Un nome da applausi quello rivelato oggi dal Corriere dello Sport in chiave Lazio per sostituire l'eventuale partenza di Lucas Biglia. Secondo Piazza Indipendenza il ds Igli Tare, profondo conoscitore del campionato tedesco, in silenzio starebbe provando a portare a Roma Luiz Gustavo, centrocampista del Wolfsburg in scadenza nel 2018, ma con una clausola rescissoria passato il 1 luglio scorso da 25 a 32 milioni di euro. Mediano dalla grande forza fisica, cui abbina la classica qualità verdeoro, Gustavo negli anni scorsi è stato al centro dell'interesse di Inter, Milan e Juventus. Il nazionale brasiliano è seguito dalla Rogon, gestita da Roger Wittmann. Reduce da una stagione sofferta, il sudamericano sarebbe alla ricerca di una nuova avventura. Sarebbe un colpo da Olimpico pieno.
Il profilo di 'Gu'
Luiz Gustavo nasce a Pindamonhangaba, municipalità dello stato di San Paolo, nella valle di Paraiba, il 23 luglio 1987. Nel ritratto del Corriere dello Sport a firma Enzo Piergianni, viene descritto come una persona attaccata alla famiglia e molto religiosa. Arriva in Europa nel 2007 quando l'Hoffenheim lo preleva dal Corinthians in prestito per riscattarlo un anno dopo per 1 milione di euro. Per il suo modo vivace di interpretare il ruolo viene definito subito 'il blindato paulista', caratteristiche che mantiene inalterate tanto che il quotidiano berlinese Tagesspiegel lo battezzerà 'il brasiliano di Prussia'; nel 2016 gli viene conferita la cittadinanza tedesca. Allenato da Ralf Rangnick, Gustavo partecipa alla promozione dell'Hoffenheim nella massima serie. “ Da bambino giocavo per strada a Pindamonhangaba a 90 km da San Paolo, poi fui inquadrato nel vivaio dell'Alagoano”, dice il mediano, rimasto tre anni col suo primo club europeo. “All'epoca mi chiesero un soprannome breve da usare in partita, mia nonna Irondina mi chiamava Gu, ma lo faceva solo lei”, racconta. Nel 2011 il Bayern Monaco lo paga 16 milioni, col tecnico Van Gaal vince tutto: campionato, Coppa di Germania e Supercoppa tedesca e Champions. Intanto con Scolari diventa titolare fisso – al momento due gol in 40 presenze – vincendo con Neymar la Confederations Cup nel 2013. Come detto, legato ai suoi affetti mantiene un rapporto costante col papà Luiz Antonio, a lui e al fratello ha regalato una casa nel quartiere residenziale del loro paese natale. Al Wolfsburg arriva nel 2013 più meno per la stessa cifra pagata dal Bayern, i risultati della squadra in cinque anni deludono le attese, ricche dopo lo scudetto del 2009.