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Derby, Farris: “Si può discutere su rabbia e determinazione, ma è stata la Lazio di sempre…”

Massimiliano Farris, vice allenatore della squadra biancoceleste, ha analizzato la gara Roma-Lazio, 7ª giornata di Serie A TIM, ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, all’interno della trasmissione ‘Zona Cesarini’.

“Nel derby abbiamo deciso di schierare Martin Caceres per un ragionamento globale ed a seguito di un’analisi sulle condizioni dei vari interpreti: Wallace aveva giocato molti match recentemente, i suoi centimetri potevano essere utili anche contro i giallorossi, ma abbiamo pensato di poter costruire meglio meglio con giocatori tecnici come Caceres e Luiz Felipe. Tatticamente e tecnicamente pensavamo potesse essere questa la soluzione giusta e, infatti, abbiamo dominato nei primi 25 minuti di gioco, poi invece abbiamo incassato il primo gol. Siamo stati bravi a recuperare ad inizio ripresa, ma loro si sono portanti nuovamente vantaggio dopo pochi minuti. Si può discutere sulla rabbia e sulla determinazione, ma non ho visto una Lazio diversa da quella che si era vista complessivamente in quest’avvio di stagione”.sslazio.it

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Rinnovo Milinkovic, parla Kezman: “Mai spinto per andare via, Sergej sta bene a Roma. Ora la Champions con la Lazio”

E rinnovo fu. La Lazio ieri ha annunciato il nuovo accordo con Immobile e Milinkovic, entrambi fino al 2023. Nel contratto del serbo non c’è una clausola rescissoria anche se questo non esclude l’addio a fine anno. C’è però intesa totale fra Milinkovic, la Lazio e Mateja Kezman, procuratore del giocatore. “Siamo molto contenti di questo rinnovo – ha spiegato Kezman -. Ci dà energia positiva. La società ha mostrato grande forza trattenendo un giocatore che volevano molti club d’Europa”. L’ingaggio del serbo sale da 1,8 milioni a 3 milioni più bonus. Annuncio che fa tornare il sereno in casa biancoceleste dopo il deby perso: “Ora l’obiettivo deve essere arrivare in Champions League – continua Kezman -. Ognuno deve essere concentrato al raggiungimento dell’obiettivo”.

Soddisfatti in pieno del rinnovo?

“Assolutamente sì, l’intesa con la Lazio è totale. Milinkovic a Roma sta benissimo”.

Ci racconta l’estate di Milinkovic?

“È stata molto calda. Ha disputato una stagione eccezionale e praticamente tutti i più grandi club europei erano interessati a lui. Non abbiamo mai spinto per la cessione perché Milinkovic era determinato a restare ancora un anno per aiutare tifosi, compagni e società a raggiungere l’obiettivo della Champions. Io come agente sono contento che resti ancora una stagione”.

Come ha vissuto il mondiale che avrebbe dovuto consacrarlo?

“Ovviamente era deluso per l’eliminazione sia per se stesso che come membro della squadra. La Serbia è stata sfortunata e alcune decisioni arbitrali hanno aiutato la Svizzera a vincere lo scontro diretto. Di fatto siamo usciti dopo quella partita”.

Che rapporto avete con la Lazio?

“Milinkovic è molto contento a Roma, non pensa ai soldi, altrimenti, con le offerte che ha ricevuto, avrebbe spinto per andarsene. Avrebbe potuto guadagnare di più altrove, ma come detto non abbiamo fretta. È inserito molto bene a Roma, si trova bene con i compagni come Immobile, Luis Alberto, Leiva, si trova bene con tutti. Si gode ogni suo giorno a Roma”.

Come andò la trattativa con la Fiorentina del 2015?

“Non voglio parlare del passato e di quei momenti perché rispetto la Fiorentina che secondo me è un grande club, composto da ottimi professionisti. In quel momento io e Sergej abbiamo scelto la Lazio e ora possiamo dire di aver preso la decisione giusta. Tare fu determinante in quella trattativa perché ci ha spiegato tutto su club, tifosi e progetto. E tutto quel che ci ha detto si è avverato”.

Quando ha capito che quest’anno non si sarebbe mosso?

“Ci sono state molte voci durante quest’estate, devo dire, mio malgrado, che molte erano del tutto infondate. Non ho mai visto così tante notizie false pubblicate e riportate. C’è gente che pur di apparire sui giornali è pronta a dare false notizie. Come detto la Lazio ha un progetto, ha un piano, hanno dimostrato il loro potere trattenendo Milinkovic a Roma con il consenso del ragazzo. Per questo è da molto che sappiamo che sarebbe rimasto”.

In cosa Milinkovic può migliorare ancora?

“Signori, Sergej ha solo 23 anni, può migliorare in tutto. Con il suo talento, lavorando duramente, può diventare uno dei giocatori più forti al mondo nel suo ruolo”.

Cosa pensa dei giocatori che scioperano per ottenere la cessione?

“Non mi piace forzare le cose, non mi piace guardare solo ai miei interessi. Provo sempre a fare in modo che tutti siano contenti: i due club, il giocatore io e i miei collaboratori”.

Si dice che Muslin, allenatore della Serbia, venne esonerato perché non faceva giocare Milinkovic…

“La comunicazione ufficiale della federazione serba è un’altra. Loro dicono che c’erano varie cose che non andavano bene”.

Ha qualche altro talento serbo da consigliare?

“Ho qualche nome, certo. Ma è meglio che lavorino ancora nell’ombra per crescere più sereni”.

Vanja Milinkovic però è già sotto la luce dei riflettori…

“Vanja è molto giovane, ma anche molto, molto, talentuoso. Ha tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori portieri in Europa, presto lo dimostrerà. Purtroppo è stato sfortunato perché si è infortunato alla mano destra. Ora però è pronto”.

Che tipo di procuratore è e come si differenzia dagli altri?

“Non mi piace parlare degli altri. Ho sempre provato a focalizzarmi esclusivamente sul mio lavoro, con l’intenzione di fare tutto al meglio delle mie possibilità. Per me i rapporti umani sono molto importanti, li antepongo a tutto. Per me la qualità è più importante della quantità, per questo tengo molto ai rapporti con i miei giocatori”.

Quando ha deciso di fare il procuratore?

“Appena finita la carriera da calciatore, anche perché cominciai subito quella da procuratore. Mi piace essere attivo, mi piace viaggiare, sono affamato di successo. Non mi piace stare a casa e non fare nulla. Ho giocato in molti paesi, in diversi top club, parlo 5 lingue…il lavoro che faccio mi piace davvero molto e le mie esperienze mi aiutano a farlo bene”.

Con Lotito nessuna trattativa strana?

“Alla Lazio sono lavoratori instancabili. Con loro ho avuto ottime esperienze lavorative. Quindi devo dire che ho un buon rapporto d’affari con loro”.

Gazzetta.it

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Lo sfogo di Lotito: “Derby? Con Inzaghi parlo a mente fredda. MIlinkovic tenuto per promessa fatta al tecnico. Stadio? Veltroni fece di tutto contro…”

Claudio Lotito si sfoga, e per farlo sceglie le pagine del Tempo. “Sabato mi sono allenato due ore e mezza nel centro sportivo di Formello per scaricare la tensione, altrimenti sarebbe successo qualcosa, invece mi sono sfogato sulle attrezzature. Se ho telefonato a Inzaghi? A caldo non si fanno mai rimproveri o considerazioni, soltanto a mente fredda. Il derby è stato una parentesi”, afferma sul derby il presidente. Sono considerazioni che vanno fatte all’interno della società e non in forma pubblica, sia se ha fatto bene che male, altrimenti significherebbe delegittimare Inzaghi che ha dato un grande contributo al di là che le partite si vincono o si perdono. Abbiamo una rosa competitiva, lo conferma chi capisce di calcio ed è obiettivo. Questa rosa deve soltanto sfruttare al meglio le potenzialità che ha, mettendo in campo il giusto turnover. Alla Lazio non ci sono titolari e riserve, non a caso i nostri giocatori me li chiedono tutti. Il mister saprà fare tesoro dei suggerimenti espressi dal club, dal direttore sportivo Igli Tare o dal club manager Angelo Peruzzi, ma mai in maniera coercitiva: non mi sono mai intromesso in questioni tattiche né condizionato le scelte di formazione, ognuno ha il proprio ruolo, posso solo dare dei consigli in base a quello che vedo, perché poi è il presidente a metterci la faccia e ad assumersi le responsabilità. Se ci sono scelte sbagliate, la colpa è la mia”. Immancabile il passaggio sul top player con l'aquila sul petto. “Lo dico con tutta onestà. Avevo preso un impegno con l’allenatore che non lo avrei venduto in questa stagione, anche se ho ricevuto un’offerta importantissima il penultimo giorno di mercato, avevamo un piano per sostituirlo ma non c’era tempo – afferma l'imprenditore sul talento serbo – Qualche benpensante ha ritenuto di anticipare la chiusura del mercato in mia assenza (era in campagna elettorale ndr), ma la Lega con questa delibera si è condannata da sola ad avere dei danni, togliendoci la possibilità di fare operazioni fino al 31 agosto come in Inghilterra, Spagna o Francia. Quando arriva un’offerta il 17 agosto e il 18 chiudere il mercato, non potevo cederlo, ma soprattutto per la promessa fatta al tecnico: sono abituato a rispettare gli impegni che prendo. Le cifre non si dicono ma sicuramente era un’offerta indecente che penso nessuno in Italia avrebbe mai rifiutato, lo dico senza paura di essere smentito. Non lavoro per il denaro, a me piace vincere le sfide, vedremo se ho sbagliato o ho avuto ragione a farlo. Avrei potuto vendere tanto ma non l’ho fatto”. Su altri rinforzi che sarebbero potuti arrivare la risposta di Lotito è altrettanto secca. “E che ci faccio con i calciatori, la collezione Panini? Vi garantisco che tutti i giocatori della Lazio mi sono stati chiesti per cifre importanti, ma li ho tenuti. La stima del valore della rosa è stato fatto sulle offerte che sono arrivate”. Sullo stadio di proprietà Lotito non fa nomi ma manda una frecciatina a Veltroni, primo cittadino capitolino nel 2006 quando Lotito presento il famoso plastico dello stadio sui terreni della Via Tiberina. “Non dipende da me, altrimenti lo avrei già fatto visto che sono stato il primo a presentare il progetto e a parlare di stadi anche se tutti ora fanno i rivoluzionari. Sapete come sono andate le cose, allora c’era un sindaco (Veltroni appunto, ndr) che ha fatto di tutto pur di non andare avanti, ma la vita è fatta di corsi e ricorsi. Mi credevano una meteora e invece sono ancora qua, a differenza di altri, alla fine poi il merito paga”. Ultimi passaggi sulla cessione della Lazio e sui rapporti con i mezzi di comunicazione. “Non ho mai ricevuto proposte e la vendita sarebbe ammettere un fallimento e non sono abituato, mentre io lavoro per vincere le sfide e non per il denaro. Lo sa bene mia moglie, mi regalò una coppa con scritto: ‘per tutte le sfide che hai vinto e per quelle che vincerai’. Quando sono arrivato, ho eliminato gli emolumenti dal presidente in giù e tutti mi hanno guardato sconvolti, qualcuno mi ha pure detto che ero entrato in società come un elefante in una cristalleria”. Sulla difficoltà nella comunicazione ecco il pensiero del quasi ex consigliere federale. “Ormai domina la cultura dell’apparire e non dell’essere. Molte persone si sono fatte una bella nomea per come li descrive la stampa, ma nella vita poi sono nulla quando ti confronti su alcuni temi. Ecco, io sono di quelli che appaiono male, ho fatto una scelta tra essere e non essere. Riguardo la tifoseria, è vero che è stata al centro della cronaca per alcuni atteggiamenti non compatibili con un tifo civile e rispettoso delle regole. Oggi lo posso dire, forse la mia azione ha portato anche a un cambiamento nei loro comportamenti anche se è rimasta la nomea negativa. Però gli altri compiono omicidi e nessuno ne parla, mentre contro i laziali si muove chiunque per la questione degli adesivi: farli passare per razzisti mi sembra esagerato. Anzi la Lazio è una delle società che fa tante cose, in silenzio, per le persone meno fortunate”.

 

 

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Il derby in fondo è semplice, Inzaghi: “Ha vinto la Roma perchè ha avuto più cattiveria” (AUDIO)

 E’ finito il derby di Roma con la sconfitta per 3-1 per i biancocelesti, dovuta ai gol di Pellegrini, Kolarov e Fazio. A nulla è valso il gol di Ciro Immobile per il momentaneo pareggio del 1-1, con la Lazio che ha subito la rete avversaria pochi minuti dopo. Prestazione della squadra di Inzaghi non proprio eccelsa, con diversi giocatori in ombra durante tutta la partita. Di questo ha parlato Simone Inzaghi rispondendo ai microfoni di Sky Sport al termine della partita: “La Roma ha avuto più cattiveria della Lazio, credendoci di più anche se abbiamo preso gol da due calci piazzati. Il primo tempo lo analizzeremo, perché credo avremmo dovuto fare meglio con un possesso palla maggiore rispetto ai giallorossi. Dovevamo reagire meglio al loro gol, anche su quello su punizione Strakosha non ha visto partire la palla. Dopo il pareggio dovevamo giocare meglio invece di prendere gol dopo pochi minuti. Il livello di cattiveria della Roma ci è stato superiore, anche se abbiamo creato alcune occasioni: loro però hanno meritato di vincere.” 

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Inzaghi carica: “Non fermiamoci adesso, gestione dello stress e fame per vincere il derby! (AUDIO)

CONFERENZA LIVE – Mister Inzaghi presenta il derby di domani dalla sala stampa del centro sportivo:

“Sappiamo che è una partita a sé nel campionato, abbiamo avuto pochissimo tempo. Ma può essere stato un male da un certo punto di vista, ma forse anche un bene. La Roma avrà lo stesso tempo nostro, i giocatori non avranno tempo di accumulare stress”.

Si aspettava una Roma così?

“Siamo appena all’inizio, può essere un momento così per loro. Come per noi dopo le prime due. Vengono da una bella vittoria, verranno per fare una grande partita”.

I punti di vantaggio che segnale sono?

“Dobbiamo continuare in questo percorso, abbiamo iniziato non nel migliore dei modi, ora stiamo sommando certezze, veniamo da una striscia di vittorie, non dobbiamo fermarci, il campionato corre”.

Quanto vale per le ambizioni?

“A prescindere è importantissima per noi e i nostri tifosi. Vogliamo continuare così, incontreremo una grande squadra. La differenza la può fare la gestione dello stress e la fame giusta. Un derby bisogna giocarlo con fame. Dobbiamo vincere”.

Che partita ti aspetti della Roma?

“Abbiamo analizzato le loro ultime due, hanno giocato diversamente. Siamo pronti a tutti e due i moduli che schiereranno. Possono giocare anche con il 4-3-3”.

Più il timore di una sconfitta o la speranza di godere dell’entusiasmo?

“Vincere sarebbe una grandissima cosa, darebbe seguito ai risultati e aumenterebbe l’autostima. Per fare i bilanci è presto, ci sono dei momenti difficili, 4 punti di distacco ora non vogliono dire nulla”.

Luiz Felipe e Radu?

“Domani dovrei avere tutti tranne Lukaku. Ieri Radu ha avuto buone sensazioni, Luiz Felipe mancava dal Napoli, mi aveva dato garanzie, ha fatto 75 minuti buoni, per i crampi ed evitare cose spiacevoli l’ho cambiato”.

Il gap si è colmato?

“È quello che vogliamo, sulla carta è rimasto ma vogliamo azzerarlo. Abbiamo inserito giocatori importanti che ci daranno rotazioni. Sarà la terza gara in 6 giorni, a Udine abbiamo speso tanto. Quelli utilizzati hanno dato ottime risposte”.

Sull’arbitro?

“Rocchi per questa partita è una garanzia, ha arbitrato già i derby, aiuterà lo spettacolo”.

Lazio favorita?

“Nei derby non ci sono favoriti. I pronostici vengono sempre ribaltati. La differenza è la gestione dello stress e la fame, lo ripeto. Dire il favorito non è giusto”.

Cosa si porta dietro dai derby dell'anno scorso?

“Ho stima di Di Fracesco, l'anno scorso ha portato la Roma in semifinale di Champions. Ha avuto la fortuna di essere stato giocatore prima come me”.

Anche per la Lazio la partita della vita?

“Una partita che è a parte, sappiamo che i nostri tifosi ci chiedono sempre del derby, sin dal ritiro di Auronzo. L'ultimo è finito 0-0, venivamo dall'eliminazione di Salisburgo e loro dalla gara col Barcellona. Qualcuno è arrivato quest'anno, ma tutti sanno quanto sia importante il derby”.

Cosa ha di diverso questo derby?

“I derby sono tutti particolari. Questo è quello con meno tempo per pensarci, siamo rientrati giovedì mattina, oggi saremo di nuovo in ritiro. Non dobbiamo perdere energie mentali”.

Che pensi della Roma?

“Roma organizzata e aggressiva, dovremo fare attenzione. Partite così si decidono sugli episodi, dovremo portarli a nostro favore”.

Hai chiesto a Pippo come si batte la Roma?

“Il Bologna e Pippo hanno fatto un'impresa, sono stati bravi, l'abbiamo analizzata, loro hanno giocato col 4-3-3, potrebbero rigiocare così. Il Bologna ha aspettato il momento giusto e poi ha colpito”.

Come hai ritrovato la squadra?

“Bisogna parlare dopo l'allenamento di oggi, devo valutare i ragazzi. Ieri ho avuto conferme da chi non ha giocato a Udine. Oggi ci sarà un allenamento intenso”.

Correa può essere l'uomo derby?

“Tutti possono essere uomini derby, la mia idea è sempre quella che il singolo non vince il derby, ma è il gruppo che porta alle imprese. E io ho un grande gruppo”.

Quanta voglia di vincerlo? La Lazio non vince troppo con le big…

“Vincere un derby significherebbe tanto per noi, i tifosi e la società, ci darebbe una spinta per le prossime partite. L'anno scorso siamo gli unici a vincere con la Juve due volte, abbiamo perso il derby d'andata e pareggiato il ritorno. Speriamo che domani riusciamo a interpretare bene la gara”.

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Roma, Totti carica: “Con la Lazio a testa alta e senza paura. Spero in una gara aperta”

Reduce dalla trionfale presentazione del suo lhbro, Francesco Totti torna a parlare di calcio giocato. A poche ore dal derby, l'ex capitano giallorosso ha rilasciato una breve intervista ai microfoni di SkySport: "Affronteremo questa partita a testa alta senza avere paura di nessuno. Spero che la squadra possa dimostrare il suo valore. Accetterei volentieri un regalo di compleanno in ritardo. Spero che quella di sabato sia una grande partita. Il derby è una gara molto sentita, è diversa da tutte le altre".

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Totti, dolori da derby: “Rosico ancora per il gol di Di Canio e avrei voluto alzare quella coppa”

E’ uscito questa settimana ‘Un Capitano’, il libro di Francesco Totti. L’attuale dirigente della Roma tocca ogni argomento della sua carriera, con il prezioso aiuto di Paolo Condò, compresi ovviamente i derby. Non poteva quindi mancare un passaggio sulla Lazio.

“Ciò non toglie che un derby perso faccia molto male. Quello del gol di Di Canio – bellissimo, fra l’altro – non lo scorderò finché campo, per quanto ho rosicato. Lui che festeggia sotto alla Sud, mamma mia… Ancora più dolorosa fu la sconfitta nella finale di Coppa Italia, con il gol di Lulic, perché ci tenevo ad alzare il trofeo all’Olimpico dopo un derby, e c’era in ballo la conferma di Andreazzoli, una brava persona alla quale avrei dato volentieri una mano.Laziopress.it

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Roma, Di Francesco: “Il derby partita della vita, serve il fuoco dentro. Io in discussione? Vado avanti…”

"Sì, è un punto di partenza". Boccata d'ossigeno per la Roma e Di Francesco. "Non abbiamo fatto niente ma era importante prendere i tre punti, rifare gol e dare fiducia ai calciatori e questo ci permetterà al meglio di affrontare il derby – ha detto il tecnico giallorosso dopo il 4-0 sul Frosinone – Pallotta? Io sono molto sereno e tranquillo. Il presidente può dire quello che vuole. Ci auguriamo che faccia solo dichiarazioni felici".

"L'ho detto ai ragazzi, per noi è come se cominciasse un nuovo campionato – ha proseguito Di Francesco- Godiamoci questa vittoria, ci voleva anche per riportare entusiasmo, ma ora serve continuità di risultati. Il derby vorrei che fosse un po' la partita della vita per la mia squadra, soprattutto nell'approccio, deve avere il fuoco dentro. Se mi sento meno in discussione? Io vado avanti per la mia strada cercando di dare una mano ai miei giocatori. Io ho una squadra di ragazzi veramente per bene, è un gruppo sano, e il ritiro non era punitivo, ma per confrontarsi e ritrovarsi dopo le problematiche dell'ultimo periodo. Dobbiamo ripartire da qui anche se dal mio punto di vista non abbiamo fatto niente".

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Inzaghi: “Tutti hanno risposto ‘presente’. Il gol subito? Mi aspettavo l’intervento di Maresca…”(AUDIO)

 Le parole di Simone Inzaghi al termine di Udinese-Lazio ai microfoni di SkySport: “I ragazzi sono stati bravi, sapevamo di avere una partita difficile. Nel primo tempo abbiamo provato a fare buone cose, ma nel secondo tempo poi abbiamo fatto due ottimi gol. I giocatori che ho chiamato in causa hanno risposto bene. Ho una buonissima rosa a disposizione, sono contento di quanto stanno facendo i ragazzi. Luis Alberto l’anno scorso aveva fatto ottime partite da mezzala può fare quel ruolo. Correa ha fatto benissimo e ha ancora margini di miglioramento. Il derby è una partita a se del campionato. La Roma è una squadra forte e dovremo giocare al meglio. Il campionato corre forte, non aspetta nessuno quindi dobbiamo mantenere la massima concentrazione. Sul gol che abbiamo preso aspettavamo il fischio dell’arbitro che non è arrivato. Poi abbiamo sofferto parecchio gli ultimi dieci minuti più recupero, sono stati movimentati. Noi dobbiamo fare meglio dell’anno scorso, le aspettative si sono alzate e le avversarie si sono rafforzate. Ho buonissimi giocatori a disposizione, ce la metteremo tutta e vedremo cosa dirà il campo”.

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Correa: “Ringrazio i compagni per il sostegno. Derby? La partita più importante”

Le parole di Joaquin Correa al fischio finale di Udinese-Lazio a SkySport: “Sono felice per tutto il sostegno dei miei compagni in questi ultimi giorni in cui non ho giocato molto. Ringrazio loro per l’appoggio che mi hanno dato. Già stiamo pensando al derby che è la partita più importante per noi. Dobbiamo riposare per essere tutti al 100% a disposizione del mister. Luis Alberto è un grande amico, al mio arrivo mi ha fatto sentire a casa. Possiamo giocare insieme, in più siamo come detto amici e non c’è nulla di male”.