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Tare a caccia del jolly: dal Belgio ecco Zulj

Tare è a caccia del 'nuovo Milinkovic'. La partenza del serbo nel prossimo mercato è un'ipotesi da tenere in considerazione, per questo il ds sta cercando in giro per l'Europa un profilo che lo possa ricordare, almeno per caratteristiche. Ecco quindi il nome di Peter Zulj, centrocampista dell'Anderlecht classe '93, di origini croate, come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport. Ha un contratto fino al 2022, è stato acquistato dallo Sturm Graz per 4 milioni di euro, ma non è mai scoccata la scintilla con il tecnico della squadra belga, tanto che il giocatore ha collezionato appena 8 presenze. Meglio avere come riferimento il suo periodo nella Bundesliga austriaca, dove ha giocato da mezzala destra in 3 moduli, collezionando 5 gol e 4 assist in 17 presenze. Il costo del cartellino è di 8-10 milioni, certamente non proibitivo.

 

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Centrocampo, Inzaghi indica ancora il nome di Baselli: Tare pronto ad un’offerta ma serve cessione di Badelj

Dopo il rinnovo di Simone Inzaghi, in casa Lazio si pensa soprattutto al calciomercato in entrata visti i nuovi impegni europei all’orizzonte, dopo la vittoria della Coppa Italia. L’attenzione di Tare è rivolta al centrocampo, reparto in cui è stato nuovamente segnalato il nome di Daniele Baselli.

Il centrocampista del Torino piace da anni a Inzaghi, che già in altre occasioni aveva indicato in lui un rinforzo ideale per la linea mediana.

La Lazio sarebbe pronta a fare un’offerta non appena verrà ceduto Badelj, ma per il Torino dovrà essere alta dal momento che si tratta di uno dei potenziali titolari a disposizione di Mazzarri.

Quest’anno, Baselli ha disputato in Serie A 34 partite segnando 4 gol: a Torino si trova benissimo con l’allenatore e con l’ambiente, ma potrebbe valutare un addio dopo 4 anni in granata per tentare una nuova avventura anche considerata la possibilità di disputare delle competizioni internazionali. gianlucadimarzio.com

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Milinkovic, Juve avanti su Real e Manchester. Resistono gli interessi per Ceballos e Szoboszlai per la sostituzione del serbo

Dopo l’arrivo di Adekanye, Igli Tare sta lavorando per piazzare gli altri colpi ritenuti prioritari: saranno tre, uno per reparto. L’operazione più calda che sta portando avanti il ds è legata a Wesley: l’intesa con l’attaccante brasiliano c’è, bisogna limare la distanza tra i 20 milioni richiesti dal Bruges e l’offerta della Lazio (attorno ai 16 più bonus). Il talento classe ’96 è il profilo scelto per alternarsi a Correa come spalla di Immobile, ma anche come ricambio dello stesso Ciro. In difesa, la probabile partenza di Wallace aprirà la strada all’ingresso di un centrale adatto alla difesa a tre: l’identikit indicato da Inzaghi è quello di Armando Izzo, che però il Torino ha tutta l’intenzione di trattenere. Della rosa granata piace anche Cristian Ansaldi, altro punto fermo per Mazzarri. Per la fascia sinistra occhio pure ad Alberto Moreno: lo spagnolo lascerà il Liverpool da campione d’Europa, il suo desiderio è quello di tornare in patria ma chissà che l’amicizia con Leiva non possa fare la differenza. È chiaro che il mercato della Lazio potrebbe assumere tutt’altra fisionomia nel caso partissero Luis Alberto e, più probabilmente, Sergej Milinkovic. Il serbo è un pallino della Juventus, che dovrà alzare però la prima offerta di 60 milioni (considerata insufficiente da Lotito). Sullo sfondo rimangono anche le ipotesi estere come Real Madrid e Manchester United. Se l’addio al Sergente si concretizzasse, Tare si ritroverebbe con un bel gruzzolo di soldi. Ecco perché è viva la tentazione Dani Ceballos, gioiello classe ’96 poco utilizzato proprio nel Real. È nato nel 2000 Dominik Szoboszlai, talentissimo del Salisburgo: sopra c’è forte quella stessa Juve che fa la corte a Milinkovic. Gli intrecci di mercato sono solo all’inizio.Repubblica 

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Izzo, ormai è tardi: Inzaghi andava assecondato un anno fa, ora parte solo per un’offerta shock

Resterà solamente un desiderio per rinforzare la propria difesa. Il momento giusto era lo scorso anno, quando lasciò il Genoa a cifre abbordabili per raggiungere Mazzarri al Toro. Oggi Armando Izzo non può più considerarsi un obiettivo verosimile per le casse della Lazio. Questo non smentisce il fatto che Inzaghi abbia nuovamente fatto il suo nome, é accaduto realmente perchè il tecnico piacentino lo ritiene il profilo perfetto da aggiungere ad Acerbi, Radu e Luiz Felipe Ramos. Reattivo, forte in marcatura, abile a proporsi e con quella personalità che permetterebbe al terzetto difensivo di fare un salto si qualità ed affidabilità. Tutte doti alle quali Cairo non rinuncerà a meno che non arrivasse un’offerta indecente, superiore ai 30 milioni di euro. Cifra alla quale può avvicinarsi solo la nuova Inter di Antonio Conte. L’identikit è tracciato, ma per Izzo è troppo tardi.

DB Radiosei

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Luis Alberto: offerta super o resta con adeguamento contrattuale

Vorrebbe tornare in Spagna, Luis Alberto, ma il Siviglia gioca al ribasso. Non arriveranno mai i 40-50 milioni pretesi da Lotito, per questo Inzaghi è riuscito a bloccarlo e lo spagnolo potrebbe tornare a sorridere con un importante adeguamento. Invece la Lazio non è riuscita a convincere Caicedo sul rinnovo, per questo dev'essere per forza ceduto: andrà negli Emirati o in Cina, a meno che Inzaghi non riesca a fargli cambiare proposito. In ogni caso è già pronto Wesley come sostituto. Il primo colpo Adekanye andrà invece testato, ma questo potrebbe implicare anche il cambio di modulo. Chissà se Inzaghi ha deciso dopo tre anni di rinnovare il ciclo anche dal punto di vista tattico. Il 4-3-3 potrebbe aver fatto un giro immenso per tornare ad essere l'assetto. Di sicuro lo sgamato (in questa stagione) 3-5-2 sembra in bilico. Lo scopriremo mercato facendo.  Ilmessaggero

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Difesa, Izzo il sogno proibito

Inzaghi vuole ripartire dalla difesa. Fra tutti i reparti – in attesa del futuro di Milinkovic e Luis Alberto – quello arretrato va ristrutturato nettamente. Il tecnico vuole un clone di Acerbi, ovvero un giocatore pronto, italiano e leader. Ci saranno delle cessioni, Wallace è prossimo all'addio e bisognerà valutare il futuro di Bastos e Patric. Con Radu che potrebbe partire dalla panchina, c'è bisogno di investimenti. Il nome di Izzo è fra i più graditi al tecnico, che vede in lui il perfetto centrale destro, adattabile anche come esterno o terzino. Il giocatore campano però, costa caro. Il Torino lo ha acquistato per circa 10 milioni, ora ne vale più del doppio, visto che Cairo ne chiede 25. 

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Calciomercato, a sinistra spunta Fares: Tare tenta il colpo con la Spal

Manca solo l'ufficialità, ma Inzaghi sarà l'allenatore della Lazio anche la prossima stagione. Ora il mercato, visto che proprio la sessione estiva era al centro delle richieste del tecnico alla società. Il nome di Fares (esterno algerino classe 96' della Spal) è fra i più caldi. Semplici non vorrebbe privarsi in un colpo solo di Petagna, Lazzari e dello stesso Fares, per questo la trattativa potrebbe essere complicata. Intanto la Spal lo riscatterà dal verona per circa 4 milioni di euro, poi si siederà al tavolo delle trattative, come riporta Il Messaggero. La Lazio può giocare la carta Murgia, che Semplici vorrebbe trattenere anche anche la prossima stagione, Potrebbe entrare nella trattativa anche Bruno Jordao, con l'aggiunta di 5 milioni direttamente al Verona, che possiede una percentuale sulla futura rivendita del giocatore. 

 

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Svolta Inzaghi, nei prossimi giorni incontro e rinnovo

Simone Inzaghi e la Lazio ancora insieme. Nei prossimi giorni l'allenatore biancoceleste firmerà il rinnovo di contratto (con scadenza 2020) per prolungarlo di un altro anno. 

E' fatta dunque, l'accordo di massima tra Inzaghi e il club è stato trovato nelle ultime ore e sarà formalizzato nei prossimi giorni. 

Gianlucadimarzio.com

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No allo smantellamento del centrocampo: ripartire da Luis Alberto per convincere Inzaghi?

Il 3 giugno il calciomercato darà il suo via per un'estate calda, soprattutto per il mondo allenatori. Ma non solo. Tanti i grandi giocatori che rischiano di finire sul mercato, e tanti gli intrighi di mercato che renderanno più che mai interessante questa lunga sessione di mercato. E Daniele Rindone dalle pagine del Corriere dello Sport, fa il punto anche su quella che è la situazione big in casa Lazio. Siamo ancora nel campo delle supposizioni scrive il giornalista, ma la notizia è quella che rende felici i tifosi biancocelesti: se fino a qualche settimana fa si pensava alla doppia partenza Milinkovic-Savic e Luis Alberto, ci sono indizi che portano alla conferma dello spagnolo con i colori della Prima squadra della Capitale. Tutto dipende anche da Inzaghi, il quale ha più volte chiesto la doppia conferma nelle sue trattative di rinnovo con la società. La perdita di entrambi i giocatori porterebbe ad uno smantellamento del centrocampo biancoceleste difficile da recuperare per la nuova stagione, ecco che allora sacrificare solo il serbo (che già nella passata stagione era vicino a lasciare la Lazio) porterebbe Tare a concentrarsi diversamente sulle varie mire di mercato. Lo spagnolo, però, non ha mai fatto mistero del suo gradimento verso un ritorno in Spagna, sponda Siviglia di Monchi: ad oggi, nessuna trattativa ufficiale e club spagnolo lontano dalla richiesta della Lazio. Vedremo se la stagione del riscatto del numero 10 sarà ancora a Roma, dove peraltro si trova bene. Laziopress.it

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Tra flop, delusi e big pronti a spiccare il volo: sarà un’estate con la valigia in mano

Valigia in mano, ma non soltanto per le vacanze. In casa Lazio ci si prepara a un’estate piena di movimenti di mercato. Sono diversi i giocatori che sembrano giunti al termine dell’esperienza in biancoceleste. A cominciare da Wallace: il brasiliano è a Roma da tre anni e dopo un inizio discreto, è stato criticato per qualche errore di troppo (famoso uno in un derby perso due stagioni fa) al punto che in Lazio-Atalanta dello scorso 5 maggio, gara nella quale ha gravi colpe su tutti e 3 i gol dei bergamaschi, i tifosi hanno finito per fischiarlo a ogni tocco di palla. Da quel giorno Inzaghi non lo ha più schierato: ha estimatori in Brasile, potrebbe finire al Flamengo. Se ne occuperà Mendes, agente con il quale la Lazio deve affrontare anche il discorso relativo al futuro di Bruno Jordao e Pedro Neto.

LE USCITE

Nel corso dell’anno non ha mai convinto Riza Durmisi, che ha giocato appena due partite da titolare in campionato. La società cerca un rinforzo sulla fascia sinistra (serve un giocatore che permetta a Lulic di tirare il fiato più spesso), segno che non si punta più sull’ex Betis: la Lazio lo ha però pagato 7,5 milioni, l’idea è quindi quella di darlo in prestito (probabilmente in Danimarca) per ammortizzare il costo dell’operazione e cederlo fra un anno a una cifra più alta rispetto al suo valore attuale. Discorso simile sull’altra fascia: a destra la Lazio ha Romulo e Marusic e per Patric non c’è spazio. Il suo desiderio è quello di tornare in Spagna, ma è pronto a valutare proposte anche da altri paesi. C’è poi Guerrieri: a 23 anni è arrivato il momento di giocare. Nel 2015 venne premiato come miglior giocatore (anche fra quelli di movimento) della Final Eight del campionato Primavera. La società vuole valorizzarlo dopo che nelle ultime stagioni si è sacrificato come terzo portiere.

LE SORPRESE

Ci sono poi giocatori con i quali la Lazio potrebbe fare un po’ più di cassa. Da valutare il futuro di Milinkovic (piace alla Juventus) e Luis Alberto (su di lui il Siviglia), potrebbero partire anche Caicedo e Badelj. L’attaccante sudamericano in questa stagione è andato sorprendentemente bene: 8 i gol segnati, 7 nel girone di ritorno. Le sue reti, fra l’altro, sono sempre state pesanti (in 6 occasioni ha segnato il primo gol dell’incontro). Il rapporto con tifosi e compagni è ottimo, ma a 30 anni e con il contratto in scadenza nel 2020, vuole trovare una nuova soluzione per giocare con più continuità e sentirsi protagonista, anche perché la Lazio in attacco sta provando a chiudere per Wesley del Bruges. Su di lui c’è il Bologna. Diverso il discorso per Badelj: l’ex capitano della Fiorentina ha totalizzato 23 presenze in campionato, con una media inferiore ai 50 minuti a partita. Vuole giocare di più. Con la conferma di Inzaghi la sua cessione (lo vuole il Bordeaux) sarebbe quasi inevitabile. Incerto infine il futuro di Bastos: l’angolano in questa stagione ha fatto bene. Non ha giocato tantissimo (18 presenze in campionato, 28 in totale) ma è stato spesso schierato nelle partite più importanti: titolare nelle due semifinali di Coppa Italia con il Milan, nella finale con l’Atalanta e nelle gare con Roma, Inter, Juventus e Napoli in campionato. Per il momento partirà per la Coppa d’Africa. Solo in base alle offerte si capirà se dovrà portare con sé più di una valigia. Gazzetta.it