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Caceres: “Stiamo crescendo, vogliamo incassare meno gol..” (VIDEO)

«È stata una partita difficile, ma piano piano dopo le due sconfitte iniziali ci stiamo riprendendo – spiega Caceres– Sappiamo che è un campionato difficile e anche le piccole squadre possono metterti in difficoltà. Acerbi? È un grande giocatore, un ottimo acquisto. Pochi gol segnati? Noi come difensori cercheremo di non prendere tanti gol come è stato l’anno scorso. Il campionato è appena iniziato e col tempo troveremo anche la condizione fisica. Indossiamo una maglia importante. Ora bisognerà fasi trovare pronti per l’Europa League che inizierà giovedì». lazionews24

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Inzaghi: “Intanto vinciamo, poi miglioriamo. Luis Alberto e Milinkovic crescono, Immobile tornerà a segnare” (VIDEO)

La Lazio vince ad Empoli. Non in modo semplice. Non in modo fluido. La squadra che lo scorso anno ha fatto divertire sembra ancora lontana, ma i tre punti sono stati conquistati. C’è ancora molto da lavorare, ma con questa vittoria l’entusiasmo non mancherà. In conferenza stampa, le parole di Inzaghi«Il primo tempo non mi è piaciuto, potevamo passare in vantaggio ugualmente, rammarico di non aver raddoppiato col palo di Correa. Poi il miracolo di Strakosha. Il pareggio? Penso che la partita è stata aperta, l’Empoli inizialmente meritava di più. Poi abbiamo fatto meglio noi. non abbiamo sofferto, ma ho fatto i complimenti all’allenatore perchè gioca veramente bene a calcio. Prendere un gol al 95′ mi renderebbe sicuramente meno contento».

«Cosa salvo di questa partita? Salvo che abbiamo vinto su un campo che sarà difficile per tante, salvo che è il secondo 1-0. Di solito si dice che così la squadra è solida, ma lo scorso anno non vincevamo così. Dobbiamo aggiustare la mira. Immobile? Fa notizia se non segna, al rientro dalla Nazionale l’ho visto bene. Sta crescendo. Non dimentichiamo che arriva da un infortunio.  Luis Alberto e Immobile? Vengono da infortuni importanti. Stanno tornando in condizione, li vedo, miglioreremo».

Nel post partita di Empoli-Lazio, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Stefan Radu ha patito un problema muscolare, mentre Lucas Leiva ha subìto dei crampi negli ultimi minuti di gioco. Il numero 26 biancoceleste preoccupa un po’ di più rispetto al brasiliano, ma lo valuteremo nei prossimi giorni. Nella prima frazione di gioco avremmo dovuto far meglio, mentre siamo entrati con un buon piglio nella ripresa e, dopo il gol del vantaggio, dovevamo far meglio sulla gestione e, se avessimo segnato con Correa, avremmo chiuso la pratica con qualche minuto d’anticipo. Il calcio ci ha perdonati questa sera, ma in futuro dovremo archiviare prima i match perché con un gol di vantaggio non si può esser sicuri del successo.

Avevamo bisogno di due vittorie dopo le sconfitte patite contro Napoli e Juventus. Ora non ci dobbiamo fermare e analizzeremo ciò che non è andato in vista di una partita importante come quella che ci vedrà affrontare l’Apollon Limassol all’Olimpico giovedì prossimo. Schiererò la miglior formazione possibile in Europa League e valuterò i calciatori che hanno giocato oggi. In squadra ho tanti uomini che non vedono l’ora di scendere sul terreno di gioco.

I ragazzi sono stati bravi perché abbiamo affrontato le prime due della classe in avvio di campionato e non potevamo sbagliare nelle due giornate successive: nonostante delle difficoltà, la squadra è riuscita a raccogliere bottino pieno. Fino all’ultimo ho avuto un dubbio sull’impiego di Correa: volevo schierarlo dall’inizio. L’argentino l’ho voluto fortemente insieme alla Società e ci regalerà sicuramente grande soddisfazioni. Il numero 11 vanta forza e voglia di migliorarsi, mi dispiace che non abbia segnato questa sera, ma ho molta fiducia in lui e mi dispiace anche che non possa aiutarci giovedì in Europa League a causa di una squalifica”.

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Strakosha, metti una sera a cena… con promessa Champions

Lo scorso anno è stata mancata per un pelo, ma la Lazio è pronta a riprovarci. Lo ha promesso ai tifosi Thomas Strakosha, la compagine di Simone Inzaghi farà di tutto per arrivare in Champions League. Ora la concentrazione è tutta sull’Empoli per la ripresa del campionato, sabato alle 18 al Castellani l’obiettivo è dare continuità al successo con il Frosinone. Il portiere albanese ieri era a cena in un noto ristorante giappo-brasiliano della Capitale, lo Zero 21 a largo Angelicum, e ha confessato ad alcuni tifosi di essere convinto delle qualità della Lazio per centrare l’Europa che conta. Come riportato da iltempo.it, la squadra è all’altezza, il tecnico è capace di fare la differenza e quel sogno sfumato al fotofinish lo scorso maggio stavolta deve essere ottenuto.

lazionews24

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Nesta: “Nel 2011 potevo tornare ma la Lazio non aveva molta voglia di riprendermi…”

«La società voleva vendermi, me lo avevano detto e ripetuto; io volevo rimanere. E poi in quel periodo si parlava di tutto meno che di calcio: non prendevamo gli stipendi da sette mesi, ero capitano, i compagni venivano da me a lamentarsi. Così contro la Roma non ci ho capito nulla. Nell’intervallo ho detto: mi vogliono vendere? Allora mando tutto a quel paese. E sono uscito. Ho sbagliato, non lo rifarei». Ma a Roma sarebbe potuto tornare anche da calciatore nel suo ultimo anno milanese, stagione 2011-2012: «Se n’è parlato per un paio di giorni, poi il Milan ha preferito che rimanessi là e la Lazio non aveva tanta voglia di riprendermi». Così Alessandro Nesta, come riporta Il Corriere della Sera, ricorda la stracittadina del 10 marzo 2002 nella quale il numero 13 lasciò i compagni a metà gara, la squadra a cui Sergio Cragnotti aveva sostanzialmente venduto il centrale era la Juventus. L'attuale tecnico del Perugia replica così quando gli chiedono di un un futuro sulla panchina ora occupata da Simone Inzaghi: “Vorrebbe dire che ho compiuto un percorso importante: è un traguardo. Inzaghi è bravissimo, la squadra è più o meno quella dello scorso anno: andare in Champions non è facile, ma possono riuscirci». 

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Eca, l’annuncio del presidente Agnelli: «Via libera a una terza competizione europea»

Dopo le indiscrezioni, ecco la prima conferma. Il presidente dell'Eca Andrea Agnelli ha annunciato l'introduzione di una terza competizione europea oltre alla Champions e all'Europa League. In attesa dell’approvazione della UEFA, il numero 1 della Juventus ha ufficializzato il via libera a questa innovazione che a partire dalla stagione 2012/202 porterà a 96 il numero delle squadre che partecipano alle coppe europee. Agnelli ha annunciato anche che dal 2024 verrà cambiato il calendario delle gare europee che va «modernizzato».corrieredellosport.it

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Nazionale, Immobile: “Il modulo non conta… Portogallo grande anche senza Ronaldo” (AUDIO)

Che Ciro Immobile domani giochi si capisce subito. Non soltanto dalla presenza sorprendente in sala stampa, ma dal sorriso e dalla voglia di scherzare. Mentre le domande sono per Mancini, che dice di non aver deciso se il laziale sarà in campo, lui interviene scherzando: "Sono qui perché sono bello e vengo bene in tv…".

 

PREFERITO A BELOTTI — La speranza è che "venga bene" anche contro i portoghesi: l’inizio stagione personale non è stato dei migliori e, dopo il secondo tempo con la Polonia, era difficile immaginare che Immobile sarebbe stato preferito a Belotti molto deciso e convincente. Il sistema non dovrebbe cambiare, 4-3-3, e per il laziale non è un problema: "Da solo, a due oppure a tre, è indifferente. Mi preme dire che è tutto nella testa. Se hai un attaccante al fianco, oppure due, dipende soltanto dalla tua determinazione, dalla grinta che ti consente di trovare l’affiatamento con i compagni di reparto".

 

ANCHE SENZA RONALDO — Probabilmente non è così semplice spiegare l’intesa tra attaccanti. In ogni caso Immobile va dritto, sicuro che in fondo anche con la Polonia non si andata così male: "Nel secondo tempo hanno faticato ad attaccare e ad uscire dal nostro pressing. Se il tiro di Bernardeschi girava più sull'interno, era gol. E Lewandowski, il più forte attaccante del mondo, ha fatto un solo tiro in porta. In attacco potevamo fare di più. Ma dal punto di vista difensivo ce la siamo cavata". Domani non ci sarà Ronaldo: "Anche senza di lui gli stimoli non mancano, perché affrontiamo una grande nazionale. È una squadra difficile, ma siamo preparati".

 

Gazzetta.it

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Farris analizza Lazio-Frosinone: “La partita con i ciociari è stata disputata come volevamo”

Massimiliano Farris, vice allenatore della squadra biancoceleste, ha analizzato la gara Lazio-Frosinone, 3ª giornata del campionato di Serie A, ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, all’interno della trasmissione ‘Zona Cesarini’.

“Per la sfida di domenica scorsa siamo andati sull’usato sicuro dopo due partite in cui si sono viste cose positive ed altre meno: lo zero alla voce ‘punti in classifica’ costituiva l’aspetto più negativo. Era necessario dare continuità per la crescita della condizione di alcuni giocatori. La partita è stata disputata come volevamo e con giusta interpretazione, sapendo bene che il Frosinone sarebbe venuto all’Olimpico per chiudersi e lasciarci pochi spazi.

Un allenatore ed uno staff vanno sempre alla ricerca della soluzione migliore per vincere: avevamo affrontato due avversarie forti, si erano viste alcune cose positive e, portando avanti l’intero gruppo, ci sembrava opportuno proseguire su questa linea”.

sslazio.it

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Dazn: “Il peggio è passato, al lavoro per arrivare al top. No ad un altro mese gratuito”

l peggio è passato. In una lunga intervista a Il Sole 24 Ore Jacopo Tonoli, Chief commercial officer di Perform, il gruppo che controlla DAZN, ha fatto il punto sulle prime settimane della nuova piattaforma di streaming che ha rivoluzionato il modo di vedere il calcio in Italia: "Non parlerei di flop. Abbiamo avuto un intoppo alla prima partita, un piccolo problema alla seconda giornata e alla terza è andato tutto più che liscio. Siamo partiti “pronti-via” in 6 settimane. Ci dispiace per l’intoppo alla prima giornata. Da tifoso capisco la frustrazione nel non poter godere al meglio di uno spettacolo sportivo. Mi è sembrato però che nelle ultime settimane si sia dato rilievo a quanto si legge sui social e non ai dati. I quali invece ci danno ragione di un miglioramento che ci ha portato a un Parma-Juventus in cui non abbiamo riscontrato problemi. Sulla Serie A stiamo lavorando da due anni. Per una combinazione di fattori, indipendenti da noi, l’assegnazione c’è stata solo sei settimane prima dell’inizio del campionato. Perform è una holding dove lavorano 4mila persone e che ci ha permesso di sfruttare tutte le migliori professionalità all’interno. Con la terza giornata sono cambiati volumi e tono anche dei messaggi sui social. Chiaro che si può e si deve migliorare, ma Parma-Juventus è un nuovo punto di partenza. Il peggio è passato e stiamo lavorando per arrivare al top".

MA QUALE RISPARMIO – "Chi può pensare che un’azienda venga a investire 600 milioni di euro per poi risparmiare sull’infrastruttura? Ripeto: abbiamo avuto un intoppo alla prima giornata e del quale ci siamo scusati. Stiamo lavorando con Tim e Fastweb e siamo in attesa di loro proposte su alcune soluzioni. A ogni modo, anche senza saremmo in grado di reggere ascolti molto maggiori di quelli avuti sinora".

MESE GRATUITO – Non sono mancate tuttavia le polemiche, anche da parte delle associazioni dei consumatori: "Prolungare il mese gratuito? Al momento non l’abbiamo presa in considerazione. Antitrust? Siamo tranquilli e pronti a collaborare con le autorità per spiegarci al meglio. Il nostro obiettivo è continuare a crescere nel mercato italiano dove abbiamo notevoli margini di miglioramento. Siamo in Italia con Dazn per rimanerci a lungo".calciomercato.com

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Luiz Felipe entusiasta: “La Lazio un sogno, voglio restare a lungo qui e dare il massimo!”

 

Luiz Felipe Ramos, ancora ai box per una lesione muscolare, ha raccontato ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste il suo momento: “Devo sempre ringraziare Dio per aver avuto l’opportunità di giocare nella Lazio. Voglio dare il massimo per questa maglia, sto vivendo un sogno, ma devo continuare a migliorare per giocare tanti anni qui a Roma. Provo delle emozioni uniche, solo mia madre sa quanto io sia felice di essere nella formazione biancoceleste”

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Inzaghi a tutto tondo: “Onoriamo Serie A ed Europa League, non voglio scegliere. Contento di Acerbi, punto su Correa” (AUDIO)

Simone Inzaghi è stato raggiunto dai microfoni di RaiRadioSport1 per fare il punto della situazione sulla sua Lazio. 

 

"Penso che il nostro inizio non fosse dei più semplici. Contro Napoli e Juventus abbiamo giocato gare discrete. Potevamo fare di più, ma la condizione sta migliorando. È arrivata la prima vittoria e adesso approfitteremo di questa sosta per lavorare bene e prepararci bene. Empoli non sarà una partita semplice".  

 

Con il Frosinone una Lazio un po' sprecona

"Abbiamo fatto un'ottima gara e ho fatto i complimenti ai miei ragazzi. Sono partite da vincere, ma non semplici. Il Frosinone è un avversario che tiene il campo. Conosciamo la difficoltà di queste sfide. Venivamo inoltre da due sconfitte, un fattore negativo in più".

Il 3-5-2 resta il modulo di riferimento

"Nel calcio si può sempre studiare e cambiare. Penso però che i ragazzi in questo anno e mezzo abbiano acquisito dei buoni schemi. I calciatori sanno cosa devono fare in campo, poi si può cambiare in base all'avversario. Il modulo conta poi fino a un certo punto, l'importante è l'interpretazione dei singoli".

Correa potrebbe dare imprevedibilità? Cosa cambia da Felipe Anderson?

"Lo abbiamo voluto. Ha tanta qualità e ottime doti fisiche. Salta l'uomo ed è dotato di forza, ci darà sicuramente una mano. Abbiamo scelto lui, insieme alla società, per sostituire Felipe Anderson. Nelle prime partite è entrato bene e si è messo a disposizione mia del mio staff. Sono molto fiducioso su Correa".

Acerbi, il nuovo leader difensivo

"Si è inserito bene. Ha avuto la fortuna di giocare molti anni nel nostro campionato e nonostante l'età aveva tanta voglia di avere una grande occasione. Per il dopo de Vrij abbiamo scelto lui ed è un ragazzo che vuole ancora migliorarsi. Sono molto contento che faccia parte della rosa della Lazio".

Napoli-Juventus, sono ancora le due da battere?

"Avendole affrontate penso che reciteranno lo stesso ruolo della passata stagione. Sono grandissime squadre allenate da due ottimi allenatori come Allegri e Ancelotti. Saranno le protagoniste con il Napoli che ha una grande rosa sebbene la Juventus resti comunque un gradino sopra a tutte".

Mancini si è lamentato dello scarso impiego di calciatori italiani

"Sono d'accordo con Roberto, ma aggiungo anche che siamo in buone mani. Mancini l'ho avuto come compagno di squadra e come allenatore. È un grandissimo conoscitore di calcio, che ha fatto giocare sempre bene le proprie formazioni. Sta facendo delle valutazioni e avrà notato come qualche italiano che stima viene utilizzato poco. Sfrutterà in questa direzione la Nations League".

Dopo l'Empoli riparte l'Europa League

"Bisogna ripartire da Salisburgo. Avevamo fatto un grande cammino ed eravamo a un passo dalla semifinale. Tutto questo ci dà grandi motivazioni. Sappiamo che dovremo affrontare un girone difficile, ma credo che ce la giocheremo alla pari con tutte conoscendo la forza del Marsiglia e del Francoforte".

Il girone di Europa League

"Essendo in una prima fascia meritata sul campo ci aspettavamo qualcosa di più morbido. L'anno scorso ci ha insegnato tuttavia che in Europa di morbido c'è ben poco. Dovremo cercare di passare il turno affrontando il cammino partita dopo partita".

Il 26 dicembre ci sarà un Bologna-Lazio in famiglia

"Il calendario permetterà a me e a Pippo di salutarci in campo e farci gli auguri. Per stare insieme purtroppo non ci sarà tempo, il 29 si gioca subito".

Il cammino più facile porta al 4° posto o all'andare avanti in Europa?

"Domanda difficile alla quale rispondere e che già mi facevano lo scorso anno. Cercheremo di onorare tutto al meglio. Con questa mentalità nella passata stagione questa squadra ha anche vinto una Supercoppa Italiana e perso la semifinale di Coppa Italia al quindicesimo rigore. Affronteremo perciò ogni gara con il massimo impegno senza pensare a una competizione o all'altra".

Lotito e la famosa telefonata con tanto di video

"Sono confronti che capitano in tutte le squadre. Con lui c'è un grande rapporto, ci siamo presi semplicemente un caffè. Stiamo insieme dal 2004, tutto è finito con una grande risata".