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Roma, i convocati di Di Francesco: Nainggolan c’è

Ecco l'elenco dei giocatori tra i quali il Mister sceglierà l’undici da mandare in campo contro la Lazio…

Alisson Becker
Bogdan Lobont
Lukasz Skorupski

Juan Jesus
Aleksandar Kolarov
Hector Moreno
Federico Fazio
Bruno Peres
Emerson Palmieri
Kostas Manolas
Leandro Castan

Radja Nainggolan
Kevin Strootman
Lorenzo Pellegrini
Daniele De Rossi
Maxime Gonalons
Alessandro Florenzi
Gerson

Diego Perotti
Edin Dzeko
Cengiz Under
Gregoire Defrel
Stephan El Shaarawy

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Roma, Di Francesco: “Derby fuori classifica, vorrei far giocare Nainggolan…”

Eusebio Di Francesco torna a parlare alla stampa. L'allenatore della Roma interviene in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Lazio, in programma domani alle 18. Il tecnico giallorosso risponderà alle domande dei cronisti nella sala stampa di Trigoria a partire dalle 13.45. Queste le sue parole:

Come vivranno il derby i tre azzurri tornati dalla delusione mondiale?
Due sono anche romani e romanisti quindi la sentiranno ancora di più. Mi auguro che per loro sia un motivo per rifarsi dopo la delusione e spero che mettano in campo quella rabbia e orgoglio che spesso ha contraddistinto i giocatori di Roma.

Come ha ritrovato i nazionali? Come stanno Nainggolan e Schick?
Quando si torna dalle nazionali c’è sempre qualche problemino, sono tornati in buone condizioni. Nell’insieme sono contento. Nainggolan tra oggi e domani decideremo. Schick invece non sarà convocato, sta migliorando, lui rientrerà ad allenarsi con la squadra quando riferirà di star bene, sennò con me non si allena.

Si sente di mandare un messaggio ai tifosi che andranno allo stadio?
Io penso che lo sport debba unire e non dividere. Poi mi auguro che vinca la Roma. Pochi giorni fa mi ha colpito l’affetto per l’anniversario della morte di Gabriele Sandri, questo è lo sport. Mi auguro che domani sia una festa dello sport, di civiltà e che vinca la Roma.

Cosa cambia dal punto di vista nell’affrontare il derby da allenatore?
Sicuramente sarà ancora più dura per me viverla dall’inizio. Da calciatore metti in campo tutto quello che hai, da allenatore spesso dipendi più dagli altri. Sarà bellissimo e sono contento di potermela giocare. Le due squadre stanno vivendo un ottimo momento di classifica e di condizione

Che cosa deve temere la Roma della Lazio?
Se ha fatto tanti punti vuol dire che sono forti. Hanno grandi capacità, sanno ripartire nell’immediatezza. Immobile attacca la profondità, anche con l’Italia l’ha fatto 3-4 volte. E’ il più pericoloso della Lazio, ha numeri veramente importanti per un attaccante.

Come sta vedendo Kolarov?
Bene, è tranquillo. Mi sono fatto male al ginocchio e mi ha fatto una battuta “Mister ho giocato io nella Lazio, non te”. Ha grande personalità e forza, la affronterà nel modo giusto.

Quanto incide il risultato sulle prospettive del campionato?
Incide, ma la tolgo dalla classifica questa partita. Mi piace viverla come una partita diversa dalle altre, che ci potrebbe dare il là per continuare il nostro percorso. Giocheremo per i tre punti. La Lazio è veramente brava a ripartire, dobbiamo stare attenti. Non dobbiamo snaturarci.

Cosa ha Schick esattamente?
Non lamenta dolore, è in crescita da quel punto di vista. Lui ha una fibrosi da sistemare muscolarmente, si rischia di potersi fare male da altre parti se non si è a posto. Deve stare al top per metterlo subito in campo in qualche gara dopo 3-4 giorni con noi. A volte non tutti i calciatori recuperano allo stesso modo, è una questione fisica, ma anche emotiva. Ho detto ai dottori di darmelo quando è al top e quando sta bene. Si sta allenando, ha fatto anche qualcosa con il gruppo a livello fisico, non con la palla, ma sta bene. Lo voglio ad una condizione ottimale. Dico a Roma Tv di riprenderlo così lo vedono tutti.

L’eliminazione dell’Italia può incidere sul rendimento dei giocatori che domani saranno in campo? Che idea ha per il calcio italiano?
Le seconde squadre sono la prima cosa che farei. Bisogna lavorare meglio con i nostri giovani, per avvicinarli di più alla prima squadra dal punto di vista fisico e caratteriale è importante il processo. Non deve essere necessario il prestito, giocando nelle seconde squadre possono fare il salto di qualità. Il bello del calcio è che dopo grandi sconfitte nascono grandi vittorie, ti puoi subito rifare. Mi auguro per loro di vincere.

Con De Rossi ha parlato?
Io parlo con tutti, ma sono cose nostre. C’è un grande dispiacere, io cerco di motivarli per la Roma. Hanno grande voglia di rifarsi.

Andrebbe bene anche non perdere?
Pareggiare? Non mi piace partire con una cosa del genere, non lo direi mai alla mia squadra. Abbiamo visto cosa è successo col Napoli. Stiamo facendo insieme un certo percorso, non lo cambio nemmeno in questa partita. In partenza non chiederò mai ai miei giocatori di pareggiare. Quando cerchi di dare una mentalità dai una mentalità in tutte le situazioni.

Nainggolan può essere al 100% oppure il derby è una partita tale in cui si può giocare anche all’80%?
Nainggolan può essere un giocatore importante anche all’80%. Credo di schierarlo pensando che sia al 90% della condizione. Tra oggi e domani mi auguro che dia le risposte giuste, vorrei farlo giocare.

Cosa sarebbe disposto a fare pur di vincere?
Niente, non ho la possibilità fisica di farlo. Farò di tutto per vincere, è una cosa doverosa per il pubblico. Il fatto di avere tanta gente allo stadio è un grande segnale, non vogliamo deluderli. Promesse particolari non voglio farle.

Su Inzaghi. Quale sarebbe il nome giusto per la Nazionale?
Lui è sicuramente più giovane di me, il mio percorso è stato totalmente differente. Gli ho fatto i complimenti per come ha saputo gestire il gruppo e l’ambiente. Abbiamo delle similitudini motivazionali e di gestione. Ha fatto qualcosa di importante e con poca esperienza. Come allenatore della Nazionale non avrei preferenze, mi auguro solo che si inizi a lavorare in un certo modo. Sono più importanti gli obiettivi, devono essere create maggiori infrastrutture, ci sono tanti allenatori bravi in Italia. E’ troppo facile dire Ancelotti, mi piace, è un grande allenatore, ma non devo pubblicizzare nessuno

Lei si sarebbe dimesso al posto di Tavecchio?
Oggi come oggi parlare della Nazionale è come sparare sulla Croce Rossa, sono concentrato sul derby. Ognuno è padrone del suo destino, le situazioni vanno vissute. Mi sarei potuto dimettere, ma sono curioso di sentire i programmi e cosa proporrà. Mi interessa in maniera relativa ora, ho da pensare ad altro.

Ci può essere un cambio in attacco in base alla scelta di Nainggolan o meno? Possiamo vedere Gerson?
La scelta di Nainggolan non incide sulla scelta degli altri, non cambia il tridente in base a Nainggolan. Non ci avevo dato peso però, ora devo pensarci. Non inciderà sulla mia scelta.

Tecnicamente chi è più forte tra Roma e Lazio?
Per me con merito tutte e due le squadre sono lì. Tutti dicono che siamo più forti tecnicamente della Lazio, ma loro negli ultimi anni hanno sbagliato pochissimo negli acquisti. Sono molto bravi a fare le scelte, hanno fatto un ottimo lavoro in questi anni. Milinkovic-Savic è un giocatore importante, così come Immobile, che aveva fatto male a Siviglia. Hanno rigenerato alcuni giocatori come Luis Alberto, è un giocatore decisivo. Oggi come oggi sono squadre che se la giocano alla pari, lo dicono i numeri.

Come ha preso le parole di Bruno Conti che ha detto che ha riportato la romanità? Spalletti ha parlato spesso di “Stile Roma”, a che punto siamo?
Lo stile Roma va costruito dall’alto, da una società che sta cercando di fare le cose come si deve. Mi inorgogliscono le parole di Bruno, ma mi sento integrato in questo contesto e mi sento della Roma. Cerco di trasmettere a squadra e ambiente amore ed entusiasmo.laroma24

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Roma, Alisson su Strakosha: “Grande portiere”

Precedenti non positivi per Alisson Becker contro la Lazio. In vista della stracittadina di sabato, il portiere giallorosso vuole invertire il suo personale trend negativo, come ha rivelato ai microfoni di Sky Sport 24:"Ho già giocato il derby in Coppa Italia, purtroppo non ho vinto ma ho imparato cosa significa il derby per i tifosi. Non vedo l'ora di esordire nella stracittadina anche in serie A, magari vincendo, sarebbe importantissimo. Mi sento pronto per questa grande gara. Sono migliorato sotto tutti gli aspetti, è importante lavorare per riuscire a fare sempre meglio. Sarà una grandissima partita tra due squadre che stanno giocando bene. Anche la Lazio sta facendo un grande campionato". Poi sul collega-avversario Thomas Strakosha: "È un gran portiere, giovane come me anche se ho qualche anno in più di lui (tre anni, ndr). È bravo tra i pali e con i piedi. Gioca in una squadra che ha un gioco diverso dal nostro ma sta facendo molto bene".lalaziosiamonoi.it

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Roma, Strootman: “Derby speciale senza favorite”

Dopo gli appuntamenti delle nazionali ormai a Roma si pensa soltanto al derby di sabato. Inzaghi aspetta il ritorno di Luis Alberto, Lukaku e Milinkovic impegnati ieri sera in amichevole con le rispettive rappresentative, mentre Di Francesco oggi avrà di nuovo a disposizione Strootman. Proprio il centrocampista, dopo la vittoria dell’Olanda per 3-0 sulla Romania, ai microfoni di Premium Sport ha parlato della stracittadina: “Il derby è una partita speciale. Quest’anno sia la Roma che la Lazio stanno facendo bene, sarà una sfida top. Non c’è un favorito, vedremo sabato chi starà meglio e prenderà i tre punti”.lalaziosiamonoi.it

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Roma, Nainggolan: “Dovrei star fermo due settimane, ma ci sto provando…”

  vuole fare di tutto per giocare il derby. Il centrocampista è  alle prese con una piccola lesione agli adduttori preoccupa  e i medici, ma il belga vuole esserci ad ogni costo in una delle partite più importanti per la Roma e lo ha detto anche al suo procuratore: "Viviamo alla giornata. Questo sarebbe un infortunio che richiede due settimane di stop, ma sto facendo di tutto per provare a giocare".

(corsport)

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Roma, Di Francesco: “Complimenti ad Inzaghi, sarà derby d’alta classifica”

Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, ha parlato di Italia-Svezia in programma questa sera:

"Italia-Svezia? L’importante è vincere, dobbiamo portare a casa questa qualificazione perché è troppo importante per l’Italia e per tutto il sistema calcistico. In Svezia magari ci si aspettava una partita diversa anche se sappiamo che da quelle parti si gioca con grande fisicità. Noi non ci siamo espressi al meglio ma sono convinto che possiamo rifarci. La Nazionale in queste partite ha sempre tirato fuori quel qualcosa in più per potersi qualificare. Ricordo che nel 1982 nel girone eliminatorio abbiamo avuto grandissime difficoltà, nessuno avrebbe mai pensato che l’Italia avrebbe potuto vincere quel Mondiale e invece è andata così", le sue parole a Premium Sport.

Il tecnico ha parlato anche di temi romanisti: "La Roma è in crescita, peccato in questo momento per la sosta, però ci sta, fa parte del gioco. Speriamo di ripartire con lo stesso piede con cui abbiamo finito. Trigoria mezza vuota? Abbiamo lavorato con quelli che c’erano, io ritengo che quando si allenano delle grandi squadre si sappia che tanti calciatori possono andare in nazionale, ti toglie qualcosa ma deve essere anche motivo di grande orgoglio per il fatto che questi ragazzi stanno facendo veramente bene nel club.Avremo poco tempo per preparare il derby, ma come ce l’hanno altre squadre del nostro livello. Che cosa è il derby a Roma? Lo racconto con un aneddoto vissuto personalmente. La prima volta che ho giocato un derby, prima della gara siamo andati tutti insieme sotto la curva Sud. Vi assicuro che prima di una gara non mi erano mai tremate le gambe. Quella volta sì. E questa è un’emozione unica, non è mai stata una partita come tutte le altre. Sarà una partita da alta classifica, colgo anche l’occasione, dopo averlo fatto già in passato, di fare i complimenti a Simone Inzaghi, che sta facendo veramente un ottimo lavoro. Ha grande capacità sotto l’aspetto tecnico-tattico e sta mantenendo bene il gruppo in un ambiente non facile. Se Nainggolan ci sarà?  Ci porteremo dietro questa valutazione fino all’ultimo, decideremo tra giovedì e venerdì. Peccato, stava crescendo. Perché Nainggolan segna meno della scorsa stagione? Parliamo meno dei singoli e più dei meccanismi di squadra, meglio qualche rete in meno ma qualche vittoria in più. Schick? È una prima o seconda punta che ha dato il meglio giocando sul centro-destra. Il campo è grande, uno bravo come lui saprò dove metterlo. Le parole di Dzeko sullo scudetto? Diciamo che glielo auguro… Non ci poniamo limiti o obiettivi, sarebbe bello stare in alto il più a lungo possibile ma la strada è ancora lunga. Ci vuole tempo per assimilare un nuova filosofia. I rivali più temibili? Il Napoli ha eccellenti meccanismi e un ottimo allenatore ma ritengo la Juventus ancora la squadra da battere. Totti? Non sa ancora cosa fare da grande, è giusto che faccia questo percorso per capire. L’importante è che non faccia l’allenatore perché qui ci sono io! Scherzo, eh…". romagiallorossa

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Roma, Dzeko: “Proteste finite, finalmente un derby con lo stdio pieno”

È iniziata ufficialmente la settimana del derby. Sabato Roma e Lazio, mai così vicine ai piani alti negli ultimi anni, si sfidano in una stracittadina attesissima. Anche a livello ambientale con almeno 50mila spettatori sugli spalti. Chi non vede l’ora di giocarlo in casa giallorossa è Edin Dzeko. L’attaccante bosniaco ne ha parlato ai microfoni di Kicker: “Sabato abbiamo il derby, per chi non lo vive è difficile capire: se vinci per i tifosi la vita è più bella. Finalmente le proteste dei tifosi sono finite, quindi vivrò il derby più caldo. Sfide così in uno stadio semi-vuoto erano tristi".lalaziosiamonoi.it

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Caso Serbia, Kolarov è gia a Roma. Milinkovic giocherà in Corea domani

C'è preoccupazione in casa Lazio per quanto riguarda Sergej MilinkovicSavic. Il centrocampista serbo tornerà dagli impegni orientali della sua Nazionale solamente a 48 ore dal derby. Una situazione che potrebbe farlo rientrare a Formello stanco in vista dell'importante impegno di campionato. Dopo aver giocato la sfida contro la Cina, il centrocampista laziale dovrebbe scendere in campo anche contro la Corea del Sud martedì. A far discutere è soprattutto la notizia che riguarda Kolarov e il ritorno del terzino nella Capitale nella giornata di ieri. Oggi pomerigio lavorerà sul  campo a Trigoria, il ct della Serbia Krstajic lo ha  escluso dal blocco dei titolari nella prima gara, non lo utilizzerà nel prossimo impegno. Stesso trattamento dovrebbe toccare anche a Tadic, Kostic e Tosic, anche loro pronti a tornare prima dai rispettivi club.

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Roma, lieve lesione per Nainggolan: derby a rischio

Dal profilo  della Nazionale arrivano notizie negative su In seguito agli esami svolti questa mattina dopo il problema accusato ieri in allenamento, il centrocampista della Roma ha riportato una piccola lesione muscolare all'inguine che gli impedirà di giocare le due partite con il Belgio e farà subito ritorno nella Capitale.laroma24

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Udinese, Del Neri: “Lazio di alto livello, ma non firmo per il pari”

Poco tempo per festeggiare la qualificazione ottenuta con due turni di anticipo ai sedicesimi di finale di Europa League. Quest'oggi infatti per la Lazio è già giorno di vigilia della sfida contro l'Udinese. I friulani arriveranno nella Capitale nel pomeriggio, ma prima della partenza il tecnico Luigi Del Neri è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara: "Se firmo per un pareggio? Meglio una vittoria. Il calcio è fatto di tante cose, dall’intensità, alla tenuta mentale, alle qualità per l’intercambialità, l’assorbimento, siamo sulla strada giusta. Sappiamo che affrontiamo partite non facili. Conosciamo bene la nostra dimensione e sappiamo dove possiamo arrivare". Poi prosegue: "Davanti ci sarà Immobile, poi hanno tanti giocatori molto tecnici, e forti tatticamente come Marusic, Milinkovic, Lucas Leiva, Parolo. Se è così in alto in classifica, qualche qualità importante ce l'hanno e forse più di una. Dovremo stare attenti sarà una partita difficile. Dobbiamo provare a esprimere il nostro calcio. Non possiamo solo pensare a ripartire, dobbiamo avere la mentalità di provare a far male al nostro avversario. Dobbiamo avere le caratteristiche per combattere alla pari con l’avversario, che è molto forte e va affrontato con umiltà". Poi conclude: "La Lazio è una squadra che ha tutte le caratteristiche per giocare ad alti livelli. Ha il capocannoniere del campionato, ha trovato un assetto tattico molto valido e adatto alle loro caratteristiche. Luis Alberto è molto bravo nei movimenti. Lucas Leiva è importantissimo, ha trovato un uomo di qualità e quantità che ha sostituito benissimo Biglia. Ha anche dei cambi importanti, però è una partita a cui ci dobbiamo credere".lalaziosiamonoi.it