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Mihajlovic: “Ho la leucemia, ma non ho paura. La vincerò come ho sempre fatto” (AUDIO)

Una notizia shock quella relativa allo stato di salute del grande ex LazioSinisa Mihajlovic. Durante la conferenza stampa a Casteldebole l'allenatore del Bologna ha fatto luce sulla questione: "Ho chiesto questa conferenza stampa e riservatezza da parte di tutti voi, perché volevo dare io per primo la notizia a tutti di quello che è successo. Purtroppo non hanno rispettato tutti la mia decisione. Mi dispiace, per vendere qualche copia in più hanno rovinato un'amicizia. Ma non voglio più parlare di questo. Sono qui per dirvi che purtroppo o per fortuna abbiamo fatto alcuni esami dove sono state scoperte alcune anomalie che non c'erano 4 mesi fa. Quando siamo partiti per il ritiro abbiamo detto a tutti che avessi la febbre e la cosa più difficile era farlo credere a mia moglie. E infatti non ci credeva, anche se sono stato abbastanza bravo. Ho fatto ulteriori esami: i risultati sono che ho la leucemia. Quando me l'hanno detto ho preso una bella botta. Sono stato due giorni chiuso in camera, pensando a tutto e a riflettere, a piangere. Ti passa tutta la vita davanti".

LA COMMOZIONE – "Non sono lacrime di paura, ma sono di rispetto. Perché so che la vincerò, come ho sempre fatto. Da martedì vado in ospedale e non vedo l'ora di cominciare. Malattia in fase acuta e aggressiva, ma attaccabile. Ci vuole un po' di tempo, ma si guarisce. Come ho spiegato ai miei giocatori, e ho pianto anche un po' con loro, gli ho spiegato come affrontarlo. Noi dobbiamo giocare per vincere, non per non perdere. Dobbiamo usare la tattica, io devo usare la tattica che piace a me giocando a calcio. Questa sfida sicuramente la vincerò. Per me, per mia moglie, per la mia famiglia che adoro e la vincerò per tutti quelli che mi vogliono bene. Io stavo bene. Oggi ho ricevuto 500-600 messaggi, non so quante telefonate. E voglio chiedere anche scusa a tutti quelli che mi hanno contattato e a cui non ho risposto. Volevo stare con me stesso, disintossicarmi. Per essere pronto e affrontare con serenità e coraggio quello che ho da affrontare. Ho pianto tanto, ma non voglio fare pena. Sto bene, sono a posto. La cosa che mi fa emozionare sono queste cose".

LA PREVENZIONE – "Poi volevo fare un'altra cosa importante vista la mia esperienza. In molti potevano pensare che Mihajlovic è uno indistruttibile, che se doveva capitare a qualcuno, non sarebbe capitato a lui. Il 28 febbraio ho fatto esami ed era tutto a posto. Ho continuato ad allenarmi tutto il giorno. Finito il campionato ho continuato a farlo, giocavo a Paddle due ore al giorno, senza alcun sentore. Ero normale. Faccio come faccio sempre le visite per vedere la situazione tumorale. Se non l'avessi fatto non mi sarei accorto di niente. Nessuno di noi deve pensare di essere invincibile. Ognuno di noi pensa "a me non succederà". Poi quando succede è una botta tremenda. Unica tua speranza è di aver anticipato la scoperta. Se una persona come me, famosa, che gli succede una cosa del genere, non ha pensato che non gli possa succedere, vuol dire che tutti devono fare lo stesso ragionamento. Questo è il messaggio che voglio mandare: giusto prevenire. So che ti cambia la vita in un momento. La cosa più brutta. Quando dormi e ti svegli per un incubo, hai il sollievo. Io non lo ho, devo combattere. E sicuramente è più facile combattere quando fai dei controlli. State sereni che la vinco. E spero di essere un uomo migliore e più maturo. Purtroppo nella vita non mi ha regalato nulla nessuno".

 

 

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Skriniar presenta Vavro: “Fisicamente una bestia, in Italia imparerà molte cose…”

Milan Skriniar, centrale slovacco dell'Inter, presenta Denis Vavro. Attraverso un'intervista al Corriere dello Sport, il difensore nerazzurro ha dichiarato: “Vavro di testa è fortissimo e fisicamente è una bestia. In Italia dovrà imparare diverse cose, sia tattiche sia a livello di movimenti. Ho giocato con lui nello Zilina e ora anche in nazionale: è bravo e sono felice che sia in Italia". 

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Vravo: “La Lazio ha lavorato su di me da mesi, ha grande storia”. L’agente: “Su di lui anche Atalanta, Roma ed inglesi”

Il neo acquisto della Lazio, Denis Vavro, ha parlato in Slovacchia durante la conferenza stampa organizzata da IF Management. “In quel momento ho saputo che i biancocelesti mi seguivano da tempo. Non è stato un interessamento dell’ultimo minuto, come successo con altri club, perché la Lazio stava lavorando su di me da parecchio. Non ho dovuto far altro che sedermi a parlare”, ha commentato.

Vavro, le cifre dell’accordo con la Lazio

“Le cifre riguardano i club, sicuramente parliamo di tanti soldi, considerando che non sono andato in Spagna o in Inghilterra. Il trasferimento sarebbe dovuto avvenire prima dell’inizio degli allenamenti in Danimarca, ma così non è stato. Temevo che le società non trovassero l’accordo definitivo e che sarei rimasto a Copenaghen, ma alla fine è andato tutto bene. La Lazio è uno dei club più importanti d’Italia, ha una grande storia, è un passo in avanti per me. E ringrazio il mio agente per questo”.

Vavro, il ruolo

“La difesa a tre? Nessun problema. So che continueremo a giocare con tre difensori, non è un problema per me. Lavorerò duro allenamento dopo allenamento, partita dopo partita. Spetta al mister decidere in che posizione io debba giocare. Ci sarà grande concorrenza, io farò di tutto per scendere in campo fin dalla prima gara. Loro giocano in maniera molto più tosta rispetto ad altre squadre, il che mi si addice molto”.

Vavro, le parole del procuratore

Ha poi preso la parola l’agente Petras“Tare lo conosceva dai tempi dello Zilina. Diversi club erano interessati a Denis, io mi sono incontrato per la prima volta con la Lazio tre mesi fa. Ho capito subito che sarebbe stato il club ideale per lui, Tare lo conosceva già dai tempi dello Zilina. Ci eravamo lasciati con la promessa di portarlo a Roma. Sono stato anche in Inghilterra, poi c’era l’Atalanta che giocherà la Champions League, la Roma l’aveva seguito in cinque-sei partite. Ma il nostro interesse maggiore era rivolto alla Lazio”.

Lazionews.eu

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Basta Lazio ma con amore: “Cinque anni unici, grazie di tutte le emozioni”

Cinque anni non si scordano. Soprattutto così forti e intensi, in una piazza come Roma. Dusan Basta è chilometri percorsi, sudore, fatica, cross. "Cinque anni nella Lazio sono stati bellissimi. Tante belle cose, tante emozioni". Si racconta in esclusiva con Tuttomercatoweb.com, l'esterno serbo classe 1984. Corsa e qualità che andranno avanti, perché la carriera non finisce qui. Solo la splendida parentesi biancoceleste.

Riavvolgiamo insieme il nastro.

"Il primo anno con Pioli: terzo posto e preliminari per la Champions. L'ultima partita contro il Napoli, fuori casa, è stata una delle gare più emozionanti mai giocate. Poi la festa a Formello coi tifosi… Indimenticabile!".

L'Europa per lei, per voi, è stata una costante.

"In questi cinque anni abbiamo fatto quasi sempre l’Europa League. Peccato che non siamo riusciti ad andare in Champions. Con l'arrivo di Simone Inzaghi abbiamo dato continuità negli ultimi tre anni. Pure con lui ho vissuto tantissime emozioni. La cosa più bella in assoluto? Il gol nel derby che abbiamo vinto 3-1".

Le sue parole trasudano amore.

"Sono stati cinque anni bellissimi nella mia carriera. Io e la mia famiglia ci siamo innamorati della città. Mio figlio è nato a Roma. Roma è diventata casa nostra!".

Nel calcio, spesso, le storie non sono eterne.

"Nella vita tutto ha un inizio e una fine: il contratto con la Lazio è finito. Ringrazio squadra, staff, tifosi e club per questi anni bellissimi insieme". 

E adesso, dove continuerà a correre, a giocare, a sudare e a crossare, Dusan Basta?

"Adesso si volta pagina e testa alla prossima sfida. Sono bello riposato e carico pronto per nuovi stimoli. Mi sto allenando ogni giorno e mi sento benissimo. Preferisco rimanere in Italia, ovviamente. Sono undici anni che sono qui è naturalmente vorrei rimanere. Però non è da escludere una esperienza all’estero…".

tuttomercatoweb.com

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Vavro, l’agente lo presenta: “Potente, veloce e con un grande lancio”

Il procuratore di VavroPetras ha parlato al Corriere dello Sport – quest’oggi in edicola – del suo assistito, presentandolo al tifoso biancoceleste: “Piede destro, grandissimo lancio, direziona la palla a cinquanta metri, ti trova ciecamente. Ha grande fisicità, nonostante l’altezza è molto veloce, non si fa saltare facilmente. Nel Copenaghen ha giocato in una difesa a quattro, ma in carriera ha giocato anche in una difesa a tre. Lotta sempre per la maglia e sono sicuro che stupirà tutti“.laziopress

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Lazzari, Vagnati (ds Spal): “Mancano i dettagli, ora tocca alla Lazio. Domani si può chiudere”

“Domani Lotito e Mattioli si vedranno in Lega, e potrebbe essere il giorno giusto per chiudere. Mancano quei classici dettagli che ci sono in ogni operazione, in particolare sulle modalità di pagamento. Adesso dipende dalla Lazio, non da noi. Quello che dovevamo fare, lo abbiamo fatto”. Vagnati, ds Spal.

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Vavro: “Alla Lazio per essere titolare e aiutare la squadra a vincere un trofeo”

L'ex difensore del FC Copenaghen Denis Vavro da ieri è ufficialmente un giocatore della Lazio. Di seguito l'intervista rilasciata dal centrale  al sito futbalsfz.sk.

Denis, ti rendi conto che sei diventato uno degli slovacchi più costosi?

"Niente affatto, molti slovacchi stanno già giocando all'estero e ci sono stati per grandi somme. Non mi aspettavo di essere tra i primi cinque più cari".

Ti senti così?

"No, non lo so. Devo ammettere che ho difficoltà a lasciare Copenhagen. E' stato bello essere lì, mi dispiace non poter dire addio a tutti, perché tutto è avvenuto così in fretta. Ma questo cambiamento è una nuova sfida per me e ho intenzione di vincerla"

Quando hai saputo che si stava trasferendo alla Lazio?

"Sapevo che stavano trattando e che si stavano facendo piccoli passi. Ma è stato sicuramente quando ho fatto i test e ho firmato (ride). "

Quali sono i tuoi primi sentimenti?

"Mi sento benissimo. È un onore per me trasferirmi in un club così grande. Quei sentimenti sono indescrivibili. "

Sei già in Italia con i test medici.

"I test sono andati abbastanza bene, anche se è stato un po' lungo. Poi sono andato al centro di addestramento e lì abbiamo firmato"

Perché l'Italia? Hai avuto altre offerte?

"Mi piace molto lo stile del calcio italiano e, prima di questa scelta, ho detto che volevo seguire le orme di Škrinka (Milan Skrariar), così è stato e sono soddisfatto. Per quanto riguarda le offerte, erano diverse: dall'Inghilterra, altri club dall'Italia, ma anche dal Belgio. "

Chi ti ha consigliato il trasferimento oltre al tuo manager?

"La famiglia, la ragazza, ha giocato un ruolo importante. Ne ho parlato molto con i ragazzi della nazionale che giocano in Italia ".

Quali sono i tuoi obiettivi?

"Voglio entrare nella squadra titolare e poi aiutare la squadra a vincere trofei."

Ti sei reso conto che ti trasferirai dalla Danimarca in uno dei migliori campionati del mondo?

"Lo realizzo solo molto lentamente, lo capirò quando sarà il momento. Ripeto, tuttavia, mi mancherà la Danimarca, ma soprattutto i miei compagni di squadra ".

Non sei un po 'preoccupato per quello?

"Ci sono paure, ma ho la natura di non arrendermi e di lavorare duramente per raggiungere i miei obiettivi".

Cosa farai ora?

"Torno a Roma lunedì e il mio primo allenamento è martedì 9 luglio."
 

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Adekanye: “Mi ha convinto il progetto Lazio, ho prospettiva immediata. Contattato quando le norme lo permettevano”

 Il nuovo acquisto della Lazio, Bobby Adekanye arrivato dal Liverpool a parametro zero, si tuffa nella realtà capitolina. L’olandese classe ’99 ha scelto la Lazio nonostante la corte di alcuni top club europei: Barcellona, Ajax, PSV. Il calciatore ex Liverpool ha espresso le sue prime sensazioni sulla nuova avventura laziale. Queste le sue parole ai microfoni di Voetbalzone: “Un certo numero di club erano interessati a me, ma non farò i nomi. Non penso che sia una buona cosa per la Lazio, ormai appartiene tutto al passato. Il fatto di aver preso una decisione mi dà tranquillità. Ho ricevuto messaggi dai dirigenti di molti club per tutto il tempo che ero in vacanza, è stato un po’ stressante. Ora tutti sanno qual è la mia nuova squadra, in modo che non devono più prendere contatti con me”.

LIVERPOOL – “Sarei rimasto al Liverpool in prima squadra, ma so mi avrebbero mandato di nuovo a giocare nell’Under 23. Non mi ha soddisfatto questa prospettiva, quindi ho deciso di andarmene”.

LA SCELTA LAZIO – “Conoscevo già la forza della squadra, poi ho parlato con la società Lazio e mi è piaciuta la pianificazione che hanno imposto. Se parto bene, in questo club ho una prospettiva immediata. Ho firmato per quattro anni, poi vedremo come andrà, l’attenzione ora è sulle prime partite. È sempre molto eccitante quando arrivi in ​​una nuova squadra, perché devi ancora trovare la tua strada. Ho già apprezzato il calore dei tifosi, quindi credo che sarà un’esperienza molto positiva“.

IN SERIE A – “La Lazio mi ha seguito per un po’ di tempo, e questo è molto importante. Il mio agente mi ha spesso parlato dell’interesse dei biancocelesti, ma siccome ero ancora sotto contratto con il Liverpool non ho mai trattato prima del tempo. La prossima settimana andrò in Italia per cercare casa e svolgere le visite mediche. La Serie A è un campionato molto bello, soprattutto dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo. Ho visto un certo numero di gare e mi piace, è una competizione molto fisica. Posso migliorare enormemente in Italia”.

Cittaceleste

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5 Luglio ed il -9, Poli: “Indimenticabile”

Fabio Poli, ex attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Ricordo benissimo il gol segnato al Campobasso 32 anni fa. Mi fa piacere perché molti tifosi della Lazio ancora mi fermano ricordando quel giorno, non dimenticano mai questa data e quella del mio compleanno. Vuol dire molto aver lasciato il segno nella storia di questo club. Rivedendo quelle immagini noto che ho saltato più in alto di quanto pensassi. Fu una stagione incredibile, ricordo che a metà campionato eravamo anche in zona promozione. Poi però pagammo qualcosa in termini di stanchezza e ci complicammo la vita. Per fortuna riuscimmo a ritrovarci nel momento chiave, evitando la Serie C.

Il calcio di oggi è cambiato. Acerbi ad esempio ha tutto per diventare una bandiera, ha una storia importante alle spalle, è sicuramente un esempio. Sarebbe fondamentale in ogni squadra”. Sslazio.it

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Partita la campagna abbonamenti, Canigiani: “Studenti Under 25, nuove maglie e BusInsieme, ecco le novità”

Le parole del responsabile marketing della S.S. Lazio Marco Canigiani ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: Parte oggi alle 12:00 la nostra campagna abbonamenti. Una fase che è già aperta a tutti, sia ai nuovi che ai vecchi abbonati. Questi ultimi hanno una prelazione sul proprio posto, ci sarà un periodo di tempo per poter confermare il seggiolino della scorsa stagione.

Le modalità di sottoscrizione dell’abbonamento sono due: in modalità digitale, caricandolo sulla S.S. Lazio Millenovecento Fidelity Card, ed in modalità cartacea attraverso la S.S. Lazio Home Card.

 L’abbonamento digitale può essere sottoscritto presso i Lazio Style 1900 Official Store abilitati, le ricevitorie Ticketone, i punti Plus della Ticketone, in modalità on-line ed attraverso il call center al numero a pagamento 892.101, esclusivamente per gli abbonamenti a tariffa intera. L’abbonamento cartaceo può essere sottoscritto attraverso la S.S. Lazio Home Card, in cui saranno indicati tutti i dati anagrafici del titolare, oltre a settore, fila e posto assegnato rappresentando il titolo di accesso allo stadio. Questa tipologia di abbonamento può essere sottoscritta solo ed esclusivamente presso i Lazio Style 1900 Official Store abilitati e i punti Plus della Ticketone. Tutte le informazioni nel dettaglio sono presenti sul sito ufficiale.

I prezzi sono in linea con gli ultimi anni, ci sono agevolazioni e promozioni molto vantaggiose ed importanti. La novità è lo sconto per gli studenti U-25, una riduzione di prezzo non da poco. Tutte le informazioni utili sono sul nostro sito ufficiale che invito a leggere nel dettaglio per assicurarsi un abbonamento senza alcun tipo di problema.

Stiamo lavorando anche al progetto “BusInsieme” per la prossima stagione per migliorare ancora di più quest’ottimo servizio che ha riscosso un grande successo.

La maglia ufficiale sarà presentata a ridosso del ritiro di Auronzo magari abbinandola con l’incontro istituzionale con il Sindaco, stiamo valutando tutte le opzioni e le alternative per mostrare ai nostri tifosi le nuove maglie nel miglior modo possibile”.