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Inzaghi: “Ottima Lazio, compatta e mai disunita. Immobile? Se n’è parlato pure troppo” (AUDIO)

Le parole di Simone Inzaghi in conferenza stampa, al termine del match Lazio-Genoa. "Abbiamo fatto un'ottima gara, sempre compatti, non ci siamo mai disuniti. L'abbiamo vinta meritatanmente. Con Immobile avevo già detto che fosse tutto a posto, se n'è parlato più del dovuto. Dobbiamo pensare che già giovedì ce un'altra partita. E un tour de force, cerchiamo di affromntarla nel migliore dei modi". Questa Lazio se la può giocare con tutte? "Questo lo dirà il tempo, dobbiamo dare continuità ai risultati, la classifica non rispecchia quello che abbiamo fatto in campo, come abbiamo avuto il comando in campo in tutte le altre partite". C'è differenza tra le partite in casa e fuori? Come hai risollevato il morale dopo l'Inter? "Abbiamo analizzato quanto fatto. Abbiamo fatto ottime gare, a Ferrara dovevamo ammazzare la partita. Di quelle partite ne perdi 2 su 20 giocando così, e a noi è successo. Con l'Inter abbiamo avuto davanti un Handanovic che ha fatto grandi cose. Devo dire che oggi Strakosha si è fatto trovare pronto quando abbiamo avuto occasioni di pericolo, gli faccio i complimenti. Giocare in casa è diverso, lo stadio trascina e i ragazzi se ne accorgono". Il confronto in mezzo al campo? "Avevamo già analizzato quello che avevamo fatto bene e dove migliorarci. Poi però ho saputo del cambio, l'ingresso di Pandev. Sapevo che sarebbe cambiato qualcosa, che si sarebbero messi in campo diversamente. Volevo dargli indicazioni, le fasi possesso e non possesso sarebbero state diverse. Insomma, ho voluto dirgli che con l'ingresso del Pandev sarebbero cambiate le cose". Luiz Felipe? "Molto, molto bene. Oggi e con Parma. A San Siro poteva fare meglio, così come Acerbi, Bastos e tutti gli altri. Abbiamo concesso poco all'Inter ma dovevamo costruire l'azione. È un ragazzo bravissimo, ma deve trovare continuità. Ha grandi margini di miglioramento. È fisico, molto intelligente, sa sfruttare le situazioni". 

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Immobile torna a sorridere: “Inzaghi un fratello maggiore, lassù diamo fastidio…”(AUDIO)

Ciro Immobile, con il suo abbraccio a Inzaghi, mette fine alle polemiche dell'ultima settimana. Il centravanti della Lazio si è foemrato ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro il Genoa: "C'è rammarico per la partita di Milano. Abbiamo giocato bene con una grande squadra candidata per lo scudetto. Purtroppo a volte bisogna avere qualcosina in più, ma piano piano stiamo assimilando ogni . Bisogna essere più continui nei risultati. Il bello nostro è che quando abbiamo voglia di giocare la gente si diverte. Diamo fastidio quando stiamo lassù in alto. La squadra c'è, bisogna migliorare sotto l'aspetto mentale. Con Inzaghi tutto risolto? Mi dispiace per la cosa che è successa con il mister. Per me Inzaghi è come un fratello maggiore, da quando sono qui mi ha sempre aiutato. Sono stato vero nello scusarmi, lo meritavano i compagni, il mister e soprattutto la gente. Oggi è stata messa la parola fine". 

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Inzaghi: “Abbiamo creato tanto, non voleva entrare. Impariamo dall’Inter…” (AUDIO)

Manca cattiveria?

"Penso di sì. In quattro occasioni nitide dovevamo essere più cattivi. Dobbiamo analizzare, ci portiamo a casa una gara di grande personalità. Nel secondo tempo ci siamo allungati concedendo qualche ripartenza. Era scritto che non doveva entrare. Il lavoro è questo, abbiamo perso una partita molto importante, avremmo dovuto indirizzarla meglio nel primo tempo. Sappiamo che per competere con delle corazzate così dobbiamo fare di più."

Cosa è cambiato rispetto all'anno scorso?

"Nella scorsa stagione abbiamo vinto sia in campionato che in Coppa Italia, ma non ricordo tutta questa personalità per 60'. Eravamo stati più cinici, ma oggi a livello di carattere abbiamo dato di più".

Differenze con le altre sconfitte?

"L'Inter è molto più forte rispetto a Cluj e Spal. C'è stato il rammarico perché siamo andati al riposo sotto di un gol. Dovevamo essere più attenti sul gol di D'Ambrosio. Dobbiamo imparare da una squadra così cinica, che sono in testa alla classifica".

Scelte di formazione?

"Ho cambiato i quinti e ho voluto mettere Caicedo. Si guarda il risultato, ma bisogna analizzare in modo lucido. Secondo me abbiamo fatto una grande partita con tanta personalità".

Obiettivo quarto posto?

"Dobbiamo alzare l'asticella senza guardare indietro. Siamo riusciti a vincere qualcosa di importante, ora dobbiamo cercare di arrivare tra le prime quattro. A livello di gioco non abbiamo demeritato, però se è successo è perché dobbiamo migliorare".

Su Lazzari e sul cambio di Caicedo…

"Si valuta in base al risultato. Io sono contento sia di Immobile che di Caicedo. Per quanto riguarda Manuel, abbiamo avuto poche ripartenze, ha cercato come tutti gli altri di aiutarci. È in una nuova realtà ma sono contento per come lavora e per quello che ci sta dando".

 

 

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Parolo: “Troppe occasioni buttate, nel calcio conta buttarla dentro” (AUDIO)

Dopo la sconfitta contro l'Inter, Marco Parolo si è presentato in zona mista: "Raccogliamo poco rispetto a quanto produciamo ma, se continuiamo così fino a fine stagione, riusciremo a raccogliere qualcosa in più. Finora le partite le abbiamo sempre interpretate nel modo giusto, ohgi Handanovic ha fatto tre grandi parate, ma la partita è rimasta aperta fino alla fine. Peccato perché oggi meritavamo di fare punti. Complimenti a loro, ma noi dobbiamo continuare a lavorare così: son convinto che alla fine i risultati arriveranno. Rispetto agli altri anni, quest'anno non sbagliamo le partite. Dobbiamo riuscire ad essere più concreti. Jony? Questa è la seconda partita che fa in quel ruolo: bocciarlo ora mi sembra assurdo. Quella del gol era una palla difficilissima da leggere e anche il miglior difensore poteva sbagliare. D'Ambrosio è stato bravissimo: sono palle difficili da leggere per i difensori. Siamo una squadra con tanti giocatori, è giusto che il mister scelga chi schierare in campo. Lo spogliatoio è sereno, la situazione di Ciro è stata ingigantita perché è Immobile, ma noi siamo sereni e lavoriamo per ripartire domenica".

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Infantino: “Razzismo? Mettere in galera i responsabili qualche giorno”

Gianni Infantino, presidente della FIFA, ai microfoni di Sky ha parlato della lotta al razzismo, dopo il caso Dalbert durante Atalanta-Fiorentina. "Ci dobbiamo preoccupare, sì. È un problema in Italia, anche in altre parti del mondo ovviamente, ma questo dovrebbe essere un paese moderno, civile, educato. Penso si stia muovendo in una direzione sbagliata, poi non bisogna mai generalizzare, sono sempre un gruppo di idioti. Però bisogna condannare, estirpare, fare in modo che il razzismo non abbia nessun tipo di posto nella nostra società".

Un gruppo di idioti è già troppo?
"Già uno. Un gruppo è assurdo, bisogna identificare le persone, metterle dentro qualche giorno, buttarle fuori dagli stadi. Non bisogna non parlarne, bisogna lottare e riconoscere, siamo nel 2019, non dovrebbe essere un problema identificarli. Chiarirgli le idee".

Di chi è il problema?
"Le società, la federazione, le autorità. È un problema di ordine pubblico, di polizia, ci vuole la collaborazione di tutti. Non bisogna nascondersi dietro un dito, giocare a scaricabarile. Bisogna che agiscano tutti, essere intransigenti. Mi dispiace perché l'Italia è un paese che la gente ama, si vive bene, si mangia bene, c'è la cultura. L'Italia ha contribuito all'umanità, allo sviluppo, penso che bisogna ricordarsi quello che siamo e pensare all'educazione".

Quanto siete rimasti sorpresi?
"Pensavamo non fosse più un problema, noi in FIFA. Praticamente ogni giornata è successo qualcosa, è inaccettabile, assurda, sorprendente. Purtroppo dà un'immagine di un'Italia che non è, non dobbiamo credere che sia questa. Facciamo vedere qual è l'Italia, quella che lotta contro le discriminazioni. Educhiamoli e troveremo le vie giuste".

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Inter-Lazio, doppio ex Veron: “L’Inter ha più pressione addosso, la Lazio cercherà di fare il colpo” (AUDIO)

Juan Sebastian Veron, ai microfoni di Sky Sport, ha rilasciato alcune battute – da doppio ex – riguardo la sfida di domani a San Siro: "Inter e Lazio sono due squadre con grande responsabilità addosso, soprattutto l'Inter, visto il primato in classifica. La Lazio cerca di trovare continuità dopo la vittoria contro il Parma. La pressione ce l'ha più addosso l'Inter, la Lazio cercherà di fare il colpo a Milano".

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Lotito: “Immobile un passionario, non era al meglio. Squadra più forte dell’anno scorso”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha presenziato all'evento che ha sancito una nuova partership per i biancocelesti con Radio Italia. Ecco alcuni passaggi dedicati al momento della squadra, a partire dal caso (risolto) Immobile: “Ciro è un passionario, non stava al meglio e il mister l’ha tolto per preservarlo in vista dell’Inter. Mi auguro che la squadra prenda coscienza dei propri mezzi e che dimostri umiltà e spirito di gruppo. Il nostro tasso tecnico ci permette di confrontarci alla pari con tutti. La squadra è più competitiva dello scorso anno perché non abbiamo venduto nessuno”.

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Luiz Felipe: “L’Inter? Sono loro a dover temere noi…” (AUDIO)

Le parole di Luiz Felipe Ramos al termine di Lazio-Parma in mixed zone:  "Mi sono fatto male nel derby però adesso è tutto a posto. Il primo pensiero è per la Lazio, poi se faccio bene so di poter andare in Nazionale. La mia priorità è la Lazio. Devo lavorare e stare pronto quando il mister mi chiama in causa per dare il cento per cento. La nostra squadra sta crescendo di partita in partita. Spal e Cluj? Le sconfitte sono negative per tutte le squadre non solo per noi. Si deve continuare a lavorare perché mercoledì abbiamo l'Inter che è un grande club. Dobbiamo andare a San Siro e mettere tutto in campo. Poi vediamo che succede. Vavro sta crescendo in ogni allenamento, sta imparando. Un grande ragazzo, un grande professionista che farà ottime cose in Serie A. Domani e martedì lavoreremo sugli attaccanti dell'Inter con Max e Mario, magari chiederò qualcosa a Jordan sul fratello. Champions? Tutte le squadre hanno possibilità, vediamo partita per partita".

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Marusic: “Contento per il gol, spero sia il primo di tanti. Ora testa a San Siro” (AUDIO)

Al termine di Lazio-Parma, Adam Marusic ha parlato in zona mista: "Sono molto contento oggi perché ho fatto gol ma soprattutto per la vittoria, era molto importante. Dobbiamo guardare avanti, mercoledì abbiamo una partita fondamentale. Non ho fatto il ritiro con la squadra però sono tornato, ora mi sento bene ma devo sempre lavorare di più. Anche lo scorso anno ho segnato al Parma, spero di farne altri di gol. Comunque ripeto era importante vincere la partita oggi. Contro l'Inter dobbiamo prepararla bene, giochiamo contro una squadra che ieri ha vinto il derby. Abbiamo preparato bene anche questa partita, sapevamo che era molto importante per noi, in casa davanti ai nostri tifosi. Era obbligatorio raccogliere i tre punti. Concorrenza di Lazzari? Per me l'importante è stare bene fisicamente , anche l'anno scorso ho avuto problemi, ora sto meglio. Obiettivo fissato? Ancora no, è appena iniziata la stagione, guardiamo avanti".

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Lazio, le scuse di Immobile: “A volte la pressione e la tensione…”

Ciro Immobile, attraverso il suo profilo Instagram, si è scusato per la plateale contestazione per la sostituzione di Inzaghi:"A volte la pressione e la tensione ci fa fare cose che non dovremmo fare…è lecito chiedere scusa ai miei compagni e al mister per il mio comportamento dopo la sostituzione è ovvio che ogni volta si cerca di montare un caso ma dagli errori si impara. Tutti sbagliano l’importante è capire l’errore. Detto questo grande partita grazie ai tifosi che ci hanno aiutato".