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Luis Alberto punta in alto: “Mentalità cambiata, vogliamo vincere tutto!”

Nel post partita di Cagliari-Lazio, il centrocampista biancoceleste Luis Alberto è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“La testa nostra è cambiata, vogliamo vincere tutto. Questa è la mentalità giusta e dobbiamo preservarla fino alla fine del campionato. Volevamo segnare dopo la parità e questa è la mentalità giusta: i nostri tifosi devono restare con noi dal primo all’ultimo minuto, devono essere il nostro dodicesimo uomo. 

Ora penseremo alla Supercoppa, poi al campionato perché dobbiamo continuare a vincere. Non siamo solo undici titolari, ci sono altri undici calciatori pronti a giocare e lo abbiamo dimostrato. Domenica ci servirà una gara intensa per avere la possibilità di portare a casa la Supercoppa italiana". 

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Inzaghi: “Il nostro scudetto è la Champions. Mercato? Dopo la Supercoppa…” (AUDIO)

 Non molla mai la Lazio di Simone Inzaghi. Il tecnico biancoceleste, con il 2-1 al Cagliari, infila l’ottava vittoria consecutiva e vola ancora più in alto in Serie A. Ai microfoni di Sky Sport, Inzaghi ha detto la sua sul momento magico: “Abbiamo fatto una partita importante. Siamo andati sotto con un gran gol di Simeone, ma siamo rimasti lucidi. Chi è entrato ha fatto la differenza. La vittoria è meritata. Il recupero? C’è il regolamento: i cambi, i sanitari e altre situazioni. Ho fatto i complimenti ai ragazzi e al Cagliari. Era difficile vincere qua, in un ambiente caldo i miei sono stati bravi. Sono d’accordo con Tare sullo scudetto. Ora abbiamo lucidità, capiamo il momento. Il nostro scudetto è arrivare tra le prime quattro. Sono rimasto con fiducia perché conosco i ragazzi. Guardiamo in alto, otto vittorie non sono un caso, ma sono frutto di un lavoro lungo. C’è un grande rapporto tra me, lo staff, i giocatori”. Sull’atteggiamento: “Non è semplice giocare ogni 3 giorni, tanti ragazzi erano in campo anche con il Rennes. Nel primo tempo, stasera, abbiamo avuto delle occasioni. La partita era in salita, il gioco lo abbiamo creato. Domenica c’è la Supercoppa, Leiva, Acerbi e Lulic hanno giocato con la diffida”. Sul possibile mercato di gennaio: “Con la società c’è un continuo confronto. La promessa è di parlarne dopo la Supercoppa. Oggi chi è entrato ha dato delle risposte: Jony, Cataldi e Caicedo hanno fatto la differenza. In questi 4 anni la società non mi ha mai messo in discussione. Il gruppo è unito, lavoriamo sodo”. corrieredellosport.it

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Pippo Inzaghi: “Simone il Ferguson della Lazio. Scudetto? Se vince a Cagliari…”

I fratelli Inzaghi volano. Filippo con il Benevento è primo in Serie B, Simone con la Lazio è terzo e vede Inter e Juventus molto vicine. Ai microfoni di Radio Anch’io Sport, è Pippo a fare i complimenti ai biancocelesti e al fratello più piccolo: “Lui come Ferguson della Lazio? Beh, Simone sta facendo qualcosa di straordinario. Alla Lazio sta bene perché è casa sua, devo fargli i complimenti. Quella contro il Cagliari di stasera sarà una gara difficilissima, anche se penso che i biancocelesti abbiano tutto per dire la loro in campionato. Inter e Juventus sono di un'altra categoria, ma nel caso in cui Simone riuscisse a entrare in Champions sono sicuro che farebbe bene”. Poi sulla battaglia per lo scudetto: “È una bella lotta. L'Inter combatte, anche se la Juventus resta la favorita. Poi se mio fratello riuscisse a fare risultato stasera…”. corrieredellosport.it

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Nedved: “Per lo Scudetto ci sono anche Lazio, Roma ed Atalanta”

Il vicepresidente della Juventus, Pavel Nedved, ha parlato in zona mista da Nyon dopo il sorteggio degli ottavi di Champions League che ha accoppiato i bianconeri al Lione. L'ex centrocampista ceco ha analizzato anche la sfida scudetto con l'Inter, allungando la lista delle pretendenti: "Come va la sfida con l'Inter? Adesso sto pensando alla Champions League. La sfida è bella, ci sono anche Lazio, Roma e Atalanta e giocheremo per lo scudetto fino in fondo".

 

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Inzaghi: “Cagliari avversario difficile, diffidati? Niente calcoli” (AUDIO)

Viglia di Cagliari-Lazio, Simone Inzaghi in conferenza stampa:

“Ci attende una partita difficilissima: affronteremo una squadra che sta giocando benissimo e che ha grande entusiasmo. Il Cagliari è un avversario di qualità che può mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Siamo in un ottimo momento, guardando indietro spesso non sono arrivati i risultati pur giocando bene: in questo momento, invece, stiamo raccogliendo meritatamente i frutti del nostro gioco. L’incontro di domani sarà molto importante per noi. 

La squadra ha svolto una buona settimana di lavoro, sapevamo che dopo le due sconfitte contro il Celtic il nostro percorso europeo era pregiudicato. Nelle ultime due gare abbiamo affrontato bene il Cluj e meno bene il Rennais: domani voglio una reazione dopo l’esclusione in Europa League. Siamo la Lazio ed avevamo l’obbligo di passare il girone: nelle prime quattro gare c’erano state le prestazioni, ma non abbiamo fatto girare gli episodi dalla parte nostra. 

Sappiamo che in rosa abbiamo quattro calciatori diffidati, ma la nostra testa è al Cagliari. Poi penseremo alla Supercoppa con la Juventus. La formazione sarda è la rivelazione del campionato, hanno un ottimo allenatore ed hanno svolto un grande mercato in estate. Possono giocarsela alla pari con chiunque grazie alle loro qualità ed alla loro organizzazione. I rossoblù hanno un’ottima squadra e profondità di rosa: ogni reparto è temibile, sanno mantenere anche un pressing costante. Per la gara di domani saranno tutti convocati, eccezion fatta per Lukaku e Vavro”. 

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Leiva: “Non penso al futuro, ma prima o poi tornerò al Gremio”

Terminata l’esperienza in Europa League, la Lazio è già con la testa alla gara contro il Cagliari per continuare a guadagnare punti preziosi per la lotta Champions. L’inizio difficile è stato brillantemente superato dagli uomini di Inzaghi e le 7 vittorie consecutive in campionato sono lì a confermare questo cambio di rotta. I biancocelesti contano su un centrocampo solido, grazie anche all’apporto di Lucas Leiva che garantisce esperienza e qualità. Proprio il brasiliano è intervenuto ai microfoni di UOL Esporte e ha parlato del suo futuro. Ecco le sue parole. “Mi piacerebbe tornare a casa un giorno. Per il Gremio nutro grande affetto. Ho un ottimo rapporto sia con la città che con i tifosi. Il mio ritorno però dipende da tanti fattori, ma in questo momento non sto pensando al mio futuro. So solo che prima o poi questo rientro alla base accadrà.” lazionews.eu

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Luis Alberto: “Vedremo cosa accadrà in futuro, ma alla Lazio mi sento apprezzato”

Un presente da incorniciare e un futuro tutto da scrivere. Luis Alberto non ha intenzione di fermarsi sia con la Lazio sia con la Spagna: «Andare ad Euro 2020 è un mio obiettivo, ovviamente. Voglio far parte della rosa spagnola agli Europei e darò tutto me stesso, ma la scelta dipenderà anche da Luis Enrique», commenta l’ex Siviglia alla trasmissione El Transistor. «In estate non sono mai stato vicino all’addio alla Lazio. Il mio futuro? Ho ancora due anni di contratto, ma nel calcio non si sa mai. Per ora sto bene qui e non voglio pensare a nient’altro – rivela “El Mago” -. Già la scorsa estate si era parlato tanto di un addio e mi sono dovuto scervellare più del dovuto. Voglio solo godermi il momento, poi si vedrà. Sarà la società a decidere se vendermi o farmi restare». La sua esperienza in biancoceleste però è più che positiva. Luis Alberto non solo ha vinto una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia, ma si è anche innamorato di Roma: «Qui mi sento apprezzato. Vivendo lontano dalla Spagna, è stato più difficile raggiungere lo stesso clamore che hanno altri giocatori, ma mi sento stimato dalla società e dai miei compagni. È questa la cosa importante, mi sento molto a mio agio qui».

Ilmessaggero.it

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Match-Analyst Cerasaro, ecco come aiutiamo Inzaghi durante la partita

Ferruccio Cerasaro, collaboratore tecnico biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Dal girone di ritorno sarà possibile portare un tablet in panchina. Saranno statistiche su come si sta sviluppando la partita, serve a confermare quello che vede l'allenatore, che rimane la cosa più importante. La nostra maggior mole di lavoro è nella preparazione della partita, questo invece sarà un aiuto in più durante. Inzaghi preferisce avere un contatto audio con noi assistenti in tribuna, dall'alto si vede la partita in tutti i suoi aspetti tattici, si notano cosa che dalla panchina possono sfuggire. Noi siamo in contatto audio con il mister, in tempo diretto.

Ovviamente con le immagini ci sarebbe meno immediatezza. Per quanto riguarda i calci piazzati si studia ogni situazione avversaria nei dettagli, per ogni partita invece prepariamo oltre 20 duelli individuali che mandiamo su Whatsapp ai nostri calciatori di ruolo che si troveranno di fronte in campo. Solitamente li mandiamo il giorno prima del match. Per le analisi sul match possiamo contare su un centro sportivo incredibile. Lo studio dell'avversario consiste nella fase di possesso e non possesso”.

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Pre-match, Jony: “Partita difficile ed io ancora devo dare il meglio”

A circa un’ora dal fischio d’inizio di Stade Rennais-Lazio, l'esterno biancoceleste Jony è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

"Ci attende una partita difficile, dobbiamo vincere e sperare in un risultato positivo dalla Romania.

Sto crescendo, la fiducia aumenta, non sto ancora dimostrando il mio massimo ma lavoro ogni giorno".

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Lotito: “Umiltà e spirito di sacrificio, niente voli pindarici. Mercato? Non collezioniamo figurine”

Dopo la vittoria della Lazio sulla Juventus, il presidente Claudio Lotito è intervenuto su Tiki Taka per parlare delle ambizioni della sua squadra e non solo: «Se me lo aspettavo? Non faccio il mago. La squadra però ha una condizione atletico agonistica molto buona e un gruppo compatto, spero mantenga questo profilo. Le partite si vincono con umiltà, sacrificio, determinazione e furore agonistico. Ieri la squadra è stata determinata fino alla fineGli episodi? Mi rimetto al giudizio degli arbitri: l’ho sempre fatto e lo faccio anche staseraLe vittorie sono di tutti e le sconfitte di tutti. Se perde è anche colpa mia, se vince c’è il mio contributo. Il gruppo è forte e coeso, anche tra allenatore e dirigenti. Io intervengo nell’ambito delle mie prerogative e sempre d’accordo con il tecnico per responsabilizzare i ragazzi. Non c’è neanche bisogno in realtà perché sono bravi e hanno un atteggiamento positivo. Vanno solo mostrati quelli che sono i rischi e le problematiche».

CORSA SCUDETTO – «Non facciamo voli pindarici che non ci appartengono. Dobbiamo vedere partita dopo partita con umiltà e spirito di sacrificio, mantenendo questa compattezza che passa per lo spogliatoio e i tifosi che sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Ieri abbiamo avuto un sostegno importante. Anche la società sta facendo diversi sforzi in termine di iniziative, a partire dal pre-partita. Io ho cercato di unire sport e cultura, mostriamo anche l’arte allo stadio. Serve ad attenzionare i tifosi che sono più portati a sostenere la squadra. Abbiamo aperto un negozio a piazza di Spagna, c’è stata una grossa affluenza».

CALCIOMERCATO – «Rinforzare la squadra non può significare svilire le qualità dei giocatori che abbiamo. Prendo ad esempio Correa, Caicedo e anche altri. Soprattutto i giocatori stranieri non si adattano facilmente, serve un periodo di assestamento. Luis Alberto oggi viene osannato da tutti, ma prima veniva criticato. Dopo 15 anni di presidenza alla Lazio penso di aver acquisito un minimo d’esperienza basata su logiche diverse. Basta vedere alcune squadre che, nonostante l’organico, non hanno raggiunto buoni risultati. La società è sempre pronta e sempre lo sarà. Ma bisogna fare le cose che servono, non facciamo la collezione delle figurine Panini. Ci si porrà il problema. Quanto costa Milinkovic? Non stiamo al supermercato che paghi uno e prendi due. Milinkovic è un patrimonio della società che sta bene dove sta, nessuno l’ha messo mai in vendita».

 

STADIO – «Abbiamo messo la squadra in condizione d’avere un centro avveniristico che ha contribuito a formare lo spirito di appartenenza. Io ho sempre fatto da apripista per tutte le situazioni. Quelle che io prospettati quindici anni fa sarebbe stato di gran vantaggio per la città. Parliamo di un progetto che aveva una stazione ferroviaria interna, uno svincolo stradale e un approdo via fiume».

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