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Tare: “Champions obiettivo primario. Mercato? Non vedo nulla che ci possa aiutare: abbiamo una rosa competitiva”

Igli Tare prima del derby  è intervenuto ai microfoni di Sky, sollecitato sul reparto difensivo ha replicato: “La nostra difesa è la seconda del campionato. Strakosha sta facendo un campionato straordinario, è cresciuto tantissimo. Non dobbiamo esaltarci troppo. I risultati di oggi sono la conseguenza di un lavoro lungo. Manteniamo umiltà e portiamo avanti questa società”. Inevitabile la domanda sulla corsa scudetto. “Prima andiamo in Champions. E’ il nostro obiettivo primario, c’erano dubbi su questa squadra. Il calcio è questo, ogni settimana cambiano i giudizi. Se a 5 giornate dalla fine siamo lì, ci proveremo”. Capitolo mercato. “Gli equilibri sono fondamentali. Soprattutto per una squadra che funziona a memoria. Posso capire se avessimo avuto qualche infortunio ma non è questo il caso. In giro non c’è niente che ci possa aiutare. Con questa rosa siamo più che competitivi”.
 

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Inzaghi indica la via: “Derby pesante, serve lucidità per vincerlo. Rispetto per la Roma, ma nessuna paura“ (AUDIO)

AUDIO #CONFERENZA – #Inzaghi: “Arriviamo al derby delusi ed arrabbiati per  l’eliminazione in Coppa Italia, vincere contro la Roma vorrebbe dire prendere tre punti pesantissimi, faremmo un bel passo in avanti. Un derby bisogna giocarlo per vincerlo, questo è molto importante, ma dopo ci sono altre 18 partite. La nostra questa conosce questa partita, dovremo essere molto lucidi e concentrati nel capire i momenti della partita, questa è la cosa più importante che ho chiesto ai miei. È una gara speciale, da vivere intensamente, ma non dobbiamo perdere lucidità. Non ci sono pronostici, la Roma sta facendo un bel percorso, ma conta solo la mia squadra. Grande rispetto per loro, ma nessuna paura. Probabilmente avremo noi la partita in mano, ma dovremo saper anche soffrire. Siamo pronti ad entrambe le situazioni. Avremo 20 mila tifosi con noi che ci spingeranno per poter festeggiare insieme alla fine. Mi auguro che sia uno spettacolo dentro e fuori dal campo. Correa sta meglio, ma Caicedo non l’ha mai fatto rimpiangere. Ho avuto buone risposte anche da Luis Alberto, dovrebbero essere della partita”.

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/roma-lazio-inzaghi-conferenza-pre-partita-25012020/

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Di Canio: “È un derby straordinario. Non si può pareggiare, meglio rischiare provando a fare la storia!”

Gli inglesi amano dire che un pareggio in un derby, dà le stesse emozioni di un bacio dato ad una sorella. Niente di più vero per chi, come Paolo Di Canio, vive il calcio della Premier League e ovviamente la stracittadina romana con grande passione e trasporto. L'ex attaccante della Lazio, oggi apprezzato opinionista e commentatore del ‘football' inglese di Sky, ci riceve per parlare a Fanpage.it di Roma-Lazio e di calcio inglese mentre il Tottenham di José Mourinho è impegnato sul campo del Watford: "Il Liverpool è destinato a vincere il titolo – risponde Di Canio alla prima domanda sulla Premier League – È la squadra più forte e per raggiungerlo dovrebbe il Manchester City dovrebbe vincerle tutte e sperare che Klopp perda da qui alla fine. Mi sembra francamente impossibile".

Domenica è in programma il derby di Roma. Sei d'accordo con la storia del ‘bacio alla sorella'?
"Un derby non si può pareggiare, meglio perderlo attraverso la possibilità di fare la storia. Perché ogni palla è una guerra diversa da quella che fai ogni domenica. Alcuni allenatori, anche per distaccarsi e non mettere sotto pressioni i giocatori, hanno parlato di una partita uguale a tutte le altre e sempre con tre punti in palio. Il derby invece vale molto di più, e soprattutto nella vita di tutti i giorni. Quando tu esci e vai dal fruttivendolo o in edicola, che tu sia della Roma o della Lazio. Credo che valga per la città di Roma e anche per altre città. In Italia soprattutto".

Chi arriva meglio a questa stracittadina?
"Sarà straordinario per me questo derby, perché per la Roma è importante per mantenere la posizione in classifica e continuare ad inseguire il piazzamento Champions, e ne ha tutte le possibilità anche se ritengo l'Atalanta quella più forte tra le squadre in corsa. I giallorossi possono inoltre fermare una Lazio lanciatissima. Qualcuno mette in dubbio il sogno Scudetto della squadra di Inzaghi, ma se vince anche questa partita e il recupero e continua in questo campionato senza la fatica delle coppe, allora qualcuno potrebbe davvero crederci. La Roma ha dunque due obiettivi: vincere per sé e per fermare la Lazio e dare una bella ‘bottarella' ai tifosi laziali". Fanpage.it

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Pjanic: “Juve, Inter e Lazio per lo Scudetto”

Miralem Pjanic crede che la Juventus possa arrivare in fondo e vincere il campionato, la Champions League e la Coppa Italia. Lo ha detto oggi pomeriggio al termine dell'evento organizzato dall'Adidas per la presentazione della nuova Predator. "Sono contento per la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia – ha detto – perché passare il turno è quello che volevamo. Sapevamo come fare male alla Roma e ci siamo riusciti soprattutto nel primo tempo visto che nella ripresa siamo andati meno bene. Il nostro obiettivo è quello di rivincere anche la Coppa Italia. La Juventus non molla niente e siamo concentrati su tutti i fronti, compresa la Coppa Italia. Sarà così fino in fondo. Lo scudetto? Mi aspetto equilibrio fino al termine e come anti Juve vedo bene sia l'Inter sia la Lazio. Abbiamo un piccolo vantaggio ma il traguardo è lontano e c'è tanta strada da fare". Domenica la trasferta sul campo del Napoli rilanciato dalla Coppa Italia: "Sarà dura perché il Napoli è una squadra forte che in serie A ha avuto dei problemi ma che ha un allenatore preparato come Gattuso, uno che sa motivare il gruppo. La sconfitta contro la Lazio in Supercoppa? Ci è dispiaciuto perderla ma quel ko non ha cambiato il nostro modo di lavorare. Abbiamo tanti obiettivi e vogliamo arrivare in fondo in tutte le competizioni. Abbiamo vinto tanto in questi anni ma non siamo sazi e anche se continuare a vincere è complicato, vogliamo provarci". Corrieredellosport.it

 

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Parolo: “La nostra forza è il gruppo, non c’è spazio per frizioni. Leiva un leader, Cataldi studia per diventarlo” (AUDIO)

Una mattinata di Lazio negli studi Rai del Tg2. Lotito, Suor Paola, Anna Falchi e Marco Parolo. Il centrocampista biancoceleste ha spiegato il 'segreto' della Lazio di oggi: "La nostra forza? Essere tutti uniti, lottare insieme verso un unico obiettivo. La squadra, ma anche lo staff che prepara le partite e le eventuali contromisure da adottare. Non c'è spazio per rancori al di fuori dello spogliatoio, basta una cena per sdrammatizzare eventuali frizioni. Leiva? E' entrato in punta di piedi e adesso sta diventando leader, Lulic e Radu già lo sono. Cataldi studia per diventarlo". 

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Lotito: “Orgoglioso di essere presidente della Lazio. Lettere ai tifosi? Ho voluto dare un segnale forte” (AUDIO)

"Sono orgolgioso di essere il presidente della Lazio, il mio ruolo è quello di mantenere un ambiente competitivo, tutti devono avere l'orgoglio dell'appartenenza e tutti devolo lavorare all'unisono". Lotito, ospite del Tg2, ha poi aggiunto in merito alle famose 'lettere' di richiesta di risarcimento per i slauti romani in Lazio-Rennes: "Quando sono arrivato, la tifoseria veniva additata come fascista, razzista, paghiamo ancora lo scotto. Ho voluto dare dei segnali forti in controtendenza, non è giusto che anche gli altri paghino per gli errori di una minoranza".

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Basta: “Il gol al derby emozione unica, c’è chi darebbe una carriera per segnare alla Roma…”

Per 5 anni il motorino inesauribile della fascia destra, Dusan Basta torna a parlare di Lazio dopo aver terminato il contratto la scorsa estate. Adeso collabora con Federico Pastorello, procuratore sportivo. “Il gol al derby è stato il momento più bello: la corsa sotto la curva, l’abbraccio dei compagni, i sorrisi. C’è chi darebbe la carriera per segnare un gol alla Roma, un’emozione unica". Ha raccontato ai microfoni della Gazzetta dello Sport: "Poi quella stagione è stata la più bella della mia vita”. C'è anche un altro giocatore che sta vivendo una stagione da sogno, Immobile:"Per Ciro la differenza la fa la fame. Lui non si accontenta mai. Quest’anno può superare il suo record di 41 gol della stagione 2017/18”.

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Parolo: “Stasera come in Europa League, ora il derby con tutta l’anima e continuiamo a crescere” (AUDIO)

Marco Parolo, centrocampista della Lazio, ha parlato nel post partita ai microfoni di Rai Sport: "E' mancato il gol ed un pizzico di fortuna, la partita è stata fatta bene. Insigne ha fatto un bel gol e la partita è stata messa sui binari. Andiamo a casa, l'importante è che la prestazione c'è stata, ci tenevamo alla competizione, abbiamo dato tutto in campo e penso che si è visto. 

Derby? Per noi era importante venire qua e fare la partita, con questo spirito e voglia affronteremo il derby, la partita molto importante per noi. Daremo l'anima per vincerla. 

Secondo me è un percorso di crescita che abbiamo fatto, la vittoria della Coppa Italia ci ha dato consapevolezza del fatto di essere una squadra forte. Stiamo facendo piccoli passi, in sei anni si è costruito qualcosa, c'è un mix giusto tra società, allenatore e giocatori, tutti con un unico intento. Le partite che abbiamo perso, compresa quella di oggi, le abbiamo sempre giocate a viso aperto. 

Leiva? E' un grande giocatore, è stata un'esagerazione. Dispiace perchè per noi è un giocatore importante".

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Inzaghi amaro: “Grande svista di Massa e gara dominata. Ora pensiamo al derby” (AUDIO)

sce sconfitta la Lazio al San Paolo. Fa festa il Napoli per 1-0 con il gol di Insigne in apertura. Simone Inzaghi, ai microfoni della Rai, ha commentato l'eliminazione dalla Coppa Italia: "Lucas ha sbagliato sull'espulsione, ma l’ingenuità è dell’arbitro. Un giocatore della sua esperienza non doveva reagire così, il direttore di gara ha comunque avuto una svista perché il mio giocatore prende la palla. Può capitare di perdere una partita ogni 15, parliamo di una partita dominata. Dispiace uscire dalla Coppa Italia, ci teniamo, ma ai ragazzi posso dire poco. Peccato per il gol preso all’inizio, ma abbiamo fatto una grande partita. Il calcio è questo, sono contento".

Inzaghi e l’amarezza per l’eliminazione

Il tecnico biancoceleste guarda anche avanti: “La fatica era preventivata. Dovevamo fare una partita al massimo, i ragazzi ci sono riusciti. Sono rientrati Lulic e Correa, abbiamo speso energie in dieci, così come il Napoli. Domenica ci aspetta un grande derby. Sono tanti anni che siamo insieme, i ragazzi hanno conoscenze, siamo cresciuti sotto tanti aspetti. Affrontavamo una squadra forte con grandi giocatori. Meritavamo di più, dobbiamo imparare anche da queste serate, quando la palla non vuole entrare, quando gli episodi non ti girano a favore, quando potevamo fare di più. Può capitare che gli arbitri sbaglino, così come gli allenatori. Massa però ha avuto una grande svista. Leiva ha perso le staffe, non lo ha mai fatto nei 3 anni qui con me”. Poi su Correa: “Importante il suo recupero. Ha avuto una elongazione al polpaccio, ha fatto bene, non ha problemi, domenica ci darà una grande mano per il derby”.

 

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Petkovic: “Inzaghi tecnico importante, la matematica dice che la Lazio può competere per lo Scudetto”

Il commissario tecnico della Nazionale svizzera, Vladimir Petkovic, ha parlato a margine della diciannovesima edizione del Premio Gianni Brera. Queste le sue parole raccolte da TMW: "La mia Svizzera sta bene, spero che a giugno stia anche bene. Valuteremo i giocatori, qualcuno cambierà squadra e da marzo faremo sul serio con le amichevoli in Qatar".

L'Italia fa più paura?
"L'Italia è favorita nel nostro girone ma anche in modo generale. Ultimamente sta facendo bene, ha tanti margini di miglioramento e ottimi giovani. Noi però ci faremo trovare pronti".

Segue la Lazio?
"Sì, certo. Stanno facendo benissimo, non da ieri, e hanno acquisito una fiducia e una costanza molto importante. Con questa posizione in classifica dimostrano tutto il loro valore".

Può vincere lo Scudetto?
"La matematica dice di sì. Credo che possa competere, ha una partita in meno e può avvicinarsi ancora di più. Sarà la terza incomoda, molto pericolosa".

Che allenatore è Simone Inzaghi?
"È diventato un tecnico importante che fa risultati. Insieme a Tare e Lotito stanno facendo ottime cose, i giocatori sono molto forti e anche l'età media è più bassa rispetto a prima. Giocando insieme da anni tutti i giocatori sono cresciuti".

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