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La nuova Champions: girone unico a 36 squadre

Prende forma la nuova Champions League, che a partire dal 2024 raccoglierà 36 squadre in un girone unico, una vera e propria rivoluzione. I dettagli del nuovo format sono stati svelati dalla Gazzetta dello Sport, che ha spiegato che ci saranno partite di sola andata, minimo 10massimo 17 per chi arriva in finale.

L’aumento del numero di partecipanti incontra le richieste dei club di giocare più partite, anche se il rischio è che tante sfide modeste o inutili possano ridurre il fascino di un torneo che invece rimane insuperabile con la fase a eliminazione diretta.

Ma così sarà, anche se non è ancora stato definito il criterio per scegliere le 4 squadre supplementari(probabile un cammino via playoff). Sarà uno dei temi più controversi: i campionati top sognano almeno 5 club partecipanti, ora la possibilità è concreta.

Le gare – 10 come anticipato – si giocheranno 5 in casa e 5 in trasferta. Prima del via, le 36 saranno ordinate in 4 fasce in base al ranking UEFA. Per gli incroci – per fare un esempio –, le squadre di prima fascia giocheranno:

  • due partite contro altre squadre della stessa categoria;
  • tre partite contro squadre di seconda e terza fascia;
  • due partite contro squadre dell’ultima fascia.

Nuova Champions formula – Classifica ed eliminazione diretta

Una volta concluse queste gare, si arriverà a una classifica globale che porterà a questi passaggi successivi:

  1. Le prime 8 direttamente agli ottavi;
  2. Le squadre dal 9° al 16° posto spareggiano con quelle dal 17° al 24°, in incroci da tabellone tennistico (9°-24°, 10°-23° e così via), per promuovere altre 8 alla fase a eliminazione diretta;
  3. Le 8 sconfitte retrocedono in Europa League;
  4. Da qui tutto come prima: ottavi, quarti, semifinale e finale

Le sfide di Champions passeranno dalle attuali 125 alle future 209, esclusi gli spareggi: quasi il 70% in più. Quello che i campionati nazionali temono è che l’allargamento sottragga risorse. Le Leghe sono preoccupate: hanno convocato per oggi il board e un’assemblea straordinaria.

La UEFA – spiega La Gazzetta – presenterà il progetto martedì alle 55 federazioni. A Nyon non vogliono perdere tempo per chiudere qualsiasi discorso sulla tanto discussa Superlega, approvare il sistema ad aprile (al prossimo Esecutivo) e cominciare la vendita dei diritti.

Calcioefinanza.it

 

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Lista UEFA: Musacchio e Lulic new entry, out Djavan E Luiz Felipe

Come ampiamente previsto, sono ufficiali i cambi della Lazio per quanto riguarda la lista da consegnare alla UEFA per la Champions League: dentro il neo arrivato Musacchio e il rientrante Lulic. Di seguito il comunicato del club biancoceleste: "La S.S. Lazio rende noto l’inserimento all’interno della lista UEFA dei calciatori Mateo Pablo Musacchio e Senad Lulic in sostituzione di Djavan Lorenzo Anderson e Luiz Felipe Ramos Marchi".

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Sorteggi Champions League, la Lazio trova i campioni d’Europa del Bayern Monaco

1 – Lazio-Bayern Monaco

2 – Atletico Madrid- Chelsea

3 – Lipsia-Liverpool

4 – Borussia Monchengladbach-Manchester City

5 – Porto-Juventus

6 – Atalanta-Real Madrid

7 – Barcellona-PSG

8 – Siviglia-Borussia Dortmund

Le partite con i bavaresi campioni in carica si disputeranno in Italia tra il 16 ed il 17 febbraio (gara d’andata) ed in Germania tra il 23/24 febbraio (gara di ritorno).

#UCL DRAW 1/8 FINAL 

Teste di serie

* Bayern Monaco

* Real Madrid

* Manchester City

* Liverpool

* Chelsea

* Borussia Dortmund

* Juventus

* Psg

Non teste di serie

* Atletico Madrid

* Borussia Mönchengladbach

* Porto

* Atalanta

* Siviglia

* LAZIO

* Barcellona

* Lipsia

– Nessuna squadra potrà affrontare un altro club dello stesso girone o della stessa nazione. Le teste di serie giocheranno la partita di ritorno in casa.

– Le partite di andata degli ottavi si disputeranno tra il 17 e il 24 febbraio, mentre quelle di ritorno tra il 9 e il 17 marzo. Tutti i match si giocheranno alle ore 21. Una volta terminati gli ottavi, il 19 marzo si svolgerà il sorteggio per quarti, semifinali e finale.

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Oggi alle 12 i sorteggi a Nyon: le possibili avversarie delle italiane

Oggi alle 12, in diretta su Sky Sport Football, Sky Sport 24 e sul Canale 20 di Mediaset in chiaro è in programma il sorteggio degli ottavi di finale della Champions League che riprenderà tra febbraio e marzo. Delle tre italiane solo la Juve di Andrea Pirlo sarà testa di serie e avrà quindi il vantaggio di giocare la partita di ritorno in casa. I bianconeri, che non potranno affrontare Atalanta e Lazio, né il Barcellona incontrato nei gironi, sperano in una tra Borussia Moenchengladbach e Porto,più complicate Siviglia e Lipsia, ostico anche se non impossibile l'Atletico Madrid del Cholo Simeone. Sulla carta rischia di essere terribile il sorteggio di Gasperini e Simone Inzaghi da non teste di serie. L'Atalanta può sperare nel Borussia Dortmund, la Lazio è condannata a una sfida tosta tra i campioni in carica del Bayern Monaco, le inglesi Chelsea, Liverpool e Manchester City, i francesi del Paris Saint Germain e il Real Madrid che ha vinto il complicato girone con l'Inter, unica italiana eliminata. Un'ora dopo, alle 13, sempre in diretta tv, ma solo su Sky, è in programma il sorteggio dei sedicesimi di finale di Europa League.
Milan, Napoli e Roma sono teste di serie e giocheranno la seconda partita in casa. L'andata degli ottavi di Champions sarà spalmata in tre giorni: 17, 23 e 24 febbraio. Il ritorno a marzo nei giorni 9 e 10, 16 e 17. I sedicesimi di Europa League si giocheranno il 18 e 25 febbraio.

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Tutte le qualificate dei gruppi E, F, G e H: il sorteggio lunedì 14 alle 12

Serata di Champions League, serata che sancisce le prime otto qualificate agli ottavi di finale della massima competizione europea rispettivamente dei Gironi E, F, G e H. Impresa della Juventus che batte al Camp Nou il Barcellona con il risultato di 3-0 e si qualifica al primo posto del Gruppo G. Bene anche la Lazio di Simone Inzaghi, che approda agli ottavi di finale venti anni dopo l'ultima volta. Saluta la competizione il Manchester United che retrocede in Europa League. In attesa di sviluppi il Gruppo G, vista la sospensione di Psg e Basaksehir, con i francesi che se dovessero vincere la propria gara passerebbero come primi del girone. Quattro le squadre retrocesse in Europa League e quattro eliminate. Di seguito tutte le squadre qualificate agli ottavi di finale dopo le partite della serata.

Le prime classificate di ogni girone saranno testa di serie al sorteggio di lunedì 14 dicembre alle ore 12.00. 

Girone E
Chelsea 14, Siviglia 13, Krasnodar 5, Rennes 1.

Prima classificata: Chelsea
Seconda classificata: Siviglia 
Europa League: Krasnodar
Eliminata: Rennes

Girone F
Borussia Dortmund 13, Lazio 10, Brugge 8, Zenit 1.

Prima classificata: Borussia Dortmund 
Seconda classificata: Lazio
Europa League: Brugge
Eliminata: Zenit

Girone G
Juventus 15, Barcellona 15, Dinamo Kiev 4, Ferencvaros 1.

Prima classificata: Juventus 
Seconda classificata: Barcellona
Europa League: Dinamo Kiev
Eliminata: Ferencvaros

Girone H
Lipsia 12, Psg* 9, Manchester United 9, Basaksehir* 3.

Prima classificata: Lipsia (in attesa del PSG)
Seconda classificata: 
Europa League: Manchester United
Eliminata: Basaksehir

*Psg e Basaksehir una partita in meno

 

TESTA DI SERIE: CHELSEA, BORUSSIA DORTMUND, JUVENTUS, LIPSIA/PSG

SECONDE CLASSIFICATE: SIVIGLIA, LAZIO, BARCELLONA, LIPSIA/PSG

gianlucadimarzio.com

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Il quarto uomo chiama “nero” un giocatore del Basaksehir: sospesa la gara con il PSG

Partita sospesa e caso internazionale al Parc des Princes, lo stadio del Paris Saint-Germain. Si gioca il match di Champions League tra il Psg e i turchi del Basaksehir. La tensione di gioco è relativa: la squadra di Istanbul è già eliminata, ai francesi basta un pareggio per qualificarsi agli ottavi di finale. Dopo appena 13 minuti di gioco, con il risultato ancora sullo 0 a 0, il giocatore del Psg Presnel Kimpembe commette un fallo, sulla panchina del Basaksehir qualcuno chiede un'ammonizione. In particolare protesta Achille Webo, camerunense, assistente dell'allenatore.Il quarto arbitro a bordo campo, il rumeno Sebastien Coltescu, chiama l'arbitro principale, Ovidio Hategan, rumeno anche lui, per riportare l'ordine e gli indica la persona da sanzionare: Webo, il«negru». L'arbitro Hategan non si scandalizza per quella parola, tira fuori il cartellino rosso e espelle Achille Webo. Solo che sulla panchina turca c'è anche Demba Ba, attaccante franco-senegalese, che assiste alla scena e decide di non lasciare correre. Mentre Achille Webo sta già tornando negli spogliatoi, Demba Ba grida più volte al quarto arbitro «perché hai detto negro?». Coltescu prova a giustificarsi, spiega che ha parlato rumeno e «negru» vuol dire semplicemente «nero», senza connotazione negativa. «Volevo dire black guy », aggiunge. Ma Demba Ba non molla, «perché dici black guy per indicare un nero? Per indicare un bianco diresti white guy ?». A bordo campo è il caos, i giocatori del Paris Saint Germain si mostrano immediatamente solidali con gli avversari turchi. In particolare Neymar, Marquinhos e Mbappé chiedono spiegazioni all'arbitro Hategan e al quarto arbitro Coltescu, anche il direttore sportivo parigino Leonardo scende in campodalle tribune. Dopo dieci minuti, i giocatori di entrambe le squadre si trovano d'accordo: escono dalcampo, e non ci torneranno finché Coltescu, l'autore dell'insulto, farà parte dell'équipe degli arbitri. È una decisione senza precedenti. Il razzismo tormenta il calcio da anni, ma di solito i problemiarrivano dagli spalti. Al Parc des Princes stasera non ci sono spettatori, la partita si gioca ancorauna volta a parte chiuse. I guai arrivano, pare incredibile, dagli arbitri. A un certo punto si raggiunge un accordo per tornare in campo alle 22 tenendosi a braccetto permostrare l'unione di tutti i calciatori contro il razzismo. Ma ormai la questione ha preso dimensionienormi, il ministro dello Sport turco protesta contro «il razzismo crimine contro l'umanità». IlBasaksehir non è una squadra come le altre, in Turchia: pressoché inesistente fino al 2014, è statacomprata da personalità vicine al potere e portata ai massimi livelli del campionato. Il proprietario Goksel Gumusdag è nipote della moglie di Erdogan, e lo stesso presidente turco «condanna fermamente»l'episodio di razzismo chiedendo all'Uefa di intervenire. I giocatori lasciano lo stadio, il restodella partita verrà rigiocato stasera alle 19 con nuovi arbitri. E l'Uefa comunica che apriràun'inchiesta.

Il Corriere della Sera

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Lazio-Club Brugge, i convocati di Inzaghi: Patric ci prova

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Club Brugge (ore 18:55) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Alia, Reina, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Armini, Hoedt, Luiz Felipe, Patric, Radu;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Anderson, Cataldi, Escalante, Fares, Lazzari, Leiva, Luis Alberto, Marusic, Milinkovic, Parolo, Pereira;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile.

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Lazio-Bruges, Reina sa come si fa: “Partita speciale. Dobbiamo essere consapevoli ed umili, ma chiederò alla squadra di divertirsi” (AUDIO)

Nella conferenza della vigilia di Lazio-Bruges, c'è Pepe Reina. Il portiere spagnolo, ormai titolare della squadra biancoceleste, parlerà alle 15.

Un messaggio alla squadra?
"Siamo consapevoli della nostra forza. Sarà una partita speciale, con il sapore di una finale. Dobbiamo avere sempre il senso del divertimento e fare in campo le cose che proviamo in settimana. Abbiamo già giocato contro di loro a Bruges, sappiamo che palleggiano e ti fanno correre. Dobbiamo essere umili e accettare che ci saranno più partite all'interno della stessa gara".

Quanto ti piace giocare con i piedi?
"Nel calcio attuale è importante. Per noi è fondamentale uscire dalla prima pressione per avere più spazio in avanti".

Cosa ti ha sorpreso della Lazio? E cosa deve migliorare la società?
"La società vuole fare un altro passo in avanti. Mi piace tantissimo la compattezza del gruppo e del club. C'è una forza mentale straordinaria, nessuno molla mai fino alla fine. Il gruppo deve rimanere unito, nessuno di noi è sopra un altro. La società viene prima di tutto, prima dell'ego di ogni elemento".

Ti aspettavi di diventare titolare?
"Tutti lavoriamo per giocare il miglior numero di partite. Il mio rapporto con Strakosha è ottimo, lavoriamo al meglio imparando l'uno dall'altro".

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Lazio-Bruges, Inzaghi: “Domani è una finale. Liberiamo la mente possiamo fare la storia e coronare 5 anni di lavoro” (AUDIO)

Un appuntamento da dentro o fuori, quello della Lazio, che domani si gioca la qualificazione agli ottavi di finale di Champions. All'Olimpico arriva il Bruges (ore 18.55), terzo nel gruppo F con due punti di ritardo sui biancocelesti, che hanno due risultati su tre per passare. In questa vigilia delicata parlerà il tecnico Simone Inzaghi, atteso alle 15 presso la sala stampa del centro sportivo di Formello. 

Vigilia importante, è l'apice della tua carriera da allenatore? Come la stai vivendo?
"Senz'altro domani è come se fosse una finale. Solitamente le finali le abbiamo giocate molto bene, speriamo sia così anche domani. Possiamo fare la storia del nostro club, sono vent'anni che non arriviamo agli ottavi".

Correa come sta?
"Oggi faremo allenamento, vediamo la rifinitura. Per Correa e Patric ci sono speranze, ma dobbiamo capire come risponderanno all'allenamento. Sicuramente non ci saranno Muriqi e Lulic".

Alla Lazio potrebbe bastare il pareggio: vi condiziona?
"Assolutamente no, sappiamo che tipo di partita andremo a fare. Chiederò ai ragazzi di giocare con la mente libera, con la consapevolezza di essere forti e di poter battere il Bruges".

La Lazio nella sua storia è andata due volte avanti dopo i gironi di Champions. È il coronamento di cinque anni di lavoro?
"Sì ma non bisogna mai guardare indietro, si può sempre migliorare. Ma è anche giusto non dimenticare quello che abbiamo fatto, oltre la Champions, abbiamo vinto diversi trofei. Domani potremmo mettere un'altra medaglia nella nostra bacheca".

Quanto è crescita la Lazio dalla gara con l'Inter di due anni fa, quando aveva sempre due risultati su tre per centrare il proprio obiettivo?
"A me vengono in mente altre partite fatte bene. La squadra è consapevole di dover fare bene e di dover interpretare la gara di domani nel modo giusto".

Qual è la qualità che apprezza di più nella sua Lazio?
"Lo spirito di squadra, l'unione e la compattezza. Abbiamo avuto infortuni e defezioni, ma ci siamo sempre compattati per fare ottime prestazioni".

 

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Già incassati 35 milioni: se la Lazio batte il Bruges ne entrano altri 12

Tesoro Champions. Il pareggio di Dortmund ha aggiunto altri 900 mila euro al conto parziale dei ricavi, già salito a 35 milioni complessivi dall’inizio del torneo, ma la Lazio e Inzaghi negli ultimi 90 minuti con il Bruges non si giocheranno soltanto il prestigio e l’onore di entrare tra le prime sedici d’Europa. La qualificazione agli ottavi di finale vale un assegno da 9,5 milioni più il bonus legato al risultato con i belgi: altri 2,7 in caso di vittoria oppure 900 mila se dovesse uscire un pareggio martedì all’Olimpico. Soldi freschi, liquidità da utilizzare nei prossimi mesi per pagare gli stipendi e fronteggiare la contrazione finanziaria provocata dal Covid, introiti fondamentali per riequilibrare e sostenere il bilancio della Lazio al 30 giugno 2021, quando potranno entrare nella contabilità societaria, già debilitata la scorsa estate (15 milioni di rosso) e con un fatturato ridotto di 18 milioni rispetto a dodici mesi prima (da 122 a 104). 
 
CONTRAZIONE. L’Uefa ha indicato (in termini prudenziali) il preventivo dei ricavi per la stagione in corso e la ripartizione ipotizzata del montepremi complessivo: era stato ridotto di circa 566 milioni per l’edizione 2019/20 conclusa alla fine di agosto. Si prevede, a causa della pandemia, una contrazione dei ricavi (biglietteria, diritti tv, sponsor) nella misura del 25% da spalmare in cinque anni. Dunque 5% in meno di premi e di ricavi per ogni stagione rispetto agli incassi delle precedenti edizioni. Sul piatto, comprese Europa League e Supercoppa, una torta di 3,25 miliardi di euro da dividere. Le cifre restano elevate, a maggior ragione per una società come la Lazio che non partecipava alla Champions da tredici anni e che ha sempre viaggiato con un fatturato quattro o cinque volte inferiore rispetto alle big d’Europa.  
 
TESORO. Dal documento redatto a Nyon e inviato alle società all’inizio di ottobre, si desume come la Lazio si sia già garantita 35 milioni di introiti. La quota di partecipazione alla fase a gironi vale per ogni club 15,2 milioni (dovrebbero essere stati versati a metà ottobre) più i premi partita, rimasti invariati rispetto al passato: 2,7 milioni a vittoria, 900 mila per ogni pareggio. Inzaghi e la squadra, con 9 punti in cinque giornate, sinora hanno totalizzato 8,1 milioni di bonus e puntano a entrare tra le sedici regine d’Europa. Sono imbattuti come Bayern Monaco, Manchester City, Barcellona e Chelsea, già qualificate agli ottavi. L’Uefa ha ipotizzato il versamento dei premi legati alla performance nel girone entro metà dicembre, quando Lotito conta di aver già incassato circa 23 milioni. Gli altri 12, per arrivare ai 35 calcolati, arriveranno da un’altra voce. Si chiama “quota per coefficiente” ed è legata al ranking Uefa negli ultimi dieci anni. La Lazio, tra le trentadue squadre iscritte alla fase a gironi, occupa il ventesimo posto per storia e meriti acquisiti in Europa dal 2010. Ogni quota vale un milione sino ad un massimo di 32 per chi si ritroverà in vetta alla classifica per coefficienti e si tratta di una voce equivalente al 30% del montepremi. Alla Lazio dovrebbero toccare 12 milioni di ricavi.  
 
45 MILIONI. Molto più avanti, cioè a giugno e nella speranza che le Coppe europee siano arrivate a conclusione senza ulteriori stop provocati dal Covid, un altro 15% di premi verrà calcolato sotto forma di market pool (paniere di diritti tv e sponsor) da distribuire tra le partecipanti. La quota varia in base alle federazioni e al cammino, nel caso della Lazio, delle altre squadre italiane (Juve, Inter, Atalanta). Può rappresentare un’altra bella fetta della torta. Eliminando il Bruges ed entrando agli ottavi, l’incasso per la società biancoceleste salirebbe sino a 45-47 milioni di euro, al netto del market pool, calcolato a fine torneo. Inzaghi, ovviamente, sogna di sbarazzarsi del Bruges e poi andare avanti il più possibile. Primo o secondo posto nel girone non cambia l’assegno (9,5 come detto), ma entrare come teste di serie nella fase a eliminazione diretta può fare le differenza e modificare il destino al sorteggio. Si eviterebbero diverse big. 
 Il Corriere dello Sport