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Immobile, Sissoko: “Lo vedo giocare e mi tolgo il cappello, ai miei tempi alla Juve non sembrava così forte”

Sì, viaggiare. Lucio Battisti che rimbomba nell’auricolare, un bagaglio di esperienze – ma zero rimpianti – tra le mani. Mohamed Sissoko te lo immagini così, con una valigia in mano e pronto per un viaggio intercontinentale. Alle spalle, una carriera da calciatore durata poco più di 15 anni: Juventus e Fiorentina le tappe italiane, nelle ultime stagioni il giro del mondo passando per India, Messico, Giappone e Indonesia. “Sarei potuto diventare più forte? Qualcuno la pensa così, ma io sono orgoglioso di dove sono arrivato”.

A 34 anni, pochi giorni dopo l’annuncio del ritiro dal calcio giocato, Momo si gode il calcio europeo da un’altra prospettiva: “Anche quando ero in Asia, continuavo a guardare la Serie A, la Premier e gli altri campionati”. E poi, dando uno sguardo alle italiane di oggi, Sissoko non può fare a meno di sentire il nostro calcio… ancora un po’ suo. “Ibra, Conte, addirittura Immobile! Quando ero a Torino, lui giocava nella Primavera e ogni tanto si veniva ad allenare con noi”, racconta ai microfoni di gianlucadimarzio.com.

A distanza di oltre 10 anni, Ciro è il capocannoniere della Serie A. “E ha lavorato tanto, per arrivare a questi livelli – spiega Sissoko -. Vi dico la verità: ai miei tempi era un giocatore normale, non pensavo sarebbe diventato così forte. Oggi lo vedo in campo e dico chapeau! I più giovani lo devono prendere d’esempio”.

gianlucadimarzio.com

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Eriksson: “Lazio, credi nello scudetto. Il derby non me lo perdo”

 I tifosi della Lazio sognano ancora, la squadra vince e tiene il passo di Juventus e Inter. Con un match ancora da recuperare (quello contro il Verona il prossimo 5 febbraio), tutti gli scenari sono aperti per la corsa al titolo. E i complimenti per una stagione stellare arrivano anche dall’ex allenatore dello scudetto del 2000 Sven Goran Eriksson: “Inzaghi sta dimostrando di essere un grande allenatore”, le sue parole ai microfoni di Radio anch'io sport. "Simone è una gran bella sorpresa, non mi aspettavo diventasse un grande allenatore. Avevo tanti bravi giocatori che pensavo potessero diventare tecnici, come Simeone e Mancini, ma Inzaghi no, devo fargli i complimenti". Il tecnico svedese che alla guida della Lazio ha totalizzato il primato di 106 vittorie ha poi detto: “Mi fa piacere che Inzaghi, che ha già fatto 100 successi con la Lazio, possa battere presto il mio record". Infine sulla lotta scudetto: “La Lazio sta andando alla grande, come dimostrano i risultati. Tutto è possibile. Quest'anno per la Juve sarà più difficile, ha vinto facile per tanti anni, ma ora c'è competizione, non c'è solo l'Inter ma anche la Lazio. Domenica poi c'è il derby, lo vedrò di sicuro” corrieredellosport.it

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Leiva: “Stiamo diventando dei vincenti anche grazie alle alternative. Ora il Napoli, il più ostico”

Al termine di Lazio-Sampdoria, il centrocampista biancoceleste Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Abbiamo iniziato bene questa partita segnando praticamente subito. Successivamente abbiamo gestito l’incontro: siamo stati sempre concentrati, ma ci dispiace aver incassato una rete. Tra due giorni ci aspetta una gara difficile contro l’avversario più ostico in assoluto. Andremo a Napoli, però, con la fiducia di poterci qualificare per le semifinali di Coppa Italia.

La squadra non è composta da solo 11 giocatori: oggi ad esempio Bastos è entrato trovando il gol per la seconda partita consecutivamente, anche Vavro sa quello che deve fare e lo ha dimostrato oggi dopo un periodo di stop, mentre Adekanye deve migliorare ma ha dato il suo contributo. Quando la squadra capisce quello che deve fare, ogni calciatore che entra si approccia al meglio. Una formazione vincente si costruisce così, con giocatori pronti che sanno sempre cosa fare nel momento del bisogno”.  

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Acerbi: “Fame e cattiveria, continuiamo così che la strada è ancora lunga”

Nel post partita di Lazio-Sampdoria, il difensore biancoceleste Francesco Acerbi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Abbiamo preparato la gara molto bene: sapevamo che la Sampdoria era una squadra in salute ed avevano ottenuto risultati importanti. Oggi non c’è stata partita: sapevamo sul 2-0 come sarebbe andata a finire, ma siamo stati bravi a siglare altre tre reti. Avevamo tutti fame e cattiveria, caratteristiche che fanno la differenza. Bisogna continuare in questa direzione, sapendo che ci aspettano appuntamenti importanti. Se ci dovesse essere un passo falso, servirà grande equilibrio e non abbattersi. Dobbiamo continuare ad essere umili, ma questa squadra ha stupito anche me. La strada è ancora molto lunga e ci nasconderà molte insidie.

Non vengo ammonito spesso, ma sul 5-0 sono uscito dal terreno di gioco perché può accadere un fallo di gioco. Non bisognava rischiare vista la mia diffida, è stato giusto uscire dal terreno di gioco. Ci aspettano due partite difficilissime: il derby è la partita dell’anno, mentre il Napoli è una squadra che gioca bene e che in casa dà sempre il massimo. Servirà grande attenzione e applicazione, i partenopei sono molto forti e lo hanno dimostrato. Prepareremo al meglio quest’incontro nei prossimi due giorni”.

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Inzaghi: “Il nostro obiettivo è chiaro, è ora di andare in Champions. Mercato? Solo se per rinforzarci, altrimenti stringiamo i denti” (AUDIO)

La Lazio vuole continuare il suo momento idilliaco e contro la Sampdoria (domani ore 15, stadio Olimpico) va alla ricerca dell'undicesima vittoria consecutiva in campionato. Oggi è già vigilia e come di consueto mister Simone Inzaghi si presenterà nella sala stampa di Formello per parlare dell'anticipo della 20a giornata di A, la prima di ritorno.

Giri potenzialmente a 45 punti, è possibile far meglio nel ritorno?
"Onestamente abbiamo fatto un girone strepitoso, ma il nostro obiettivo è iniziare come abbiamo chiuso. Sappiamo di trovare avversari forti, che faranno di tutto per rendere il nostro cammino più difficile. Dobbiamo credere sempre di più in quello che stiamo proponendo, ragionando sempre da squadra. Se pensiamo da singolo, diventa tutto più difficile".
Potenzialmente +10 da Roma e Atalanta?
"Più che vedere la distanza, noi dobbiamo pensare solo a continuare il nostro percorso. Le nostre avversarie potranno fare bene come abbiamo fatto noi. Ogni domenica il campionato italiano presenta delle insidie. Abbiamo bene in testa il nostro obiettivo, dopo diversi trofei vinti è il momento di entrare in zona Champions. Per quello sviluppato sul campo l'avremmo meritato prima, poi non è mai accaduto. Questo è il nostro obiettivo. Sabato ho detto che manca poco allo Scudetto, ma era solo inteso per le undici vittorie consecutive, nient'altro".
Correa come sta?
"Correa ha fatto allenamento lunedì perché è un ragazzo molto generoso, voleva già esserci col Napoli e poi martedì con la Cremonese. Ma aveva ancora fastidio e con lo staff medico lo abbiamo fermato per 3 giorni. Ha fatto solo esercizi in palestra e con i fisioterapisti e oggi cercheremo di prepararlo, vedremo come saranno le sue risposte. Abbiamo un ciclo di partite molto intenso, vogliamo solo guardare alla prossima con la Sampdoria, che è una gara molto difficile. Gli altri indisponibili: Marusic non è ancora pronto e Cataldi ha avuto un problema con la Cremonese e non ce l'avremo per 15-20 giorni. Ha giocato 3 partite di seguito anche se non era in grado, dobbiamo elogiarlo".
Con tutte queste partite, la Lazio ha bisogno di qualche innesto?
"Sappiamo che gennaio sarà impegnativo, stiamo parlando con la società. Noi vogliamo migliorare la squadra, se questo può avvenire bene altrimenti andremo avanti con questa squadra che ci ha dato tante soddisfazioni. Ora dovremo stare attenti, poi non avremo più l'Europa quindi giocheremo solo una volta a settimana". 
Con questo ciclo di partite sarà costretto a chiedere gli straordinari a Immobile. Preoccupazioni?
"Io penso che Ciro martedì ci abbia dato una grande mano, è stato utile, ieri si è allenato tranquillamente. Nelle rotazioni davanti ci siamo trovati con qualche problema per l'influenza di Caicedo con la Cremonese. A Ciro ho chiesto un sacrificio particolare, ma ha risposto bene".
Acerbi e Radu sono diffidati e la prossima c'è il derby…
"Non farà calcoli, li farò solo per la partita con la Sampdoria, che è una squadra solida, fisica e molto organizzata. Può ribaltare l'azione in ogni momento con 4 attaccanti molto bravi. Gabbiadini e Quagliarella saranno osservati speciali".
Come Lulic in Supercoppa, martedì ha segnato Patric da un passaggio dall'altro quinto di centrocampo…
"I quinti spendono tanta energia ma sanno che devono farlo. Non ci sarà Lulic domani, ci sarà Jony e siamo in buone mani. Ogni volta che è stato chiamato, ha dato sempre buone risposte".
Ti ha dato fastidio che hanno anticipato la partita di Napoli?
"Era preventivabile, lo sapevano tutti. Siamo sfortunati, perché in quattro anni che son in prima squadra solo un anno con la Fiorentina abbiamo giocato il quarto di finale in casa

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Lukaku: “Avanti per il traguardo Champions pensando gara per gara”

Al termine dell’incontro "Un calcio al razzismo", Jordan Lukaku è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM: “Questi eventi sono molto importanti perché gli episodi di razzismo pongono il calcio italiano in cattiva luce. Organizzare appuntamenti come quello di oggi fanno bene alla considerazione del nostro Paese. Noi, come società di calcio, possiamo trasmettere un messaggio forte.

Mi fa piacere essere il testimone di questa lotta contro il razzismo. Gli stranieri hanno paura di venire a giocare in Italia, non solo a causa degli episodi di razzismo, ma anche per il bene delle proprie famiglie. L’iniziativa di quest’oggi, per questo motivo, è molto importante.

Sabato l’inizio del girone di ritorno? Abbiamo sempre i piedi saldi a terra e ci impegniamo fortemente. Abbiamo lavorato giorno dopo giorno ed abbiamo sempre ragionato gara dopo gara. Con questo approccio siamo riusciti a conseguire una serie di dieci vittorie consecutive in Serie A ed è stato un risultato incredibile, vogliamo continuare su questa strada. Il nostro obiettivo all’inizio dell’anno era centrare il traguardo Champions League, ora siamo terzi in classifica e vogliamo dar seguito a questi risultati”.

Nicolò Pollini, difensore centrale della Lazio Under 17, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM: “Questa giornata è stata importantissima, per me è stato un onore partecipare a questo evento rappresentando la Lazio. Il messaggio è stato chiaro e forte per combatere insieme, con forza e volontà il fenomeno del razzismo”.

Anche Giovanni Morsa, portiere della selezione Under 16 della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della radio ufficiale biancoceleste: "Anche a livello giovanile si verificano episodi di razzismo. Noi, come Società Sportiva Lazio, combattiamo questi fenomeni dando un segnale positivo all’interno ed all’esterno del terreno di gioco. Sono orgoglioso di aver rappresentato la Lazio in questo evento, nel quale tanti campioni hanno offerto testimonianze importanti per combattere il razzismo”.

Agenzia biancoceleste

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Patric: “Aspettavo questo gol da tempo, cerco di farmi trovare sempre pronto” (VIDEO)

Le parole di Patric Gabarron al termine di Lazio-Cremonese, aperta proprio dal suo primo gol con la Lazio, ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: "Sono contento per il gol, lo aspettavo da tanto tempo. Non è mio compito segnare ma ci tenevo a trovarlo per la prima volta con questa maglia, oran spero di poterne fare altri. Tutte le partite vanno approcciate bene, altrimenti rischi di soffrire anche contro squadre di categoria inferiore. Abbiamo chiuso la pratica nel primo tempo, bravi tutti, da chi gioca sempre a chi meno. La Cremonese davanti ha qualità, se le lasci spazi può farti male. Mi piace occupare più posizioni in campo, cerco di adattarmi ad ogni ruolo. Preferisco giocare da terzo in difesa piuttosto che esterno ma cerco comunque di dare una mano, tutta la rosa pensa prima al noi che all'io, è questo il nostro segreto. Dedico il gol alla mia famiglia, la cosa più importante per me".

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Inzaghi: “Risposte giuste e Coppa Italia importante. Ora la Samp”

Dopo la partita con la Cremonese, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa:

"Ho avuto le risposte che cercavo in una partita alla quale tenevamo. Abbiamo approcciato bene la gara, l'avevamo preparata bene. Sono soddisfatto sia dei titolari che delle riserve. Si è creata una bella alchimia tra squadra, tifosi e staff. Dobbiamo continuare così, sapendo che non sarà semplice. Possiamo ancora migliorare partita dopo partita e credere in quello che facciamo durante la settimana.

Cataldi ha stretto i denti, ha un piccolo problema al polplaccio da prima della trasferta di Brescia. Lulic, Radu e Correa non erano invece pronti per giocare, mentre Leiva è sulla via del recupero, così come Marusic. Spero di avere tutti a disposizione per sabato, tranne Senad che è squalificato. Sono soddisfatto di Jony, ha voglia di imparare, si è calato alla perfezione in un ruolo non suo. Contro la Sampdoria toccherà a lui".

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Palombi torna a casa: “Inzaghi come un padre, la Lazio lotterà fino alla fine per il vertice”

Per Simone Palombi Lazio-Cremonese è come tornare alle origini. L'attaccante si sta giocando le sue carte a Cremona, finora ha totalizzato 17 presenze e 2 gol. Stasera sarà protagonista contro la sua Lazio (il gicoatore è in prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore dei biancocelesti). "L'Olimpico è casa mia, ho vissuto tante emozioni con questa maglia". Ha detto ai microfoni di Repubblica: "La Lazio lotterà fino all'ultimo per la vetta della classifica. Noi, però, non partiamo battuti. Inzaghi è stato come un padre, mi ha fatto crescere tanto. Grazie a lui ho esordito in Serie A e in Europa League". 

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Inzaghi riabbraccia la Coppa Italia: “Sappiamo cosa significa per noi, vincere per partire bene anche in questa competizione!” (AUDIO)

Alla vigilia del match con la Cremonese, valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Sappiamo cosa rappresenta per noi la Coppa Italia: abbiamo vinto l’ultima edizione, ma in passato abbiamo giocato una finale con la Juventus nel 2017 e disputato una semifinale nel 2018 con il Milan. Vogliamo ricominciare al meglio il nostro percorso in Coppa Italia con una gara da approcciare nel miglior modo possibile.

Dobbiamo avere voglia di vincere a prescindere dall'avversario che affronteremo e dalla manifestazione in cui ci misureremo: abbiamo qualche problema dopo la prestazione impegnativa si sabato scorso. Stefan Radu, Senad Lulic, Joaquin Correa e Jordan Lukaku non prenderanno parte alla partita con la Cremonese. Domani ci sarà la rifinitura e poi deciderò l'undici da schierare.

Rivedrò con piacere Massimo Rastelli, è stato importante per me perché giocavamo spesso in attacco insieme a Piacenza, mi serviva molti assist. È un tecnico molto preparato e molto bravo, le sue squadre sono sempre molto organizzate. Ritroverò con piacere anche Simone Palombi che con me è cresciuto molto a livello giovanile ed insieme abbiamo vinto molto. Denis Vavro tornerà tra i convocati dopo 40 giorni di assenza, non è pronto per giocare e continueremo a monitorarlo nei suoi progressi". Sslazio.it