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Nainggolan, nuova provocazione: “La Lazio vede rigori dove non ci sono. Qualche volta li hanno anche agevolati”

Dalla profezia sul derby alle polemiche arbitrali di casa Lazio, passando per le vicende extra campo. Per Radja Nainggolan, a cui è stata appena ritirata la patente per guida in stato d’ebbrezza, ogni occasione è buona per far parlare di sé. In un’intervista a ‘Il Tempo’ il centrocampista della Roma ha analizzato diversi temi, compresa la lotta Champions: “Dipende soprattutto da noi. La Lazio ha l’Europa League, gioca di giovedì e non sarà facile. L’Inter è una squadra che ha fatto cinque partite male, poi è andata a Genova su un campo durissimo e ha vinto 0-5: cose inspiegabili. Noi abbiamo avuto un calo, magari anche loro e sono ripartiti adesso. Spero che alla fine la Roma sarà tra le prime quattro perché è troppo importante. Ci sono ancora scontri diretti da giocare, noi abbiamo il derby”. E a proposito di derby, il belga ha deciso di accendere la miccia in vista della stracittadina: “Vedono rigori anche quando non ci sono e secondo me è capitato che in qualche partita siano stati agevolati. È successo pure a noi in passato di protestare tanto, ad esempio quando ci hanno fischiato contro due rigori con la Juve per falli avvenuti fuori area. Gli episodi sono infiniti, però si deve andare avanti. Invece i laziali parlano ancora dei fatti della terza giornata, ma siamo arrivati alla trentesima…”. Non di certo la prima provocazione. lalaziosiamonoi.it

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Tare: “Milinkovic vale più di 90 milioni, Leiva il mio colpo migliore. De Vrij all’Inter? Ci sono buone possibilità…”

Intervenuto ai microfoni di Sportitalia, ecco le parole del Direttore Sportivo Igli Tare: “De Vrij è dell’Inter? Non lo so… La società è cambiata, si è svegliata cambiando marcia. Abbiamo vissuto anni non facili, che servono da monito per il futuro. Nel calcio tutto può cambiare, ma stiamo gettando le basi per un progetto ambizioso. Lavorare con Lotito non è complicato, è saggio e sa sostenerti anche nei momenti difficili. Nelle trattative è semplicemente un maestro. Milinkovic? Vale molto più di 80-90 milioni. La Lazio non chiede nessuna cifra, anche se abbiamo ricevuto offerte importanti anche in estate. Real? Non abbiamo ricevuto nulla. Var strumento importante, ma bisogna migliorare. In questo momento sono molto contento di lavorare alla Lazio, non penso ad altre realtà. Lucas Leiva ci interessava da tempo, aveva il desiderio di cambiare aria e la Lazio era la sua grande opportunità. E' uno dei più grandi acquisti che abbia mai fatto. Dalla Roma non prenderei nessuno, col massimo rispetto. Mauri in società è un'opzione, per ora sta studiando per diventare dirigente. Gabbiadini mi piace ancora, molto, sarebbe compatibile con Immobile. I nostri giovani in prestito alla Salernitana hanno bisogno del sostegno della piazza, è importante per la loro crescita".

Dario Cadeddu

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Inzaghi agli alunni: “Penalizzati dagli arbitri, ma dobbiamo essere più forti” (VIDEO)

"La classe arbitrale italiana e' ben preparata e molto professionale, ma alcuni episodi ci hanno penalizzato. Non penso alla malafede: gli arbitri sanno fare il loro mestiere, noi siamo stati sfortunati in alcune circostanze". Questo il pensiero del tecnico della Lazio Simone Inzaghi, presente oggi all'Istituto Leonardo da Vinci di Via Cavour, a Roma, per il tour "La Lazio nelle scuole". "E' difficile mantenere la calma nonostante alcuni episodi, ma noi dobbiamo essere bravi a restare concentrati solo sul calcio giocato – ha aggiunto l'allenatore biancoceleste – Quest'anno giocando anche in Europa League siamo molto impegnati: abbiamo condotto un ottimo cammino nelle varie competizioni, abbiamo preso parte a tante partite e a volte puo' capitare anche di disputare tre trasferte in una settimana. In questa parte finale della stagione dovremo restare attenti e pensare al campo".repubblica.it

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Nani: “Non sono riuscito a dare gioie alla tifoseria, si aspettano di più da me”

«Sono arrivato quest'anno e non ho avuto tante opportunità. Non sono riuscito a dare una gioia a questa tifoseria». È la dura ma realistica analisi di Luis Nani sul suo apporto dato alla Lazio nella sua prima stagione in biancoceleste. «Loro si aspettano molto di più – ha spiegato il calciatore portoghese in occasione dell'iniziativa 'La Lazio nelle scuole' è andata in scena oggi all'Istituto Leonardo Da Vinci di Roma – credono molto in quello che posso fare. Il rapporto è importante, dobbiamo averli dalla nostra parte sempre. La Lazio è una squadra fortunata, perché itifosi ci sono sempre e ce lo fanno sentire in campo». A corredo della domanda di uno studente, ha risposto anche il tecnico laziale, Simone Inzaghi, che da Nani non è ancora riuscito a ottenere le prestazioni che si aspettava relegandolo quasi sempre in panchina: «Penso che un allenatore debba avere un dialogo coi giocatori e avere la fortuna di avere ragazzi intelligenti – ha spiegato Inzaghi – Ho instaurato un ottimo rapporto con i miei giocatori. Normale poi che la domenica si facciano delle scelte. Si cerca di fare le più giuste possibili. Normale che se vinci sei un ottimo tecnico, se non vinci stampa e tifosi puntano il dito su qualche errore. Tutto normale. Il rispetto è alla base di tutto». Ilmessaggero.it

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Di Gennaro: “Spero di chiudere al meglio la stagione, vogliamo la Champions. Lavoro per dimostrare di essere il vice Leiva” (VIDEO)

Giornate come queste fanno sempre bene vero?

"Questa iniziativa è molto importante. Noi calciatori dobbiamo essere da esempio per questi ragazzi. Ci fa molto piacere passare del tempo con loro."

Come stai? Quest'anno non è stato semplice per te

"Quest'anno ho sofferto molto, ci tenevo a giocarmela diversamente. Fortunatamente ora gli infortuni sono alle spalle. Ringrazio il gruppo che mi fa sempre sentire importante e il mister che mi ha sempre tenuto in considerazione. Ora spero di chiudere al meglio la stagione, sfruttando le occasioni che mi verranno concesse."

Il gruppo, a livello psico-fisico, come sta?

"La squadra aveva bisogno di questa sosta, abbiamo fatto tante partite, eravamo un po' stanchi. Negli ultimi due mesi dobbiamo cercare di dare il meglio in campionato e andare avanti in Europa."

All'interno della testa del calciatore ci sono ancora tossine causate dai torti arbitrali o c'è la voglia di mettercela tutta oltre questi episodi?

"Abbiamo avuto dei torti arbitrali, ma non è un alibi. Dobbiamo vincere più partite possibili. Speriamo di arrivare in Champions League."

Ti senti di dire che la Lazio ha già il vice Leiva?

"Sto lavorando per questo, per dimostrare sul campo di essere utile alla causa."

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De Laurentiis: “Io e Lotito vogliamo ridurre squadre serie A. Lui a 18, io a 16…”

«Io sono sempre per i grandi cambiamenti, e penso che la Serie A dovrebbe tornare ad avere 16 squadre come nel 1986». Così il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, all'uscita dall'assemblea dei club europei (Eca) che si è svolta a Roma. «Io ridurrei in tutto il calcio europeo il numero delle squadre» ha spiegato il n.1 partenopeo, rivelando che nel corso dei lavori dell'Eca il presidente della Fifa, Infantino, «voleva proporre un'ulteriore competizione per i top club, e noi abbiamo detto di no perché non si può sempre aggiungere senza mai sottrarre». «Io da sempre sono per un campionato europeo per club in parallelo ai campionati nazionali, con partite andate e ritorno ogni settimana tra le 20 squadre più meritevoli, ovvero tra quelle che nei rispettivi campionati nazionali sono arrivate nei primi posti – aggiunge De Laurentiis -. Ci dobbiamo quindi sedere attorno a un tavolo e stabilire quali sono i nuovi percorsi da fare per accedere a quel tipo di campionato europeo. Ancora siamo nella politica dei piccoli passi, ma come Eca contrapponendoci alla forza della Fifa e dell'Uefa cerchiamo di difendere gli interessi di ben 400 club europei, e credo che in questi 10 anni si siano fatti dei passi avanti. Nei prossimi 10 ne faremo tanti altri. Se vogliamo far restare i giovani legati a questo sport straordinario noi dobbiamo cambiare tutte le regole, se non lo faremo si annoieranno da morire e giustamente finiranno a giocare con gli esports, gli electronic games». Tornando a parlare dell'ipotesi di un torneo riservato alle migliori formazioni continentali, De Laurentiis ha evidenziato poi il suo punto di vista: «Pensate che bello avere dal martedì al giovedì la competizione in Europa e il sabato e la domenica quella nazionale. Però quest'ultima non può essere con 20 squadre, non si può fare. Se la Lega di Serie A proverà prossimamente a ridurre il numero di club? Vi dico questo, con Lotito c'è una sola divergenza: entrambi vogliamo ridurre, lui però vuole attuare la politica dei piccoli passi e scendere a 18, io dico invece che nel 1986 eravamo 16 e dobbiamo tornare ed essere 16».ilmessaggero.it

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Leiva: “Lazio, dammi quella Champions che non ho giocato con il Liverpool!”

Lucas Leiva – ai microfoni di esporteinterativo.com.br –  ha incominciato a parlare ripercorrendo il suo addio al Liverpool: “La sensazione che ho avuto quando ho lasciato il Liverpool è stata la stessa di quando ho lasciato il Gremio. Un sentimento di gratitudine per entrambe le squadre. Al Gremio mi sono formato ed è stato fondamentale per la mia iniziazione calcistica. Il Liverpool invece mi ha consentito di affermarmi in Europa. Giocai la mia prima partita in Champions con il Liverpool nella gara contro il Tolosa. Quando penso a questa competizione penso sempre ai Reds e alla possibilità di vincerla. È la coppa più importante che un calciatore possa vincere in Europa, che tutti vorrebbero giocare e vorrei tanto tornare a farlo con la Lazio il prossimo anno”. lalaziosiamonoi.it

 

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Basta pessimismo: “Possiamo arrivare in Champions ed in finale di Europa League”

Tra poche ore scenderà sul campo del The Hive Stadium di Londra con la sua Serbia. Dusan Basta e i suoi compagni affronteranno la Nigeria nell'amichevole in programma alle 21:00. Poi il giocatore serbo farà ritorno a Roma, dove mister Inzaghi e i suoi ragazzi stanno preparando la sfida contro il Benevento. Ai microfoni dei media serbi Basta ha parlato del momento che sta vivendo alla Lazio: “Faccio parte della squadra ormai da diverso tempo. Questo è il mio quarto anno alla Lazio e finora credo ci sia stata solamente una stagione negativa, le altre tre sono state molto positive. Adesso siamo al vertice, in campionato stiamo lottando per la Champions e vogliamo qualificarci per le semifinali di Europa League. La nostra prossima rivale nella competizione europea sarà il Salisburgo. Penso che possiamo raggiungere la finale”.

IN NAZIONALE – “Sono felice di tornare in Serbia tra i miei amici. L’atmosfera è eccellente. C’è tanta energia positiva in vista del Mondiale e ovviamente tutti sono contenti, perché non è una cosa da poco conquistare un posto nella più grande competizione del mondo”.

LE AMICHEVOLI – “Queste amichevoli servono per preparare la squadra in vista delle competizioni di più spessore. Vincere è importante, abbiamo sbagliato a non dare il massimo contro il Marocco. È stato un test per capire ciò che dobbiamo correggere. Abbiamo cambiato il sistema di gioco, ci vuole un po' di tempo per trovare equilibrio e, indipendentemente dalla sconfitta, ci sono stati degli spunti positivi. Adesso abbiamo un’altra prova da sfruttare. La Nigeria è un'ottima squadra, penso che sia più forte del Marocco e certamente non sarà facile per noi”.lalaziosiamonoi,it

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Lulic tira la volata: “Europa League e Champions, con i nostri tifosi tutto è possibile. VAR? Non capiamo, ma ora pensiamo a giocare” (AUDIO)

Ultima settimana di lavoro, poi la Lazio dovrà rituffarsi in questo rush finale per tentare di concludere al meglio una stagione iniziata alla grande, con la vittoria della Supercoppa italiana contro la Juventus. Di obiettivi per cui lottare ce ne sono ancora due: un posto nella prossima Champions League da conquistare entrando nelle prime 4 classificate in campionato, ma anche l'Europa League, che nei quarti di finale metterà la squadra di Simone Inzaghi di fronte al Salisburgo. I giocatori biancocelesti non vogliono precludersi nulla, come spiega il capitano Senad Lulic ai microfoni di Mediaset Premium: "Siamo arrivati ai quarti di Europa League e allo stesso tempo restiamo in lotta per il piazzamento Champions in campionato. Non scelgo, vediamo se potremo andare avanti su tutti e due fronti. Sarebbe bellissimo".
 
LULIC: "LOTTEREMO PER UN POSTO IN CHAMPIONS LEAGUE" – Il bosniaco benedice la so arrivata a suo giudizio nel momento più opportuno per consentire alla squadra di ricaricare le pile: "Sicuramente ora dovremo sbagliare il meno possibile. Con la sosta abbiamo potuto lavorare in tranquillità e recuperare energie per questi ultimi due mesi. I conti si fanno sempre alla fine, non dobbiamo precluderci nulla. Cercheremo dalla prima partita di giocarcela. Adesso siamo quinti, ma lotteremo. Inter e Roma? Le affronteremo entrambe in casa, davanti al nostro pubblico. Ce la metteremo tutta". Inevitabile un passaggio sul complicato rapporto con il Var: "Una tecnologia che si deve ottimizzare, per utilizzarla nei momenti giusti. Quest'anno siamo stati penalizzati, lo sappiamo, ma adesso non serve parlarne. Cercheremo di fare il nostro in campo, perché gli arbitri sbagliano e sbaglieranno anche in futuro. Adesso però c'è la possibilità di rivedere tutto, per questo ci sono degli episodi che non comprendiamo, tutto qui". 
 
"CONTRO IL BENEVENTO NON SARÀ SEMPLICE, MA VOGLIAMO 3 PUNTI" – Altro problema con il quale si sta scontrando la squadra biancoceleste è quello del bassissimo afflusso di tifosi allo stadio: "Quelli che vengono ci stanno vicino dalla prima partita in Supercoppa Italiana. Posso chiedergli solamente di continuare a sostenere la squadra anche in questi due mesi finali. Con loro siamo più forti, sono il dodicesimo in campo. Mi auguro nelle prossime partite, compresa quella di Europa League, di trovare uno stadio pieno". Poi sulla prossima partita, quella all'Olimpico contro il Benevento: "Una squadra molto difficile da affrontare. Mi piace come gioca, dà un senso a ciò che fa in campo. Ma noi dobbiamo fare punti per tentare di raggiungere il nostro obiettivo. Per questo, davanti al nostro pubblico, vogliamo la vittoria". In chiusura, un consiglio a Milinkovic per non lasciarsi distrarre dalle voci di mercato: "Meno se ne parla e meglio è per lui e per noi. Dobbiamo lasciarlo in tranquillità. Deve allenarsi e lavorare". Repubblica.it

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Keita: “Lazio, per la Champions tifo per te”

Un legame iniziato quando Keita era poco più di un bambino, e terminato – tra le polemiche ed il rapporto conflittuale tra il suo manager e la Lazio – 6 anni dopo. Il senegalese, attualmente tra le fila del Monaco, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport, e non ha potuto non spendere qualche parola nei confronti della squadra che gli ha permesso di spiccare il volo nel panorama internazionale:«Amo Roma, ci sono arrivato ragazzino, a 16 anni, sono partito da uomo. Ogni tanto mi guardo la Lazio in televisione, spero che chiudano bene la stagione. Hanno i giocatori per lottare per il terzo o quarto posto. Immobile? L’anno scorso siamo stati la coppia con più gol nella storia della Lazio in Serie A: io 16, lui 23. Ciro segna tantissimo, ma ci sono tanti concorrenti per la Scarpa d’Oro, l’importante è che continui a segnare ogni settimana».

LA DECISIONE DI ANDAR VIA– «Sull’ipotetico trasferimento di Anderson e de Vrij? Posso solo dire che io ero convinto della mia scelta. Il calcio è libero e i giocatori a volte hanno bisosgno di cambiare, vivere nuove esperienze. L’importante è non mancare di rispetto a nessuno e scegliere con la testa».lazionews24