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Milinkovic abbatte il suo tabù: “Mi mancava un gol contro una big. Avanti così”

Termina il primo tempo a San Siro. La Lazio chiude la prima frazione di gioco in vantaggio per 0-1, grazie alla rete di Milinkovic. Proprio il Sergente biancoceleste ha preso la parola ai microfoni di Sky, durante l’intervallo. Queste le dichiarazioni rilasciate dal serbo: “Era da tanto che non segnavo contro una grande. Siamo partiti bene, abbiamo preparato delle cose che stiamo facendo. Dobbiamo continuare così per altri 45′“. Laziopress

Dopo il triplice fischio di Inter-Lazio, il protagonista dell'incontro Sergej Milinkovic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Il mio gol ha aiutato molto la squadra perché l’Inter ha cercato fortemente la vittoria, noi trovando la via della rete dopo pochi minuti, abbiamo abbassato la tensione. Successivamente ci siamo abbassati troppo, ma a volte bisogna vincere anche in queste condizioni.

In occasione della mia rete mi sono diretto verso la telecamera più vicina per fare gli auguri a mia madre Milana che oggi compie 50 anni. Ho visto la palla arrivare, sapevo di poterci arrivare e quindi mi sono detto: “Questa la devo spedire in rete”. Contro le squadre più avanti in classifica gioco in una posizione più arretrata perché è più importante difendere la porta in quelle occasioni, soprattutto perché in attacco abbiamo altri calciatori forti che possono fare la differenza.

Contro le ‘piccole’, invece, riesco ad agire anche in posizioni di campo più avanzate. Quando gioca Luis Alberto sono schierato in zolle di campo più arretrate, se c’è Parolo invece ho la licenza di potermi spingere più avanti: l’importante è svolgere i compiti che mi assegnano, quando riesco a giocare più offensivamente è fondamentale che io cerchi la via del gol. In campo ci capiamo tutti molto bene, l’unico nuovo è Correa, ma è stato bravo ad ambientarsi in poco tempo ed ora ci esprimiamo al meglio”.

 

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Pre-match, Immobile: “Sfruttiamo questa occasione, la classifica ci chiede di accelerare”

A circa un'ora dal fischio d'inizio di Inter-Lazio, il centravanti biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Questa sera la gara è particolare perché la classifica ci chiede qualcosa in più. Dovremo tenere il passo delle squadre che ci sono davanti lasciando dietro le inseguitrici, sarà difficile perché affrontiamo una squadra forte, questa sera dovremo mettere in mostra il vostro valore.

Le sconfitte di Milan e Roma, insieme alla vittoria dell’Atalanta, mettono pressione ma è normale perché mancano sempre meno punti e dobbiamo sfruttare la situazione.

I nerazzurri difendono bene e hanno qualità, dobbiamo dare il massimo per superare la loro retroguardia; ci siamo riusciti in Coppa Italia, vogliamo ripeterci anche stasera”.sslazio.it

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Inzaghi: “Gap ridotto ma ora serve la migliore Lazio sempre. A San Siro è importante. De Vrij? Destino” (AUDIO)

CONFERENZA LIVE – Inzaghi presenta Inter-Lazio:

"Sarà molto importante, per la classifica, per la prestazione nostra, veniamo da un ottimo momento. Poi ci saranno altre 10 partite, ma sarà importante".

Lazio aggressiva?   

Ci vorrà una delle migliori Lazio. Ultimamente si è vista più di una volta, ci vuole continuità, dovremo tenere a mente la gara fatta in Coppa Italia e anche la brutta dell'andata. C'è stata la sosta, dovremo fare una grande partita in un grande stadio e contro un grande avversario

Il gap con le altre si è ridotto?

Per quanto fatto vedere in campo senz'altro. Abbiamo cinque squadre davanti a noi, sono state costruite per grandissimi obiettivi. Ce la siamo giocata alla pari, abbiamo avuto qualche problema negli scontri diretti, ora va meglio. Le altre squadre forse sulla carta sono state costruite meglio.

Leiva, Marusic, Radu?

Sabato con la Primavera abbiamo avuto un problema con Radu e Leiva. Leiva meglio, Radu ha provato fino all'ultimo ma domani non ci sarà. Vediamo per mercoledì. Patric ha avuto le placche e la febbre a 38.5, difficilmente scenderà in campo. Neto con un risentimento. Marusic rientrato dopo 180', si è allenato discretamente, vedremo domani con il risveglio muscolare.

Immobile e le critiche in Nazionale?

L'ho ritrovato carico, sereno, si è allenato bene, propositivo, di aiuto al gruppo. Lui è un attaccante, quando non si segna per qualche partita succede questo. Con la Nazionale è un periodo che non fa gol, lui è maturo, sa da dove vengono le critiche. Sono convinto che saprà valutare le critiche giuste e quelle gratuite.

Ritroverà Keita?

Keita lo conosciamo bene, è un giocatore di grandissima qualità. Può giocare da punta centrale e da attaccante esterno. Sembra che giocherà centravanti, lo rivedrò con piacere, come de Vrij che non ci sarà. Per noi cambierà poco, Keita o Icardi. Pensiamo al nostro atteggiamento, dovrà essere propositivo. 

De Vrij di nuovo assente?

La prima è stata una scelta dell'allenatore, stavolta si è allenato in Nazionale, è uno scherzo del destino, conoscendolo sarà dispiaciuto, gli sarebbe piaciuto giocare contro la sua ex squadra.

Cosa serve per il quarto posto?

Dare continuità alle ultime prestazioni fatte bene, ci hanno aiutato a migliorare la classifica. Siamo ancora in ritardo, paghiamo gennaio, abbiamo avuto qualche problema a livello. numerico. La sosta forse non ci voleva, abbiamo ritrovato i Nazionali abbastanza bene, eccetto Neto. Dovremo essere bravi in questo ciclo di partite come prima della sosta. 

Cosa manca alla Lazio rispetto a quelle di testa?

La Lazio è una squadra fortissima, in questi 3 anni ce la siamo giocata. L'Inter alla vigilia del campionato era l'anti-Juve, per merito dei bianconeri non ci sono state anti-Juve. Siamo pronti a giocarci al meglio queste ultime partite. 

Wallace come sta?

Sta meglio, si è infortunato il 31 gennaio contro l'Inter, era già disponibile con il Parma, ha lavorato bene, devo scegliere tra lui e Luiz Felipe. Patric penso di non rischiarlo. In questi 15 giorni entrambi mi hanno dato ottime garanzie. 

Icardi dal primo minuto, con lo stadio forse contro, è meglio per la Lazio?

In questi ultimi giorni ho dovuto pensare alla mia squadra, è con i miei ragazzi che posso incidere. Sull'Inter non ho le conoscenze per poter dare un giudizio, non conosco le dinamiche, Spalletti farà le sue considerazioni. Dipendiamo da noi stessi, dobbiamo giocare con qualità.

Chi vicino a Immobile?

Non avendo Neto ho Caicedo e Correa che hann lavorato bene. Immobile l'ho trovato bene. Si divideranno le energie nelle prossime tre partite.

Si può puntare anche al terzo posto?

Nel calcio abbiamo visto che è sempre tutto aperto. Ci sono tante squadre, anche l'Atalanta, la Sampdoria e il Torino hanno fatto un salto di qualità. L'Atalanta non è una sorpresa, però sono tutte lì a lottare. Credo che quelle più in alto in classifica perderanno qualche punto contro queste squadre. Sarà tutto aperto fino all'ultima giornata.

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/simone-inzaghi-conferenza-stampa-pre-inter-lazio-300319/

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Luis Alberto: ‘Il Siviglia è casa mia, porta sempre aperta. Spero mi chiami un club come il Real, ma ora voglio la Champions alla Lazio”

Luis Alberto, numero 10 della Lazio, non chiude le porte a un suo ritorno al Siviglia. Queste le parole rilasciate ad As riguardo il suo futuro: "Non chiuderò mai la porta alla mia casa, il mio club, i miei colori. Ma questo dipende dalla Lazio, club dove sono molto felice. Monchi? Non gli hanno dato abbastanza tempo. Per me è il miglior direttore sportivo del mondo. Basta vedere che il giorno dopo era in un altro club…".

SUL REAL MADRID – "Spero che mi chiami un club come il Real Madrid, però ora sono concentrato a centrare la Champions con la Lazio, l'ho promesso a Tare".  Calciomercato.com

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Lotito: “A San Siro voglio vedere uno spettacolo. Stadio? Chiedete al Comune…”

Adesso dà pure suggerimenti sull’alimentazione. Queste le parole del presidente Lotito, ospite al congresso di medicina sportiva dell’hotel Cavalieri. Oggetto: “Lo sport professionistico: l’atleta è ancora l’attore principale?” Queste le parole di Lotito a margine: “Io sono consapevole di aver allestito una squadra competitiva, speriamo che i ragazzi riescano a dimostrare le loro potenzialità al 100%. Come ci arriva la Lazio? Lo vedremo dopodomani in campo, non si possono fare dei pronostici. Come cambia la preparazione di una squadra con l’accesso in Champions? Ovviamente deve tener conto di diversi spostamenti e numero di partite. Sono anche diversi gli avversari con cui devi confrontarti, quindi comporta una programmazione da Champions. Caso Icardi? Non mi occupo degli altri, già ho problemi a gestire le cose di casa mia. Mi auguro che domenica ci sia un grande spettacolo e una grande Lazio. Stadio? Dovete chiederlo all’amministrazione comunale. Dipendesse da noi, lo avremmo già fatto. Sono stato il primo a parlare d’impianti polifunzionali. Vediamo che succede, di sicuro vogliamo lo stesso trattamento della Roma”.
Il presidente parla pure degli infortuni capitati alla Lazio in questo 2019: “È più importante l’automobile o il guidatore? Il risultato migliore nasce da una sinergia di questi due elementi. Gli atleti non sono macchine, anche se allenati, giocare ogni tre giorni può portare a delle problematiche. Per quanto riguarda l’alimentazione, credo che la logica debba portare a un monitoraggio continuo e mirato. Come Lazio abbia intrapreso alcune attività, di concerto con il mondo universitario. Ogni individuo ha delle necessità peculiari. A tal proposito ogni presidente deve tutelare quel patrimonio che sono i calciatori, permettendogli di esprimersi al meglio anche grazie all’alimentazione. Adesso ci sono ‘mode’ come la crioterapia: il procuratore di Cristiano Ronaldo mi ha raccontato che, dopo ogni allenamento, si sottoponeva a questa pratica. Nel suo caso può funzionare, ma ogni atleta risponde in maniera diversa”. Cittaceleste.it

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Correa carica la Lazio: “Il nostro sogno Champions passa da questa partita con l’Inter” (AUDIO)

Battere l’Inter per continuare a sognare un posto in Champions League. E’ questo l’obiettivo della Lazio che, domenica sera, proverà ad uscire da San Siro con i tre punti. I giocatori sono motivati per questo big match, lo testimoniano le dichiarazioni di Carlos Joaquín ‘El Tucu’ Correa. «Partita troppo importante. Se facciamo buon risultato possiamo sognare. Servono testa e cuore»

Nell’intervista rilasciata a Sky Sport, l’argentino ha ammesso. «Abbiamo perso tanti punti per strada. Sappiamo che l’obiettivo è difficile, ma ci proveremo fino alla fine. Non so se siamo la squadra più in forma del momento, ma le ultime tre abbiamo dimostrato grande personalità e di essere grande squadra che fa divertire»

Infine sul modulo. «Abbiamo trovato l’assetto giusto. Teniamo di più la palla e per noi è più facile, la partita la facciamo noi. Corriamo tutti di più. C’è grande sacrificio da parte del gruppo, e questo è fondamentale»

Lazionews.eu

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Farris spiega la nuova Lazio qualità: “Doppio regista antidoto alla mancanza di spazi”

Il vice allenatore biancoceleste Farris ha parlato della squadra e del gioco ai microfoni del canale telematico del club. “La base è spostare velocemente la palla, con uno o al massimo due tocchi. I nostri avversari non ci concedono più la profondità, quindi è necessario cercare la porta in un modo diverso. Giochiamo con il doppio regista: Leiva, che agisce davanti alla difesa, e Luis Alberto più avanti. Lo spagnolo lo faceva già l’anno scorso, ma partendo dalla posizione di trequartista. Arretrarlo a mezzala ci ha permesso di inserire un attaccante in più, cioè Correa”. 

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Capanni: “La prima chiamata di Inzaghi una vera emozione. Nazionale italiana? Sarebbe un onore”

Luan Capanni, attaccante della Primavera biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM: 

"Sto lavorando tanto, è un piacere impegnarmi così tanto per tutte le persone che mi aiutano ogni giorno, è un sogno che si avvera. Non mi aspettavo tutto questo in così poco tempo, ho fiducia nel mio lavoro e nella mia famiglia e questo mi porta a provare a migliorarmi sempre di più. Quando sono arrivato allo Stadio Olimpico, in occasione della mia prima convocazione contro il Parma, è stato emozionante, non mi aspettavo tutto questo in soli sette mesi. In prima squadra ci sono giocatori forti, a partire da Immobile fino a Milinkovic passando per Leiva, ma tutti quanti sono veramente bravi. Io e mio padre abbiamo sentito tante squadre quando siamo arrivati in Italia, ma i tifosi, la storia, la città di Roma mi hanno convinto ad accettare questo progetto. Ringrazio soprattutto il Direttore Sportivo biancoceleste Igli Tare con il quale ho parlato molto.

Per la mia famiglia è un sogno essere qui e vedere quello che sto facendo giorno dopo giorno. Avere tutti i miei cari qui per me è importante, mi aiutano nei momenti di difficoltà, questo è fondamentale per un ragazzo giovane come me. Devo dire grazie a loro se ora sono arrivato a questo punto, con loro ho un rapporto forte e sono contento di renderli orgogliosi.

Se un giorno dovessi indossare la maglia azzurra della Nazionale per mio padre sarebbe un sogno. Sono giovane e prima devo pensare alla Lazio, se ci sarà l’opportunità in futuro vedremo. Ho tanti parenti italiani, per me sarebbe un onore. Come numero alla Lazio ho scelto il 71 perché mio padre è nato in quell’anno, lui mi ha aiutato fin dall’inizio e non posso dimenticare quello che ha fatto per me. So che il 71 è molto importante anche per la Lazio e per i suoi tifosi. Mio padre e mia madre mi hanno sempre insegnato ad essere una persona giusta e corretta, essere un calciatore non è facile, devo sempre dare il meglio e concentrami sempre al massimo su ogni cosa che faccio. Tutto quello che sono lo devo alla famiglia, loro hanno fatto di tutto per me. Roma è una bellissima città ed essere qui con i miei cari mi rende molto felice, se fossero rimasti in Brasile non sarei stato molto contento, qui la vita è sicuramente migliore.

Quando non mi alleno vado con la mia famiglia a mangiare in centro, conosco il Colosseo e tante altre cose di Roma. Quando mi riconoscono per strada sono contento, questa cosa mi sprona a migliorarmi ancora di più. Ho attraversato un momento difficile dopo quanto successo al Flamengo, una situazione che mi ha lasciato molto triste. Tanti ragazzi come me e con i miei stessi sogni non ci sono più. Io ora gioco per loro, purtroppo questa è la vita. Il calcio è difficile, devo dire grazie a tutti quelli che mi aiutano tutti i giorni a migliorarmi.

Sono felice di avere la fiducia del mister e dei miei compagni, ora è un momento non facile per la Primavera, mancano tre partite, dobbiamo continuare fino alla fine a lottare per i nostri obiettivi. Un esperienza bellissima la convocazione in prima squadra, all’Olimpico è stata una vera emozione, ma ora penso solo alla primavera ed a raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati Nel ritiro di Pietrolunga ho parlato con il mister Bonacina dato che qui si gioca un calcio differente rispetto a quello brasiliano, il mister mi ha aiutato tanto ad ambientarmi nel migliore dei modi in questa nuova realtà. Anche Inzaghi è un grande mister. Posso solo dire grazie a queste due persone che stanno facendo tanto per me, aiutandomi a migliorare ed a continuare il mio sogno di diventare un grande calciatore. Se l’allenatore mi parla tanto significa che mi osserva e mi aiuta a migliorare perché crede nelle mie potenzialità. Se non mi parlasse allora mi preoccuperei molto.

Mio padre è un ex calciatore, lui non parla con gli allenatori, ma mi offre sempre le giuste motivazioni ed è un perfezionista, mi sprona a compiere passi sempre più importanti. Questo mi aiuta ad essere un calciatore vero. Ora gioco come punta centrale, mi piace tanto posizionarmi vicino alla porta, non ho problemi a muovermi da trequartista, basta che io sia vicino all’area di rigore avversaria. Quando esco mi piace parlare di tutto, non solo di lavoro, mi piace tanto Roma, è una città bellissima. Si mangia molto bene e con il bel tempo posso andare anche in spiaggia. Per il ritiro estivo in prima squadra c’è tempo, devo allenarmi al meglio e lavorare sempre di più facendomi trovare pronto qualora capitasse l’occasione. Amo i calciatori brasiliani come Ronaldo o Ronaldinho, ma Zidane era un giocatore troppo forte, un vero e proprio fenomeno. Della prima squadra mi sta impressionando Leiva, è una persona spettacolare che mi ha aiutato tanto ed è molto forte come giocatore. È eccezionale e disponibile".

sslazio.it

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Murgia: “Mi sento rinato, ora voglio giocare il più possibile. La Lazio resta la mia ambizione”

Una lunga intervista ad Alessandro Murgia sulle colonne del Corriere dello Sport. "Mi sento rinato, mi serve giocare per migliorare. Sono molto autocritico, per questo è importante confrontarmi in un'altra realtà. La Lazio è la mia ambizione, ma il mio obiettivo e giocare il più possibile. A Ferrara per una decisione concoerdata con la Lazio, per un percorso di crescita che possa essere più giusto per la mia carriera. Al momento non penso ad Under 21 ed Europei, voglio solo dare il massimo". Il futuro può attendere, la Lazio osserva interessata le prestazioni dell'ex primavera.

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Prandelli si leva il sassolino: “Ecco cosa mi disse Lotito…”

In una lunga intervista al Corriere dello Sport, Cesare Prandelli si esprime a tutto campo sulla sua carriere e non solo. Il passaggio sulla Lazio non poteva mancare, vista la telenovela che lo vide protagonista prima della scena madre con Bielsa: “Prima di Valencia c’era stata la trattativa con Lotito. Parliamo sei, sette ore con lui e Tare. Alla fine mi abbraccia e mi dice: “Ti preparo il contratto”. Sparisce. Apprendo poi dai giornali che punta Bielsa e prende Simone Inzaghi”.