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La prima volta di Bertini: “Ricorderò questo debutto per sempre”

Marco Bertini, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channe, dopo la partita contro il Sassuolo. "Il debutto in Serie A è stata un'emozione incredibile, era il mio sogno da bambino. Tutti i calciatori mi hanno dato consigli importanti prima di entrare. Non ho nemmeno le parole per descrivere questo momento, è una data importante che ricorderò per sempre. Ho realizzato solo a fine partita quello che era successo, prima avevo addosso tutta l'adrenalina e la tensione". 

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Inzaghi amaro: “Sono 16 mesi che aspetto, per altri non l’avrei fatto” (AUDIO)

Simone Inzaghi, dopo la sconfitta della sua Lazio in casa del Sassuolo, nell'intervista a Sky Sport ha parlato anche del suo rinnovo con la Lazio ancora in stallo: "Sono 16 mesi che aspetto il rinnovo, forse per un'altra squadra non lo avrei fatto. Abbiamo fatto il record di vittorie in casa e siamo arrivati agli ottavi di Champions; c’è un pizzico di rammarico ma ci prendiamo il buono di questa stagione".

Senti la necessità di cambiare?

"Ci vedremo mercoledì. Si discuteva di un mio rinnovo, sono passati 16 mesi e posso aspettare altri 3 giorni perché è la Lazio altrimenti non lo avrei fatto. Sono stati 5 anni uno meglio dell’altro. Sono arrivato che eravamo ottavi, abbiamo portato a casa 3 trofei e siamo in Europa da 5 anni. Sapete cosa rappresenta la Lazio per me, per nessun’altra squadra avrei aspettato 16 mesi per un rinnovo di contratto. Ho avuto la fortuna di avere dei ragazzi meravigliosi, mi prendo questa stagione".

Pensi che questa squadra possa crescere?

"Quando non abbiamo avuto problemi con i giocatori più importanti abbiamo battuto degli squadroni. Se ci manca qualche giocatore, invece, ne risentiamo. Ma se siamo al completo io mi diverto a veder giocare questa squadra".

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Il bilancio di Inzaghi: “Stagione estenuante, rimpianto Champions ma è ancora Europa”

Alla vigilia di Sassuolo-Lazio, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha presentato la sfida ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“È stata una stagioni estenuante, ne abbiamo vissute praticamente due in una, è stata impegnativa per tutti. Chiudiamo questa annata sportiva con la qualificazione in Europa per la quinta volta consecutiva. C’è rammarico per la mancata qualificazione Champions ma resta un’ottima stagione.

Ricordo tante partite in questi mesi, la vittoria nel derby di andata, così come il successo con il Milan in casa per esempio: su tutte, però, cito il confronto dell’Olimpico con il Borussia Dortmund perché rappresentava il nostro ritorno in Champions League dopo tredici anni, quella sera abbiamo disputato una grandissima partita ed abbiamo capito di poterci qualificare agli ottavi perché conoscevamo la forza dell’avversario, che non a caso è uscito poi ai quarti confrontandosi alla pari con il Manchester City.

Domani avremo delle defezioni, non ci saranno gli squalificati, così come Milinkovic, mentre Immobile è stato da un virus e ha manifestato qualche linea di febbre; ciò nonostante andremo senz’altro a disputare la fare nostra patita onorando il campionato come abbiamo sempre fatto”.

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Immobile, l’agente su Cairo: “Caduta di stile e mancanza di rispetto. Se la prenda con chi ha costruito il Torino…”

“Con il Presidente Cairo abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto, ma questa stagione evidentemente l’ha un po’ provato”. Così a Tuttomercatoweb l’agente di Ciro Immobile, l’avvocato Marco Sommella a proposito della polemica scatenata ieri dal presidente del Torino Urbano Cairo dopo la partita. “Cairo – continua Sommella – era accecato dalla rabbia. Ma parlare così ad un ragazzo che ha disputato una grande stagione con il Torino fino a laurearsi capocannoniere, e non mi sembra che in granata lo facciano tutti, è una caduta di stile. Una mancanza di rispetto. La replica sui social poi ha peggiorato la situazione, vorrei ricordare che quando Ciro ha scelto di tornare al Torino era ambito da dieci squadre, dal Sassuolo alla Fiorentina. Avevamo – ricorda l’agente di Immobile – soltanto l’imbarazzo della scelta ma aveva scelto di tornare al Torino perché si sentiva a casa. E poi legittimamente ha scelto di iniziare una nuova avventura determinante per la sua carriera”.

Sommella, come Immobile, non ha gradito le parole di Cairo. “Un presidente, imprenditore e padre di famiglia manda un messaggio sbagliato ad un ragazzo che vuole giocare a calcio. Praticamente ha detto a Ciro che doveva togliersi di mezzo, ed è allucinante per chi vuole inculcare il concetto dello sport, dell’agonismo e della competizione. Vogliamo vincere anche quando giochiamo a calcetto tra amici. Il Crotone – prosegue il procuratore campano – non aveva niente da chiedere e ha fatto retrocedere il Benevento. Il presidente dovrebbe prendersela con chi ha costruito la squadra, chi l’ha allenata e con i calciatori che non hanno reso secondo le aspettative. Io a pronunciare certe frasi o a rilasciare certe dichiarazioni mi vergognerei. La Procura Federale comunque ieri sera ha sentito tutto e spero prenda posizione, da una persona come Cairo certe parole sono inaccettabili”. Chiosa dedicata alle ultime dichiarazioni del patrón granata che ha definito Immobile cascatore: “Macché cascatore – tuona l’agente – Ciro ha fatto tantissimi gol e il presidente dovrebbe ricordarselo bene”.

Tuttomercatoweb.com

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Ancora Cairo: “I laziali dicevano ai nostri ‘andate in B’. Immobile? Non mi piacciono i cascatori”

AGGIORNAMENTO ORE 16,55 – Urbano Cairo, presidente del Torino, è tornato sulle polemiche post gara contro la Lazio in un'intervista rilasciata a Radio Sportiva: "Immobile? Il sangue agli occhi va benissimo, mentre mi piace di meno i cascatori e chi cerca rigori, protestando platealmente. C'era nervosismo, per me è tutto chiuso. La partita? Sono stato insultato per tutto il tempo e c'era una tensione incredibile. A un certo punto ho detto basta. Ho visto cose non belle, anche delle aggressioni. I calciatori laziali dicevano ai nostri "andate in B". La conferma di Nicola? Ci vedremo la prossima settimana e ne parleremo. Belotti? Parleremo anche con lui, Vagnati è già in contatto col suo procuratore".tuttomercatoweb.com

Urbano Cairo prova a spegnere le polemiche. Il post gara di Lazio-Torino, infatti, sta avendo in queste ore uno strascico polemico innescato dal botta e risposta tra lo stesso presidente granata e l'attaccante Ciro Immobile. Tante, finora, le prese di posizione in difesa del giocatore – dal ds Tare, passando dal compagno di squadra Luis Alberto, fino alla moglie Jessica -, per arrivare all'ultimo capitolo, come detto, che vede Cairo tornare sull'argomento con altre dichiarazioni: "Quella di ieri era una partita con livelli di tensione molto molto alti, come s'è visto, e per noi era molto importante. Per me il fatto che si giochi con il sangue agli occhi va benissimo, fa parte dell'agonismo: si fa così, e la Lazio ha onorato il campionato. Ma non è leale buttarsi per cercare un rigore quando non c'è, questo non si fa – dichiara Cairo ai microfoni dell'Adnkronos -. Ho avuto Immobile come giocatore, gli ero e gli sono molto affezionato, per me è un pupillo e l'ho sempre portato in palmo di mano. Per me finisce qui, farò il tifo per Immobile agli Europei, gli auguro di segnare tanti gol e il meglio per lui e la sua famiglia".tuttomercatoweb.com

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Immobile-Cairo, Tare: “Orgogliosi di Ciro, è anche il Re dei valori e della lealtà”

«Ciro non è solo un calciatore. Non è solo l’attaccante della Lazio. È arrivato in punta di piedi, in silenzio. Oggi, per lui, parlano i 150 gol segnati con la nostra maglia. Eppure Ciro Immobile non è solo questo. È stato proclamato ‘King Ciro’ dalla sua gente, da noi che ci lavoriamo insieme ogni giorno. Ciro è un Re umile, che lavora dando l’esempio, un uomoche si sacrifica e che ama: la nostra Società, i suoi compagni, i suoi tifosi e la sua splendida famiglia». Ha dichiarato all’Adnkronos il direttore sportivo della Lazio Igli Tare. 

«Ciro Immobile non è solo il Re del gol, ma anche il Re dei valori. Quegli stessi valori che, spesso, vengono dimenticati. Per la Società è un motivo di orgoglio avere nello spogliatoio della un Uomo vero che è divenuto un punto di riferimento nella famiglia biancoceleste ed una bandiera per il popolo laziale, dando anima e corpo per la nostra maglia incarnando, dentro e fuori dal campo di gioco, i valori del rispetto, della lealtà e della professionalità». 

 

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Inzaghi: “La nostra prestazione uno spot per il calcio, tanto dispiace per Pippo. Rinnovo? Settimana prossima la decisione”

Queste le dichiarazioni rilasciate da Mister Simone Inzaghi in conferenza stampa nel post gara.

“C’è rammarico, era una partita importante, volevamo allungare la striscia di vittorie casalinghe, inoltre mio fratello avrebbe giocato domenica proprio contro il Torino per salvarsi. Una squadra matematicamente in Europa se l’è giocata fino in fondo, è stato un bello spot per il calcio.

Avevamo giocato due giorni fa, la stagione è stata lunghissima e difficilissima: abbiamo disputato due annate in una, giocando ogni tre giorni. Abbiamo avuto tanti problemi, noi come le altre. Manca l’ultima gara, dovrò fare i conti tra infortuni e squalifiche: andremo a Reggio Emilia per disputare la nostra partita.

Domenica finisce la stagione, la prossima settimana ci vedremo con la società ed effettueremo le nostre valutazioni. Con Tare il rapporto è quasi una fratellanza, c’è grande stima ovviamente anche con il Presidente, che ieri è stato con noi e, nonostante venissimo dal risultato negativo nel derby, ha avuto splendide parole. Non ci sarà mai un dissidio tra noi”.

 

Al termine di Lazio-Torino, mister Simone Inzaghi ha analizzato la gara ai microfoni di Lazio Style Channel 

“Le immagini sono chiare. Mi dispiace per la nostra mancata vittoria e per la retrocessione di mio fratello. Abbiamo fatto una grande partita ma non siamo riusciti a segnare, ho fatto i complimenti ai ragazzi.

Abbiamo disputato un’ottima prestazione, sviluppando buon gioco, con occasioni da gol e legni colpiti: ai miei giocatori non posso dire nulla. Questa sfida è stato uno spot per il calcio, è stata partita vera.

Le immagini sono chiare e non mi va di stare qui a parlarne: c’è rammarico, ripeto, per le motivazioni che avevamo. Nonostante le assenze, abbiamo fatto bene con tutti i calciatori in campo, sia chi è partito dal primo minuto sia chi è subentrato.

Per Sassuolo dovremo fare la conta, vogliamo chiudere il campionato al meglio: avremo tre squalificati, Radu ha accusato un problemino, abbiamo alcuni problemi. Ci arriveremo in emergenza ma in questo periodo ci siamo abituati.

Da allenatore, ho visto una grande reazione, una grande gara, in cui purtroppo è accaduto di tutto. In questi ultimi match gli episodi non ci sono venuti a favore: chiudiamo la stagione con il record di vittorie casalinghe ed il quinto anno consecutivo in Europa. Andiamo avanti a testa alta, orgoglioso di ciò che abbiamo fatto”. Sslazio.it

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Pre-match Lazio-Torino, Radu: “Vogliamo chiudere con 2 vittorie”

Nel pre partita di Lazio-Torino, il difensore biancoceleste Stefan Radu è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Ogni partita va giocata per onorare la maglia sia in gare ufficiali che in amichevole. Dopo il derby, vogliamo vincere ma 6 punti con Torino e Sassuolo non credo che basteranno ai tifosi.

Vogliamo chiudere il campionato con due vittorie per chiudere il campionato oltre i 70 punti.

Il Torino è una squadra che viene all’Olimpico per giocarsi la salvezza, sarà una gara tosta”.

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Pippo, ora solo Simone può salvarti: “Speriamo nella Lazio”

Il pareggio di Simy in pieno recupero ha fatto calare drasticamente le chance salvezza di un Benevento troppo sprecone. Mister Filippo Inzaghi, ai microfoni di Sky, ha commentato così l'1-1 del "Vigorito" con il Crotone: "Siamo stati penalizzati dal fatto che non si può tenere aperta la partita con 20 tiri in porta fatti. Il gol di Simy? Non l'ho neanche visto, ma non è possibile che il portiere aversario sia sempre il migliore in campo. Noi eravamo partiti bene, ma dobbiamo farci un esame di coscienza: dovevamo fare fallo e fermare quella azione, la partita ormai era finita". Tutto dipenderà dal risultato di martedì. "Aspettiamo Lazio-Torino, abbiamo ancora una speranza di giocarcela all'ultima"

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Leiva amaro: “Dispiace per i tifosi, non è possibile prendere il primo gol così…”

"Brucia tanto perdere un derby, non è mai bello. Nel primo tempo abbiamo tenuto la partita sotto controllo, poi c'è stato il gol che nessuna squadra deve concedere. Abbiamo provato con pazienza a segnare, non siamo riusciti e loro poi hanno chiuso la partita con una ripartenza". Ha commentato così Lucas Leiva ai microfoni di Lazio Style Channel. Mastica amaro il centrocampista biancoceleste: "Prendere un gol com'è stato preso non può succedere, contro la Roma, ma anche contro altre squadre. Abbiamo avuto le nostre occasioni, loro al primo tiro hanno segnato. Abbiamo provato ad aprirci e loro hanno fatto un contropiede vincente. Dobbiamo imparare come giocare con squadre che ci aspettano. Di solito siamo fortissimi giocando in mezzo. Serve dedizione. Dispiace per i tifosi. Ora dobbiamo giocare bene e poi vedremo cosa succederà: se il tecnico rimane, se qualcuno rimane o va via. Corrieredellosport.it