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Immobile e De Vrij: “Abbiamo preparato la partita per segnare, proveremo a offrire una grande partita”

L’attaccante biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, a ridosso della cena benefica organizzata dall’Associazione Solidarietà e Speranza.

“Siamo felici di partecipare a queste manifestazioni e ringraziamo Suor Paola per l’invito a nome mio, degli altri e della squadra. È molto importante essere qui, soprattutto quando si tratta di bambini: proviamo ad essere vicini a queste realtà. L’entusiasmo dei bambini è avvolgente ed è sempre emozionante vedere tanti bambini chiederti delle foto o di stringergli la mano.

Ho partecipato a molti eventi simili da quando vesto la maglia della Lazio, mi diverto a servire tra i tavoli dell’Associazione Solidarietà e Speranza. Serate simili ci gratificano umanamente. Giocare al San Paolo sabato sarà molto difficile visto che affronteremo la capolista del campionato. Contro il Napoli non si dovrà vedere la Lazio delle ultime partite, ma la compagine biancoceleste che tutti conoscono. Dovremo preparare al meglio il match: i partenopei, oltre ad essere dotati tecnicamente, vantano grande organizzazione. Dovremo essere altrettanto pronti per affrontare una gara così delicata.

Abbiamo preparato la partita per provare a segnare, ci stiamo preparando al meglio per superare insieme questo momento negativo”.

Il difensore biancoceleste Stefan de Vrij è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, a ridosso della cena benefica organizzata nella serata di ieri dall’Associazione Solidarietà e Speranza.

“È bellissimo vedere tutta questa gente che è venuta qui solo per mangiare insieme a noi: è un' esperienza fantastica non solo per loro, ma anche per noi. Sono stato più bravo di Ciro nel servire i piatti tra i tavoli questa sera. Immobile non è riuscito a portare sei portate contemporaneamente come ho fatto io, ho esperienza nel campo, mentre Ciro sa fare solo gol.

Da quando sono alla Lazio ho partecipato a numerosi eventi benefici, ma è sempre bello vedere tutti questi sorrisi ed i bambini felici: mi fa molto piacere essere qui, ho autografato molte magliette. Fa molto piacere che la mia maglia sia stata battuta all’asta ad un buon prezzo: la cifra sarà devoluta interamente in beneficenza.

Il Napoli è forte, ma lo siamo anche noi e sarà sicuramente una bella partita quella di sabato: Mertens sta vivendo un buon momento e sarà un bel duello, affrontare compagini di livello è sempre gratificante. Sabato possiamo provare ad offrire una grande partita”. sslazio.it

 

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Spogliatoio sovrano, Leiva: “E’ la nostra forza, chi entra dà il massimo…”

Arrivato a Roma per sostituire Lucas Biglia, Lucas Leiva non ha di certo fatto rimpiangere la partenza dell'argentino. Esperienza da vendere, quantità e qualità. Il brasiliano si è imposto, diventando fin da subito un leader imprescindibile per la Lazio e per Inzaghi: “Per me giocare nella Lazio rappresenta una nuova opportunità, è il club che mi ha aperto le porte in Italia, significa vivere in una città meravigliosa come Roma, ma soprattutto vuol dire stare in un club con una grande storia. La nostra forza principale è la squadra, tutti quelli che entrano in campo danno il 100%. Noi cerchiamo sempre di aiutarci. Nello spogliatoio c'è un'atmosfera fantastica. Direi che il segreto di questa squadra, è la squadra stessa. I tifosi qui a Roma mi fanno sentire il benvenuto, quindi grazie a tutti, insieme saremo più forti", ha dichiarato il brasiliano al sito della Serie A Tim. 

IL BRASILE – "Sono brasiliano ma ho origini italiane. Sono cresciuto in una fattoria. Mi sento brasiliano nel modo in cui amo il sole, la musica ma anche nel modo in cui gioco a calcio. Aggressivo ma tecnico. In Brasile ho alcuni cavalli, e mi mancano molto. Stavo pensando di chiamare il mio prossimo cavallo Ciro, ma devo chiedere prima a Immobile, non so se sarà contento".

IL CALCIO – “Il calcio ha sempre fatto parte della mia vita perchè mio zio era un calciatore; giocare mi ha aiutato ad avere disciplina: credo che senza regole sia molto difficile diventare un giocatore professionista, e credo anche che il calcio aiuti i ragazzi ad avere una vita sociale. Per me giocare a calcio è un sogno, e lo è ancora oggi: è uno sport bellissimo, ci sono tantissimi tifosi ovunque. Mi sveglio tutte le mattine e cerco di sfruttare questa fortuna al meglio, anche perchè so che un giorno questo sogno avrà fine; quindi, cerco solo di divertirmi molto.”lalaziosiamonoi.it

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Lulic lancia la volata Champions: “A Napoli per fare punti, poi serve un Olimpico pieno”

Il centrocampista biancoceleste Senad Lulic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style, a ridosso dell’evento benefico organizzato ieri dal Lazio Clan Latina.

“È stata una bellissima serata, abbiamo respirato grande entusiasmo e, inoltre erano presenti tantissimi tifosi biancocelesti. Abbiamo firmato tanti autografi e scattato tante foto con i nostri sostenitori: è stato molto piacevole ed è stata una cena molto bella. I tifosi della Prima Squadra della Capitale sono ovunque, ma dobbiamo riportarli allo stadio: abbiamo bisogno del sostegno del nostro popolo, soprattutto in questa fase finale della stagione.

I nostri sostenitori hanno voglia di Lazio al di là degli ultimi risultati ottenuti in campionato. A noi fa piacere sentire la loro vicinanza, ci stanno aiutando: vedere tanta gente anche all’interno dello Stadio Olimpico ci garantirebbe sicuramente una carica maggiore. Il Napoli è una grandissima squadra, vanta ottimi giocatori e sarà una sfida molto difficile: abbiamo ancora diversi giorni per preparare al meglio il match e vogliamo dare il nostro meglio per portare punti a casa”.sslazio.it

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Agente Immobile: “Napoli interessato a Ciro? Per la Lazio non è in vendita”

La Lazio sbarca sabato sera al San Paolo. I capitolini vogliono riscattarsi dopo la sconfitta con il Genoa. Farlo contro il Napoli di Sarri avrebbe valore doppio. Anche Ciro Immobile spera di rifarsi, tornando a segnare dopo l'infortunio alla coscia che lo ha fermato per due partite. I numeri raggiunti finora dal centravanti sono entusiasmanti e non stupisce che gli abbiano attirato diversi riflettori e ammiratrici. Intervenuto ai microfoni diRadio Crc, il suo agente,Marco Sommella, ha parlato della gara di sabato e del suo assistito: "Fino alla sosta la Lazio era in forma, ma dopo ci sono stati alcuni problemi tra cui il caso Felipe Anderson e il mancato rinnovo, per ora, di De Vrij. Loro hanno il dente avvelenato per com’è andata la partita di andata. Il Napoli busserà alle porte della Lazio per Ciro? Non lo so questo, ma la dirigenza biancoceleste non vuole venderlo soprattutto se si dovesse andare in Champions. Per Ciro giocare al San Paolo non è mai stata una partita normale. Quando Ciro era all’estero sarebbe venuto a piedi a Napoli. E’ una delusione non vedere giocatori come Ciro e Insigne non vederli al Mondiale, ma speriamo che vincano l’Europeo tra due anni. Insigne non ha mai detto a Ciro di venire al Napoli? Purtroppo Lorenzo non fa i contratti". lalaziosiamonoi.it

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Diaconale su Inzaghi-Anderson: “Logiche di spogliatoio, solo confronto civile”

 «Siamo ancora arrabbiati per domenica, ma con la voglia di riscatto. Contro il Napoli sarà una grande partita, la Lazio la onorerà al massimo. Scontro Felipe Anderson-Inzaghi? Un confronto civile e naturale dopo una partita sfortunata come quella col Genoa è stato caricato e romanzato in una rissa che non c’è mai stata. Era giusto che l’allenatore esprimesse il proprio rammarico per l’andamento della gara e indicasse le carenze. Parlare di scontro quasi fisico è una esagerazione che voglio smentire. Se non ci fossero questi chiarimenti ci sarebbe da preoccuparsi. É un segno di vitalità e attaccamento alla squadra e ai colori. Non ci sono termini drammatici o irreparabili tra Inzaghi e Felipe Anderson, rientrano nelle logiche di spogliatoio. Il mister ha fatto quello che doveva fare, c’è stato un errore da parte di tutta la squadra che non ha reagito al gioco del Genoa e ora si deve recuperare. Il fatto che Inzaghi abbia dato un giorno libero è un segno di distensione. Ci sono momenti che i calciatori hanno un giorno storto, ma poi tutto si supera. Sembra che ci sia la ricerca disperata di spunti per alimentare le tensioni ma vanno stemperate. I tifosi non devono pensare che ci sia uno stato di rivolta nello spogliatoio perché non è vero». Così il portavoce della Lazio, Arturo Diaconale, intervenuto sulle frequenze di Lazio Style Radio, smentisce la notizia della rissa sfiorata nello spogliatoio tra il tecnico e il giocatore.

I RUMORS SUL LITIGIO –  Un Napoli che arriva all'orizzonte, una situazione poco piacevole all'interno dello spogliatoio: la Lazio si prepara ad andare a giocare nella tana della capolista con la grana del litigio furioso tra Simone Inzaghi e Felipe Anderson, arrivato nei momenti immediatamente successivi alla gara persa contro il Genoa. Il brasiliano, entrato per giocare gli ultimi venti minuti, non avrebbe messo in campo quanto gli si chiedeva in termini di impegno e determinazione – cosa notata anche dall'Olimpico – e alla fine del match la situazione sarebbe degenerata con uno scambio acceso tra il giocatore e il tecnico. 

Alle parole di rabbia dell'allenatore, che avrebbe promesso al giocatore di non entrare mai più in campo, il giocatore avrebbe replicato accusando il tecnico di prendersela con lui come capro espiatorio di ogni problema. La discussione poi sarebbe continuata e degenerata – secondo quanto dichiarato da Premium Sport – fino al sentir volare parole grosse, insulti e infine una separazione tra i due avvenuta a fatica poco prima di venire a contatto. corrieredellosport.it

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VIDEO – Immobile: “Niente drammi, il Napoli chance per rialzarsi”

Dopo la sconfitta con il Genoa, ai microfoni di Lazio Style Channel, Ciro Immobile"Eravamo ingabbiati lì davanti non siamo stati i soliti veloci e pimpanti. Abbiamo giocato ogni tre giorni, c'è stato un calo, le sconfitte come queste aiutano a ritrovare lo spirito. Ci fa bene questa gara con il Napoli, dobbiamo ritrovarci altrimenti ci facciamo male. Dobbiamo dare più del 100% per portare un buon risultato a casa. Non siamo stati corti e compatti, soprattutto aggressivi, abbiamo pagato questo contro una gara con il Genoa. Non facciamo drammi, siamo ancora terzi in classifica, abbiamo la chance di dimostrare che questo è solo un passo falso. Dobbiamo riprendere quello che stiamo facendo, sapere che dobbiamo dare tutto per non uscire con le ossa rotta. Non vinciamo da tante partite e vogliamo andare avanti in campionato".

L'attaccante ha analizzato la sfida anche ai microfoni di Premium Sport"Speriamo di invertire il trend delle ultime gare, non siamo brillanti. Dobbiamo ricompattarci senza fare drammi per rimanere al terzo posto fino alla fine. Forse la stanchezza è dovuta dal giocare ogni tre giorni, speriamo di riprenderci. Era una bella occasione per scappare, giocavamo in casa e dovevamo vincere per metterci in un’ottima posizione. Ora dobbiamo dare tutto a Napoli e sarà difficile. Fisicamente sto migliorando, stasera ero ingabbiato, la squadra lenta e un po’ colpa mia. Andiamo avanti. Felipe? È un giocatore importante, la gente deve capire che lui gioca così. Noi siamo con lui, rimaniamo uniti fino alla fine".

Ciro Immobile è intervenuto anche ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista: "Siamo l'unica squadra ad aver giocato ogni tre giorni dall'inizio della sosta. Non possiamo fare drammi, adesso abbiamo Europa League e ritorno di semifinale di Coppa Italia. Corsa Champions? Per fortuna l'Inter ha rallentato, il nostro momento non è buono perché non riusciamo a vincere da tre partite. Siamo ancora lì, vogliamo rimanerci, dobbiamo dare di più perché si vede che quello che stiamo dando adesso non basta. Siamo tristi ma consapevoli del terzo posto, non facciamo drammi. La gente ci ha capiti, ci ha sostenuti fino alla fine: bisogna ricompattarci, passerà questo momento. Napoli? Dobbiamo andare con la cattiveria giusta, che nelle ultime partite è mancata. Se la sconfitta può aiutare? Sì, riesce a farci valutare i nostri errori e quello che dobbiamo fare per migliorare. La difesa? Non è solo lì il problema, nel calcio di oggi bisogna attaccare e difendere tutti insieme. Forse per un problema fisico non ce l'abbiamo fatta, abbiamo giocato tanto ultimamente e cerchiamo di fare meglio dopo ogni allenamento. Le statistiche lasciano il tempo che trovano, la vera Lazio stasera avrebbe vinto".lalaziosiamonoi.it

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AUDIO – Inzaghi preoccupato: “Normale esserlo, la foga di vincere ci ha tolto lucidità. Ora testa alta e pedalare…”

La Lazio si lecca le ferite, al termine della gara contro il Genoa. Tempo di riflettere sugli errori e andare avanti. Intervenuto ai microfoni di Premium Sport al termine della partita all'Olimpico, Simone Inzaghi ha commentato la serata dei biancocelesti: “Abbiamo avuto qualche difficoltà, il Genoa si è difeso e dovevamo avere più pazienza. Dopo il gol siamo stati bravi a recuperare, ma la foga di vincere ci ha fatto sbagliare. C’era stanchezza, ma non cerchiamo alibi: testa alta e pedalare. Analizzeremo quello che non è andato, se non si riesce a far gol non bisogna perdere e portare a casa il pari. Felipe Anderson? É entrato sulla fascia, si è adattato. Poteva fare di più, ma non c’è nessun caso. Sta cercando di aiutarci e di mettersi in mostra. Se le assenze hanno pesato? Milinkovic e Lulic sono importanti ma abbiamo perso anche con loro. Ora testa al Napoli. Mi sono arrabbiato perché per ambire a certe posizioni non possiamo prendere il secondo gol dopo aver pareggiato. Dovevamo essere più lucidi, era difficile trovare spazi, abbiamo fatto poco ma non potevamo perdere. Il calendario  è folto, bisogna tenere alti i ritmi anche se è difficile, per questo cerco di ruotare i giocatori. Dopo una sconfitta è normale essere preoccupati, cercheremo di ripartire sapendo di affrontare la prima in classifica, con la consapevolezza di provare a fare il risultato”.

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Tare su de Vrij: “Accordo completo con lui, con gli agenti sorgono problemi…”

Genoa, de Vrij e Inzaghi, questi i temi toccati da Igli Tare ai microfoni di Mediaset Premium poco prima del fischio d'inizio del match: “Un occhio lo buttiamo anche alle altre, ma stasera dobbiamo essere bravi noi. Il Genoa ha una difesa importante fuori casa. Stasera contano solo i tre punti, sarebbe fondamentale per dare uno strappo alla classifica. Assenze? Non cambia nulla, abbiamo fiducia in tutti e la squadra sta in salute". 

RINNOVI – "De Vrij? Preferisco non parlare stasera di questo, ci sarà a breve una comunicazione in tal senso ma è più dentro che fuori. Abbiamo un accordo completo con il giocatore, i problemi sorgono con la sua agenzia ma sono beghe burocratiche. É una storia senza fine ma a breve decideremo. Il mio rinnovo? Anche quello arriverà al momento opportuno". 

OBIETTIVI E INZAGHI – "Gestire una rosa di questo calibro non è facile, ma il nostro obiettivo è chiaro e tutti lo conoscono. Per questo bisogna fare qualche sacrificio. Se firmerei per il terzo posto? Sì, è un obiettivo raggiungibile, lo abbiamo dimostrato e ce lo meritiamo. Ci sarà da combattere, dobbiamo pensare partita dopo partita perché manca ancora tanto. Inzaghi? Lui è un laziale e ha un contratto molto lungo ancora. Non abbiamo mai avuto l’idea di dividere le nostre strade, lui sta bene alla Lazio e il progetto non è terminato ma c’è tanto da fare ancora”.lalaziosiamonoi.it

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Eriksson fa 70 e ricorda la Lazio: “Vincere lì è più bello”

Occupa un posto ben preciso nel cuore del mondo biancoceleste. È lì, tra i ricordi di quel fantastico gruppo che nel 2000 riuscì a realizzare il sogno più grande, diventare campione d'Italia. OggiSven Goran Eriksson compie 70 anni e a fargli gli auguri c'è lo stesso pubblico che 18 anni fa a Roma lo celebrava in quanto guida straordinaria di una Lazio senza eguali. Ma l'affetto è reciproco. Eriksson è rimasto legato ai suoi anni biancocelesti, lo si legge chiaramente tra le righe delle sue dichiarazioni riportate dalla rassegna stampa di Radiosei: "Roma è una piazza calda, caotica, ma emozionante. Se vinci lì, la vita è bella. Con la Roma ho sfiorato lo scudetto. Con la Lazio l’ho vinto. E quando sei primo, e non alleni Juve, Milan o Inter, è sempre qualcosa di più grande perché il 90% dei campionati li vincono loro". Lo svedese ha poi speso delle parole per l'attuale mister della Lazio: "Mi fa enorme piacere che molti dei miei allievi oggi siano degli allenatori. L’ultimo è Simone Inzaghi: mi sta stupendo, bravissimo".

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AUDIO Inzaghi: “Imperativo vincere con il Genoa, non pensiamo alle altre”

CONFERENZA – Inzaghi presenta dalla sala stampa di Formello la sfida con il Genoa di domani:

 

L'imperativo è vincere?

Senz'altro, domani abbiamo una partita tosta, il Genoa negli anni è sempre stato un avversario difficile, dovremo fare una partita di livello, vogliamo vincere davanti ai nostri tifosi e migliorare la classifica.

Ci vorrà pazienza per scardinare il Genoa?

Sì, Ballardini mi ha allenato, è un tecnico preparato, qui vorrà fare una bella figura. In questi giorni ci siamo preparati bene.

Cambierà qualcosa in formazione? Luis Alberto a centrocampo?

Ho più di una soluzione, perdere Lulic e Milinkovic ci crea qualche imbarazzo. A San Siro dopo le due ammonizioni ho tolto Leiva perché sapevo già che mi sarebbero mancati 2 giocatori. Possiamo arretrare Luis Alberto, abbiamo Murgia che scalpita e si allena sempre al meglio. Ha giocato leggermente meno perché i tre in mezzo ci hanno dato tanta solidità. Sceglieremo dopo la seduta di domani mattina.

Che coppia può essere Nani-Immobile?

Abbiamo 5 attaccanti, Luis Alberto sta giocando da seconda punta. Abbiamo qualità, ho la fortuna di poter scegliere, possono giocare tutti insieme, Caicedo e Immobile, Nani e Felipe Anderson, tutti hanno giocato con Luis Alberto. Ho margini di scelta.

Leiva diffidato gioca lo stesso?

Ma certo, sicuramente. Ho dimostrato di non scegliere la partita, la prossima è con il Genoa, testa e cuore a domani senza pensare al Napoli. Verrà dopo 5 giorni, spero di avere tutta 

Più pressioni giocare dopo le altre?

Disputando l'Europa League sapevamo che saremmo stati sempre gli ultimi, di domenica sera o lunedì. Lo sapevamo, ora con il rugby giochiamo il giorno dopo, dobbiamo guardare a noi, sappiamo il risultato delle altre, ma dipende noi, siamo in una fase cruciale del campionato, serve un'ottima prestazione, dobbiamo essere attenti. 

Radu?

Ha giocato con me, nelle prime mie 7 partite da allenatore era infortunato, mi è dispiaciuto perché lo conoscevo. Lui è innamorato del mondo Lazio, qui è la sua seconda casa, dà sempre tutto, in questi 2 anni sta avendo una continuità incredibile, ha grandi letture nelle partite in corsa, ha tanti anni ancora davanti. 300 partite con la stessa maglia lo fanno in pochi, può battere altri record. 

Felipe Anderson?

Ha fatto 3 gol da quando è rientrato, sta facendo molto bene, quando gli chiedo diversi compiti, anche marcare il play avversario, in campionato a San Siro ha fatto il quinto a centrocampo per Marusic, alza la qualità della squadra, è rientrato, ho tante scelte davanti, lui è una delle mie prime scelte. Di volta in volta sceglierò la migliore.

Radu punto fermo per domani o può riposare?

L'allenamento di ieri è stato buono, i ragazzi hanno recuperato tutti, ha avuto un problemino Jordao a fine seduta, non so se sarà a disposizione. Fuori c'è solo Di Gennaro, domani mattina sceglierò con tranquillità.

Ricordo di Ballardini?

L'ho rivisto lunedì dopo tanto tempo, alla riunione con gli allenatori. Ho avuto un ottimo rapporto con lui, ci si parla bene di calcio, partimmo bene in Supercoppa a Pechino, quando sono stato bene mi ha anche fatto giocare spesso.