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Milinkovic, l’agente: “Queste sono le gare di Sergej, la Juve non si è mai informata”

Finale di Coppa Italia tra Juventus e Lazio, ormai ci siamo. A 24 ore dalla sfida dell'Olimpico, Mateja Kezmann, agente di Milinkovic-Savic, ha commentato a Tuttojuve.com la sfida: "Penso sarà una partita molto dura. La Lazio è in questo momento al top per quanto riguarda la forma, la Juventus arriva da tanti incontri fatti e potrebbe essere un po' stanca. Questo potrebbe avvantaggiare la Lazio ma i bianconeri restano i favoriti". E sul suo assistito giura: "Sergej è molto motivato per la partita contro la Juventus. E' la finale della Coppa e ama giocare a grandi partite, sarà in forma e pronto al 100%. Futuro? È davvero felice alla Lazio. Come ho già ribadito a più riprese, ha firmato un nuovo contratto e lui è innamorato del club, dei compagni e dei suoi tifosi. Juventus? Non abbiamo mai parlato con la Juventus fino ad oggi, ci sono tanti grossi club che parlano di lui. Io ho giocato in grandi squadre e molti miei amici che ora lavorano come allenatori mi chiamano e mi chiedono informazioni, ma al momento è concentrato solo sui biancocelesti".lalaziosiamonoi.it

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Pippo a Simone: “Vinci anche questo derby!”

Festeggia Filippo Inzaghi, felice della promozione del suo Venezia in serie B. Un'ottima annata, quella dell'ex Milan, così come buonissima è stata quella del fratello, Simone: una corsa a caccia di un piazzamento in Europa e la qualificazione in finale di Coppa Italia. E ora il derby della Capitale, di cui Filippo ha parlato ai microfoni di Sky Sport: "Guarderò la partita perchè giochiamo alle 17.30: è una partita sentitissima, Simone quest’anno ci ha abituato a miracoli e già lo ha dimostrato in Coppa Italia: eliminare la Roma credo sia stato un piccolo capolavoro. Per valori tecnici non c’è partita, ma mio fratello è stato molto bravo a preparare quella gara, così come è stato molto bravo quest’anno. Perciò gli auguro di fare un bel derby e sperare in un miracolo nella finale di Coppa Italia, perchè gioca contro la squadra al momento secondo me più forte in Europa. Auguriamoci che la Juve, con la possibilità di vincere Champions e campionato, lasci la Coppa Italia alla Lazio…". 

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Hoedt: “La Lazio merita questo momento, che spettacolo la Curva! E se battiamo il Napoli…”

Dopo ore di festeggiamenti ed euforia dilagante, a Formello si torna al lavoro. Il day after è dolcissimo, ma domenica c'è il Napoli. Wesley Hoedt richiama all'ordine i suoi ai microfoni di Premium Sport: "Abbiamo festeggiato molto nello spogliatoio ma ora è finita e dobbiamo subito concentrarci per la prossima sfida contro il Napoli. La società e i tifosi meritano questa finale dopo la brutta stagione dell'anno scorso. Abbiamo preparato così la partita, Sapevamo che se avessimo segnato loro poi dovevano farne quattro. Poi abbiamo fatto anche il secondo, ma non abbiamo tenuto il vantaggio, però quello che conta è essere passati. Qui c'è un grande gruppo, merito anche del mister". Sul ritorno delle curve che hanno riempito lo stadio Olimpico: "Io non avevo mai visto la curva piena, è stato bellissimo. La Curva ci dà sempre qualcosa in più e ci ha aiutato molto in questa sfida. Chi vorrei in finale? Non cambia niente, Juve e Napoli due squadre molto forti. Noi però dobbiamo solo pensare a noi stessi, dobbiamo pensare al campionato e poi vedremo chi ci sarà in finale. Il match con il Napoli ultima chiamata per la Champions? Sì, se dovessimo vincere potremmo ancora pensare al terzo posto. Il Napoli davanti e' fortissimo, ma ci prepareremo al meglio per fermarlo".

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Tare sul mercato: “Stiamo monitorando, aspettiamo l’opportunità giusta. Keita? È muro contro muro”

Non solo Europa League. Il direttore sportivo, Igli Tare, dopo il sorteggio di Montecarlo ha parlato anche di mercato ai microfoni di SkySport: "Nuovi arrivi? C’è questo pensiero, ma allo stesso tempo dobbiamo tenere conto che siamo una società che va controcorrente, abbiamo tanta fiducia nei nostri giovani. Penso anche a Palombi, credo molto in lui, così come Inzaghi. Poi abbiamo Luis Alberto che può giocare in diverse posizioni. Lo scorso anno ha faticato un po’ per colpa sua ma anche per colpa nostra: non ci siamo capiti bene. Ora ha dimostrato di essere un giocatore di grandissimo livello. E’ uno di quelli che risultare determinante in qualsiasi squadra. Stiamo monitorando il mercato, se ci saranno opportunità per migliorare la squadra la prenderemo in considerazione. Milinkovic lo abbiamo tolto dal mercato, avevamo ricevuto una proposta molto importante. Abbiamo fatto una scelta quando abbiamo prolungato, è un giocatore su cui la Lazio punta per il suo futuro. E’ cresciuto molto ma ha ancora margini importanti, soprattutto per quanto riguarda la fase realizzativa. Anche lui ha capito la mentalità che serve per vincere."

SU KEITA – "In questo momento è un giocatore della Lazio, ci sono degli interessamenti di squadre importanti europee e non solo. C’è un muro contro muro soprattutto da parte del suo agente. Siamo pazienti, abbiamo molta fiducia. Qualsiasi cosa verrà sarà per il bene di tutti quanti, anche dello stesso giocatore. Da questa storia nessuno esce vincitore. Uso il buon senso, spero di trovare una soluzione importante sia per lui che per la Lazio. Keita è arrivato alla Lazio a 15 anni, la società gli ha dato tantissimo. Lui deve essere riconoscente verso di noi. Allo stesso tempo anche noi abbiamo ben chiaro il fatto che lui è cresciuto molto, è un giocatore con aspettative importanti. Va trovata una soluzione per il bene di tutti. Quale? Se il giocatore vuole rinnovare sa cosa ha proposta la società. Ma se ci saranno delle offerte che ci accontentano, noi le prenderemo in considerazione”.lalaziosiamonoi.it

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Parolo chiede una grande Lazio: “Trattenere Biglia e Keita e portate 3-4 giocatori pronti in tutti i ruoli”

Un'analisi lucida, da leader ormai acclarato dello spogliatoio biancoceleste. Raggiunto dai microfoni di Sportmediaset.it, Marco Parolo ha tracciato un primo bilancio sulla stagione della Lazio, affrontando soprattutto il tema della programmazione per il prossimo anno: "Siamo partiti con tanto scetticismo intorno e alla fine siamo riusciti acostruire qualcosa di importante. Ora bisogna cercare di confermare il più possibile la rosa attuale e poi rinforzarla con 2-3-4 giocatori già pronti".

BIGLIA, KEITA E IL MERCATO – "Sono due giocatori importanti per la Lazio e spero che possano rimanere, però non spetta a me decidere e trovare l'accordo. Si confronteranno con la società e sono convinto che sapranno scegliere nel migliore dei modi per la loro carriera. Bisogna cercare di confermare il più possibile la rosa attuale e poi rinforzarla con giocatori già pronti, come ha già detto il nostro ds Tare. Perché abbiamo tanti giocatori giovani, che si sono dimostrati forti, e per completare la rosa ci mancano quei 2-3-4 giocatori di esperienza che ti possono aiutare. Giocando ogni tre giorni non è semplice preparare la partita, quindi devi avere un giocatore già pronto che possa essere subito d'aiuto. Però questo è un compito della società e saranno loro bravi a individuare i singoli giocatori nel modo corretto. Io spero soltanto che si riesca a mantenere questa ossatura di gruppo per incrementarla con questa tipologia di giocatore. In quale reparto bisogna intervenire? In ogni reparto. Portare giocatori bravi aumenta la concorrenza anche in allenamento, fa crescere la voglia di lottare per il posto e dunque alza il valore della squadra. Io sono sempre dell'idea che più giocatori bravi si hanno, meglio è".

IL BIANCIO STAGIONALE – "E' stata un'annata al di sopra delle righe. Siamo partiti con tanto scetticismo intorno e alla fine siamo riusciti a costruire qualcosa di importante. Peccato per questo calo finale, ma abbiamo speso davvero tanto durante la stagione e quindi c'è stato un piccolo rilassamento dopo la finale di Coppa Italia. Ci può stare ma significa che, se caliamo un attimo la tensione e mentalmente, non riusciamo a fare risultato. E quindi la rabbia per queste sconfitte deve servirci per ripartire al meglio l'anno prossimo".

LA FINALE DI COPPA ITALIA – "La Juve è una squadra molto forte, che difficilmente sbaglia le partite importanti. Loro sono stati bravi a indirizzare subito la gara e c'è anche da riconoscere il valore degli avversari, però questo ci deve fare capire che dobbiamo continuare a crescere.Anche noi dobbiamo essere reattivi subito, prendere quanto di buono ha la Juve e riuscire a tirare fuori quella cattiveria che hanno tutti i loro giocatori. Tutti che lottano, tutti che corrono, tutti che si sacrificano. Questo vuol dire essere una squadra vincente e non a caso sono in finale di Champions League. Quindi dobbiamo prendere questa squadra come esempio e cercare di copiarla il più possibile".

L’INFORTUNIO AL GINOCCHIO E IL FINALE DI STAGIONE – "Ho ancora l'infiammazione e quindi dovrò fare ancora un po' di terapie e cure. Mi spiace perché, oltre a essere mancato nelle ultime partite, adesso devo saltare anche la Nazionale a cui tengo tantissimo. Vediamo di recuperare ed essere pronti per l'anno prossimo".

L'ADDIO AL CALCIO DI TOTTI – "A fine partita si è vissuto qualcosa di incredibile. Penso che qualunque giocatore sia rimasto toccato da quella scena. Totti ha fatto la storia della Roma, è stato una bandiera della Roma. Io l'ho affrontato da avversario, è un grandissimo giocatore ed è stato bello lo striscione degli Irriducibili della Lazio. Perché quando giochi tanti anni contro una squadra, il rispetto della tifoseria avversaria certifica ancora di più il tuo valore ma certifica anche la capacità dei tifosi di riconoscere la bravura degli avversari. Io sono della Lazio e devo dire che un derby senza Totti sarà completamente diverso. Gli auguro di godersi bene la propria famiglia e davvero complimenti per la carriera che ha fatto".lalaziosiamonoi.it

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VIDEO – ‘La Lazio nelle scuole’. Lulic e Lukaku: “Ora pensiamo alla Fiorentina”

AGGIORNAMENTO ORE 11:40 – Anche Senad Lulic è intervenuto a margine dell'evento ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3: "Ci sono state domande, anche carine. Si tratta di un piacere fare compagnia ai bambini, veniamo volentieri per fare queste giornate con i bimbi. Oggi mi è toccato un viaggio un po’ più lungo, però essere con i bambini è sempre una cosa speciale, perché anche io ho due bimbi a casa ed è sempre divertente stare con i ragazzi. La stagione è lunga, ci sono tante partite e quando ci sono le vacanze me le godo. Magari faccio qualche corsa o qualche partita con gli amici. Ma prima di  pensare alle ferie ci sono quattro partite. La finale Coppa Italia l’abbiamo raggiunta ed è stata anticipata, in mezzo c’è la Fiorentina. Ora pensiamo partita dopo partita, portiamo il risultato a casa a Firenze e poi penseremo alla finale di Coppa Italia. Siamo professionisti, prima pensiamo alla prossima sfida.L’entusiasmo fa sempre piacere, stiamo facendo un bel campionato e buone cose. I tifosi sono sempre i benvenuti allo stadio, ma sappiamo che con due risultati negativi le cose potrebbero invertirsi e mancare l’entusiasmo. Abbiamo un rosa competitiva, con elementi che possono giocare diversi ruoli e diversi sistemi di gioco. Si scende sempre in 11, devi avere calciatori che sanno fare bene a livello  tattico, ora vogliamo continuare su questa squadra”. 

AGGIORNAMENTO ORE 11:30 – Al termine dell'evento il portiere laziale, Thomas Strakosha è  intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3: "Noi entriamo con la testa in campo per vincere, il mister deciderà cosa si dovrà fare riguardo sabato: sceglierà chi dovrà scendere in campo e chi dovrà stare in panchina. Tutti comunque devono sempre esultare e sostenere la squadra. Quest’estate non mi immaginavo nulla di tutto questo: ringrazio Dio, la mia famiglia e i laziali. Sto vivendo un sogno, ringrazio Dio che le cose stiano andando bene. Ci siamo qualificati in Europa League ed ora contro la Fiorentina possiamo giocare bene senza pressioni". 

AGGIORNAMENTO ORE 11:10 -Continuano le domande dei ragazzi ai calciatori presenti. A Strakosha è stato chiesto chi fosse il suo idolo: " Il mio idolo è mio padre, giocava a calcio anche lui. E quindi mi sono appassionato". Poi hanno chiesto a Lukaku se fosse turbato in merito ai cori razzisti: "All'inizio era difficile, adesso sono un professionista e sono diventato indifferente, non mi toccano più (applausi, ndr)". Inevitabile una domanda sul gol realizzato da Lulic il 26 maggio: "Si tratta sempre di un'emozione, fa sempre piacere vedere il video del 26 maggio. Segnare soprattutto in finale di Coppa Italia. È una gioia inspiegabile, quando si vince è sempre bello. L'unione di gruppo quanto incide sul risultato? Il gruppo conta tantissimo, si gioca, si vince e perde in 11. È fondamentale avere buoni rapporti coi compagni". Lulic è il calciatore più in voga e i bambini gli hanno domandato dove volesse giocare quando era bambino: "Non pensavo a nessuna squadra da bambino e nemmeno di diventare professionista. Pensavo solo a giocare. Ora sto alla Lazio e qui sto benissimo. Come mi sono trovato qui quando sono arrivato?  E' sempre difficile arrivare in un altro Paese. Ma è bello e giusto integrarsi, per questo voglio fare anche i complimenti a Jordan (Lukaku) perché già sta imparando l'italiano e si è integrato alla grande". Infine una domanda sulle simulazioni, il cui riferimento è sicuramente agli episodi accaduti nel derby contro la Roma. “Ci sono pure quelli che simulano, purtroppo. Avete prima fatto una domanda sul fair play: non simulare è importante. Il fair play pure è molto importante, possiamo migliorare anche noi atleti, ma spero lo si faccia anche per altre cose”.

AGGIORNAMENTO ORE 11:00 – Ed ecco che arrivano le domande dei ragazzi ai calciatori, a Lulic hanno chiesto se ha mai rinunciato a qualcosa per il calcio: " Sì, il calcio è sempre venuto prima di tutto. Però è più importante prima fare i compiti e poi uscire con gli amici", spiega il bosniaco. Strakosha ha raccontato come ha iniziato questo mestiere:"All'inizio è stato difficile, ma uno insegue i sogni anche per la propria famiglia. Senza la mia famiglia non potrei essere quello che sono oggi".Ancora una domanda per Lulic, questa volta sull'alimentazione: "Se in vacanza teniamo la stessa alimentazione? No, le vacanze sono vacanze (ride, ndr). Poi quando inizia la preparazione uno torna a essere professionista. Ci sono questi momenti di relax, la stagione è lunga, quindi a volte è giusto staccare la spina". Poi il bosniaco racconta la storia del suo numero di maglia: "Io ho il 19 da quando ho iniziato, quindi mi sono innamorato di questo numero che mi ha portato fortuna. Continuerò ad averlo anche in futuro". Poi è stato chiesto a Lukaku delle partite alla Play Station: "Io gioco sempre con l'Arsenal, è la squadra che mi piace di più. Quindi quando ho iniziato la "modalità carriera" la prima cosa che ho fatto è comprare Lukaku (risate)".

La Lazio nelle scuole, un appuntamento che è diventato ormai un classico, oggi presso l’Istituto Paritario S.Giuseppe del Caburlotto, Via Rabbello 15, Roma sono presenti i calciatori della S.S. Lazio Strakosha, Lulic, Lukaku e l'immancabile aquila Olympia. Lalaziosiamonoi.it

 

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Ranieri: «Tornerei anche in Italia, ma non alla Lazio»

Voglio tornare ad allenare, mi sento un allenatore europeo, ma allenerei anche in Italia. Aspetto un buon progetto: lo devo sentire mio per dare il cento per cento altrimenti non accetterei. La Lazio? No, ormai sono a fine carriera, se fosse capitato all'inizio avrei accettato ma oggi, da tifoso romanista, non la allenerei. Anche se mi piace come sta giocando quest'anno". Lo ha dichiarato Claudio Ranieri, che oggi a Roma ha ricevuto il Premio Tor Vergata etica nello sport. "Ho già ricevuto alcune proposte, non in Italia, anche da parte di nazionali – ha rivelato l'ex allenatore del Leicester –. Preferisco però allenare un club e stare tutti i giorni con i miei ragazzi".

REAL FAVORITO – "Credo che il Real Madrid sia favorito per la vittoria finale in Champions League, ma attenzione ad Atletico Madrid e Monaco, squadre da prendere con le molle. La Juventus sta facendo annate spettacolari, sta crescendo stagione dopo stagione grazie alla programmazione e alla serietà della società", ha detto poi Ranieri. "Da italiano faccio il tifo per la Juventus – ha spiegato l'allenatore romano, che in carriera ha allenato tutte le semifinaliste della Champions, a parte il Real Madrid -. I bianconeri sono determinati e questa è una cosa importante. Sarà fondamentale arrivare ai duelli in grande condizione fisica e avere il bellissimo spirito di sacrificio dimostrato finora".Corrieredellosport.it

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Inzaghi: “Testa solo al Sassuolo, serve il 20 per cento”

FORMELLO – Si riparte dalla trasferta con il Sassuolo. Senza pensare al derby, se fosse possibile. Simone Inzaghi si presenterà alle 14 in sala stampa per la conferenza della vigilia:

Mister come ha ritrovato la squadra dopo la sosta?

"Quando si rientra dalle Nazionali di solito si è un po' stanchi per le partite e i viaggi affrontati. Ma sono rientrati tutti, ho visto la squadra in un buono stato, ci stiamo preparando al meglio per domani".

In una settimana ci si gioca la stagione?

"E' importantissima, abbiamo partite difficili, ma non voglio sentire parlare di Cagliari o di Roma, voglio solo pensare al Sassuolo. Avremo una partita complicata, ma ho visto la squadra con la faccia giusta".

Si riesce a togliere dalla testa il derby?

"Normale che nella testa ci sia il pensiero al derby. Ma come ho già detto non penso né alla partita precedente né alla Roma. Dovremo fare una delle migliori prestazioni, il Sassuolo sta bene e ha recuperato giocatori importanti. Quelli che scenderanno in campo dovranno dare il 100%, vogliamo proseguire il nostro cammino".

Come sta de Vrij? Può giocare 2 partite in 4 giorni?

"Ho convocato 20 giocatori, sono tutti disponibili. Mohamed giocherà con la Primavera, Tounkara non è stato convocato. Domani avremo un risveglio muscolare e deciderò. Vogliamo tornare a vincere".

Keita come sta?

"Ha lavorato molto bene dopo il rientro, oggi invece aveva un po' di dolore all'adduttore. Gli abbiamo fatto saltare la partitella finale".

Però mister non ha risposto sulle condizioni di de Vrij…

 

"Sono rientrati tutti, anche Bastos che è stato l'ultimo a tornare dagli impegni con le nazionali. De Vrij può partire dall'inizio così come gli altri 3 centrali".

 

Che partita si aspetta col Sassuolo? Il derby può distrarre?

"Sappiamo che affrontiamo una partita impegnativa. Avendone giocati tanti di derby, so che è meglio prepararli con un risultato positivo alle spalle. La mia testa è solo al Sassuolo, dovrò scegliere gli uomini che domani mi offriranno le migliori garanzie. Chi scenderà in campo dovrà dare il 120%, tutti i singoli dovranno mettersi al servizio della squadra. Il gruppo ha un'identità precisa, dovremo cercare di vincere, sono convinto che faremo una grande gara".

L'approccio mentale quanto è difficile?

"L'Udinese, prima dell'andata con la Roma, fece una grande gara, non ci diede spazi e noi giocammo al di sotto dei nostri standard. Ho avvertito la squadra di questo, che serve il massimo. Dobbiamo fare risultato con la prestazione, di solito quando abbiamo giocato bene abbiamo anche portato a casa il risultato. Soltanto contro il Chievo e il Milan è successo il contrario".

Felipe Anderson come vive la mancanza delle convocazioni in Nazionale? Merita di essere chiamato?

"Penso di sì, sta facendo grandissime cose. Il Brasile sta facendo bene, è un gruppo collaudato, credo comunque che la sua crescita sia monitorata dal ct della Selecao. Non so quando, ma se continuerà a fare bene prima o poi arriverà la chiamata".

Crede ancora nel terzo posto in classifica?

"Mancano ancora tante partite, la classifica è corta, può succedere di tutto davanti e dietro a noi. Dobbiamo continuare in questo percorso. Mancano due mesi, abbiamo fatto tanti sacrifici nei primi 8 mesi, ora entriamo nel periodo determinante. Sono fiducioso, ho visto la squadra convinta delle proprie potenzialità".

Il Sassuolo meritava di più in classifica?

"In Europa League non ha mai potuto giocare al completo. Ora ha recuperato quasi tutti i calciatori, sta giocando molto bene e Di Francesco è un allenatore preparato".

Gli ex Roma che sono al Sassuolo potrebbero avere delle motivazioni in più nell'affrontare la Lazio?

"No, però penso che avranno delle ambizioni di fare bene. Il Sassuolo ha raccolto meno punti per colpa degli infortuni, i calciatori vorranno fare bene per se stessi e per migliorare la classifica della squadra". lALAZIOSIAMONOI.IT

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Palombi si candida: “Futuro da decidere, ma sento la fiducia della società e di Inzaghi”

Simone Palombi, attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, a margine delle visite mediche sostenute questa mattina presso la Clinica Paideia.

“Essere qui sostenere le visite mediche con la prima squadra per me è qualcosa di davvero positivo. Voglio dare il massimo, parto per il ritiro poi decideremo il mio futuro.

Sono carico per questo inizio di stagione; sento la fiducia della Società e del tecnico, ho parlato con entrambi e spero di riuscire a ripagarli sul campo.

A Terni ho vissuto un’annata sportiva costruttiva in una piazza importante per la Serie B. Nei vari mesi abbiamo affrontato alcune difficoltà ma queste mi sono servite per crescere sia dal punto di vista umano sia professionale. Ringrazio la Società e la piazza per l’opportunità ma ora sono qui per conquistarmi il posto in questa Lazio.

È stato bello ritrovare Murgia, abbiamo parlato molto durante le vacanze che abbiamo trascorso insieme a Formentera. Speriamo di rappresentare il futuro di questa squadra, ce lo meritiamo”.

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Inzaghi: “Peccato, ora a Crotone per il quarto posto. Futuro? Tenere i giocatori più forti”

Simone Inzaghi commenta la sconfitta della Lazio contro l'Inter ai microfoni di Premium Sport: "C'è del rammarico, volevamo chiudere bene davanti ai nostri tifosi una stagione esaltante. Succede però anche questo. Abbiamo giocato bene per 35 minuti e, una volta subito il pareggio, si è spenta la luce. Poi sono anche successe tante altre cose". Ripartire da qua: "Senz'altro, l'ho anche detto in conferenza. Quando vuoi aprire un ciclo devi cercare di trattenere i giocatori più forti. Cercheremo di fare così". Calo di tensione: "Nella gara di mercoledì abbiamo speso tanto. Secondo me però l'abbiamo interpretata bene, iniziando bene. Regalando due gol però poi ci sta di perdere, considerando gli episodi della ripresa. Va bene l'Europa raggiunta, ma il 4° posto ci teniamo a difenderlo. Ci proveremo a Crotone dove sappiamo già non sarà facile". Il rinnovo con la Lazio: "Fa piacere l'interesse di qualche squadra ma io qui sto bene. In settimana mi vedrò col presidente e penso che continuerò la mia avventura in biancoceleste". Le ultime prestazioni: "Dovevamo fare di più. Ho cercato di far assimilare la squadra il concetto di non mollare. Qualcosa è mancato una volta raggiunto l'obiettivo ma rinnovo comunque i complimenti. Dispiace aver perso l'ultima davanti a chi ci sostiene, questo sì". Manca un attaccante di peso: "Magari facciamo tornare Corradi (ride ndr). Immobile e Keita si sono dati da fare e hanno fatto grandissime cose. Ci hanno permesso insieme agli altri di centrare in anticipo l'Europa". Striscione della Curva Nord degli Irriducibili: "C'è la rivalità, questo si, ma i laziali sono da sempre sportivi. Il saluto a Totti ci sta".

Tre gol subiti, due giocatori espulsi: l’ultima all’Olimpico è amara per la Lazio di Simone Inzaghi. Che, al triplice fischio, ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di Sky Sport: “Mercoledì avevamo speso tanto, penso che oggi eravamo partiti bene, giocando bene. Quando regali due gol così, ci sta di perdere e così è stato. Come ripetersi il prossimo anno? Abbiamo fatto una stagione straordinaria, per ripartire bisogna cercare di trattenere i giocatori migliori che abbiamo e che ci hanno permesso di arrivare in Europa League 4 giornate prima del termine del campionato e davanti squadre costruite per vincere. Confermarci sarà difficile, ma dovremmo ripartire dalla base. Oggi volevamo chiudere con una vittoria per i nostri tifosi che anche stasera erano in tanti. Ci dispiace, non voglio guardare gli episodi. Quando interpreti bene la partita non puoi regalare due gol come fatto oggi da noi. Il calcio non ti perdona e oggi abbiamo perso. Non voglio commentare gli episodi. Nel secondo tempo c’era sconforto, per questo ci sono state delle espulsioni. Tre gare la prossima stagione? Avremo bisogno di giocatori importanti, quest’anno abbiamo visto che tre partite a settimana sono difficili da assorbire. Ho un centrocampo titolare che è in tanti ci invidiano. Dobbiamo allungare la rosa con giocatori importanti. Sono fiducioso, abbiamo un ds molto competente e bravo e ci darà una mano”.lalaziosiamonoi.it

CONFERENZA – 

Buon inizio, poi mentalità e testa non sono state quelle di sempre…

Eravamo andati meritatamente in vantaggio, poi in queste tipo di partite abbiamo regalato due gol che non dovevamo concedere. Prima era molto più difficile farci gol, adesso invece fanno meno fatica i nostri avversari. Anche sui calci piazzati, ne abbiamo preso uno contro la Juventus e uno questa sera. Poi nel secondo tempo ci siamo innervositi, l'arbitro ci ha lasciato in nove, ma senza quei due gol regalati sarebbe andata diversamente.

Con che spirito si va a Crotone, considerando anche le tante assenze?

Sarà una settimana particolare. Noi abbiamo fatto qualcosa di straordinario e noi dobbiamo rimanere quarti perché lo abbiamo meritato sul campo. L'Atalanta ha fatto grandi cose ma noi l'abbiamo battuta due volte. Domenica sarà difficilissima.

Keita, il pubblico lo ama. Com'è ora la situazione?

Penso che lui si sia guadagnato l'affetto del pubblico e dei compagni sul campo con grandi prestazioni. Sono cose delicate, ma per aprire un ciclo dobbiamo trattenere i nostri giocatori migliori e ampliare la rosa. Le tre partite in settimana sono dure, e quindi bisognerà lavorare bene sul mercato.

La curva e i tifosi. L'omaggio a Totti non era prevedibile…

Negli anni il pubblico laziale ha dimostrato di essere fantastico e civile. Anche oggi lo hanno dimostrato facendo questo omaggio a un campione, contro cui si è fatto tante sfide. Complimenti ai ragazzi della Curva per il loro gesto.

La Lazio ha bisogno di un mediano, uno come Onazi?

Senz'altro. Al di là di Onazi che a Roma ha fatto tanto bene, dovremo ampliare la rosa. Oggi abbiamo fatto 35 minuti molto bene, eravamo concentrati, poi ci siamo complicati la partita.

State parlando con la società del futuro?

Prima ci si siede insieme a un tavolo e si discute e meglio è. Abbiamo però avuto impegni come la finale di Coppa Italia e il tempo non c'è stato. Stasera avrei voluto chiudere meglio davanti ai nostri tifosi.