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Inzaghi scuote la Lazio: “Nessuno molla, servono fame e furore. Data finale? Tifo Juve, ma…”

Alla vigilia della sfida contro il Palermo, il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, ha parlato in conferenza stampa nel contro sportivo di Formello:

Vicinanza. «Vorrei iniziare la conferenza facendo le condoglianze alla famiglia di Michele Scarponi, abbiamo perso un grande professionista. Non lo conoscevo, mi unisco alle condoglianze alla famiglia».

Clima. «E’ buono. Avevo chiesto una grande reazione contro il Genoa, secondo me c’è stata. E’ stata fatta una buonissima partita. Abbiamo commesso qualche leggerezza che ci ha impedito di vincere una partita fondamentale. Ho rivisto quello che volevo. Con i tre punti sarebbe stata Pasqua migliore. Dobbiamo continuare così».

Concentrazione. «A Genova ho visto una buonissima squadra che per tanti motivi non è riuscita a vincere. Il pari ci ha lasciato l’amaro in bocca».

Finale Coppa Itala anticipata. «Ci sarà tempo, se fosse così, ci complicherebbe un po' i piani, ma penso che sarei contento se la Juventus arrivasse in finale. E’ una società all’avanguardia, italiana, che ha un suo stadio e si merita i successi. Tiferò per lei in semifinale. Due anni fa eravamo nelle stesse situazioni e la partita è stata fatta bene. Ora il problema è il Palermo. Mancano sei partite da affrontare senza calcoli, serviranno fame, cattiveria e furore agonistico».

Var. «E’ giusto metterla ed è giusto che gli episodi dubbi vengano valutati nel giro di 20 secondi. Con la tecnologia si possono fare grandi passi avanti. In pochi secondi gli episodi si possono risolvere».

Quarto posto. «Mancando sei partite e bisognerà fare questo finale nel migliore dei modi. Domani sarà come se giocare contro una grande, il Palermo verrà a Roma per far la partita».

Diffide Radu e Parolo. «Avremo ancora un allenamento nel pomeriggio, domani faremo risveglio muscolare. Non avrò Radu, Murgia e Marchetti. I primi due hanno ancora la febbre e non si alleneranno». 

Cataldi. «Difficile dire come mi sarei comportato. Bisogna vedere il momento. Io ero nascosto in un tunnel, vanno capiti e tifosi e il ragazzo. L’amore di Danilo per la Lazio nessuno lo ha messo in discussone. Non bisogna dimenticarsi che ora gioca nel Genoa»

Crecco e Lukaku. «Crecco lo conosco bene. Sta facendo bene, lì a sinistra abbiamo altre soluzioni. Vedremo domani se sarà Lukaku a partire. Vedremo anche il modulo».

Troppi gol. «Ci sono dei periodi. Adesso ci è capitato che contro Sassuolo e Genoa al primo tiro abbiamo preso gol. Una deviazione a Marassi ha fatto sì che la palla capitasse sulla testa di Simeone. Questa settimana abbiamo lavorato molto sull’aspetto difensivo».

Palermo. «Difenderemo come squadra. Abbiamo ottimi difensori che quando sono chiamati in causa vanno aiutati e non vanno lasciati soli. Mi aspetto una squadra che verrà qui per fare la partita. Cercheremo di scardinarli».

Futuro. «Ciò che mi preme di più è il finale di stagione. Ad oggi non abbiamo fatto nulla. Battere la Roma in semifinale di Coppa Italia è stata una grande soddisfazione per i nostri tifosi. Manca ancora lo sprint finale, dobbiamo farci trovare pronti».

Calendario. «Ci stanno aiutando tanto i nostri tifosi. Per quanto riguarda la Curva non ho dubbi. Spero che i veri laziali, che domani saranno a Roma, vengano allo stadio».

Pippo Inzaghi promosso in serie B con il Venezia. «All’inizio della carriera ho giocato campionati di Lega Pro, loro avevano un girone difficile. Colgo l’occasione pubblicamente per fargli i complimenti. E’ stato sempre umile, cosa che non gli è mai mancata. L’umilia gli ha permesso di accettare questa sfida dopo anni tra Milan e Juventus, tra vittorie in Champions e serie A».ilmessaggero.it

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Talismano Lombardi: “Carica per il derby”

Entra nella ripresa, c'è la sua firma sul gol del raddoppio. Autogol di Acerbi, ma è di Cristiano Lombardi il tiro che rimpalla sul giocatore neroverde. Al termine della vittoria contro il Sassuolo, è l'attaccante ex Primavera a commentare la sfida ai microfoni di Lazio Style Channel: "Sicuramente quello che avevo detto in settimana si è avverato. Sono felice per aver dato il mio contributo alla squadra, specialmente in vista dei prossimi impegni. Questa vittoria serve a darci la carica per il derby e per la sfida con il Napoli. La cattiveria che mettiamo noi giovani, come me e Murgia, credo sia dettata anche da un po' di fame. Veniamo dal niente, dal settore giovanile, senza esperienza e passato. Dobbiamo dimostrare qualcosa. Ogni volta che entro so che può essere un'occasione speciale, voglio far ricredere chi dubita di noi giovani in un campionato così importante. Sta diventando una mia qualità quella di chiudere un'azione, sono più un finalizzatore che uno che inventa. Chiedevo palla, dopo un po' il cross è arrivato. Ho cercato di mettere un tiro-cross al centro ed è andata bene. Preferisco guardare chi ci rincorre, dobbiamo mettere un gap tra noi e loro. Stiamo facendo una stagione in cui bene o male portiamo a casa i tre punti. Meritiamo il quarto posto, sicuramente possiamo guardare in alto, ma principalmente vogliamo distanziarci da chi sta sotto".  

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Murgia a caccia dell’esplosione definitiva: “Voglio crescere ancora e dare tanto a questa squadra”

La nuova stagione è ai nastri di partenza. La Lazio ha iniziato ad allenarsi agli ordini di Inzaghi e del suo staff per preparare al meglio il prossimo campionato. E migliorare ulteriormente quanto fatto nell’ultimo. Chi si è messo particolarmente in mostra è Alessandro Murgia. Protagonista alla prima annata tra i professionisti. Il centrocampista romano è intervenuto sulle frequenze di Lazio Style: “Ho iniziato con spirito di sacrificio e dedizione. Ho voglia di migliorarmi e far bene. È stato un grande anno per la squadra e soprattutto per me. Sono motivato e pronto a fare ancora meglio per dare qualcosa in più alla società, ai tifosi e a questa squadra”. Murgia ha ritrovato fin da subito tanti ex compagni della Primavera: "È sempre bello ritrovare giocatori e amici con cui ho trascorso diversi anni. La Lazio punta sui giovani e lo ha dimostrato riportando tanti giocatori alla base. Il mister e il club faranno le loro scelte su chi tenere, noi dal canto nostro daremo il massimo”. La Lazio è ripartita subito forte: “Dobbiamo rimetterci in moto insieme allo staff. C’è un programma predisposto e siamo molto carichi. Penso soltanto ad allenarmi e crescere. La maturità si acquista giocando e facendolo accanto a giocatori di questo calibro. Sono fiero di far parte di questo gruppo e darò il massimo in ogni allenamento”.lalaziosiamonoi.it

 

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VIDEO – Keita, furia sull’arbitro: ‘Scandalo”

L'arbitraggio di Di Bello– e relativi errori – in Lazio-Inter ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi della Lazio e a uno dei protagonisti, il principale, degli episodi contestati al direttore di gara: Keita si è visto negare due rigori e nel secondo caso si è visto anche sventolare il secondo cartellino giallo che hanno portato i biancocelesti a rimanere in dieci. L'attaccante di Inzaghi si è sfogato su Instagram, con un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni: «2 rigori non dati, ammonizione+rosso #scandalo», ha commentato Keita sul suo profilo social.

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Patric: “Non accontentiamoci: puntiamo sempre più in alto!”

Un pomeriggio da favola, con la Sampdoria messa al tappeto dopo appena 45’ di gioco. Al termine del match, Patric si è fermato ai microfoni di Lazio Style Channel: “La squadra è entrata in campo con la consapevolezza che se avessimo vinto saremmo andati in Europa. Siamo stati concentrati dall’inizio alla fine, è stata una bella giornata anche con lo stadio pieno. Siamo davvero contenti, dobbiamo continuare così perché possiamo fare qualcosa di ancora più bello. Lo spogliatoio è pieno di belle persone e buoni giocatori, siamo tutti fratelli e in campo si vede. Corriamo l’uno per l’altro, le cose stanno andando bene anche per questo. Ora guardiamo avanti, dobbiamo essere sempre più cattivi e allenarci sempre di più. Questo deve essere un punto di partenza, continuiamo a guardare in alto. Oltre ai titolari esistono tanti altri giocatori che fanno bene, chi entra dalla panchina fa sempre bene. Questa è la nostra forza. Siamo tutti forti e diamo tutti il massimo: chi gioca da titolare e chi entra a partita in corso". 

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Tare su Strakosha: “Puó essere il futuro ma…”

Genoa e lazio sono pronte a sfidarsi a Marassi. Per i biancocelesti una gara delicata che dovrà certificare una decisa ripartenza verso il ritorno in Europa dopo la batosta napoletana. A pochi minuti dal fischio iniziale, ha presentato il match ai microfoni di Mediaset Premium, il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare: “Dobbiamo guardare sempre a noi, il pareggio del Milan incide. Ma giochiamo contro un avversario ferito, molto pericoloso. Dobbiamo pensare solo a vincere. Sono partite pericolose se sottovalutate, il Genoa non è quello visto nelle ultime 4 partite. È un club che ha battuto anche la Juve in casa. Non va concesso nulla oggi se vogliamo tornare a Roma con tre punti. Terzo posto? La matematica ci dà ancora speranza, ma il nostro obiettivo oggi è blindare il quarto posto. Questa è la nostra priorità”. Uno sguardo a Strakosha e Marchetti: “Noi abbiamo scelto una politica di giovani e dobbiamo dare loro il tempo di crescere e gli dobbiamo concedere qualche errore. Thomas ha tutte le carte in regola per diventare titolare. Federico sta vivendo un periodo difficile, nessuno si aspettava la ricaduta.  Abbiamo deciso di non operarlo, sperando di recuperarlo prima delle fine del campionato". Una chiusura su Milinkovic: “È della Lazio al 100% anche nella prossima stagione, non è nei nostri piani privarci di lui”.

 

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La rivincinta di Luis Alberto, l’ag.: “Ora è il top-player che porterà in alto la Lazio”

Tutti pazzi per Luis Alberto. Dopo un anno a dir poco travagliato, il fantasista della Lazio è completamente rinato. Prestazione da incorniciare contro la Juventus in Supercoppa e avvio da protagonista assoluto in Serie A, arricchito ieri col primo gol stagionale. Adesso lo spagnolo ex Liverpool sogna in grande: Champions e Nazionale nel mirino. Per parlare del suo momento d'oro, TuttoMercatoWeb.com ha intervistato in esclusiva il suo agente Alvaro Torres Calderón.

Torres, qual è il segreto della rinascita di Luis Alberto?
"Luis Alberto è lo stesso di sempre, ma adesso si è adattato al calcio italiano e al gioco della Lazio. Veniva dalla Liga spagnola e dalla Premier League, due competizioni molto diverse rispetto alla Serie A, gli serviva del tempo per ambientarsi".

Tre presenze da titolare in Serie A, un assist col Chievo, un gol e un assist ieri col Milan. Quali sono le sensazioni di Luis?
"Siamo tutti molto felici, perché in quest'avvio di stagione si sta dimostrando sicuramente uno dei migliori giocatori della Serie A. Luis Alberto ha grande fiducia, in sé stesso e nella squadra".

Quali sono i suoi obiettivi per questa stagione?
"Dopo aver conquistato una maglia da titolare, l'obiettivo di Luis Alberto è essere un giocatore importante per la Lazio e portare i biancocelesti il più in alto possibile in ogni competizione".

Con uno sguardo anche alla Nazionale spagnola?
"Luis Alberto in questo momento è da Nazionale. Ha giocato in tutte le categorie inferiori della Spagna, lo tengono in grande in considerazione e lo stanno seguendo da vicino. Se continua a questi livelli, siamo convinti che la Roja lo convocherà. Nonostante i tanti campioni spagnoli che giocano nel suo ruolo, Luis Alberto merita senza dubbio da Nazionale".tuttomercatoweb.com

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Immobile dalla Nazionale: “Normale che i migliori vengano richiesti, mi fido di Tare e Lotito…”

"Il mister ci ha chiesto di vincere, sarà una partita da preparare bene, vincendo e facendo tanti gol". A Coverciano prendere la parola Ciro Immobile in vista della sfida contro il Liechtenstein.

Su Belotti: "Sta vivendo il momento in maniera serena, anche perché si deve sposare. Pensa al calcio, è un grande professionista".

Sulla pressione: "Ci sta, siamo una grande nazionale. È il mister sta gestendo bene le forze, penso all'aver fatto giocare Eder per far riposare un po' Belotti. Credo che il lavoro sin qui fatto sia molto positivo".

Sull'ansia per i tanti gol attesi: "Ci può stare, però alla fine siamo professionisti e lavoriamo ogni giorno per poter concretizzare e portare a termine gli obiettivi. Sappiamo che è una partita da vincere facendo tanti gol però rimaniamo tanti gol".

Sull'importanza della differenza reti: "È una strada percorribile, è difficile ma ci dobbiamo credere".

Sull'attacco del Mondiale: "Lo potrà dire solo il prossimo anno. Il mister ha sempre fatto valere la meritocrazia. Ora ci siamo noi e quando sei in Nazionale devi fare di tutto per rimanere, lavorando col club per raggiungere gli obiettivi. Solo l'anno prossimo dirà chi saranno i 23 se si giocherà il mondiale".

Sul pensiero alla Spagna: "Finora abbiamo lavorato sull'Uruguay, ora sul Liechtenstein"

Sulla possibilità che la Spagna perda: "Speriamo. Sarei un bugiardo a dire il contrario. Si lotta per una cosa talmente importante che uno spera sempre nel meglio".

Sulla stagione della Lazio e il mercato: "Io penso che in questi anni Tare e Lotito abbiano fatto un ottimo lavoro. Abbiamo fatto un campionato che sarebbe stato da 10 con la Coppa Italia. Facendo bene è ovvio che i giocatori buoni vengano richiesti. Sarà la dirigenza a fare le valutazioni per stravolgere la squadra".

Sulla forza del gruppo: "Chiellini ha ragione. Il mister ha lavorato anzitutto sulla consapevolezza di poter vincere contro ogni squadra. Mi sento in dovere di portare i più giovani verso questo pensiero. È normale che loro, che vengono dall'Under 21, si sentano coccolati da noi. Giorgio ha ragione. Donnarumma mi ha chiesto un po' e gli ho detto che la scelta di andare a giocare con l'Under sia ottima. Io l'ho fatta, fai tanta esperienza. Aggiungo un pensiero all'Under 20: è stato fatto un percorso davvero importante, vanno fatti i complimenti. Spero che l'Under 21 faccia meglio, hanno giocatori per poter vincere".

Sulle debolezze della Spagna: "Io non lo so, non posso saperlo. Però credo che ci siano motivi per arrivare davanti: l'Italia si riunisce come nazione nei momenti che contano. Poi c'è la consapevolezza del gruppo e di dover fare la partita perfetta".lalaziosiamonoi.it

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Salas ambassador:”Orgoglioso essere di nuovo qui, sarà un bel match. Biglia e Immobile ok anche con Cragnotti””

STADIO OLIMPICO – Conferenza stampa allo Stadio Olimpico anche per il doppio ex e ambasciatore della finale, Marcelo Salas. Il suo è un gradevole intervento a smezzare quelli rispettivamente di Allegri e Inzaghi: "Simone l'ho visto questa mattina. Ci siamo salutati insieme ad altri ex compagni. Non abbiamo parlato della partita, semplicemente un gradevole incontro". Meglio l'attaccante vero o il falso nueve: "Anche io giocavo un po' più indietro, non proprio come centravanti. All'arrivo in Italia, alla Lazio, con Mancini feci l'unico anno lì davanti. Poi con l'arrivo di Vieri arretrai. Domani ci saranno grandi attaccanti. Higuain, Dybala, Immobile, da anni stanno dimostrando tutto il loro valore. Secondo me non cambia molto". Cosa manca alla Lazio per tornare ai livelli di Cragnotti: "Dovremmo essere dentro la società per capire qualcosa di più. È difficile per uno che viene da molto lontano dare una risposta. Io ricordo con affetto quella squadra che vinse tutto. Eravamo fortissimi. Ho avuto la fortuna di farne parte". Chi vince domani: "Non ho la sfera di cristalli. Mi hanno fatto questa domanda già un paio di volte. Diplomaticamente mi auguro che vinca il migliore.

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VIDEO – Biglia: “Merito di Inzaghi che ci ha fatto capire l’importanza della gara”

Al termine della gara vinta come la Roma, un emozionato Lucas Biglia è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium. "Secondo me abbiamo meritato. Abbiamo fatto quello che ha detto il mister. Già lunedì ha iniziato a caricare la squadra, a farci capire quanto era importante questa partita. E ha fatto bene. La Lazio pari alla Roma? La Lazio è in crescita. Non dobbiamo paragonarci a nessuno. Se vogliamo migliorare, dobbiamo apprendere dalle grandi". Poi sul suo futuro. "Fino al 2018 ho un contratto, poi dobbiamo parlare del rinnovo, ma per ora conta la squadra. Keita? Sono felice che è cresciuto. I consigli che gli abbiamo dato, li ha presi, ed oggi ha deciso la partita. Orsato? Al secondo tempo sono andato a parlare con lui perché ero troppo arrabbiato. Se ammette gli errori io lo accetto, lui può sbagliare come sbagliamo noi. Totti? Gli ho detto che volevo la sua maglia, al di là della partita. Secondo me è un’icona del calcio, un fenomeno, e per me portarmi la sua maglia è un bel regalo".

Il capitano biancoceleste ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “L’approccio, l’atteggiamento, capire quando la squadra doveva alzarsi. Abbiamo riconosciuto i limiti nei 3 derby precedenti e in base a quelli lo abbiamo preparato bene. Inzaghi già da lunedì ci ha fatto capire l’importanza del derby per l’Europa. Complimenti a Lukaku e poi a Felipe che ha avuto la rabbia giusta quando è entrato. Sono felice che Keita abbia capito i consigli che gli abbiamo dato, oggi ci ha fatto vincere. Dobbiamo ancora parlare per il contratto e continuare a lavorare su quello che stiamo facendo, ma adesso conta il finale di stagione. Totti? Gli ho chiesto la maglia da uomo a uomo, lui ha accettato e ora la andrò a prendere”.lalaziosiamonoi.it