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Italia, Valentini: “Immobile aveva le lacrime agli occhi. Inaccettabile quello che si dice sul suo conto”

L’ex dirigente FIGC Antonello Valentini a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, ha parlato di Italia-Svizzera.

Immobile, Chiellini, Barella, sono solo gli ultimi infortuni. Si gioca troppo?
“Quello che mi meraviglia e desta grandi preoccupazioni è che di fronte a uno schieramento di medici che dice certe cose e la realtà mostri infortuni a ripetizione, Fifa e Uefa vadano in senso opposto. La Fifa propone il Mondiale ogni due anni, la Uefa aggiunge la Conference League. I cinque cambi non possono risolvere nulla, perché non tutte le squadre possono permetterselo. Le associazioni dei calciatori non battono i pugni sul tavolo a livello internazionale. Bisognerebbe mettere su un tavolo Fifa, Uefa, asso calciatori, tecnici e Leghe per arrivare a una sintesi. Così non solo danneggiamo la salute dei calciatori ma anche lo spettacolo”.

Quando arrivano dei giocatori che non stanno bene, cosa fa lo staff della Nazionale?
“Gli staff medici di tutte le Nazionali hanno il massimo rispetto dello stato di salute dei giocatori. La prima cosa che fanno è di parlare con il loro omologo nel club di appartenenza del giocatore. Non accetto questo ‘cicaleccio’ che si è creato intorno a Immobile, di cui si pensa che sia stato rimandato al club per poi giocare con la Juventus. Questa è una partita importante per la Svizzera e non avrà pezzi pesanti, per questo ha avuto grande rispetto per i club e li ha rimandati a casa. Immobile è andato via con le lacrime agli occhi. Già prima del Marsiglia, Sarri aveva parlato di un problemino a Immobile. La Nazionale non ha mai abusato delle condizioni fisiche di un giocatore e di esporlo a rischi di infortuni più gravi”.

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Italia, sfogo Immobile: “Alla Lazio numeri diversi, ma nei miei confronti cattiverie. Il gioco di Sarri mi aiuta…”

COVERCIANO – Carico e pronto, Ciro Immobile. Ritorna in Nazionale dopo aver saltato le sfide di ottobre per infortunio. Questa volta si veste d’azzurro con l’etichetta di miglior bomber della storia della Lazio. L’ennesimo record. Con l’Italia cerca il pass per il Mondiale del 2022: “Sono contento di essere tornato. Ringrazio il ct per le bellissime parole spese per me, mi hanno fatto piacere. Le critiche quando indossi questa maglia fanno parte del gioco, con la Lazio sto facendo numeri importanti e cerco di fare il massimo anche con questa casacca”, le sue parole in conferenza stampa. “Con Sarri il modo di giocare è completamente diverso e questo mi aiuta anche qui in Nazionale. A ottobre non c’ero, ora cercherò di mettere tutto me stesso in campo per queste due gare. Sono partite importanti, difficili, vogliamo raggiungere l’obiettivo come sempre fatto. Non nego che le critiche mi abbiano fatto soffrire un po’. Lo so che i numeri che ho con la Lazio non sono gli stessi che ho qui, ma non si possono paragonare. In Nazionale giochiamo 7-8 gare l’anno e magari arrivi in una condizione non proprio buona. Vorrei fare gli stessi gol, ma non tutto ciò che desideriamo ci riesce.Mi dispiace a volte non avere lo stesso trattamente degli altri, sembrava che non facessi parte dei 26 dell’Europeo e questa è una cattiveria bella e buona. Sono soddisfatto per quanto faccio con questa maglia, le prestazioni sono buone, ma so che devo fare qualche gol in più. Festa all’Olimpico per il record di gol? Bellissima e diversa, ricevere dai ragazzi delle Curva un cimelio dopo l’ultimo record è stato davvero bello, così come aver raggiunto un mito come Silvio Piola. Ho bisogno di essere coccolato, questo è vero, ma credo che per la maggior parte dei giocatori sia così. Qui cercano sempre di farlo e questo mi rende felice, mi dà ancora più carica per dimostrare anche con questa maglia il mio valore. Mancini mi è stato vicino a settembre: è venuto vicino ricordandomi che sono campione d’Europa e che non devo dimostrare nulla. Questo mi ha dato una carica in più. Ora c’è una gara molto importante, non voglio passare dei play-off perché ho bruttissimi ricordi. Belotti? Ha avuto un infortunio all’inizio che forse l’ha un po’ penalizzato. Ora sta tornando, ha fatto il 100esimo gol in Serie A e sono ultrafelice per lui. Noi ci parliamo sempre, ci diciamo che la Nazionale ha bisogno di noi, dei nostri movimenti e dei nostri gol”.

“Devo essere più cercato in campo? Questo discorso si può fare quando la squadra non vince. Quando non vince ha probabilmente bisogno di più da me, ma al contrario, quando la squadra vince l’Europeo anche se non sono protagonista principale come alla Lazio, va bene così. Posso anche non segnare mai, ma la squadra deve vincere. A volte bisogna sapersi mettere da parte, i miei numeri con la Lazio sono eccezionali e alla Lazio i miei gol sono il bene della squadra. Qui forse c’è meno bisogno dei miei gol, ma si vince lo stesso, sono soddisfatto, poi fin quando lo è il ct siamo a cavallo. Il gioco di Sarri? Non ho un compagno vicino e questo mi cambia. É così anche in Nazionale. Il tecnico mi dice che potrei segnare anche di più perché a volte attacco l’area sempre allo stesso modo. Stiamo provando anche un gioco come vuole lui, all’inizio abbiamo fatto un po’ di fatica, ma ora ci stiamo riuscendo. All’inizio gli ho chiesto se fossi io il problema. Lui mi ha detto sempre di no. Non ho tra le mie caratteristiche l’andare incontro alla squadra, ma ne ho altre. Vivere questa maglia in queste competizioni e nella quotidianità è la cosa più bella del mondo per chi fa questo mestiere. La partecipazione al Mondiale è una cosa a cui teniamo tutti tantissimo, stiamo lavorando per raggiungerla il prima possibile. Dopo la delusione del 2017 non può essercene un’altra. Quel ricordo l’ho cancellato dalla mia memoria, va eliminato anche perché ti crea pressioni inutili. La classifica marcatori in Serie A? Simeone e Vlahovic stanno facendo bene, così come Dzeko. Vincerla in Italia è sempre difficile. Per quanto riguarda la gara con la Svizzera, penso sia difficile. Pressano molto e l’abbiamo visto nel match d’andata, anche se lì abbiamo disputato una buona gara. Bisogna migliorare nella finalizzazione rispetto alla gara d’andata, ma per quanto riguarda il gioco la squadra ha fatto una buona prestazione. Giocare all’Olimpico, per me che sono il capitano della Lazio è una cosa meravigliosa. Il gol che sogno di fare è il prossimo, poi quello dopo ancora e così via. I sogni e gli obiettivi vanno perseguiti. Ho sempre fatto così, sognavo di diventare calciatore e di fare l’attaccante, poi la Scarpa d’Oro e l’Europeo. Mia mamma dice sempre che sono testardo e voglio sempre vincere, può essere sfavorevole per mia moglie, ma favorevole per me. Uno si pone degli obiettivi e cerca sempre di raggiungerli, non ho rimpianti o rimorsi per quello che ho fatto”. Corrieredellosport.it

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Acerbi: “Vinto e concesso poco. Juve e Napoli per capire chi siamo. Luis Alberto? Poche volte visto così”

Francesco Acerbi, difensore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, dopo la partita contro la Salernitana.

“Luis Alberto sta facendo benissimo, soprattutto a livello di corsa, determinazione e grinta. Poche volte l’ho visto così. È un valore aggiunto per noi. Dovevamo vincere e convincere, abbiamo giocato bene concedendo poco. Abbiamo fatto bene e dato continuità.  Adesso c’è un po’ di riposo, ci ricaricheremo per la Juventus ed il tour de force successivo.

Le prossime sono sfide importanti e possono farti capire chi sei veramente, anche se va detto che noi fatichiamo maggiormente con le formazioni meno blasonate. Dobbiamo avere la stessa determinazione contro tutti”. 

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Sarri: “Questo è l’atteggiamento propositivo che voglio. Rinnovo? Qui mi diverto ed i tifosi mi hanno sorpreso”

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN nel post partita di Lazio-Salernitana: “Finalmente dopo un vantaggio abbiamo ripreso a giocare senza calare. Abbiamo avuto un atteggiamento nettamente più propositivo di altre volte”.

Avete tante certezze, ma la vera certezza sono i gol di Immobile

“Ciro è un finalizzatore atipico. Solitamente i finalizzatori sono egoisti invece lui è sempre a disposizione della squadra. Bella personalità, è una delle anime della squadra in campo e fuori. Un ragazzo straordinario.

Cosa è cambiato nella Lazio dopo la brutta sconfitta di Bologna?

“Abbiamo parlato e dato un’occhiata allo storico di questa squadra. E’ venuto fuori che la Lazio ha sempre avuto questi alti e bassi, soprattutto dopo buone prestazioni e soprattutto contro squadre meno blasonate. Forse un discorso di approccio alle partite. Bisogna capire che se queste ultime partite siano un vero cambio di mentalità. La squadra durante gli allenamenti ti frega. A volte facciamo grandi allenamenti prima dei match e poi magari siamo morti durante la partita. Ho comunque una buona sensazione con questi uomini.”

Come è cambiato il rapporto con Luis Alberto?

“Se ho qualcosa da dirgli lo dico in faccia. Forse a lui risultava strano all’inizio. Lui è molto intelligente. Così se ci si parla diventa più facile convivere”.

Argomento rinnovo di contratto. Che può dire?

“Non saprei neanche che dire. E’ qualcosa ancora in fase embrionale. Io alla Lazio sto bene, con questo gruppo mi diverto. Una tifoseria che sinceramente non mi aspettavo. Bella appassionata e paziente.

Tifoseria bella come quella di Napoli?

“Napoli è un mondo a parte. Quello che ti fa provare Napoli penso che lo puoi provare in poche parti al mondo, soprattutto quando le cose vanno bene”. Tuttomercatoweb.com

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Mentalità Reina: “Dopo Verona è scattato qualcosa, ogni gara deve essere quella della vita! Immobile nella storia, Velodrome e Bergamo? Problema sociale” (AUDIO)

Ultimo sforzo per la Lazio, reduce dal 2-2 a Marsiglia, prima della pausa per le nazionali. Domani alle 18 all’Olimpico arriva la Salernitana, gara presentata alle da Pepe Reina in conferenza alla vigilia e non dal tecnico Sarri, come spesso accade dopo l’impegno europeo:

Quali altri obiettivi vuoi ancora raggiungere?
“Quando hai quasi 40 anni i i record si compiono da soli. L’importante è mettersi a disposizione del gruppo e del mister”. 

Come valuti i giovani portieri che si allenano con te e Strakosha?
“Per noi sono d’aiuto e per loro è un’opportunità. Hanno il futuro davanti a sé. Adamonis ha fatto un passo in avanti importante quest’anno, ha migliorato parecchio la sua struttura e la sua tecnica. Abbiamo un rapporto positivo”.

Qual è il segreto per rimanere su alti livelli alla tua età?
“La dedizione e l’amore per quello che fai. Io ho fatto del calcio la mia ragione di vita. Bisogna mangiare bene e riposare bene, aspetti che al di fuori non vedono”.

Qual è la vera dimensione della Lazio?
“Siamo in un periodo di transizione, stiamo accettando le idee di Sarri. Nelle ultime settimane abbiamo fatto dei passi in avanti importanti e la Lazio sta diventando una squadra solida, che è il nostro primo obiettivo. Solo se diventiamo continui possiamo capire il nostro vero valore”. 

Il mio futuro alla Lazio?
“Dare il 100%. Se raggiungiamo l’Europa il mio contratto si rinnova di un anno, ecco il mio obiettivo”. 

Su Strakosha:
“La concorrenza tra i due fa bene a noi e alla squadra. Siamo amici, lo considero tale fuori dal campo”.

Hai giocato con Ribery al Bayern Monaco…
“Abbiamo un rapporto buono. L’anno scorso ci siamo ritrovati quando era a Firenze. Ci siamo scambiati la maglia e abbiamo chiacchierato. È sempre un piacere vederlo, è una persona che stimo tantissimo”. 

Lo scatto nella mentalità c’è stato nell’ultimo ritiro?
“Qualcosa sicuramente dopo Verona è cambiato. Quasi sempre i confronti diretti nello spogliatoio e le riunioni tra di noi fanno soltanto bene. Credo che la squadra abbia capito l’importanza di giocare con la stessa grinta contro ogni avversario. Ogni partita deve essere una finale per noi: si ragiona meglio senza pensare troppo in avanti, bisogna pensare settimana dopo settimana”.

Come avete vissuto l’assenza dei tifosi a Marsiglia?
“Non so le regole francesi. È un peccato che nel 2021 le squadre non possano avere i tifosi in trasferta. Mi fa pena”.

A Bergamo sei stato anche colpito da un oggetto, mentre a Marsiglia sono piovuti su Luis Alberto…
“È un problema sociale, non di calcio. In Inghilterra non succede mai, qui invece sì e sempre sugli stessi campi. Facciamoci una domanda”.

Immobile è diventato il miglior marcatore della storia della Lazio:
“È un calciatore determinate, ha scritto la storia. Ha una facilità di segnare che è rara, per noi è vita. Non mi ha mai segnato in una partita ufficiale? Non lo so questo…”.

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Pedro: “Lazio, dobbiamo andare avanti nel girone. Serve tranquillità”

Corre per due, regala giocate di qualità e non molla mai. Pedro è un elemento imprescindibile per questa Lazio. Dopo il 2-2 contro il Marsiglia. lo spagnolo ha commentato il punto preso al Velodrome ai microfoni di Lazio Style Channel: “In genarale abbiamo giocato una buona gara. É sempre difficile giocare qui, il Marsiglia è un’ottima squadra. Dobbiamo vincere queste due gare che mancano per arrivare bene alla fine e alla qualificazione. Sappiamo di dover fare un’altra gara difficile contro la Lokomotiv Mosca perché in Europa tutte le squadre sono forti e fuori casa è difficile vincere. Dobbiamo ottenere questi tre punti e andare avanti nel girone. Alla fine serve stare tranquilli perché mancano ancora due gare. Abbiamo gestito bene la gara, nel finale loro hanno fatto questo gol ed è un peccato per noi”.

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Parolo: “Bergamo il viatico giusto per Marsiglia. Cataldi? Glie l’avevo detto…”

L’ex centrocampista biancoceleste ed oggi commentatore DAZN, Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky: 

“Ricordo l’ultima trasferta a Marsiglia, fu bella perché vincemmo. Giocammo bene, portando a casa una vittoria importante. Fu molto sentita fuori, ma Marsiglia è sempre stata una piazza calda. L’assenza dei tifosi condizionerà appena la squadra entrerà in campo, vedere il settore ospiti vuoto un po’ ti fa pagare la cosa. Purtroppo non dovrebbe esistere una cosa del genere perché oggi ci sono tutte le possibilità di far viaggiare i tifosi in sicurezza. 

Cataldi? Danilo è cambiato da un po’, da un anno e mezzo ha cambiato il modo di vedere se stesso, è già maturato. Sapevo che con Sarri avrebbe avuto modo di trovare spazio, doveva solo lavorare. Non sono sorpreso del suo rendimento, ha le caratteristiche per poter essere importante per questa Lazio. 

La Lazio questa sera dovrà fare punti perché il format del girone è cambiato. A Bergamo la Lazio ha fatto la miglior prestazione stagionale contro una squadra forte, che lascia poco tempo e spazio. Il gol subito è stato fortuito, bisogna ripartire dalla prova offerta contro l’Atalanta. Immobile? Quando segna, è scontato. Ciro è destinato a segnare ancora tanti gol con la Lazio, sono felice per lui, è l’ennesima dimostrazione di quanto sia forte per questa squadra”.

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Lazio-Salernitana, Lotito: “Mi hanno tolto il club e dimenticato”

Nella settimana che precede la sfida in programma domenica (ore 18) allo stadio Olimpico è tornato a parlare Claudio Lotito. Lo ha fatto in un’intervista pubblicata questa mattina dal quotidiano “La Città”, che così titola in apertura della prima pagina: “Mi hanno tolto la Salernitana. Dimenticato da chi è nel club”. L’imprenditore romano si è sfogato: “Da giugno non sono più tornato in città. Hanno dimenticato il buono anche molti di quelli che ho messo io alla Salernitana, di certo da tanti è stato scritto il nome di Claudio Lotito sul libello dei cattivi. Ma vado avanti per la mia strada. Fino a prova contraria sono il presidente della Lazio e, quindi, non c’è dubbio che domenica tiferò per la squadra di cui sono il proprietario nella partita all’Olimpico che giocheremo con la Salernitana. O qualcuno me lo può impedire?». Salernonotizie.it

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Sarri oltre la beffa: “Passi avanti di gioco e carattere. Luis Alberto da centrocampista vero, Cataldi sta diventando un play completo” (AUDIO)

Bella prestazione della Lazio contro l’Atalanta. Peccato solo per il risultato, il gol allo scadere di De Roon che è valso il 2-2 finale suona come una beffa. Ma dal punto di vista del gioco, altri passi avanti. A Dazn, Maurizio Sarri ha commentato: “Luis Alberto ha fatto un’analisi in linea con la prestazione vista con la Fiorentina. Una partita seria, da centrocampista vero, con una bella fase difensiva e di qualità. Sta procedendo tutto bene. Il gol nel finale lascia amaro in bocca, il match sembrava vinto. Ma questo fa parte del calcio, l’amaro in bocca me lo lasciano di più le prestazioni di Verona e Bologna. Abbiamo preso i gol nei minuti di recupero, c’è sfortuna. Ma ho visto passi avanti, anche a livello caratteriale, della squadra”.

“Cataldi è un giocatore che ha sempre avuto buone qualità tecniche anche da ragazzino. A Empoli ho cercato di averlo in tutti i modi. In passato ha avuto qualche problema a giocare in quella posizione, che perdeva. Ora si sta abituando e anche in fase difensiva si fa sentire. La squadra si sbloccava un po’, poi piano piano tutto diventa automatico e si torna a giocare a calcio normalmente. Immobile è un generoso, uno che riesce a stare con la testa nella partita per 95’. Un giocatore che per un difensore è difficile, non puoi permetterti disattenzioni. Si mette a disposizione e a volte fa partire le pressioni troppo spesso. Non molla niente, a volte mi tocca pure frenarlo. Giocare contro l’Atalanta non è semplice. Uscire puliti da dietro, contro di loro, è difficile e rischioso. Dal punto di vista del palleggio si può fare di più. Ma contano le condizioni mentali, oggi ho visto grande determinazione”.

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Gravina: “Pubblico al 100% per l’Italia? Ora tocca alla Serie A”

La partita Italia-Svizzera con l’Olimpico aperto al 100% al pubblico è una bellissima notizia, non solo per la partita in sé ma per tutti i tifosi, soprattutto rafforza un messaggio di speranza per tutto il Paese. Il passo successivo è il 100% per il campionato ed è il completamento di quel processo graduale che noi avevamo auspicato e sono contento che si sta centrando quell’obiettivo molto importante al quale tutte le società hanno puntato e ci tengono in modo particolare“. Lo ha dichiarato il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, a margine della presentazione del libro di Alberto Rimedio ‘Euro 2020- Wembley si inchina all’Italia’ al salone d’onore del Coni, riferendosi alla sfida degli azzurri in programma il 12 novembre a Roma.

Poi, riguardo alla indagine della procura federale sulle plusvalenze sospette, ha spiegato: “Non sono preoccupato per la vicenda plusvalenze, questo problema lo stiamo seguendo da tantissimo tempo perché è un problema noto a tutti, più che una indagine di tipo persecutorio è una indagine conoscitiva. Covisoc, da noi sollecitata più volte, ha voluto mettere insieme una serie di elementi che aiutano anche a capire le condizioni del nostro sistema, quindi a conclusione di queste ricerche ha messo a conoscenza noi e la Procura, la quale adesso dovrà fare degli approfondimenti. Come ben sapete, visto che il tema è noto, si cozzerà sulla solita questione delle valutazioni soggettive o oggettive. Noi siamo coscienti nella nostra impossibilità di agire su questo terreno che è abbastanza scivoloso, ma sappiamo anche che possiamo, attraverso alcuni accorgimenti, adottare provvedimenti che possono limitare l’impatto di questo fenomeno all’interno delle problematiche gestionali di questo calcio“.