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Addio ad Azeglio Vicini: l’ex ct dell’Italia si è spento a 84 anni

C’è un motivo in più per piangere il calcio italiano. L’Italia del pallone dice addio ad Azeglio Vicini, ex ct della Nazionale dei Mondiali azzurri del 1990 e rimasto in carica fino al 1991, prima di lasciare ad Arrigo Sacchi. Romagnolo, si è spento all’età di  84 anni (ne avrebbe compiuti 85 il prossimo marzo) nella sua casa a Brescia. Iniziò con la Nazionale nel 1986 dopo l’avventura di Bearzot in Messico. Lui, che era l’allenatore dell’Under 21, meritò quella promozione. E si portò dietro tanto talento: Mancini, Vialli, Zenga, Giannini, Donadoni, Bergomi, Ferri. E poi Maldini, Baggio e Schillaci. Tutti giocatori fenomenali di un'Italia che piange il suo ct.

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AUDIO – Inzaghi: “Soddisfatto per semifinale per per non aver preso gol. Mercato? Spero in de Vrij e mi piace Caceres”

La Lazio supera la Fiorentina, i biancocelesti battono i viola e continuano la loro avventura in Coppa Italia. Al termine della partita Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Raisport: “Sono soddisfatto della squadra, ha fatto un ottimo primo tempo, l’unico rammarico è di non aver chiuso la prima frazione con più gol. Nella ripresa ci siamo abbassati, arrivare in semifinale è un traguardo importante per noi. Avendola raggiunta avremo tanti impegni fra campionato, Europa League e Coppa Italia. Immobile? Ha stretto i denti, gli ultimi due giorni non è allenato. Stanotte aveva la febbre, però stamattina dopo l’allenamento si è presentato. Se fosse stato necessario, l’avrei schierato mezz’ora ma poi Caicedo si è infortunato. L’ecuadoregno ha sentito un problemino dietro la coscia, peccato. Si era mosso molto bene ed era in partita. Questo è l’unico neo della serata. Ci siamo abbassati nella ripresa, ma la Fiorentina si è resa pericolosa solo con Chiesa. Nelle ultime sei partite la Fiorentina ne ha vinte quattro e pareggiate due e veniva da un ottimo momento, abbiamo sofferto da squadra. Comunque sia escluso il tiro di Chiesa non abbiamo sofferto tantissimo. Felipe Anderson? Ha fatto molto bene ed ha fatto quello che gli ho chiesto, la sua condizione è da migliorare. Sono soddisfatto della sua prestazione, ma sarà utile in futuro. Per quel che riguarda il mercato ci sarà tempo, ora dobbiamo recuperare le energie per fare la partita a Milano contro l’Inter. Per quanto riguarda de Vrij l’ho già detto: è un campionissimo, spero di poterlo allenare in futuro, vedremo come si evolverà la situazione. Caceres? Mi piace e potrebbe aiutarci, mancano ancora questi 3-4 giorni alla fine dell’anno. Poi il 6 gennaio giocheremo contro la Spal. Dopo, in quei 15 giorni, valuteremo le operazioni in entrata e in uscita. La posizione di F. Anderson? Felipe può fare la seconda punta o si può allargare a centrocampo nella linea dei 5. Ma la sua posizione è quella vista oggi. Spal all’andata? Venivamo dalla vittoria di Supercoppa e la Spal fece un’ottima sfida all’Olimpico, noi non siamo stati concreti in quell’occasione.  Ora però è giusto concentrarsi sull’Inter. Abbiamo voluto a tutti i costi questa semifinale, la qualificazione in Europa League e vogliamo competere su tutti i fronti. Se vedrò la sfida fra Milan ed Inter domani? Sì, un derby ai quarti di finale, era da un po’ che non accadeva. Noi lo scorso anno abbiamo giocato contro la Roma in semifinale. Sarà bello da vedere il derby di Milano domani”.lalaziosiamnoi.it

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VIDEO – Basta: “Era importante ripartire e è bello che i nostri tifosi riconoscano i nostri sforzi… con il Torino colpe non nostre”

Al termine della vittoria contro il Cittadella in Coppa Italia, Dusan Basta è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: "Serviva a tutti noi questa vittoria. Samo entrati in campo con la testa giusta superando il turno. Voltiamo pagina e pensiamo all'Atalanta. Sono una bella squadra, non sarà facile, ma prepariamo la partita come abbiamo

fatto con la Sampdoria, possiamo fare bene. Ieri a Formello? A noi è servito tanto, vediamo che il nostro pubblico è sempre con noi e riconosce quanto abbiamo fatto in campo, e anche che la sconfitta con il Torino sia stata decisa da errori non nostri. Dall'anno scorso sono sempre stati con noi. Insieme possiamo fare grandi cose. La mia prestazione? Sono contento. Fisicamente sto sempre meglio, non al top ma sono felice di come procede. Sono tornati anche Felipe Anderson e Wallace, per noi è importante recuperare tutti".lalaziosiamonoi.it

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Immobile punta “La Scarpa d’oro”, è al comando nella classifica dei bomber europei

Ciro Immobile è tornato a segnare ieri a Benevento. Dopo esser rimasto a secco a Bologna, anche a causa dei tre pali colpiti, al Vigorito ha timbrato il cartellino fornendo anche tre assist per i suoi compagni di squadra. Con la rete siglata ai campani, il bomber di Torre Annunziata è balzato in vetta alla classifica della Scarpa d'Oro. Il premio che viene assegnato ogni stagione al miglior marcatore dei campionati europei secondo determinati parametri. Ogni rete realizzata viene moltiplicato per il coefficiente assegnato al rispettivo paese. L'Italia essendo tra le prime cinque del ranking Uefa (insieme a Francia, Germania, Inghilterra e Spagna) vede ogni marcatura moltiplicata per 2. Più basso (1.5) il coefficiente per i campionati dalla sesta alla ventiduesima posizione della classifica, mentre vanno moltiplicati per 1 per gli altri.Immobile grazie ai 14 centri è a quota 28 e ha superato i due estoni Prosa e Sappinen fermi a 27. Quarto posto per Falcao a quota 26, quinto il vincitore uscente Lionel Messi a 24, mentre al sesto c'è Gordeichuk del Bate Borisov a quota 22.5.  Al settimo posto appaiati ci sono Icardi, Dybala e Cavani a 22. L'argentino, tuttavia, sarà impegnato stasera a Verona e potrebbe avvicinare la punta biancoceleste. Ecco la top ten

1) Immobile (Lazio) 28 punti (14 gol x 2 coefficiente)
2) Prosa (Tallinn) 27 punti (27 x 1)
2) Sappinen (Flora) 27 punti (27 x 1)
4) Falcao (Monaco) 26 punti (13 x 2)
5) Messi (Barcellona) 24 (12 x 2)
6)  Gordeichuk (Bate) 22,5 punti (15 x 1,5)
7) Icardi (Inter) 22 punti (11 x 2)*
7) Dybala (Juventus) 22 punti (11 x 2)
7) Cavani (Psg) 22 punti (11 x 2)
7) Gohou (Kairat) 22 punti (22 x 1)

 

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Lorik Cana dà l’addio al calcio, la Lazio lo saluta: “Grazie Lorik, è stato un onore!”

Lorik Cana ha daro l'addio al calcio e ieri sera, prima di Albania-Italia, ha ricevuto l'abbraccio del suo popolo. Tanti gli attestati di stima che sono arrivati all'ex capitano albanese. Anche la Lazio ha salutato il calciatore attraverso i suoi profili ufficiali: "Grazie Lorik Cana, averti con noi è stato un onore! Che il futuro possa riservarti grandi soddisfazioni". Il difensore ha indossato la maglia biancoceleste dal 2011 al 2015, impreziositi dalla vittoria della storia Coppa Italia nel 2013. Il ragazzo di Gjakova ha risposto con un lungo messaggio su Instagram rivolto a tutti: "Cari fratelli, sorelle e amici, mi piacerebbe molto trovare le parole e il modo di esprimere la mia profonda gratitudine a tutti voi che avete fatto parte del mio viaggio e della mia carriera come giocatore, partendo dalla mia meravigliosa famiglia, amici, i miei compagni di squadra, allenatori, colleghi, tifosi e ogni albanese, per il rispetto, l'amore e la forza che mi avete dato durante tutti questi 14 anni della mia carriera sportiva. Mi sento fiero, felice e fortunato di essere sempre stati vicino a me. Dio tiene voi e le vostre famiglie e il Signore benedice il nostro amato Padre". L'ex giocatore ha poi poi postato delle storie sempre sul famoso social ringraziando singolarmente i club con cui ha giocato in questi anni, compresa la Lazio. Per Cana inizia una nuova vita, ma i ricordi del campo resteranno per sempre impressi nel suo cuore. 

 

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CONFEDERATIONS CUP – Un gol di Stindl stende il Cile: trofeo alla Germania

La Germania, per la prima volta nella sua storia, ha vinto la Confederations Cup 2017 battendo 1-0 (1-0) il Cile nella finale giocata ieri a San Pietroburgo. La rete decisiva è stata realizzata da Stindl al 20' pt. Vittoria meritata quella degli uomini di Loew, bravi a sfruttare la prima chance arrivata per un errore in disimpegno di Marcelo Diaz che ha spalancato la porta ai tedeschi. Fino a quel momento una sola squadra in campo, il Cile infatti riusciva pressare i portatori di palli avversari, chiudendo altresì le linee di passaggio. Nella ripresa Draxler&Co prendevano campo, dimostrando anche una migliore condizione fisica. Alla fine risultato merito per la Germania che continua ad alzare trofei dopo aver vinto l'Europeo Under 21 in Polonia la scorsa settimana.

IL TABELLINO

Cile (4-3-1-2): Bravo; IslaMedel, Jara, Beausejour; Aranguiz (81' Puch), Diaz (53' Valencia), Hernandez; Vidal; Vargas (81' Sagal), Sanchez. Ct. Pizzi

Germania (3-4-3): ter Stegen; Ginter, Mustafi, Rüdiger; Kimmich, Goretzka (91' Süle), RudyHector; Stindl, Werner (79' Emre Çan), Draxler. Ct. Löw

Arbitro: Milorad Mazic (Serbia)

Gol: 20' Stindl

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Aggiornamento Attacco Dortmund: Arrestato iracheno forse jihadista

AGGIORNAMENTO ANSA – Gli inquirenti tedeschi affermano che l'attacco di ieri sera a Dortmund contro l'autobus del Borussia ha una "motivazione terroristica".

La polizia ha arrestato una persona, ma ci sarebbe un altro sospettato. Si rafforza dunque la pista jihadista perché l'uomo arrestato è un 25enne iracheno di Wuppertal, riportano la Dpa e i quotidiani Express e Koelner Stadt-Anzeiger. Il secondo uomo nel mirino degli inquirenti è un 28enne tedesco di Froendenberg, una città a una ventina di chilometri da Dortmund. Entrambi appartengono agli ambienti islamici del Nordreno-Vestfalia (la regione di Dortmund) e sono accusati di essere vicini a Daesh. Lo ha detto la portavoce della procura federale tedesca, Frauke Köhler, a Karlsruhe. 

Gli ordigni esplosi ieri a Dortmund vicino l'autobus del Borussia contenevano delle punte metalliche. Una di queste si è conficcata nel poggiatesta di uno dei sedili del bus. Lo ha riferito la portavoce della procura federale tedesca, Frauke Koehler, a Karlsruhe. "Per questo possiamo dire per fortuna che non è successo nulla di più grave", ha affermato. Gli ordigni avevano una capacità esplosiva di oltre 100 metri. Proseguono le analisi per chiarire il tipo di innesco e di esplosivo utilizzati.

Le tre esplosioni che si sono verificate ieri sera a Dortmund vicino l'autobus della squadra del Borussia, ferendo il difensore Marc Bartra e un poliziotto, sono state azionate a distanza in modo simultaneo. Lo scrive la Bild, secondo la quale gli ordigni sono stati depositati al di fuori dell'area coperta dalle telecamere del vicino hotel in cui alloggiava la squadra. Questi dettagli, nota il giornale, fanno pensare a un'azione molto professionale e ben pianificata. Gli inquirenti sarebbero alla ricerca di un'auto con targa belga, aggiunge la Bild.

I fatti. Tre bombe sono esplose davanti al bus del Borussia Dortmund mentre la squadra si dirigeva verso lo stadio per la partita di Champions League contro il Monaco. Gli ordigni erano nascosti in una siepe. Ma altri oggetti sospetti sono stati rinvenuti nei pressi dell'hotel del Borussia Dortmund, durante i controlli. La polizia sta verificando se ci sia una pista islamica radicale ma sta anche valutando una rivendicazione di ambienti antifascisti. Il match è stato rinviato, si terrà oggi alle 18.45.

Secondo Sueddeutsche Zeitung, NDR e WDR, nella lettera di rivendicazione ritrovata vicino l'autobus si fa riferimento all'attentato contro un mercatino di Natale a Berlino e alle missioni dei Tornado tedeschi in Siria. Fonti vicini agli inquirenti citate dalla Sueddeutsche Zeitung definiscono l'episodio molto insolito e ritengono possibile anche l'ipotesi che i responsabili delle esplosioni abbiano voluto fornire una pista falsa.

Gli inquirenti tedeschi stanno pero' verificando anche una seconda rivendicazione, proveniente probabilmente da ambienti antifascisti. La rivendicazione è comparsa martedì sera su internet ed è scritta in uno stile simile a quello dell'Antifa, una sigla che raccoglie gruppi di autonomi, anarchici ed esponenti della sinistra radicale extraparlamentare. Nel testo si spiega che l'autobus è stato attaccato in quanto "simbolo della politica" del Borussia Dortmund, che non si impegnerebbe abbastanza contro razzisti, nazisti e populisti di destra.

A causa delle esplosioni, che hanno rotto i vetri e danneggiato l'autobus, è rimasto ferito il difensore 26enne del Borsussia Dortmund, Marc Bartra, colpito da schegge di vetro. Bartra ha tagli ad un braccio ed è stato operato al polso.

"È stato un attacco mirato alla squadra del Borussia Dortmund", ha detto Gregor Lange, capo della polizia di Dortmund."Il movente non è ancora chiaro – ha aggiunto – e nulla può essere escluso, neppure le ipotesi peggiori".

Tre bombe sono esplose davanti al bus del Borussia Dortmund mentre la squadra si dirigeva verso lo stadio per la partita di Champions League contro il Monaco. Gli ordigni erano nascosti in una siepe; inoltre, altri oggetti sospetti sono stati rinvenuti nei pressi dell'hotel del Borussia Dortmund, durante i controlli. L'ultima pista che si segue è quella dell'attentato islamico: secondo Sueddeutsche Zeitung, NDR e WDR, una lettera di rivendicazione sarebbe stata ritrovata vicino l'autobus. Nella missiva si fa riferimento all'attentato contro un mercatino di Natale a Berlino e alle missioni dei Tornado tedeschi in Siria. Come noto già da ieri sera, il match è stato rinviato, si terrà oggi alle 18.45. Le deflagrazioni hanno causato l'esplosione dei vetri del bus, le schegge hanno ferito il difensore 26enne del Borsussia Dortmund, Marc Bartra. Portato in ospedale, il calciatore nella notte è stato operato al polso. "È stato un attacco mirato alla squadra del Borussia Dortmund", ha detto ieri sera Gregor Lange, capo della polizia di Dortmund in conferenza stampa."Il movente non è ancora chiaro – ha aggiunto – e nulla può essere escluso, neppure le ipotesi peggiori".

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LONDRA – Van investe folla fuori da centro islamico a Finsbury Park: 1 morto e 8 feriti

Ancora terrore a Londra. Un veicolo, forse un furgone, ha travolto numerose persone a Finsbury Park, nella zona nord della città. Il bilancio è di un morto e 8 feriti. La notizia ha trovato conferma in una nota della polizia che indica in Seven Sisters road la zona dell'allarme e riferisce di un arresto effettuato. L'incidente è avvenuto nei pressi di una moschea nei giorni del Ramadan. L'uomo alla guida, un 48enne, è stato arrestato dalla polizia che, secondo quanto ha dichiarato la premier Theresa May, indaga sull'accaduto come "un potenziale attacco terroristico". E' in programma una riunione di emergenza, ha sottolineato la premier aggiungendo: "Tutti i miei pensieri sono con le vittime, con le loro famiglie e con i servizi di emergenza presenti sulla scena dell'incidente". L'autista del van, che "come precauzione" è stato portato in ospedale dopo l'arresto e "sottoposto a esami per accertarne lo stato mentale", avrebbe urlato "ucciderò tutti i musulmani". E' quanto ha raccontato ai media britannici un testimone, Abdulrahman Saleh Alamoudi, secondo il quale il sospetto si è lanciato volontariamente contro il gruppo di fedeli. "Questo grande furgone – ha raccontato – è piombato su tutti noi. Credo che almeno otto-dieci persone siano rimaste ferite. Fortunatamente io sono riuscito a fuggire e un ragazzo è uscito dal furgone cercando di scappare a piedi". A quel punto Alamoudi con altre due persone sono riusciti a bloccarlo e trattenerlo fino all'arrivo della polizia. "Urlava 'ucciderò tutti i musulmani, ucciderò tutti i musulmani'. E lanciava pugni. E quando siamo riusciti a metterlo a terra diceva: 'Uccidetemi, uccidetemi'". "In questa fase iniziale non ci sono altri sospetti, tuttavia l'indagine continua", scrive su Twitter la Metropolitan Police di Londra. La precisazione arriva dopo che diverse testimonianze riportate dai media britannici parlavano di altre persone coinvolte nell'attacco e fuggite dopo lo schianto del furgone. Il Consiglio musulmano, organizzazione che rappresenta i musulmani britannici, ha affermato che il furgone ha travolto i fedeli all'uscita del Muslim Welfare House, un centro sociale islamico che si trova a Seven Sisters Road, dove si erano riuniti per mangiare e dire le tradizionali preghiere serali del Ramadan. "Siamo stati informati che un camion ha colpito i fedeli mentre uscivano dalla moschea di Finsbury Park.

adnkronos.com

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Pepito Rossi, nuovo incidente contro l’Eibar: lesione crociato

Quella di ieri potrebbe essere un'altra domenica da cancellare per Peito Rossi, l'ex attaccante viola la cui carriera, anche in nazionale, è stata contrassegnata da diversi infortuni al ginocchio. Il trentenne di Teaneck ha dovuto lasciare al 35′ il campo nel match contro l'Eibar, il motivo l'ennesimo crack al ginocchio sinistro; al suo posto è entrato Beauvue. L’azzurro ha lasciato il campo dolorante, peccato perché era reduce dalla ltripletta messa a segno al Las Palmas in campionato. "Quello che ci preoccupa di più sono le sue sensazioni: faremo una risonanza e vedremo – ha detto il dott. Cota, medico del Celta Vigo -. Può essere un infortunio grave, c'è ha sentito un crack al ginocchio. Vogliamo fare la risonanza oggi, per avere i risultati tra stasera e domani". 

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Triplo agguato a Teheran: spari nel Parlamento, almeno sette i morti

Paura a Teheran con il Parlamento e il mausoleo di Khomeini sotto attacco. Quattro uomini hanno aperto il fuoco questa mattina nel palazzo del Parlamento iraniano ferendo almeno otto persone tra cui due civili e uccidendo almeno sette persone tra cui una guardia. I tre uomini armati che hanno fatto irruzione questa mattina nel palazzo avrebbero preso quattro ostaggi. Gli uomini imbracciavano Kalashnikov e armi Colt. Uno degli uomini si sarebbe fatto saltare in aria. L'esplosione sarebbe avvenuta al quinto piano dell'edificio. Colpi di arma da fuco sono stati uditi presso il monumento dedicato all'Ayatollah Khomeini a Teheran dove sarebbero entrati in azione quattro terroristi, incluso un attentatore suicida. Una persona è rimasta uccisa nell'esplosione innescata dall'attentatore suicida. Alcune fonti parlano anche di una decina di feriti. La Fars aggiunge inoltre che oltre all'attentatore suicida, un altro assalitore è rimasto ucciso in uno scontro a fuoco, un secondo si sarebbe suicidato ingerendo una capsula di cianuro, e un terzo, una donna, sarebbe stata catturata. Un'esplosione e' stata udita alla metropolitana del Mausoleo di Khomeini a Teheran: lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars. La metropolitana si trova a due passi dal Mausoleo ed alcuni media ipotizzano si tratti di un terzo attacco. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, uno degli assalitori del Parlamento iraniano, il Majlis, è riuscito a lasciare l'edificio e sta sparando in strada. Secondo il giornale online Shargh, un altro si sarebbe barricato in una stanza del complesso molto ampio del Parlamento e avrebbe detto di avere una cintura esplosiva.