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Pre-match, Parolo: “Pensiamo solo a battere l’Udinese”

Nel pre partita di Lazio-Udinese, il centrocampista biancoceleste Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Pensiamo solo alla gara di oggi che è importante e ci può rianimare, daremo il 100% per tornare ad una vittoria che ci manca da un po’.

Servirà una prestazione sulla falsa riga di quella con il Sassuolo per quanto creato, ma dovremo alzare l’asticella in fase di non possesso, non dovremo concedere spazi alle ottime individualità dell’Udinese.

Dovremo vincere la partita, nello spogliatoio c’è voglia di reagire e ripartire: oggi in campo dovremo dimostrarlo”.

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Caso Bakayoko-Kessie, parla Tommasi (pres. AIC): “Incomprensibile e deprimente”

Il presidente dell'AIC (Associazione Italiana Calciatori) Damiano Tommasi, attraverso un comunicato sul sito dell'associazione ha commentato il caso di San Siro.

 

Milan – Lazio sicuramente rimarrà nel ricordo di molti tifosi, appassionati e addetti ai lavori del calcio.

Personalmente non avevo mai visto un gesto così superficiale, leggero e contro ogni "etichetta" del fair play. 

Lo scambio di maglia è sempre stato per me un momento dal significato enorme per un mondo tanto competitivo. Il mio armadio ne sa qualcosa a riguardo e per uno sportivo non c'è gratificazione più grande della stima di un collega. Il cimelio diventa emblema del "ho giocato con…" che sa di storia e di "lo potrò raccontare ai miei figli".

Il 33 di Francesco Acerbi è diventato, per qualche minuto, il contrario di quello che è.  Per questo il gesto compiuto da Kessie e Bakayoko è tanto incomprensibile quanto deprimente.

L'hanno capito anche loro, in ritardo, ma l'hanno capito e tutti siamo consapevoli dello scivolone che hanno fatto. Il giudice sportivo non ha sanzionato ma la procura sta approfondendo. 

Il circo mediatico è forse andato oltre e il prossimo impegno in Coppa Italia rischia di arrivare troppo presto per non risentirne. 

Nel frattempo Acerbi ha fatto una chiusura alla sua maniera, pulita e con tempismo.

"Ci rivedremo in campo" che è l'esatto opposto del classico "vi aspetto fuori" di infantile sapore.

 

Damiano

 

assocalciatori.it

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Giorgetti: «Giusti ulteriori approfondimenti su Milan-Lazio»

«È giusto, faranno ulteriori approfondimenti. Ho sempre detto che i campioni sono un esempio per i ragazzi: se queste cose le fanno i campioni, poi succede che i ragazzi le rifanno sui campetti di periferia. Bisogna insegnare a tutti come si sta in campo e gli esempi vengono dall'alto». Lo dice il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, commentando, all'ingresso della Giunta del Coni, la decisione della Procura federale di aprire un'indagine sul comportamento dei giocatori del Milan Kessiè e Bakayoko al termine di Milan-Lazio dopo la decisione del giudice sportivo di non accogliere la richiesta di prova tv. Ilmessaggero.it

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Milan-Lazio, Malagò: “Caso Kessie-Bakayoko? Le sentenze vanno rispettate”

“Certe sentenze posso non comprenderle ma vanno accettate. L’errore che però non dobbiamo commettere come rappresentanti delle istituzioni si è quello di entrare nel merito delle sentenze perché altrimenti non si finisce mai”. Queste le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò, a margine di un evento al Foro Italico, che commenta così la decisione del giudice sportivo di rimandare alla procura federale la facoltà di decisione su eventuali squalifiche per gli episodi avvenuti al termine di Milan-Lazio, tra cui spicca quella del gesto di Kessie e Bakayoko.

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Inzaghi ed il “rumore dei nemici”: “Sogno di recriminare solo sui nostri errori, ma non molliamo. Rabbia e torti siano una molla in più” (AUDIO)

"Il mio sogno sarebbe, in ogni partita, di recriminare solo su noi stessi, su errori miei e della squadra. Purtroppo invece dobbiamo recriminare su altri episodi che non riguardano il calcio giocato". Simone Inzaghi alza la voce e se la prende con gli errori arbitrali in Milan-Lazio di sabato scorso, ultimi a suo dire di un lungo elenco di torti subiti dai biancocelesti nelle ultime due stagioni. Inzaghi: "Non ci abbattiamo" Lo stesso Inzaghi è stato espulso dall'arbitro Rocchi nel finale della sfida del Meazza: "Anche l'ammonizione di Luis Alberto non è stata giusta, non c'era assolutamente fallo e quell'episodio mi è anche costato l'espulsione", mentre lo spagnolo, diffidato, dovrà saltare la partita di domani (ore 19) contro l'Udinese che sarà arbitrata da Calvarese: "Domenica ha diretto li derby di Genova, è un ottimo arbitro, importante e in ascesa, ma io ho l'obbligo di concentrarmi sulla mia squadra e i miei giocatori". "Crediamo alla Champions" Accantonate allora le polemiche arbitrali, Inzaghi assicura che la squadra crede ancora nel quarto posto: "I giochi sono aperti. Sono stato chiaro con la squadra, non dobbiamo mollare: quanto è accaduto potrebbe demotivarci, ma io ho un gruppo straordinario e abbiamo l'obbligo di crederci. Ci sono ancora diverse gare davanti a noi – aggiunge -, i ragazzi hanno visto e capito la situazione: la scorsa stagione abbiamo perso la Champions negli ultimi quindici minuti, quindi non dobbiamo mollare. Mancano ancora partite e ci sono tanti punti in palio". Scontato il ritorno dal 1′ di Parolo al posto di Luis Alberto, difficile il recupero di Radu e Marusic mentre resta vivo il ballottaggio tra Correa e Caicedo per affiancare Immobile. Repubblica.it

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Milan-Lazio, Leiva risponde alle accuse: “Voci totalmente infondate” (FOTO)

A mezzo Twitter, Lucas Leiva risponde alle accuse del referto degli ispettori di campo, che riportano una frase pesante del giocatore brasiliano verso  Ugo Allevi, ufficio stampa milanista in sedia a rotelle: "Stai seduto e zitto". Il tesserato ha reagito con un "testa di c…".  

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Figc, Gravina: «La maglia di Acerbi mostrata come scalpo è un gesto indegno e da punire»

Dura presa di posizione della Federcalcio sul caso Acerbi: Bakayoko e Kessie vanno puniti per aver mostrato la maglia del difensore laziale al pubblico di Milano dopo la sfida contro la Lazio. «Quello che è avvenuto a San Siro è un atteggiamento irriguardoso e, come ha detto anche il sottosegretario Giorgetti, indegno, che va punito, denunciato e valutato secondo le violazioni delle norme e dei principi etici del nostro mondo». Sono le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, sull'episodio avvenuto al termine di Milan-Lazio di sabato scorso. «Acerbi è un ragazzo straordinario, ci sono state delle punzecchiature sui social e forse, come ha detto Gattuso, dovrebbero usarli di meno e dedicarsi di più alla preparazione delle gare -prosegue il n.1 della Figc a La politica nel pallone su Gr Parlamento-. Ma dando la sua maglia e stringendo la mano ai giocatori del Milan ha dimostrato di voler chiudere ogni polemica. Esibire la maglia come uno scalpo sotto la curva credo sia una reazione antipatica che dobbiamo prevenire>. Ilmessaggero.it

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Del Piero punta il dito: “Scambio maglie sacro, c’è stata una mancanza di rispetto”

Il finale di Milan-Lazio fa ancora discutere. Nella serata di ieri, durante 'il Club' di sky Sport, Alessandro Del Piero ha detto la sua sulla vicenda Acerbi – Kessie/Bakayoko: “Lo scambio della maglia è un momento sacro. È come ciò che accade nello spogliatoio. C’è stata mancanza di rispetto. Ha ragione Gattuso: bisogna solo chiedere scusa. Se non ci fosse stata questa scena con la maglia oggi avremmo parlato dello scambio in sé per sé che sarebbe stato uno splendido finale al confronto avvenuto sui social“.  

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Il Milan sul caso Bakayoko-Kessié: “Solo un gesto innocente”

Il Milan ha diramato un comunicato ufficiale sul proprio sito in merito al post partita contro la Lazio e alla situazione legata all'esposizione della maglia di Acerbi da parte di Kessie e Bakayoko: "AC Milan intende ricostruire i fatti successivi all'incontro della 32ma giornata di campionato fra Milan e Lazio ed esprimere qualche precisazione. I giocatori rossoneri, a fine partita, si sono recati sotto la curva Sud dello stadio di San Siro per salutare il pubblico. È consuetudine si avvicinino agli spalti per un ringraziamento finale. Ieri sera, Tiémoué Bakayoko ha raggiunto i compagni sotto gli spalti con la maglia di Francesco Acerbi, avendo poco prima sportivamente effettuato lo scambio di casacche e l'ha mostrata per pochi secondi (insieme a Franck Kessie) al pubblico nel solo intento di celebrare una vittoria importante senza finalità di scherno, né intenti aggressivi o anti-sportivi: un'innocente, ingenua risposta allo scambio amichevole di tweet con Acerbi nei giorni che avevano preceduto la gara.

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Tare accusa: “Su Milinkovic era rigore, una morte annunciata. Noi sempre penalizzati…” (AUDIO)

Le parole di Igli Tare a SkySport: "Due rigori in pochi secondi sembra quasi un record, mentre su Milinkovic non c’è stata neanche un attimo. Rodriguez tocca la palla, ma soprattutto colpisce Milinkovic. Dobbiamo ragionare a mente fredda fino alla fine, finche la matematica non ci condanna saremo. Il rigore del Milan? Avrei preferito di no, si può dare. Resta il fatto che ci poteva stare anche quello su Milinkovic. Quasi ce lo aspettavamo, dopo tutte le polemiche dell’ultima settimana. La scorsa stagione abbiamo perso la Champions per tanti episodi, fra cui anche quello del gol di mano di Cutrone. Andiamo avanti e non facciamo le vittime, torneremo più forti. Rocchi lo ritengo il miglior arbitro italiano, ma alcune scelte non le condivido”.

 

Al termine del match con il Milan, il Direttore Sportivo biancoceleste Igli Tare è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio San Siro:

“La Lazio nel primo tempo meritava di passare in vantaggio. Una parata di Reina ed il palo colpito da Immobile sono state grandi occasioni per noi. Abbiamo svolto un grande primo tempo, dopo l’uscita di Correa ci siamo abbassati senza svolgere la stessa prestazione del primo tempo. Noi dirigenti dobbiamo ragionare a mente fredda, lo scorso anno abbiamo perso l’accesso alla Champions League per un punto a causa di episodi come il gol di mano, nonostante la presenza del VAR di Cutrone: abbiamo subìto tantissimo. 

Durante una gara ci può essere del nervosismo, ma abbiamo svolto un anno intenso di preparazione e lavoro. Stasera speravamo la partita potesse esser decisa dalla bravura di una squadra, ma invece è stata caratterizzata da episodi che hanno inciso molto. Ci dispiace perché non dobbiamo fare le vittime, ma lottare per grandi obiettivi come la Champions League. La Lazio merita di centrare questo traguardo visto il rendimento della squadra nelle ultime due-tre stagioni. Il contatto su Milinkovic era da sanzionare con un rigore, come è stato fischiato invece molto in fretta un penalty per un tocco di mano di Acerbi. Prendiamo atto dello svolgimento della gara, andiamo avanti in vista del finale di stagione. Ci aspettano delle partite importanti, siamo ancora in gioco per la Champions League e ci attende una semifinale molto importante di Coppa Italia.

Dobbiamo restare concentrati e determinati per centrare dei risultati importanti. Nel finale c’è stato un po’ di tensione: al termine di queste gare, da parte della squadra sconfitta c’è sempre grande nervosismo, ma le acque si sono calmate. La Lazio è stata una vittima di tanti episodi VAR nella passata stagione, così come in questa annata sportiva. L’importanza delle Società in Italia si conosce, noi cerchiamo di camminare passo dopo passo e di diminuire, tramite organizzazione societaria e organizzazione tecnica, il gap con le grandissime squadre. Negli ultimi due anni la Lazio avrebbe meritato di più di quanto raccolto finora”.