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Simeone: “Decisi di diventare allenatore quando giocavo nella Lazio”

Diego Pablo Simeone parla spesso di Lazio. Alla rivista The Coaches’ Voice si è soffermato sul momento in cui decise di diventare allenatore:  "Avevo 27 o 28 anni quando decisi davvero che sarei diventato un allenatore. Ricordo che stavo tornando a casa dopo un allenamento -giocavo alla Lazio allora – e finsi di dover guidare una sessione di allenamento. Mi dissi: ‘Lavoriamoci’. Sapete come i bambini usano l’immaginazione quando giocano? Feci la stessa cosa da adulto, giocando ad essere un allenatoreUsai la mia squadra e mi immaginai prendere parte all’allenamento. Mi figurai la partita successiva e pianificai tutto ciò di cui avrei avuto bisogno: alla fine ero sommerso da fogli di carta ricoperti di disegni e annotazioni"

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AURONZO – Adamonis: “La Lazio è una squadra forte, Strakosha un vero numero 1”

Il portiere biancoceleste Marius Adamonis è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Mi sto trovando molto bene in questo ritiro di Auronzo di Cadore. Sono molto contento di far parte di una squadra così forte. Lo scorso anno ho vissuto un anno molto difficile a Salerno, ma ora sento di esser molto maturato. In particolare, credo di esser migliorato sul piano mentale. Devo lavorare sulla mia professionalità, perché mi sento bene sia fisicamente che tecnicamente.

È molto importante per me allenarmi con un portiere esperto come Silvio Proto, ma allo stesso tempo vedo in Thomas Strakosha un estremo difensore molto maturo. Il portiere albanese, in particolare, si comporta come un vero numero 1”.

sslazio.it

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AURONZO – Caicedo: “Immobile è importante per la squadra, io provo a farmi trovare pronto”

Al termine dell'allenamento mattutino, l'attaccante biancoceleste Felipe Caicedo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Il ritiro di Auronzo è iniziato molto bene: sto lavorando per la prima volta sotto le Tre Cime di Lavaredo e questa è la prima preparazione precampionato che svolgo con la squadra dall’inizio. Il periodo che stiamo vivendo è il più importante perché nell’arco di queste settimane si deve lavorare al meglio per iniziare al meglio una nuova stagione.

Stiamo lavorando bene in vista dell’inizio del prossimo campionato. Nell’ultima annata sportiva avremmo potuto far meglio e, personalmente, tendo sempre ad allenarmi per migliorare costantemente. Ora sto pensando solo a lavorare al meglio, poi vedremo come andrà l'annata sportiva. Sono molto tranquillo perché appartengo a questo gruppo e provo sempre a mettermi a disposizione nel miglior modo possibile. Mi trovo molto bene con Ciro Immobile, ma non siamo stati spesso schierati insieme. Devo prepararmi per giocare con o senza di lui.

Il nostro numero 17, inoltre, nell'ultima stagione ha siglato tantissime reti. Il mister è veramente molto intelligente, sa svolgere al meglio il suo lavoro e parlo molto con lui: Immobile è importante per la squadra, lo so, ed io provo sempre a farmi trovar pronto. Siamo sulla strada giusta: i calciatori arrivati da poco faranno molto bene nella prossima stagione e, se entreranno presto nelle nostre dinamiche, nascerà un gruppo vincente. I nuovi innesti hanno comunque alzato il livello della rosa".

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AURONZO – Filippini: “Posso giocare nella difesa a tre. Lavoro per restare a Roma”

Il difensore biancoceleste Lorenzo Filippini è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio

“Il ritiro finora è stato faticoso quanto quello a cui ho già partecipato in passato. La Lazio è casa mia, sono cresciuto in biancoceleste ed indosso l’Aquila sul petto da quando sono un bambino: per me è un piacere vestire questa maglia, dopo averla indossata da piccolo. Ho avuto tante esperienze in prestito che mi hanno fatto crescere, ho imparato tanto in piazze molto importanti come quelle di Bari, Pisa e Cesena.

La squadra sta molto bene e lo dimostrano i risultati che ha maturato lo scorso anno. Mister Inzaghi non è cambiato, ha ancora più fame rispetto al passato perché è in corsa per obiettivi più grandi; è sempre concentrato ed è proprio come lo avevo lasciato. Il mio sogno è restare a Roma e lavorerò per questo. L’organico biancoceleste è molto forte, ma proverò a dare il massimo dimostrando il mio valore in ogni allenamento.

Provo a migliorarmi il più possibile per farmi trovare poi pronto dal mister e, sotto il punto di vista tattico, mi trovo meglio come terzo di una difesa a tre, essendo questo il ruolo che ho svolto più frequentemente nel corso della mia carriera: anche nell’ultima annata sportiva sono stato spesso utilizzato con il Pisa in questa posizione. Ho un ottimo rapporto con Stefan Radu e devo rubargli tanto con gli occhi, soprattutto dopo quest’ottima stagione da cui è reduce il numero 26: fa sempre i movimenti giusti ed è un esempio per noi giovani che proviamo ad imparare il più possibile da lui.

I nuovi arrivati si stanno impegnando molto per integrarsi nel gruppo e per dare il loro contributo. Durante questo ritiro sono in camera con Lombardi e qui alla Lazio ho ritrovato molti compagni con i quali sono cresciuto. Conosco gran parte del gruppo ed anche lo staff, così facendo riusciamo sempre a lavorare in armonia ed in serenità. Nell’ultima stagione sono riuscito a prendermi tante rivincite, ma non è mai facile giocare ed imporsi in una squadra, soprattutto essendo giovane: questo, però, è il mio sogno e perciò devo andare avanti per acciuffarlo con le mani”.

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Gasperini: “Lazio su Gomez? Non mi risulta, sta con noi e me lo tengo stretto”

Il Paupu Gomez, ormai lo sanno tutti, è un pallino di Simone Inzaghi. Il tecnico piacentino vuole il fantasista dell'Atalanta per sostituire l'ormai ex Lazio Felipe Anderson. Lo ha chiesto alla società, che però non è del tutto convinta. Della presunta trattativa ha parlato l'allenatore Giampiero Gasperini nella conferenza post amichevole tra Atalanta e Chiasso: "Mai visto Gomez lavorare con questa intensità. Lazio su di lui? Non mi risulta o almeno non abbiamo avuto nessuna informazione al rigurardo. Sta con noi e me lo tengo stretto. E’ il nostro capitano e sta dimostrando di essere un esempio per tutti. Al momento le notizie sulla sua partenza sono infondate”

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Lulic, capitan scaramanzia: “Lavoriamo, non parliamo di obiettivi”

Senad Lulic, capitano della Prima Squadra della Capitale, è intervenuto dal palco della Rinascente durante la presentazione delle maglie da gioco biancocelesti per la stagione 2018/19.

"Le maglie che sono state progettate per la prossima stagione sportiva sono spettacolari, le conoscevo già ed avere l'Aquila sul petto ha sempre un valore storico. Questa è sicuramente la mia casacca preferita da quando sono alla Lazio. Ringrazio la Macron per aver prodotto delle maglie simili.

L'annata è appena iniziata, non voglio parlare in questo momento di obiettivi. A breve partiremo per il ritiro di Auronzo di Cadore e sarà importante per ognuno di noi lavorare al meglio per poter capire, dopo aver iniziato il percorso, dove vogliamo arrivare. Siamo chiamati ad onorare questa maglia e dovremo dare il meglio sul campo come abbiamo sempre dimostrato finora".

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Acerbi: “Questa è una maglia importante, la onorerò al meglio”

Il nuovo acquisto biancoceleste, Francesco Acerbi, è intervenuto su microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, a margine della serata di presentazione delle nuove maglie da gara.

“Sono contento di essere qua, la trattativa è stata lunga e pesante ma c’era la volontà da ambo le parti ed è stata accolta. Ogni momento sembrava fatta poi c’era sempre un dettaglio che non andava. Io sono un giocatore, altri curavano l’operazione: la volontà ha premiato, grazie anche al Sassuolo che mi ha dato questa possibilità.

Sono qui da due giorni, alcuni nuovi compagni li conoscevo perché ci siamo sfidati in passato e mi sono trovato subito benissimo. Ora penso solo a giocare, sabato scatterà il ritiro: ci sarà modo di ambientarsi. Pensiamo prima a svolgere bene la preparazione estiva.

Il numero 15 per me è fondamentale ma ora è occupato da Bastos. Sto pensando a un paio di numeri, vedo se saranno libere nella lista. Il numero è qualcosa che mi deve piacere e deve avere un significato personale ma se non sarà il 15 non ci sarà nessun problema.

In questi primi giorni mi sono diviso solo tra campo ed albergo però so che Roma è una città accesa, il tifo è importante e tutti ci tengono a fare bene; questa è una Società storica, che sta facendo grandi campionati. In una piazza come questa ti guardano tutti ma l’importante è dare sempre il massimo dentro e fuori dal campo per questa maglia che è unica e che onorerò al massimo.

La Lazio e una grande squadra, mi darà maggiore visibilità. Alla Lazio voglio dare tanto, ormai sono consapevole dei miei mezzi e so che sono pronto anche per tornare in Nazionale.

In questi primi giorni sono stato con i compagni che già conoscevo come Immobile e Parolo, ho parlato anche molto con Radu e Cataldi. Mi sto trovando bene, il mister è disponibile, è uno di noi. Qui si può fare solo che bene”.
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Parolo indica la via: “Continuare la crescita per consolidare la nostra mentalità e fare l’ultimo salto”

Serata di presentazioni ieri alla Rinascente. La Lazio ha infatti svelato jersey home e jersey away della stagione 2018/2019. A margine dell’evento è intervenuto ai microfoni di SkySport uno dei leader biancocelesti, Marco Parolo. Ecco le sue dichiarazioni: «Con nuovi volti e nuove energie si riparte subito, cancellando la delusione finale e prendendo gli aspetti positivi. Bisogna migliorare e capire cosa ci è mancato per l’ultimo salto di qualità, ma abbiamo tanti giorni per imparare a farlo. Obiettivo?L’importante è crescere, stiamo seguendo un percorso costante e ci vogliono anni per confermarsi a un certo livello. Noi dobbiamo dare continuità alle stagioni e se ci riusciremo, mantenendo la mentalità vincente in qualsiasi competizione, possiamo crescere e fare lo step che ci manca. Affare Ronaldo? Il suo arrivo è importante per il calcio italiano, sarà stupendo giocarci contro e più stimolante cercare di mettere in difficoltà la Juventus. Quando arrivano grandi campioni c’è più stimolo a far meglio e dare sempre di più. Complimenti ai bianconeri e al calcio italiano che si sta rilanciando», ha concluso il centrocampista laziale.lazionews24.com

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Leiva: “Champions? Vogliamo fare una grande stagione, ma è presto per parlare di obiettivi” (VIDEO)

Lucas Leiva, in occasione della presentazione delle maglie, ha parlato ai microfoni dei cronisti presenti: "Dobbiamo fare una buona preparazione perchè sarà una stagione lunga, dobbiamo stare bene fisicamente. Il mister ha tanta voglia. Nelle due settimane di Auronzo faremo anche delle partite. Anderson? Sono stato con lui in vacanza, adesso speriamo si chiuda il trasferimento. Champions? Dobbiamo allenarci bene. Abbiamo tanti giocatori nuovi. La squadra è forte, ha fatto una bella stagione l'anno scorso. Speriamo di ripeterci l'anno prossimo. E' troppo presto per parlare di obiettivi. L'anno scorso è mancato un gol. Adesso dobbiamo guardare avanti e speriamo di fare una bella stagione. CR7? Io penso che per il campionato sia una bella cosa. E' il migliore al mondo. La sua presenza caricherà gli avversari". 

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Lotito: “Con la maglia bandiera abbiamo coniugato storia e futuro. L’obiettivo è una crescita continua in Italia e in Europa”

In occasione della presentazione delle maglie per la nuova stagione, andata in scena alla Rinascente, il presidente Claudio Lotito ha parlato ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste: "Abbiamo scelto questa location perché rappresenta come coniugare l’aspetto economico con quello empatico. Diamo la possibilità alla gente di godersi il panorama. Dovrebbero arrivare tutti i calciatori in rosa ad esclusione di chi è impegnato al Mondiale".

MAGLIA BANDIERA – "Abbiamo cercato di coniugare la storia con il futuro, non bisogna dimenticare le origini e la storia, ma cercare di migliorarla e fare in modo che sia la partenza per un futuro radioso”.

CRESCITA – "Oggi sono stato a Formello di cui stiamo ristrutturando tanti ambienti, dal ristorante, alla piscina, alla palestra, le stesse camere dei giocatori. Vogliamo dare un segnale di forte cambiamento e grande accoglienza. I giocatori non devono rimanere attratti soltanto dall’importanza della società, ma anche dalla location dove dovranno soggiornare. Il nostro centro sportivo è il più grande d’Italia e vogliamo renderlo anche il più appetibile dai giocatori. Abbiamo fatto altri due campi e tutta una serie di lavori che finiranno prima del ritorno della squadra. Quando i ragazzi torneranno da Auronzo troveranno tanti cambiamenti, nel loro interesse e in quello dei tifosi. L’obiettivo è quello di una crescita continua e portare i nostri colori a livello europeo".

FUTURO – "L’obiettivo è quello di una crescita continua in Italia e in Europa. Alcuni vogliono andare via perché non hanno trovato continuità di gioco. Noi vogliamo accontentarli a patto che la società venga remunerata nel modo giusto. A oggi ci sono cinque nuovi innesti: non solo sono idonei ad accrescere il potenziale della squadra, ma la rendono più competitiva per un futuro che darà certezza di risultati. La nostra organizzazione guarda al concreto e spero che produca risultati importanti sul piano sportivo".