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Giallo fitto: Azmoun si allena col Kazan, il suo destino legato al tecnico Berdiýew?

Assume tinte sempre più fosche il futuro di Sardar Azmoun, il centravanti iraniano al centro di una disputa legale tra Runin Kazan e Rostow sul quale la Lazio avrebbe messo gli occhi per regalare a Simone Inzaghi il puntello atto a completare il reparto offensivo. Mentre sul destino del Messi iraniano (ma Azmoun è destro, ndr) pende la decisione del Tas – l'organo di Losanna dovrà stabilire in modo definitivo a chi appartiene il cartellino – il giocatore al momento si sta allenando con il Rubinil 28 giugno è entrato al minuto 67' dell'amichevole con l'Austria Vienna; il 2 luglio ha giocato i 20 minuti iniziali del secondo tempo del match con l'Utrecht; stranamente però il suo profilo non compare nella rosa presente nel sito ufficiale del club mentre è presente nel sito del Rostow; segnaliamo che il campionato russo inizierà il 16 luglio. La vicenda, come detto, regala zone d'ombra, i due club infatti stanno effettuando diverse operazioni di mercato: Vladimir Granat, Sesar Navas, Fedor Kudryashov sono divenuti giocatori del Kazan; in direzione opposta Vitali Ustinov sarebbe vicinissimo al Rostov. Tutti questi affari sembrerebbero precedere una pace armata tra i due club, con possibili sorprese anche in ambito Tas. Tornando ad Azmoun, se è vero che a gestire i suoi interessi resta il papà Khalil, è altrettanto vero che il suo mentore tecnico è uno solo: l'attuale tecnico del Rubin, Gurban Berdiýew. Inventore del Rubin Kazan – unico club a battere nella stagione 2009-2010 in Champions al Camp Nou l'armata invincibile di Guardiola – dopo 11 anni nella sua “creatura” nel dicembre 2013 è passato ai rivali del Rostow, allenando dal 2014 al 2016 proprio Azmoun, diventando di fatte il suo secondo padre calcistico. Proprio questo legame potrebbe portare Azmoun a decidere di restare un altro anno in Russia, soprattutto in previsione dei Mondiali 2018 che si disputeranno a casa di Putin.

LA VICENDA GIUDIZIARIA

Come noto, il centravanti di Gonbad è al centro di una querelle giudiziaria che parte dalla fine della stagione 2015-2016 quando l'FC Rostow decide di esercitare quella che, a suo dire, è una clausola presente nel contratto dell'attaccante che gli consentirebbe di esercitarne il riscatto dal suo club di appartenenza, il Rubin Kazan, compagine che, appunto, aveva dato il talento di Gonbad in prestito al Rostow per la stagione 2015-2016. Il Kazan nel luglio scorso contesta questa tesi, le due squadre si rivolgono prima alla Commissione Federale Russa che, il 16 luglio, dà ragione al Kazan che quindi mantiene il cartellino del giocatore. Quest'ultimo ed il Rostow però non mollano la presa e si rivolgono alla Cas (Corte per gli arbitrati sportivi, meglio nota come Tas di Losanna), facendo appello contro la Russian Football Premier League (RFPL)  e la Russian Football UNI0N (RFU) perché si rifiutavano di registrare Azmoun come un calciatore del club. La Cas, con una pronuncia del 22 luglio 2016, dà ragione al calciatore, imponendo alla RFPL di iscrivere immediatamente Azmoun nella lista del Rostow; da segnalare come la richiesta dei ricorrenti si riferisse a “provisional measures” (leggi; http://silalawyers.com/cas-accepted-registration-of-sardar-azmoun-for-fc-rostov/), ovvero a misure temporanee. Il terzo capitolo di questa storia vede stavolta il Rubin Kazan in veste di ricorrente, ad essere adita è la Camera di Risoluzione delle Controversie della Fifa (DRC), pronuncia che arriva il 26 gennaio 2017. Il ricorso viene interamente rigettato (leggi: http://silalawyers.com/fifa-drc-has-issued-a-decision-in-favor-of-azmoun/), la DRC ritiene pienamente legittimo quanto deciso dalla CAS il 22 luglio 2016, stabilendo di “non individuare alcuna violazione nel comportamento del giocatore alla fine del suo contratto”. Tutto finito? Assolutamente no. L'ultima parola spetta al Tas, il tribunale svizzero dovrebbe pronunciarsi entro luglio, sempre ché i ricorrenti rinuncino alla decisione per sopravvenuti accordi tra i due club.

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Scelto Borini, ma servono gli accordi. Ci pensa anche il Milan

Sceglierò il progetto più stimolante, ma l'Italia mi manca". Parlava così una settimana fa Fabio Borini. L'attaccante del Sunderland ha una voglia pazza di tornare nel nostro paese e provare a conquistarsi un posto nell'Italia di Ventura per il Mondiale in Russia. La retrocessione subita con i Black Cats è un macigno pesante da digerire e che va lasciato alle spalle il prima possibile. Nel nostro campionato sono due le squadre interessate al giocatore: la Lazio e il Milan. Sempre loro a ritrovarsi e ad animare il mercato di giugno che le ha viste protagoniste delle operazioni Biglia e Keita, ancora in fase di stallo. Dove andrà Borini? Forse è ancora presto per dare una risposta, ma sia i biancocelesti che i rossoneri potrebbero spuntarla.

CALCIOMERCATO LAZIO – L'ex Roma è un profilo che piace tantissimo a Igli Tare. Il diesse dei capitolini lo ha seguito e inseguito diverse volte e spera finalmente di portarlo a Formello. La Lazio deve ancora capire il futuro di Keita e deve piazzare anche Djordjevic, ma avrebbe individuato in Borini il giocatore giusto per le esigenze di Inzaghi. Il ragazzo di Bentivoglio può giocare esterno in un 4-3-3, agire da falso nove nello stesso schema, fare la seconda o la prima punta nel 3-5-2. La sua duttilità, oltre alla generosità, sono caratteristiche che piacciono molto e che lo hanno fatto andare in cima alla lista dei desideri. Al momento, però, non c'è accordo né con il giocatore né con il Sunderland. "La Lazio sarebbe una grande occasione" si è lasciato sfuggire il suo agente (con cui i rapporti sono ottimi), ma al momento nessuna fumata bianca. Bisognerà vedersi e parlarne, ma appare più semplice trovare l'intesa con il club britannico che accetterebbe un prestito oneroso con obbligo o diritto di riscatto già fissato. Un'operazione da circa sei milioni di euro ampiamente alla portata delle casse laziali.

MILAN, SEMPRE MILAN – Poi ci sono i meneghini che con l'avvento della proprietà cinese sono stati al centro della scena del mercato di giugno. Con Kessie, Musacchio e Andrè Silva già in cassaforte, Fassone e Mirabelli stanno provando a chiudere altre operazioni. Oltre a Conti e Biglia, nonostante la grana Donnarumma da risolvere, la dirigenza lombarda non perde di vista Borini. Anche Montella apprezza la sua duttilità e i costi relativamente contenuti potrebbero spingere i rossoneri ad accelerare. Il Milan, al contrario della Lazio, ha un accordo di massima con il giocatore e ha già avuto un primo contatto con il Sunderland. Il club di via Aldo Rossi, però, ha le mani bloccate perchè ha ancora in rosa Lapadula e Bacca, oltre al neo arrivato André Silva. Il rischio di andare a sovraffollare il reparto avanzato è troppo rischioso sia a livello numerico sia per quello che riguarda gli ingaggi e blocca un altro arrivo. Questa situazione gioca a favore della Lazio che potrebbe operare il sorpasso al fotofinish e regalare il giocatore a Inzaghi già per il ritiro di Auronzo. Nel calciomercato mai dire mai e il futuro di Fabio Borini è sempre più incerto. Milan o Lazio, chi la spunterà nella corsa al jolly offensivo del Sunderland?lalaziosiamonoi.it

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Gonalons, l’ag.: “Mai parlato con la Lazio, è un’invenzione dei giornali”

Accostato alla Lazio in un'estate che lo vedrà con le valigie in mano, Ounas Gonalons non è però mai salito oltre il livello di mera voce di mercato. Un'indiscrezione partorita dai quotidiani che non ha trovato conferme nei giorni successivi e che oggi, con le parole di Frederic Guerra ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, vede la parola fine al suo cammino. Queste le dichiarazioni dell'agente di Gonalons: “Ounas è un buon giocatore, potete stare tranquilli. Mai parlato con la Lazio per il mio assistito, non c’è nulla di vero. Sono solo invenzioni dei giornali".lalaziosiamonoi.it

 

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Lotito minaccia Juve e Keita: “I furbi si fanno male con me. Che portino 30 milioni”

In casa Lazio tiene banco da giorni la querelle relativa a Keita, sempre più attratto dalle avance della Juventus, nonostante una base di accordo tra le due società. Dopo la reazione del ds Tare di stamane, ecco anche la versione del presidente Claudio Lotito, intervenuto pubblicamente sulla questione: "I furbi si fanno male con me – spiega il patron biancoceleste come riporta Il Messaggero -. Il no al Milan? Non solo il club rossonero, ho rifiutato 4 offerte da chi ci ha chiamato correttamente, come per esempio il Napoli e un club inglese. A Keita è stato offerto un contratto a cifre top, che prendono solo due giocatori alla Lazio”. Il senegalese sembra volere fortemente la Juventus, ma Lotito è stato chiaro: “Non al prezzo che vuole lui. Porti 30 milioni, la Juve a quelle cifre dice di non voler trattare”.lalaziosiamonoi.it

 

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Keita, altro che rinnovo: accordo tra Lazio e Milan, al giocatore la decisione

Un vero eproprio intrigo di mercato. Lui (Keita), lei (la Juventus) e l’altro (il Milan): tre protagonisti di questa trama di calciomercato che comunque coinvolge in primis la Lazio. Ieri è avvenuto un incontro tra il club biancoceleste e l’agente del giocatore, Roberto Calenda, in cui proprio la Lazio ha comunicato di avere un’intesa non solo per Biglia ma anche per Keita con il Milan. Si tratta dunque di un doppio accordo che coinvolge anche il senegalese che ha il contratto in scadenza nel 2018. Nel corso di questo incontro non si è parlato di rinnovo e l’agente del giocatore ha preso atto di questa intesa con i rossoneri ed ora valuterà la situazione insieme allo stesso Keita.

Il corteggiamento della Juventus, nelle scorse settimane, aveva fatto colpo certamente sul giocatore, al momento però, la i bianconeri restano alla finestra in attesa di capire anche la volontà di Keita, per il quale proprio la Juve era la priorità.

gianlucadimarzio.com

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Biglia-Milan, si può chiudere entro fine settimana per 22-23 milioni

La società gli ha regalato i primi rinforzi, ma Vincenzo Montella aspetta altri regali. In attacco ha una preferenza smaccata per Alvaro Morata (e parlando con i giornalisti non l’ha nascosta), mentre in mezzo al campo potrebbe presto avere Biglia visto che entro fine settimana Fassone e Mirabelli faranno un rilancio con la Lazio per avere il regista e magari pure Keita, anche se in questo momento la priorità è l’argentino.

PRIORITA’ BIGLIA – In attesa di affondare dopo la finale di Champions per lo spagnolo, entro fine settimana è prevista una nuova offensiva per Biglia che, nonostante sia in scadenza nel 2018, Lotito valuta 25 milioni. Siccome l’argentino non rinnova, il numero uno della Lazio è pronto ad abbassare le sue pretese intorno ai 20-22 milioni, ma l’offerta rossonera sarà ancora più bassa. Resta da vedere se dopo aver fatto una proposta per Biglia e Keita insieme, stavolta Fassone e Mirabelli proveranno a puntare solo sul centrocampista o se continueranno a insistere sul “pacchetto completo”. Da segnalare inoltre l’incontro di ieri con il Pescara nel corso del quale sono state chieste informazioni su centrocampista Mamadou Coulibaly e sull’esterno offensivo Ferdinando Del Sole. Agli abruzzesi piacciono Vido e Pessina.corrieredellosport.it

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Svolta Biglia, l’agente e colloquio con Lotito: sarà capitano a ‘vita’

Un rinnovo spaziale per far dimenticare a Biglia quest’ennesima (la settima persa) amara finale. Subito nel futuro stavolta la Lazio investe, il futuro del capitano si ritinge di biancoceleste. Mercoledì mattina l’agente Montepaone era sbarcato a Roma, la sera era all’Olimpico e poi a cena con tutta la squadra in un famoso ristorante di Ponte Milvio. Nuovi colloqui distensivi con Lotito, Lucas nelle prossime ore firmerà il prolungamento di cinque anni (fino al 2021) a 2,8 milioni a stagione. Un contratto a vita….ilmessaggero.it

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Cataldi, parla l’ag.: “Tornerà alla Lazio in estate, poi decideremo”

Un ambientamento tutt'altro che semplice per Danilo Cataldi in quel di Genova. La cura Mandorlini non ha portato i risultati sperati e dopo l'ennesimo ko di domenica contro l'Udinese, la panchina è stata nuovamente affidata a Juric. A parlare dell'avventura genoana del centrocampista romano è stato il suo agente Roberto De Fanti, intervenuto ai microfoni di Tuttomercatoweb.com:"Danilo ha sicuramente patito il cambio di allenatore anche perché il vertice basso del centrocampo di Mandorlini gioca in maniera diversa diversa da come è sempre stato abituato con i suoi precedenti allenatori. Ma è anche vero che da questa seppure breve esperienza ha imparato cose nuove che senza dubbio gli torneranno utili per completare il suo gioco. Quest'estate tornerà sicuramente alla Lazio e poi insieme alla Lazio decideremo il suo futuro". E sui giovani talenti che emergono dalla sua scuderia rivela: "Non vorrei sminuire nessuno dei miei giovani assistiti ma direi che il giovane Lamine N'Diaye, classe 1998, della Lazio, sta facendo passi da gigante. Esterno sx offensivo, è arrivato a gennaio ed è diventato immediatamente un giocatore determinante della Primavera di Bonatti prima in classifica. Tra l'altro ha appena preso il passaporto italiano (è nato a Milano), cosa da non sottovalutare anche perché può essere selezionato per le nazionali giovanili italiane. A mio avviso la Lazio non dovrà nemmeno andare a cercare il sostituto eventuale di Keita sul mercato perché ce l'ha già in casa". Lalaziosiamonoi.it

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La firma di De Vrij è a un passo: pronto triennale da 2,5 milioni

Non c'è una cosa che stona a Formello. Dopo tanto tempo in casa Lazio sembra regnare un'armonia generale e un entusiasmo che non si registrava da anni. Sarà il mercato con il botto finale di Nani, sarà che Inzaghi esprime fiducia. Insomma, tutto fila liscio e lascia pensare bene, tanto che è prevista una bella impennata sugli abbonamenti e sull'arrivo di tanti tifosi con il Milan. La sfida clou dell'Olimpico alla ripresa dei giochi, dove si spera addirittura il tutto esaurito o quasi. Anche questo non succedeva da anni.
CLAUSOLE
In tutto ciò si va a collocare un rinnovo praticamente vicino che potrebbe essere paragonato come ad un grande acquisto. Si tratta di Stefan de Vrij che quando tornerà dalla nazionale si rivedrà con la società, insieme alla Seg, l'agenzia olandese che gli fa la procura, per mettere nero su bianco il nuovo contratto che lo legherà alla Lazio fino al 2020. Anche questa, dopo le cessioni a suon di milioni di Keita e Biglia, un'altra vittoria del diesse Tare e del presidente Lotito. Sul centrale olandese, però, c'è un pizzico di merito in più da parte del dirigente albanese che, nonostante i rumors di mercato, non ha mai mollato sulla trattativa. Più di altri è stato vicino al giocatore, per convincerlo ad accettare la proposta, quasi uno stalker in una versione positiva del termine. Ogni giorno pressava il ragazzo e i procuratori. E alla fine pare avercela fatta, tanto che Stefan, subito dopo la vittoria in Supercoppa con la Juve e preso dall'euforia, è andato diretto dal diesse garantendogli il rinnovo. Un nuovo accordo di 2,5 milioni di euro più bonus (quasi 3 milioni) fino al 2020, con una clausola rescissoria di circa 20 milioni di euro che potrebbe salire a 25 grazie alle prestazioni del difensore. Infine, tanto per rimanere in tema di buone notizie, il giudice sportivo ha deciso di non sanzionare la Lazio per i presunti cori razzisti nei confronti di Gomis, il portiere della Spal. Meglio di così non poteva andare.ilmessaggero.it

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Difensore: testa a testa Paletta-Jach

ROMA Tutto in quattro giorni. E se non è complicato, poco ci manca. Per Keita c'è un'accelerazione con l'Inter e la salita è appena cominciata. Traduzione: tutte le parti si stanno convincendo che è il caso di risolvere la questione con la cessione e si sta lavorando in questa direzione. Per il difensore il ds Tare decide, ha in mano Paletta, tanto che oggi ci sarà l'ennesimo e forse incontro con il suo manager. Ma c'è anche un'altra possibilità, il polacco Jaroslaw Jach, classe '94, centrale dello Zaglebie Lubin, un jolly difensivo (può fare il terzino sinistro) che è nei radar da almeno un mese e mezzo e che l'anno scorso ha sfiorato l'approdo al Borussia Dortmund. Sono due trattative che vanno di pari passo, con il giovane polacco che nelle ultime ore pare abbia scalato posizioni, anche (e forse soprattutto) per via dell'ingaggio e dell'età. Inzaghi, non l'ha nascosto, spinge per l'esperienza e Paletta non gli dispiacerebbe affatto, ma allo stesso tempo si fida ciecamente del direttore sportivo laziale. Il costo per entrambi è simile: 2 milioni di euro circa per Jach ma con 500-600 mila euro di stipendio, 1,5 milioni per Paletta più un ingaggio di 1,5 milioni più bonus. Il cambio in difesa potrebbe anche essere una scelta per arrivare ad un giocatore in attacco con un ingaggio più alto. Per Keita si sta lavorando con l'Inter, con Sabatini che, oltre a raggiungere l'intesa con il senegalese, cerca di trovare i soldi per avvicinarsi alle richieste di Lotito. I nerazzurri offrirebbero uno tra Jovetic e Eder, ma sul montenegrino c'è pesante il Monaco e la cessione del primo potrebbe facilitare l'operazione perché a quel punto l'Inter avrebbe i soldi e oltre ad una somma di circa 15 milioni offrirebbe anche il cartellino di Eder, che tanto piace a Inzaghi. Manca poco e gli incastri a pochi giorni dalla fine del mercato non sono mai facili. A Formello però c'è fiducia.

ILMESSAGGERO