Categorie
DICHIARAZIONI

Cragnotti: “Corsa Champions? La Lazio se la gioca. Non sono a favore della Var

La Lazio, la Var, e Mancini come possibile futuro ct della Nazionale. Sono tanti i temi affrontati da Sergio Cragnotti, intervenuto quest'oggi ai microfoni di RMC Sport: "Io spero che la Lazio ce la faccia ad arrivare in Champions, anche se è difficile visto che Milan e Inter sono avversari agguerriti. Sarà una bella lotta, ma può giocarsela", ha dichiarato l'ex presidente biancoceleste, che poi prosegue: "Se la Lazio se la gioca ad armi pari? Bisogna avere la stampa dalla propria parte, anche se il Presidente Lotito ha fatto molto per farsi considerare dal Palazzo. Inzaghi sta facendo benissimo, così come Immobile che alla Lazio si è saputo rivalutare. Ci sono giocatori interessanti, è una squadra che può far bene".

LA VAR – "Io non ho mai creduto al mezzo tecnico. Toglie fantasia al calcio. L'arbitro doveva rimanere il giudice assoluto in campo, e credo che la tecnologia abbia tolto molto. A me dispiace, non sono molto a favore della Var".

MANCINI IN NAZIONALE – "Io credo senz'altro che sia pronto. È stato allenatore di grandi squadre, ha esperienza internazionale e la conoscenza adatta per gestire la Nazionale. È bravo nel rapporto con i calciatori e credo che sia la figura adatta. C'è una concorrenza grande, ma credo che Roberto abbia tutte le carte in regola per assumere questo incarico". 

SARRI O ALLEGRI – "Chi dei due nella mia Lazio? Sicuramente Allegri, che è un uomo vincente. Sarri è un cultore del calcio, ma bisogna sapere anche vincere. Credo che Allegri meriti la mia considerazione". lalaziosiamonoi.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Murgia vuole cambiare marcia: “Il gol alla Juve e la gratitudine ad Inzaghi, ma ora voglio di più”

Alessandro Murgia resterà per sempre nella storia della Lazio. Il giovane centrocampista ha segnato la rete decisiva nella finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus lo scorso agosto regalando il trofeo ai biancocelesti. Una rete decisiva che ha lanciato il numero 96 nell'elitè del calcio professionistico. Alla seconda stagione nella prima squadra, il frutto del vivaio capitolino resta una valida alternativa per il mister piacentino e ha sempre dato il proprio contributo alla causa. Adesso la stagione entra nel vivo e la Lazio deve provare a staccare un pass per la prossima Champions League e sogna di vincere l'Europa League. Murgia ha parlato della sua carriera e dei suoi sogni direttamente dal ritiro dell'Under21. Come riporta la rassegna stampa di Radiosei, quel gol contro la Juventus è stato un passaggio fondamentale anche perché ancora oggi i  tifosi lo fermano per strada per ringraziarlo e i compagni più giovani (Milinkovic in primis, ndr) ancora ci scherzano su. "Una gioia immensa, ma non posso fermarmi a quello" ha detto Murgia. Quella rete è un punto di partenza importante, ma il giocatore vuole vincere ancora e magari segnare gol ancora più importanti. Alessandro vuole crescere e guadagnarsi più spazio sia con la Lazio che con la Nazionale Under 21. "Non smetterò mai di ringraziare Inzaghi. Ho ancora tanto da imparare, cerco di impegnarmi al massimo e di migliorare giorno dopo giorno con il lavoro" ha detto Murgia parlando della sua maturazione calcistica. Con la maglia azzurra c'è in palio l'Europeo del prossimo anno e la qualificazione alle Olimpiadi del 2020 che potrebbero vederlo protagonista. Per riuscirci dovrà continuare a migliorarsi con  l'aquila sul petto, magari regalando altre gioie ai tifosi biancocelesti come quella dello scorso agosto. 

lalaziosiamonoi.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Batistuta: “Immobile il giocatore che mi piace di più. Nesta uno dei difensori più duri da affrontare”

Sfruttare a pieno la sosta per fare il carico di energie e riprendere senza rallentare più, ecco cosa dovrà fare la Lazio in questi giorni di stop del campionato. Ritrovare gli infortunati, attendere i nazionali e preparare poi la sfida col Benevento di sabato 31 marzo. Tra i giocatori impegnati nelle gare internazionali c’è anche Ciro Immobile, che ha incassato i complimenti di una vecchia gloria della Serie A, Gabriel Batistuta“Un giocatore che mi piace in questo momento? Dico Immobile”, si legge sulla rassegna stampa di Radiosei. Poi l’ex attaccante della Roma ha ricordato i difensori più duri che l’hanno marcato, tra questi compare anche un grande ex laziale: “Ho una lista lunga perché all’inizio erano tutti difficili. Mi ricordo Vierchowod, Baresi, Maldini, Nesta, Chamot, Bergomi, Ferri”. 

Categorie
DICHIARAZIONI

Pippo Inzaghi sponsorizza Simone: «Ha un profilo da ct»

«Penso che sia iniziato un nuovo corso: sono contento per Costacurta, che conosco, è una persona di una certa cultura e con molta voglia di fare bene. Auguriamo al calcio italiano di tornare ai livelli che gli competono; può succedere di non partecipare al Mondiale, ma la vita va avanti e bisogna reagire. Quello che succederà non lo so, ma il calcio deve tornare importante, auguriamoci che succeda presto». Così Filippo Inzaghi, allenatore del Venezia e azzurro campione del mondo nel 2006, ha parlato a Radio Radio. «Penso che di giocatori bravi in Italia ce ne siano, anche giovani, per cui diamo loro fiducia e auguriamoci che crescano in fretta – aggiunge -. Io ct azzurro? Sto facendo una cosa bella, che da due anni mi ha dato molta gioia: allenare il Venezia. Ovviamente la Nazionale è il sogno di tutti, ma adesso c'è Gigi Di Biagio e gli faccio tutti gli auguri possibili. Tutti aspiriamo ad allenare la Nazionale: è il massimo. Mi auguro che, magari non nell'immediato ma tra pò, anche mio fratello Simone possa farlo. Ha dimostrato di essere all'altezza della situazione e so quanto tiene alla Lazio, ma il suo è un profilo serio, preparato, che potrà rappresentare bene l'Italia». «Ora è alla Lazio, sta bene e vuole restarci più tempo possibile», conclude l'ex centravanti.

ilmessaggero.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Luiz Felipe, un rinnovo per compleanno: “Lazio, per me sei tutto!”

Il difensore biancoceleste Luiz Felipe, nel giorno del suo 21° compleanno, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style 

“Devo lavorare ancora per continuare ad ottenere buoni risultati. Dalle mie precedenti esperienze ho imparato molto: nella mia testa ho sempre pensato di dover lavorare per centrare determinati obiettivi, nonostante le scelte del mister. Mi sto impegnando ed il tecnico mi sta facendo giocare: ho dato il massimo e tutti i miei compagni di squadra mi hanno sempre aiutato. Ho imparato molto da calciatori come de Vrij, Radu e Hoedt, guardandoli durante gli allenamenti. Sono felice di aver partecipato questa mattina all’evento “La Lazio nelle scuole”, per me era la prima volta. Questa mattina c’erano tanti tifosi e sentire quel calore mi ha caricato ancora di più.

La mia carriera è iniziata della squadra della città in cui vivevo. Un giorno affrontammo in amichevole l’Ituano, ero il più giovane della formazione: erano tutti 1993 o 1994, ho giocato solo 8 minuti ed il Presidente Paulista mi osservò e mi volle per forza nel suo club. Sono arrivato dunque all’Ituano facendo tutta la trafila nel Settore Giovanile, poi a 18 anni sono riuscito anche a debuttare in prima squadra. L’errore dal dischetto ci può stare, sbaglia solo chi non calcia: la vita deve andare avanti. Nel match di Coppa Italia con il Milan stavo bene e sentivo di poter andare dagli undici metri per calciare il penalty, ma non sono riuscito a segnare.

La Lazio per me è tutto, è la squadra che mi ha aperto la porta per mostrare il mio calcio ed il mio valore: devo restare qui tanti anni perché mi piace molto Roma e voglio continuare ad indossare la maglia biancoceleste dando il massimo per quest’ultima. Noi brasiliani ci frequentiamo spesso, ci piace stare a casa. Sto lavorando e la Nazionale è un mio obiettivo, ho la doppia nazionalità e tengo in considerazione anche l’Italia. Sia mia madre che mio padre hanno origini italiane.

Ora abbiamo una settimana di sosta e dobbiamo recuperare delle energie per affrontare le prossime 9 partite come 9 finali. Il passato è passato, dobbiamo essere concentrati per centrare il nostro obiettivo, ovvero la qualificazione per la prossima edizione della Champions League; voliamo fare grandi cose anche in Europa League. Nel calcio tutto è possibile, dobbiamo vincere più gare possibili per arrivare nella massima competizione europea: noi dobbiamo pensare solo a dare il massimo, poi al termine della stagione vedremo dove saremo arrivati. Le gare di campionato sono più tattiche, mentre in Europa League si può giocare più liberamente.

Ho affrontato tanti calciatori forti, ma la squadra vanta sei difensori molto forti: finora Mandzukic e Pavoletti sono stati gli avversari più pericolosi. De Vrij mi aiuta sempre, mi indica cosa fare: a me piace ascoltare le persone più esperte e più grandi di me. Il mio esempio? Thiago Silva su tutti. Prima giocavo sempre a sinistra o a destra, ora vengo spesso schierato come centrale, ma non c’è alcuna differenza per me: provo a farmi trovare sempre pronto per la Lazio e per il mister. Il tecnico mi ha sempre spronato e mi ha aiutato tanto, insieme a tutto lo staff. Lucas Leiva è un leader per noi: è come un papà per me.

Tutti ci sentiamo dei titolari, io sto continuando a lavorare seguendo i dettami del mister. Sono in un buon momento e devo andare avanti su questa strada per potermi confermare ad un buon livello. Tutti nello spogliatoio mi chiamano Ramos, visto che in rosa abbiamo diversi Luis e tanti Felipe”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Caceres: “Ho rinunciato alla nazionale per recuperare bene per il finale di stagione”

Al termine della mattinata nelle scuole, Martin Caceres è interenuto ai microfoni della radio ufficiale della Lazio: "Sono felice di essere qui, non mi era mai capitato di trascorrere questa mattinata nelle scuole da quando sono a Roma. Il mate? Per voi c'è il caffè. È rilassante, un'abitudine che abbiamo da quando siamo piccoli. Il resto della stagione? Non volevo andare in Nazionale per recuperare bene per le ultime partite con la Lazio. Dobbiamo arrivare più in alto possibile per la Champions e vogliamo andare avanti in Europa. Mi è sempre capitato di stare in bei spogliatoi. Qui tutti si vogliono bene. Continuiamo a fare bene"

Categorie
DICHIARAZIONI

VIDEO – Leiva è fiducioso: “La Lazio può arrivare in fondo in Europa e raggiungere il quarto posto”

"Rincorsa Champions? Possiamo vincere tutte le nove partite che rimangono: non è facile, ma siamo lì e abbiamo le nostre chance. Dobbiamo crederci, possiamo essere tra le prime quattro a fine stagione". Lo ha dichiarato il centrocampista della Lazio Lucas Leiva, presente questa mattina all'Istituto Comprensivo Viale Venezia Giulia di Roma per l'appuntamento "La Lazio nelle scuole""La sosta è arrivata in un buon momento, sono sicuro che nell'ultima parte della stagione giocheremo meglio – ha sottolineato il brasiliano a margine dell'evento -. Speriamo che anche i risultati migliorino: dobbiamo concentrarci sulle ultime nove gare di campionato, poi vedremo cosa succederà nei quarti di Europa League. Pochi tifosi allo stadio? Non ho una spiegazione, ma l'ambiente è sempre stato molto bello". 

Infine Leiva ha confessato anche la speranza di essere convocato per il Mondiale in Russia con il Brasile. "E' sempre nella mia testa, ma so che non sarà facile. Mancano meno di tre mesi e ancora non ho avuto una chance, devo lavorare e aspettare: se avrò una possibilità sarò molto contento, altrimenti non potrò far altro che andare in vacanza e guardare il Mondiale da casa", ha concluso Leiva.

Categorie
DICHIARAZIONI

Milinkovic, smentito cambio agente: “Kezman come un famigliare”. Tare: “Notizie che destabilizzano l’ambiente”

Sul sito ufficiale della Lazio è stata pubblicata una nota del direttore sportivo Igli Tare: "Non mi risulta alcun cambiamento di procura riguardante l'atleta Sergej Milinkovic-Savic, queste sono notizie che servono solo a destabilizzare l'ambiente ed a minare il lavoro della squadra che sta lottando per il raggiungimento degli obiettivi."

Cambio procura per Sergej Milinkovic-Savic? Ormai è una cosa da escludere. Il calciatore in prima persona, in merito all’argomento, ha voluto rilasciare una dichiarazione molto precisa: “Ovviamente devo dire che non ho cambiato agente, Kezman e i suoi soci sono come una famiglia per me e siamo più forti che mai. Abbiamo iniziato a lavorare insieme 5 anni fa ed ora vogliamo arrivare al top tutti insieme!”. DopoTare e il suo procuratore ecco la smentita diretta. La pietra tombale sulla vicenda l’ha messa proprio il calciatore laziale con questo comunicato.

 

Categorie
DICHIARAZIONI

De Vrij in Olanda: “Voglio chiudere al meglio la stagione con la Lazio”

Anche in Olanda de Vrij deve fare i conti con le questioni in sospeso con la maglia della Lazio. Il difensore biancoceleste ha risposto alla convocazione della sua nazionale, ma pure nel ritiro Orange si è trovato di fronte a domande riguardo la sua strana condizione a Roma, dove continua a giocare nonostante abbia già scelto di andarsene a parametro zero in estate, al termine di una lunga ed estenuante trattativa che ha portato a un nulla di fatto. 
 
DE VRIJ: "VOGLIO CHIUDERE CON LA LAZIO NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE" – La prima domanda dei giornalisti olandesi, infatti, ha riguardato proprio il suo status di calciatore in scadenza di contratto con la Lazio. E Stefan de Vrij ha risposto così: "Capisco perfettamente il motivo di questa domanda, ma sono in Nazionale e penso sia più giusto parlare di questo. Posso dire solamente che intendo chiudere la stagione con la Lazio nel miglior modo possibile". Non si è sbottonato troppo, insomma, il difensore olandese. Sia lui che la società hanno scelto di spiegare nel dettaglio i motivi che hanno portato alla separazione annunciata solamente più avanti, a campionato concluso, quando de Vrij annuncerà la sua nuova squadra. L'Inter resta sempre in vantaggio, ma non è l'unico club ancora in corsa per prelevare il centrale a parametro zero: a fare concorrenza ai nerazzurri ci sono sempre Barcellona, Atletico Madrid, Juventus, Milan, Liverpool e Manchester United. C'è l'imbarazzo della scelta e in un modo o nell'altro troverà una nuova sistemazione. E anche per questo, la Lazio poche ore fa ha rinnovato il contratto di un suo potenziale erede, il classe 1997 Luiz Felipe.Repubblica.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Muslera, nostalgia Lazio: “I risultati frutto del lavoro di Lotito. Inzaghi? Una sicurezza per l’ambiente”

Una parentesi difficile da dimenticare quella alla Lazio. Muslera, dal 2007 al 2011 all'ombra del Colosseo, ha ancora i colori biancocelesti e in un'intervista a SportWeek è tornato a parlare della sua ex squadra: "Ho nostalgia dell'Italia. Torno a Roma ogni volta che ho dei giorni liberi, mi mancano tanti gli amici e il cibo. Sarò sempre legato al vostro paese dove sono diventato uomo e con la Lazio un portiere di alto livello. Ritorno? Vorrei giocare ancora in Serie A, è il mio obiettivo. Per ora il Galatasaray non ha mai preso in considrazione l’ipotesi di una mia cessione".

LAZIO – "Stagione dispendiosa, ma altrettanto importante e che può dire ancora tantissimo. Sono contento per i miei ex compagni e per la società. I risultati sono il frutto del lavoro di tutti, in primis di Lotito. I risultati parlano per lui. Ha sempre agito seguendo i propri principi senza farsi condizionare da cià che veniva detto all’esterno. Sa cosa fare per rimanere ai vertici. E poi c’è Inzaghi, un grande tecnico e una sicurezza per tutto l’ambiente".

STRAKOSHA – "Il club è maestro nello scovare giocatori forti. Non è però facile dire di no alle grandi società europee, sia per il giocatore che per la stessa Lazio. Certe offerte sono irrinunciabili per tutti. Strakosha? E’ una certezza. Ottime doti tecniche e caratteriali. Questo rendimento è merito suo e di Grigioni, è lui il vero segreto. Se sono diventato un giocatore importante è grazie a lui".