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Clamorosa sentenza: il calcetto con clienti e colleghi fa parte dell’orario di lavoro

Andare a giocare a calcetto con i colleghi e con i propri clienti fa parte a tutti gli effetti dell’orario di lavoro. Questo dice una sentenza della sezione di Vigo, Galizia, del Tribunale Supremo spagnolo. Sentenza che tra l’altro conferma e rafforza quanto già espresso dall’Audiencia Nacional, sempre sulla stessa questione.

TORNEO DEI TABACCAI

Il caso è stato sollevato dai sindacati dell’Altadis, società leader nella produzione di tabacco. Da anni quelli dell’Altadis organizzano un torneo di calcetto con i tabaccai della zona, i loro primi clienti. La questione è talmente seria che nel contratto di lavoro firmato da Altadis e sindacati si era già stabilito che la partecipazione al torneo fosse si su base volontaria, ma chi gioca avesse poi diritto a recuperare il tempo “investito” nel calcetto con ore libere o giorni di ponte.

STOP DI 12 ORE

I sindacati però volevano di più, e l’hanno ottenuto. Considerando le partite come “attività sociale da svolgere in comunione con i clienti”, si chiedeva che il calcetto fosse considerato come orario d’ufficio vero e proprio e che quindi la successiva giornata lavorativa non potesse iniziare se non trascorse almeno 12 ore dal fischio finale. E che qualsiasi problema fisico occorso nel tragitto per e dal campo e durante le partite fosse considerato incidente sul lavoro.

LAVORO A TUTTI GLI EFFETTI
I due gradi di giudizio, Audiencia Nacional e Tribunal Supremo, hanno dato ragione al sindacato considerando che avendo l’azienda già inserito nel contratto firmato il torneo nell’ambito dell’orario di lavoro debba essere considerato tale a tutti gli effetti. In Galizia il calcio è importante quasi quanto il tabacco. Gazzetta,it
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La Panini celebra Lazio, Juve, Brescia e Quagliarella

La Panini ha realizzato le ultime cinque figurine per completare la raccolta 'Calciatori 2018-2019'. Sono destinate al 'Film del Campionato', la sezione speciale dell'album che dà spazio ai personaggi e ai momenti salienti della stagione dall'inizio fino ai verdetti finali. Le prime due figurine celebrano la Juventus come Campione d'Italia, sia per la Serie A Tim, con la riproduzione della prima pagina de 'La Gazzetta dello Sport' dello scorso 21 aprile, sia con la Juventus Women vincitrice della Serie A Femminile. Altre due figurine sono dedicate alla Lazio e al Brescia, vincitrici rispettivamente della Tim Cup e della Serie BKT. La quinta figurina celebra invece l'attaccante della Sampdoria, Fabio Quagliarella, come capocannoniere della Serie A 2018-2019, grazie ai 26 gol segnati in 37 partite.

 

 

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Atalanta-Lazio batte Tottenham-Liverpool: numeri che stoppano i progetti di SuperChampions

E dopo le polemiche, i summit, le riunioni, le teorie e le parole, arrivano i numeri, con i dati Auditel. E quelli difficilmente mentono…

È evidente che una Superchampions, gonfiata nel numero delle partite e pensata quasi solo per grandi club facilitati a partecipare sempre, svilirebbe i campionati e le competizioni nazionali come la Coppa Italia

I fautori dicono: “Ma si vedrebbero più spesso le supersfide tra top club, sempre più top e ricchi, sempre più in grado di accaparrarsi i migliori”. Uno sport sempre più business, goduto quasi solo in poltrona. Senza considerare che il calcio, soprattutto in Italia, non si regge soltanto sulle sfide tra superstar in calzoncini, ma vive di campanili, rivalità storiche, ci si appassiona allo stadio e alla tv, ma anche nei bar, nelle piazze, nelle discussioni tra amici di squadre diverse che conoscono storie, profili, tradizioni di chi gioca e veste questa o quella maglia.

Sabato sera è andata in scena la finale di Champions League Tottenham-Liverpool, non ha regalato grande spettacolo, ma non è questo il punto: ha infatti suscitato ugualmente l’interesse che merita una finale europea nella quale oltretutto c’era una squadra come il Liverpool infarcita di personaggi e spesso rivale dei nostri club (Milan, Juve, Roma). I tifosi reds sono caldi e famosi per eccessi, ma anche per le coreografie e l’inno cantato tutti insieme. Insomma una garanzia di possibili emozioni. Ma quanto ha appassionato i tifosi italiani l’avvicinamento alla finale? E quanto ha scatenato discussioni tra i tifosi italiani il rigore concesso al 23° secondo, il gioco per una volta molto accorto di Klopp, la partita deludente di Kane. Ce li immaginiamo avventori nei bar o seduti a chiedersi se l’attaccante inglese, recuperato dopo una lunga assenza, era in grado di giocare o no?

La partita trasmessa in chiaro da Rai 1 ha avuto un ottimo ascolto: è stato il programma più visto della serata con il 27.2% di share con una media di 5.659.000 di spettatori. Il film di Canale 5 si è fermato al 9.7% di share.

Però c’è un altro dato che va messo a confronto con quel 27,2% ed è quello, più alto, fatto registrare il 15 maggio per la finale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta, che su Rai1 ha tenuto col fiato sospeso 7 milioni 297 mila telespettatori raggiungendo il 28.68% di share. Una partita – non ce ne vogliano i tifosi biancocelesti e nerazzurri – che non può neanche essere considerata un classico tra due grandi storiche rivali del nostro calcio, ma che nonostante questo ha suscitato prima, durante e dopo più interesse della super sfida tutta inglese tra club ricchi, famosi e pieni di personaggi. Pensiamo a questi dati quando riteniamo che una Superchampions, magari spostata negli anni durante il weekend, possa tirare di più rispetto al nostro campionato. Che va migliorato, riorganizzato, reso più importante, equilibrato, ricco di giocatori e allenatori di primo piano, venduto come merita e portato allo stesso livello della Premier. Ma non messo in un angolo per immaginarsi i tifosi italiani intenti a chiedersi se era meglio per il Tottenham non forzare il ritorno di Kane.

 

gazzetta.it

 

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Tifo e Sociale, il Bologna realizza radiocronache ad hoc per i sostenitori non vedenti

 Il Bologna, protagonista di una cavalcata che ha portato a una salvezza che sembrava quasi impossibile negli ultimi mesi, è una delle società più all’avanguardia e proprio in occasione dell’ultima gara stagionale al Dall’Ara ha sperimentato un servizio che potrebbe essere utile a molti tifosi. Durante la sfida contro il Napoli grazie a “Stadio par tot”, l’iniziativa promossa da W il calcio, Istituto dei ciechi Cavazza di Bologna, Bologna Fc e Figc, è stato infatti possibile per sei tifosi ciechi e gravemente ipovedenti assistere al match. Ad assistere i sostenitori per tutti i novanta minuti sono stati Fausto Viviani di W il calcio e Marco Mattioli del Cavazza che si sono improvvisati cronisti. I tifosi sono stati così dotati di auricolari attraverso cui hanno potuto ascoltare il racconto live della partita fatto da radiocronisti dedicati a loro. Fondamentale anche il supporto di un gruppo Whatsapp pensato per consentire ai sostenitori di soddisfare le loro curiosità sul match in corso. Il progetto è particolarmente lodevole e vuole dimostrare come il calcio sia uno sport in grado di unire non solo grazie ai colori del tifo, ma che permetta anche di vivere appieno la propria passione. L’obiettivo non è comunque quello di fermarsi qui. La FIGC ha infatti già dato il suo assenso per ripetere l’iniziativa e poter dare, dove possibile, anche alcuni correttivi, il 16 e il 19 giugno in occasione delle partite Italia-Spagna e Italia-Polonia in programma sempre al Dall’Ara per il Campionato Europeo Under 21.

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Serie B: quanto incide il “paracadute” nel bilancio delle squadre retrocesse?

Impatto paracadute retrocessione – Finita la stagione, uno dei temi che torna alla ribalta è il paracadute retrocessione, ovverosia la somma che la Lega Serie A garantisce per la stagione successiva alle squadre scivolate in Serie B. Un fattore che incide anche nella stagione successiva. Dal punto di vista sportivo, nelle ultime cinque stagioni le squadre retrocesse in Serie B hanno centrato in tre occasioni la promozione immediata (Cagliari primo nel 2015/16, Hellas Verona secondo nel 2016/17 ed Empoli primo nel 2017/18), con una ulteriore promozione via playoff (Bologna nel 2014/15 dopo aver chiuso il campionato al quarto posto), mentre altre sei volte le squadre hanno raggiunto un piazzamento playoff (Cesena sesto nel 2015/16, Carpi settimo nel 2016/17, Frosinone terzo nel 2016/17, Palermo quarto nel 2017/18, Benevento terzo nel 2018/19 ed Hellas Verona quinto nel 2018/19 ma ancora in corsa per la promozione nella finale con il Cittadella). In 10 occasioni su 14 le squadre che hanno incassato il paracadute hanno partecipato almeno ai playoff: fuori dalle prime posizioni solo Catania (15° nel 2014/15 e poi retrocesso per illecito), Livorno (nono nel 2014/15), Pescara (16° nel 2017/18) e Crotone nella stagione appena conclusa (11°). Un impatto comunque importante, così come dal punto di vista economico. In media le squadre che abbiamo analizzato hanno incassato 15,1 milioni di euro di paracadute, dai 6,5 del Cesena nel 2015/16 ai 25 milioni di Hellas Verona (16/17), Empoli (17/18) e Palermo (17/18): una cifra che ha rappresentato in media il 56,2% del fatturato medio di circa 27 milioni di euro a squadra. Il paracadute tuttavia mediamente non ha permesso di coprire alle società i costi della rosa (ammortamenti+stipendi), pari a 22,8 milioni in media, con conti che sono stati in rosso per circa 3,7 milioni in media nella stagione in Serie B, su cui hanno un impatto importante i rossi di Catania (-15,3) e Bologna (-28,3) senza i quali la media del risultato netto sarebbe positiva per 0,8 milioni. La capacità di investire non resta quindi pari a quella delle stagioni in Serie A: mediamente il fatturato delle squadre retrocesse, nonostante il paracadute, è sceso del 30% passando da 38,5 a 27 milioni di euro, mentre il risultato netto è passato da -1,3 a -3,7 milioni di euro in media (ma senza considerare Catania e Bologna sarebbe migliorato, passando da un utile di 0,4 ad un utile di 0,8 milioni).

calcioefinanza.com

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Luis Alberto e Correa al Centrale per Nadal-Verdasco

Il relax dopo il trofeo, ma sempre al Foro Italico. Joaquin Correa, Luis Alberto e Senad Lulic nelle lounge del Centraledel tennis per il derby spagnolo tra Rafael Nadal e Fernando Verdasco, vinto dal maiorchino 6-3 6-0. Un pomeriggio diverso per i giocatori della Lazio, reduci dalla vittoria della Coppa Italia contro l’Atalanta mercoledì sera. Ottenuta la qualificazione alla prossima Europa League senza dover passare per i preliminari, i biancocelesti hanno deciso di trascorrere così il giorno di riposo in più concesso da Simone Inzaghi. Particolarmente coinvolto al match Luis Alberto, connazionale e amico dei due tennisti. Ieri altri calciatori si erano affacciati agli InternazionaliDanilo Cataldi e Ciro Immobile, entrambi tifosi di Roger Federer, che oggi si è ritirato dalla terra rossa di Roma. Ilmessaggero.it

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Finale, Rocchi e Bellini ambasciatori di Lazio e Atalanta

Atalanta e Lazio saranno rappresentate in finale da due ex di lusso. La Lega sta lavorando per il loro coinvolgimenti nel pre partita, come ambasciatori dei due club. Da una parte Bellini, dall'altra Tommaso Rocchi, entrambi capitani nel passato recente di Atalanta e Lazio.

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Under 21, azzurrini in ritiro a Formello per i prossimi Europei

Il centro sportivo di Formello sarà la sede del ritiro degli azzurrini di Gigi Di Biagio. Dal 29 maggio all'8 giugno ci sarà la piacevole invasione della Under 21, che giocherà i prossimi campionati Europei di Italia e San Marino dal 16 al 30 giugno. L'esordio sarà contro la Spagna (16 giugno), nel girone gli azzurri affronteranno anche Belgio e Polonia.

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Dall’Inghilterra: amichevole fra West Ham e Lazio ad agosto?

Lazio e West Ham potrebbero incontrarsi in estate. Stavolta niente discussioni di mercato, ma alla base un'amichevole estiva. Dall'Inghilterra infatti, rimbalzano voci su una possibile sfida 'friendly' il 3 agosto (un sabato), a ridosso dell'inizio della Premier League. Ancora nessuna conferma da Roma, ma l'idea intriga i tifosi, legati da una vecchia amicizia. 

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Fiocco celeste per la famiglia Cataldi: è nato Tommaso

La S.S. Lazio accoglie con gioia la notizia della nascita del primogenito di Danilo Cataldi.

Al calciatore ed a sua moglie Elisa le più sincere congratulazioni dal Presidente, dalla Società, dallo staff e da tutti i tifosi per la nascita del piccolo Tommaso. Sslazio.it