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Cinquina Inzaghi: “Bravi e lucidi, non dobbiamo più fermarci. Onore a Caicedo” (AUDIO)

Al termine della vittoriosa gara in casa del Sassuolo, mister Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Siamo stati bravi e lucidi, sull’1-1 avevamo voglia di vincere: dovevamo fare la partita senza rischiare nulla dietro. Dobbiamo lavorare sul gol subito, al break dovevamo essere avanti di un paio di reti.

Sapevamo che ad attenderci ci sarebbe stata una partita difficile, i ragazzi sono stati concentrati. Complimenti ai ragazzi, sono professionisti seri, guardano molto quello che gli chiediamo io ed il mio staff.

Chi ha giocato ha fatto bene, Luiz Felipe é Lulic stavano disputando una buona gara, temevo un’entrata scomposta su questo campo bagnato, per questo l’ingresso di Caicedo è stato ritardato.

Dobbiamo continuare a crescere gara dopo gara per dominare nei 90 minuti, come accaduto nelle ultime uscite”.

Nel post partita di Sassuolo-Lazio, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dal Mapei Stadium di Reggio Emilia:

“Vittoria importantissima arrivata all’ultimo minuto. Onore a Caicedo che per noi è un calciatore importantissimo, aveva avuto un piccolo problema nel corso della settimana ma lo abbiamo recuperato. Oggi abbiamo commesso un errore grave come contro il Lecce: mi sono arrabbiato perché non deve succedere, soprattutto a distanza di quindici giorni.

Correa ha svolto un’ottima gara, ero indeciso se togliere l’argentino o una delle mezz’ali. Nel finale avrei potuto schierare una punta in più e cambiare modulo, ma stavamo tenendo bene il campo. Sono trascorse appena tredici partite, è presto dare giudizi. Lukaku? Dipende da lui, anche Jony sta lavorando molto bene come il belga e Lulic. Restare in dieci uomini oggi avrebbe compromesso la prestazione, per questo ho optato per la sostituzione dei due calciatori ammoniti nel primo tempo”. 

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Caicedo esulta: “Grande carattere e cattiveria, mi serviva un gol così!” (AUDIO)

Le parole del match winner di Reggio Emilia, Felipe Caicedo, ai microfoni cel canale ufficiale biancoceleste: “Per fortuna abbiamo vinto, questa è l’unica cosa importante. Sono contento perché durante alla settimana avevo avuto un piccolo problema fisico. La squadra ha grande carattere e dobbiamo continuare così. Durante la settimana sapevamo che sarebbe stato difficile sfidare il Sassuolo, serviva cattiveria: abbiamo lottato fino all’ultimo per vincere questa gara molto importante. Giocare in casa con la spinta dei nostri tifosi è molto importante, dobbiamo tenere alto il livello della concentrazione: i nostri tifosi ci sosterranno, noi dovremo continuare a dare il massimo. Soddisfazione molto importante, avevo bisogno di un gol così e di una partita così: è il mio secondo gol stagionale, ora però siamo nel vivo della stagione e sono sicuro che arriveranno altre reti". 

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Immobile: “Inzaghi mi esalta, i gol sono il mio ossigeno. Ora continuità per i nostri obiettivi”

Ciro Immobile scalda i motori, c’è di nuovo il campionato e lui è a caccia sempre di reti. L’attaccante della Lazio si è confessato in un’intervista al canale YouTube della Seria A partendo proprio dal suo rapporto con il gol: “Segnare per me è vita, ossigeno, ti dà quella fiducia per affrontare le future partite. E poi quando si segna si vuole continuare a farlo. Cosa apprezzo di me stesso? Che non mollo mai, non mi sono mai abbattuto cercando sempre di andare avanti. Sono felice per i 100 gol con la Lazio, è un traguardo importante da dividere con tutti. La squadra mi mette sempre in condizione di esprimere il mio potenziale"

Immobile e le partite con Bologna e Atalanta

Il capocannoniere della Serie A ha ricordato due partite in particolare: “A Bologna sono stato contento di vedere Mihajlovic, che mette in campo sempre una squadra tignosa e difficile da affrontare. Alla fine potevamo pure spuntarla col rigore, ma il pareggio è stato il risultato più giusto. Il match contro l’Atalanta invece è stato pazzesco. Anche chi non era tifoso credo si sia divertito. L’ultimo rigore era pesante, dovevamo buttarla dentro dopo una rimonta incredibile”. Ciro ha anche evidenziato il rapporto con il tecnico Inzaghi: “Sento il gioco cucito su di me, ma soprattutto fiducia. Ringrazio il mister e tutto lo staff che mi permettono sempre di fare bene. La fiducia va guadagnata in campo e fuori dando una mano nei momenti difficili. Con Inzaghi siamo cresciuti in parallelo: io come giocatore, lui come allenatore. Ho sempre cercato di seguire i suoi consigli".

Obiettivi

Domenica si riparte contro il Sassuolo. Immobile e la Lazio hanno un solo obiettivo: “Quando si sale di livello e intorno si crea entusiasmo diventa difficile mantenere i piedi per terra e gestire la pressione. Ma bisogna comunque migliorare. A noi manca un po’ di continuità nei risultati, perché a livello di prestazioni ci siamo sempre. Se riusciamo a migliorare questo aspetto, potremmo toglierci tante soddisfazioni”.

corrieredellosport.it

 

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‘Una serata di stelle per il Bambino Gesù’, Immobile e Acerbi in coro: “Potremmo fare di più, la gioia dei bambini la cosa più bella”

150 anni, tanti auguri all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Per l'occasione, è stato organizzato un evento ricco di grandi personaggi dello sport e dello spettacolo. Non poteva mancare la Lazio, che ha partecipato con il presidente Lotito, accompagnato dalla moglie Cristina Mezzaroma, oltre ad Acerbi e Immobile. I due giocatori hanno rilasciato qualche battuta ai cronisti presenti prima dell'inizio dello spettacolo, in onda su Rai 1. Immobile il primo: “Felice di essere qui, lo facciamo per i bambini, lo facciamo per una giusta causa. Siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo, potremmo fare di più. Per loro questa è una serata speciale, ci teniamo particolarmente. Sono stato qui (al Bambin Gesù, ndr) 3-4 volte e vedere la gioia negli occhi dei bambini mi riempie il cuore ed è la cosa più bella che esiste. A volte i bambini sorridono anche dopo aver visto un gol e qualcosa che li faccia sorridere è soddisfacente. Regalare un sorriso a questi bambini è la cosa più importante. Loro si divertono con poco: con un gol, un abbraccio, quando vedono noi". Poi Acerbi: “Grandissima serata, un vero onore essere qua. Ben vengano questi eventi per i bambini. Dovremmo farli più spesso perché sono molto importanti. L'apporto dello sport è fondamentale perché siamo sotto gli occhi della gente, ma siamo sempre una piccola parte. Dovremmo essere ancora più persone”.

 

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Abodi: “Nuovi stadi? La legge c’è, niente alibi”. De Siervo: “Servono aiuti, altrimenti gli investitori scappano”

"La legislazione vigente sugli stadi, sempre migliorabile, offre gli spunti per poter intraprendere un percorso corretto. Non cerchiamo alibi ma sfruttiamo gli strumenti correnti, con la responsabilità dei club. Io sono ottimista". Lo dice il presidente dell'Istituto per il credito sportivo, Andrea Abodi, intervenuto al Social Football Summit in corso a Roma. Affrontando la tematica dei valori e asset dell'innovazione nel calcio, Abodi ha quindi aggiunto: "Ci vuole un grande accordo per l'l'innovazione tecnologica del nostro Paese – ha proseguito il numero uno dell'Ics – un grande patto tra gli attori: governo, istituzioni del calcio, amministrazioni del territorio, e Credito sportivo. Siamo stati i pochi finanziatori degli stadi rinnovati o costruiti. Ma c'è la frustrazione di un potenziale che ancora non siamo riusciti a sfruttare".

"Dal Paese il calcio si aspetta un aiuto ulteriore, sui tempi, sulle sovrintendenze, ma in un mondo come il nostro sarebbe ideale che ci fosse un aiuto di de-tassazione rispetto agli investimenti che vengono comunque riversati sul territorio". È l'appello che l'a.d. della Lega di A, Luigi De Siervo, rivolge alle istituzioni nel suo intervento al Social Football Summit in corso allo stadio Olimpico di Roma. "A Tirana è stato da poco inaugurato lo stadio nazionale – ha specificato De Siervo – che è stato costruito sopra il vecchio stadio di epoca fascista. Insomma, si è avuto il coraggio di intervenire su una struttura preesistente e di valore storico. Nessuno ha la bacchetta magica, ma spesso dopo infiniti tentativi su uno stadio gli investitori poi rischiano di scappare".

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Sassuolo, De Zerbi: “Lazio grande squadra, ma niente paura. Zeman? Il paragone mi rende orgoglioso”

Il tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi, in una lunga intervista al Corriere dello Sport, presenta la sfida di domenica contro la Lazio: “I biancocelesti sono una grande squadra, da tempo ad alti livelli. Hanno sfiorato la Champions e vinto la Coppa Italia nelle ultime due stagioni. I loro tenori? Grande qualità, se ne prendi uno ne perdi un altro. Inzaghi ha fatto benissimo, ha grandi meriti anche perché a Roma convive con tante pressioni. Il mio Sassuolo non dovrà avere paura, anche se la Lazio può far male sia ripartendo che schiacciando l'avversario nella sua metà campo. Subiamo troppi gol? Curiamo entrambe le fasi, ma il paragone con Zeman mi inorgoglisce”.

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Immobile raggiante: “Si sono aggiustate le cose anche in azzurro, grazie Mancini. Voglio vincere anche qui”

Immobile si è preso anche l'Italia. Ciro, con la doppietta siglata contro l'Armenia, arriva a quota 10 in gare ufficiali con la maglia azzurra, superando Totti. “Con la Finlandia sono riuscito a sbloccarmi, abbiamo fatto un bellissimo percorso". Ha commentato il bomber biancoceleste ai microfoni di Rai Sport: "Ringrazio mister e compagni. Possiamo giocarcela con tutti, sarà curioso vedere i sorteggi del girone, noi sappiamo di essere forti e di avere la giusta mentalità.Siamo un gruppo bellissimo, dobbiamo continuare a lavorare e rimanere con i piedi per terra. Nel 2020 cosa immagino? Di vincere qualcosa, questa rosa lo merita. Si sono aggiustate le cose anche in azzurro, sono contento”. 

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Inzaghi: “Viviamo ottimo momento ma ripartiamo dopo la sosta. Mercato? Ci sono tante partite, vedremo quello che succederà” (AUDIO)

MONTECATINI TERME – Un premio speciale quello ricevuto da Simone Inzaghi, incoronato come miglior allenatore della stagione 2018/2019. Un riconoscimento intitolato a Tommaso Maestrelli, il tecnico del primo scudetto della Lazio rimasto in tutti i cuori biancocelesti: “Sappiamo cosa ha significato Maestrelli per tutti quanti e un premio dedicato a lui è motivo d’orgoglio”, ha commentato Inzaghi ai cronisti presenti

Lazio, la spinta di Inzaghi

La Lazio è pronta a rituffarsi in campionato, lo farà domenica sfidando il Sassuolo. Per ora la classifica dice terzo posto, ma la strada è ancora lunga: “Attraversiamo un ottimo momento, dobbiamo continuare così. Il campionato è lungo e ogni domenica ha delle insidie. Serve ripartire subito dopo la sosta e farsi trovare pronti. Luis Alberto? Ottimo giocatore con grandissime qualità. Quest’anno non ha avuto problemi, si allena bene e sente la fiducia del pubblico e dell’ambiente, deve continuare così".

Immobile in Nazionale

Inzaghi ha commentato anche il momento di Immobile con l’Italia“Mancini sta utilizzando Ciro e Belotti nel miglior modo possibile, basta vedere i risultati degli azzurri. Sono due ottimi giocatori che da anni ormai stanno avendo ottimi rendimenti. Un domani potrebbero anche giocare insieme. Di Ciro posso dire che è un grande uomo squadra a prescindere dai gol che fa. I suoi record non mi stupiscono. Ci ha abituati bene e credo possa continuare così. Ha sempre avuto ottimi standard. Parliamo di un ragazzo serio che si allena sempre nel migliore dei modi".

Un occhio al mercato

Il tecnico della Lazio non pensa a gennaio, i discorsi da affrontare con il ds Igli Tare sono ancora lontani: “Prima del mercato ci sono tante partite, vedremo quello che succederà. Cè una Supercoppa da giocare a dicembre. Un vantaggio scendere in campo solo in campionato? No. Lo scorso anno sapevamo che vincendo la Coppa Italia saremmo andati in Europa League direttamente. In Europa abbiamo commesso degli errori, è vero, ma nelle due gare contro il Celtic ci sono stati episodi che non sono dipesi da noi e che ci hanno danneggiati”. Infine una battuta sul campionato: “L’Inter è la rivale della Juventus per lo scudetto. Il Napoli, che ha un grande allenatore, si riprenderà. Per la Champions League ci sono tante squadre attrezzate, ma è presto per fare bilanci”.

corrieredellosport.it

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Gravina a tutto campo: “La Serie A vale un quinto della Premier. Ma la Nazionale…”

Dalla Nazionale alle donne, dal Var al possibile ritorno di Ibrahimovic, sino al Coni. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, affronta a 360 gradi tutti gli argomenti caldi dello sport in Italia durante il forum all'agenzia Italpress. Partendo dagli arbitri. "Mi sono sempre schierato a difesa di una delle nostre eccellenze che è la classe arbitrale. Domani abbiamo l'incontro con capitani e allenatori al quale parteciperà anche la stampa, è arrivato il momento di dare chiarezza ad alcuni aspetti regolamentari – spiega il numero 1 del calcio italiano -. Sono sempre gli arbitri a farne le spese, ma in buona fede, o anche strumentalizzando in mala fede, alcuni alzano delle nubi, lati oscuri su alcune norme che a mio avviso hanno un'oggettività, ma che qualcuno utilizza artatamente e strumentalizza per creare confusione". Per ovviare al problema la Figc promuove l'incontro di domani, ma non si ferma qui. "I lavori per la Room control centralizzata a Coverciano sono già iniziati – continua Gravina -, ci sarà una formazione, il nostro obiettivo già centrato è quella di distinguere le carriere. Alla Var ci saranno ex arbitri o arbitri specializzati in quel settore, lavoreranno a Coverciano, parteciperanno in diretta e vivranno tutti gli episodi legati all'utilizzo della Var. Tutto questo probabilmente partirà con il prossimo campionato e in via sperimentale alla fine di questo. Inoltre ci interessa che ci sia maggiore trasparenza. Stiamo chiedendo a Nicchi e Rizzoli di avere la possibilità di pubblicare il commento tecnico di alcuni degli episodi più complicati della domenica. Non bisogna avere timore di riconoscere gli errori, serve anche per stemperare la tensione. Sarebbe una prova di maturità da parte del mondo del calcio e da parte degli arbitri, sarebbe anche un elemento formativo, inoltre far capire dove si sbaglia. Aiuterebbe anche a non commettere gli stessi errori".

SERIE A

Fin qui le cose di campo. Ma i campionati italiani vivono anche un periodo difficile dal punto di vista economico, sebbene Gravina evidenzi come "quest'anno non ci siano club partiti con punti di penalizzazione. Abbiamo anticipato di circa 5-6 mesi le norme relative alle licenze nazionali e questo ci ha consentito, dando regole certe e accorciando i tempi, di partire per la prima volta dopo tantissimi anni con campionati uniformi, abbiamo dato certezze di iscrizione, nel campionato precedente ancora non si sapeva chi era in A e chi in B, quest'anno i campionati sono partiti regolarmente e la Lega Pro a luglio aveva già fatto i calendari". Risvolti positivi, che però non bastano. "Dal 31 dicembre 2018 non abbiamo più un advisor, ma nonostante questo siamo passati da un minimo garantito di 50 milioni di euro a un 30% in più". Non sono tutte rose però. "Bisogna arrivare a un equilibrio tra efficienza ed equità, capire che il mondo dilettantistico è vitale per il sistema calcio. La Lega di A è la più importante, ma se non intuisce, come è già avvenuto altrove, che il rapporto di collaborazione dalla LND a salire è fondamentale, noi perderemo ancora terreno: eravamo al top nelle big-five, oggi siamo quinti, siamo dietro alla Spagna e alla Francia. La Premier è arrivata ai 5 miliardi di sterline. Il rapporto con loro è di 1 a 5, ma loro hanno una visione di sistema che a noi manca, serve il coinvolgimento di tutte le componenti, un interscambio con principi di equità assolutamente indispensabili".

gazzetta.it

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Adekanye: “Sapevo di avere la concorrenza di grandi attaccanti, troverò il mio spazio”

Bobby Adekanye, attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Sto bene, sono felice di essere qui, è la mia prima presenza ad un evento simile. Mi piace vedere tante persone e bambini felici. Mi trovo bene nella squadra, i compagni mi hanno aiutato subito per integrarmi, mi trovo bene con tutti.

Patric per me è un fratello maggiore, ci conosciamo dai tempi di Barcellona. Mi trovo bene anche con Lazzari, un grande persona e un ottimo giocatore. Passo molto tempo anche con Jorge Silva. Capisco l'italiano, lo sto imparando piano piano. Abbiamo in rosa tanti attaccanti, imparo molto ogni giorno da Immobile, Correa e Caicedo. Hanno molta esperienza”.