Proposte indecenti, altrimenti Milinkovic rimane a Roma. La citazione hollywoodiana è di Igli Tare, il messaggio per le pretendenti non potrebbe essere più chiaro.Adekanye è ufficiale, Lazzari e Jony lo raggiungeranno presto, per Vavro la distanza con il Copenaghen si assottiglia sempre di più. Una volta archiviati questi quattro colpi in entrata, il direttore sportivo dovrà maneggiare con cura anche il fronte uscite. La necessità di potare la rosa a disposizione di Simone Inzaghi è assoluta (fatta per Neto e Jordao al Benfica), ma non riguarda di certo il fuoriclasse serbo: «Il giocatore e la società sono contenti di proseguire insieme», assicura Tare. Sembra di sentire il Claudio Lotito della scorsa estate, irremovibile sulla cessione del Sergente, più che quello attuale, aperto invece a soddisfare l’eventuale richiesta del ragazzo di provare nuove avventure. La Lazio però non vuole comunicare l’idea di trovarsi in trepidante attesa di un’offerta faraonica. Si facciano pure avanti il Paris Saint-Germain, la Juventus, il Real Madrid o chi per loro, ma con sacchi di monete parecchio sonanti. Il nodo sta nel capire chi, tra le potenziali pretendenti, romperà il ghiaccio: per ora, niente di nuovo sui tavoli di Formello. Quando Mateja Kezman, l’agente di Milinkovic, farà il punto della situazione con la Lazio, porterà all’attenzione l’interesse di Leonardo e del suo Psg. Una destinazione per cui Sergej non mostra indifferenza: il “mi piace” su Instagram alla nuova maglia del club transalpino può voler dire tutto o nulla, ma ai tempi dei social fa sicuramente rumore. Per il resto, la Juventus si gode il colpo Rabiot e, se proprio dovesse compiere uno sforzo, guarderebbe al grande ex Pogba. Stesso oggetto del desiderio di Zidane, che considera il connazionale come priorità per il centrocampo del Real Madrid. Proprio dai blancos è in uscita Dani Ceballos: ecco, nella scala di valori di Tare, il fresco campione d’Europa Under 21 rappresenta il profilo ideale di “erede di Milinkovic”. Il classe 1996 spagnolo vuole giocare, sta spingendo per lasciare Madrid. In prestito però: il suo sogno è tornare un giorno al Bernabeu da titolare. Da parte sua, il Real non avrebbe problemi a monetizzare: la richiesta sarebbe di 40-50 milioni, senza trascurare la concorrenza per il talento iberico. Il quoziente di difficoltà è elevato. A ruota, l’alternativa che piace a Tare si chiama Dominik Szoboszlai. Quello per il gioiello classe 2000 del Salisburgo è un interesse concreto, la Lazio ha già mosso i primi passi per capire la fattibilità dell’operazione. È la speranza del calcio ungherese, l’egemonia fisica e le doti da giocoliere ricordano proprio Sergej. Su di lui c’è mezza Germania (Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Lipsia) e mezza Europa, a cominciare da Arsenal, Barcellona e Juventus. La strategia della Lazio sarebbe quella di presentarsi come la piazza ideale dove esplodere, proprio come avvenuto per Milinkovic. Sempre che il serbo, con il suo addio alla Capitale, faccia scattare realmente il domino. LaRepubblica