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Inzaghi: “Dopo il rinnovo spero nella permanenza dei big, serve una squadra con più giocatori”

Tra le personalità che riceveranno il premio Pietro Calabrese c'è anche il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi. L'allenatore biancoceleste, prima essere premiato, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Sono davvero contento di aver rinnovato con la Lazio, mancava solo la firma ed è arrivata poco fa. Sono felice di continuare, speriamo di fare grandi cose il prossimo anno. I meriti più grandi? Sono da dividere con lo staff e con i giocatori, quello che mi fa piacere è di aver riportato entusiasmo fra la gente. Vedere 50.000 persone all’Olimpico per me è un grande orgoglio".

MERCATO – "Sappiamo che il prossimo anno ci sarà l’Europa League, vogliamo onorarla al meglio. Con più partite serviranno più giocatori in rosa. Vogliamo ripartire da questa squadra, compresi i giocatori migliori. Ci saranno delle trattative, sono stato rassicurato: se qualcuno partirà verrà rimpiazzato nel migliore dei modi. La nostra forza è il gruppo, dovrà essere così anche il prossimo anno.

BIGLIA – "Ci sono delle trattative in corso, adesso lui è impegnato con la Nazionale. La società è in contatto con lui e con il suo entourage: per noi sarebbe un piacere rivedere Lucas con la fascia da capitano. Dopo gli impegni con l’Argentina arriverà la risposta definitiva. Priorità sul mercato? Servirà una rosa più ampia, con la società stiamo seguendo diversi giocatori in ogni reparto. Con tre partite a settimana non è semplice"".lalaziosiamonoi.it

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Parolo carica: “Voglio esserci, Juve con la bava alla bocca ma noi vogliamo sognare”

 

“Farò di tutto per esserci in finale. Dopo una sconfitta la Juve è la squadra più difficile da affrontare. L’abbiamo visto anche in campionato, dato che ci abbiamo giocato contro dopo il ko di Firenze. Prepareremo comunque questa partita come tutte le altre, abbiamo le qualità per mettere in difficoltà la Juventus”. Marco Parolo mostra i denti e ai microfoni de La Domenica Sportiva carica i suoi compagni in vista della finale di  Coppa Italia contro la Juventus, in programma mercoledì all'Olimpico. Una botta rimediata sabato a Firenze lo metto in dubbio, ma il centrocampista ha già dimostrato di saper stringere quando serve. L'ex Parma è sicuro che la Lazio si farà trovare pronta: “Aver conquistato la qualificazione in Europa League ci ha fatto rilassare un po’, ma ora siamo concentrati sulla finale con la Juventus. Con la Juve dobbiamo dimostrare di essere cresciuti e maturi. Mi aspetto la stessa Juve che ha giocato contro il Monaco, l’abbiamo studiata e il mister ci saprà dire dove colpirla. Il turn-over di Allegri contro la Roma era inevitabile, ma sono convinto che i bianconeri avranno la bava alla bocca in finale. Dal canto nostro, abbiamo voglia di stupire e anche la giusta sfrontatezza per fare bene”.Vincere sarebbe la ciliegina sulla torta come ammette il numero sedici biancoceleste: “La Coppa Italia sarebbe un grandissimo sogno, i nostri tifosi si meritano questa vittoria. Daremo tutto anche perché si tratta dell’ultima partita importante della stagione. Giocare nel nostro stadio ci darà una carica in più. Vogliamo rifarci della sconfitta nella finale di due anni fa. Il nostro segreto? La nostra ottima stagione è frutto di lavoro e programmazione. Noi vecchietti proviamo a dare una mano, ma abbiamo dei giovani di primissima qualità”. Non potevano mancare anche due battute su Conte, suo ex ct nell'Italia, e Pioli, appena esonerato dall'Inter: “E’ stato un onore essere allenato da Conte, mi ha trasmesso una mentalità vincente. Cerco di portare avanti quello che mi ha insegnato e diffonderlo in questa squadra. Pioli all’inizio ha fatto molto bene, cambiando l’Inter a sua immagine e somiglianza. Purtroppo però c’erano delle crepe, i risultati sono venuti meno e Pioli ha pagato con l’esonero. Forse non c’entrava tanto l’allenatore, ma non spetta a me preoccuparmene”.lalaziosiamonoi.it

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Inzaghi: “Ora non dobbiamo fermarci. Keita? I top player si tengono”

Sei gol al Palermo, ora testa al derby della Capitale. Ma non solo, per Simone Inzaghi mancano ancora molte partite e bisogna lavorare per puntare all’Europa. Proprio il tecnico laziale è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium al termine della sfida fra i biancocelesti e Palermo: “In settimana avevo chiesto un grande approccio ai miei giocatori. E dopo 29' eravamo 5-0 con la gara chiusa. Anche a Genova avevo avuto buoni segnali, visto che meritavamo la vittoria. Grazie ai ragazzi la partita è risultata semplice. Io penso che ci siano ancora cinque partite e quindici punti disponibile e dobbiamo fare ancora tanto. Contro il Genoa ci sono stati degli episodi controversi ma la categoria arbitrale è attrezzata. La Var sarebbe utilissima però non può metterci più di 20 secondi a deliberare perché sennò non sarebbe più calcio, ma un altro sport. Penso che possa capitare di essere penalizzati, spiace quando ti vengono mancare due rigori in un match, ma la classe arbitrale è davvero attrezzata in Italia. Appagamento a fine primo tempo? Sicuramente a fine primo tempo ho fatto i complimenti alla squadra, eravamo stati bravi nell’approccio. Un po’ di rilassamento può capitare e non dovrebbe, dopo i gol che dovevano essere evitati abbiamo ripreso a giocare. Abbiamo fatto il sesto e sono contento che l’abbia fatto Crecco che è tornato a gennaio dall’Avellino e si impegna tantissimo. Keita ed Immobile? Ho la fortuna di averli, devo gestire gli uomini a disposizione. Keita ha quasi sempre giocato, salvo quando ho cambiato il modulo ed è partito dalla panchina. Si tratta di una grande risorsa e cambia le partite. Sostituzione di Parolo in vista del derby? Sicuramente, Parolo è importantissimo. Era diffidato e sul 5-0 ho preferito cambiarlo, domenica c’è il derby che è una partita importantissima per noi. Non mi piace il derby alle 12:30, gli ultimi due derby li abbiamo fatti in notturna ed erano uno spettacolo, le tifoserie avevano fatto una grande cornice e si erano comportate benissimo, questo partita la giocherà così anche la Roma. Ma a parer mio un derby di Roma dovrebbe essere giocato la sera”. lalaziosiamonoi.it

CONFERENZA – Forse l'unico neo di oggi sono i due gol nel secondo tempo. Visti i risultati delle avversarie Europa League raggiunta?

Abbiamo fatto un'ottima gara. Era una partita importantissima per noi. L'abbiamo chiusa subito. Ci siamo rilassati un po'  e abbiamo preso due reti evitabili. I ragazzi sono stati bravi, ma come avevo detto dopo Genova, avevo già visto una reazione.

Il 3-5-2 è stata una prova per il derby?

Questa settimana ho valutato con il mio staff e abbiamo scelto questo modulo. Non so se sarà anche il modulo del derby, valuteremo in settimana.

Keita si può trattenere?

Questi ragazzi stanno facendo grandi cose. Sia Biglia, ma anche De Vrij. Sono giocatori che vorrei sempre avere, ma a queste cose ci pensa la società. Sono tre top player che la Lazio farebbe bene a tenere.

Riconoscimento come allenatore dell'anno, che soddisfazione è?

Fanno sempre piacere. Io dico grazie soprattutto al mio staff e ai miei meravigliosi giocatori. Ma anche ai tifosi. Oggi c'era uno stadio bellissimo ed era molto importante per noi. 

Vi sentite favoriti per il derby?

Sappiamo cosa ci aspetterà. Abbiamo giocato quattro derby, sappiamo che le settimane pre-derby sembrano non passare mai. Arriveremo in condizione e cercheremo di prepararla nel migliore dei modi. 

Cosa vuoi dire ai tifosi in vista del derby?

Vorrei averli al mio fianco come nei derby precedenti. So che domenica troveremo una grande curva.

 

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Biglia: “Siamo passati con l’atteggiamento giusto, ora testa al Napoli. Lazio a vita? Stiamo lavorando per questo…”

Ha sorriso Lucas Biglia al termine di questo derby. La Lazio esce sconfitta, ma passa il turno. Una notte dunque che può considerarsi magica. Proprio l’argentino al termine della sfida è intervenuto ai microfoni di Raisport: “Sì, ho sorriso a fine partita. Oggi sapevamo che non era facile, l’abbiamo preparata con l’atteggiamento giusto. Abbiamo passato il turno ed è quello che volevamo. Dobbiamo migliorare ancora, domenica incontriamo la miglior squadra del campionato a livello di gioco. Ci metteremo in campo e faremo il nostro, speriamo di prendere i tre punti. Champions? Non sarà semplice, ma ci proveremo. Speriamo, davanti a noi abbiamo squadre fortissime. La Juventus è irraggiungibile, ora abbiamo lo scontro diretto contro il Napoli. Vogliamo migliorare e valuteremo partita dopo partita. Se sono uscito per un problema fisico? Sì, ho sentito qualcosa sull’adduttore, speriamo bene. Sono deluso, un infortunio così nel finale di stagione mi può mettere un po’ in difficoltà.  Dopo quello che è accaduto ad inizio stagione nessuno pensava che saremmo arrivati a questo punto. Il frutto di tutto ciò è il lavoro, ma non è finita, manca tanto e dobbiamo lavorare. Immobile e Klose? Certamente Immobile è più giovane di Klose, Miro è un campione e ci ha fatto crescere tanto con la sua esperienza. Ciro deve ancora imparare molto, ma può diventare il più forte attaccante italiano in circolazione. Se resto a vita alla Lazio? Stiamo lavorando per quello, ci siamo quasi. Quando hanno la voglia entrambe le parti le cose vanno a buon fine”

Il centrocampista è intervenuto anche in mixed zone al termine del match: "E' stata una vittoria meritata. Le dichiarazioni dei romanisti? Parlo della mia squadra, abbiamo imparato dopo Cagliari e Sassuolo di dover andare oltre le difficoltà e correre sempre su ogni pallone per crescere ancora.Sono orgoglioso dei compagni che ho e di quello che siamo riusciti a fare finora. La corsa Champions? Pian piano dobbiamo pensare a recuperare i giocatori per domenica, speriamo bene. I tifosi si sono comportati alla grande. Questa è una grande città, l'importante è che dopo la partita finisca tutto". Poi su mister Inzaghi: "Ha saputo caricarla al meglio, ha fatto veramente un grande lavoro".

Il capitano della Lazio, infine è intervenuto anche ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3: " Le mie condizioni? Speriamo bene, domani faremo il controllo. Spero non sia nulla di grave, potrei saltare qualche partita, ma un infortunio grave metterebbe a rischio il finale di stagione. Ho sentito il dolore con quell'entrata di Paredes. Sono cose che succedono in campo e rimangono lì. A volte uno vuole essere umile e pensare solo alla squadra, superando i fattori esterni. Siamo usciti noi con la qualificazione, è importante. Abbiamo raggiunto un obiettivo che sembrava lontano ad agosto, invece ora siamo lì. Piedi per terra, dobbiamo recuperare: adesso c'è una gara importante. Siamo un bel gruppo, i più grandi aiutano gli altri a imparare. I giovani sono tanti, si mettono a disposizione e lottano. A volte meritano più di noi. Ad esempio Lombardi contro il Sassuolo. Oggi è toccato a Murgia ed ha dimostrato di essere all'altezza. Io ho già saltato una finale con la Juve, ne ho giocate altre e le ho perse. Provo tante emozioni. Sono felice perché dimostra che finora abbiamo fatto un bel lavoro. Ma non dobbiamo mollare, ci giochiamo qualcosa di più: il terzo posto. Ma non sarà facile, abbiamo gli scontri diretti. Continuiamo a lavorare, non abbiamo fatto ancora nulla. Inzaghi se lo merita, ha preso una patata bollente dopo il derby del 4-1 dello scorso anno. Non ha mai avuto paura, ha sempre dimostrato di volersi mettere in gioco e lavorare con noi. Quello che raggiungiamo passo passo, è soprattutto merito suo. E' uno di noi".lalaziosiamonoi.it

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Lotito al varo dei calendari: “Puntiamo su giocatori che entro due anni possano esprimersi…

CLAUDIO LOTITO al varo dei calendari: "Presto o tardi si devono incontrare tutte, la cosa importante è iniziare bene. Forse è meglio affrontare le migliori dopo qualche giornata, serve assestamento visto che abbiamo cambiato qualcosa nel nostro organico. Noi riteniamo di puntare su calciatori che hanno potenzialità, siamo certi che possano esprimersi entro un paio di anni. Ci sono calciatori che arrivano dall'estero e hanno bisogno di tempo. Sono certo che non solo la Lazio ma anche altre punteranno sui giovani. Mi fa piacere che si coltivano i vivai in modo diverso"

 

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Tare: “Vogliamo salire un gradino con un mercato importante e provando a trattenere Biglia e Keita”

Ultimo impegno del campionato, la Lazio è ospite del Crotone. Prima del match, ai microfoni di Premium Sport è intervenuto il direttore sportivo biancoceleste, Igli Tare: “La partita di Firenze è stata condizionata dalla finale di Coppa Italia. Stasera è fondamentale vincere in una gara difficile contro una squadra che si gioca tutto per rimanere in serie A. Biglia e Keita? Da molto tempo si parla di loro. Non sono previste uscite da parte nostra, loro sanno cosa vogliamo e lo sa tutta la nostra tifoseria. Noi vogliamo che rimangano con noi, l’ultima parola non è stata ancora detta. Inzaghi ha fatto delle richieste in base al livello che la squadra ha raggiunto. La squadra è giovane quindi arriveranno dei giocatori che sono nel calcio da diversi anni. Gli obiettivi saranno in linea con le ambizioni della prossima stagione. La Lazio è un punto d’arrivo, è importante avere giocatori motivati che vogliono rimanere. Le scelte vanno fatte per il meglio della società”.

BIGLIA – Sul rinnovo di Biglia: “Avevamo un accordo verbale con lui ma ho sempre detto che finché non vedevo la firma non sarei stato tranquillo. I risultati della Lazio negli ultimi anni sono in vetrina e vanno paragonati con squadre che hanno budget più alti. Noi siamo sempre arrivati davanti a queste squadre. Abbiamo raggiunto un livello importante, ora va fatto un gradino in più per continuare a dare entusiasmo alla nostra gente che ha ritrovato l’amore per questa squadra”.lalaziosiamonoi.it

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Lukaku: “Oggi abbiamo fatto qualcosa di grande, l’Europa era il nostro obiettivo”

Sette gol ed Europa in tasca. All’Olimpico è Lazio-spettacolo. Al triplice fischio, ecco arrivare le parole di Lukaku ai microfoni di Lazio Style Channel: “Ognuno di noi quest’oggi ha dato il massimo, ognuno è stato aggressivo e determinato; abbiamo fatto qualcosa di molto grande. Dopo la vittoria nel derby eravamo chiamati ad offrire una prestazione di livello, ma non era facile. Siamo entrati in campo con grande aggressività ed ognuno di noi si è sacrificato per il bene della squadra. Abbiamo peccato solo un po’ di concentrazione dal momento in cui ci siamo trovati sul 7-1. Oggi volevamo vincere per compiere l’ultimo passo verso l’Europa, è per noi un traguardo importante. La Fiorentina è una buona formazione ed il risultato di quest’oggi ci aiuta in vista della prossima giornata di campionato”.lalaziosiamonoi.it

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Parla Cataldi: “La Lazio la mia famiglia, ma la carriera di un calciatore è anche questo”

Dopo la presa di posizione della Curva Nord e la difesa del proprio agente, parla anche il diretto interessato. Così Danilo Cataldi, sul proprio profilo Instagram, dice la sua sull'esultanza di sabato scorso che tanto ha fatto discutere: "La Lazio per me non è e non sarà mai un semplice club. È una famiglia, una casa nel mio cuore in cui sono entrato quando avevo 12 anni. E non dimenticherò mai ogni momento vissuto con il biancoceleste addosso e con l'aquila sul petto. Grazie alla Lazio, da bambino sono diventato uomo. E soprattutto professionista. La carriera di un calciatore è anche questo, sono orgoglioso dell'opportunità di giocare nel Genoa che ha creduto in me, di proseguire il mio percorso di crescita in una società così importante. Oggi, Cataldi dà l'anima per il Genoa come ha sempre fatto e se ci sara la possibilità continuerà a fare per la Lazio. Senza voler mancare di rispetto a nessuno sia da parte mia che della mia futura moglie,che come giusto che sia,tifa e tiferà sempre la maglia che indosso. Questo è il mio percorso, con la testa al Genoa; come da sempre e per sempre grato e legato ai colori biancocelesti. Un abbraccio a tutti!"

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AUDIO – Lotito: “Ho speso molto, comprato talenti costosi e di esperienza. Inzaghi? Non ci sono maghi, ha un contratto…”

Mentre la Lazio completava il suo ultimo allenamento a Roma prima della partenza per l'Olanda, il presidente Claudio Lotito ha partecipato alla presentazione della "Mezza Maratona per la Pace", che andrà in scena il 17 settembre nella Capitale. A margine dell'evento, il proprietario del club biancoceleste ha parlato di vari aspetti, a partire dall'interesse per Simone Inzaghi da parte della Juventus: "Nel calcio si trovano i giocatori, gli allenatori, ma non i presidenti. La cosa più importante è avere un presidente-tifoso e non un tifoso-presidente, altrimenti si rischia quanto successo finora in tante squadre".

LOTITO: "LA JUVE SU INZAGHI? LUI È UNA MIA INVENZIONE" – Lotito ha poi continuato spiegando la sua volontà di trattenere Inzaghi: "Noi abbiamo la capacità di portare alla ribalta le persone grazie al lavoro di tutti. Inzaghi è una mia invenzione, l'ho portato nelle giovanili e ora sta dando i suoi frutti. Voi avete la capacità di attribuire il merito solo a una persona, ma non esistono maghi. Io riesco a fare le cose perché c'è un gruppo di lavoro: il direttore sportivo, per esempio, si è rivelato una delle persone più efficienti e capaci come avevo previsto. Il futuro di Inzaghi? Per ora ha un contratto con la Lazio, poi si vedrà".

"INVESTIMENTO IMPORTANTE PER I DUE GIOVANI PORTOGHESI" – Quando gli viene fatto notare che qualcuno lo ha criticato per aver speso meno di quanto incassato nell'ultima sessione di mercato, poi, Lotito risponde così: "Queste sono cose destituite di fondamento, la Lazio ha speso molto di più. Ho detto di avere un utile? Sì, ma l'utile del bilancio è composto da varie componenti, l'aspetto economico, quello finanziario, che può significare ricorrere o meno all'ausilio di proventi esterni. La Lazio chiude con un utile importante, significa che tra costi e spese c'è positivo. Ma non è solo per la spesa dei giocatori, va aggiunto il monte stipendi e altre componenti. Se spendi 30 milioni per un giocatore e fa un contratto per 5 anni, bisogna tenere in considerazione anche l'ammortamento. A meno che non sia una cosa legata a un servizio, ad esempio un prestito. Quello che dite quindi è totalmente falso, abbiamo comprato due talenti (i portoghesi, ndr) che riteniamo tali, poi starà a voi giudicare. Hanno un costo importante, e insieme a loro abbiamo acquisito una serie di giocatori di esperienza e qualità tecnica. Non facciamo come il Marchese del Grillo: non vendiamo la carbonella a 10 e compriamo la legna a 100. Compriamo la legna a uno e vendiamo a 300".

AI TIFOSI: "SERVE PAZIENZA E FIDUCIA NEL NOSTRO OPERATO" – Il presidente della Lazio lancia anche un appello ai tifosi: "Il tifoso della Lazio deve essere paziente e fiducioso nell'operato di chi amministra la società, secondo una logica del padre famiglia, spendere quello che puoi. E parlo di spesa, non di sperpero. Di investimenti. Mi auguro che il tifoso faccia questo, cosa che sta accadendo soprattutto nella Curva, che ringrazio per aver preso coscienza dell'operato di questa gestione, che non dimentica che la Lazio va amministrata non solo dal punto di vista storico sportivo. Io devo coltivare patrimoni e sentimenti comuni di tutti i laziali, che devono essere preservati e tramandati. Io sto cercando di mettere la Lazio nella condizione di essere auto-consistente e questo sta accadendo".
C'è tempo anche per una battuta su Luis Alberto, per il quale Lotito non si mostra sorpreso della crescita: "Lo abbiamo preso apposta. Non è che compriamo con l'estrazione del lotto". Infine sullo stadio: "Non c'è nessun dialogo, lo abbiamo fatto tempo fa e siamo stati rimandati indietro. La miopia politica ha portato al fatto che Roma non abbia squadre con stadi di proprietà".Repubblica.it

 

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Marotta nega: “Keita alla Juve? Mai cercato”

AGGIORNAMENTO – Sembra  che anche la Juve stia imparando a conoscere Keita, il suo agente e la loro intraprendenza. Così si evince delle parole dell'ad Marotta, che ha voluto fare chiarezza: "Mai mi sarei avvicinato a qualcuno sotto contratto con un'altra società. Semmai è nel giocatore e il suo procuratore che c'è effervescenza quando si avvicina la data di scadenza e questo li porta ad avere una visione del futuro differente".

 

“Marotta è venuto a chiedermi scusa dicendomi che non c’entra nulla con i rifiuti di Keita”, così aveva parlato Claudio Lotito in merito alla possibile trattativa tra la Juventus e l'attaccante che non ha visto coinvolto direttamente il club capitolino. Dunque sembrava tutto risolto, chiarito. Invece no, la risposta di Giuseppe Marotta è arrivata puntuale. Il dirigente bianconero – intercettato da calciomercato.com – ha detto letteralmente in merito alla questione due parole: “Che balle”. Il presidente laziale e l’ad dei torinesi non si amano e questo non fa altro che ingigantire la questione e tenere tesi rapporti già complicati fra le due società. La scelta di Keita, che avrebbe rifiutato offerte importanti proprio per mettersi d’accordo con la Vecchia Signora si arricchisce di un nuovo capitolo ogni giorno. Lotito sembra furioso con il calciatore che ora rischia di subire la stessa sorte toccata a Pandev nel 2009.lalaziosiamonoi.it