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Malagò: “Lotito-Gravina? É una questione interna al calcio”

Tiene banco la questione Lotito-Gravina. Botta e risposta tra il presidente della Lazio, escluso dall’ultimo consiglio federale, e il numero uno della Federcalcio. Sulla questione dice la sua anche Giovanni Malagò a margine del raduno delle Fiamme Oro: “È una partita tutta all’interno del mondo del calcio”. Poi sulla possibile ridefinizione dei ruoli della Giustizia sportiva, il presidente del Coni ha aggiunto: “Il presidente della Commissione Paino ha completato il lavoro, credo che nella prossima Giunta, o al massimo quella dopo, si porterà all’ordine del giorno. Ma il discorso riguarda altre situazioni e altri ruoli. Credo che in questo senso ci sia un po’ di confusione su date e su incarichi, però speriamo che si evitino tensioni all’interno del mondo del calcio, dello sport, perché questo onestamente dispiace. Oggi penso che si debba pensare all’Italia e Gravina e la federazione stanno facendo un lavoro straordinario di cui siamo molto orgogliosi”.

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Lulic tra passato e futuro: “Amavo vivere a Roma. Non ho ancora deciso se smettere”

L’ex capitano della Lazio, Senad Lulic, attualmente si trova a Coira, in Svizzera, ed è tornato in campo con il suo club giovanile, Chur 97, per la prima volta dopo la partita contro il Sassuolo di maggio. Il quotidiano svizzero Blick.ch lo ha intervistato per parlare del suo momento attuale: “Non ho ancora deciso se chiudere la carriera, sto valutando cosa è meglio per me e la mia famiglia. Mi concedo un po’ di tempo, se ci fosse un progetto interessante… Siamo tornati a Coira, se succedesse qualcosa in Svizzera sarebbe fantastico, ma non escludo un impegno all’estero. Roma? Fino a quando non ho segnato nella finale di Coppa del 2013 potevo muovermi liberamente, dopo era impossibile, ma fa parte del nostro lavoro. Qui è diverso, possiamo andare a mangiare fuori in pace. Qui sono Senad, non il capocannoniere del derby. Mi piace. Roma è stata fantastica, l’hype ne fa parte. Amavamo vivere lì e ancora oggi andiamo spesso. In estate ho avuto dei contatti con lo Zurigo, ma qualcosa è andato storto e non ho firmato. Petkovic? Siamo sempre in contatto, anche se non abbiamo lavorato insieme negli ultimi anni. Non sono preoccupato per i suoi risultati al Bordeaux, c’è bisogno di tempo, come per ogni altro allenatore.” Laziopress.it

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Italia, Mancini: “Problemi in attacco senza Immobile. Luis Alberto? La Spagna può permettersi di escluderlo”

Giornata di vigilia per l’Italia. Domani la Nazionale di Roberto Mancini affronterà la Spagna, in una gara valida per le semifinali della Nations League. Direttamente da San Siro, dove si disputerà la partita, il nostro ct a partire dalle 15.45 analizza il match. “All’estero i ragazzi giovani giocano prima, gli danno più possibilità di sbagliare e poi dopo un paio d’anni si trovano con giocatore pronti. C’è un po’ di differenza con l’Italia, questo sì”.

E’ possibile che l’Italia giocherà senza centravanti?
“Noi abbiamo un po’ di problemi, ci mancano i due centravanti dell’Europeo che per problemi sono a casa. Abbiamo Kean e Raspadori, e poi tanti giocatori offensivi. Vedremo quale sarà la soluzione migliore”.

Siete a 37 risultati utili consecutivi. Volete andare avanti?
“Noi vogliamo sempre vincere, poi sappiamo che dipenderà da noi”.

Lei è molto religioso, ha tanta fede. Quanto è importante la religione per lei?
“E’ importante. Sono nato e cresciuto attaccato all’oratorio e ho trascorso lì tutta la mia gioventù. E’ molto importante per me, nella mia vita”.

Luis Enrique ha detto che prima o poi perderete.
“Ha ragione, prima o poi capiterà. A noi piacerebbe andare avanti così fino a dicembre 2022, ma sappiamo che non sarà così semplice”.

Hai convocato Dimarco perché Tonali doveva restare in Under 21?
“Dimarco lo feci debuttare io in Serie A, lo conosco benissimo. L’ho convocato perché sono passati un po’ di anni e mi faceva piacere vederlo, i giocatori che abbiamo lasciati all’Under 21 è giusto così, hanno due gare importanti”.

Sorpreso dalla mancata convocazione di Luis Alberto e Brahim Diaz?
“Ne ha talmente tanti che è anche difficile per lui convocarli tutti. E’ costretto a lasciare fuori giocatori bravi”.

Che valore ha questa competizione?
“E’ una competizione importante. E’ chiaro che arriva dopo un campionato d’Europa e sembra siano due gare così, prepararla in così poco tempo non è nemmeno semplice ma sono due gare tra le quattro migliori d’Europa e vogliamo migliorarci, questo è certo”.

Chiesa centravanti è un opzione o meglio Insigne?
“Non so se Federico può fare il centravanti, probabilmente nel tempo potrà anche farlo come accaduto col Chelsea. Noi abbiamo ruoli precisi, sappiamo dove può giocare meglio. Abbiamo Kean e Raspadori e poi c’è l’eventualità di Insigne, così come di Bernardeschi che l’hanno già fatto”.

Verratti all’Europeo ha sofferto contro la Spagna.
“Abbiamo sofferto in quella gara, era una semifinale e la Spagna ci mise in difficoltà sul possesso, lo fanno da 20 anni e su questo sono più avanti di noi. Dobbiamo migliorare questa situazione di gioco, essere più veloci ma Marco ha avuto problemi come gli altri. Noi dobbiamo migliorarci, abbiamo giocatori anche giovani che devono giocare gare importanti. Abbiamo 14 mesi importanti e dobbiamo giocare sempre meglio, offensivi e bilanciati”.

In positivo, chi l’ha sorpresa di più in questo avvio di Serie A?
“I ragazzi giovani stanno facendo bene. Tonali per dire, sta facendo un grande campionato, ce ne sono altri che stanno giocando e sono in Under 21. Già che giochino e possono avere spazio è sicuramente buono, la speranza è che continuino a giocare”. Tuttomercatoweb.com

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Parolo: “Lazio, anni di alti e bassi. Solo Sarri può dare una mentalità”

L’ex giocatore della Lazio, Marco Parolo, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero dopo la sconfitta della Lazio col Bologna: “Un maestro esperto come Sari può e deve cambiare la mentalità. Alla Juve non succedono questi cali di intensità, i campioni veri sanno resettarsi e giocare allo stsso modo con le piccole e con le grandi squadre. Alla Lazio non ci sono stati questi down solo quando non c’erano le Coppe e si giocava una volta a settimana, i primi anni di Pioli e di Inzaghi e nell’annata del Covid. E’ un discorso mentale, non fisico. Un punto e un gol nelle ultime quattro partite? Anche qui subentra la testa. I giocatori devono trovare dentro se stessi la grinta”. Tuttomercatoweb.com

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Cataldi: “Mai scesi in campo, ora resettiamo tutto!”

Nel post partita di Bologna-Lazio, il centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 sky.

“Oggi non siamo scesi in campo, abbiamo subito due gol dopo un quarto d’ora. Da lì in avanti non siamo riusciti a creare pericoli. Il Bologna si chiudeva bene nella sua metà campo e noi non abbiamo creato occasioni.

Ora resettiamo tutto, è stata una giornata storta. In settimana ci alleniamo sempre bene, siamo abituati a giocare ogni tre giorni. Oggi abbiamo semplicemente sbagliato, dobbiamo lavorare ancora meglio per colmare le lacune che abbiamo, soprattutto fuori casa.

Al rientro dalla sosta disputeremo una partita importante, ci prepariamo in vista di quella. Dobbiamo guardarci dentro e lavorare verso la prossima sfida. 

Abbiamo tenuto più palla del Bologna anche perché loro erano molto bassi. Non siamo mai riusciti a sfondare, va detto che il terreno di gioco non era il massimo, era molto secco. In queste partite probabilmente serve trovare soluzioni differenti, oggi nel girare il pallone eravamo prevedibili. 

Immobile è un giocatore fondamentale, i numeri parlano per lui. Credo ci sia mancato il suo attacco alla profondità, ma penso che Muriqi abbia dato il massimo. Speriamo di recuperare Ciro per la gara contro l’Inter”.

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Sarri: “Sconfitta di mentalità, scarichi da tutti i punti di vista fin dall’inizio. Problema della Lazio da anni”

Una brutta batosta per la Lazio in un momento che sembrava positivo. Passo indietro al Dall’Ara, il Bologna passeggia e vince per 3-0. Maurizio Sarri, ai microfoni di Sky Sport, ha commentato amaro: “Siamo arrivati scarichi sotto tutti i punti di vista contro una squadra viva, cattiva. Scarichi non solo di fisico, ma anche mentalmente. Le secondo palle tutte del Bologna. Una partita da prendere in considerazione e da capire perché siamo arrivati così, ma anche da dimenticare velocemente. Quando sei stanco, è stanco tutto l’ambiente. Magazzinieri, fisioterapisti e la stanchezza arriva anche a chi ha giocato meno. È un discorso di mentalità e per stare a certi livelli devi essere sempre al meglio. La Lazio negli anni è stata spesso così: capace di fare dieci vittorie di fila e poi due punti in cinque match. Miglioriamo, ma questa partita non può essere un punto di riferimento”. “I miei centrocampisti devono diventare totali e ora non lo sono. Difendono poco, portano palla al piede e diventare dei top dipende tutto da loro. L’impegno del giovedì? C’è qualche criticità, ma è giusto parlarne dentro lo spogliatoio e dentro la sede. Non è un problema enorme a fine settembre inizio ottobre. Siamo l’unica squadra in Europa che è andata a giocare dopo 61 ore, ma come ho detto ai ragazzi, bisogna fare una lotta contro la Lega perché non succeda più. Questo però, non deve essere un alibi. Siamo arrivati scarichi fin dall’inizio. La squadra oggi si è chiusa gli spazi da sola. Pochi movimenti senza palla e negli ultimi 30 metri diventava problematico. Il centrocampo del Napoli univa fisicità e tecnica, anche più portato al palleggio. Acerbi? Stavo dicendo in panchina, a 20 minuti dalla fine, che sarebbe arrivata un’espulsione. Ho visto una reazione di nervosismo e non giusta, succede quando ha la testa fra le nuvole, il rosso era nel copione della partita”.

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Bologna-Lazio, Acerbi: “Sarà una battaglia, dobbiamo farci trovare pronti”

Nel pre partita di Bologna-Lazio, il difensore biancoceleste Francesco Acerbi ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 sky.

“Ci aspettiamo un Bologna che vorrà aggredirci e fare risultato. Loro vivono un momento un po’ di crisi, sono anche andati in ritiro e quindi daranno tutto davanti al pubblico amico. Sarà una battaglia, dobbiamo farci trovare pronti altrimenti diventerà un match molto complicato.

Sapevamo le difficoltà che avremmo incontrato con il nuovo modulo e con le richieste del mister, soprattutto mentali. Era consapevoli che ci voleva del tempo e che potevano esserci dei passaggi a vuoto. Ora stiamo cercando tutti insieme di metabolizzare più velocemente possibile i concetti di Sarri e credo che pian piano ci stiamo riuscendo anche grazie ai risultati.

Sono contento di giocare da tanti anni in Serie A, l’importante è avere continuità di rendimento e risultati raggiungendo gli obiettivi che mi sono prefissato a livello individuale e di squadra.

Mi auguro che sia una partita vincente”.

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Anderson on fire: “Sono felice e più maturo, ma ora l’obiettivo è quello di non fermarsi più. Senza Immobile sarà difficile” (AUDIO)

Un gol e un assist al derby, poi la super partita contro la Lokomotiv Mosca. In casa Lazio è stata la settimana di Felipe Anderson, che domani proverà a chiuderla al meglio nella gara di Bologna (ore 12.30). Il brasiliano anticipa i temi della partita e non solo, non ci sarà invece quella del tecnico Sarri.

Sarri ha ammesso di aver visto pochi giocatori dal tuo potenziale:

“Sono tanti i calciatori che ha allenato e che con il mister sono migliorati tanto. Sono convinto che con il tempo capiremo quello che vuole il mister”.

In cosa ti senti più forte rispetto al passato?

“Ho sempre voluto lavorare sulla continuità all’interno delle singole partite. Piano piano, nelle ultime gare, lo sto facendo bene. Devo essere sempre attento e disponibile, dal 1′ al 90′. La Nazionale? Se farò bene qui avrò un’altra opportunità, ma ora penso solo alla Lazio”.

Domani mancherà Immobile:

“Sarà difficile, per noi è una certezza. Ci dà profondità, allunga la squadra e fa sempre gol. Chi giocherà al suo posto dovrà aiutarci come lui. Sicuramente chi andrà in campo farà bene, ci sono tanti giocatori forti”.

Si vede che sei felice alla Lazio: ti senti a casa qui?

“Sì lo sanno tutti qui, ho sempre espresso il mio sentimento per l’Italia e la città. Ho sempre mantenuto i contatti con i miei amici qui. Sono felice di giocare qui, mi sento anche più maturo”.

Non sei stato troppo criticato? I numeri sono sempre stati buoni..

“Capisco cosa le persone vogliano dire, so che posso fare la differenza. Prima, quando ero più giovane, non riuscivo a gestire la tanta pressione che mi mettevo. Adesso è diverso, sono sulla strada giusta”.

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Sarri replica alla Lega: “Manca il buon senso. Mi preoccupa che non conoscano le norme”

Controrisposta di Maurizio Sarri alla Lega Serie A che nella giornata di ieri aveva replicato alle parole del tecnico, che lamentava come la distanza fra la sfida di Europa League contro la Lokomotiv Mosca e la partita di campionato contro il Bologna fosse troppo breve. Il tecnico ai microfoni di Sky ribadisce il suo pensiero e attacca: “C’è un comunicato del 14 luglio 2021 in cui la Lega dice che una squadra reduce da una partita può tornare a giocare solo dopo tre giorni. Pertanto la storia delle 48 ore in Italia non ha riscontro e se in Lega non sanno le norme che emanano loro stessi sono preoccupato. Al di là delle norme c’è poi il buon senso, che non è una dote comune. E il buon senso indicava di farci giocare nell’ultimo slot disponibile. Ci fanno giocare nel primo slot disponibile della domenica e non mi sembra un buon trattamento. Se nelle prossime settimane, lo stesso trattamento lo avranno anche Roma e Napoli, altre due squadre che giocano in coppa il giovedì, sarò ugualmente disturbato”. Tuttomercatoweb.com

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Sarri: “Giocare così puó portare ad essere leziosi. Speriamo che per Immobile sia solo un risentimento. Mou? Non partecipo a teatrini” (AUDIO)

Ospite di DaznMaurizio Sarri analizza così il successo di stasera contro la Lokomotiv Mosca, maturato già nel primo tempo: “Questa è una partita che poteva chiudersi prima e con una vittoria molto più larga, potevamo fare un secondo tempo di completa gestione e invece il risultato era ancora in ballo. È una partita dispendiosa, a 60 ore dalla prossima”. 

L’unico limite di stasera può essere che avete cercato di fare un gol ‘troppo bello’?
“A tratti diamo la sensazione di essere leziosi, ma è anche quello che chiedo io: la richiesta del palleggio dovrebbe finire in area avversaria ma quando la inneschi non sai dove ti porta”. 

Come sta Ciro Immobile?
“Mi ha detto che si sente abbastanza bene ma non abbiamo riscontri, la speranza è che sia un risentimento di carattere tendineo, valuteremo domani”. 

Lo sente che la prestazione avuta nel derby ha dato qualcosa in più alla squadra?
“Non lo so, io so che da due partite siamo stati molto più bravi a muovere la palla, dal punto di vista tattico la squadra stava bene anche prima, ma vanificavamo questo con una cattiva gestione della palla e anche chi ci guarda dall’esterno lo nota”.

Mourinho è tornato a definire la sua squadra ‘piccola’: 
“Io non mi sono sentito definire da nessuno, io non ascolto niente, non leggo niente e tutto mi striscia sopra. A questi teatrini io non ci sono, Mourinho è un allenatore che stimo e mi sta anche simpatico: se ha queste idee se le tenga”. 
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