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Sarri in conferenza: “Follia Var sul primo rigore. Tifosi Juve? Non mi interessano”

Si è conclusa da pochi minuti la partita all’Olimpico tra Lazio e Juventus. A breve il commento di Maurizio Sarri in conferenza stampa all’Olimpico.

Quanto ha condizionato l’assenza di Immobile?
“A livello di prestazione la squadra ha fatto una buona partita, purtroppo non siamo riusciti a trasformare il gioco in pericolosità. Ciro, un attaccante da 35-40 gol a stagione, è difficile da sostituire. Se ci sarà a Mosca? Non lo so”. 

Secondo lei è il var o la moviola?
“È il primo rigore fischiato per un fallo su uno dietro. Di Bello ha visto benissimo, poi il var ha fatto una follia. Non si può giudicare dal fermo immagine. È un rigorino. Al di là dell’episodio del rigore, la conduzione non mi è piaciuta. Lasciamo perdere va”. 

Si aspettava di più dal tridente leggero?
“Non si può pretendere che ogni partita gli esterni saltino l’uomo in ogni azione. Oggi sicuramente l’hanno fatto meno di altre occasioni”. 

Perché è stato ammonito?
“Non lo so…”

Che effetto le ha fatto ritrovare la Juventus e i suoi tifosi?
“Dei tifosi della Juventus non m’interessa niente. Ho allenato grandi giocatori, finisce lì, non m’interessa”.

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Sarri: “La Lazio ha fatto quello che poteva e doveva fare…fino agli ultimi metri. Immobile? Difficile trovarne un altro così”

Dopo la sconfitta contro la Juventus, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN: “La squadra ha fatto quello che doveva fare, ha fatto la partita. E’ stata in partita fino a dieci minuti dalla fine. Nel tentativo di arrivare al pareggio ci siamo aperti e disuniti. Noi nei primi 30 minuti del secondo tempo non abbiamo preso neanche un contropiede. Abbiamo fatto una buona partita, purtroppo siamo mancati negli ultimi dieci metri”.

Cosa è mancato?
“Non era semplice perché abbiamo fatto un buon inizio di partita, poi ci siamo trovati sotto e la situazione si è complicata. Loro hanno cambiato modulo rispetto all’inizio con l’ingresso di Kulusevski e abbiamo trovato quel 4-5-1 basso. Era difficile anche se recuperavi palla trovavi sette-otto giocatori sotto la linea della palla. Era complicato. Abbiamo fatto bene, fino al 75′ non abbiamo concesso assolutamente niente. Ci è mancato arrivare ad essere pericolosi”.

Manca l’alternativa ad Immobile?
“Avere un’alternativa ad uno che fa 30-35 gol all’anno è dura. E’ difficile anche da trovare un giocatore che ti garantisca il rendimento di Ciro”.

Mancata la superiorità numerica creata dagli uomini di più qualità?
“Ci è mancato un po’ l’uno contro uno per vie esterne dove di solito si salta l’avversario e si crea più situazioni. E’ impensabile però che in tutte le gare gli esterni creino situazioni. L’importante è aver giocato da squadra. Non mi è piaciuto l’ultimo quarto d’ora, c’era ancora tempo e bisogna evitare di disfarsi, di allungarsi e concedere ripartenze”.

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Zaccagni: “Partita decisa da episodi. Ci è mancato qualcosa nella fase conclusiva”

L’esterno della Lazio Mattia Zaccagni ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta con la Juventus: “Immobile ci è mancato stasera, è stata una partita decisa dagli episodi ma noi abbiamo tenuto bene il campo, abbiamo palleggiato bene. Ci è mancato forse qualcosa nella fase conclusiva”.

Come stai a livello di condizione?
“Nel primo tempo mi sentivo molto bene, nel secondo sono calato un po’ fisicamente e ne ho risentito un po’. Sono però minuti che mi servono per arrivare al 100%”.

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Milinkovic, l’agente: “Si esalta nei big-match. Presto in un grande club”

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, l’agente del centrocampista biancoceleste Sergej Milinkovic-Savic che domani sera affronterà la Juventus, Mateja Kezman, per parlare del suo assistito e non solo:

Milinkovic-Savic potrebbe essere il protagonista della partita contro la Juventus? Cosa ne pensi?

“Sappiamo bene quanto a Sergej piacciano molto le partite importanti, quella di domani sera contro la Juventus lo è senza ombra di dubbio. E spesso è stato uno dei migliori in campo. Per cui sì, potrebbe essere un sicuro protagonista”.

Lazio-Juventus è sempre una partita difficile: qual è il tuo pronostico?

“La Juve sta soffrendo molto in questa stagione, la Lazio dal suo canto esprime un bel gioco. Siamo in sostanziale equilibrio, 50 e 50 a mio avviso, tutto dipenderà dai dettagli. Saranno quelli che faranno prevalere l’una o l’altra contendente”.

La qualificazione alla prossima Coppa del Mondo avrà dato ulteriore morale a Sergej. Cosa ti ha raccontato della notte di Lisbona?

“La nostra vittoria sul Portogallo a Lisbona è stata una notte fantastica per tutto il popolo serbo. Ad essere onesti, Stojkovic si era dimostrato molto ottimista e ha mostrato delle buone cose in poco tempo. Sono sicuro che potrà fare sempre meglio in futuro con questo gruppo di giocatori. La mia felicità è per Sergej e Vanja, se lo meritavano. I tifosi sono molto contenti di vedere le qualità di Sergej in campo”.

Si è adattato ai nuovi metodi di Sarri?

“Sarri ha un metodo di lavoro differente rispetto al suo predecessore, con Inzaghi è cresciuto sia come persona che come calciatore. Grazie all’ex tecnico, Sergej è diventato uno dei migliori giocatori d’Europa. Con Sarri si è adattato molto bene e sono sicuro che potrà dimostrare sempre di più. Di meglio in meglio”.

Spesso il nome di Sergej è associato alla Juve. Come commenti queste voci?

“A dire il vero, ci sono stati pochi colloqui seri con i bianconeri. Alla fine non è successo nulla e non è stato trovato nessun accordo”.

Tempo fa avevi detto che lo avresti visto bene nel centrocampo della Juve. Hai cambiato idea nel frattempo?

“Con tutto il rispetto per la Lazio, Sergej è un giocatore per un grande club del futuro. E sono sicuro che presto sarà il momento per vivere una nuova avventura e nuovi sogni. La Juve, a mio parere, è ancora un grande club e penso che per chiunque sia un onore giocare per quel club. Vedremo cosa ci porterà domani, quale sarà la strada che gli indicherà Dio”. Tuttojuve.com

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Lotito: “Immobile? Con i medici della Lazio sarebbe stato diverso. Rinnovo Sarri? Sarà naturale”

A margine della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa della Lazio “Progetto Scuola di Formazione post carriera” tenuta allo Stadio Olimpico, il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha parlato anche della prossima partita contro la Juve: “Mi aspetto una gara combattuta da parte della Lazio, determinata. Che scenda in campo dimostrando tutto il proprio valore ed esprimendo le proprie potenzialità“.

Alla domanda se Immobile possa recuperare in tempo, il patron della Lazio ha replicato lanciando una nuova frecciata alla Nazionale: “Se le condizioni di approccio medico fossero state quelle della Lazio, probabilmente avremmo avuto una situazione completamente diversa. Nazionale ai Playoff? Non parlo della Nazionale, c’è un presidente della federazione che ne parla“. Infine ha affrontato anche il tema legato al possibile rinnovo del contratto dell’allenatore Maurizio Sarri: “Con Sarri parliamo tutti i giorni, abbiamo un bel rapporto e quindi quello che maturerà sarà una cosa naturale, senza grossi patemi d’animo da parte di entrambi. Sorprendente che io voglia rinnovare così presto? Sono situazioni che non hanno senso e che non meritano risposta“.

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Immobile brucia le tappe, palestra e Vaticano: “Sono in via di guarigione”

Non molla di un centimetro, Ciro Immobile. Anzi, a vederlo nel video postato su Instagram, mentre si allena in palestra, sembra ancora più carico. L’amarezza per l’infortunio che lo ha tenuto fuori in Nazionale sembra alle spalle. Ha sicuramente patito la delusione azzurra dopo il pareggio con l’Irlanda del Nord, ma ora pensa solo alla Lazio e al ritorno in campo. Il suo recupero prosegue a gonfie vele. Seduta mattutina in palestra prima di partecipare, in Vaticano, alla conferenza stampa dell’evento “Un calcio all’esclusione”, un’iniziativa della Diocesi di Roma per favorire l’inclusione dei Rom e delle persone più fragili. Ciro si allena a ritmo di musica e manda un chiaro messaggio: sta per tornare più voglioso che mai. E non è passata inosservata la frase detta a Marco Tardelli, anche lui presente all’evento in Vaticano: “L’infortunio? Sono in via di guarigione”. I tifosi sperano nel recupero lampo. Corrieredellosport.it

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Lotito ricorda Galeazzi: “Spesso mi chiamava. Sapeva emozionare”

È sempre stato presente in modo discreto e con grande competenza, ricevevo spesso telefonate di incitamento per portare avanti la mia linea. Lo ricordo con grande affetto. Aveva uno stile, come si dice nel gergo aulico icastico, ovvero diretto, che rendeva vive le sensazioni e le emozioni, riusciva a tradurle e a tirarle fuori da ognuno di noi”. Così Claudio Lotito, arrivando alla camera ardente di Giampiero Galeazzi in Campidoglio, ha ricordato il compianto Giampiero Galeazzi. “Una persona a cui va tutto il nostro riconoscimento per un tipo di giornalismo autentico e vero che rappresentava con correttezza le emozioni del momento e le ritraeva in una condizione tale da costituire anche un messaggio per le giovani generazioni. Chiederò che venga ricordato anche durante la partita perché ritengo che una persona come lui, al di là  del personaggio, non vada dimenticata, ma vada tramandata alle giovani generazioni”, ha concluso. Domani si svolgeranno i funerali. 

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Hysaj: “Sarri speciale, il triplo dell’impegno per lui. Scudetto? Lazio o Napoli”

lseid Hysaj  ha rilasciato un’intervista ai microfoni di BalkanWeb, dove ha parlato della nuova esperienza alla Lazio, di Sarri e del percorso con l’Albania. Ecco le sue parole: “Sarri non è cambiato. Non parlo mai molto con l’allenatore. All’inizio abbiamo avuto problemi con il gioco e non avevamo un bel rapporto, ma mi ha sempre ritenuto importante. È una persona speciale, perché quando ti dà fiducia vuoi accontentarlo. Mi ha portato alla Lazio e mi voleva al Chelsea, voglio dargli il triplo di quanto merita“.

Lazio?

“Mi sento molto bene, sono soddisfatto. la Lazio è una grande squadra su cui stanno investendo per ottenere il massimo. L’interesse c’era anche prima, ma non abbiamo trovato l’accordo. Ora che sono arrivato spero di raggiungere i nostri obiettivi”.

Scudetto?

“Il Napoli è noto per avere un’ottima squadra. Spero che se non dovessimo raggiungere noi il titolo, lo possa vincere il Napoli. O Napoli o Lazio”.

Interesse dalla Premier League?

“C’era interesse qualche tempo fa, ma guarda caso non sono riuscito a partire per l’Inghilterra. Sono soddisfatto delle mie scelte, l’Italia è come la mia seconda casa, ho anche trovato l’allenatore che avevo anni fa (Sarri, ndr) e sono molto felice”.

Nazionale albanese?

“Faccio parte della squadra da tanti anni, e ogni anno diventa più bella. La guardavo in tv, era strano, adesso è un’altra sensazione. Dovremmo essere molto orgogliosi di essere albanesi. L’unico modo per esprimere le ambizioni è attraverso il calcio, perché abbiamo sofferto molto. Dobbiamo dare il 100% per raggiungere i nostri obiettivi”.

Match con l’Inghilterra?

“Una sfida molto bella che ogni giocatore sogna di giocare a Wembley. Ci crediamo, Andiamo in Inghilterra più preparati possibile e non abbandoniamo la nave. Non abbiamo raggiunto l’obiettivo ma abbiamo dimostrato che ci aspetta un grande futuro e possiamo fare molto bene”.

Meglio un punto contro l’Inghilterra o battere la Roma?

“Meglio un punto contro l’Inghilterra, perché con la Roma abbiamo tempo per competere. Con l’Albania sarebbe bellissimo vincere una competizione”.

Edy Reja?

“Non è facile fare i cambi, ma per giocatori come noi bisogna essere pronti quando l’allenatore lo chiede. Conosco le mie qualità, so cosa posso dare e pretendo molto. Ovunque verrò schierato darò il massimo”.

Critiche dei tifosi?

Ho giocato nel Napoli che ha i tifosi più pazzi di tutto il mondo, così come in Albania. Non prendo in considerazione le critiche, anzi. Trasformo i commenti negativi in positivi. Non credo di essere un giocatore che dà meno alla Nazionale rispetto al club”.

Lorik Cana?

“Rimarrà sempre il leader della nazionale e avrà sempre il nostro rispetto. I giovani in squadra hanno rispetto per noi veterani che siamo più grandi e noi cerchiamo di fare lo stesso”.

Kumbulla?

“Ho parlato con lui anche in Italia. È un giovane che dovrebbe concentrarsi sull’essere lavoratore, non farsi influenzare dall’esterno. Dovrebbe parlare il campo e non la bocca”.

Kane e Leandowski?

“Sono giocatori di livello mondiale, Lewandowski e Kane sono quei giocatori che ti risolvono le partite sottoporta”.

Laziopress.it

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Prof. Ferretti risponde a Lotito: “Immobile arrivato in nazionale infortunato, è stato lui a segnalarcelo. E non si è mai allenato con noi…” (AUDIO)

Nella sala stampa dell’Olimpico, insieme a Mancini e Bonucci, è presente alla vigilia di Italia-Svizzera anche il responsabile dell’area medica della Nazionale Italia Andrea Ferretti. Tante defezioni tra gli azzurri, da Kean a Spinazzola, passando per Verratti, Pellegrini, Zaniolo, Immobile e Chiellini. Ferretti è in sala stampa proprio per fare il punto su questi infortuni: “Per quanto riguarda Immobile, il giocatore si è presentato riferendo un colore al polpaccio che era insorto nella sua ultima gara. Come tutti gli altri giocatori arrivati in condizioni non perfetta, c’è stato un giorno di attività di recupero in acqua e nessuno si è allenato e trascorse le 36 ore canoniche abbiamo sottoposto Ciro e altri giocatori a una risonanza magnetica e quella di Immobile mostrava una sofferenza al soleo ed è stato ritenuto non recuperabile per le nostre partite, quindi è tornato in sede. Il fatto che non fossimo stati informati di questo evento può succedere nella concitazione del post-gara, ma questo non ha minimamente inciso sui nostri comportamenti. Nessun problema”.

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Lotito-FIGC, altro capitolo: “Immobile non era infortunato quando è partito per la nazionale. Sarri? Può aprire ciclo”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, analizza le condizioni di Immobile nel corso della presentazione del tour dello stadio Olimpico di questa mattina: “Ciro Immobile non sarebbe dovuto partire per la Nazionale se fosse stato già infortunato – ha detto rispondendo alle prime domande dei cronisti. Purtroppo non è accaduto questo, si è allenato con noi, ha fatto interventi di tipo fisioterapico da quello che mi dicono. Tra il nostro staff medico, composto da 17 specialisti, c’è stato un confronto con quello della Nazionale e ora il calciatore è tornato e verra sottoposto alla risonanza, che per sua richiesta verrà fatta tra qualche giorno. Attaccare lo staff della Nazionale? Io non attacco nessuno, ho fatto una cronaca dei fatti, dopo la risonanza valuteremo l’entità della situazione”.

Quanto le dispiace non poter vedere Immobile scendere in campo con l’Italia qua all’Olimpico?
“È accaduto e accade di sovente che i miei giocatori abbiamo situazioni di salute poco compatibili con le partite. È stato ritenuto dallo staff della Nazionale che non fosse nelle condizioni di giocare. Quando passano su un’altra gestione sanitaria noi abbiamo poco controllo, ci sono situazioni che potrebbero essere evitate”.

Chiellini dice che si gioca troppo e che serve la Superlega:
“Bisogna ripensare il sistema calcistico sulle base delle nuove esigenze, anche di carattere fisico. I ritmi sono cambiati e lo stress è anche mentale, non solo di carattere fisico. Servono meccanismi che consentano il recupero psico-fisico da parte degli atleti”.

Sul tema Superlega?
“Sono temi che affronteremo nelle sedi preposte, sono sempre disponibile a trovare le soluzioni che aiutano i club ad avere maggiori introiti e comtemplare le esigenze degli atleti è fondamentale. Qualsiasi iniziativa che possa coniugare questi elementi va analizzata”.

Come giudica fino ad ora il lavoro di Sarri?
“Se l’ho scelto è perché lo ritengo capace di aprire un ciclo, lo ritengo un maestro di calcio. Il suo è un calcio che può dare frutti a medio-lungo termine”.

Le sta piacendo il lavoro di Inzaghi all’Inter?
“Ho già tanti problemi col mio club, figuriamoci se guardo gli altri. Nel nostro club intravedo possibilità di fare bene e di poter fare un calcio coi valori che ci contraddistinguano e far esprimere i calciatori all’interno di un contesto familiare”.