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Inzaghi: “Andiamo avanti con ambizione, ma non dimentico le critiche”

La Lazio batte 3-1 la Juventus all'Olimpico. Decisive le reti di Luiz Felipe, Milinkovic e Caicedo. A nulla serve il gol di Ronaldo che apre la partita. Vittoria importante per i biancocelesti che allungano sulla Roma e soprattutto accorciano su Inter e Juventus. Di seguito il live testuale delle parole di Simone Inzaghi in conferenza stampa: 
23.30 – Inizia la conferenza 
Cosa significa questa vittoria?
"Siamo stati bravi, concentrati e presenti. Sapevamo che con la Juve avremmo dovuto soffrire, ma non abbiamo mai mollato. Abbiamo vinto meritatamente"
Si può alzare l'asticella?
"Dobbiamo mantenere equilibrio e goderci queste serate. Sono 4 anni che questi ragazzi mi regalano gioie. Io conosco questo ambiente da venti anni. E' giusto goderci queste serate sapendo che nel calcio i giudizi cambiano in fretta. Ora godiamocela e i ragazzi si meritano questo. Gli ho detto di restare tranquilli e che ci saremmo tolti delle soddisfazioni come stiamo facendo. Dobbiamo stare sempre sul pezzo". 
Al momento del rigore sbagliato di Immobile cosa ha pensato?
"Ero tranquillo. Anche prima dell'espulsione di Cudrado ero sereno. Mi dispiace per Ciro perché Szczesny ha fatto due parate eccezionali. Ci sarebbe stato un altro rigore su Immobile perché il pestone di Bonucci era chiaro. Comunque non abbiamo rischiato nulla". 
Sulle sostituzioni
"Luis Alberto solo ieri ha fatto seduta intera e non stava benissimo. E' stato generoso e bravissimo. Per lunedì a Cagliari ci sarà, ma non so se sarà in grado di recuperare per giovedì. Ho cambiato Immobile con Cataldi alzando Milinkovic. Poi non vedevo l'ora di inserire Caicedo che è un ragazzo straordinario. Ci ha concesso di vincere a Sassuolo una gara importantissima". 
Qual è l'obiettivo della Lazio?
"Dobbiamo guardare avanti sapendo che stiamo facendo grandi cose. Nel calcio è un attimo e cambia tutto. Bisogna credere in determinate idee anche quando non ci sono i risultati". 
Sottolinea le critiche ricevute. C'è qualcosa che ti ha ferito in particolare?
"Chi oggi dice che possiamo vincere lo scudetto, magari mi criticava fino a due mesi fa. Io ascolto, mi informo, cerco di capire da dove arrivano le critiche. Non mi sento ferito, sono contento di essere qua. So da chi vengono le critiche, da chi sono mosse. Sono molto sereno e lucido, so di avere un gruppo straordinario".

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Saggio Leiva: “Con questo attacco e con fiducia continueremo a festeggiare, ma c’è ancora da pedalare”

Dopo il triplice fischio di Lazio-Juventus, il centrocampista biancoceleste Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Oggi è stata una bella festa. Abbiamo disputato una gara importante contro una grande squadra, abbiamo meritato di vincere. Nel secondo tempo abbiamo costruito di più mentre la Juventus non ha avuto più la forza per pressare alto. Il valore del nostro reparto offensivo ha testimoniato quanto possiamo essere pericolosi. Abbiamo imparato molto dai nostri errori: il gol di Luiz Felipe ci ha dato molto coraggio. Nel secondo tempo abbiamo meritato di vincere tramite tante occasioni. 

Dobbiamo continuare su questa strada perché è ancora molto lunga. Questa vittoria è importantissima, soprattutto contro la squadra più forte d’Italia: siamo ancora al terzo posto a metà stagione. Dobbiamo andare avanti con fiducia e continuando a migliorare. Se resteremo in fiducia, vinceremo ancora tante partite. Oggi abbiamo dimostrato che siamo in crescita, possiamo migliorare ancora, sempre a testa bassa perché nel calcio può sempre cambiare tutto. 

Rispetto al passato, agisco meno in fase offensiva considerando, soprattutto, il valore del nostro reparto d’attacco: io devo pensare ad altri compiti. Abbiamo creato tutti insieme questo ambiente, sentiamo il piacere di giocare con questa squadra. Se continuiamo così, vinceremo ancora tante partite”. 

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Radu euforico: “Che cattiveria nella ripresa. Altro tabù sfatato, ora vogliamo la Champions”

Nel post partita di Lazio-Juventus, il difensore biancoceleste Stefan Radu è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Nel primo tempo eravamo in difficoltà fino a quando non abbiamo trovato le giuste misure. Nell’intervallo il mister ci ha tirato le orecchie perché i bianconeri avevano il possesso del pallone: siamo tornati in campo con un’altra cattiveria, con la giusta voglia. Durante la settimana abbiamo lavorato molto sulle uscite dalla difesa: abbiamo rischiato, ma questo è necessario per ottenere un risultato. 

Dopo aver vinto a Milano abbiamo superato la Juventus sfatando due grandi tabù ed ora speriamo di centrare anche il sogno di tornare in Champions League, un obiettivo che ci manca da molto tempo. Siamo una squadra matura composta da calciatori che hanno imparato dal passato, abbiamo i piedi a terra. Dobbiamo continuare su questa strada a testa bassa. La Lazio è casa mia, non sto pensando a nient’altro”. 

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Milinkovic a ruota libera: “Scudetto? Eccessivo, pensiamo alla Champions. Juve non al top, ma restano i migliori”. Poi il siparietto con i cartoncini…

Come di consueto, DAZN, in esclusiva, ha intervistato un protagonista della prossima sfida che verrà trasmessa sul canale. Questa volta, alla vigilia di Lazio-Juventus, è il turno di Sergej Milinkovic-Savic, nella cornice di Formello, una 'seconda casa' per il serbo.

“Dualismo con Luis Alberto? No, a entrambi piace giocare al calcio, mi auguro che a fine stagione possa fare anche più assist rispetto a me, conta solo portare a casa punti. Riseptto allle passsate stagioni gioco più dietro, ho cambiato anche la mentalità, devo essere più sereno. Guardo le partite in un altro modo rispetto a prima” .

Lazio-Juventus, ormai è vigilia:” Possiamo fare un bel risultato, cercheremo anche di vincere. Loro non sono in un momento molto positivo, meglio per noi. Dobbiamo prepararla sempre diversamente dalle altre gare, perché Juventus non è una squadra normale, hanno i migliori giocatori, puntano sempre in alto. Se giocherei titolare a Torino? Bella domanda, non so, per ora sto alla Lazio e penso ad essere titolare qui. Poi in futuro chissà. Fiorentina e Milan hanno cambiato la nostra stagione. La Lazio più forte? Non siamo cambiato tanto rispetto a due anni fa, anche li mi trovavo benissimo. Vogliamo arrivare in Champions, è il nostro obiettivo. Per noi è importante avere questa classifica, tentare qualcosa di più? Penso che sia troppo parlare di scudetto, dobbiamo qualificarci alla prossima Champions. Parlo poco il dialetto romano, fuori dalla capitale non mi capisce nessuno (ride, ndr). 'Andiamo a magnà' è la frase che uso di più”.

Nell'ultima parte dell'intervista, a Milinkovic vengono consegnati dei cartoncini con scritte frasi in romanesco, per rispondere alle domande della giornalista. Alla domanda: “La Roma finirà sopra la Lazio?” il serbo risponde con un “Nun t'allargà”. “La Lazio in Champions?”, il serbo: “Ce sta tutta”.

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Zoff: “Lazio parte della mia vita”. Rivivi l’evento dedicato al mito biancoceleste (VIDEO)

Allenatore, presidente, mito assoluto nella storia della Lazio. Ieri, in suo onore, la presentazione dell'ultimo volume di Lazialità: “Dino e la sua Lazio”, con tanto di premio Lazialità. Il giorno in cui passato e presente si sono riuniti al CONI, grazie alla presenza di tanti ospiti prestigiosi per l'evento organizzato dal Direttore della storica rivista Guido De Angelis. Da Giordano a Oddi, da Zoff a Peruzzi e Marchegiani. Ma è il mito a strappare più applausi e prendersi la scena: “Sono felice di essere qui tra tanti amici con cui ho condiviso tanto. Alla Lazio sono stato molto bene, mi hanno permesso di avere esperienze in vari campi (allenatore, dirigente, presidente, ndr). Sabato sera c'è la sfida con la Juventus, la Lazio ha fatto sempre buone partite con i bianconeri, spesso si è fatta sorprendere in contropiede. La squadra di Sarri deve riscattare l’ultimo pareggio, mi aspetto una bella partita. Questa Lazio è una grande squadra, io lo dico da diverso tempo. È sulla strada giusta, ma manca ancora qualcosa. L’erede di Buffon? Ce ne soni diversi: Meret e Donnarumma sono quelli con più possibilità. E Strakosha sta facendo molto bene".

Marchegiani: 

 

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La Lazio coi piedi per terra, Tare e Peruzzi in coro: “Umiltà e niente voli pindarici, continuiamo a lavorare”

Tare e Peruzzi, in rappresentanza della società, ieri pomeriggio alla presentazione del nuovo volume di Lazialità: la storia di Dino Zoff. Il ds ed il club manager sulla stessa lunghezza d'onda, il primo:”Su Lazio-Juventus non c’è niente da dire, dobbiamo restare umili. La classifica è corta, abbiamo ricevuto critiche per i risultati all’inizio, ma ora siamo in una posizione che ci permette di sognare. Però non deve esserci presunzione, dobbiamo continuare a lavorare”. Angelo Peruzzi sottolinea: “Niente voli pindarici. Qui a Roma spesso quando vinci 2-3 partite di fila ci si esalta fin troppo. Stiamo con i piedi per terra, partita per partita. Vedremo dove arriveremo". 

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Inzaghi: “Dominando le partite ce la giochiamo con tutti. Critiche? Giusto che ci siano, ma resto fiducioso”

Ospite della presentazione del libro di Lazialità su Dino Zoff, il tecnico della Lazio Simone Inzaghi ha parlato ai cronisti presenti, anticipando i temi della conferenza stampa pre Lazio-Juventus:"Abbiamo perso alcune partite dominate, é un aspetto che dobbiamo migliorare. Dico però che quest’anno rispetto alle scorse stagioni sono ancora più fiducioso. É giusto che ci siano critiche in un ambiente come Roma. Ai ragazzi ho detto che dominando le partite il più delle volte le vinci. L’obiettivo é sempre guardare la prossima. Sabato contro la Juve sarà difficilissimo ma ce la giocheremo con le nostre armi”.

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Lotito: “Questa Lazio non fa rimpiangere i fasti del passato”

Durante la cena organizzata dall’associazione Lotito and Friends, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha tenuto un discorso. Queste le sue parole. “È bello ritrovarci con lo stesso spirito, anzi con maggior sorriso visto che ultimamente c’è stata una crescita esponenziale del club in termini infrastrutturali, in termini di credibilità e anche di risutati sportivi. Grazie all’apporto della vostra passione e del vostro affetto, ognuno di noi lavora per dare il meglio e far sì che questa squadra assurga a quel ruolo che le compete a livello internazionale.

Gli inizi

“Quando sono entrato nella Lazio facevamo fatica a portare i giocatori, oggi abbiamo la fila di persone che vogliono venire da noi perché sanno di arrivare in una grande società: forte, stabile, strutturata, e soprattutto che punta a obiettivi importanti, che non ci fanno rimpiangere i fasti del passato che qualcuno ha enunciato e che poi stavano portando alla morte del club. Abbiamo voluto costruire una casa fondata sul cemento armato perché non deve essere svolto il ruolo della cicala, ma quello della formica. Passeranno gli anni, passeranno le persone, ma il club rimarrà e spero che la conduzione di questa società sia portata avanti da mio figlio. Quando dicono che Lotito è il padrone, dal punto civilistico è vero, ma dal punto di vista sostanziale io sono il gestore di sentimenti e passioni comuni, che sono quelle di tutti voi e tutti noi. Ho l’obbligo di preservarle, curarle e tramandarle e spero di avere la gioia di veder realizzato il mio lavoro e tramandato nel tempo da una rappresentanza della mia famiglia che ha i sentimenti giusti e la voglia giusta”.

Il figlio

“Mio figlio è più laziale di me, vive h 24 per la Lazio e mi farebbe piacere se rappresentasse la società. Senza nulla togliere a tutti i tifosi: la società si regge sulla passione di tutti quanti e se tutti insieme dobbiamo spingere attraverso la nostra presenza. Dobbiamo essere uno sprone per i giocatori, che quando scendono in campo devono sentire l’affetto ma anche la responsabilità di battersi al cento per cento, dando tutto quello che possono dare per soddisfare sì le loro ambizioni e capacità, ma anche portare un sorriso a ogni tifoso per dire di essere orgoglioso di essere laziale. E poi una piccola vanità, noi siamo la prima squadra della Capitale, non ce lo dobbiamo dimenticare. Il calcio l’abbiamo portato noi, le scelte e le innovazioni le portiamo noi e spero che porteremo ancora noi i trofei a casa”. Lazionews.eu

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Paratici scalda l’attesa di Lazio Juve: «Ci sarà da divertirsi!»

Fabio Paratici, direttore dell’area tecnica della Juve, è stato premiato questa sera come Piacentino Benemerito 2019. Durante l’evento, ha rilasciato anche alcunedichiarazioni legate al prossimo impegno dei bianconeri contro la Lazio. Di seguito riportate le sue parole sulla sfida dell’Olimpico.

LAZIO JUVE – «Sarà una grande partita perchè la Lazio è una squadra molto offensiva. Ci sarà da divertirsi» ha concluso Paratici a margine dell’evento

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Lazio-Juventus, Inzaghi: “Restiamo umili, ma determinati. Loro reagiranno”. Lulic: “Serve gara perfetta” (VIDEO)

“Sabato arriva una partita importantissima, sappiamo bene chi affronteremo e cosa troveremo”. Così Inzaghi ieri, all'inaugurazione del negozio ufficiale in centro: “Tutti conoscono la Juventus, noi ci stiamo preparando bene e vogliamo fare una grande partita. Siamo in un bellissimo momento, vogliamo dargli seguito. Dobbiamo rimanere umili e con i piedi per terra. La Juve reagirà di sicuro, ha una rosa importantissima con grandi campioni, a noi il compito di restare compatti e consapevoli che giocando così anche noi siamo una squadra di primo livello”. Anche Lulic presente, l'eroe del 26 maggio solito beniamino dei tifosi: “Voglio lo stadio pieno sabato, la Juve si può battere, ma dobbiamo fare la partita perfetta”.