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Tare carica: “Via la parola sfortuna, aggrediamo la Dinamo!”

Pochi istanti al ritorno dell’ottavo di Europa League. La Lazio a Kiev punta ad eliminare la Dinamo, nonostante il 2-2 dell’andata all’Olimpico di Roma. Il ds Igli Tare ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “Non mi piace sentire la parola sfortuna, siamo in un momento da un lato positivo perché la squadra c’è. Oggi dobbiamo portare a casa un risultato fondamentale per noi. È la prima volta che giochiamo con questa formazione: c’è tanta qualità, ma dobbiamo stare attenti in fase difensiva. L’avversario è una squadra molto solida che porterà dei pericoli. Sarà una Lazio molto aggressiva. Quello che non abbiamo fatto a Roma faremo oggi qui. Le linee saranno strette, sarà una partita d’attacco. Ho visto nel passato squadre come il Braga arrivare in finale, quindi nulla è impossibile. Pensiamo a stasera, poi faremo ricredere Wenger”.lalaziosiamonoi.it

 

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Anderson a 360°: “Voglio i quarti di Europa League e non penso al mercato”

Punta ai quarti di Europa League, Felipe Anderson. Il brasiliano della Lazio è pronto ad affrontare la Dinamo Kiev nel ritorno degli ottavi in Ucraina: «Se hanno raggiunto questa posizione, devono essere rispettati – sostiene il numero 10 -. Sono una squadra affiatata, ma sappiamo che anche loro sono molto preoccupati, passerà la squadra che farà meno errori. E spero sia la Lazio!».

MERCATO
In attesa della sfida, in programma questa sera a Kiev (ore 19:00), Felipe chiarisce una volta per tutti i rumors sul suo futuro: «L’interesse del Manchester United? Ne ha parlato solo la stampa. Niente di concreto, né per il club né per le persone che si prendono cura della mia carriera – assicura l’ex Santos -. Nessuno è venuto direttamente da me a dirmi qualcosa. Sono concentrato al 100% nel giocare con la Lazio e voglio fare del mio meglio per aiutare la mia squadra».

CIAO DAVIDE
Infine, il brasiliano dedica un pensiero a Davide Astori, capitano delle Fiorentina prematuramente scomparso per un arresto cardiaco: «Tutti qui alla Lazio erano molto dispiaciuti. È stata una giornata molto triste per tutta l'Italia. Non lo conoscevo personalmente, ma i miei compagni mi hanno detto che era una grande persona, con un grande carattere. La sua famiglia deve essere fiera dell'immagine positiva che ha lasciato nel calcio».ilmessaggero.it

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VIDEO CONFERENZA – Parolo: “Una Lazio brutta, sporca e cattiva per i quarti. VAR? Non è un alibi”

Alla vigilia del match di Europa League, anche Marco Parolo ha detto la sua in conferenza stampa al fianco di Simone Inzaghi. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista della Lazio:

"Ci siamo subito concentrati sulla qualificazione, ci teniamo, abbiamo lavorato tanto facendo molti sacrifici. Mettiamo da parte quello che è successo domenica. Vogliamo fare una bella prestazione domani contro la Dinamo."

Come si batte la Dinamo?

"Bisogna stare attenti alla fase difensiva. Detto questo, possiamo permetterci di essere bravi davanti. Abbiamo ottenuto grandi cose insieme."

Domani serve una Lazio bella e vincente? Cosa cambia giocare in Italia o in Europa?

"In Europa le squadre ti concedono sempre qualcosa. Mi accontento anche di una Lazio brutta, sporca e cattiva, ma che porta la qualificazione a casa. Anzi, a volte servono anche certe prestazioni."

La Dinamo dove vi ha messo in difficoltà? Un alibi la questione dei torti arbitrali per i giocatori della Lazio?

"No, non deve esserlo, assolutamente. La Var è una tecnologia importante, una soluzione in più. Sulla Dinamo: sono bravi, abbiamo concesso troppo, giocano bene il calcio. Abbiamo studiato un modo per metterli in difficoltà.". lalaziosiamonoi.it

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VIDEO CONFERENZA – Inzaghi: “Vogliamo i quarti, per fortuna che in Europa non c’è il VAR”

«Lo dissi sei mesi fa: in Europa mi piace di più perché non c'è il Var ed è normale che io sia contento». Alla vigilia della gara di ritorno di Europa League contro la Dinamo Kiev, Simone Inzaghi replica così a chi gli fa notare che in Europa non c'è il Var. Ironia dovuta ai presunti torti arbitrali che la Lazio lamenta da inizio stagione, da ultimo quello di Cagliari con il mancato rigore concesso a Immobile: «Avete visto tutti, non voglio parlarne più – ha precisato il tecnico biancoceleste in conferenza stampa -. Sono gli episodi che vanno sempre contro la Lazio. Questa benedetta Var va usata nel modo giusto». «La Dinamo è una buona squadra, di grande tradizione, ha ottimi giocatori che fanno bene entrambe le fasi. Hanno coraggio e identità – ha detto poi Inzaghi -. Domani dovremo fare meglio dell'andata. È una partita a cui teniamo tanto, sappiamo quanto abbiamo speso e lavorato per arrivare qui. Lo abbiamo fatto meritatamente e cercheremo di fare una partita importante per passare il turno. La squadra sta vivendo una stagione positiva. Siamo negli ultimi tre mesi, che sono quelli fondamentali. Cercheremo di farci trovare pronti».

 

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AUDIO – Sit-in protesta anti-arbitri, Fabbricini: “E’ un diritto dei tifosi della Lazio”

AUDIO – Ascolta le parole di ROBERTO FABBRICINI, commissario straordinario FIGC, sul sit-in di protesta contro gli arbitri: “Ben vengano manifestazioni civili per far capire che si puó migliorare, è nel diritto dei tifosi della Lazio” 

REPLICA A TARE – Fabbricini ha anche avuto modo di replicare al ds biancoceleste, Igli Tare, secondo il quale il campionato è "falsato". «Ognuno – specifica il commissario straordinario di via Allegri – difende le sue posizioni e lo fa in maniere più o meno forti, Tare ha parlato di campionato falsato ricordando episodi. Io non voglio entrare in questo discorso. È indubbio che il fischio arbitrale nasce dall'essere umano, onestamente non penso a campionati falsati ma che bisogna lavorare nel rispetto e l'amore per i propri colori per migliorare tutta l'impalcatura dello sport».

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Lotito e gli agenti: “E’ un mercato con troppi interessi. Preferisco trattare con quelli stranieri, Mendes il top”

Si è tenuta quest'oggi alle ore 14.30, presso l'Università Europea di Roma, la lezione "Il calciomercato, prontuario per l'avvocato/procuratore sportivo". All'evento hanno partecipato tanti personaggi del mondo dello sport, tra cui Claudio Lotito, presidente della Lazio, il procuratore Alessandro Canovi, ma anche gli ex calciatori biancocelesti Stefano Fiore e Giuliano Giannichedda. 

Il presidente biancoceleste ha preso parola parlando di quello che è il rapporto tra le società e i procuratori e giocatori: “Tema importante per il calcio, con un grande impatto a livello fiscale. Abbiamo fatto tante cose per questa normativa sui procuratori, e tante cose ancora si potrebbero fare per il bene della categoria. Preferisco lavorare con agenti esteri, perché molti di loro non eccedono in modo così marcato come succede con procuratori di nostra conoscenza in Italia. Ci sono procuratori che guadagnano 10 milioni, ma anche tanti altri che ne guadagnano 100 l'anno. Quindi è diventato un mercato con grandissimi interessi. Guardate Mendes che è il procuratore più potente del mondo". Poi sui calciatori: "Io avevo proposto che un calciatore non potesse rifiutare più di tre proposte, perché a volte diventa una cosa non razionale, diventi quasi un ostaggio. Se io ti offro la possibilità di andare in un'altra società dove giocare, e più importante, non capisco perché questa proposta venga rifiutata. I giocatori sono degli individui particolari. Sono molto influenzati dai procuratori, molto più che dalla famiglia. Sono dei soggetti che devono fare i conti con una notorietà e una ricchezza inaspettata a volte". Poi conclude: "Ci sono delle situazioni particolari che andrebbero risolte. Quando compri un calciatore devi pagare la società, ma indirettamente anche tanti altri soggetti interessati, e quindi devi trattare anche con loro. Noi dobbiamo eliminare queste distorsioni. Succedono soprattutto in paesi del Sudamerica, in Uruguay. Pensate un giocatore ceduto a 100 milioni di euro quanti interessi può creare e smuovere". lalaziosiamonoi.,it

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Murgia: “Tanti episodi fanno pensare male, ma noi dobbiamo pensare a giocare”

No, per la Lazio il naufragar non è dolce in questo Var. La rabbia per i torti arbitrali subiti non accenna a placarsi, la società biancocelesti si sente "fortemente danneggiata" dalla video-assistenza introdotta per la prima volta in questa stagione nel calcio italiano. Cominciano a essere tanti gli episodi per i quali, in un modo o nell'altro, la Lazio non è stata fortunata con le decisioni arbitrali e conseguenti interventi (o non interventi) del Var di turno. Una condizione lamentata dalla dirigenza, dal tecnico Simone Inzaghi e dai giocatori. 

MURGIA: "ALCUNI EPISODI FANNO PENSARE MALE" – L'ultimo in ordine di tempo è il giovane Alessandro Murgia che, ai microfoni di LazioStyleChannel, parla dell'attuale situazione biancoceleste e dell'umore all'interno dello spogliatoio: "Gli episodi hanno provocato rabbia, che adesso dobbiamo essere bravi a riportare sul campo per restare concentrati sui nostri obiettivi. È difficile accettare episodi tanto chiari, ma siamo giocatori e dobbiamo dare il meglio. Gli arbitri fanno le loro scelte, noi dobbiamo pensare solo ad ottenere i risultati. Malafede? Tanti episodi ci hanno fatto innervosire e ti portano a pensare male in alcune situazioni. Ma non dobbiamo soffermarci su questo aspetto e pensare solo a giocare. Gli errori ci saranno sempre, noi dobbiamo lavorare in un'unica direzione: manca ancora tanto e l'obiettivo è riuscire a guardare alle prossime partite con positività".

"A KIEV PER LA QUALIFICAZIONE" – Il prossimo impegno è quello di giovedì a Kiev, dove la Lazio si giocherà l'accesso ai quarti di finale di Europa League dopo il 2-2 dell'andata all'Olimpico: "Servirà una gara intensa, di lucidità e concentrazione. In Europa basta un attimo e ti fanno male: saremo aggressivi, vogliamo portare a casa la qualificazione. Sarà un campo difficile e farà molto freddo, ma prepareremo la sfida al meglio per ottenere un risultato positivo. L'Europa è una competizione difficile, anche a livello di ritmi e fisicità".

Probabile che lui sia ancora in campo, visto che soprattutto in Europa League Inzaghi gli ha concesso sempre molto spazio: "Sono molto orgoglioso, davanti ho giocatori importanti e io cerco di dare il mio contributo. Sono a completa disposizione e contento ogni volta che posso scendere in campo. Nel calcio servono tante componenti: fortuna, bravura e voglia di arrivare. Il mister mi ha stimolato e sgridato tante volte. Se ho ottenuto qualcosa è per il lavoro che ho fatto, credendo in quello che faccio. La strada davanti è molto lunga, voglio raggiungere tanti obiettivi. La piazza è difficile, ci sono giocatori forti. Ma mi sento orgoglioso e all'altezza di far parte di questo gruppo".

"LEIVA UN ESEMPIO, LA NAZIONALE UN SOGNO" – Dopo aver appreso l'anno scorso da Lucas Biglia, in questa stagione Murgia ha potuto attingere anche da altro campione del calibro di Lucas Leiva: "È un giocatore unico e raro, è devastante sotto tutti gli aspetti. All'inizio arrivando da un altro campionato si è dovuto ambientare, poi ha portato subito le sue qualità umane e calcistiche. Ha esperienza da vendere, per noi giovani è un esempio. Sono onorato di poter rubare qualcosa da lui tutti i giorni. Per questa squadra èfondamentale, quando non c'è la sua mancanza si sente". Poi sulla Nazionale, attualmente allenata dal ct Di Biagio, con il quale ha lavorato in Under 21: "La Nazionale potrebbe essere un'esperienza fantastica, è un sogno che voglio realizzare. Ma faccio parte ancora dell'Under 21, penso passo dopo passo. Di Biagio mi conosce, per il momento non ci penso. Voglio fare bene con il club, poi quando ci saranno le convocazioni si vedrà".repubblica.it

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Tare dice basta: “Corsa Champions falsata, non so se sono errori o malafede”

Igli Tare, qual è il sentimento della Lazio dopo quanto accaduto a Cagliari? «A che serve parlare? L’uso del Var nei nostri confronti è sotto gli occhi di tutti. Non chiediamo favori o compensazioni, ma solo rispetto. Non abbiamo rubato niente, ci siamo meritati tutto e guadagnato questa posizione in classifica sul campo. Siamoamareggiati, delusi, stanchi. Stiamo andando avanti anche se non è facile parlare di calcio, di tattica o di altro con i nostri giocatori. La squadra fa fatica sul campo ad accettare alcune situazioni. Ci sono stati degli episodi e delle partite condizionate dagli errori».

Il rigore non concesso a Immobile senza l’intervento del Var, quello dato al Cagliari dopo la segnalazione di Gavillucci. Come mai due interpretazioni diverse?
«Questa è la domanda…. È anche la nostra domanda. Non ho una risposta. Posso solo ripetere. Perché due interpretazioni diverse? Quello su Immobile non è il solito rigore. È un doppio rigore e non succede quasi mai nel calcio. Lo tocca prima un giocatore del Cagliari e poi l’altro. Lo hanno steso in due. Non so come si faccia a non vedere».

Allora perché non lo ha ammonito per simulazione? Guida ha tirato fuori il cartellino giallo per proteste nei confronti di Immobile.
«Non c’è dubbio. Se pensava fosse stata simulazione, doveva ammonirlo per quel motivo e non per proteste. Ci sono tante situazioni che non hanno una logica. Prendete il rigore concesso al Cagliari. Il Var, sostiene il protocollo, interviene alla fine di un’azione e prima che riprenda il gioco, quando la palla è ferma per un angolo o un calcio di punizione. In questo caso, invece, Guida è stato fermato da Gavillucci durante il gioco ed è stato concesso il rigore. La palla era in movimento».

Come si fa così ad andare avanti?
«Non lo so. Noi siamo stanchi di parlarne. Non lo abbiamo fatto dopo la partita con la Juve, una delle più belle giocate in questa stagione, nonostante ci fosse un rigore clamoroso. Perché l’intervento di Benatia su Leiva era evidente. Siamo stati danneggiati anche una settimana fa. Ora lo riconoscono e lo ammettono anche operatori o esperti che non hanno mai avuto in simpatia la Lazio. Siamo danneggiati. E’ sotto gli occhi di tutti».

Sono tanti gli episodi e pesano sul campionato.
«Il Var ci ha tolto tanto in classifica. Io dico minimo 12 punti. Vogliamo dire solo 6? Bene, diciamo che sono stati persi sei punti a causa di interpretazioni sbagliate e di errori dimostrati dalla tv, come il gol con il braccio di Cutrone durante la partita con il Milan. La posizione della Lazio oggi sarebbe diversa, non dico Champions sicura, ma quasi. Così si sta falsando il nostro campionato».corrieredellosport.it

 

 

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Diaconale: “Il campionato della Lazio è falsato, ma non vogliamo credere al complotto”

Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione Lazio, è intervenuto a Radio Incontro Olympia. Queste le sue parole: “La Lazio sta continuando ad essere danneggiata in questo campionato, compromettendo l’ottimo lavoro svolto sul campo che i risultati stavano e tuttora stanno premiando. Anche ieri a Cagliari, due pesi e due misure sono stati utilizzati per giudicare i due episodi dei calci di rigore dei rossoblu e dei biancocelesti. Ad oggi possiamo perentoriamente affermare che il nostro campionato è falsato, tuttavia la Lazio non vuole credere alla teoria del complotto. Ciò nonostante, è oramai evidente il malanimo che serpeggia nella categoria arbitrale nei nostri confronti. C’è che chi sbaglia ripetutamente senza mai pagare. Lotito? In questo vuoto di potere, è meglio che resti defilato… La società intanto è sempre attenta e vigila soprattutto perchè lo deve ai suoi splendidi tifosi, che nel frattempo possono e debbono manifestare il loro dissenso in toni sportivi e civili”.

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VIDEO – Parolo: “Con noi non vogliono vedere il VAR perchè i nostri rigori sono clamorosi”

Marco Parolo è intervenuto anche in zona mista dove ha risposto alle domande dei cronisti presenti: “Si tratta di un pareggio amaro, noi volevamo vincere questa partita. Il Cagliari ha fatto la gara che voleva, servendo queste palle lunghe su Pavoletti. Noi non siamo stati brillantissimi negli spazi ed abbiamo fatto diversi errori in appoggio però ci sono anche delle situazioni un po’ rocambolesche contro di noi e questo inizia a pesare e a dare fastidio. Non capiamo alcune cose: c’è la possibilità di usare la tecnologia che secondo me è importantissima e sarà il futuro del calcio. Però dev’essere utilizzata e non comprendo perché non si voglia usarla. Si poteva usare la VAR, era semplice e bastava andare a vedere. Come si sono persi tre minuti per il rigore del Cagliari. Poi il penalty può esserci e non può esserci ma trenta secondi o tre minuti si possono perdere per un episodio (il fallo da rigore su Immobile, ndr) che è al limite. C’era da andare da a controllare in questo caso. Questi episodi, ripeto, ci danno fastidio. Comunque sia la Lazio doveva venire qui a Cagliari e magari, seppur in modo poco brillante, vincere. Non l’abbiamo fatto ed è un peccato. Noi siamo andati a chiedere all’arbitro spiegazioni su quell’episodio. Ciro (Immobile, ndr) aveva il controllo del pallone ed avrebbe potuto crossare e sarebbe stata un’azione pericolosa. L’arbitro ha detto che aveva visto e che la VAR gli ha confermato che la sua decisione era corretta e che non era rigore. Allora questa non è malafede dell’arbitro, magari chi la guardava da fuori stava guardando un’altra partita. In alcune gare della stagione puoi anche essere sottotono, lo fanno anche le grandi squadre ma le big sanno vincere questo tipo di match. Noi non riusciamo a farlo, quando non siamo belli non riusciamo ad essere vincenti e questo forse è un limite che abbiamo e bisogna cercare di limarlo in qualche modo. Dobbiamo lavorare per tornare ad essere più brillanti rispetto a questo momento, in un campionato ci può stare, ma dobbiamo imparare a vincere partite anche sporche. Il ritorno con la Dinamo? Il fatto che abbiamo solo un risultato ci può dare la carica e la voglia di andare lì e vincere la partita, anche se non sarà facile. Fortunatamente non c’è il VAR in Europa (sorride, ndr) e vedremo come andrà”.lalaziosiamonoi.it.

Al termine di Cagliari-Lazio, il centrocampista biancoceleste Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style 

“In questo momento non vogliono vedere al VAR gli episodi che potrebbero essere a nostro favore perché altrimenti sarebbero costretti ad assegnarci rigori come quello di oggi. È inspiegabile quello che sta accadendo, ho detto all’arbitro che Ciro Immobile, nel contatto in area di rigore, era in possesso del pallone e non aveva alcun vantaggio nel tuffarsi perché era a tu per tu con il portiere ed in area c’erano anche due compagni soli: queste dinamiche devono esser analizzate meglio dai direttori di gara. Non vogliono andare a vedere i nostri episodi; la tecnologia è uno strumento utile, ma bisogna utilizzarla con consapevolezza come è accaduto nel secondo tempo. È giusto andare a veder tutti gli episodi. Oggi ciò non è accaduto, proprio come nel match contro la Juventus, nel quale c’era un rigore netto a nostro favore. Siamo andati a chiedere spiegazioni a Guida e per lui il rigore non c’era e non c’era nemmeno per il VAR: non sappiamo quello che è successo, stavano vedendo un’altra partita.

Dobbiamo essere superiori e capire che in alcune partite dobbiamo essere compatti ed evitare di prendere gol perché le occasioni da gol si possono sempre creare. Il grande gol di Immobile ci ha regalato il pareggio, vediamo se rappresenterà un punto guadagnato o se, invece, saranno due punti persi. In questo momento non riusciamo ad esprimerci al 100%, ma nonostante questo dobbiamo portare a casa in altro modo il risultato proprio come fanno le grandi squadre. La squadra ci ha creduto ed ha lottato fino all’ultimo, ma gli episodi sono andati a favore dei sardi ed, inoltre, a loro son stati favorevoli anche le decisioni della squadra arbitrale: il campionato ci vede molto penalizzati. È giusto lamentarsi, ma dobbiamo anche analizzare il nostro momento: ora ci attende una gara importantissima, dovremo giocarcela sapendo di poter e di dover vincere. Dobbiamo partire da Roma con questa consapevolezza e con la voglia di voler ottenere un risultato positivo.

Il gol nel finale di Immobile ci dà della linfa positiva, dobbiamo trattenerla in vista del match di Europa League che sarà molto difficile per noi. Il Cagliari ha giocato sulle seconde palle ed ha creato poco, ma i rossoblù sono stati bravi a sfruttare le loro occasioni. Noi non siamo stati rapidi, non siamo stati brillanti e, di conseguenza, non abbiamo sfruttato gli spazi che si sono creati. Nonostante ciò, abbiamo realizzato due gol e c’era anche un rigore a nostro favore: dobbiamo capire che alcune gare bisogna vincerle anche se non giochiamo al 100%”.sslazio.it