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Inzaghi affamato: “Eravamo convinti di battere l’Inter. Ora umili e concentrati per restare lassù fino alla fine” (AUDIO)

Dopo la partita con l'Inter, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa:

"Abbiamo fatto una grande gara contro un'ottima squadra, meritando la vittoria. La classifica è ottima, giusto godersi la serata con un pubblico meraviglioso. Adesso dovremo rimanere umili e concentrati, visto che ci attenderanno tante partite piene di insidie. Stiamo avendo dei ritmi pazzeschi, insieme a Juventus ed Inter, in altri campionati saremmo primi con largo distacco.

Saranno decisive le partite sulla carta abbordabili, quelle faranno la differenza alla fine del campionato. Siamo molto contenti, abbiamo centrato una vittoria pesantissima per noi. Milinkovic? Hanno visto tutti la sua prestazione ma il merito principale è della squadra, è quest'ultima che accompagna lui, Immobile, Correa e gli altri. L'assenza di Lulic era pesante ma questo gruppo ha tanto cuore, riesce a soperrire ad ogni mancanza".

AUDIO SKYSPORT: https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-inter-inzaghi-post-partita-sky-16022020/

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, parlando a Sky Sport dopo la vittoria ottenuta contro l'Inter, parlando di alcune scelte di uomini. In primis il ballottaggio Correa-Caicedo là davanti: "Io guardo tantissimo gli allenamenti. Correa sta tornado molto bene dopo un problema al polpaccio e una ricaduta. Stasera era la partita di Caicedo, ieri nella rifinitura ho provato Correa ma poi ho deciso Caicedo. Correa è un nostro top player che prima dell'infortunio era imprendibile. Adesso sta tornando nel migliore dei modi. Se questa settimana mi dimostrerà di essere al 100% a Genova giocherà lui".
Quindi, poco più tardi, interrogato su Lucas Leiva, ha sottolineato: "Lucas è un giocatore incredibile ma penso che, oltre a parlare dei singoli, bisogna parlare di questo gruppo che ha avuto qualche problema, qualche infortunio e qualche squalifica ma alla fine riusciamo a mettere in campo una squadra 

 

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Lotito spinge: “Lazio, sfida l’Inter a testa alta!”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Dribbling, trasmissione in onda su Rai Due: "Lazio-Inter da Scudetto? L'importante è che la squadra mantenga questo profilo di determinazione e di umiltà, di spirito di sacrificio. Se manterrà questa ferocia agonistica potrà dare grandi soddisfazioni ai propri tifosi. Io penso sempre che nella vita i traguardi si debbano raggiungere e non programmare, l'atteggiamento è quello di chi conquista giorno dopo giorno delle posizioni attraverso il merito. Sia per qualità di gioco che per quanto espresso in campo, la squadra fino a oggi ha meritato la posizione in classifica".
Come viva l'attesa per questa sfida?
"Vivo tutte le partite con forte trepidazione, questa è la partita clou".
Cosa teme dell'Inter? 
"Tutte le squadre sono temute perché possono rappresentare un pericolo, il calcio non è fatto di certezze ma di fattori imponderabili. Mi auguro che la squadra scenda in campo a viso aperto, con la voglia di dimostrare di non abbassare lo sguardo di fronte a nessuno non lasciando spazio alla squadra avversaria di pensare e di respirare. Mi aspetto una partita dove ci sia un pubblico che agisca sportivamente nel rispetto delle regole, che sostenga la squadra col cuore e con la passione. E soprattutto che metta nelle condizioni la squadra di dare un contributo alla credibilità del nostro calcio per la prestazione che rende in campo". Tuttomercatoweb.com

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Inzaghi esce allo scoperto: “Gara Scudetto, vincerla sarebbe una grande spinta. Di tutto per impedire il nono campionato Juve”

AUDIO #CONFERENZA – #Inzaghi esce allo scoperto: “Non è un’ossessione, ma la classifica dice che sarà un Lazio-Inter da Scudetto. Molto importante ma non decisiva, vincerla darebbe una spinta in più. Saranno decisive le motivazioni, lucidità nelle scelte ed intensità in fase di non possesso. Juventus superiore, ma noi e i nerazzurri faremo di tutto per impedire il nono campionato consecutivo. Grande orgoglio aver ricreato entusiasmo e seguito. Infortunio Lulic? Jony è cresciuto, Lukaku è tornato” 

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/conferenza-stampa-inzaghi-lazio-inter-15-febbraio-2020/

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Tocca Jony: “Pronti ad inserirci nella lotta scudetto. Inzaghi leggenda, Immobile è una bestia!”

Ecco il momento di Jony. Lo spagnolo dovrà sostituire l’infortunato Senad Lulic, la Lazio in estate ha puntato molto su di lui, adesso è la sua ora. Contro l’Inter è chiamato ad una grande prova, all’andata non andò benissimo. Ma ora ha più fiducia, sta bene, è carico. In un’intervista rilasciata al quotidiano Marca, Jony non si nasconde: “Stiamo andando avanti piano piano. Inter e Juventus puntano allo scudetto. Noi vedremo più avanti, a maggio: combatteremo sino alla fine per rendergli le cose più difficili”.

A tutto Jony

Dalla Spagna con tanta voglia. L’impatto non è stato dei migliori per Jony, poi è cresciuto insieme alla Lazio. Normale, verrebbe da dire. Si è adattato ad un nuovo calcio, a nuove idee tattiche. E non si è mai scoraggiato: “All’Alaves ho passato un anno meraviglioso, non è stato facile decidere di andare via. Ma cercavo nuove sfide e la Lazio mi ha dato questa possibilità. Qui il calcio è più tattico e si corre molto di più rispetto che in Spagna. Con il nostro 3-5-2 corriamo tanto sulle fasce. Questo è un modo di giocare che non avevo mai fatto così tanto in carriera, hai sempre la responsabilità di guardare indietro. A livello fisico si spende molto, ma mi sto adattando e migliorando in difesa. Da dicembre ad oggi sono cresciuto”. Poi l’impatto con la città“Quando arrivi la prima cosa che ti dicono i tifosi è di vincere il derby contro la Roma. Luis Alberto e Patric, spagnoli come me, mi hanno aiutato molto. Con Luis siamo amici intimi. La sua qualità in campo è fondamentale. Il nostro cammino? Non è una coincidenza, ma un mix di lavoro, dedizione e un po' di fortuna. Non c’è pressione per centrare i record. Speriamo di mantenere questo livello. Abbiamo già vinto la Supercoppa, peccato essere fuori dall’Europa League e dalla Coppa Italia, vinta l’anno scorso. L’obiettivo resta la Champions League. La nostra idea di gioco è l’arma in più contro Juventus e Inter”.

Ambiente Lazio

Jony chiude con parole dolci per Inzaghi e Immobile“Il tecnico è una leggenda del club, amato da tutti e lo ammiriamo per come allena e cosa trasmette. Lavora tanto e ha molta passione. Ciro è una bestia, un cane da combattimento e non solo per i gol che fa, ma soprattutto perché lavora tanto per la squadra. Corre tantissimo, aiuta i compagni nello spogliatoio. Spero davvero che possa vincere la Scarpa d’Oro”. Corrieredellosport.it

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Milinkovic avverte l’Inter: “Sono forti, ma noi saremo cattivi!”

"Non pensavo potessimo essere così in alto, però pian pian abbiamo alzato il livello di crescita cambiando la mentalità. Sentiamo nominare la parola scudetto, ma non ci pensiamo troppo. Se saremo vicini a fine stagione ci proveremo, ma non è un obbligo: per noi conta arrivare in zona Champions. Ovviamente saremo contenti in caso di arrivo al primo posto". Parole e pensieri di Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio che ha rilasciato una intervista ai microfoni di 'Sky' a due giorni dalla sfida contro l'Inter. "Loro sono forti, hanno tanti grandi nomi. Giocano bene, hanno vinto un derby che gli ha dato forza. Noi giochiamo in casa, dal primo minuto dobbiamo essere cattivi. Speriamo non finisca come due anni fa". Tuttomercatoweb.com

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Mancini: “Europei, speriamo che ci sottovalutino. Scudetto, Inter e Lazio ci sono”

"Come finirà all’Europeo? Partendo con molta umiltà, a fari spenti, la Nazionale potrebbe andare lontano. Molto lontano". Roberto Mancini non ha dubbi. Ospite della Gazzetta dello Sport a Milano per la  presentazione del Pulcino d'Oro 2020, torneo internazionale giunto alla sesta edizione che coinvolge 5600 baby calciatori, il Commissario Tecnico della Nazionale ha parlato dell'avvicinamento a Euro 2020, con un occhio anche alla lotta scudetto in Serie A. "Ero un ragazzino che non vedeva l’ora di allontanarsi da Jesi per partecipare ai primi tornei importanti – il ricordo di Mancini alla platea formata da tanti piccoli calciatori – mi pareva di andare lontano e di puntare a sogni più grandi". Fino alla panchina della Nazionale, con un Europeo da preparare e quattro amichevoli alle porte: il 27 marzo sarà tempo di sfidare l'Inghilterra, quattro giorni dopo sarà sfida alla Germania. Tra fine maggio e inizio giugno gli Azzurri troveranno San Marino e Repubblica Ceca. "Giocheremo due partite particolarmente difficili, fuori casa e contro squadre molto forti. Saranno due test importanti in vista dell'Europeo".+

"Squadra solida, spero che gli avversari ci sottovalutino"

Nel corso della sua visita in Gazzetta, Mancini ha parlato delle scelte riguardanti la rosa di convocati per Euro 2020, tema affrontato anche domenica scorsa nel corso di Sky Calcio Club. "Le scelte sono ormai fatte: la rosa è quasi al completo" le parole del Ct, che non teme i recenti sviluppi tecnici che hanno riguardato i suoi terzini: su tutti il passaggio di Florenzi al Valencia e il poco spazio trovato sin qui da Emerson Palmieri al Chelsea. "Non sono assolutamente preoccupato. La squadra è impostata, la considero solida: tutti i miei calciatori sanno bene quello che devono fare. Spero che gli avversari ci sottovalutino, questo aspetto potrebbe essere un'arma a nostro favore. Nel frattempo dobbiamo cercare di migliorare e crescere: abbiamo ancora qualche mese per lavorare". Spazio anche per il capitolo legato a Daniele De Rossi, per il quale si era parlato di un futuro nello staff della Nazionale dopo il recente ritiro dal calcio giocato: "Abbiamo parlato prima che lui andasse a giocare al Boca – ammette Mancini – in quel momento poteva esserci una possibilità. Vedremo quello che lui farà in futuro".

"Serie A bellissima. Complimenti a Conte, Ibra campione oltre l'età"

Il discorso Italia si intreccia con quello legato alla Serie A: "È un campionato bellissimo, con tre squadre in un punto. E con ancora tutti gli scontri diretti da giocare. Il ko della Juventus a Verona? Credo sia un incidente di percorso – spiega Mancini – dopo tanti anni di vittorie è normale attraversare un momento più complicato, anche perché la Juve ha cambiato l’allenatore e anche diversi giocatori. La squadra di Sarri rimane la squadra più forte". E in vetta, alla pari con l'Inter di Conte: "Ad Antonio faccio i complimenti per quello che sta dimostrando. Ha ottenuto i giocatori che voleva e sta portando l’Inter dove merita di stare". Domenica, intanto, sarà scontro diretto all'Olimpico tra Lazio e Inter: "Due squadre che sono state brave ad approfittare della frenata della Juventus: se riuscissero a rimanerle agganciate potrebbero giocarsi il titolo. La Lazio è la sorpresa". Spazio anche per il Milan, che "ha giocatori validi e sta migliorando anno dopo anno. Non sono dell’idea che in ogni stagione si debbano vendere i giocatori per cercarne altri. Devono ripartire dal primo tempo giocato contro l’Inter". E da un volto tornato da un mese e mezzo in rossonero: "Ibrahimovic è un grande campione. Ha la sua età, ma quando gioca lo sa fare ancora molto bene. Credo che lui sia stato in assoluto uno dei giocatori più forti al mondo".

sky.it

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Cataldi: “Abbiamo il centrocampo più forte d’Italia, viviamo tranquilli”. Marusic: “Io sostituto di Lulic? Decide Inzaghi” (VIDEO)

Nuovo appuntamento con 'Lazio nelle Scuole' questa mattina, all'I.C. Via Volsinio. Presenti due calciatori biancocelesti, Cataldi e Marusic. Il centrocampista italiano è rientrato a Parma dopo uno stop di circa 20 giorni: “Domenica sarà una bellissima partita – ha dichiarato ai microfoni del canale ufficiale del club – stiamo lavorando per prepararla al meglio contro una grande squadra come l'Inter. Pressione? Viviamo tranquilli, si può gestire, può anche essere positiva: l'importante è non avere ansia. Vedremo come andrà domenica. Abbiamo il centrocampo più forte d'Italia, con potenzialità incredibili e giocatori come Leiva, Luis Alberto e Milinkovic. Imparo ogni giorno da loro, cerco sempre di dare una mano per crescere insieme". Anche Marusic è rientrato da poco, dopo aver superato un infortunio avvenuto a novembre con relativa ricaduta: "Sono felice di essere tornato ed aiutare i miei compagni. Spero che Lulic possa recuperare il prima possibile, cercheremo di continuare a fare bene anche per lui".

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FIGC, Lotito: “Io presidente? No, dovrei lasciare Lazio e Salernitana…”

Nelle ultime ore sono emerse altre dichiarazioni da parte di Lotito. Sempre in occasione della 'conviviale Interclub', promossa dal Club Rotary Milano Porta Venezia, il presidente ha parlato anche di questioni riguardanti la Lega, fra cui la recente elezione di Dal Pino: ”L'ho portato io in Lega Serie A, l’ho proposto personalmente come presidente. È una persona valida, con grandi qualità morali e professionali, ci può far fare un salto in avanti sui diritti tv, ma i soldi vanno cercati, non c’è nessuno che ti aspetta per darteli”. Riguardo un suo (di Lotito) possibile ruolo istituzionale, il patron della Lazio chiarisce: C’è un problema, ho due squadre di calcio e dovrei non rappresentarle più. Ma io ho già un ruolo istituzionale e ne sono felice, perché da un lato tocco con mano i problemi e dall’altro lato cerco di risolverli. Ora manca la riforma dei campionati, il modello del calcio in Italia oggi non si autosostiene, bisogna fare in modo che diminuiscano le squadre”. Tema caro a Lotito da parecchio tempo, fra l'altro.

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Lotito: “Polemiche post Parma fuori luogo. Contro l’Inter spero in una Lazio feroce e determinata”

Torna a parlare Claudio Lotito, stavolta intercettato a margine della 'conviviale Interclub', promossa dal Club Rotary Milano Porta Venezia, dal tema 'Protagonisti nel paese'. Il presidente è partito dalle polemiche arbitrali post Parma-Lazio:“Non ho mai espresso giudizi sugli arbitraggi,è fuori luogo e non lo ritengo utile, soprattutto dopo la partita. Penso che la Lazio abbia meritato. Tutte le interpretazioni fatte a posteriori siano prive di fondamento". Domenica arriva l'Inter all'Olimpico, capolista alla pari della Juventus: “Non credo alla crisi dei bianconeri, ci può stare che in una partita non si raggiungano obiettivi, capita a tutte le squadre. La Juve è una squadra di altissimo livello, il campionato sarà aperto fino alla fine. Mi auguro che domenica contro l'Inter la Lazio scenda in campo con quella determinazione e ferocia agonistica che finora l'ha contraddistinta e le ha permesso di portare a casa i risultati". 

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Luis Alberto illumina: “Ora non possiamo più parlare solo di Champions”

Al termine della gara vinta con il Parma che ha proiettato la Lazio in piena scia Juventus, lo spagnolo Luis Alberto ai microfoni di Skysport svela tutte le ambizioni d'alta classifica della Lazio: "Non possiamo parlare solo di Champions quando siamo a meno uno dalla Juve. Ora siamo secondi, dobbiamo aspettare l'Inter ma questa squadra è consapevole di quello che sta facendo. Siamo lì, non siamo stupidi ma dobbiamo lottare fino alla fine. E' vero che la Juve è altamente favorita, ma noi con umiltà dobbiamo cercare almeno di dare fastidio".