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Cataldi: “L’obiettivo è la Champions League. Futuro? Vorrei impormi con questa maglia”

Ha chiuso la finale di Supercoppa Italiana lo scorso 22 dicembre in quel di Riyadh contro la Juventus con una punizione perfetta, ora sta dimostrando di essere cresciuto e di meritarsi tutti gli elogi che sta ricevendo. Danilo Cataldi, centrocampista biancoceleste, è intervenuto a Radio Anch’io Sport, per parlare della stagione fino ad ora della sua Lazio, ed il momento magico che si sta vivendo: “Fare 10 vittorie consecutive è stato molto bello, era difficile da aspettarselo. All’inizio le cose non andavano bene, adesso invece siamo molto contenti. Non abbiamo parlato seriamente dello Scudetto, il nostro obiettivo è la Champions League. Questa è la cosa più importante e ci alleniamo per questo. Se poi a poche giornate dalla fine saremo ancora vicini ci proveremo ma per il momento non ci pensiamo”.

Nelle scorse stagioni, gli arbitraggi nei confronti della Lazio non sono stati dei migliori, ma alla domanda rivolta al numero 32 biancocelesti sugli arbitri per quest’anno, Danilo risponde chiaro: “In campo sono molto focoso e sono preso dalle cose che succedono, anche se adesso sono migliorato molto. Gli arbitri sono tranquilli e cercano di fare il loro lavoro al meglio. Sono professionisti come noi e si comportano come tali. Possono sbagliare, così come possiamo sbagliare noi. Dobbiamo portare rispetto e cercare di farli lavorare al meglio”.

Nella mente della Lazio è scattato qualcosa a partire dal secondo tempo della sfida casalinga contro l’Atalanta, lo conferma anche lui: “Sì, a fine primo tempo ci siamo guardati tutti in faccia nello spogliatoio e abbiamo pensato di poter riprendere la partita anche dopo aver subito tre gol. Abbiamo vinto tante partite nei minuti di recupero e questo non è un caso. La Lazio non molla fino all’ultimo, speriamo di continuare così”.

L’unica macchia della stagione è l’eliminazione dall’Europa League ai gironi: “Guardandola adesso potrebbe sembrare un vantaggio ma giocare in Coppa con la Lazio è bellissimo. A pesare più di tutto sono state le due sconfitte con il Celtic, abbiamo buttato la qualificazione ma dobbiamo guardare avanti e non pensarci”.

In vista del derby sarà assente Nicolò Zaniolo che, nella sfida contro la Juventus di ieri sera, si è infortunato al ginocchio concludendo in anticipo la stagione. Questo il pensiero del centrocampista della Lazio“Ho visto ieri la partita a casa. In queste situazioni non esistono maglie e mi dispiace molto. Gli auguro il meglio e spero che possa tornare presto”.

Ad inizio stagione non era considerato neanche come prima riserva, ma questo non ha scoraggiato il laziale che, anche in vista del mercato di giugno, ha le idee ben chiare: “Sì, ma ero convinto di me stesso e me la volevo giocare, almeno fino a gennaio. Mi sono messo sotto e ho lavorato dando il massimo. Le cose sono andate sempre meglio e sono contento della scelta che ho fatto. Non penso a cambiare aria, vorrei impormi con questa maglia. È difficile stare dietro agli altri ma penso che il nostro centrocampo sia il migliore d’Italia insieme a quello della Juve. Non gioco ogni domenica ma voglio dare il massimo quando sarò chiamato in causa”.

laziopress.it

 

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Lazzari: “Momento magico. Il nostro obiettivo è la Champions”

Manuel Lazzari, esterno della Lazio, ha parlato in zona mista dopo la vittoria con il Napoli. Queste le sue parole raccolte da TMW: "Sapevamo l'importante della partita, il Napoli è una squadra veramente forte. Nel primo tempo si è vista una grande Lazio, non ha concesso niente ed ha creato 2-3 occasioni da rete. Nella ripresa siamo calati fisicamente ma è normale. Siamo stati bravi e compatti ed abbiamo trovato questo guizzo di Immobile che ci ha regalato la decima vittoria di fila"
Tante vittorie nei minuti finali? "Siamo una squadra compatta che difende in 11. Non siamo solo bravi ad attaccare, questa è la nostra arma in più".
La Champions League? "Il nostro obiettivo principale è riportare la Lazio in Champions League".
Il momento di crisi del Napoli? "La qualità del Napoli non si discute, a livello di palleggio è fra le migliore. È un periodo non positivo.
Ho più benzina degli altri? "No, oggi nella ripresa mi sono venuti i crampo (ride, ndr). Ci sta calare nella ripresa, nel primo tempo abbiamo corso tantissimo. Siamo stati bravi a difendere in 11, poi grazie a Immobile abbiamo portato a casa questa vittoria importantissima".
Inter-Atalanta e Roma-Juventus? "Penso solo alla Lazio, stiamo attraversando un periodo magico. Pensiamo solo a noi stessi". 

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E con la Samp tornerà Correa: “C’é ottimismo”

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108 volte Immobile, preso Giordano: “Stiamo facendo la storia, ma non montiamoci la testa” (AUDIO)

Ciro Immobile, centravanti biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, nel post partita di Lazio-Napoli:

“Abbiamo scritto la storia insieme. Mai come oggi possiamo dire quanto sia cresciuta mentalmente la Lazio: abbiamo reagito vincendo questa sfida. Bisogna fare i complimenti alla squadra, allo staff di mister Inzaghi ed a tutti coloro che lavorano per noi e con noi.

La coreografia iniziale è stata spettacolare, incredibile. Ci ha emozionato come contro la Juventus. Abbiamo festeggiato il centoventesimo anniversario del Club ed è stato ancora più bello. I miei genitori mi trasmettono grande forza, sono sempre allo stadio con me insieme a mia moglie ed ai miei figli. Luis Alberto e Sergej Milinkovic sono calciatori di qualità che ci hanno dato una grande mano sul piano fisico. Lo spagnolo ha cambiato spesso ruolo nel corso di questa sfida, mentre Milinkovic ha badato a Zielinski.

Stiamo portando avanti un percorso di crescita importante. Stiamo raccogliendo tutto ciò che abbiamo seminato, ma ora non dobbiamo montarci la testa. Non è necessario guardare la classifica, il nostro obiettivo è continuare a lavorare a testa bassa perché manca ancora molto al termine del campionato”.

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-napoli-immobile-post-partita-sky-11012020/

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Inzaghi nella storia: “Eriksson sarà felice per me. Manca poco per lo Scudetto, ma pensiamo partita per partita”

La Lazio di Simone Inzaghi batte anche il Napoli e sogna Stavolta il Simone Inzaghi fa un salto in avanti e ammette: «Cosa ci manca per essere da scudetto? In questo momento dico poco, direi che non ci devono essere infortuni come lo scorso anno e devo essere bravo a coinvolgere tutti i giocatori della rosa». Quello di oggi era lo scoglio più arduo da superare prima di ben sei delle prossime sette partite da giocare all'Olimpico: «I ragazzi devono rendersi conto che abbiamo fatto qualcosa di straordinario – aggiunge Inzaghi -. La squadra sa che deve crederci sempre e che ci sono giocatori che possono cambiarla da un momento all'altro. La cosa che mi sta piacendo di più è la consapevolezza. Oggi abbiamo saputo soffrire rispondendo colpo su colpo. Io nella storia della Lazio? Fa enormemente piacere, è un bellissimo record anche perché in queste dieci vittorie c'è anche un trofeo. Ci abbiamo creduto, ci godiamo questo record ma vogliamo continuare e non guardarci indietro».

Dopo la partita con il Napoli, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa:

"Fa enormemente piacere centrare il record delle 10 vittorie di fila, con in mezzo anche la Supercoppa. Bravi i ragazzi a vincere una partita contro una squadra fortissima contro il Napoli. Ho una difesa che in questo girone d'andata ha fatto un qualcosa di straordinario, ha lavorato bene. Merito di tutta la squadra, anche degli attaccanti che aiutano. 

Dobbiamo essere sempre ordinati e lucidi, mantenendo la squadra corta. Luis Alberto è un grande giocatore, un campione. Porta la 10 come Mancini, ha ancora importanti margini di miglioramento e deve continuare a lavorare in questo modo. Oggi non ho voluto rischiare Correa: il Tucu avrebbe voluto esserci, è un generoso, ma dato che ci sono tante partite da giocare è stato meglio essere prudenti. Ho un gruppo unito, sappiamo che dobbiamo lavorare sempre di squadra perché possiamo toglierci grandi soddisfazioni"

Al termine di Lazio-Napoli, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di LAzio Style Channel, 233 di Sky:

“Abbiamo giocato contro una grandissima squadra, bisognava soffrire tutti insieme. I ragazzi sono stati bravissimi, nel primo tempo abbiamo giocato meglio mentre nella ripresa non abbiamo mantenuto le giuste distanze. Alla squadra ho chiesto massima concentrazione e lucidità: i ragazzi ci hanno creduto fino alla fine ed hanno lottato tutti insieme, come una squadra.

La Curva Nord è stata straordinaria, hanno organizzato una coreografia pazzesca: l’ambiente rema verso lo stesso obiettivo, è importantissimo questo. Sono alla Lazio da ventuno anni, ho vissuto il centesimo ed il centoventesimo anniversario: mi sono tornati in mente tutti i momenti, la vittoria di questa sera è la ciliegina sulla torta di questa settimana.

Mister Eriksson è un ottimo tecnico, penso sia felice per me e per il nuovo record di vittorie consecutive. In questo nuovo primato mi farebbe piacere che venisse menzionato ogni membro del mio staff perché mi aiutano nella preparazione delle gare”.

AUDIO SKYSPORT: https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-napoli-inzaghi-post-partita-sky-11012020/

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Gattuso: “Dobbiamo prendere esempio dalla Lazio. Immobile? Non c’è solo lui, Mertens e Koulibaly out” (AUDIO)

Vigilia di Lazio-Napoli, diciannovesima giornata di Serie A, ultima del girone d'andata. Gattuso in conferenza stampa: "Dobbiamo continuare su questa strada, commettere meno errori. Dare continuità al gioco, essere squadra. Dobbiamo migliorare il palleggio e a tenere il campo. Dalla partita con il Parma a quella con l'Inter sembrano due squadre diverse. Affrontiamo una squadra che da tanti mesi fa un buon calcio. La Lazio nei primi mesi faceva fatica, dobbiamo prendere esempio da loro. Ci servono due o tre risultati per avere la giusta continuità. In questo momento abbiamo bisogno di serenità. Immobile? La Lazio non è solo lui. Hanno grande velocità, grande tecnica. Sarà più o meno la stessa partita che abbiamo giocato con l'Inter. Dobbiamo limitare pregi e giocare sui difetti,  soprattutto levare la profondità ai biancocelesti. Koulibaly e Mertens? Non ci saranno".

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La proiezione di Canigiani: “Col Napoli verso le 40.000 presenze. Prima della partita sarà presentata la maglia celebrativa”

Il responsabile marteking Marco Canigiani ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: "Ieri per la partita contro il Napoli avevamo superato le 30 mila presenze, ci aspettiamo un'impennata questa mattina e domani. Credo che verranno sfiorate le 40 mila unità. Ricordiamo che i prezzi sono da big match ma sempre molto popolari, dai 30 euro in su. Sarà presente ovviamente il servizio BusInsieme, mentre è ripartita la campagna abbonamenti, che si chiuderà venerdì 17 gennaio alle ore 19:00: i primi numeri sono positivi, puntiamo ai mille abbonati in più. Speriamo che confermino la propria presenza anche il prossimo anno, così da avere ancora più abbonati dall'estate. Ci saranno sorprese per Lazio-Napoli, a breve comunicheremo le date del tour della Supercoppa nei negozi. Domani, prima della partita, verrà presentata la nuova maglia, per questo invito tutti ad arrivare prima allo stadio. Ci sarà una meravigliosa coreografia della Curva Nord che ricorderà i 120 anni trascorsi. Per il libro infine p terminata la prima stampa, così a breve partirà la seconda ristampa. Un grande successo, visto che online è stato per una settimana il libro più venduto in Italia". sslazio.it

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Rutelli: “A Roma servono due stadi. Lotito? La gestione artigianale sta facendo miracoli”

Francesco Rutelli, non sarà che un giorno ringrazieremo lo sport per la rinascita di Roma? «Perché no? Lo sport è un’anima storica della città. Stiamo celebrando i centoventi anni di una società di cui conservo orgogliosamente il primo stemma. Cominciò con i podisti ed eccoci qui. Lo sport è un battito del cuore che diff onde vitalità. Genera energia e traina».

Dal campionato alla Lega calcio, dagli Europei allo sport di base. E la Roma che continua ad attirare investitori dall’estero. La città sta tornando capitale?
«Una capitale del mondo, è questo il modo giusto di considerarla. Aggiungo che è inevitabile, nell’attuale fase storica. Dal mio posto di presidente dell’associazione delle aziende cinematografiche questo fenomeno si vede bene. Amore e passione vivono negli stadi come nelle sale, ma oggi il business riguarda sempre meno lo stadio e la presenza fi sica e sempre più diritti Tv, dimensione digitale e streaming. Le metropoli si pesano in termini di fruitori di contenuti e della capacità di calamitare turisti. Di marchio, in altri termini. Firenze, Venezia, Milano hanno dimostrato di suscitare interesse. A maggior ragione Roma, con il suo richiamo universale».

Sa un po’ di retorica vaga.
«Lei dice? Pensi solo all’idea di Roma che hanno 1,3 miliardi di cattolici nel mondo.».

 

La situazione migliorerebbe se si realizzassero i nuovi stadi?
«Anch’io di nuovi stadi non ne vorrei uno ma due. Purché siano realizzati in linea con gli interessi della comunità urbana. Sarebbero ovviamente un impulso sia per la competitività di Roma e Lazio sia per l’economia della città. Anche se riguardo a Tor di Valle sono pessimista. Quando Cragnotti mi chiese un consiglio per la Lazio io gli suggerii un’area pubblica: Tor Vergata. Poi lì hanno fatto le piscine e le hanno abbandonate. Lotito? La Lazio ha una gestione artigianale, insieme a Tare stanno facendo miracoli». Corrieredellosport.it

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Premio Bigiarelli 2020, Tare: “Rimaniamo coi piedi a terra, Scudetto? Non ci riguarda”. Lotito: “No ai proclami” (VIDEO)

Premio Bigiarelli 2020, al Salone d'Onore del CONI premiati Tare e Lotito. il Ds ai cronisti presenti all'evento: "Dobbiamo rimanere coi piedi per terra, siamo solo a metà strada e il cammino è ancora lungo. Scudetto? Questi discorsi non mi riguardano, l'obiettivo è la Champions, mai perderlo di vista. Spero di vivere altri 120 anni come stiamo passando questo periodo, anche se c'è il rischio di perdere tutto".#Lotito: "Questa notte abbiamo aspettato la mezzanotte a Castel Sant'Angelo. Abbiamo scelto questa location per ribadire che siamo la prima squadra della Capitale. C'era anche il simbolo dell'aquila, che sa di fierezza, di chi decide il proprio destino. In passato c'è stato qualche momento duro ma noi siamo la Lazio e tutti ci devono rispettare. Vinciamo con merito in tutte le discipline, senza cercare scappatoie. Noi ci siamo e ci saremo come dimostrano oggi i nostri 120 anni di storia, che in pochi possono vantare. Il nostro ruolo poi ci vede portare avanti tutti i giorni con orgoglio i nostri valori, che portano avanti il rispetto e il merito. Rappresentiamo un esempio, i valori dello sport. Questo orgoglio lo dobbiamo dimostrare quotidianamente, diventando una famiglia unita che vince e perde insieme. Possiamo creare le condizioni per crearla sempre più grande e credibile, che rappresenta tutti quelli che si identificano in quei valori fondamentali per raggiungere gli obiettivi. Tutti insieme possiamo farlo"

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120 volte Lazio, Lotito: “Con orgoglio e sacrificio, vinciamo in campo e nella vita”

Claudio Lotito, presidente biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

"Tanti auguri a questa Lazio per i 120 anni. Abbiamo scelto Castel Sant'Angelo perché sul pavimento ha il simbolo dell'aquila, la nostra storia. Rappresentiamo un movimento che è un ente morale, al di là dei risultati sportivi, per cui meritano un plauso staff tecnico e DS, voglioso portare un sorriso tramite il calcio alle persone meno fortunate. La nostra squadra vince anche nella vita, seguendo i valori della lazialità. Siamo coloro che in forza ai risultati vogliamo essere un modo di essere e svolgere un ruolo attivo nei confonti di tutti, essere un esempio e punto di riferimento per i giovani, con campioni anche nei comportamenti. Noi fino ad oggi vinciamo con il merito, non cerchiamo scappatoie e questo dà fastidio perché quando vinciamo lo meritiamo. 

Con lavoro e sacrificio si possono ottenere grandi risultati, combattiamo per degli ideali che non devono mai essere dimenticati. Spero che la squadra continui così, vincere sul campo aiuta la nostra gente a farlo quotidianamente, a superare gli ostacoli. L'aquila, il nostro simbolo, deve agire nel senso della libertà, siamo liberi, portiamo avanti i valori della correttezza, riportando la gente a sognare e a guardare al futuro con ottimismo. Con orgoglio festeggiamo oggi i 120 anni della nostra Lazio, la storia deve essere un motivo d'orgoglio per fare sempre meglio. Questo francobollo permetterà ad ogni tifoso di usarlo mandando una lettera, una cosa speciale".