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Servono i supplementari ed il solito Immobile: la Lazio fatica ma raggiunge il Milan

Sarà la Lazio l’avversario del Milan nei quarti di finale di Coppa Italia. La squadra di Sarri, dopo 120 minuti combattuti ed equilibrati, batte l’Udinese; all’Olimpico decide il solito Ciro Immobile, che segna la rete decisiva nei primi secondi del secondo tempo supplementare. 

Pochi spunti – Il 4-4 della sfida di campionato giocata a dicembre è un lontano ricordo. Lazio e Udinese danno vita a un match piacevole a tratti solo nel primo tempo e molto bloccato nella ripresa; una partita equilibrata, caratterizzata da tanti errori e da una sterile supremazia territoriale dei biancocelesti. Sarri fa un po’ di turnover e dà fiducia a Muriqi davanti e il kosovaro ricambia con una prestazione generosa fino al momento dell’uscita; è sua la palla gol più pericolosa della Lazio nella prima frazione, al 12′, ma Silvestri risponde presente. Gli ospiti controllano senza troppi patemi le avanzate degli avversari, che non riescono a velocizzare e si affidano prevalentemente alle sovrapposizioni sulla fascia destra di Lazzari, che lavora bene in coppia con Felipe Anderson. Dall’altra parte il peso dell’attacco è tutto sulle spalle di Success, che fa ammonire un paio di avversari e fa tremare i capitolini in più di una circostanza. 

Da otto a zero – La ripresa si apre subito con due cambi per i padroni di casa. Preoccupano le condizioni di Zaccagni, infortunatosi alla caviglia nei secondi finali della prima frazione; entrano Cataldi e Raul Moro, poi arriva il momento dei bomber Beto e Ciro Immobile. Il punteggio però non si sblocca anche a causa dei tanti errori tecnici e dei ritmi non proprio elevati. Neanche l’ingresso di King Ciro aiuta la Lazio, lenta e prevedibile e tradita soprattutto da Luis Alberto, mai nel vivo della manovra. Tra i bianconeri emerge a tratti il talento di Samardzic, che ci prova da fuori area, mentre Beto mette i brividi a Reina, fortunato a ritrovarsi la sfera in mezzo alle gambe. All’87’ doppia occasione per i biancocelesti, la più ghiotta della gara: Milinkovic-Savic spara addosso a Silvestri, sulla ribattuta Udogie si immola e sventa la conclusione a colpo sicuro di Raul Moro. Da otto gol a zero, il passo è breve: si va ai supplementari.

Arslan, sempre lui. Stavolta colpisce l’incrocio –L’uomo che in campionato segnò il gol del definitivo 4-4 al 100′ rischia di essere ancora una volta decisivo, stavolta al 99′: calcio di punizione dal limite di Arslan, sfera leggermente deviata che si infrange contro l’incrocio dei pali e si spegne sul fondo. Episodio curioso nei minuti finali, quando Pussetto, contrastato da Lazzari, finisce addosso… a Sarri, facendo cadere il tecnico della Lazio. I due si rialzano dopo qualche secondo e si abbracciano.

Ciro non perdona, Beto sfortunato – Sembra tutto apparecchiato per i calci di rigore, ma all’alba del secondo tempo supplementare la Lazio passa: grandissimo lancio in profondità di Cataldi, Immobile scappa alle spalle della difesa, elude il fuorigioco con un movimento da attaccante di razza e batte Silvestri in uscita con un delizioso pallonetto. Beto, pochi secondi dopo, risponde subito con un conclusione che sfiora l’incrocio. Finisce così, dopo una lunga battaglia: i padroni di casa passano il turno.

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Lazio-Udinese, il tabellino: Immobile ai supplementari, infortunio Zaccagni

LAZIO-UDINESE 1-0

Marcatore: 106′ Immobile (L)

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Patric (114′ Vavro), Marusic (80′ Hysaj); Milinkovic, Leiva (46′ Cataldi), Luis Alberto; Felipe Anderson (103′ Romero), Muriqi (71′ Immobile), Zaccagni (46′ Moro).

A disp.: Strakosha, Adamonis, Floriani M., Bertini, Jony.

All.: Maurizio Sarri

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Perez (108′ Nuytinck), Becao, Zeegelaar; Soppy, Jajalo (77′ Arslan), Walace (91′ Makengo), Samardzic, Udogie; Success (67′ Beto), Pussetto (108′ Nestorovski).

A disp.: Santurro, Piana, Cocetta, Makengo, Pinzi, Castagnaviz, Damiani, Ianesi.

All.: Gabriele Cioffi

Arbitro: Daniele Minelli (sez. di Varese)

Assistenti: Mauro Galetto – Salvatore Affatato

IV uomo: Luca Massimi

V.A.R.: Antonio Rapuano

A.V.A.R.: Stefano Liberti

NOTE: Ammoniti: 10′ Becao (U), 42′ Zeegelaar (U), 48′ Pussetto (U), 52′ Luiz Felipe (L), 59′ Sarri (L), 63′ Patric (L), 78′ Cataldi (L), 97′ Felipe Anderson (L), 101′ Perez (U), 110′ Soppy (U), 110′ Hysaj (L), 117′ Arslan (U), 118′ Moro (L)

Recupero: 2′ pt, 4′ st; 1′ pts, 1′ sts

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Lazio-Udinese, formazioni ufficiali: Leiva e Muriqi dal 1′

LAZIO (4-3-3) – Reina; Lazzari, Patric, Luiz Felipe, Marusic; Milinkovic Savic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Muriqi, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Strakosha, Adamonis, Immobile, Romero, Vavro, Rodriguez, Hysaj, Moro, Cataldi, Floriani, Bertini.

UDINESE (3-5-2) – Silvestri; Becao, Perez, Zeegelaar; Soppy, Samardzic, Jajalo, Walace, Udogie; Success, Pussetto. All. Cioffi. A disposizione: Santurro, Piana, Arslan, Makengo, Beto, Nuytinck, Nestorovski, Ianesi, Castagnaviz, Damiani, Cocetta, Pinzi. 

Arbitro: Minelli di Varese. Guardalinee: Galetto e Affatato. Quarto uomo: Massimi. Var: Rapuano. Avar: Liberti.

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Pre-match Lazio-Udinese, Reina: “Consapevoli di poter arrivare fino alla finale!”

Il portiere biancoceleste, Pepe Reina, è intervenuto nel pre partita di Lazio-Udinese ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Speriamo sia diversa dall’ultima sfida contro l’Udinese. Questa è una competizione importante, è una gara da dentro o fuori e noi ci teniamo tantissimo. Siamo consapevoli che possiamo arrivare fino in fondo e dobbiamo giocarcela. In questa competizione noi portieri spesso siamo fondamentali e puoi fare parate importanti salvando il risultato. Dobbiamo stare sul pezzo ed essere concentrati. Nelle mani di noi portieri spesso cade maggiore responsabilità però va bene così, questo è il calcio. Stiamo giocando spesso contro squadre da 3-5-2, sappiamo quello che è successo in campionato e vogliamo rimediare”.  

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Lazio-Udinese, probabili formazioni

LAZIO (4-3-3) – Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Strakosha, Adamonis, Vavro, Marusic, Floriani Mussolini, Bertini, Leiva, Romero, Raul Moro, Muriqi.

UDINESE (3-5-2) – Silvestri; N. Perez, Becao, Zeegelaar; Soppy, Samardzic, Jajalo, Makengo, Udogie; Pussetto, Success. All. Cioffi. A disposizione: Padelli, Piana, Nuytinck, Codutti, Walace, Arslan, Fedrizzi, Deulofeu, Beto, Nestorovski.

Arbitro: Minelli di Varese. Guardalinee: Galetto e Affatato. Quarto uomo: Massimi. Var: Rapuano. Avar: Liberti.

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Cara Coppa Italia, una tradizione da rinnovare

Ci tiene alla Coppa Italia, Maurizio Sarri. E sa anche che è stato un torneo molto caro alla Lazio: hanno vinto Delio Rossi, Petkovic e Inzaghi nell’era Lotito. E negli ultimi dieci anni la squadra ha fatto 4 finali vincendo due volte. Una specie di tradizione che l’attuale tecnico biancoceleste vuole portare avanti. Prima c’è da battere l’Udinese per arrivare ai quarti e sfidare il Milan il prossimo 9 febbraio“Abbiamo lo spirito di passare il turno, la Coppa Italia è una manifestazione importante, bisogna scendere in campo senza avere retropensieri”, ha spiegato Sarri alla vigilia. Qualche numero: i biancocelesti hanno vinto quattro delle ultime cinque sfide contro l’Udinese in Coppa Italia (1P), incluse le uniche due gare disputate contro i friulani agli ottavi di finale della competizione, nel 1995/96 e nel 2015/16. Corrieredellosport.it

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Sarri punta la Coppa Italia: “E’ importante, con l’Udinese con assenze ma con lo spirito giusto”

FORMELLO – La Lazio pronta per gli ottavi di Coppa Italia, dovrà vedersela contro l’Udinese. La vincente del match in programma all’Olimpico martedì alle 17.30 sfiderà il Milan già qualificato. Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri, ai microfoni di Lazio Style Channel, ha parlato della sfida e non solo“Serve lo spirito di voler passare il turno, la Coppa Italia è importante. Dobbiamo scendere in campo con la testa di chi deve giocare una partita importante. Non pensiamo alle gare passate o future, pensiamo a questa sfida. Dispiace non avere tanti cambi, ci sono 6-7 giocatori fermi. Sarà difficile dal punto di vista mentale e anche fisico, ma andiamo dritti. Non abbiamo molte possibilità, faremo qualche cambio, ma non più di tanto. Non ce lo possiamo permettere. Ora vogliamo continuare su questa strada: la partita con la Salernitana va presa con le molle, non so dove finiscano i nostri pregi e dove sono i difetti dell’avversario viste le tante assenze. Di sicuro abbiamo mostrato un calcio di qualità, che va al di là della forza dell’avversario”.

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Coppa Italia: possibile Lazio-Milan ai quarti e derby in semifinale

Sono disponibili, nella sezione “Comunicati” del sito, il Comunicato Ufficiale n. 16 relativo al Tabellone della Coppa Italia 2021/2022, e il Comunicato Ufficiale n. 17 con le date, gli orari e la programmazione TV dei Trentaduesimi. lega calcio

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Muriqi ed Acerbi non bastano, nel momento migliore la Lazio butta la qualificazione

La Lazio butta via la chance di acciuffare una semifinale alla portata, con la beffa di aver subito il gol decisivo quando era sopra di un uomo e in pieno controllo del match. Non è bastato a Inzaghi un super Acerbi – assist e gol del sorpasso, poi subito pareggiato da Malinovskyi – per passare il turno in Coppa Italia: va avanti un'Atalanta tosta e cinica, brava mentalmente a trovare il vantaggio nel momento più difficile e poi a difendere il prezioso 3-2 di Miranchuk, con Reina a parare il rigore del possibile 4-2 a Zapata regalando un assalto finale più emotivo che concreto alla porta di Gollini.

Muriqi ingenuo con Djimsiti, poi si fa perdonare

Inzaghi, già privo di Luiz Felipe e Luis Alberto, lascia a casa anche Strakosha e Caicedo e schiera una formazione all'insegna del turnover con Pereira e Muriqi davanti. Gasperini – salutato Gomez passato al Siviglia – si presenta con Maehle esterno per l'acciaccato Hateboer e Malinovskyi e Miranchuk a supporto di Muriel, Ilicic e Zapata in panchina. Atalanta che sblocca subito la partita: primo corner, miracolo di Reina sul tentativo di Palomino, Muriqi prova a spazzare ma Djimsiti è più furbo di lui e mette il piede davanti al pallone insaccando l'1-0 al 5'. Lazio in difficoltà, Muriel impegna Reina sfiorando il pari, poi i biancocelesti salgono di intensità e il centravanti turco di Inzaghi si fa perdonare: bel lavoro di Acerbi estemporanea ala sinistra, cross perfetto e colpo di testa a incrociare per il pareggio.

Acerbi, un gol da numero 10. Show Muriel, pari Malinovskyi

Partita dura: Romero, Malinovskyi, Patric e Fares ammoniti in 22 minuti. Qualche problema per Romero, si scalda Caldara, si passa la mezz'ora e dal nulla spunta Acerbi: anticipo secco sulla trequarti a Pessina, taglio dritto verso la porta e serpentina in area tra Djimsiti e Palomino con destro finale a infilare Gollini. Un gol pazzesco, da trequartista, per il centrale di Inzaghi in forma pazzesca. Ma non c'è solo Acerbi in gran spolvero, dall'altra parte anche Muriel decide di prendersi il palcoscenico: il colombiano manda fuori giri Hoedt con un contromovimento, si proietta in area, manda di nuovo a vuoto l'olandese e mette al centro per Malinovskyi che stoppa, ringrazia e fulmina Reina per il 2-2 con cui si chiude un pirotecnico primo tempo.

Rosso a Palomino, Hoedt disastro: 3-2 Atalanta, Reina para rigore a Zapata

Si riparte con i soliti cambi di Inzaghi: fuori gli ammoniti Patric e Fares, dentro Parolo e Lazzari. Proprio il nuovo entrato è protagonista della giocata che potrebbe cambiare volto al match quando al 53' si invola sul filo del fuorigioco verso la porta, Palomino allunga il braccio e lo manda fuori giri commettendo fallo, rosso diretto e Atalanta con un uomo in meno. Vantaggio non da poco per la Lazio, ma gli uomini di Gasperini restano in partita e quando attaccano puntano sull'anello debole della retroguardia avversaria: Hoedt è disastroso nel farsi rubare palla da Romero in pressing offensivo, assist a un Miranchuk finora evanescente e 3-2 bergamasco a sorpresa al 59'. E come se non bastasse qualche minuto dopo ancora Hoedt entra in spaccata su Zapata in piena area, sfiorando il pallone ma travolgendo l'avversario: rigore che batte proprio il neoentrato, vista la sostituzione di Muriel, ma Reina intuisce la direzione e al 67' blocca il penalty, grande esultanza della panchina biancoceleste.

Assalto Lazio, Gollini strepitoso manda l'Atalanta in semifinale

Inzaghi tira via lo sciagurato Hoedt buttando dentro Immobile, con Correa entrato per Escalante prima del rigore: Lazio a trazione anteriore, è assalto alla porta di Gollini, dentro anche Lulic per gli ultimi minuti – fuori Pereira – e proprio il portiere nerazzurro è protagonista a ridosso del 90', quando toglie ad Acerbi la gioia della doppietta e del pareggio con una grande parata sul colpo di testa del difensore. Il tempo passa con l'Atalanta blindata a difesa di un 3-2 che si concretizza dopo quattro minuti di recupero: per Gasperini Napoli o Spezia, per la Lazio un ko beffardo e amaro.

corrieredellosport.it

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Atalanta-Lazio 3-2: il tabellino

FINE PARTITA – ATALANTA-LAZIO 3-2

Marcatori: 7' Djimsiti (A), 17' Muriqi (L), 35' Acerbi (L), 37' Malinovskyi (A), 57' Miranchuk (A)

Nel primo tempo i gol di Djimsiti, Muriqi, Acerbi e Malinovskyi. Nella ripresa rosso a Palomino, ma la squadra di Gasperini approfitta dell’errore di Hoedt, segna con Miranchuk e poi Zapata si fa parare un rigore da Reina. Dea contro la vincente di Napoli-Spezia. La Lazio si mangia le mani e riflette sui propri errori difensivi!