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Correa nel pre-gara: “Col Bologna gara fisica: dobbiamo essere cattivi nel pressing”

L'attaccante della Lazio, Joaquin Correa, prima del match odierno col Bologna, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel: "Spero di segnare  e vincere questa sfida, vogliamo portare a casa i tre punti ed essere padroni del campo. Sono stato fuori per un piccolo fastidio all'adduttore, ma ho lavorato bene e sono pronto. Sarà una gara fisica, hanno giocatori di qualità, gestiscono bene il pallone e dobbiamo essere cattivi nel pressing per fargli male". 

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Lotito chiarisce: “Con ‘normale’ intendo ‘comune’. Termine inappropriato, ma basta estrapolare solo ciò che fa comodo”

Nel corso della trasmissione “La domenica Ventura” in onda su Rai 2, è intervenuto il presidente biancoceleste Claudio Lotito. Queste le dichiarazioni del patron laziale: “I tifosi non sempre hanno compreso gli sforzi della società: dal mio arrivo ha vinto solo la Lazio, oltre alla Juventus. Tornando alle dichiarazioni fatte in settimana, io non parlo da diverso tempo proprio per evitare che le cose vengano fraintese: a volte un termine può risultare improprio, ma non va estrapolata una parte del discorso. Nel complesso dicevo che lo sport deve stare al di sopra di qualsiasi cosa, ai tempi dell’Antica Grecia anche le guerre veniva sospese per le Olimpiadi, ma specifico che non sempre i ‘bu’ hanno valenza razzista. Quando ero piccolo e c’erano poche persone di colore a Roma, esisteva già quest’atteggiamento e serviva a scoraggiare l’avversario. Non si trattava di dire che chi ha la pelle bianca è ‘normale’, questo termine, chiarito anche nel comunicato, è forse inappropriato dal punto di vista lessicale, ma vuole dare il senso di ‘comune’. . La Lazio infatti è multietnica. Il termine ‘normale’ sta a significare, ripeto, ‘comune’. La mia iniziativa per esempio per i non vedenti, al fine di farli venire allo stadio, fa capire che questa è la ‘normalità’. Un non vedente non può vedere la gara? I nostri speaker gliela racconteranno. Il calcio unisce tutti i popoli, al di là di tutte le condizioni“.

laziopress.it

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Luis Alberto: “Mai ad un livello così alto. Inzaghi mi ha dato sicurezza e libertà. Siviglia? Non ha raggiunto richiesta della Lazio”

È tornato il vero Luis Alberto, dopo aver smarrito la becchetta nella scorsa stagione. Colpa di una pubalgia che gli ha impedito di svolgere la preparazione e di uno stato fisico mai ottimale. Ora però il Mago è tornato sui suoi livelli, quelli che nella stagione 2017/18 gli avevano regalato la convocazione con la Spagna. Una chiamata importante che si è ripetuta anche pochi giorni fa, con il ct Moreno che lo ha voluto con sé. 

Merito di numeri importanti: 1 gol, 5 assist e la maggiore percentuale di azioni create in Serie A. Luis Alberto è tornato ad incantare: “Speravo di essere convocato nuovamente – ha detto lo spagnolo in un’intervista rilasciata a Marca– Sapevo che l'allenatore stava offrendo molte opportunità e che, se stavo bene, avrei potuto avere un'opportunità che, fortunatamente, è arrivata”. Un nuovo appuntamento ritardato di 12 mesi, a causa di una stagione, quella passata, vissuta in chiaroscuro: “Non ho potuto fare la preparazione a causa della pubalgia e dei problemi che mi sono trascinato dietro. Ho iniziato al 20% e ho giocato quasi tutto l'anno infortunato. La gente non sapeva cosa stavo attraversando e ho dovuto convivere con le critiche”. 

Il momento difficile è passato, Luis Alberto si sente di nuovo a casa: “A Roma ho trovato la tranquillità. Sono felice qui con la mia famiglia e ho l'opportunità di giocare con continuità, lottare per i titoli e giocare in Europa. Inzaghi? Mi ha dato la continuità e la sicurezza che cercavo. Quest'ultima stagione mi ha permesso di avere più libertà e spazi con la palla. Vuole che io sia più protagonista e sta andando bene per me e la squadra”. 

E pensare che l’avventura della Lazio non era iniziata nel migliore dei modi: “Vero che tutto sembrava nero, ma con il lavoro, la maturità e una mentalità diversa sono riuscito a superare quel brutto momento. Se lavoro ancora a livello psicologico con il mental coach Juan Carlos Campillo? Un po' meno. Ma mi dà sempre consigli per continuare a migliorare. Sono diventato più forte, a questo livello non sono mai stato nemmeno quando la Spagna mi ha chiamato per la prima volta”. 

Sugli obiettivi della Lazio: “Quest'anno affrontiamo nuovamente la Juve in Supercoppa. L'obiettivo principale, in ogni caso, è quello che è sfuggito negli ultimi due anni: entrare in Champions League. L’interessamento del Siviglia? C'era più rumore dall'esterno di quanto non fosse realmente. Il Siviglia non è riuscito a raggiungere la richiesta della Lazio”, ha concluso Luis Alberto.  Gianlucadimarzio.com

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Lazzari: “Inzaghi vuole che attacchi la profondità, è un gioco diverso rispetto a quello della Spal” (AUDIO)

Al termine di Lazio-Rennes, Manuel Lazzari ha rilasciato le prime dichiarazioni del post partita ai microfoni di Sky Sport: "Nel primo tempo loro si chiudevano bene, erano schiacciati e abbiamo fatto fatica a trovare gli spazi. Nel secondo abbiamo cambiato ritmo ed è aumentata l'intensità, quindi è andata meglio. Il mister voleva che stessi alto, ecco perché mi richiamava spesso nel primo tempo, ci teneva che andassi in profondità. Vuole questo dai noi esterni, dobbiamo essere bravi a difendere e ad attaccare. A Cluj ho avuto un'ottima occasione, che però ho sprecato. Stasera invece siamo contenti di essere riusciti a portare a casa questa vittoria. C'è molta differenza rispetto a come giocavo prima, con la Spal ricevevo palla basso e avevo spazio per affrontare l'avversario, qui il mister vuole che giochi alto, che mi faccia trovare sempre pronto per i compagni e io cerco di dare il mio contributo".

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Inzaghi: “Male nel primo tempo, ma se vogliamo arrivare fino in fondo devo coinvolgere tutti” (AUDIO)

Al termine di Lazio-Rennais, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio Olimpico di Roma:

“Spesso abbiamo giocato contro squadre che ci hanno atteso, ma nel primo tempo di oggi avremmo dovuto far meglio in fase di costruzione e trovare più spesso i nostri attaccanti. Cataldi era ammonito, mentre Berisha l’ho cambiato per cercare più fisicità. La crescita della squadra deve passare tramite la crescita di tutti i singoli: a Bologna disputeremo la settima gara in 21 giorni, devo gestire al meglio le forze perché anche negli scorsi anni abbiamo visto che si può incorrere in alcune difficoltà. 

È giusto, inoltre, premiare l’impegno di quei calciatori che si allenano con applicazione durante la settimana di lavoro. Abbiamo svolto un ottimo secondo tempo ed anche lo spostamento di Acerbi sul centro-sinistra è stato importante: rispetto alle prime sei giornate di campionato, nelle quali abbiamo svolto ottimi primi tempi, questa sera abbiamo portato a termine una grande ripresa. Dobbiamo giocar bene per l’intera durata delle gare, ma abbiamo ottenuto una vittoria molto importante per noi". 

Dopo il triplice fischio del match, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Oggi dovevamo essere bravi e pazienti, ma abbiamo incassato una rete che non avremmo dovuto prendere. Abbiamo riaperto il girone grazie a questa vittoria che era necessaria. Ora ci attende un doppio confronto con il Celtic che sarà molto importante. Milinkovic e Luis Alberto sono entrati in campo al meglio, ma anche Cataldi e Berisha si stavano esprimendo bene. 

Nella prima frazione di gioco avremmo dovuto far meglio in fase di costruzione. Per noi la gara di stasera era come una finale, se non avessimo vinto avremmo compromesso la qualificazione: non è facile la competizione, lo sappiamo, ogni squadra può metterti in difficoltà ed anche il Rennais era una compagine molto fisica. Jony ha avuto un problema in famiglia, mentre Correa e Parolo hanno avuto dei lutti: sono grandi professionisti e per il loro impegno sono stati comunque coinvolti. Sarà la settima partita in 21 giorni dovremo preparare al meglio la trasferta di Bologna, non sarà facile ma dovremo preparare al meglio l’incontro di domenica".

sslazio.it

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Milinkovic cambia la Lazio: “Sto bene, ma la partita l’ha cambiata tutta la squadra non io. Ora Bologna” (AUDIO)

Milinkovic-Savic commenta così a fine gara ai microfoni di Skysport la rimonta della Lazio sul Rennes ed i primi tre punti in Europa League: “Non l'ho cambiata io la partita, ma tutta la squadra. Il primo tempo non è andato come speravamo, ma l'importante è che abbiamo vinto e che possiamo pensare serenamente alla gara col Celtic. Sicuramente è importante riuscire a vincere anche quando non si gioca benissimo. Ora dobbiamo andare a Bologna a vincere. Io mi sento bene, ho fatto una buona preparazione".

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Acerbi ricorda Squinzi: «Mi sei stato vicino nei momenti più bui. Eri come un padre»

«Mi sei stato vicino in uno dei momenti più bui della mia vita, per questo ti sarò per sempre grato». Francesco Acerbi, difensore della Lazio con un passato nel Sassuolo, ricorda così Giorgio Squinzi, presiedente del club neroverde, imprenditore, amministratore unico di Mapei ed ex numero uno di Confindustria, morto ieri sera all’età di 76 anni. A pochi istanti dalla notizia, Acerbi, che ai tempi del Sassuolo lottava contro il tumore ai testicoli, fa sentire su Instagram la propria vicinanza: «Per me sei stato come un padre e ti sarò per sempre riconoscente, resterai sempre nel mio cuore. Grazie Presidente». Messaggi di cordoglio anche dalla società biancoceleste con una nota ufficiale apparsa sul sito: «La S.S. Lazio, il suo Presidente, l'allenatore, i giocatori e tutto lo staff esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Giorgio Squinzi, Presidente dell’U.S. Sassuolo Calcio, e si uniscono al dolore della famiglia».Ilmessaggero.it

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Lotito: “Non sempre i buu sono atti di discriminazione”

In settimane calde per il razzismo nel mondo del calcio, anche il presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto sull'argomento: "Non sempre la vocazione `buu´ corrisponde effettivamente a un atto discriminatorio o razzista. Ricordo quando ero piccolo, spesso persone non di colore, che avevano la pelle bianca, facevano `buu´ a un giocatore per scoraggiarlo a segnare il gol davanti al portiere. Andrebbe interpretato". Queste le dichiarazioni rilasciate dal presidente biancoceleste in occasione del consiglio federale della Figc che ha discusso anche le possibilità e le modalità di dotare i club di strumenti contro la violenza e gli atti discriminatori nelle curve. "Noi abbiamo tanti giocatori di colore – prosegue Lotito -, non penso che la Lazio faccia distinzione del colore della pelle. I comportamenti del club da questo punto di vista sono sotto gli occhi di tutti". Gazzetta.it

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Acerbi: “Giovedì da dentro o fuori”. Strakosha: “Le critiche? Continuo a lavorare” (VIDEO/AUDIO)

Al termine della gara, Francesco Acerbi ha rilasciato alcune dichiarazioni in mixed zone ai cronisti presenti: “I giornali creano sempre qualcosa in più rispetto a quello che succede negli spogliatoi, anche se è giusto che quello che succede all’interno di uno spogliatoio è importante che resti lì; purtroppo non sempre succede e mi dispiace: una famiglia deve rimanere tale. Tra noi non c’è stato mai alcun dramma, è normale che come in una famiglia ci siano delle discussioni: siamo ragazzi intelligenti che vivono in un clima ottimo con un grande staff, e dobbiamo dimostrarlo in campo. Importante è che si remi tutti nella stessa barca”.  Strakosha poco dopo, sempre in mixed zone:“Soddisfatto della squadra: abbiamo dominato la partita rischiando praticamente nulla. Bravi a chiudere la partita subito, nonostante il caldo. Posso migliorare fino al giorno quando deciderò di smettere. Sono calmo e sereno, con i preparatori che mi aiutano al meglio. Importante è rimanere sempre concentrati. Ormai nel calcio conta molto, oltre alle qualità di cui la Lazio è consapevole di possedere”. 

 

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Caicedo, gol e rinnovo: “Mi ha ricordato la rete nel derby…”

Felipe Caicedo festeggia nel migliore dei modi il rinnovo di contratto. L'edizione odierna e Il Messaggero infatti, l'ecuadoriano ha trovato l'accordo con la Lazio fino al 2022 con relativo aumento di ingaggio, manca solo l'annuncio. "Mi ha ricordato il gol del derby". Ha affermato nell'immediato post partita Caicedo, alla seconda prestazione di livello consecutiva dopo quella di Milano, stavolta condita con il gol del 3-0.