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Lazio-Siviglia, Monchi: “Non c’è una favorita, ma senza Immobile è dura…”

Il direttore sportivo della Roma Monchi ha parlato alla vigilia della sfida di Europa League tra Lazio e Siviglia, la prima ormai rivale e la seconda una parte importante del suo passato.

Ecco l’intervista alla radio ufficiale del club, riportata da Marca: “Non vedo una chiara favorita, la Lazio è fisicamente piu’ forte. Se il Siviglia riuscirà a resistere allo scontro a livello fisico, con la sua qualità può vincere la partita.” Che squadra è la Lazio? “Hanno messo insieme una buona squadra, lavorando con lo stesso allenatore e lo stesso blocco negli ultimi anni. Giocano a memoria e in campionato sono in corsa per il posto Champions. Scendono spesso in campo con un 3-5-2, punto fermo è Ciro Immobile che si alterna con Correa e Caicedo. I centrali sono forti fisicamente e hanno esperienza. Sono una squadra difficile da battere. Milinkovic è uno dei maggiori talenti in Italia, Ciro un grande goleador e se non giocheranno sarà dura per loro.” Che ne pensi della stagione del Siviglia? “E’ quarta in Liga, con un buon margine sulle altre squadra. Ad oggi è in linea con le aspettative, considerando gli infortuni, e questo vuol dire che la società sta lavorando bene.”Cittaceleste.it

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Andrè Silva: “Lazio, a noi. Sono del Milan ma a Siviglia sto bene”

Il futuro sospeso, i piedi ben piantati nella quotidianità. Andre Silva ha 23 anni, si è scottato al Milan, si è ripreso a Siviglia e vive tra queste due situazioni. “Io sono un giocatore del Milan”, ripete più volte, ma il Siviglia può riscattarlo per 38 milioni, che sarebbe il record di spesa di un club abituato a comprare a buon prezzo e vendere caro. La partita è aperta.
Come Lazio-Siviglia. 
“Sì, di tutte le squadre che ci potevano toccare la Lazio è una delle più forti, ma andiamo a Roma per vincere. Qui al Siviglia si respira la passione per l’Europa League, hanno messo le 5 vinte allo stadio in bella vista, ci tengono un sacco”.
La Lazio la segue? 
“Si, perché sono un giocatore del Milan e voglio essere informato. L’ho vista contro l’Inter in coppa: squadra forte che gioca bene contro le grandi e dall’anno scorso me la ricordo come una squadra complessa, bisogna dare il meglio per batterla”.
La miglior qualità? 
“Anche se stanno giocando male, hanno tante possibilità e possono far gol in qualsiasi momento”.
Serie A e Liga. 
“Qui qualsiasi squadra sa giocare, anche chi è in zona retrocessione vuole e sa tener palla. In Italia è tutto più calcolato: se gli altri hanno la palla si difende belli raccolti, in attesa”.
Lei sta bene: tanti gol, assist, titolare fisso. 
“La cosa più importante per un giocatore è la fiducia, e qui ne ho sentita tanta e da subito”.
E in Italia le mancava? 
“Si. Anche se il passato è passato, le cose potevano andare diversamente. Il calcio non è uno sport individuale, puoi avere le tue aspettative ma non sei solo e altre persone ti devono far fare le cose o almeno provare a fartele fare”.
Il Milan si sta ritrovando. 
“Sì, e sono felice: sono quarti nonostante lottino con grandi rivali e quello è l’obiettivo principale. E in coppa hanno battuto il Napoli, per cui va bene. Spero che continuino così. Il Milan non è quello di qualche anno fa ma può tornare grande e spero che lo faccia”.
E il suo futuro? 
“Far bene qui, e aspettare. Se dovessi decidere, andrei a giocare nella miglior squadra del mondo. Così come se mi dicono di scegliere tra titolare a Siviglia o al Milan senza giocare mai, la preferenza è scontata. Però sono in mezzo a due situazioni: qui sto bene e sono un giocatore del Milan. Non ci penso, altrimenti mi distraggo”.
Da Milano la seguono? 
“Sì, dalla società mi mandano messaggi e mi dicono che sto facendo un buon lavoro. Del resto per loro sono comunque un investimento. Nella squadra ho tanti amici e quando sono venuti a Siviglia a giocare col Betis sono stato in albergo a salutarli”.
Se la riscattano diventerà il giocatore più caro del Siviglia. 
“Se lo fanno è perché hanno fiducia in me e pensano possa far bene, ma è presto, non ho ancora fatto niente. Il presente condizionerà inevitabilmente il futuro. Io voglio solo giocare ed essere felice”.
Voi avete già disputato 42 partite, la Lazio 31. Può pesare? 
“Se vinciamo diranno che abbiamo più ritmo, se perdiamo che siamo stanchi. Ci sono aspetti positivi e altri negativi ma la stanchezza non sarà una scusa se perdiamo. Perché vogliamo vincere e se non lo faremo sarà merito della Lazio”.
Prima della scadenza dell’opzione di riscatto del Siviglia ci sarà anche la Nations League. Ronaldo verrà? 
“Non gliel’ho chiesto. Io spero di sì, giocare col migliore è sempre meglio: le finali sono in casa, abbiamo questo vantaggio e vogliamo il trofeo”.
Sorpreso dal successo di Ronaldo in Italia? 
“No, da bambino era un mio idolo, poi ci ho giocato insieme e so com’è fatto. Non vuole mai perdere e la sua personalità lo rende il numero uno. Cristiano è speciale”.
Atletico-Juve? 
“La Juve era già fortissima senza Cristiano e ora è completissima: lotterà col Madrid e il Barcellona per la vittoria. Però l’Atletico facendo un solo tiro sa vincere 1-0: sfida equilibrata”.

Gazzetta.it

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Emozione Luis Alberto: “Era destino che ci capitasse il Siviglia. Grandi centrocampisti a confronto, Lazio affamata!”

Un tuffo nel passato. Per Luis Alberto il doppio confronto col Siviglia nei sedicesimi di Europa League non puo' non avere un sapore speciale visto che nel settore giovanile del club andaluso ha mosso i primi passi. "Ero quasi sicuro che ci sarebbe toccato il Siviglia e se non fosse stato cosi', avremmo preso il Betis – le sue parole riportate da 'As' – Ero certo che ci sarebbe toccata una delle due e che sarebbe stata una sfida speciale per me. Tornero' a giocare al Sanchez Pizjuan davanti a tutta la mia famiglia, sara' incredibile". A livello tecnico, il Siviglia "e' una squadra molto simile alla nostra, entrambe abbiamo un centrocampo forte. Se Banega, Sarabia e Vazquez stanno bene, il Siviglia funziona a un livello superiore. Ma dai sedicesimi in poi ci sono le squadre migliori. Noi abbiamo molta fame e in questa stagione vogliamo fare a tutti i costi un passo avanti".

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Durmisi ci crede: “Non passerà troppo tempo prima che diventi titolare”

Con il Frosinone ha avuto una chance dall’inizio, ma già ieri sera con l’Empoli ha dovuto riaccomodarsi in panchina.Riza Durmisi è arrivato in biancoceleste sapendo di non essere il titolare designato, ma spera di scalare le gerarchie con il lavoro e la determinazione. Questo è ciò che ha dichiarato ai microfoni di BT: “Se mi aspettavo di giocare titolare con l’Empoli? No. Sarebbe folle rispondere sì dopo queste partite. Ma ci sono quasi, e questo sta rendendo la competizione più agguerrita, oltre a darmi la forza per lottare con ancora più determinazione. Sono consapevole della situazione, so che non sono la prima scelta di Inzaghi. Ma non passerà tanto tempo prima che lo diventi“. Cittaceleste.it

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L’emozione di Pedro Neto: “E’ quello per il quale ho tanto lavorato” (VIDEO)

Pochi minuti, importanti tuttavia per aiutare la Lazio a conquistare la vittoria casalinga sull’Empoli. Pedro Neto è entrato, ha tenuto palla, fatto salire la squadra e lottato, rimediando anche un cartellino giallo per evitare la ripartenza toscana negli ultimi istanti del match. Intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista il talento portoghese ha analizzato la sua partita:

“Emozione grande, la nostra è una squadra troppo forte. Lavoro sempre per momenti come questo. Sono soddisfatto dei minuti giocati, cerco di essere pronto ed aiutare squadra secondo le indicazioni del mister. Inzaghi mi ha detto di difendere bene ed aiutare a conquistare la vittoria. I tre punti erano importanti. La Curva mi sostiene e questo è molto importante, l’hanno fatto anche al mio esordio, un aiuto incredibile. Qui il calcio è più tattico sto lavorando per imparare. Devo crescere sotto tutti gli aspetti, cosi potrò giocare di più. Sono cresciuto molto nei movimenti senza palla, in Portogallo è molto diverso”. lazialita.it

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Inzaghi: “Grande gruppo e capacità di soffrire, così vogliamo andare fino in fondo ai nostri obiettivi. Caicedo? Ecco perché l’ho voluto ancora con me…” (AUDIO)

Una prova di forza anche senza offrire fuochi d'artificio. La Lazio bypassa l'emergenza e piega l'Empoli riassaporando l'aria della zona Champions League. «Il primo tempo è stato fatto bene, forse dovevamo fare un gol in più – ha dicharato ai microfoni di SkySimone Inzaghi – Nel secondo abbiamo perso lucidità e ci siamo allungati anche se non ricordo parate di Strakosha. Siamo stati bravi a soffrire senza subire grandi pericoli. Sono 6 punti importanti per la nostra classifica, soprattutto alla luce del fatto che era la terza partita in pochi giorni. Avevo rotazioni corte ma quelli che sono entrati mi hanno dato grandi risposte».

IL CASO DEL RIGORE –Protagonista assoluto Caicedo, decisivo come contro il Frosinone: «Caicedo l’anno scorso subiva qualche critica ingiusta. E’ un professionista esemplare che lavora sempre. Sostituire Ciro o Luis Alberto non è semplice, ma sta dando grandi risposte come tutti gli altri. Il rigore? I rigoristi sono Ciro e Luis Alberto, stamattina mi ha detto che se la sentiva anche se avevamo detto che avrebbero potuto calciarlo Lulic o Romulo. Si è preso una bella responsabilità, se non avesse segnato mi sarei arrabbiato con lui. L’anno scorso partite del genere le avremmo vinte più largamente. Quest’anno soffriamo di più, abbiamo qualche acciacco importante ma ho avuto buone risposte anche da chi ha giocato meno. Abbiamo un gruppo che ce la mette sempre tutta e che vuole arrivare in fondo a tutte le competizioni».

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Pre-match, Milinkovic: “Gestisco bene la pressione, vincere oggi è importante”

Sergej Milinkovic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, ad un'ora dal fischio d'inizio di Lazio-Empoli:

“Avremo meno recupero rispetto alle altre squadre ma sia pronti per questa partita. Vincere sarebbe importante per noi.

So gestire bene la pressione, mancheranno due elementi importanti ma in rosa abbiamo grandi giocatori.

Per me il ruolo è indifferente, l’importante è fare il bene della squadra. Quest’anno agisco un po’ più dietro ma in attacco ci sono tanti compagni capaci di fare gol”.

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Inzaghi accelera: “Stanchi ma carichi, serve continuità per centrare la Champions. Immobile e Luis Alberto? No lesioni” (AUDIO)

Alla vigilia del match con l’Empoli, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha presentato la sfida in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Formello:

“È normale che in questo momento ci sia un po’ di stanchezza fisica perché abbiamo giocato tanto e domani torneremo in campo. Mentalmente, però, stiamo bene perché siamo reduci da due vittorie molto importanti per la classifica e per la Coppa Italia. Domani dovremo farci trovar pronti in occasione della sfida con l’Empoli. Le condizioni di Ciro Immobile e Luis Alberto andranno verificate: li abbiamo rivisti ieri, ma oggi lavoreremo più sul video che sul campo. Domani svolgeremo un piccolo allenamento ed a primo impatto sembra che non ci siano lesioni per entrambi i calciatori: ci sono speranze per vederli in campo domani, ma giocando tra ventiquattro ore dovremo verificare come riposeranno nella notte e come svolgeranno le ultime due sedute.

Romulo è un giocatore di qualità e di quantità. Ha svolto due allenamenti con noi e dovrò verificare le sue condizioni e quelle di Marusic che è reduce da due gare consecutive. L’italo-brasiliano vuole capire le nostre dinamiche di gioco e può essere una soluzione: mancano due allenamenti e dovrò verificare le condizioni di ogni giocatore. Per la Champions League sarà determinante come si affronteranno gara dopo gara a sedici gare dalla fine è presto per guardare la classifica perché ci saranno periodi meno buoni per tutte le squadre e servirà grande continuità sulle prestazioni in campo. Senad Lulic mi aveva dato grande disponibilità per giocare a Frosinone, poi ho scelto Durmisi. Con il cambio di Caicedo e con lo spostamento di Luis Alberto dietro ad Immobile, quando si è fermato lo spagnolo ho preferito il bosniaco a Pedro Neto perché conosceva il ruolo avendolo svolto nel derby giocato nella stagione 2016/17 alle 12:30, occasione nella quale giocò alle spalle di Keita. Il ragazzo sta bene, si è allenato e domani potrebbe giocare.

Luiz Felipe ha svolto parzialmente le sedute di lunedì e martedì e oggi rientrerà in gruppo. Spero di convocarlo per la gara di domani, vedremo come risponderà. Sapevamo che il calendario sarebbe stato fitto andando avanti sui tre fronti e ne siamo contenti. Non sapevamo di dover giocare di giovedì la gara con l’Empoli fino a 20 giorni fa, considerando che giovedì siamo scesi in campo a Milano ed a Frosinone lunedì scorso, ci sarebbe piaciuto giocare nel weekend, ma a prescindere da questo secondo me la squadra offrirà una grande prova.

Correa non ha lavorato con il gruppo, solo parzialmente dando buoni esiti: vedremo come si comporterà e c’è fiducia per poterlo impiegare dall’inizio. Negli ultimi due mesi Milinkovic ha migliorato molto la squadra con le sue prestazioni, dal gol con il Torino passando per le prove offerte contro Juventus e Inter: il serbo ha recuperato energie fisiche e mentali dopo la squalifica e domani giocherà, ci dovrà dare una grande mano. Al di là dei singoli, è importante che vada avanti il gruppo e la Lazio perché un singolo può determinare un match, ma è la squadra che deve portare avanti la Lazio. L’Empoli è una squadra veloce e frizzante con calciatori molto tecnici nella metà campo avversaria: vanta due quinti che spingono molto come Di Lorenzo e Pasqual. Loro vorranno svolgere la loro partita, ma noi vorremo vincere. Tuttavia conosciamo le insidie che può nascondere l’Empoli: Iachini è esperto e molto bravo, i miei ragazzi però sono pronti e prepareremo la gara con grande rispetto ed attenzione per i toscani”. sslazio.it

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La voglia di Romulo: “Lazio, sei la mia rivincita. Puntiamo in alto” (AUDIO)

Passa la parola a Romulo che risponde alle domande dei cronisti presenti. Sei in Italia da tanti anni, questa si può definire la tua più grande avventura? “Avevo già perso una grande occasione quando sono andato alla Juventus a causa di un problema fisico che mi ha fatto perdere anche il mondiale con la nazionale. Volevo questa rivincita per dimostrare il mio valore e sono davvero contento di essere arrivato alla Lazio. Voglio raggiungere gli obiettivi di squadra ma anche dimostrare il mio valore a certi livelli” Come è stato l’inserimento? “Molto positivo. Avevo già giocato con Parolo e Immobile in nazionale così come conoscevo i brasiliani. Mi sento già a mio agio e sono pronto ad aiutare la squadra e il mister” Che idea ti sei fatto della lotta alla Champions? “Saranno determinanti le ultime partite perchè siamo in tanti in corsa. Il Direttore mi ha chiesto di essere un’alternativa importante al mister perchè possono capitare gli infortuni e le squalifiche. Servono tanti giocatori per raggiungere certi obiettivi e quindi sono felice di essere qua” Cosa hai pensato quando hai saputo dell’interesse della Lazio? “E’ stato emozionante perchè la Lazio è una grande squadra. Ho perso un’occasione nella mia vita e quindi non me la sono fatta sfuggire. Sono affascinato da questa avventura perchè arrivo una società importante. Per me è una rivincita” Hai giocato con Piatek, aiuterai Inzaghi nel neutralizzarlo? “Piatek è un giocatore fantastico, me ne sono accorto fin dalla prima amichevole estiva. E’ davvero forte in area di rigore mentre Immobile è bravo a giocare anche fuori. Servirà la massima attenzione nel marcarlo” Che impressione ti ha dato la Lazio quando l’hai affrontata? “Ho sempre perso contro la Lazio. Giocavano sempre bene in maniera molto aggressiva, parlando con il mio procuratore quando ho deciso di venire è che stavo arrivando in una squadra divertente. C’è un mix fra esperienza e gioventù che permette di ambire a grandi obiettivi. La Juventus fa un campionato a parte, dopo di lei la Lazio può giocarsela con tutti” Puoi giocare anche più interno in mezzo al campo? “Sono arrivato per giocare esterno ma il mister può contare su di me anche in altri ruoli” Ti hanno già parlato del derby? “Da quando sono arrivato in Italia ho notato che il derby della capitale è il più bello. Non vedo l’ora di giocarlo e vincerlo quindi sarà bellissimo”.laziopress

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Tare: “Romulo, un calciatore esperto che sarà determinante”

Il Direttore Sportivo Igli Tare è intervenuto quest’oggi in conferenza stampa dal Centro Sportivo di Formello per presentare il calciatore Romulo Caldeira:

“Si è parlato molto di un acquisto sugli esterni ed alla fine, nell’ultimo giorno di calciomercato, ce l’abbiamo fatta proprio perché, come spiegato all’inizio della sessione, non c’era la necessità di intervenire perché la rosa era già molto ampia. A seguito delle problematiche che abbiamo avuto con Marusic dopo la gara di Novara e con Patric, calciatore che nelle ultime due settimane ha avuto problemi agli adduttori, abbiamo scelto un profilo esperto che potesse integrarsi da subito all’interno della squadra con caratteristiche utili. Abbiamo deciso di effettuare questo innesto prelevando Romulo: sarà un giocatore che ci aiuterà perché la sua determinazione e le sue caratteristiche saranno fondamentali".sslazio.it