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Stadio Roma, Lotito: “Questa vicenda è il tipico esempio di come scoraggiare le iniziative imprenditoriali”

In una conferenza stampa, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha toccato il tema della difficoltà di investire per un imprenditore a causa dell'incertezza giuridica in Italia. A tal proposito, il numero uno laziale ha toccato anche il tema dello "Stadio della Roma": "L’imprenditore deve avere dei tempi certi, la famosa certezza del diritto, e non quello che è successo fino ad oggi, con norme che dicono tutto e il contrario di tutto e devono essere interpretate. Mi sovviene alla memoria il detto 'la legge per gli amici si interpreta per i nemici si applica e oltre ad avere ragione devi trovare chi te la dà'". Poi ancora: "Questo non è possibile perché poi alla fine scoraggi le iniziative, crei responsabilità nei confronti della classe che è preposta ad assumere determinati provvedimenti, che soprattutto chi è meno coraggioso blocca, perché non vuole assumersi eventuali responsabilità. Un tipico esempio è quello che sta succedendo con lo stadio della Roma. Quell’intervento della magistratura è nato perché non c’è stato preventivo assenso. Ritengo che chi ha agito lo ha fatto in buona fede, il problema è la mancanza preventiva degli atti, serve un assenso che non è politico, ma tecnico, giuridico, amministrativo e contabile. Chi fa impresa deve avere certezze".

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Milinkovic, la Champions e l’attacco della Lazio: “Non vogliamo sbagliare come lo scorso anno. Ecco come ci muoviamo con Luis Alberto, Correa ed Immobile…” (AUDIO)

"Nelle due partite dopo la vittoria a San Siro non abbiamo giocato come volevamo, pero' daremo tutto per arrivare al quarto posto. L'anno scorso abbiamo vinto la Supercoppa, abbiamo giocato e vinto tante gare, ma abbiamo sbagliato l'ultima partita: quest'anno dobbiamo chiudere prima, non possiamo aspettare l'ultima occasione. Ho letto quello che e' uscito negli ultimi giorni del mercato scorso, ma sapevo che sarei rimasto ed ero gia' concentrato sulla stagione con la Lazio. Adesso invece sono concentrato sulla Coppa Italia e sul campionato, per portare la Lazio all'obiettivo che inseguiamo da tanti anni". Lo ha dichiarato il centrocampista della Lazio Sergej Milinkovic-Savic ai microfoni di Dazn alla vigilia del match di domani contro il Milan. Fabio Capello lo defini' "l'Ibrahimovic del centrocampo", definizione che tutto sommato gli piace:"A me piace tanto Ibrahimovic, sia come giocatore che come persona, quindi questa definizione mi piace molto: forse ci assomigliamo per la struttura fisica, per la tecnica. E poi in area salto come lui". Ibra ha mescolato il taekwondo al calcio, mentre Milinkovic-Savic ha nel dna il basket dal quale "ho preso in prestito lo stacco, il momento in cui saltare per andare a prendere la palla nel gioco aereo". Ed a proposito di quintetto, parla di quello della Lazio in fase offensiva:"In fase offensiva e' importante solo una cosa, fare gol: Leiva ovviamente e' il playmaker, io e Luis mezzali mentre il Tucu (Correa) va un po' dove vuole, tra le linee. Ciro (Immobile) sta alto, a lui si chiede di dare sempre profondita' alla squadra, giochiamo tanto su di lui. L'azione del gol contro l'Inter, ad esempio, e' iniziata da dietro, a destra. Dopo qualche passaggio ho cambiato il gioco a sinistra per Luis: ha fatto la finta che fa sempre a rientrare, visto che lo conosco molto bene sapevo dove l'avrebbe messa e mi sono trovato al posto giusto. Ecco, quello e' "il momento" che ho imparato a sentire grazie al basket" il racconto del serbo. Repubblica.it

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Inzaghi vuole una Lazio formato Champions: “A Milano con personalità, consapevolezza e spensieratezza per un’altra impresa. Immobile? Ora tocca anche agli altri segnare” (AUDIO)

CONFERENZA LIVE – Inzaghi presenta la sfida con il Milan di domani:

"La partita di domani sarà molto importante per il cammino Champions, dovremo fare una grande gara. Voglio una squadra con la mente libera, consapevole di essere forte. Voglio vedere personalità".

Perché nel momento decisivo si sbaglia con le piccole?

"Con Spal e Sassuolo siamo stati al di sotto delle nostre possibilità, l'ultima avremmo meritato di vincere, con la Spal non avremmo dovuto perdere. Sarebbero stati 3 punti in più pesanti, non dobbiamo guardare indietro, ma alla sfida di San Siro con fiducia".

I gol presi nel finale?

A livello di statistiche, non solo la Lazio, quasi il 90% delle squadre subiscono gol all'ultimo, dipende dalla concentrazione, si è meno lucidi, mancano le forze. Gli ultimi 20 minuti sono i più importanti. Lì bisogna fare il salto e alzare la concentrazione.

Il tabù San Siro?

Tutti i tabù prima o poi devono essere sfatati. Ci siamo riusciti a vincere in casa della Juve e dell'Inter, speriamo che anche questo dopo 29-30 anni possa saltare domani.

Infermeria?

Non ci saranno nei convocati Radu, che non ha ancora una caviglia a posto, ha stretto i denti, ha fatto di tutto per esserci, ma aveva ancora problemi. Marusic ha avuto un indolenzimento importante con il Sassuolo, recuperiamo per mercoledì. Per quanto riguarda Berisha è fermo per il polpaccio.

Come ha visto il gruppo?

Abbiamo parlato, analizzato la gara col Sassuolo, stradominata con 18 tiri a 3. Avremmo dovuto vincere, abbiamo avuto la forza di pareggiare. Sui gol subiti abbiamo commesso errori che non possiamo commettere.

Stanno mancando altri gol oltre a quelli di Immobile?

Mi aspetto più gol da tutti, da Luis Alberto e Milinkovic, da Correa e Caicerdo. Immobile aveva segnato di più nelle ultime due stagioni, tutti quelli che stanno giocando ci aiutano in fase di non possesso, possono essere meno lucidi, si può migliorare sotto questo aspetto.

Rocchi arbitro?

Penso di sì, l'avevo detto dopo il Sassuolo, il rigore per noi c'era. Il braccio di Locatelli era alto. Rocchi era una garanzia, sta arbitrando a libvello europeo le partite dei migliori, è una garanzia per l'importanza della partita E' uno dei migliori arbitri, scelta migliore non c'era.

Che momento è?

Avremmo dovuto fare 4 punti, ne abbiamo fatto 1. Sicuramente abbiamo fatto meno, col Sassuolo abbiamo commesso errori sui gol concessi, però c'è stata supremazia totale.

Cambia qualcosa contro Gattuso? Non è mai riuscito a vincere…

Grosso modo la formazione è fatta. Ho dubbi sui terzi che giocheranno insieme ad Acerbi. Ramos o Patric a destra, a sinistra Bastos o Wallace. Sarà una partita bellissima da giocare, con grande pubblico, serve personalità, siamo forti, faremo un risveglio a Milano, poi deciderò la formazione.

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Lazio, amarcord Sven: “Lazio il club più forte mai allenato, Cragnotti mi comprava chiunque…”

Una lunga intervista al Corriere dello Sport per risentire la voce di Sven-Goran Eriksson. L'allenatore del secondo Scudetto e del periodo di massimo splendore europeo della storia biancoceleste, un giramondo come pochi suoi colleghi. Pensieri e ricordi sul suo passato romano, sponda biancoceleste, non potevano mancare:"Lazio, un pezzo meraviglioso della mia vita. Cragnotti voleva molto bene al suo gioiello, tanto che mi comprava tutti i giocatori che gli chiedevo. Avevamo tutto: tecnica, carattere e sul piano tattico eravamo quasi invulnerabili. Mi divertito tutti i giorni ad allenare una squadra piena di campioni. La verità è che la Nazionale inglese è la squadra più importante che ho allenato, ma subito dopo c'è la Lazio".

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Milan-Lazio si accende, Bakayoko ad Acerbi: “Ti aspetto sabato…”

Milan-Lazio si accende.   "Andremo a San Siro per vincere, nei singoli credo che siamo più forti di loro". Caricava così Acerbi dopo il pareggio contro il Sassuolo. "Ok, Acerbi, ci vediamo sabato". Replicava Bakayoko, centrocampista del Milan dopo averle lette sul web. Una scaramuccia, nulla di più, ma il difensore biancoceleste ci ha tenuto a non alzare i toni. Direttamente da Instagram, la chiosa del 'Leone': "Non volevo mancare di rispetto a nessuno, il calcio è solo un gioco, ma è il più bello del mondo".

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Diaconale: “Nulla è pregiudicato, basta con le strumentalizzazioni di tutti i generi”

Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della S.S. Lazio, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Oggi entriamo in un ciclo di partite che ci vedrà impegnati sia in campionato che in Coppa Italia sempre contro la stessa squadra, il Milan. Saremo in campo per la corsa alla Champions League e per un posto nella finale della coppa nazionale.

Dire che il rigore di ieri non c’era è una speculazione totalmente sbagliata, dobbiamo mettere in conto che c’è un determinato atteggiamento da parte dei media più forti, quelli settentrionali, che hanno tutto l’interesse a mettere in cattiva luce la Lazio per favorire le altre squadre. I rapporti fra Lazio e Milan sono sempre ottimi, infatti le due società non c’entrano nulla con tale questione.

I media stanno dicendo e scrivendo cose non vere, come che ieri la Lazio sia stata favorita. Potremmo citare numerosi episodi e match in cui i biancocelesti sono stati danneggiati in questo campionato, ed anche nello scorso. La VAR ci ha penalizzato in maniera determinante, in questa stagione abbiamo assistito anche a delle situazioni bizzarre. Basti pensare al rigore che ci è stato assegnato a sfavore in occasione della gara con la SPAL: un penalty che entrerà negli annali del campionato italiano. Addirittura il difensore aveva ammesso di non aver subito fallo, ma l’intervento è stato comunque sanzionato.

Bizzarrie che vengono strumentalizzate per rendere difficile il cammino della Lazio nelle prossime settimane, soprattutto nelle due sfide contro il Milan in campionato ed in Coppa Italia. La Società non deve compiere azioni formali, ma deve denunciare e sottolineare questo atteggiamento mediatico in cui Club ed arbitri nulla hanno a che fare, ma che crea una sorta di psicosi, e questo non è accettabile e si rischia di falsare il campionato. I media devono essere indipendenti ed autonomi, non partigiani; se non svolgono il loro lavoro con indipendenza di giudizio, si rischia davvero di condizionare le sorti della Serie A.

Bisogna far conoscere le regole e ribadirle: allo stesso modo, chi assume atteggiamenti derivanti da idee personali se ne deve assumere la responsabilità. Il rigore di ieri andava assegnato assolutamente, non a causa della soggettività dell’arbitro, ma perché lo impongono le regole. È normale che De Zerbi protesti per la sua squadra, ma la regola era chiara ed il rigore giusto da assegnare. Capisco Leonardo quando chiede rispetto per la propria squadra, bisogna sempre essere rispettati, in ogni situazione. Purtroppo abbiamo una stampa che è condizionata anche dall’altra squadra della Capitale.

Dopo aver vinto contro l’Inter a Milano, la convinzione generale era che la Lazio fosse proiettata verso i vertici del campionato, poi questo pensiero è mutato nell’arco di una settimana, almeno da parte dei media. Secondo me è sbagliato sia l’idea precedente che quella attuale: il campionato è ancora lungo e ci sono molte partite da giocare, gli imprevisti possono capitare in ogni momento ed occasione. Ogni gara è difficilissima per chiunque, non si possono fare previsioni, ancora è tutto in ballo e la Lazio può tranquillamente percorrere il suo percorso fino in fondo. Nulla è stato pregiudicato dalle vicende negative di Ferrara e da quelle non positive di ieri. Con il Sassuolo ho visto la rabbia nel raggiungere il pareggio dopo il gol subito all’ultimo, credo che rivedremo questo aspetto già contro il Milan sabato prossimo: così i biancocelesti possono raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati”.sslazio.it

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Acerbi: “Sprecate troppe occasioni. Dovremo andare a Milano per vincere, senza paura” (AUDIO)

Al termine di Lazio-Sassuolo, il difensore biancoceleste Francesco Acerbi ai microfoni di Lazio Style Channel. Sapevamo che il Sassuolo avrebbe palleggiato, abbiamo messo sotto i neroverdi e siamo stati cattivi sprecando, però, tante occasioni. Siamo ripartiti bene nel secondo tempo trasformando un rigore; poi gli ospiti hanno pareggiato per colpa di errori nostri. Avevamo voglia di vincere, ma abbiamo incassato la rete del 2-1, poi abbiamo avuto la forza per pareggiare. È un punto guadagnato per come si era messa la partita, guardando alle occasioni create, però, ci va stretto questo risultato; dovevamo vincere, c’è poco da dire – afferma l’ex neroverde – A Ferrara ci hanno aggrediti bene e gli uomini di Semplici avevano preparato bene la gara, mentre noi non eravamo stati bellissimi. Solitamente vinciamo queste partite, abbiamo creato, ma abbiamo incassato due gol su due tiri subiti. La squadra comunque gioca ed ha voglia: non ci voleva questo pari, ma ora siamo chiamati ad andare avanti. Dobbiamo recuperare energie in vista di una gara fondamentale a Milano: dovremo essere consapevoli delle nostre forze ed avvicinarci alla gara di San Siro con grande tranquillità. Andremo a Milano per vincere, siamo più forti e ce la giocheremo senza paura: dipenderà tutto da noi, ci manca qualcosina per credere ancor di più, quell’1% per fare la differenza. Senza fame si resta sotto rispetto agli altri, anche contro due squadre come SPAL e Sassuolo che si sono comportate bene contro di noi. Sapevamo che il Sassuolo poteva giocare con tre uomini in difesa, ci hanno attaccati bene in contropiede e vantavano anche un buon palleggio. Io giocherei già domani la prossima partita, è un peccato il pareggio di oggi: avevamo un’opportunità importante, ma abbiamo guadagnato un punto guardando il bicchiere mezzo pieno. Nonostante ciò però, abbiamo incassato un punto contro Sassuolo e SPAL. Ci serve qualcosina per lottare fino alla fine per la Champions League, lotteremo fino all’ultimo senza guardare la classifica per centrare il quarto posto e la qualificazione per la finale di Coppa Italia”. 

 

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Lulic: “Dobbiamo chiuderle prima e sfruttare le occasioni” (AUDIO)

Le parole di Senad Lulic ai microfoni di SkySport: "Sicuramente ci dispiace non portare a casa i tre punti oggi. Dobbiamo chiudere prima  le partite e portare le vittorie a casa. Creiamo tante occasioni, ma dobbiamo sfruttarle meglio. Soprattutto bisogna cercare di non prendere subito un gol dopo il vantaggio. Forse eravamo troppi sicuri, pensavamo già di vincerla. Ma poi succede che se prendi subito un gol rischi di perderla la partita. Col pareggio ci siamo un po' salvati. Da qui alla fine dobbiamo giocarcela, sbagliano tutti, non solo noi. Noi ci crediamo e lotteremo fino alla fine".

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Inzaghi: “Partita stregata, soddisfatto dalla prestazione. Fiducioso per la Champions” (AUDIO)

"Ho cambiato 3-4 giocatori, ma non si è vista l'assenza. Ho visto una grande squadra che avrebbe meritato più di quanto ha raccolto. Parlano i numerti., Non dobbiamo mollare, la squadra c'ha creduto nonostante stesse avvenendo una beffa. Dobbiamo guardare i gol presi, ma da allenatore sono soddisfatto per come sono stati in campo.

La partita di Lulic: la risolve ma è stanco. Ci sarà la possibilità che riposi nelle prossime partite?

E' un combattente che non molla, ha segnato il gol del pareggio. Quando deciderò di farlo riposare, c'è Durmisi che mi sta soddisfacendo. Avevo pensato anche a lui, ma poi ho optato per altri cambi. cambi che, ripeto, non ho notato. Tutte le situazioni del primo tempo avrebbero dovuto farci fare il primo gol.

Cosa ne pensi della manovra, forse poco fluida? E poi cos'è successo alla fine?

Non ho visto se c'era un rigore. Non ho chiesto. I ragazzi mi hanno detto che hanno chiesto e che la Var aveva controllato. La squadra mi è piaciuta, sono molto rammaricato. Una squadra temibile come il Sassuolo ha fatto poco e niente. Analizziamo i gol subiti, ma sono soddisfatto.

Credi ancora nella Champions?

Vincendo nel recupero saremo quarti in classifica. Abbiamo fiducia, dobbiamo credere in ciò che facciamo. Dobbiamo analizzare i gol presi, ci sono state leggerezze, ma la prestazione c'è stata. Dopo il gol di Berarrdi siamo riusciti a pareggiare e per poco non l'abbiamo ribaltata nel recupero.

Sembra quasi che in questi momenti importanti la Lazio non riesca a fare il passo in più…

"Fare un punto tra Ferrara e Sassuolo è poco. Dobbiamo fare di più, ma sono rammaricato per il risultato. La squadra ha fatto ciò che gli avevo chiesto. E' stata una partita stregata".

Mancano risultati con le piccole, ora…

Un punto in queste due partyite è poco. Analizziamo quello che è successo. A Ferrara si poteva muovere qualche critica, anche se abbiamo fatto la partita e c'è stato quel rigore. Oggi è diverso, sono soddisfatto della prestazione. Le prossime partite ci diranno dove saremo. Le prossime tre saranno decisive per il nostro cammino.

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Murgia: “Mi spiace per la Lazio ma abbiamo dato il massimo prendendo tre punti”

Alessandro Murgia al termine di Spal-lazio gha rilasciato le seguenti dichiarazioni al sito estense.com.  “Questa sera avevo una grande motivazione, e tanta emozione. Ma ero anche concentrato perché adesso abbiamo un obiettivo importante che voglio, e vogliamo, raggiungere. Certo mi spiace per la Lazio, ma oggi tifavo per la Spal. Abbiamo tirato fuori il massimo e abbiamo portato a casa i tre punti”.