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Maldini: “De Vrij deve giocare una grande partita per dimostrare forza e professionalità”

"Nei panni di De Vrij giocherei tutta la vita Lazio-Inter. Non c'è neanche da pensare di stare fuori da una gara del genere che è la conclusione di una cavalcata incredibile per la Lazio". Ai microfoni di Sky Sport, Paolo Maldini, leggenda del Milan, dice la sua sul caso relativo all'impiego del centrale olandese che sta tenendo banco prima dello spareggio Champions dell'Olimpico, aggiungendo: "Deve fare una grande gara per dimostrare all'Inter di essere un grande giocatore, anche se non ne ha bisogno. Mi sembra impossibile possa esser messa in dubbio la professionalità e anche il carattere di 

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Almeyda su Lazio-Inter: “Non vedo una favorita. Sogno di tornare alla Lazio come allenatore”

Tre stagioni passate all'ombra del Colosseo, due invece con la maglia nerazzurra. Matias Almeyda ha rilasciato un'intervista a Il Tempo. Doppio ex di spessore, ha detto la sua sullo spareggio Champions: "Non penso che ci sia una favorita tra le due. Sono entrambe grandi squadre, con giocatori importanti in rosa ed allenate da tecnici preparati. Speriamo di assistere ad un bello spettacolo di calcio. Sarà una vera finale. Quando sei un calciatore, non puoi mai sapere cosa farai da grande. Ma quando decidi di diventare allenatore e, soprattutto, lo fai con amore, passione, dedizione e professionalità come lui, allora puoi star sicuro che i risultati arrivano. Allenare la Lazio un giorno? Certamente. Sogno sempre di ritornare in Italia come allenatore, soprattutto della Lazio"

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Inzaghi: “La Lazio compete per la Champions grazie a Tare. Strakosha? Grande portiere e grande uomo”

Lotta Champions ancora aperta. Mancano pochi giorni al capitolo finale. Simone Inzaghi, tra un allenamento e l'altro, si è concesso ad una breve intervista al canale pubblico albanese RTSH Sport"Durante la mia carriera ho avuto la possibilità di incrociare alla Lazio alcuni calciatori albanesi. Igli Tare è stato mio compagno di squadra e ora è il mio direttore sportivo. Da allenatore ho avuto in squadra Strakosha e Berisha, ho conosciuto anche Cana e posso dire che sono tutti dei veri professionisti. Con Igli siamo amici da molto tempo e ora lavoriamo insieme. Come direttore sportivo è molto bravo e questo è noto a tutti. La Lazio compete con le migliori squadre italiane per la Champions grazie alle sue idee e alle scelte fatte con i giocatori, che sono arrivati a costi contenuti. Ho avuto la fortuna di allenare Strakosha sin dalle giovanili, quindi le sue qualità erano già di mia conoscenza. All’inizio in prima squadra era Marchetti il titolare, mentre Berisha non voleva ricoprire il ruolo di dodicesimo. Quindi Strakosha è tornato dal prestito a Salerno ed è stato promosso secondo portiere, poi quando Marchetti ha subito un infortunio che l’ha lasciato fuori, ho creduto in lui. Thomas ha ripagato la mia fiducia e devo dire che, oltre a essere un grande portiere, è anche un grande uomo"

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Nesta tra passato e presente: “In debito con Perugia, Inzaghi top per idee e gestione squadra”

In occasione della presentazione come nuovo allenatore del Perugia, Alessandro Nesta ha parlato anche della sua ex Lazio di oggi e di ieri. "Al Perugia mi legano ricordi indelebili, perche' non dimentico che ci ha regalato uno scudetto nel 2000 battendo la Juventus sotto la pioggia, quando invece a Roma c'erano 35 gradi – ha detto – e questo mi fa sentire oggi anche un po' in debito". Sulla Lazio di oggi ha speso parole di elogio per Simone Inzaghi. "Non mi aspettavo sinceramente potesse diventare un allenatore cosi' bravo – ha detto Nesta – ma il campo ha dimostrato che lui lo e' veramente, perche' alla Lazio ha dato tantissimo in termini di idee di calcio e di gestione della squadra, anche riuscendo ad ottenere il massimo da un giocatore come Felipe Anderson e questo significa avere grandi meriti, che vanno anche oltre l'aspetto puramente tecnico".

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Wallace spinge la Lazio: “Ora battiamo l’Inter e andiamo in Champions” (vIDEO)

#CrotoneLazio mixed, La fiducia di Wallace: "Vinciamo con l'Inter…"

"Non era facile, fuori casa è sempre complicato. Potevamo fare di meglio ma nulla è perduto, ci manca l’ultima partita in casa. Dovremo vincere per festeggiare davanti ai nostri tifosi. Mi piace confrontarmi con attaccanti forti e fisici, mi piace duellare con loro. Abbiamo disputato un’ottima gara in difesa, avremo una settimana per lavorare perché la prossima sarà decisiva. La Champions League per noi è importantissima, tutti sognano di giocare il massimo torneo europeo. Dovremo prepararci al meglio, uniti per centrare il nostro obiettivo. Abbiamo le qualità per arrivare tra la prime quattro, i numeri lo confermano, abbiamo qualità ed un allenatore che ci è sempre accanto”.

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Inzaghi fatalista: “Quante occasioni sbagliate! Era destino che si giocasse tutto alla fine. De Vrij? Valuto, ma è un grande professionista” (VIDEO/AUDIO)

Simone Inzaghi commenta così ai microfoni di Premium Sport il 2-2 di Crotone che lascia alla Lazio l’ultimo match point per una qualificazione in Champions League contro l’Inter: “Un pari che non serve a nessuno, ma pensiamo a fare la nostra partita domenica prossima: si vede che era nel nostro destino che a decidere la nostra qualificazione contro l’Inter all’ultima giornata. Abbiamo un secondo match point, che giochiamo davanti a nostri tifosi che ci hanno sempre sostenuto e continueranno a farlo. Scenderemo in campo per una partita coraggiosa, poi vedremo come andrà. Non possiamo incidere sul passato, ma possiamo farlo sul futuro. Ed il futuro si chiama Inter. Per de Vrij sarà una settimana normale, si preparerà con i compagni: sono io l’allenatore che deve avere la responsabilità di decidere chi far scendere in campo. Penso che sia un grande professionista, anche oggi è stato bravissimo e sono molto contento di averlo allenato: farò delle valutazione come giusto che sia, ma anche oggi ha onorato la maglia fino all’ultimo anche oggi. Il mio dubbio è legato anche all’apporto degli altri compagni di reparto. Per quanto riguarda gli infortunati, conto di lavorare per avere più giocatori a disposizione”.Laziopress.it 

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Lulic: “Occasione persa, non buttiamo tutto ora e prendiamoci la Champions davanti i nostri tifosi” (AUDIO)

Le parole di Senad Lulic al termine di Crotone-Lazio

La Lazio con il suo pareggio a Crotone tiene ancora vivo la lotta per la Champions League. Si deciderà tutto domenica all’Olimpico contro l’Inter con i biancocelesti che hanno due risultati su tre. Al termine della gara di questo pomeriggio, il capitano laziale, Senad Lulic, ha parlato a Premium Sport. «É una grande occasione persa, ora ci giochiamo tutto all’ultima con l’Inter. Possiamo farcela, però peccato per i due gol presi oggi. Sappiamo quello che dobbiamo fare. Non penserei ai due risultati su tre, davanti al nostro pubblico possiamo battere l’Inter. Vedremo se qualche infortunato tornerà, ora recuperiamo le energie. Meritiamo la Champions, sarebbe un peccato buttare tutto ora. Lotteremo per chiudere alla grande la stagione».lazionews24

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Tare, stoccata all’Inter: “Dobbiamo centrare la Champions oggi. De Vrij? Se qualcuno voleva destabilizzarci, ieri ha avuto la risposta in campo”

Queste le parole del direttore sportivo della Lazio Igli Tare ai micrfooni di Mediaset premium a pochi minuti da Crotone-Lazio: "Oggi abbiamo a disposizione il match-point finale per la Champions, dobbiamo vincere assolutamente perchè questa squadra se lo merita. Tutto cambia di partita in partita, dobbiamo meritare sul campo questo obiettivo matematicamente. Questione de Vrij? Se qualcuno ha giocato sporco per condizionare la Lazio ed il giocatore ha avuto la riposta ieri in campo. Dare una notizia del genere a dieci giorni dalla chiusura del campionato e in prossimità dello scontro diretto non è corretto. Io mi sarei comportato in maniera diversa. Non è stato fatto il bene del ragazzo, ha dato tanto e ricevuto tanto, merita di andare via con l'applauso di tutti noi e dei nostri tifosi. E' stato un grande professionista, vuole lasciare questa piazza con un grande risultato"

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Inter, Spalletti: “Se fossi Inzaghi farei giocare de Vrij? Guardo a casa mia”

Continua la corsa Champions dell’Inter. «Contro il Sassuolo per noi è una semifinale. È irrispettoso parlare di goleade», le parole di Luciano Spalletti.
 
Obiettivo. «Se si arriva quarti è un trionfo, altrimenti un fallimento? Dovete darmelo voi, ma vi rendo più facile la vita. Lo scorso anno l’Inter aveva 16 punti meno della Roma, 5 della Lazio, 2 meno del Milan. Ora ne ha 4 meno della Roma, 2 della Lazio, 9 più del Milan. Questo è il bilancio. Vedete voi se è un miglioramento nostro o un peggioramento degli altri».
 
Concentrazione. «Si parla di tante cose? Lo si fa sempre, non solo nel calcio. Ci siamo un po’ abituati, ho visto allenarsi i calciatori nella maniera corretta ed è il segno che il pensiero va solamente lì e per noi è come una semifinale. È stato un lungo torneo in cui abbiamo questa specie di semifinale che ci mette nelle condizioni di giocare la finale con la Lazio».
 
Miranda. «Non lo rischieremo se c’è qualche dubbio che si possa infortunare di nuovo».
 
De Vrij. «Se fossi Inzaghi, giocherebbe? Faccio fatica a essere Spalletti. Guardo a casa mia».
 
Inter. «Sono contento di quanto stiamo facendo vedere, da un punto di vista dell’allenatore di questa squadra mi sembra possa piacere anche a un pubblico che se ne intende come quello interista».

Voto. «Io do ugualmente una sufficienza netta al lavoro della squadra e della società. Dentro ci metto anche il mio. Diventa abbastanza visibile dove c’è da andare a mettere le mani e probabilmente quest’anno saremo più chiari su tutto visto che anche domani ce ne saranno 70mila e vanno resi partecipi della chiarezza di propositi e discorsi da fare tutti insieme. Noi siamo partiti con una necessità di colmare un gap e di vedere se c’era la possibilità di andare a giocarcela con quelle due squadre che sono immediatamente davanti. Io pensavo ce ne fossero tre irraggiungibili, al momento ne abbiamo due».
 
Bilancio. «Avrei firmato per essere a questo punto. Avevo una conoscenza di quelli che erano i nostri avversari e di cosa stavano facendo alcune squadre, così come della forza di Juventus, Napoli e Roma e quindi sono rimasto convinto di potercela fare a lottare fino all’ultima partita».
 
Icardi. «Giocherà con un compagno accanto l’anno prossimo? Non c’è questo divieto assoluto. Senza fare riferimenti all’anno prossimo, perché noi dobbiamo pensare a questo finale di campionato, da un mio punto di vista non escludo mai che due calciatori possano o non possano giocare assieme».

Sassuolo. «Parlare di goleade è una cosa irrispettosa, e chi usa queste parole manca di rispetto. Sento fare dei discorsi che non assomigliano alla realtà del calcio. Chi pensa a goleade non ha
mai giocato a calcio. Questa partita bisogna volerla giocare e volerla vincere anche solo 1-0, per andarsi a giocare la finale nell’ultima giornata contro la Lazio».ILMESSAGGERO.IT

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Sassuolo-Inter, Iachini: “Daremo il massimo per ottenere un risultato positivo”

Una salvezza ottenuta con due giornate d’anticipo, un traguardo tagliato con grinta e determinazione grazie ad una vittoria sudata e meritata arrivata nell’ultimo turno contro la Sampdoria. Il Sassuolo si gode adesso queste ultime partite che mancano al termine della stagione, a partire dal difficile match di San Siro, dove i neroverdi troveranno un’Inter desiderosa di vincere per continuare la propria corsa verso un piazzamento Champions. Beppe Iachini capisce perfettamente le difficoltà della sfida, sottolineando i pregi della formazione di Spalletti: "E’ una formazione che ha assimilato le idee del proprio allenatore, hanno grandi qualità e per questo motivo sarà una partita per noi complicata. Icardi l’ho fatto esordire, così come Eder, dovremo dare il massimo per poter strappare un risultato positivo. Abbiamo spinto tanto nelle ultime settimane, dunque devo capire chi mandare in campo. Tutti sono titolari, vedremo chi starà meglio, non voglio neanche dar modo a certe voci di circolare con un turnover eccessivo. Berardi? L’ho visto bene contro la Samp, confermando le sue grandi qualità. Nel match con i doriani gli è mancato solo il gol, ma sono contentissimo di quello che mi dimostra ogni giorni in allenamento".

Iachini poi si sofferma su un episodio accaduto prima dell’allenamento di martedì, un qualcosa che non aveva mai visto nel corso della sua carriera: "Ho vissuto una situazione abbastanza intensa che non mi era mai successa. Al mio ingresso in campo tutta la squadra si è alzata in piedi ad applaudire allenatore e staff. E' stato un grande gesto da parte dei ragazzi, importante, perchè fa capire le difficoltà che c'erano quando sono arrivato e quanto sentissero l'obiettivo salvezza difficile da raggiungere, si sono aggrappati al lavoro e questo per me è motivo di grande soddisfazione umana e professionale. Era giusto dirlo, di solito le cose di spogliatoio rimangono lì, ma questo era giusto che si sapesse. Futuro? Penso al presente, a fare del mio meglio con gli uomini a disposizione, mi sarebbe piaciuto riavere tutti ma non è possibile. Sono molto soddisfatto del lavoro svolto, del rapporto costruito coi ragazzi, di aver valorizzato dei giovani e di aver raggiunto il risultato sportivo. Del futuro se ne parlerà al momento giusto". skysport