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Rissa e aggressione ai danni del Lione: giovedì la stangata al Bastia

Dopo gli incidenti, adesso il Bastia aspetta di pagare il conto. Quanto sarà salato lo saprà giovedì prossimo, quando la commissione disciplinare esaminerà i fatti accaduti domenica pomeriggio allo Stade Armand Cesari, con gli scontri avvenuti durante Bastia-Lione. In attesa del verdetto, c'è spazio ovviamente per le polemiche, i botta e risposta e, in questo caso, anche le denunce. Il club corso, già diffidato in passato per il comportamento cruento dei suoi ultrà, potrebbe essere pesantemente punito (la sconfitta a tavolino è scontata, le partite a porte chiuse quasi e la penalizzazione possibile), il che equivarrebbe – considerata anche l'attuale ultima posizione in classifica – a una retrocessione anticipata. Prima ritardato di quasi un'ora e poi sospeso definitivamente all'intervallo, il match Bastia-Lione è stato teatro di incredibili atti di violenza in campo fin dal riscaldamento, coinvolgendo non solo gli esagitati tifosi corsi ma anche alcuni steward e addirittura un dirigente del club. Un pomeriggio di follia che in qualche modo era stato preannunciato fin dalla gara d'andata quando ci fu un duro scontro tra gli ultrà del Lione e e l'allora allenatore del Bastia, Franois Ciccolini, poi esonerato, che aveva annunciato un'accoglienza "alla corsa" nel match di ritorno. Detto fatto. Già nel prepartita, i giocatori ospiti in campo per il riscaldamento sono stati aggrediti da un gruppo di ultrà della squadra di casa. Un primo tifoso del Bastia è entrato sul terreno di gioco nel tentativo di colpire Depay, un altro ci ha provato con Mathieu Gorgelin, portiere di riserva del Lione. Infine è scoppiata una mega-rissa che ha coinvolto un po' tutti. La partita ha avuto inizio con circa 50' di ritardo, dopo che la situazione è in parte rientrata, ma è stata nuovamente fermata a causa di un diverbio fra il portiere del Lione, Lopes, e il responsabile della sicurezza, Anthony Agostini, che ha poi annunciato una denuncia "per false accuse" contro il presidente del Lione, Jean-Michel Aulas. A rendere ancora più pesante la responsabilità della squadra di casa anche la scarsa organizzazione e il servizio d'ordine. Il presidente della Lega francese, Nathalie Boy de la Tour, ha annunciato la mano dura: "Deploriamo quanto accaduto, la SC Bastia ha dato una pessima immagine del calcio francese. E questo danneggia l'immagine del calcio professionistico, che non merita questo". Non è la prima volta, come detto, che gli ultras corsi si rendono protagonisti di azioni del genere. A farne le spese era stato anche Mario Balotelli pesantemente insultato prima dall'allora tecnico Cicolini, e poi dai tifosi con cori razzisti. Il Bastia è stato già condannato tre volte per le violenze scaturite dalla tribuna Est, quella che insultò Balotelli con cori razzisti. Nel 2012, la Federcalcio francese squalificò a tempo indeterminato lo stadio del Bastia a causa dei troppi episodi di violenza, dentro e fuori l'Armand Cesari. In classifica, dopo 33 partite, il Bastia è ultimo con con 28 punti, uno in meno di Digione e (29) e tre meno di Nancy e Llorient.

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Morte tifoso argentino: si costituisce il principale sospetto

Ennesimo episodio di violenza e calcio argentino ancora sotto choc. Si chiama Emanuel Balbo, un giovane di 22 anni a cui i medici hanno già diagnosticato la morte cerebrale, rimasto vittima della ferocia degli ultrà e gettato nel vuoto dalla curva dello stadio 'Mario Alberto Kempes', dopo aver fatto un volo di dieci metri, da un gruppo di tifosi durante la partita Belgrano-Talleres di Primera Division. Una prima ricostruzione dell'accaduto l'ha fornita a Cadena 3 il padre del ragazzo, secondo cui il figlio è stato addidato come tifoso della squadra ospite da una persona che Emanuel aveva riconosciuto essere l'assassino del fratello, ucciso quattro anni fa. Tanto è bastato per accendere il livore degli ultrà del Belgrano che hanno prima picchiato il ragazzo e poi gettato oltre la balaustra. All'Ospedale dove il ragazzo è stato ricoverato il condizioni drammatiche hanno fatto sapere Emanuel ha subito "fratture parietali e un edema cerebrale. La sua condizione è critica e dà pochi segni di vitalità del cervello".

Oscar "Sapito" Gomez, il presunto responsabile della morte di Emanuel Balbo, il tifoso morto dopo essere stato gettato nel vuoto dalla curva di uno stadio argentino da un gruppo di ultrà, si è consegnato oggi alla polizia nella provincia (entità federale) di Cordoba, nel centro del paese. La notizia, anticipata dalla stampa locale, è stata confermata dal comandante della polizia di Cordoba, Diego Hak. Ora rischia una condanna di 35 anni per omicidio aggravato.  econdo la prima ricostruzione dell'accaduto durante la partita Belgrano-Talleres -fornita dal padre della vittima- Balbo è stato 'etichettato' come tifoso della squadra ospite (la partita era stata considerata 'a rischio' e per questo vietata ai supporter del Talleres) da "Sapito" Gomez, che Emanuel aveva riconosciuto essere il presunto assassino del fratello, Agustin, ucciso quattro anni fa. Tanto è bastato per accendere il livore degli ultrà del Belgrano, che hanno prima picchiato il ragazzo e poi lo hanno gettato oltre la balaustra. La pm incaricata dell'inchiesta sulla morte di Balbo ha indicato alla stampa che l'imputazione per il delitto sarà quella di omicidio aggravato, per la quale la pena massima prevista è di 35 anni di carcere.

ansa.it

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Fair Play: il PSG risponde all’indagine Uefa sui conti in bilancio

Il Paris Saint-Germain prende atto della decisione della Uefa di accertare immediatamente se i conti del club parigino per la stagione 2017/2018 siano conformi ai criteri del fair play finanziario, ma i vertici della società transalpina si dicono comunque “sorpresi” dalla decisione di Nyon.

Il PSG, ha fatto sapere in una nota, «ha tenuto costantemente informata» l’autorità di controllo dell’Uefa «sull’impatto di tutte le operazioni di mercato effettuate quest’estate, anche se nulla l’ha obbligata a farlo».

Per questo motivo il club presieduto da Nasser Al-Khelaïfi si dice «molto fiducioso nella sua capacità di dimostrare che rispetterà pienamente le regole del fair play finanziario per l’anno fiscale 2017/2018». Il PSG ricorda inoltre «di aver sempre operato in piena trasparenza con le autorità calcistiche europee, con le quali ha instaurato un rapporto di fiducia negli ultimi sei anni, dimostrando il massimo rispetto per l’istituzione».

Il 23 agosto, spiega ancora il club parigino il direttore generale, Jean-Claude Blanc, ha presentato i dati agli esperti UEFA, tra cui Andrea Traverso, responsabile del fair play finanziario, presso la sede centrale del club per più di tre ore, dimostrando che le transazioni con FC Barcelona e AS Monaco erano in linea con le regole del fair play finanziario per l’esercizio finanziario 2017/2018».

«Il 31 agosto», continua il comunicato del PSG, «la direzione generale del club ha nuovamente discusso con i dirigenti del Financial Fair Play della UEFA per spiegare in piena trasparenza come l’operazione con AS Monaco sarebbe stata inclusa nei conti del Club in questa stagione, sia in termini di ammortamento che di ingaggio, conformemente ai principi contabili francesi e agli IFRS». Non solo, il PSG ha inoltre fatto sapere che le operazioni di mercato realizzate nel corso dell’estate dovrebbero consentire al club di migliorare il proprio risultato di oltre 104 milioni già nel bilancio 2017/2018 e che, avendo un parco giocatori con un valore di mercato molto significativo, avrebbe comunque la possibilità di realizzare importanti plusvalenze già nelle prossime finestre di mercato (gennaio e giugno) con la possibilità di contabilizzare gli effetti nell’esercizio finanziario che chiuderà il 30 giugno 2018.

Con l’arrivo di Neymar e Mbappé, sottolinea ancora il club parigino, il PSG ritiene di aver compiuto un nuovo passo nel suo progetto per costruire un club sportivo di caratura mondiale. Il Club ha dimostrato negli ultimi anni di avere la capacità di sviluppare i propri ricavi in modo esponenziale e prevede un incremento del 20-40% di tutte le leve a sua disposizione (ricavi internazionali, sponsorizzazioni, merchandising, biglietteria, diritti televisivi, ricavi legati ai risultati sportivi, tour estivi e invernali).

Nei prossimi giorni, conclude la nota del PSG, «il Club proseguirà il dialogo con l’UEFA e risponderà a tutte le questioni sollevate dall’organismo europeo, come di consueto, nell’interesse del dialogo e della trasparenza».

calcioefinanza.it

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Trionfo Champions, Dybala fa il Messi: Juventus-Barcellona 3-0

Finisce in trionfo per la Juventus l'andata dei quarti di Champions disputata ieri sera contro il Barcellona. I bianconeri vincono 3-0 grazie ad un avvio folgorante, tradotto in 22' dalla doppietta di un chirurgico Dybala, bravo a sfruttare due palloni arrivatagli rispettivamente da Cuadrado, assist in area, sinistro a giro sul palo opposto, e Mandzukic, contropiede bruciante sull'out mancino, il croato serve l'argentino che di prima intenzione brucia ter Stegen sulla sua destra. Il Barcellona barcolla, ma davanti Messi inventa una palla che Iniesta spreca a cinque metri da Buffon. Nella ripresa rientro aggressivo degli ospiti, ma è ancora la Juventus a  trovare la rete con Chiellini. Angolo dalla sinistra, nello spalla a spalla con Sergi Roberto lo stopper ha la meglio e con un colpo di biliardo insacca la zuccata del 3-0. La Juve difende il risultato pur calando di intensità, il Barcellona va vicino al 3-1 ma in difesa la sensazione di una squadra  imperfetta resta. Finisce con lo Juventus Stadium in festa, la pratica non è archiviata ma la faccia di Luis Enrique lascia intravedere quale impresa dovranno fare i catalani per eliminare gli uomini di Allegri.      

 

 

Reti: 7' Dybala, 22' Dybala, 55' Chiellini

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Khedira; Cuadrado (73' Lemina), Dybala (81' Rincon), Mandzukic; Higuain. A disp. Neto, Barzagli, Asamoah, Lichtsteiner, Marchisio. All. Allegri.

Barcellona (4-3-3): ter Stegen; Sergi Roberto, Pique, Umtiti, Mathieu (46' Andre Gomes); Rakitic, Mascherano, Iniesta; Messi, L. Suarez, Neymar. A disp. Cillesen, Alena, Digne, Jordi Alba, D. Suarez, Alcacer. All. Luis Enrique.

Arbitro: Marciniak (Polonia).

Ammoniti: 28' Dani Alves (J), 53' L. Suarez (B), 56' Iniesta (B), 63' Mandzukic (J), 74' Khedira (J), 91' Umtiti (B), Lemina (J).

 

 

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CONFEDERATIONS CUP – Un gol di Stindl stende il Cile: trofeo alla Germania

La Germania, per la prima volta nella sua storia, ha vinto la Confederations Cup 2017 battendo 1-0 (1-0) il Cile nella finale giocata ieri a San Pietroburgo. La rete decisiva è stata realizzata da Stindl al 20' pt. Vittoria meritata quella degli uomini di Loew, bravi a sfruttare la prima chance arrivata per un errore in disimpegno di Marcelo Diaz che ha spalancato la porta ai tedeschi. Fino a quel momento una sola squadra in campo, il Cile infatti riusciva pressare i portatori di palli avversari, chiudendo altresì le linee di passaggio. Nella ripresa Draxler&Co prendevano campo, dimostrando anche una migliore condizione fisica. Alla fine risultato merito per la Germania che continua ad alzare trofei dopo aver vinto l'Europeo Under 21 in Polonia la scorsa settimana.

IL TABELLINO

Cile (4-3-1-2): Bravo; IslaMedel, Jara, Beausejour; Aranguiz (81' Puch), Diaz (53' Valencia), Hernandez; Vidal; Vargas (81' Sagal), Sanchez. Ct. Pizzi

Germania (3-4-3): ter Stegen; Ginter, Mustafi, Rüdiger; Kimmich, Goretzka (91' Süle), RudyHector; Stindl, Werner (79' Emre Çan), Draxler. Ct. Löw

Arbitro: Milorad Mazic (Serbia)

Gol: 20' Stindl

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Aggiornamento Attacco Dortmund: Arrestato iracheno forse jihadista

AGGIORNAMENTO ANSA – Gli inquirenti tedeschi affermano che l'attacco di ieri sera a Dortmund contro l'autobus del Borussia ha una "motivazione terroristica".

La polizia ha arrestato una persona, ma ci sarebbe un altro sospettato. Si rafforza dunque la pista jihadista perché l'uomo arrestato è un 25enne iracheno di Wuppertal, riportano la Dpa e i quotidiani Express e Koelner Stadt-Anzeiger. Il secondo uomo nel mirino degli inquirenti è un 28enne tedesco di Froendenberg, una città a una ventina di chilometri da Dortmund. Entrambi appartengono agli ambienti islamici del Nordreno-Vestfalia (la regione di Dortmund) e sono accusati di essere vicini a Daesh. Lo ha detto la portavoce della procura federale tedesca, Frauke Köhler, a Karlsruhe. 

Gli ordigni esplosi ieri a Dortmund vicino l'autobus del Borussia contenevano delle punte metalliche. Una di queste si è conficcata nel poggiatesta di uno dei sedili del bus. Lo ha riferito la portavoce della procura federale tedesca, Frauke Koehler, a Karlsruhe. "Per questo possiamo dire per fortuna che non è successo nulla di più grave", ha affermato. Gli ordigni avevano una capacità esplosiva di oltre 100 metri. Proseguono le analisi per chiarire il tipo di innesco e di esplosivo utilizzati.

Le tre esplosioni che si sono verificate ieri sera a Dortmund vicino l'autobus della squadra del Borussia, ferendo il difensore Marc Bartra e un poliziotto, sono state azionate a distanza in modo simultaneo. Lo scrive la Bild, secondo la quale gli ordigni sono stati depositati al di fuori dell'area coperta dalle telecamere del vicino hotel in cui alloggiava la squadra. Questi dettagli, nota il giornale, fanno pensare a un'azione molto professionale e ben pianificata. Gli inquirenti sarebbero alla ricerca di un'auto con targa belga, aggiunge la Bild.

I fatti. Tre bombe sono esplose davanti al bus del Borussia Dortmund mentre la squadra si dirigeva verso lo stadio per la partita di Champions League contro il Monaco. Gli ordigni erano nascosti in una siepe. Ma altri oggetti sospetti sono stati rinvenuti nei pressi dell'hotel del Borussia Dortmund, durante i controlli. La polizia sta verificando se ci sia una pista islamica radicale ma sta anche valutando una rivendicazione di ambienti antifascisti. Il match è stato rinviato, si terrà oggi alle 18.45.

Secondo Sueddeutsche Zeitung, NDR e WDR, nella lettera di rivendicazione ritrovata vicino l'autobus si fa riferimento all'attentato contro un mercatino di Natale a Berlino e alle missioni dei Tornado tedeschi in Siria. Fonti vicini agli inquirenti citate dalla Sueddeutsche Zeitung definiscono l'episodio molto insolito e ritengono possibile anche l'ipotesi che i responsabili delle esplosioni abbiano voluto fornire una pista falsa.

Gli inquirenti tedeschi stanno pero' verificando anche una seconda rivendicazione, proveniente probabilmente da ambienti antifascisti. La rivendicazione è comparsa martedì sera su internet ed è scritta in uno stile simile a quello dell'Antifa, una sigla che raccoglie gruppi di autonomi, anarchici ed esponenti della sinistra radicale extraparlamentare. Nel testo si spiega che l'autobus è stato attaccato in quanto "simbolo della politica" del Borussia Dortmund, che non si impegnerebbe abbastanza contro razzisti, nazisti e populisti di destra.

A causa delle esplosioni, che hanno rotto i vetri e danneggiato l'autobus, è rimasto ferito il difensore 26enne del Borsussia Dortmund, Marc Bartra, colpito da schegge di vetro. Bartra ha tagli ad un braccio ed è stato operato al polso.

"È stato un attacco mirato alla squadra del Borussia Dortmund", ha detto Gregor Lange, capo della polizia di Dortmund."Il movente non è ancora chiaro – ha aggiunto – e nulla può essere escluso, neppure le ipotesi peggiori".

Tre bombe sono esplose davanti al bus del Borussia Dortmund mentre la squadra si dirigeva verso lo stadio per la partita di Champions League contro il Monaco. Gli ordigni erano nascosti in una siepe; inoltre, altri oggetti sospetti sono stati rinvenuti nei pressi dell'hotel del Borussia Dortmund, durante i controlli. L'ultima pista che si segue è quella dell'attentato islamico: secondo Sueddeutsche Zeitung, NDR e WDR, una lettera di rivendicazione sarebbe stata ritrovata vicino l'autobus. Nella missiva si fa riferimento all'attentato contro un mercatino di Natale a Berlino e alle missioni dei Tornado tedeschi in Siria. Come noto già da ieri sera, il match è stato rinviato, si terrà oggi alle 18.45. Le deflagrazioni hanno causato l'esplosione dei vetri del bus, le schegge hanno ferito il difensore 26enne del Borsussia Dortmund, Marc Bartra. Portato in ospedale, il calciatore nella notte è stato operato al polso. "È stato un attacco mirato alla squadra del Borussia Dortmund", ha detto ieri sera Gregor Lange, capo della polizia di Dortmund in conferenza stampa."Il movente non è ancora chiaro – ha aggiunto – e nulla può essere escluso, neppure le ipotesi peggiori".

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LONDRA – Van investe folla fuori da centro islamico a Finsbury Park: 1 morto e 8 feriti

Ancora terrore a Londra. Un veicolo, forse un furgone, ha travolto numerose persone a Finsbury Park, nella zona nord della città. Il bilancio è di un morto e 8 feriti. La notizia ha trovato conferma in una nota della polizia che indica in Seven Sisters road la zona dell'allarme e riferisce di un arresto effettuato. L'incidente è avvenuto nei pressi di una moschea nei giorni del Ramadan. L'uomo alla guida, un 48enne, è stato arrestato dalla polizia che, secondo quanto ha dichiarato la premier Theresa May, indaga sull'accaduto come "un potenziale attacco terroristico". E' in programma una riunione di emergenza, ha sottolineato la premier aggiungendo: "Tutti i miei pensieri sono con le vittime, con le loro famiglie e con i servizi di emergenza presenti sulla scena dell'incidente". L'autista del van, che "come precauzione" è stato portato in ospedale dopo l'arresto e "sottoposto a esami per accertarne lo stato mentale", avrebbe urlato "ucciderò tutti i musulmani". E' quanto ha raccontato ai media britannici un testimone, Abdulrahman Saleh Alamoudi, secondo il quale il sospetto si è lanciato volontariamente contro il gruppo di fedeli. "Questo grande furgone – ha raccontato – è piombato su tutti noi. Credo che almeno otto-dieci persone siano rimaste ferite. Fortunatamente io sono riuscito a fuggire e un ragazzo è uscito dal furgone cercando di scappare a piedi". A quel punto Alamoudi con altre due persone sono riusciti a bloccarlo e trattenerlo fino all'arrivo della polizia. "Urlava 'ucciderò tutti i musulmani, ucciderò tutti i musulmani'. E lanciava pugni. E quando siamo riusciti a metterlo a terra diceva: 'Uccidetemi, uccidetemi'". "In questa fase iniziale non ci sono altri sospetti, tuttavia l'indagine continua", scrive su Twitter la Metropolitan Police di Londra. La precisazione arriva dopo che diverse testimonianze riportate dai media britannici parlavano di altre persone coinvolte nell'attacco e fuggite dopo lo schianto del furgone. Il Consiglio musulmano, organizzazione che rappresenta i musulmani britannici, ha affermato che il furgone ha travolto i fedeli all'uscita del Muslim Welfare House, un centro sociale islamico che si trova a Seven Sisters Road, dove si erano riuniti per mangiare e dire le tradizionali preghiere serali del Ramadan. "Siamo stati informati che un camion ha colpito i fedeli mentre uscivano dalla moschea di Finsbury Park.

adnkronos.com

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Pepito Rossi, nuovo incidente contro l’Eibar: lesione crociato

Quella di ieri potrebbe essere un'altra domenica da cancellare per Peito Rossi, l'ex attaccante viola la cui carriera, anche in nazionale, è stata contrassegnata da diversi infortuni al ginocchio. Il trentenne di Teaneck ha dovuto lasciare al 35′ il campo nel match contro l'Eibar, il motivo l'ennesimo crack al ginocchio sinistro; al suo posto è entrato Beauvue. L’azzurro ha lasciato il campo dolorante, peccato perché era reduce dalla ltripletta messa a segno al Las Palmas in campionato. "Quello che ci preoccupa di più sono le sue sensazioni: faremo una risonanza e vedremo – ha detto il dott. Cota, medico del Celta Vigo -. Può essere un infortunio grave, c'è ha sentito un crack al ginocchio. Vogliamo fare la risonanza oggi, per avere i risultati tra stasera e domani". 

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Triplo agguato a Teheran: spari nel Parlamento, almeno sette i morti

Paura a Teheran con il Parlamento e il mausoleo di Khomeini sotto attacco. Quattro uomini hanno aperto il fuoco questa mattina nel palazzo del Parlamento iraniano ferendo almeno otto persone tra cui due civili e uccidendo almeno sette persone tra cui una guardia. I tre uomini armati che hanno fatto irruzione questa mattina nel palazzo avrebbero preso quattro ostaggi. Gli uomini imbracciavano Kalashnikov e armi Colt. Uno degli uomini si sarebbe fatto saltare in aria. L'esplosione sarebbe avvenuta al quinto piano dell'edificio. Colpi di arma da fuco sono stati uditi presso il monumento dedicato all'Ayatollah Khomeini a Teheran dove sarebbero entrati in azione quattro terroristi, incluso un attentatore suicida. Una persona è rimasta uccisa nell'esplosione innescata dall'attentatore suicida. Alcune fonti parlano anche di una decina di feriti. La Fars aggiunge inoltre che oltre all'attentatore suicida, un altro assalitore è rimasto ucciso in uno scontro a fuoco, un secondo si sarebbe suicidato ingerendo una capsula di cianuro, e un terzo, una donna, sarebbe stata catturata. Un'esplosione e' stata udita alla metropolitana del Mausoleo di Khomeini a Teheran: lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars. La metropolitana si trova a due passi dal Mausoleo ed alcuni media ipotizzano si tratti di un terzo attacco. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, uno degli assalitori del Parlamento iraniano, il Majlis, è riuscito a lasciare l'edificio e sta sparando in strada. Secondo il giornale online Shargh, un altro si sarebbe barricato in una stanza del complesso molto ampio del Parlamento e avrebbe detto di avere una cintura esplosiva.

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‘Attentato’ a Stoccolma, camion sulla folla: almeno tre vittime. Media: sentiti spari

 Intorno alle 15 ora italiana un camion ha investito dei pedoni nel centro di Stoccolma. Il furgone è finito in un negozio di un centro commerciale all'incrocio con Drottninggatan, la via pedonale più frequentata della capitale svedese. Ci sono almeno tre vittime confermate e diversi feriti, mentre un reporter della radio pubblica Ekot riferisce di aver visto almeno cinque persone morte. Per il primo ministro svedese Stefan Lofven, "tutto indica che si è trattato di un attentato", come fanno sapere anche i servizi di sicurezza. Nina Odermalm Schei, portavoce del Sapo, l'intelligence svedese: "Ci sono morti e molti feriti. Il Sapo sta cercando l'autore, o gli autori dell'attentato".

Lo stesso premier Lofven ha poi confermato il fermo di un "sospettato". Alcuni testimoni citati dai media locali avevano riferito di un uomo a terra, circondato dagli agenti.

La polizia fa sapere di aver ricevuto chiamate dalla persona che era alla guida del camion. Secondo Aftonbladet, l'automezzo di proprietà dell'azienda produttrice di birra Spendrups, è stato dirottato o rubato mentre l'autista era in procinto di effettuare una consegna a un ristorante. Lo ha confermato il direttore delle comunicazioni della ditta all'agenzia di stampa svedese TT: "Durante una consegna al ristorante Caliente qualcuno è saltato nella cabina del conducente ed è andato via mentre l'autista stava scaricando". Il permesso per la consegna spiegherebbe la presenza del camion nel cuore di un'area pedonale. Secondo alcuni testimoni, il conducente del mezzo indossava un passamontagna ed è riuscito a fuggire.

Lo stato di allerta a Stoccolma resta altissimo. L'area dell'attentato è stata isolata dalle forze dell'ordine, mentre la folla si allontana e le ambulanze portano via i feriti. Le immagini trasmesse in diretta tv mostrano il negozio del centro commerciale avvolto dal fumo. Il canale tv pubblico SVT afferma che sono stati sentiti degli spari. E spari sarebbero stati avvertiti anche a Hotorget, altra zona del centro di Stoccolma. Il governo svedese ha convocato una riunione di emergenza. Il Parlamento è stato sigillato dalle forze speciali. Chiusa la metropolitana, la popolazione è stata invitata dalla polizia a non avvicinarsi all'area di piazza Sergeltorg. Ordinata anche l'evacuazione della stazione centrale di Stoccolma.

La zona del presunto attentato è la stessa in cui l'11 dicembre 2010 saltarono in aria due autobomba, in quello che all'epoca fu il primo attentato suicida nei paesi scandinavi. La prima esplose alle 16.48 all'incrocio tra Olof Palme Street e Drottninggatan, la seconda alle 17.00 all'incrocio tra la stessa Drottninggatan e Bryggargatan. Le auto erano state caricate con sei bombole di gas liquefatto, di cui solo una esplose provocando solo feriti, ma la polizia valutò che se gli ordigni avessero funzionato

pienamente l'effetto sarebbe stato simile alla strage compiuto dalla bomba posta al traguardo della maratona di Boston. Nei pressi di una delle due vetture venne trovato il corpo di un kamikaze, successivamente identificato come Taimour Abdulwahab al-Abdaly, un cittadino svedese nato in Iraq.

Repubblica.it