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Reina: “L’Inter voleva fare questo tipo di partita e ci è riuscita. Ora guardiamo avanti”

Al termine di Inter-Lazio, il portiere biancoceleste Pepe Reina è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: "Abbiamo vissuto una partita strana, dove abbiamo avuto più possesso palla e tenuto campo. Siamo stati bravi a giocare nella loro metà campo però loro hanno sfruttato le ripartenze con gli attaccanti bravi a sfruttare gli spazi. L'Inter voleva fare questo tipo di partita e ci è riuscita.Rigore? In campo sembrava di no, poi ho visto una foto dove sembra esserci. Inutile pensare a questo, dobbimo guardare avanti e rimanere positivi perché la squadra c'è e questa sera lo ha dimostrato. C'è rammarico, sarà difficile dormire bene ma da domani dovremo voltare pagina e guardare avanti. Sabato avremo la Sampdoria, una partita dove sarà fondamentale vincere. Per pensare alla Champions League ci sarà tempo".

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Inzaghi: “Abbiamo tenuto bene il campo e dominato, il rigore e mancanza di lucidità ci hanno punito. Fallo Hoedt? Fabbri ha indirizzato la partita ” (AUDIO)

La Lazio non trova la settima vittoria di fila, la scalata ai primissimi posti si ferma contro l'Inter. I nerazzurri fanno festa 3-1 al Mezza. E nel post partita, il tecnico Simone Inzaghi, ai microfoni di Sky Sport ha commentato: "C’è rammarico, probabilmente potevamo ottenere di più. Abbiamo tenuto bene il campo, il possesso, poi vai a leggere il risultato e ti rammarichi. Ci siamo innervositi troppo, può capitare di subire un rigore così. L’Inter si è difesa, sono stati bravi. Ho messo fisicità per trovare nuovi spazi. Fatta comunque una buona gara, ma potevamo ottenere molto di più. Hoedt era ammonito, non volevo rimanere in dieci. Lukaku è fisico, tutta la settimana l’avevamo provato con Acerbi in quella posizione. Il forfait di Radu ci ha cambiato i piani. Purtroppo non potevamo rinunciare al nostro gioco, non volevamo difenderci, ma solo giocare. Ho spostato Acerbi. Hoedt e Parolo hanno fatto una buona gara pur concedendo qualcosa ad un giocatore forte. Faccio i complimenti all’Inter e alla mia squadra. I ragazzi sono delusi, gli ho spiegato del rigore. A rivedere il fallo fai fatica a darlo, poi ti accorgi che c’è un tocco molto lontano. Bravo l’arbitro a indirizzare la partita. C’è stato un consulto, i ragazzi non lo hanno accettato. Puoi darlo vedendolo dieci, dodici volte, non come ha fatto Fabbri che in tre secondi ha deciso. La sfida la stavamo dominando, non c’è stata gara. Andiamo avanti verso una nuova partita”.

L’idea di gioco della Lazio

“Volevo tenere Lukaku e Lautaro lontani dalla parte. Venivamo da sei vittorie di fila, abbiamo sempre dominato. Se la giochiamo altre 4-5 volte non la perdiamo. Ottimo approccio, poi dopo il rigore non abbiamo giocato con lucidità. Non trovavamo spazi, ho provato ad inserire punte fisiche per giocare con i quinti sulle fasce”.

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Pre-match Inter-Lazio, Leiva: “Inter la favorita per lo scudetto, ma noi siamo maturi e abbiamo voglia di continuare a fare bene”

A circa un'ora dal fischio d'inizio di Inter-Lazio, il centrocampista biancoceleste Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Non dobbiamo pensare all'anno scorso, siamo in crescita, dobbiamo migliorare ma la squadra è matura. Dopo 6 vittorie di fila c'è tanta voglia di continuare a fare bene. L'Inter è forte, sarà una partita difficile perché è la favorita per lo scudetto ma li conosciamo bene e speriamo di fare una partita intensa e concentrata per vincere.

Stavolta non potremo andare ai rigori come nel 2019 in Coppa Italia, quando realizzai quello decisivo, però sono sicuro che dal dischetto Immobile si farebbe trovare pronto come sempre".

 

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Inzaghi: “Umili e determinati per una grandissima gara, ma il nostro Scudetto resta la Champions” (AUDIO)

Dopo sei vittorie consecutive, la Lazio è attesa dallo scontro diretto con l'Inter a San Siro. Alla vigilia del posticipo domenicale, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi parlerà oggi alle 13.30 in conferenza stampa a Formello.
La partita di domani può aprire altri scenari?
"Contro l'Inter sarà una gara importantissima. Sappiamo in che momento siamo, siamo in forma e conosciamo l'avversario. Dovremo fare una partita di corsa e determinazione. Il nostro grande obiettivo era passare il girone di Champions, adesso vogliamo rimanerci anche il prossimo anno. Sarebbe il nostro Scudetto". 
Cosa ha l'Inter in più della Lazio?
"È una grandissima squadra, è la favorita con la Juventus per vincere lo scudetto, anche se il Milan sta facendo bene. Sarà una squadra arrabbiata dopo la Coppa Italia".
I calci piazzati possono fare la differenza?
"Sì, saranno importanti, come le singole scelte che faranno i giocatori. Serve l'atteggiamento giusto, bisognerà avere massima attenzione. L'Inter è ben allenata da Conte, hanno giocatori forti in tutti i reparti. Noi domani non avremo Strakosha e Luiz Felipe, mentre ieri abbiamo avuto un problemino con Radu: vediamo oggi la rifinitura, ma non c'è molto ottimismo".
Ci saranno tutte le pressioni sull'Inter, può essere un vantaggio?
"Mi concentro sulla mia squadra. Dovremo essere umili per giocarci tutte le nostre carte al meglio, come abbiamo sempre fatto in questi anni. Io ho sempre chiesto di poter recuperare tutti i giocatori, sapevo che una volta successo avremmo venduto cara la pelle e così sta accadendo. Andiamo a Milano per fare una grandissima gara". 
Come sta andando Musacchio?
"Sono molto contento, è andato oltre ogni aspettativa. Era fermo da diverso tempo e si è inserito subito in una squadra che lavora insieme da anni. Ci tornerà molto utile".
Si affrontano i due reparti di centrocampo più forti in Italia?
"Più che i singoli reparti, domani si sfideranno due grandissime squadre, che nella passata stagione a lungo si sono giocate lo scudetto. Sarà un match molto intenso". 
Sta ritrovando la condizione Luis Alberto?
"Dopo un'operazione come la sua, servono almeno 3-4 settimane di stop. Lui è rientrato a tempo di record e bisogna solo ringraziarlo per la disponibilità che ci dà. L'ho visto bene, è sorridente e tranquillo secondo me domani farà una grande prestazione". Tuttomercatoweb.com

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/conferenza-stampa-simone-inzaghi-pre-inter-lazio-13022021/

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Rocchi: “Lazio, centrocampo top. Che sfida Acerbi-Lukaku”

Sogna un percorso alla Simone Inzaghi, Tommaso Rocchi. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2016, l’ex attaccante della Lazio ha iniziato la gavetta da allenatore nelle giovanili biancocelesti. Dall’under 15 all’under 18. E sogna in grande. Ai microfoni di Lazio Style Channel ha commentato la sfida di domenica sera contro l’Inter, sua ex squadra nel 2013 dopo i nove anni a Formello: “Sarà una partita affascinante, difficile per entrambe le squadre. I nerazzurri stanno facendo bene, hanno una grande rosa, ma la Lazio arriva da un'ottima striscia, e con la rosa al completo è difficile da battere. Mi aspetto una gara a viso aperto, e mi auguro che i biancocelesti possano riuscire ad esprimere il massimo potenziale. Barella o Luis Alberto? Saranno fondamentali, ma lo saranno anche i quinti delle due squadre: gli esterni possono fare la differenza. Barella sta facendo un ottimo campionato, ma la Lazio ha forse il miglior centrocampo della Serie A".

Sarà interessante vedere il duello tra Acerbi e Lukaku. Il centrale della Lazio dovrà essere intelligente e capire quando usare il fisico, e quando invece restare in attesa e temporeggiare l'attaccante. Immobile? È incredibile il modo in cui sta riuscendo a essere sempre determinante e continuo. È generoso, leader, fondamentale. Il Bayern Monaco? La Lazio dovrà essere convinta dei propri mezzi e avere la forza di dare tutto contro una corazzata. Quando si gioca al massimo è difficile per chiunque affrontarti. I ragazzi di Inzaghi non dovranno avere rimpianti ma soprattutto fiducia in loro stessi. Nel calcio può succedere di tutto”.

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Gascoigne shock: “Quando è morto mio padre l’ho preso a pugni”

"Quando è morto mio padre, l'ho preso a pugni". La clamorosa rivelazione arriva dalla viva voce di Paul Gascoigne, che ha ammesso di non aver affrontato con lucidità la morte del padre avvenuta nel 2018. L'ex bad boy, che ha vestito la maglia della Lazio dal 1992 al 1995, si sarebbe così preso una sorta di vendetta per i passati "peccati" commessi dal padre, che lui non aveva mai perdonato. Tra questi, Gazza aveva incolpato il padre per averlo rinchiuso in un istituto mentale nel 2010.

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Luis Alberto: “Lazio, carbonara e i litigi con Radu. Vi racconto…”

 Ospite speciale in casa Autogol. Con il famoso trio c’è Luis Alberto, il Mago della Lazio, che in una lunga intervista si è raccontato: “Sto benissimo, dopo l’operazione ho fatto un po’ di riposo. Non sono stanco mai. Oggi ci siamo allenati di mattina, martedì riposo. Dopo una partita c’è sempre lo “scarico”. Gioco alla PlayStation, a FIFA e qualcos’altro. Ho la mia carta FUT, mi scrive tanta gente. Immobile gioca, ma anche Escalante. Ma in live ci va sempre Ciro. Anche Lazzari è bravo, ma occhio a Musacchio, nuovo acquisto forte a War Zone”.

La Serie A secondo Luis Alberto

Nella storia del calcio mi sono sempre ispirato a Valerón e Riquelme, due grandi numeri dieci. In Italia ho amato Del Piero, ma Pirlo era una cosa pazzesca. Sembrava non avesse nulla, invece aveva tutto. Come Xavi. Facevano quello che volevano. La Juve di Pirlo? Gli manca ancora qualcosa. Da qualche settimana funziona meglio. Tutti dicevano che fosse morta, ma chi capisce di calcio non lo ha mai sostenuto. È la squadra favorita per lo scudetto. Tra le big chi mi ha impressionato? L’Inter è forte, l’Atalanta la conosciamo. Quando abbiamo affrontato la Juve non era ancora al top. Non c’è una squadra che mi ha impressionato. Ibrahimovic? Parla lui dentro e fuori. Ho giocato con tanti giocatori forti, ma Luis Suarez il vero top per me. Messi il calciatore avversario più forte. Duello con Ronaldo? Ho sempre detto Lionel, mi piace di più il suo calcio. Sono i due più grandi della storia. Hanno fatto immense cose in 15-16 anni, non c’è stato nessun altro come loro. La mia famiglia era del Real Madrid, credo sia stata la prima maglia indossata”.

Luis Alberto e il fantacalcio

“Conosco il gioco, anche in Spagna esiste, cambia solo il nome. Ma qui in Italia sono malati. A volte alcuni preferiscono vincere al fantacalcio che vedere la propria squadra trionfare. Vi giuro, sul mio Twitch chi scrive fantacalcio viene buttato fuori. Su Instagram lo stesso, eliminato (ride, ndr). Non so se qualche calciatore faccia il fantacalcio. Reina però, gioca in Spagna. A Liverpool ho affittato la sua casa, era appena andato via. Anche in nazionale abbiamo legato. Barella? Già al Cagliari era uno dei più forti. Ora all’Inter è anche più difficile. Per l’Italia è un orgoglio e un valore in più”.

Spogliatoio Lazio: il racconto

“Cataldi è sempre nervoso e agitato, ma non in lato negativo. Fa di tutto, pure il comico (ride, ndr). Il più serio? Parliamo tanto, litighiamo tutti i giorni e mi piace questa cosa. Io litigo sempre con Radu. La musica peggiore la ascoltano Patric e Correa. Non capisco nemmeno il genere, roba strana. Io ascolto musica spagnola, quella del carnevale del mio paese. La voce di Inzaghi? Dopo il minuto 50’ non ce l’ha più e si affida ai suoi collaboratori. Ha un problema. Il padel? In Spagna hanno cominciato tanto tempo fa, in paese giocavo con gli amici. A Siviglia, in casa mia, ho un campo e gioco lì. A Roma ho giocato con Cataldi, Parolo, che tra l’altro è migliorato. Io sono il più forte. Assist o gol? Per me è uguale. Mi piace giocare e vincere, voglio divertirmi. Ma non è una cosa che ho in mente, voglio solo giocare e vincere. Ieri avevo la palla lì, ma l’ho lasciata a Ciro. Il piatto preferito? La carbonara. In Spagna l’uovo fresco e patate fritte. Ma l’uovo vero, di campagna. La mia top 11 del momento? Ter Stegen in porta. Arnold, Van Dijk, Ramos e Davies in difesa. Kimmich, de Bruyne, Neymar, Cristiano, Messi e Benzema”.

La formazione campionato di Luis Alberto

“In Serie A ecco la mia top 11 senza giocatori della Lazio. Handanovic in porta. Poi scelgo Calabria, de Vrij, Toloi, Theo Hernandez. A centrocampo Barella, Zielinski tra i più forti, e Ilicic. Poi Cristiano Ronaldo, Lukaku e Insigne. Lorenzo quando sta bene è fondamentale”. Finisce l’intervista con un quiz. La domanda sbagliata? Su Simone Inzaghi, che non segnò 4 gol in Champions contro il Dinamo Kiev, ma al Marsiglia. Il tecnico gliela perdonerà in cambio di gol e assist.

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Immobile: “I gol che pesano sono i più belli. A Milano determinati”

Ciro Immobile, attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la vittoria contro il Cagliari.

"La serata a C'è Posta per te è stata molto bella, regalare un'emozione fa sempre piacere. Sono felice di averlo fatto con Jessica. Tornando ad oggi, i tre punti ci servivano, il Cagliari è una squadra tosta ma volevamo la vittoria. Siamo stati bravi a lottare, difendendo il risultato e tenendo la palla lontana dalla nostra porta. 

Siamo in fiducia, la Champions ci aveva tolto energie mentali e fisiche, ora ci siamo rilanciati con 6 vittorie di fila. Gol? Sono tutti belli, soprattutto quelli pesanti come oggi o come contro il Sassuolo. Inter? Dovremo affrontarla con determinazione":

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Gigante Milinkovic: “Importante in mezzo a tanti leader. Ora non vogliamo piú fermarci”

Sergej Milinkovic, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la vittoria contro il Cagliari.

"Abbiamo portato a casa quello che volevamo, per sfruttare anche le sconfitte delle altre squadre. Sapevamo il valore del Cagliari e abbiamo portato a casa una vittoria fondamentale. Ci mancava la continuità, ora ne abbiamo vinte sei di fila e non vogliamo fermarci. 

Ora testa all'Inter. Marusic? Non ho mai avuto dubbi su di lui, ha cambiato tutto, dalla preparazione al ruolo, è più concentrato. Se dai tanto, arriva tutto. Sono felice per lui. Qui alla Lazio sono cresciuto, mi hanno aiutato tutti. Mi sento importante in mezzo a tanti leader, siamo una famiglia. Premio MVP di gennaio? Mi ha fatto piacere, lavorerò ancora più duramente".

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Inzaghi: “Rimpianti per i punti persi, ma ora ce la giochiamo alla grande. Rinnovo? A buon punto” (AUDIO)

La Lazio batte il Cagliari per 1-0 e sale al 4° posto – a pari punti con la Roma – in piena zona Champions. Una vittoria in grado di esaltare Simone Inzaghi che, ai microfoni di Sky Sport, esalta i suoi: "Sapevamo che questa era una partita insidiosa, ma i ragazzi sono stati bravi a interpretarla bene, abbiamo rischiato poco o niente. Abbiamo fatto la sesta vittoria di fila e ora dobbiamo continuare perché inizialmente, tra Covid e infortuni, avevamo perso tanti punti", ha confessato il tecnico.
Pensate al 4° posto o più in grande?
"Noi avevamo due obiettivi: ritornare agli ottavi di Champions e rimanere nell'Europa che conta. Sappiamo che davanti abbiamo dei colossi, ma la squadra c'è, sta bene e ce le giochiamo alla grande se non perdiamo soldati per strada".
Luis Alberto si arrabbia sempre al momento della sostituzione…
"Sono l'ultima persona con la quale deve arrabbiarsi. Bisogna fargli un applauso perché era andato in campo a Bergamo a 10 giorni dall'operazione. Stasera ha fatto una partita normale, ma va applaudito perché è rientrato a giocare e migliorerà ulteriormente".
Subite pochi gol. In cosa siete migliorati?
"Siamo molto migliorati nelle distanze, siamo più corti e gli attaccanti sono i primi ad aiutarci. Normale che se mancano i giocatori migliori fatichiamo, se stanno bene ce la giochiamo con tutti".
C'è un po' di rimpianto per i punti persi?
"Abbiamo grandissimi rimpianti perché da quando è arrivato questo maledetto Covid sono cambiate le cose. L'anno scorso ci stavamo giocando lo scudetto, quest'anno siamo rimasti in 12 o 13 in quel periodo nel quale ci siamo qualificati in Champions ma abbiamo perso punti in campionato. Avevamo bisogno di un grande filotto per rientrare e il difficile arriverà domenica. Siamo 4° nonostante le sei vittorie consecutive, probabilmente avevamo perso troppo terreno".
Il rinnovo?
"Come in tutte le cose c'è una trattativa. Il presidente ha fatto la sua offerta, ho letto il contratto con calma, c'è grande armonia e penso che non ci saranno problemi. Il presidente si è comportato benissimo, con i suoi tempi, ma ha fatto la sua offerta e siamo a buon punto". Tuttomercatoweb.com

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/simone-inzaghi-post-lazio-cagliari-07022021/