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Parolo: “Siamo tosti, blindiamo la Champions poi penseremo al resto” (VIDEO)

Marco Parolo, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la vittoria contro il Parma.

"Il nostro obiettivo era questo volevamo continuare a far bene. Sono contento per chi ha giocato meno. Dobbiamo continuare a far bene perché siamo tutti pronti a giocare. Sono contento del risultato ottenuto quest'oggi. Abbiamo tenuto botta e siamo stati tosti, così si può andare avanti. Il nostro sogno dev'essere far bene e mettere al sicuro la Champions, poi ci penseremo.

Non dobbiamo distrarci perché basta poco per perdere punti e se accadesse sarebbe un casino. Oggi sembrava di giocare a casa. Lascia sensazioni fantastiche che dobbiamo preservare per domenica prossima: avremo una settimana per prepararci nel miglior modo possibile. Dobbiamo recuperare perché poi giocheremo una volta a settimana, dovremo avere ancora voglia per mettere tutti in difficoltà".sslazio.it

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Caicedo, un graffio che fa sognare: “Siamo la Lazio, crediamoci fino in fondo”

Felipe Caicedo, attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la vittoria contro il Parma.

"Oggi valeva sei punti, la squadra è molto forte e che ci mette sempre in difficoltà. Oggi abbiamo offerto la giusta prestazione e siamo molto contenti. Oggi abbiamo giocato dopo pochi giorni da una gara molto dispendiosa: dovevamo tenere la palla e giocare. Il Parma ha spinto molto negli ultimi minuti, stanno svolgendo una stagione molto importante ma per fortuna siamo riusciti a segnare nel primo tempo. Sapevamo che ci sarebbero stati tanti tifosi a sostenerci, è stato molto importante. Senza di loro sarebbe stato difficile.

Dobbiamo recuperare bene perché ci aspettano partite importanti, dobbiamo andare avanti così per affrontare al meglio l'Inter davanti ai nostri tifosi. Siamo in obbligo di crederci fino in fondo: Juventus ha perso, noi dobbiamo continuare a ragionare gara dopo gara. Siamo la Lazio, una squadra tra le più forti d'Italia con la miglior tifoseria della Nazione. Dobbiamo andare avanti così, quando mancheranno poche giornate alla fine vedremo".sslazio.it

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Inzaghi: “Classifica ancora più bella. Fallo su Cornelius? Prima c’era rigore su Correa” (AUDIO)

La Lazio vince e trova il 18esimo risultato utile consecutivo. Un gol di Caicedo contro il Parma vale i tre punti, Simone Inzaghi sogna ad occhi aperti. L'allenatore biancoceleste, ai microfoni di Sky Sport, ha commentato: "Abbiamo fatto una grande partita contro un grande avversario. Ho un rammarico, non aver fatto il secondo gol per chiuderla. Siamo stati attenti, sono soddisfatto. Con una vittoria del genere la classifica è ancora più bella. È stata una grande serata davanti ai nostri tifosi. Jony è un piacere vederlo allenarsi, stesso discorso per Marusic e Parolo. Marco è straordinario, giocherebbe sempre, ci dà una grande mano. Grande partita da parte di tutti. Complimenti ad Acerbi, a Luiz Felipe, a Patric. Con questa compattezza di squadra si va avanti". Il tecnico pensa anche alla prossima sfida contro l’Inter che vale tantissimo: “Faccio i complimenti a Marotta (in video da San Siro, ndr). Domenica sarà una bellissima partita. Cercheremo di lottare sino alla fine contro queste corazzate, con questo spirito andremo avanti. L’abbraccio a Caicedo? L’ho ringraziato e gli ho detto di fare attenzione Brugman. C’è alchimia con tutti i ragazzi, altrimenti dopo 23 giornate non avevamo fatto questo percorso”. Poi su D’Aversa“Parlavano con l’altra panchina, nessuna schermaglia. La Lazio ha meritato, prima dell'episodio di Cornelius forse c’era un rigore per noi su Correa per un'entrata di Darmian. Erano dispiaciuti per la sconfitta, ma per la vittoria dei miei non c’è altro da dire”.

Corrieredellosport.it

Dopo la partita con il Parma, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa:

"Stiamo meritando questa posizione in classifica, i ragazzi stanno facendo un qualcosa di molto importante. Stiamo tenendo il passo di Juventus ed Inter, all'andata abbiamo perso contro i nerazzurri, vedremo cosa succederà domenica prossima. Siamo stati bravi a vincere una partita contro una squadra difficile, l'unico neo è stato quello di non aver chiuso la partita. Il Parma è fisico ed allenato bene da D'Aversa, non è facile batterlo. Analizzo sempre le prestazioni, cercando dove si può migliorare ogni volta.

I ragazzi contro il Verona sono stati bravi e sfortunati, non era facile preparare in pochi giorni un'altra gara dispendiosa. Avevamo molte assenze ma i ragazzi non ne hanno risentito: questo per me è un grande orgoglio, segno che tutti sono in forma. Il gruppo unito ci ha permesso di collezionare finora 53 punti, questo spirito è fondamentale per questa Lazio. Subiamo pochi gol? Il merito è di tutta la squadra. Ognuno meriterebbe di giocare, ho a disposizione un gruppo di professionisti. Ringrazio poi i tifosi per il solito sostegno, questa sera sembrava di giocare in casa".

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Inzaghi chiede uno sforzo: “Stanchi ed in emergenza, dobbiamo andare oltre. Stiamo facendo cose sensazionali” (AUDIO)

Reduce dal pareggio interno di mercoledì contro il Verona per 0-0, nel recupero della 17a giornata di campionato, la Lazio domani farà visita al Parma per consolidare ancora di più il terzo posto in classifica. Il tecnico dei biancocelesti, Simone Inzaghi, presenta la sfida del Tardini alle 14.45 presso la sala stampa del centro sportivo di Formello: "I giocatori sono usciti amareggiati dopo il pareggio di mercoledì contro il Verona: è la testimonianza che la squadra è diventata più consapevole?
"Sì, i ragazzi erano molto delusi. Abbiamo fatto una grande partita contro un avversario preparato. C'era amarezza per non aver fatto i tre punti, ma al tempo stesso sappiamo di aver fatto una buona prestazione. Abbiamo speso tanto, sia fisicamente che mentalmente. Una vittoria ci avrebbe creato meno scompensi".
Il borsino degli indisponibili?
"Non avremo Radu, Milinkovic, Bastos e Lulic, che oggi a malapena camminava. È un giocatore generosissimo, da oltre un mese si trascinava un problema alla caviglia. Ora deve fermarsi, speriamo non per tanto. Lo aspettiamo, è il nostro capitano. Non ci sono certezze che possa recuperare contro l'Inter, adesso ti direi di no ma anche in passato ha fatto cose importantissime per la Lazio. Ora ha bisogno di tempo per sistemare questa caviglia, che oggi sembrava tutto tranne che una caviglia". 
I primi 4 posti vi stanno stretti?
"Dobbiamo continuare a fare il nostro percorso, analizzando la situazione giornalmente. Ogni partita del campionato è un'insidia. Il Parma è, insieme al Verona, la rivelazione del campionato. È una squadra fisica, con ottimi giocatori e un bravo allenatore. Dovremo fare una grande gara".
Su Lazzari e Marusic:
"Lazzari sta facendo cose incredibili, sta andando oltre le aspettative. Marusic sta sempre meglio, per me è importantissimo e mi ha sempre dato tanto. Sono venti giorni che lavora al meglio, sto considerando di metterlo domani ma devo ancora valutare. Domani mattina avremo ancora un piccolo allenamento ancora". 
L'assenza di Radu potrebbe portare a spostare Acerbi a sinistra?
"Valuterò domani, posso anche lasciarlo al centro e mettere due tra Patric, Luiz Felipe e Vavro. Non guardo a quello che fa il Parma".
Quanti minuti hanno nelle gambe Cataldi e Correa?
"Hanno discrete sensazioni entrambi, lo capiremo meglio domani mattina: sicuramente non partiranno dall'inizio. Non possiamo permetterci di avere altri infortuni".
La classifica?
"Stiamo facendo cose ottime, sensazionali. Dobbiamo continuare. In altri campionato saremmo al comando, ma qui ci sono Inter e Juve che stanno andando fortissimo. Domani dovremo fare un ultimo sforzo, è stata una settimana intensa e dispendiosa".
Parma può essere un'ulteriore tappa di maturazione?
"Sì, dobbiamo andare oltre questa situazione di emergenza. Dobbiamo sapere che sarà l'ultima partita di grandissimo sforzo, perché poi avremo soltanto un turno infrasettimanale ad aprile. Troveremo una squadra fisica con un ottimo allenatore che la gestisce al meglio". 
Come sta Caicedo?
"Lui e Immobile hanno fatto un buon lavoro questa mattina, è normale che siano affaticati ma ho avuto buone sensazioni. Altrimenti abbiamo Adekanye, un'altra arma a disposizione". 

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/conferenza-stampa-simone-inzaghi-pre-parma-lazio/

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D’Aversa: “Inzaghi un giovane vincente, la Lazio ha la struttura per ambire allo Scudetto”

Roberto D'Aversa, tecnico del Parma dal 2016, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Nato a Stoccarda, ma di origini abruzzesi, sarà il prossimo avversario della Lazio di Inzaghi. “I biancocelesti sono fortissimi, hanno la struttura e le competenze per ambire allo Scudetto. Mi aspetto una gara intensa, la Lazio concede poco e puoi affrontarla in due modi. Il primo e aggredirla alta, cercare di mettere pressione, o la aspetti levando spazi alle loro ripartenze. Avranno assenze pesanti, ma lì davanti c'è Immobile, che può segnare in tanti modi diversi. Per noi sarà importante levargli l'uno contro uno. Inzaghi è un giovane vincente, si è meritato la panchina al di là del caso Bielsa, è un amico e gli auguro il meglio”.

 

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Acerbi: “Bicchiere mezzo pieno, a Parma con fiducia e serenità” (VIDEO)

Francesco Acerbi, al termine del match, ha parlato ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: “Non perdiamo da 17 partite in Serie A, bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno: siamo ad undici punti dal quinto posto. Volevamo vincere ed abbiamo colpito anche due pali, affrontando una squadra fisica e molto in salute sotto il punto di vista atletico. Abbiamo pareggiato portando a casa un punto importante, per la nostra autostima è anche importante aver blindato la porta anche in questa gara. Sapevamo che l’Hellas Verona ci avrebbe affrontati uomo contro uomo: loro hanno interpretato bene la gara, l’incontro è stato molto ben combattuto e poteva essere deciso solo da un episodio. C’è del rammarico, ma anche i clivensi hanno giocato bene. È andata così, ora dovremo recuperare al meglio per disputare una gara fondamentale a Parma. Bisogna sempre lottare, e noi lo stiamo facendo, continueremo a cercare il risultato in qualsiasi gara. Il pubblico ci ha dato grande energia con una coreografia meravigliosa e sono rimasti al nostro fianco dal primo all’ultimo minuto. Avremo bisogno di loro anche nelle prossime partite che saranno come delle finali. Abbiamo dato il massimo per provare a vincere ed i tifosi lo hanno capito. Dobbiamo continuare a ragionare partita dopo partita, i tre punti con il Parma saranno importantissimi. Quest’anno ogni membro della squadra ha dimostrato di essere all’altezza e siamo al terzo posto per questo motivo. Andremo a Parma con fiducia e serenità proprio come è stato finora, poi penseremo all’Inter”.

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Inzaghi: “C’è rammarico, dobbiamo accontentarci. Rosa corta? Abbiamo provato a sopperire…” (AUDIO)

Raggiunto da Sky Sport dopo il pareggio per 0-0 contro l'Hellas Verona, il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, commenta così solo il risultato: "Ho fatto i complimenti alla Lazio, in pochi giorni abbiamo preparato la partita contro un avversario tosto. Ci sono le serate come questa: c'è rammarico per i tre punti, ma in campo abbiamo dato tutto".
Ha fatto il record di risultati utili consecutivi. C'è comunque dispiacere?
"È normale, volevamo la vittoria con tutte le nostre forze, davanti alla nostra gente. Dispiace per il risultato, però abbiamo fatto 24 tiri, 3-4 miracoli del loro portiere: a volte bisogna accettare il pareggio, anche se ci sta stretto".
Qualche imprecisione da parte degli attaccanti?
"Io penso che siano stati bravissimi. Immobile e Caicedo si sono sacrificati e hanno impegnato il loro portiere, Luis Alberto ha trovato due volte il palo. È andata così, ci teniamo la prestazione e guardiamo al Parma".
È sollevato dal fatto che Radu e Milinkovic, assenti contro il Parma, ci saranno contro l'Inter?
"Sollevato no, hanno preso due ammonizioni non c'erano. Come non la meritava Jony. Sono cose che capitano: non faccio scelte guardando ai diffidati. È normale che Radu e Milinkovic sono due giocatori molto importanti per noi".
Può pesare una rosa non molto ampia?
"Abbiamo cercato di porre rimedio sul mercato, abbiamo l'assenza pesante di Correa: speriamo che possa rientrare al più presto, ne abbiamo bisogno. Sapevamo che questa settimana sarebbe stata delicata per le tre partite molto ravvicinate. Ora non sarà semplice la partita contro il Parma: è fisica, organizzata, ha un allenatore preparato".
Vi ha messo in difficoltà la forza fisica del Verona? Anche il Parma è molto aggressivo.
"Beh, difficoltà relative. Di sicuro abbiamo dovuto spendere tantissimo a livello fisico. Però penso che le giocate ci siano state, abbiamo creato parecchie situazioni pericolose. Ci teniamo la prestazione, sono d'accordo che il Verona è una squadra difficile da affrontare". 

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/inzaghi-conferenza-post-partita-lazio-verona-05022020/

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Leiva: “Grazie Lazio, qui ho riscoperto me stesso e mi sento valorizzato”

Come di consueto, l'emittente DAZN realizza un'intervista ad un protagonista del match che andrà a trasmettere il giorno dopo. Ieri è toccato a Lucas Leiva, pedina fondamentale di Inzaghi e giocatore di enorme esperienza internazionale. Il brasiliano racconta la sua avventura nel mondo del calcio: “Tutta la mia famiglia tifa Lazio, Liverpool e Gremio. L'approdo al Liverpool all’inizio è stato difficile, mi sono adattato piano piano ma fortunatamente c’erano molti spagnoli in rosa e anche mister Benitez. I primi due anni sono stati duri, a volte credevo di non farcela. Ho trascorso dieci anni lì conservo tanti bei ricordi". Poi il trasferimento nella capitale: Ho riscoperto me stesso alla Lazio, mi sento valorizzato. La mia famiglia qui è felice. Ho dimostrato il mio valore, avevo grandi aspettative da parte dei tifosi perché arrivavo da un grande club come il Liverpool. Non mi immaginavo sarebbe andata così bene”. Presente durante l'intervista anche la moglie Ariana, che racconta un aneddoto riguardo la prima stagione a Roma: “Un grande tifoso della Lazio, visto che non battevano la Juventus da quattro anni, ha detto a Lucas ‘se ci fai vincere questa finale contro di loro, porto te e la tua famiglia a incontrare il Papa’. Vincemmo la finale 3-2 (Supercoppa Italiana, ndr) e poi incontrammo il Papa, al quale Lucas ha regalato una maglia della Lazio”. Di nuovo Leiva, riguardo un ipotetico ritorno in patria in chiusira di carriera: “Mi piacerebbe rientrare, ma i problemi di sicurezza che sta vivendo il nostro paese ci scoraggiano a tornare, almeno adesso. Il Brasile è casa nostra, è da lì che vengo e lì ho le mie radici. Anche se qui si sta benissimo, ma ci sono cose che abbiamo solo lì. Mi mancano i pranzi con famiglia e amici, ma non si può avere tutto. Sono veramente grato di dove sono e di quello che ho raggiunto”.

 

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Inzaghi scaccia le pressioni: “Lazio, non farti distrarre! Avanti umili e concentrati, se battiamo il Verona non cambiano gli obiettivi” (AUDIO)

 

Battere l'Hellas Verona, nel recupero della 17a giornata di A, per salire a -2 dalla Juventus capolista. Questo l'ambizioso obiettivo della Lazio, chiamata ad affrontare un impegno molto difficile all'Olimpico (domani alle 20.45) contro i gialloblù di Juric imbattuti dal 7 dicembre scorso. Per presentare i temi della gara, alle 14 è atteso il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi presso la sala stampa del centro sportivo di Formello

 

Gara decisiva per la Champions?
"Sarà molto importante domani, sarebbero tre punti fondamentali per la nostra classifica. Ma mancano ancora 17 partite e noi dobbiamo essere bravi a pensare partita dopo partita, senza distrarci".

Può soffrire di vertigini la Lazio?
"Quello che mi preme di più è che i giocatori possano recuperare energie fisiche e mentali, abbiamo avuto una partita domenica pomeriggio. Ho qualche elemento che aveva dei problemi già prima della Spal. Oggi ho solo un allenamento per capire chi mandare in campo: questa è la mia prima preoccupazione".

Ci sono sei diffidati…
"I cartellini sono un problema, ma le mie decisioni si faranno influenzare solo dalla condizione fisica dei giocatori".

L'intesa tra Immobile e Caicedo?
"Il gruppo è uno dei segreti di questa squadra. Tra Immobile, Caicedo e Correa c'è una grandissima intesa: quando segna uno, gli altri sono i primi ad essere contenti. Ora non c'è il Tucu e ho chiesto a Immobile e Caicedo di fare un sacrificio".

Domani possono cambiare gli obiettivi?
"Penso di no, ma chiaramente rimane un appuntamento importante. Vincendo domani saremmo secondi e sarebbe una cosa importantissima per noi. Giocheremo contro una squadra da rispettare in tutto e per tutto".

La panchina d'oro?
"Faccio i complimenti a Gasperini per quello che ha fatto lo scorso anno. Ieri non sono stato a Coverciano perché ho chiesto un permesso. Il mio voto sarebbe stato un ballottaggio tra lui e D'Aversa, che ha fatto altre cose importanti.

La condizione fisica dei giocatori?
"Sicuramente Correa e Cataldi sono indisponibili, devo verificare Luiz Felipe tra oggi e domani".

I tempi di recupero di Correa e Cataldi?
"Hanno due problemi simili, probabilmente abbiamo affrettato i loro rientri. Danilo era prossimo al rientro ma ieri non era ancora pronto. Quindi potrebbe slittare. Correa è a buon punto, abbiamo deciso di tenerlo qualche giorno a riposo assoluto. Nei due-tre giorni successivi al Verona vedremo se li possiamo recuperare per il Parma oppure direttamente per l'Inter".

Immobile dice che nello spogliatoio si parla di Champions. Lei con Lotito di cosa parla?
"Sempre della squadra e della crescita. Durante il mercato di come si poteva migliorare la squadra. C'è un grande rapporto e un grande dialogo. Dobbiamo rimanere concentrati, non firmerei per nessuna cosa, soltanto per avere sempre questa concentrazione".

Il Parma ha giocato sabato: avrà 8 giorni per recuperare…
"I calendari sono fatti prima. Il Verona gioca domani e poi sabato con la Juve, probabilmente anche loro avrebbero voluto giocare domenica o lunedì. Ora dobbiamo essere bravi, poi giocando una volta a settimana potremo recuperare.

Su Adekanye?
"È giovane e ha molta voglia di apprendere. Lo stiamo stimolando, sa che ci deve aiutare. È un ragazzo molto generoso, sta dimostrando di poterci stare in una rosa come la Lazio".

C'è la consapevolezza di poter puntare a qualcosa di più della Champions?
"Ne abbiamo tanta. Giusto così, siamo insieme da quasi 4 anni, abbiamo vinto trofei importanti e giocato un buonissimo calcio. Siamo consapevoli della nostra forza, ma serve la solita umiltà. Abbiamo visto anche nell'ultimo weekend, tutte le partite sono insidiose".

Le insidie del Verona?
"È la sorpresa del campionato, ha tanti punti e nessuno gli ha mai regalato niente. È una squadra fisica e corre tanto. Con Juve e Inter ha perso ma avrebbe meritato di più. I ragazzi sono consapevoli che domani non sarà semplice, ma confidiamo nel nostro stadio e nel nostro pubblico. Domenica contro la Spal ci siamo trascinati a vicenda".

Come sta Lulic?
"Sta bene, prima della Spal lui e Luis Alberto mi preoccupavano. Poi hanno fatto una buona rifinitura e domenica hanno fatto bene. Lulic l'ho tolto spontaneamente, fosse stato per lui sarebbe rimasto in campo. Entrambi si stanno sacrificano, vedremo oggi come staranno".

Comincia a esserci pressione sulla squadra?
"Dobbiamo rimanere spensierati e molto umili nel preparare le partite. Sono tranquillo, basta vedere l'approccio con la Spal. Dopo è stato detto che è stato facile ma non è così. La Spal aveva vinto a Bergamo e fatto bene a Firenze". tuttomercatoweb.com

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Tare: “Viviamo alla giornata, è presto per parlare di Scudetto. La piazza però lo meriterebbe…” (AUDIO)

Il Direttore Sportivo della Lazio Igli Tare è intervenuto nella trasmissione televisiva 'Tiki Taka'. A poche ore dalla vigilia di Lazio-Verona, l'argomento non può che essere la stagione straordinaria dei biancocelesti. Il dirigente però, tiene fede al suo mantra del 'piedi a terra': “Viviamo alla giornata con grande serenità. Abbiamo fissato la qualificazione in Champions League come obiettivo a inizio stagione. Se uno ha questo come obiettivo è ovvio che pensiamo di avere una squadra all'altezza. Ci sono tante componenti in questo momento che vanno nel verso giusto. Il lavoro straordinario di Inzaghi e il suo staff, il clima pazzesco all'interno dello spogliatoio, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché mancano 17 partite alla fine del campionato perciò tutto può succedere. Centrare il binomio 'vincere e convincere' è qualcosa di importante, poi parlare di cose più grandi della Champions è prematuro. È presto dunque per parlare di Scudetto, i risultati dicono questo, ma sappiamo per esperienza che tutto può cambiare velocemente. Speriamo di andare più avanti possibile. Poi a quattro, cinque o sei giornate dalla fine se saremo ancora in lotta, sogneremo tutti quanti. La nostra è una piazza che se lo merita, si sente l'entusiasmo nelle ultime settimane. Conta tanto questa energia positiva e dobbiamo essere bravi a mantenerla".