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Doppio ex Boksic: “Con Cragnotti intesa in 5’. Quella Lazio dominava in Italia ed Europa”

In vista del match di stasera, Lazio-Marsiglia, il doppio ex Alen Boksic ha ricordato la sua esperienza in biancoceleste e il trasferimento a Roma proprio dai francesi. Queste le sue parole a Il Cuoio: “Le società si erano già accordate, sarei dovuto arrivare la stagione successiva ma con la squalifica dei francesi in Coppa Intercontinentale anticipai il mio arrivo. Sono tornato perché mi ha voluto fortemente Cragnotti, mi ha richiamato e ci siamo messi d’accordo in 5 minuti. Persone che nel calcio di oggi non ci sono, presidenti tifosi che amavano i loro club. Nelle ultime due stagioni era diventata una squadra capace di dominare in Italia e in Europa”. Tuttomercatoweb.com

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Gravina: “Comprare un’auto da Lotito? La farei controllare…”

Se comprerei una macchina usata da Andrea Agnelli? Sì, di solito faccio il leasing, le uso per un po’ di tempo e poi le rivendo. Da Lotito? Sì, ma la farei controllare molto bene. Questo sicuramente”. È un Gabriele Gravina a 360° intervistato a ‘Tiki Taka – La Repubblica del pallone’ su Italia 1. Il Presidente della Figc ha toccato diversi temi, tra cui anche quello del razzismo negli stadi: “Hanno ragione tutti coloro che ritengono che i soggetti che vengono individuati, e abbiamo i mezzi per farlo come dimostrano i casi di Firenze, Roma e Torino, devono stare fuori dagli stadi in maniera definitiva, con un Daspo a vita. E questo si può fare. Noi l’abbiamo attivato come meccanismo cercando di spostare quella che era una responsabilità oggettiva, che penalizzava la maggior parte dello stadio, a una responsabilità individuale e abbiamo inserito una norma delle sementi e delle attenuanti che sta dando risultati importanti: attraverso questa norma la società si può sgravare collaborando, si può fare. Abbiamo la tecnologia a disposizione. Basta prendere i singoli soggetti, espellerli dagli stadi e non farli più rientrare”.

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Milinkovic-Savic: “Lottato e corso, spero che il mister abbia visto quello che chiedeva”

Il centrocampista della Lazio Sergej Milinkovic-Savicha parlato ai microfoni di DAZN dopo il successo contro l’Inter: “A fine partita non ho visto perchè mi sono girato verso i tifosi. Non so cosa sia successo e non so perchè. Abbiamo vinto, dobbiamo rimanere in campo e salutare tutti. Poi riposare perchè giovedì c’è l’Europa League”.

Sarri ieri ha chiesto una reazione da uomini. L’ha vista secondo te?
“Spero di sì. Abbiamo lottato e corso tutti insieme. Ci siamo aiutati. Spero che abbia visto quello che chiedeva. Ci ha detto che dobbiamo essere felici e non fare una brutta figura come a Bologna. Dobbiamo avere lo stesso atteggiamento con la Roma

Dovete giocare sempre contro le big?
“Sembra così adesso ma non deve essere così. Dobbiamo entrare in campo ogni partita con un atteggiamento che dimostri che siamo anche noi una big. Dobbiamo giocare tutte le partite come oggi”.

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Felipe e raggiante: “Sempre in partita e caricati da Sarri. Il gol? La mia carriera all’insegna del fair-play”

“Siamo partiti con la mentalità giusta nel primo tempo. Abbiamo creato occasioni e abbiamo palleggiato bene. Siamo andati sotto, ma non ci siamo abbassati. Abbiamo fatto il nostro gioco come chiede il mister e questo ci ha portato alla vittoria”. Ai microfoni di Lazio Style Channel, il biancoceleste Felipe Andersonanalizza così il successo in rimonta contro l’Inter.

Sulla reazione dopo lo svantaggio: “Abbiamo mantenuto la crescita costante durante la partita. Sapevamo che stavamo giocando bene. All’intervallo il mister ci ha dato la carica. Abbiamo tenuto alta la concentrazione ed è arrivata la vittoria”.

Sulle motivazioni: “Vogliamo essere una squadra vincente. Dobbiamo affrontare tutte le partite come se fossero finali. Non possiamo scegliere le motivazioni. Alla fine contrano i tre punti”.

Sul gol: “Mi rivolgo a tutti coloro che mi dicono che sono antisportivo. So chi sono, ho sempre giocato per il fair play. Loro hanno proseguito dopo che Dimarco è caduto e hanno provato a fare gol. Lì abbiamo sentito che lui poteva alzarsi. Mi dispiace trovarmi in questa situazione ma è stato giusto continuare”

Sui miglioramenti: “Abbiamo consapevolezza nei nostri mezzi e nel calcio che vogliamo fare. Sappiamo che ogni tanto andremo in difficoltà. Lavoreremo per cercare di non andare sempre in svantaggio. Oggi abbiamo mantenuto la calma e il nostro palleggio sapendo che la partita dura 90 minuti”.

Sull’obiettivo di gol: “Penso alla squadra. Aiutando spero di fare tanti gol. Ho iniziato bene con gol, assist e vittorie. Sono contento di dare il mio contributo”

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Giroud: “Cercato da Lazio e Inter. Ma poi Lampard…”

Cercato con insistenza dalla Lazio, Olivier Giroud. Poi più nulla. Un retroscena di mercato già noto, ma che l’attaccante, ai taccuini del Daily Mail, ha voluto ricordare: “Quando al Chelsea giocavo poco con Lampard in panchina, gli dissi che avevo la possibilità di andare alla Lazio, all’Inter e anche al Tottenham. A Frank ho spiegato che dovevo essere di nuovo felice, volevo che mi capisse e mi desse un’opportunità in un’altra squadra, perché non si può giocare con la carriera di un calciatore in quel modo. Ha capito le mie emozioni e gli sono grato, perché sono rimasto e le cose sono andate bene dopo. Ho giocato di nuovo, ho segnato gol e ho contribuito a far qualificare il Chelsea per la Champions League”.

“Ho sempre ammirato questo club, potrebbe essere una fantastica conclusione per la mia carriera in Europa. Qui si sente tutto il peso della storia. Il mio idolo Shevchenko? L’ho incontrato molte volte, gli ho detto che era il mio eroe… Ha riso, ma gli ho fatto firmare una maglietta ed ero felicissimo. Supero difficoltà e dubbi, riesco sempre a riprendermi, sono così. Do il meglio con le spalle al muro, i miei amici e mio fratello dicono che rendo di più in quelle situazioni. Ho vinto tanti trofei e vissuto cose incredibili, non l’avrei mai immaginato. Mi sento molto fortunato”. Corrieredellosport.it

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Eriksson: “Inzaghi si emozionerà. Laziali, alzatevi in piedi ed applauditelo”

Sven Goran Eriksson, ex allenatore di Simone Inzaghi alla Lazio, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha provato a spiegare che cosa proverà l’allenatore nerazzurro domani all’Olimpico: “Io da ct ho sfidato la mia Svezia: conta solo la professionalità. Lazio-Inter è la ‘sua’ partita, impossibile che non si emozioni: 22 anni di vita non si cancellano. Simone lo ricordo come un ragazzo determinato e deciso, ma anche sensibile. Appena fischierà l’arbitro, tutto si spegnerà, ma prima batterà sicuramente forte il cuore. E non c’è nessuno che può capirlo più di me… Mi aspetto tanti e meritati applausi per lui, in piedi. Inzaghi ha dato tutto per la Lazio e sono sicuro che i tifosi glielo riconosceranno. Questo è il mio invito ai laziali, gente che conosco bene”. Tuttomercatoweb.com

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Biglia: “Con Inzaghi grande rapporto. Che carriera…”

Lucas Biglia è stato il primo capitano di Simone Inzaghi alla Lazio. Lo conosce bene l’allenatore oggi dell’Inter che sabato, per la prima volta, sfiderà il suo passato all’Olimpico. “Con lui ho avuto un grande rapporto. Dal primo giorno in cui è arrivato, tra l’altro in un momento difficilissimo, con la squadra eliminata in Europa League e sconfitta in un brutto derby. Siamo andati in ritiro ed è arrivato lui che si è preso la responsabilità di tutto. Da lì in poi ha fatto una grandissima carriera fino ad ora”, le parole di Biglia, oggi giocatore del Fatih Karagumruk, in Turchia, ai microfoni di Sky Sport.

“Il cambio orario si sente, specie quando si ritorna in Europa, cinque ore di differenza sono tante. Ma dipende anche dal modo di gestione degli allenatori. Lautaro Martinez oggi si trova con un allenatore che secondo me lo gestirà al meglio. Al di là del fatto che in nazionale gioca sempre. É uno degli attaccanti più forti della nazionale argentina, dipende da come ti gestiscono gli allenatori. Lui arriverà sicuramente vicino alla partita, non dovrà fare nulla fino al fischio d’inizio. Altrimenti non riuscirebbe a recuperare”. Corrieredellosport.it

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Tare, messaggio a Zielinski: “Forte, ma senza ambizioni”

Igli Tare grande tifoso della sua Albania. La nazionale allenata da Edy Reja due giorni fa ha sfidato la Polonia per le qualificazioni ai Mondiale del 2022. E il ds della Lazio ha commentato alcuni giocatori polacchi che giocano in Italia, su tutti Piotr Zielinski del Napoli: “Parliamo di un grande centrocampista che potrebbe giocare ai massimi livelli. Non sa quanto sia bravo. É un ragazzo semplice, non ha molta ambizione di arrivare a grandi livelli. Se questo cambierà, diventerà uno dei migliori centrocampisti al mondo”, ha dichiarato Tare ai microfoni di Przeglad Sportowy. Poi sugli altri calciatori che giocano in Italia: “Szczesny è un ottimo portiere. Glik, che gioca in Serie B con il Benevento, è un difensore esperto e importante. Conosco bene anche Linetty e Bereszynski. Io invece ho giocato con Marek Kozminski. Un vero professionista”. Corrieredellosport.it

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Luis Alberto: “Inzaghi come un padre, Sarri con un’idea di gioco bellissima. Divertiremo tanto, anche migliori di quel Napoli!”

Ospite di Rivista UndiciLuis Alberto parla della sfida a Simone Inzaghi, suo ex allenatore, che tornerà sabato pomeriggio all’Olimpico con la sua Inter: “Inzaghi era un amico, un padre per tutti noi. Sarri invece ha una personalità diversa, più forte. Ha un’idea di gioco bellissima, l’abbiamo vista a Napoli o ad Empoli. Secondo me tra due o tre mesi la Lazio divertirà tanto. Non so se vinceremo qualcosa, ma sicuramente ci sarà da divertirsi. E per gli avversari sarà molto complicato: la nostra qualità è molto simile a quella del suo Napoli. Anzi, sotto alcuni aspetti posso dire che siamo anche migliori. Per ora il nostro obiettivo è il quarto posto, dobbiamo prendere tutti i punti possibili, ma sappiamo anche di essere una squadra in costruzione. Abbiamo bisogno di capire bene quello che ci chiede il mister, solo dopo potremo fare grandi cose”.

CAMBIO TATTICO – “Cosa è cambiato? Che ci sono sessanta, settanta metri di campo in più per arrivare in porta. Ma il vantaggio è che, quando salti la pressione, hai davanti a te un’autostrada. Per come giochiamo noi, poi, è un compito che posso fare, con Milinkovic che può giocare più avanzato per far valere la sua fisicità”.

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Raul Moro: “Immobile il mio mito. Grazie a Sarri per la fiducia”

 Raul Moro convocato con la Spagna Under 21. Ecco il primo bel riconoscimento per un talento che sta facendo benissimo alla Lazio. La sua crescita è a tinte biancocelesti: dalla Primavera alla prima squadra con la fiducia di Maurizio Sarri. A Marca, l’ex canterano del Barcellona, ha parlato della chiamata in nazionale e non solo: “Sarri conta molto su di me. Voglio sfruttare le opportunità che mi ha dato. Penso che le mie migliori doti siano l’uno contro uno e la velocità. Mi sono allenato in piazza, con i miei amici, nella mia squadra. All’età di sette anni, Barça ed Espanyol mi amavano già e non mi muovevo. Non ne ero consapevole e penso che fosse un bene per me. Ora, i telefoni e la PlayStation richiedono molto tempo, ma ci sono ancora ragazzi che giocano a calcio nella mia città”.”Idolo nello spogliatoio? Ciro Immobile. È un giocatore che ha vinto la Scarpa d’Oro di Cristiano Ronaldo, in pochi possono dirlo. Ora che è arrivato alla Lazio faccio attenzione a Pedro Rodríguez. Il derby? L’atmosfera è stata l’emozione più bella che ho vissuto finora. È la partita migliore dell’anno e d’Europa”. Corrieredellospor.it