Categorie
CALCIOMERCATO

Lazzari, Ds Spal: “Siamo a buon punto, ma ci sono ancora cose da chiarire”

Una SPAL in via di costruzione, con tanti elementi della rosa biancazzurra ambiti sul mercato.
Tra entrate e uscite: questo il punto della situazione che il DS della truppa estense, Davide Vagnati, ha tracciato a Tuttomercatoweb.com.

Sembra cosa fatta per il passaggio di Antenucci al Bari, accordo trovato.
"Non mi pare sussista un accordo tra Antenucci e il Bari. Indubbiamente il calciatore piace ai pugliesi, abbiamo dialogato con il club ma il punto di incontro non è stato trovato, e non è scontato che sia Bari la destinazione".

Richieste del Bari anche per Costa, che come Schiattarella pare in uscita. E' così?
"Anche Costa è un profilo con diverse richieste, oltre al Bari ci sono altre due-tre situazioni da valutare, ma noi non abbiamo l'esigenza di mandare via nessuno: anche Schiattarella ha richieste, ma hanno dato tanto per la nostra causa, non è una necessità privarci di loro. E' giusto si guardino intorno, ma non sussiste fretta".

In uscita anche Lazzari: a che punto è la trattativa con la Lazio?
"Ne stiamo parlando, ci sono ancora delle situazioni da chiarire, e finchè non ci sono le firme sul contratto non si può parlare di cosa fatta. A ogni modo siamo a un buon punto".

Rumors vogliono anche uno scambio con il Torino per quando concerne Fares-Bonifazi.
"Il nostro mercato non è su Fares, che non pensiamo di dare via. La sostenibilità dell'azienda rientra nei nostri obiettivi, ma a essa va coniugata la salvezza: se Lazzari andasse via, difficilmente ci priveremo di altri importanti elementi. Salvo poi che non arrivi offerte che devono proprio essere irrinunciabili".

Petagna proseguirà la sua avventura a Ferrara?
"Si, stesso discorso fatto per Fares. Qualcuno, quando investimmo su Petagna, ci prese per pazzi, ma noi capimmo subito la gran voglia di fare che aveva: lui è stato bravo a dimostrarla, noi a fare l'investimento che si è poi rivelato giusto".tuttomercatoweb.com

Categorie
CALCIOMERCATO

Sorpresa Capanni, incontra e chiude con il Milan

Il Milan è a un passo dal chiudere la trattativa per il fantasista brasiliano classe 2000 Luan Capanni. Incontro nel pomeriggio a Casa Milan, la chiusura è vicina. L'incontro per la trattativa è avvenuto a Casa Milan tra Geoffrey Moncada, responsabile dell'area scouting, e Mikael Silvestre, ex calciatore e attuale agente del calciatore: Capanni ha parlato anche con Zvonimir Boban, presente presso gli uffici della sede rossonera, presente per condurre l'operazione di mercato. ​

CHI E' CAPANNI – Dias Luan David Capanni, diciannovenne di San Paolo, arriva dalla Lazio Primavera: 190 cm di altezza, pescato dal ds della Lazio Tare l'anno scorso in Brasile dal Flamengo Under 20, stesso club da cui arriva Lucas Paquetà, può giocare in Primavera solo da fuori quota, avendo compiuto 20 anni. L'anno scorso con la maglia dei biancocelesti in Primavera 2 ha realizzato 13 reti in 24 presenze.: considerato uno dei più promettenti della sua nidiata insieme a Vinicius Junior e allo stesso numero 39 dei rossoneri, è arrivato in Italia a parametro zero. ​calciomercato.com

Categorie
CALCIOMERCATO

Dall’Inghilterra: il Liverpool si rivolge alla FIFA per Adekanye

Come riporta il ‘London Evening Standard’, il Liverpool si è rivolto alla Fifa contestando una potenziale violazione delle norme internazionali relative ai trasferimenti: un tapping up. La squadra inglese, infatti, sostiene che Adekanye sia stato contattato prima che il suo rilascio fosse effettivamente confermato dal club titolare del cartellino. Questo andrebbe a violare la norma che impedisce ai calciatori Under 23 di negoziare con club stranieri durante gli ultimi sei mesi di contratto. A tal proposito, non è ancora chiaro se il Liverpool deciderà o meno di avanzare una denuncia ufficiale alla FIFA. Laziopress.it

Categorie
CALCIOMERCATO

Badelj-Fiorentina difficile, Pradè: “Dovemmo ricomprarlo”

Daniele Pradè si presenta. Nella sala conferenze del Franchi, il nuovo direttore sportivo della Fiorentina alla seconda esperienza in viola, risponde alle domande dei giornalisti presenti.

Il dirigente romano prima delle domande prende la parola: "Tante volte non diamo un significato importante alla parola grazie ma per me è fatto col cuore. Grazie a Joe (Barone, ndr), al Presidente Commisso che mi ha detto che anche a 70 anni va al doppio della mia velocità. Voglio iniziare un percorso insieme a tutti quanti, da Montella ai tifosi. Un grazie anche alla città: è stato tutto strano ma la mia famiglia è stata la prima ad essere contenta di tornare a Firenze. Una delle città più belle del mondo. Ho sentito anche i Della Valle, visto che soprattutto con Andrea avevo un rapporto non solo professionale. Anche quando scomparve mio padre, Andrea venne da me nonostante tutti i suoi impegni. Mi hanno fatto un augurio per questa nuova esperienza dicendomi: abbiamo scelto le persone giuste per la Fiorentina. Poi voglio dire un'altra cosa perché era una promessa. Quando lasciai la Fiorentina non era previsto, tanto che il giorno prima avevo trattato un giocatore in Spagna. Poi il giorno dopo il comunicato con cui mi hanno esonerato. Mi hanno chiamato tutti ma il primo è stato Davide Astori. Gli avevo promesso: un giorno ritorneremo insieme. Eccomi, Davide, sono qui".

Sul Fair-play finanziario: "La proprietà ha subito fissato un incontro con la UEFA per chiarire la situazione. Ma è tanto complessa che ci vorrebbe un giorno intero per definire tutto. Detto questo, un piano già ce l'ho. Ho un tetto salariale più alto rispetto alle altre volte ma siamo in una situazione di difficoltà, visto che abbiamo 75 calciatori sotto contratto, di cui circa 60 non funzionali al nostro progetto. Bisogna assolutamente snellire. Ma non mi sono state chieste plusvalenze".

Su De Paul: "Mi piace moltissimo ma lui non è raggiungibile per noi come per tante altre squadre. Come detto prima, pensiamo allo snellire la rosa, poi penseremo agli acquisti".

Su Veretout: "Ha chiesto di essere ceduto per crescere di livello. Ci sono più squadre che stanno parlando con noi ma nessuna ha ancora fatto un'offerta scritta. Il ragazzo è disponibile, si allena con noi e cercheremo di trovare una soluzione. Non vogliamo contropartite. Solo lui ha chiesto la cessione".

Su Chiesa: "Io posso soltanto dire che quando tornerà dalle vacanze gli parlerò e gli spiegherò il mio progetto. Ci metteremo seduti e capiremo bene la sua testa e che cosa recepirà. Per ora non ci sono stati contatti, aspettiamo che torni".

Su quali ambizioni: "Facciamo le cose con grandissima pazienza: lo chiedo alla proprietà e alla tifoseria. Le cose vanno costruite piano piano, la situazione è diversa dal 2012. Ci sono tanti giocatori da cedere. Garantire oggi un risultato sportivo non sarebbe corretto. Si acquisisce col tempo".

Sugli eventuali acquisti: "Non serve a niente comprare giocatori come Higuain, è più importante attenersi al programma che abbiamo stilato. La gente si aspetta che ci mettiamo la faccia e l'identità, non vuole nomi. L'entusiasmo si crea così. Partiamo da un modulo di base: il 4-3-3 che può cambiare in determinate situazioni. Avremo un play e due difensori centrali che giocano il pallone".

Su Pavoletti: "È incedibile".

Su Dragowski: "Se sceglierà di restare alla Fiorentina, sarà il portiere titolare della squadra".

Su Inglese: "È un calciatore che ci piace ma a quei costi non è sostenibile".

Su Bennacer: "È un giocatore che mi piace da tanto ma lui vorrebbe giocare una competizione europea".

Sulla figura di Andrea Mancini: "Stiamo organizzando un gruppo di lavoro, che non è solo di scouting perché seguiranno tutti i giocatori, anche i nostri che magari sono in prestito. Ci saranno 4-5 elementi che ci accompagneranno nel nostro percorso, lui è uno di questi".

Su Daniele De Rossi: "È stato un po' come 'quattro amici al bar'. Il rapporto tra me, Daniele e Vincenzo è questo e ne abbiamo parlato informalmente. Non c'è stata una vera e propria offerta, quindi non c'è stato un no". 

Sul cercare giocatori in grado di gestire lo spogliatoio: "Mi piacerebbe riprendere un Lupatelli, una persona che stia nello spogliatoio in un modo. Viviano è un portiere fortissimo ma se noi teniamo Dragowski noi non possiamo tenere un portiere come lui. Mi ha anche detto che avrebbe aiutato ma avrebbe messo troppa pressione a Dragowski".

Su Montella: "L'ho trovato non carico, stracarico. Ha tantissime idee e l'ho trovato più uomo. Lo conosco talmente bene che so tutto di lui, non può non essere motivato. Se fallisce qui sarà un fallimento totale per lui, quindi non può che dare il 110%".

Su Badelj e Biglia: "Sono due calciatori forti con problematiche diverse. Biglia è in scadenza ma ha un contratto molto alto, per Badelj bisognerebbe ricomprare un giocatore andato via a zero…"

Su Borja Valero: "C'è stata la suggestione. Per quello che ha dato era normale che fosse così, ma ha uno stipendio troppo alto".

Su operazioni come Cuadrado e Gomez: "La prima è stata una particolare operazione ma certamente ottima. La seconda me la tengo addosso per tutto ciò che è successo. È andata male ma ha acceso un grande entusiasmo. Io ho sempre avuto indipendenza e così sarà anche questa volta, anche se condividerò ogni scelta".

Sul rapporto ds-allenatore: "L'allenatore è il timoniere della barca quindi per forza di cose ci sarà condivisione. Però scegliamo noi della società, pur con l'avvallo dell'allenatore".

Sullo staff sanitario: "Ci dobbiamo parlare perché vogliamo cambiare qualcosa anche lì".

Su Benassi: "Ci piace e non abbiamo mai trattato con il Genoa. Deve andare in Nazionale".

Su Saponara, Eysseric e Cristoforo: "Li valuteremo in ritiro".

Sulla richiesta di tempo: "Vogliamo una squadra competitiva già da questa stagione. Ci vuole tempo per essere come l'Atalanta, mio riferimento al moment. Quest'estate non faremo acquisti prima del 10 agosto".

Ancora su Chiesa: "Ci parleremo".

Su Simeone: "È un giocatore forte che vogliamo assolutamente rigenerare. È uno dei non 60, anche perché sul mercato ci sono profili che non gli sono superiori. Poi mi piace una cosa: quando un attaccante fa male una stagione, quella dopo deve mangiare l'erba".

Su Lirola: "Non è una pista che possiamo seguire".

Sul settore giovanile: "Cambieremo. Vogliamo ridare un'identità al territorio, ci piacerebbe molto costruire una squadra italiana o toscana in futuro ma è molto difficile".

Sui giovani: "Li vogliamo valutare tutti in ritiro".

Sulle plusvalenze: "Mi hanno detto che non importa fare minusvalenze. A chi me l'ha comunicato, lo volevo baciare… (ride. ndr)".

Su eventuali cessioni ai NY Cosmos: "Non è possibile dal punto di vista legale…".

Su Terzic: "C'è ancora un posto da extracomunitario ma lui va valutato".

Su Lafont: "Ci ha chiesto di valutare le offerte ma è stata una decisione nostra quella di mandarlo a giocare. Voglio specificare una cosa: non ci saranno più situazioni come quella legata a Zaniolo. Faremo tutte operazioni con un controriscatto per noi, e così è stato per Lafont".

Sull'elezione del Presidente del Parlamento Europeo tifoso viola: "Noi facciamo parte dei muri di Firenze e se lo dovrò incontrare nel suo ufficio lo farò".

Ancora su Veretout: "Non avendo avuto offerte ufficiali non posso dare una risposta, anche se abbiamo parlato con tutti gli interessati".

Su Commisso: "Chiama dieci volte al giorno, voleva essere anche qui in conferenze call (ride, ndr)".

Su Ounas e Rog: "Rog non ci piace, Ounas invece sarebbe funzionale ma se gli offri Veretout, loro ti chiedono anche la differenza".

Sui rimpianti della precedente esperienza: "L'aereo di Berbatov. È stato quello il più grande rimpianto. Oppure quando eravamo secondi in campionato e non siamo stati in grado di soddisfare un allenatore (Sousa, ndr) con un acquisto che gli avrebbe dato la giusta tranquillità: Mammana. Lì si è perso l'equilibrio ed è stato tutto un uno contro l'altro. 

firenzeviola.it

Categorie
CALCIOMERCATO

Ieri summit con Lucci: il punto, da Correa a Badelj

Un summit tra conferme, possibilità, idee di mercato. Nella giornata di ieri Alessandro Lucci era a Formello: summit con più ipotesi sul tavolo di Igli Tare tra chi resta, chi può partire e idee in entrata. Prime firme e primi nomi, Milan Badelj che è uno dei sogni non celati per la Fiorentina che verrà e ipotesi discussa oggi anche da Daniele Prade in conferenza. Poi Joaquin Correa, richiesto in Spagna, anche Alessandro Murgia, pronto a vestire definitivamente la maglia della SPAL. Non solo, Lucci e la Lazio hanno discusso anche di altre ipotesi. Una è Andrea Bertolacci, libero dal contratto col Milan. E tra le idee biancocelesti… tuttomercatoweb.com

Categorie
CALCIOMERCATO

PAIDEIA – Ecco Denis Vavro: visite mediche, poi la firma (VIDEO)

Inizia con le rituali visite mediche l’avventura di Denis Vavro con la Lazio. Il giocatore slovacco ha ritardato di qualche ora il suo appuntamento, avendo perso il volo con orario di atterraggio previsto per le ore 9. Ieri il suo agente Petras presente a Formello, si è incontrato con la dirigenza biancoceleste limando gli ultimi dettagli. La Lazio avrà così il suo nuovo difensore centrale, classe '96, in arrivo dal Copenaghen, dove ha collezionato 50 presenze e 2 gol.

Gianlucadimarzio.com

Categorie
CALCIOMERCATO

Il PSG fa il pieno di mezzali, c’è ancora spazio per Milinkovic? Kezman atteso a Roma

Antenne dritte a Formello, la questione Luis Alberto può cambiare gli equilibri del calciomercato. La cessione più quotata – almeno in partenza – di Milinkovic dunque, potrebbe essere rimandata ancora. La lista delle pretendenti sembra assottigliarsi, mentre il serbo, meno polemico e più taciturno del collega spagnolo,attende di conoscere il suo futuro. L'edizione odierna de 'Il Messaggero' parla di un accordo che sarebbe stato trovato fra Kezman (ag. del giocatore) e Leonardo per portare Sergej a Parigi. 25 milioni in 5 anni di contratto. Agente che è atteso a Roma a breve, per fare il punto della situazione prima dell'inizio del ritiro di Auronzo. Intanto però, oltre a Draxler e Sarabia, il PSG sta chiudendo l'ingaggio di Ander Herrera, svincolatosi dal Manchester United. Un altro centrocampista di qualità, un'altra mezzala che potrebbe chiudere lo spazio al sergente. La Lazio attende un'offerta concreta da Parigi, ma guai a dare per scontato che questa arrivi.

Categorie
CALCIOMERCATO

E se alla fine partisse Luis? Siviglia regia occulta, la Lazio spara alto

Il 9 luglio finiranno ufficialmente le vacanze dei giocatori, la rosa si ritroverà a Roma per le visite mediche pre ritiro. Fra i tanti nodi da sciogliere riguardo i singoli, quello di Luis Alberto appare fra i più complessi. Inzaghi vuole ripartire da lui, ma la vena polemica – sempre in rilievo – del giocatore non facilita le cose. La Lazio non ha preso bene le continue esternazioni in terra iberica dello spagnolo. Se da una parte Luis Alberto ha ribadito di trovarsi bene a Roma, dall'altra ha sempre una buona parola per il Siviglia e per chi lo allena adesso (Lopetegui). Insomma, la vecchia storia del piede in due staffe. La Lazio chiede per lui non meno di 40-50 milioni, ma la sensazione è che potrebbe scendere a patti di fronte ad un'eventuale presa di posizione netta del giocatore, ma senza scendere sotto i 30. D'altra parte, non sembra essere così peregrina l'ipotesi che ci sia proprio il Siviglia dietro alcune uscite del giocatore. Gli andalusi avrebbero tutto l'interesse nel creare una frattura fra il giocatore e la Lazio per poi tentare l'approccio, a maggior ragione dopo aver perso Pablo Sarabia ad una cifra di gran lunga inferiore al reale valore del giocatore, a causa di una clausola rescissoria troppo bassa. 

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazzari, per l’annuncio manca il sì di Murgia alla Spal: la situazione

Per Manuel Lazzari alla Lazio è tutto fatto, o quasi. Per l'annuncio ufficiale manca solo un dettaglio, che riguarda Alessandro Murgia. L'azzurrino deve chiudere l'accordo con la Spal per il suo contratto, stabilire definitivamente durata e ingaggio. Chiaro che adesso abbia più potere contrattuale nel discutere i dettagli con il suo nuovo club. La situazione in ogni caso non sembra rappresentare una problematica per la chiusura definitiva dell'affare. Lazzari sarà un giocatore della Lazio e Murgia della Spal.

Categorie
CALCIOMERCATO

La Lazio insiste per trattenere Caicedo: pronta l’offerta per il rinnovo

Inzaghi non demorde, spera ancora di trattenere Caicedo. L'attaccante ecuadoriano è stata una delle note liete della stagione biancoceleste e il tecnico piacentino non vorrebbe privarsene. Lui, Caicedo, ha offerte dal mercato cinese e arabo, ma nessuna delle squadre interessate – seppur pronte ad offrirgli un contratto pesante – sarebbe disposta a versare nelle casse della Lazio gli 8 milioni (almeno) richiesti da Lotito. D'altronde la scadenza del contratto attuale è fissata per giugno 2020. Per questo la Lazio sarebbe pronta ad un'offerta importante per trattenerlo, una proposta di rinnovo fino al 2021 con leggero adeguamento (1,8 milioni per i prossimi 2 anni). Non solo per accontentare Inzaghi, ma anche per sistemare una questione rimasta aperta, quella del vice Immobile. Saltato Wesley, Tare si è concentrato più su altre operazioni, senza portare avanti con decisione il capitolo offensivo del calciomercato.