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Attacco: interesse per Ounas, ma il Napoli vuole inserirlo nell’affare De Paul

In questa stagione ha impressionato non poco, Adam Ounas nonostante non fosse la prima scelta di mister Ancelotti ha collezionato 26 presenze, 4 gol e 1 assist, partendo molto spesso dalla panchina. Secondo un’indiscrezione di Fennec Football l’esterno algerino piace molto ai biancocelesti ma c’è un problema: il Napoli ha in serbo un altra destinazione per il 22enne. Infatti, per poter portare a Napoli Rodrigo De Pauldall’Udinese, i partenopei avrebbero pensato ad uno scambio che porterebbe il giovane attaccante a Udine Con l’interessamento della Lazio però, la volontà del giocatore potrebbe diventare decisiva vista l’importanza della piazza biancoceleste e la possibilità di giocare in Europa. laziopress.it

 

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Giampaolo-Samp, verso la rescissione: Milan e Roma alla finestra

Genova – Il secondo appuntamento “live” tra Ferrero e Giampaolo potrebbe anche non esserci. Perché in questi giorni di riflessioni non sono mutate le prospettive e il tecnico blucerchiato la decisione l’ha presa, il suo ciclo con la Sampdoria è finito. Dopo tre stagioni chiuse con due decimi e un nono posto in campionato, 123 partite sulla panchina doriana con un bilancio di 49 vittorie, 26 pareggi e 48 sconfitte, 183 gol segnati e 177 incassati. È stata una decisione ponderata e serena, quella di Giampaolo. In questo periodo di cambiamenti non ha mai perso la tranquillità.

Non ha mai nascosto, nemmeno pubblicamente, idee e ambizioni per la sua Samp. Questo era il momento di alzare l’asticella, altrimenti la sua gestione avrebbe corso il rischio di deviare nell’ordinario e nell’appiattimento. E fino a ieri non aveva ricevuto dalla società risposte che condividessero questo progetto di crescita. Giampaolo sta aspettando in queste ore una chiamata di Ferrero per determinare l’uscita, altrimenti sarà lui a comporre il numero. Se la società non opporrà resistenze si dovrà trattare sulla formula che per un tecnicismo non può essere le dimissioni (resterebbe tesserato per la Samp), l’unica possibile è la rescissione consensuale. Ci potrebbe essere bisogno di qualche giorno di tempo per definire tutto.

La sensazione è che il tecnico rinuncerà all’ingaggio dell’ultimo anno di contratto. Ci saranno poi da valutare e esaminare le posizioni del suo staff, in scadenza giugno 2020. Giampaolo è comunque in corsa per varie panchine di prestigio: dal Milan alla Roma lo valutano in diversi club. SecoloXIX

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Murgia, contatti con la Spal per rinnovare il prestito

La SPAL vuole trattenere Alessandro Murgia anche nella prossima stagione. Secondo quanto riportato da Tuttosport il club estense è in contatto con la Lazio per chiedere il rinnovo del prestito del giovane centrocampista italiano e nelle prossime ore spera di strappare il sì al club biancoceleste, per poter contare su di lui anche nel prossimo campionato.

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Poker di centrocampisti per Tare: Ceballos, Nandez, Elmas e Szoboszlai

Lotito aspetta l'offerta giusta per iniziare a parlare della cessione di Milinkovic, Tare lavora sulle alternative. Il ds della Lazio è a caccia di un profilo giovane, ma di grande prospettiva per ripetere l'esperiemento (riuscito) Sergej. Poker di nomi: Dani Ceballos, Nandez, Elmas e Szoboszlai. Ceballos è in uscita dal Real, ma la cifra di 20 milioni richiesta dai blancos spaventa. Si può trattare. Stessa situazione per Nandez, centrocampista uguriaiano del Boca Juniors, già seguito in passato da Tare. Gli ultimi due sono i givoanissimi. Elmas è già molto quotato, gioca nel Fenerbache e sembra destinato ad un grande futuro. L'Italia potrebbe essere la tappa giusta prima di spiccare il volo. Szoboszlai è il più giovane, sta crescendo nel Salisburgo, ma appare come il più acerbo. Lavori in corso per il centrocampo biancoceleste, in attesa del futuro di Milinkovic.

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UFFICIALE – Conte all’Inter: “Entusiasta della nuova avventura”

MILANO – Antonio Conte è ufficialmente il nuovo allenatore dell’Inter. L’annuncio è stato dato dal club nerazzurro con una nota sul sito ufficiale. Il tecnico pugliese, reduce dalla vincente esperienza al Chelsea con una Premier e una FA Cup in bacheca, e i tre scudetti di fila conquistati con la Juventus (oltre a due Supercoppe Italiane sempre in bianconero), torna dunque in Italia per sostituire in nerazzurro Luciano Spalletti.

Conte all'Inter, il comunicato ufficiale

Questo il testo del comunicato ufficiale dell'Inter: "Sono i gesti, gli sguardi, i dettagli, a definire Antonio Conte. Una vita dedicata al calcio, fin da piccolo. Appassionato e innamorato del pallone al punto da farlo diventare l'obiettivo da perseguire – diventando calciatore – e anche il mezzo migliore per potersi esprimere, per lasciare un segno. In campo e in panchina.

Determinato e ambizioso, Antonio Conte inizia il suo viaggio con l'Inter: due entità con lo stesso obiettivo, lo stesso orizzonte, quello della vittoria. Testa, cuore e gambe sono le parole chiave della carriera di Conte, nato a Lecce il 31 luglio 1969.

Testa: come le idee chiare che ha sempre avuto sul terreno di gioco, quando giocava come centrocampista e i suoi allenatori erano certi che avrebbe proseguito la carriera vestendo i panni del mister.

Cuore: come quello che ha messo e mette in ogni sua avventura, alimentando sempre nei compagni e nei suoi giocatori un senso di appartenenza necessario a raggiungere gli obiettivi più importanti.

Gambe: quelle per lavorare con intensità durante gli allenamenti e i match, da vivere tutti al massimo.

Lavoro e sudore, unità d'intenti e identità. Come quelli della Nazionale azzurra agli Europei 2016. L'Italia di Conte, eliminata ai calci di rigore dalla Germania, emozionò e compattò un'intera nazione. E anche all'estero ha lasciato la sua impronta, vincendo alla prima stagione la Premier League.

Ora la sfida di Antonio Conte è la stessa di tutto il mondo nerazzurro: continuare a correre, per riportare l'Inter nell'elite del calcio europeo".

Zhang: Conte uno dei migliori

"Sono sicuro che Antonio Conte sia uno dei migliori allenatori che esistano – ha dichiarato il Presidente nerazzurro Steven Zhang -. Sono certo che ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo, a realizzare la nostra missione che è sempre la stessa: riportare questo club tra i migliori al mondo'.

Conte: Entusiasta di aver scelto l'Inter

'Inizia un nuovo capitolo della mia vita, sono entusiasta – ha commentato Antonio Conte, nuovo tecnico dell'Inter -. Cercherò con il lavoro di ricambiare tutta la fiducia che il Presidente e i dirigenti hanno riposto in me. Ho scelto l'Inter per la Società, per la serietà e l'ambizione del progetto. Per la sua storia. Mi ha colpito la chiarezza del Club e la voglia di riportare l'Inter dove merita".

 

Conte vola a Madrid per la finale di Champions

Oggi Conte andrà a Madrid dove domani è in programma la finale di Champions tra il Liverpool e il Tottenham. Lo farà ufficialmente da allenatore nerazzurro. Con lui ci saranno anche gli ad Marotta e Antonello e altri dirigenti. Zhang junior parteciperà anche alla cena di gala con tanti presidenti dei club europei più importanti. La prossima settimana, invece, Antonio andrà alla Pinetina per prendere contatto con il centro tecnico che nei prossimi due mesi sarà oggetto di una profonda ristrutturazione con il rifacimento dei campi e l’inizio dei lavori per la costruzione della nuova palazzina con le camere dei giocatori. Conte definirà poi i dettagli del ritiro precampionato di Lugano: tutto lascia credere che saranno i componenti dello staff a visitare le strutture dove la squadra lavorerà. Quella dall’8 al 14 luglio sarà una settimana molto tosta per la squadra e l’ex ct vuole che tutto sia organizzato alla perfezione. Non è invece previsto un viaggio in Cina per incontrare Jindong Zhang.

Corrieredellosport.it

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Difesa, l’ultima idea è Lovren del Liverpool

L'edizione odierna de 'Il Messaggero' riporta l'ultima idea di mercato del ds Tare. Il nome è quello di Dejan Lovren, centrale croato del Liverpool, ex Southampton con un passato nel Lione, in Ligue 1. Classe 89', supera i 3 milioni di ingaggio, mentre il costo del cartellino si aggira intorno ai 10-12 milioni. La società inglese sarebbe pronta a separarsi dal giocatore, la Lazio ha buoni rapporti viste le operazioni Leiva, Luis Alberto e Adekanye (ancora da ufficializzare).

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Caicedo, in Italia ci prova il Bologna

Il Bologna pensa a Felipe Caicedoper rinforzare l'attacco. Secondo quanto riportato da Tuttosport il giocatore dovrebbe lasciare la Lazio, visto che ha il contratto in scadenza nel 2020 e vuole una maglia da titolare. L'ecuadoriano non vuole rinnovare il suo contratto con la Lazio proprio per questo motivo e oltre ad ascoltare le proposte provenienti da Cina, Spagna ed Emirati Arabi potrebbe prendere in considerazione anche quella dei rossoblù. tuttomercatoweb.com

 

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Arrivano conferme, piace Gattuso in caso di addio a Inzaghi

Che questa sia la sessione di mercato più intricata per gli allenatori è fuori discussione. In casa Lazio, il discorso rischia di infittirsi ancora di più. E Tuttomercatoweb prova a ricostruire tutta la situazione, aggiungendo un tassello da non sottovalutare; se la precedenza in casa Lazio è ancora per Simone Inzaghi, Claudio Lotito resta vigile e attento nel capire come procedere e come eventualmente risolvere la questione relativa alla panchina biancoceleste. Nel taccuino del ds Igli Tare ci sono i già noti nomi di Marco Giampaolo e Sinisa Mihajlovic: l’attuale allenatore della Sampdoria interessa anche alla Roma, mentre il serbo ha un ottimo biglietto da visita vista la passata stagione al Bologna e i suoi trascorsi con la maglia della Lazio. Ad inserirsi in questo triangolo societario, a questo punto, ci sarebbe il nome di Gattuso: l’ex rossonero è di buon grado al Presidente della Lazio, visto anche il modo con cui ha lasciato la panchina del Milan senza badare al dio denaro. Restano papabili i nomi di Maran, anche se Cagliari lo avrebbe blindato, Pioli e Conceicao.
Laziopress.it

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Mihajlovic in pole per la panchina della Roma

 Spunta un nuovo nome per la panchina della Roma, ancora alla ricerca di un tecnico dopo i no di Conte e Gasperini. Il direttore sportivo Petrachi, ancora lontano da Trigoria ma già operativo per le vicende giallorosse, starebbe spingendocon forza per portare nella Capitale Sinisa Mihajlovic. 

Un passato da calciatore alla Roma dal 1992 al 1994, ma soprattutto alla Laziodove per sei anni è stato una delle bandiere del tifo biancoceleste. Il profilo del serbo però è considerato da Petrachi (che ha condiviso con lui due anni al Torino) quello con le caratteristiche migliori per allenare la Roma. Il management giallorosso avrebbe registrato un’apertura da parte di Mihajlovic, nonostante le perplessità legate al gradimento della piazza giallorossa. corrieredellosport.it

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Gli Stati Uniti tra Simone Inzaghi, Lotito ed il Milan

La domanda è: il Milan che verrà manterrà un'anima italiana o prenderà una direzione nettamente "europeista"? La domanda non è banale e si porta dietro alcune risposte importanti relative a due decisioni che sono strettamente legate: la prima riguarda Paolo Maldini e la risposta che Ivan Gazidis aspetta alla sua proposta di nominarlo direttore tecnico. La seconda riguarda il margine di manovra che l'eventuale direttore tecnico Paolo Maldini avrebbe o avrà nella scelta dell'erede di Rino Gattuso. 

La corsa alla panchina del Milan ruota attorno a questi quesiti e il perché è semplice da spiegare: l'ex capitano rossonero, forse spalleggiato anche dal presidente Scaroni, vuole un tecnico italiano che ha già individuato in Simone Inzaghi (prima scelta) o Marco Giampaolo, con cui sono stati avviati i primi sondaggi esplorativi. 

La proprietà e la dirigenza, intesa come Gazidis, è dell'idea invece di affidarsi a un profilo internazionale e sta valutando con grande attenzione le posizioni di Sergio Conceiçao – portoghese come Mendes, da non sottovalutare, anche se non della sua scuderia -, Rudi Garcia (in uscita dall'OM) e Paulo Fonseca (Shakhtar Donetsk). 

Questi i contorni di una scelta che non è ancora stata definitivamente presa e che stabilirà anche le gerarchie, strettamente tecniche, in casa Milan. La certezza è che, in questo caso la dirigenza rossonera tutta, ha fretta di arrivare a un dunque e ha fissato per martedì prossimo la dead line per la scelta del nuovo allenatore. 

Ma cerchiamo di fare chiarezza e facciamo un passo indietro a quanto da noi scritto ieri. Simone Inzaghi resta al momento in leggero vantaggio sulla concorrenza e sembrerebbe il profilo migliore per mettere d'accordo le diverse anime milaniste. Il problema principale per arrivare all'attuale allenatore della Lazio è che bisogna passare per Lotito, che ha in mano un anno ancora di contratto con Inzaghi (possibile un incontro in serata tra le parti per trattare una risoluzione contrattuale) e che non è mai un interlocutore comodo con cui sedersi attorno a un tavolo. A questo va aggiunto il volo per la settimana di vacanza negli Stati Uniti che Inzaghi ha prenotato per domani. Se vuole il Milan deve rinviare la partenza. Altrimenti si vaglieranno altri profili.

E qui vale il discorso fatto in precedenza. Se sceglie Maldini, l'alternativa più logica e concreta a Simone Inzaghi è Giampaolo. Se sceglie Ivan Gazidis, con l'appoggio della proprietà, il nuovo allenatore sarà quasi certamente straniero. Tornare alla domanda di partenza altro non è che la sintesi della filosofia del nuovo Milan. Un Milan con un'anima italiana e guidato tecnicamente da una bandiera come Paolo Maldini o votato all'Europa e affidato in tutto e per tutto a Ivan Gazidis. Sportmediaset