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Murgia fresco di rinnovo: “E’ solo l’inizio. Ora tutte finali da qui alla fine”

L'esordio in Serie A, la prima rete con la maglia della Lazio. La stagione di Alessandro Murgia è sicuramente una favola da incorniciare. Il centrocampista biancoceleste ha inoltre firmato ieri il rinnovo di contratto che lo legherà alla società capitolina fino al 2022, un traguardo importante che ha commentato ai microfoni di Lazio Style Channel: “Ho festeggiato il rinnovo del contratto con la mia famiglia e con le persone che mi sono state vicino. Per me questo rappresenta il raggiungimento di un piccolo traguardo, ma voglio fare ancora tanto per questa Società, per questa squadra e per il mister che mi sta dando fiducia. È un punto di partenza, voglio continuare ad andare avanti su questa strada. Il sogno di tutti i bambini è raggiungere questo punto, ma i sacrifici più grandi sono stati fatti dai miei genitori. Mi sono sempre stati vicino ed il merito è soprattutto loro. Ogni giorno mi ripeto di dover restare con i piedi per terra, di sfruttare ogni allenamento per migliorarmi perché nella vita si può sempre crescere. Sono lontano dal mio apice e ogni giorno ambisco a migliorarmi. Gli elogi mi fanno piacere, ma devo tramutarli in concentrazione e rabbia da portare sul campo ogni giorno. 

Infine sulla sua crescita e sulla prossima gara di campionato contro il Genoa Murgia commenta: "Lavorare con gente d’esperienza ti porta a fare delle scelte diverse in determinate circostanze in mezzo al campo, anche nella reattività e nella rapidità. L’importante è migliorarsi sui propri punti deboli e focalizzarsi su questo. Dobbiamo prendere i tre punti nella prossima sfida e guardare avanti. Ogni gara da qui alla fine sarà una finale, compresa quella di Coppa Italia; quest’ultima rappresenta un trofeo molto importante. Dobbiamo prepararci al meglio in vista della partita contro il Genoa”. lalaziosiamonoi.it

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Tare difende il mercato: «Contro di noi solo speculazioni»

A Formello giornata di presentazioni, alla vigilia della partita con il Milan, in programma domenica alle ore 15.00 allo stadio Olimpico. Non solo Nani, oggi la Lazio ha fatto conoscere alla stampa anche i due giovani portoghesi Bruno Jordao e Pedro Neto. Per il direttore sportivo Igli Tare è stata l'occasione per rispondere anche alle polemiche relative all'operazione che ha visto l'arrivo dei due calciatori: «Sono state fatte tante speculazioni da quando sono arrivati. È un’operazione per cui parlavo da tempo con l’agente, due giovani che erano seguiti da tanti club europei. Ho cercato di aprire questo canale per portarli alla Lazio, essendo la nostra una società che punta sui giovani. Dobbiamo lavorare su questo tutti insieme, dando loro il tempo per maturare e la giusta fiducia. Sono convinto che ci aiuteranno molto e faranno una carriera importante»

NANI – Poco dopo è stato il turno di Nani: «È la ciliegina sulla torta. L’operazione è stata molto difficile per tempistiche, ma non ci siamo fatti trovare impreparati. Molto era legato all’uscita di Keita. E nel momento opportuno abbiamo colto quest’occasione di portare a Roma un giocatore internazionale. Ha grandissima esperienza e una mentalità vincente. Sono assolutamente convinto che sarà un punto di riferimento per questa squadra negli anni».

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Felipe ripensa: “Mi sarebbe piaciuto andare al Manchester”

Si gode le vacanza in Brasile, ricordando il passato, Felipe Anderson. L’esterno offensivo della Lazio, intervistato da SporTV, durante un siparietto con Muricy Ramalho, suo allenatore ai tempi del Santos, ha rivelato: «A volte non voglio fare ciò che mi viene detto, ma lo faccio ugualmente. La cosa importante è ascoltare le persone che sono più esperte di te, soprattutto un tecnico con una grande carriera come Muricy. Ho sempre saputo di dover mettere più intensità in campo». Il numero dieci biancoceleste ha poi raccontato un retroscena di mercato: «Due o tre anni fa ho ricevuto delle offerte dal Manchester United. Ci sono state comunque molte speculazioni su questa vicenda. Stavo facendo un’ottima stagione con la Lazio e mi sono sempre concentrato sul mio lavoro. Così, in questi due ultimi anni, ho lasciato che se ne occupassero mia sorella, la mia ragazza e i miei agenti. Mi sto godendo le vacanze. Mi sarebbe comunque piaciuto giocare in una squadra come il Manchester».

ilmessaggero.it

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Filippo Inzaghi: «Simone, vinci la Coppa e ci abbracciamo»

Con il Venezia ha vinto tutto e mercoledì sarà all'Olimpico a tifare per Simone, nella missione impossibile di battere la Juventus in Coppa Italia. Pippo Inzaghi è il primo tifoso di Simone e crede nell'impresa. «Il calcio è bello anche perché non sempre vince il più forte. La Juventus è la squadra migliore d'Europa ma Simone ha già confezionato altri miracoli in questa stagione. Servirà la partita perfetta per battere i bianconeri, bisognerà avere coraggio».
Cosa l'ha stupita maggiormente di Simone allenatore?
«La personalità, la capacità di sopportare il peso della responsabilità e la duttilità di adattarsi alle situazioni tattiche».
Come lo definirebbe?
«Un tecnico moderno. Non esiste un modulo con il quale si vince, altrimenti lo applicherebbero tutti, ma serve l'intelligenza per capire le qualità dei calciatori e la conoscenza degli avversari. E' un meticoloso».
Chi è meglio come allenatore?
«Certamente lui. Conoscevo la sua bravura, dimostrata nelle giovanili, però ha stupito tutti, me compreso, nella gestione della squadra. L'ho visto maturato anche come persona, non cerca alibi quando perde, è bravo davanti ai microfoni».
Lei ha vinto tutto con il Venezia, Simone ha conquistato Europa e finale di Coppa Italia.
«Una stagione fantastica per la famiglia. I nostri genitori, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella crescita e nell'affermazione, sono davvero felici. Io ho conquistato la serie B, lui ha vinto un piccolo scudetto. Dopo una bella carriera da calciatori, il destino ci ha riservato una vita da privilegiati anche sulle panchine. Siamo stati proprio fortunati».
Per Inzaghino si è anche trattato di una rivincita.
«La scorsa estate eravamo in vacanza a Formentera e sentivo le richieste che riceveva e rifiutava perché aspettava Lotito e la Salernitana. La critica è sempre cattiva con i giovani tecnici italiani e molto favorevole con gli stranieri. Se non avesse ottenuti i risultati brillanti, che hanno impressionato, lo avrebbero massacrato. Ha dimostrato forza e carattere nel sopportare anche le tante cose brutte che gli hanno detto nel periodo del ritiro. Quello che ha avuto, l'ha ampiamente meritato».
L'ha mai sentito teso o preoccupato.
«All'inizio della stagione e alla vigilia del doppio derby di Coppa Italia. Sapeva che erano momenti difficili, che avrebbero potuto dare un senso all'annata. Non dormiva per pensare alle sfide contro la Roma».
Si siete mai consigliati su qualcosa?
«Certo, gli ho chiesto spesso delle opinioni, ci siamo confrontati. Il nostro è un rapporto solido, cementato nel tempo, ci sentiamo due-tre volte al giorno. Appena posso vado a trovarlo, per stare insieme ai nipotini».
Avete giocato insieme in Nazionale e siete stati già avversari in panchina.
«In maglia azzurra si è trattata di una serata fantastica, roba da libro cuore. Da allenatori ci siamo trovati avversari, con gli Allievi, al torneo di Arco: vinse lui per due a zero, con doppietta di Tounkara».
Capiterà anche in serie A?
«Il sogno è questo, vedremo se il destino ci farà un altro regalo. Sarebbe un problema per i genitori…».
Ma se i biancocelesti vincessero la Coppa Italia, si potrebbe pensare a un'amichevole Lazio-Venezia?
«Sarebbe bellissimo, una grande festa per celebrare l'annata speciale dei fratelli Inzaghi e per i tifosi».
Quindi uno stimolo in più per battere la Juve.
«La Lazio ha qualità, gioco e organizzazione per sovvertire il pronostico. Forza Simone, puoi farcela e poi scendo negli spogliatoi ad abbracciarti».ILMESSAGGERO.IT

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Basta: “Siamo tornati grandi. Inzaghi eccellente, fantastico eliminare la Roma”

La rotonda vittoria sul Palermo ha permesso alla Lazio di Simone Inzaghi di tornare alla vittoria dopo tre partite a secco, un’astinenza che mai si era verificata da quando l’allenatore di Piacenza si è seduto sulla panchina biancoceleste. 

BASTA: “NESSUNO SI ASPETTAVA DI ESSERE COSÌ IN ALTO” – Il 6-2 rappresenta alla perfezione la reazione d’orgoglio che aveva chiesto il tecnico alla sua squadra e, complici le sconfitte di Inter e Milan, la Lazio si è presa un importante vantaggio sulle inseguitrici per la corsa verso l’Europa. Il terzino serbo Dusan Basta, in un’intervista in patria ha raccontato il momento dei biancocelesti: "La verità è che nessuno si aspettava questa stagione, ma abbiamo lavorato duramente fin dal primo giorno e tutti noi siamo soddisfatti di quanto stiamo facendo. La squadra è tornata tra le grandi. L'atmosfera nello spogliatoio è buona e i risultati si vedono in campo. Inzaghi è un ottimo tecnico, prepara bene le partite e tatticamente è sempre eccellente”.

“CON LA JUVE SI PUÒ VINCERE, VOGLIAMO LA COPPA” – Anche grazie alle sue intuizioni tattiche, la Lazio è riuscita a fare fuori la Roma nel doppio derby in semifinale di Coppa Italia: "Eliminare i giallorossi è stato fantastico. In finale sarà molto difficile. Giocheremo contro la Juventus, cioè la migliore squadra in Serie A: ma c'è sempre speranza di vincere. Faremo del nostro meglio per alzare la Coppa Italia”. Per provarci la squadra biancoceleste si affiderà anche a Sergej Milinkovic, il connazionale di Basta che in questa stagione è cresciuto a livello esponenziale in quanto a rendimento: “È uno dei nostri uomini migliori, sta vivendo un campionato in grande forma. Significa molto per la squadra. Non gli resta che continuare così, perché è evidente che abbia il potenziale dei migliori giocatori. C’è però sempre tempo per crescere”. Repubblica.it

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Lotito ringrazia la Curva: “Vinto anche sugli spalti”

Dopo il derby arriva il comunicato della Lazio: "Un grande ringraziamento da parte del presidente Claudio Lotito alla squadra e ai tecnici per la prestazione e un grandissimo ringraziamento ai tifosi e un particolare abbraccio alla Curva Nord e Distinti che anche loro hanno vinto il Derby della coreografia rispetto alla Curva Sud della Roma e col loro tifo composto e rispettoso delle regole hanno costituito il 12 uomo in campo e un valore aggiunto per la squadra e la società".lalaziosiamonoi.it

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Lulic: “Buona gara ma pensiamo alla Supercoppa. Luis Alberto? E’ forte e non perde palloni”

Un successo netto, quello della Lazio contro il Bayer Leverkusen, che ben fa sperare per l'inizio della stagione ma soprattutto in vista della Supercoppa contro la Juventus del 13 agosto. Buone indicazioni dai biancocelesti, certificate anche dalle parole del nuovo capitano Senad Lulic: "Stiamo lavorando bene, sia tatticamente che fisicamente. Anche certe giocate provate in allenamento riescono in partita, è una cosa buona. Ma parliamo sempre di amichevoli, di livello superiore certo, perché di partita in partita bisogna migliorare. – sottolinea il bosniaco in zona mista dopo il test austriaco – Oggi siamo riusciti a battere un grande avversario, siamo contenti, adesso abbiamo altre due partite prima della Supercoppa. Come già detto ad Auronzo: per noi la partita contro i bianconeri è il primo obiettivo. Lavoriamo per questo, ci stiamo preparando, speriamo di arrivare al massimo". Poi Lulic è tornato a commentare il nuovo ruolo che gli è stato affidato con la fascia da capitano: "Per me è un piacere, un onore. Il capitano deve prendersi delle responsabilità sia in campo che fuori. Con l'aiuto dei compagni stiamo facendo bene, speriamo di continuare così". Infine il laterale esprime il proprio parere su alcuni compagni in questo precampionato: "Luis Alberto è forte, non perde palloni, gioca sicuro e ha occhi per i compagni e per l'ultimo passaggio. C'è anche Lucas Leiva, la concorrenza fa bene a tutti, in quella posizione avremo due giocatori forti. Sono contento per Ciro e Felipe, devono fare gol, speriamo continuino così".

laziofamily.it

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AUDIO – Basta: “Resta una grande stagione. Poi eliminare la Roma in semifinale…”

La Lazio chiude la stagione con una sconfitta. Ma non è questo finale a inficiare un grande campionato. Ne è convinto Dusan Basta, che ha analizzato la gara ai microfoni di Lazio Style Channel: "Dispiace un po'. Ma abbiamo già conquistato l'Europa League. Stasera era dura giocare qui con le assenze e con l'espulsione. Purtroppo è finita così, ma è una stagione strapositiva per noi. I momenti più belli della stagione? Abbiamo buttato fuori la Roma nella semifinale di Coppa. Poi c'è quel derby vinto. Rimane il rammarico per la seconda finale di Coppa Italia con una Juventus fortissima. Con un'altra rivale potevamo vincere, eravamo forti sia due anni fa e lo siamo anche quest'anno. Gol al derby? Non segnavo da tanto, tutti mi dicevano "segnerai con una grande". Ed è capitato con la Roma, sono molto contento. Facendo il paragone con l'annata di due anni fa, questa è anche più bella! Spizzichino? Fa molto piacere vedere come la Lazio inserisca i suoi giovani. Sono molto contento per lui. Mi ha chiesto consiglio, di parlargli durante la partita. Purtroppo era già finita, ma lui è entrato bene".

Ai microfoni dei cronisti presenti in mixed zone è intervenuto Dusan Basta, che ha commentato così la partita: “Avevamo tante assenze, siamo partiti così così e abbiamo subito due gol, non era facile contro un Crotone stramotivato. Dopo il nostro gol ci siamo ripresi, abbiamo avuto anche l’occasione di pareggiare ma il cartellino rosso ci ha tagliato le gambe, in dieci era veramente dura. Questo è un campo difficile, il pubblico è caldo. Noi avevamo i nostri obiettivi ma non siamo riusciti a raggiungerli. Se ha fatto male aver perso la Coppa italia? Eravamo dispiaciuti ma la Juve è molto più forte di noi. Ora è finita una stagione straordinaria, abbiamo fatto tantissimi punti, abbiamo eliminato la Roma dalla Coppa Italia e ci siamo giocati la finale. È comunque una stagione positiva. A cosa punta la Lazio per il prossimo anno? È presto, dobbiamo essere umili, ricordiamo com’è stato il campionato dopo il terzo posto di due anni fa. La prossima stagione sarà più difficile, con l’Europa League si gioca ogni tre giorni, dobbiamo essere compatti su tutti i ruoli e prepararci mentalmente. C’è da pedalare già dal ritiro, pensiamo sempre positivo. Il futuro di Biglia, Keita e de Vrij? Non è una domanda per me. Centrale di difesa come alternativa tattica in futuro? Non credo, non se giochiamo in quattro dietro. Credo che Wallace sia uscito per qualche fastidio fisico, è entrato il ragazzo (Spizzichino, ndr) e io mi sono spostato centrale. La salvezza del Crotone? È il bello del calcio, tutti li davano già in Serie B e loro hanno fatto tantissimi punti nelle ultime partite, bisogna fargli i complimenti, meritavano di rimanere in Serie A”.

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Murgia: “Lazio, io e te un grande futuro insieme. Finale? Senza paura!”

Con la Lazio Primavera ha già vinto la coppa Italia due volte. Adesso Alessandro Murgia punta a vincerla con la prima squadra. Il centrocampista classe ’95, testimonial della decima edizione della Lazio Cup, torneo riservato alla categoria allievi presentato in mattinata al Coni, ha ammesso: «L’esordio in serie A è un’emozione importante: mi sono passati davanti i sacrifici che ho fatto, quelli della mia famiglia e di tutte le persone vicine a me. Nel momento in cui ho esordito mi è passato davanti tutto questo percorso che ho fatto. Il gol contro il Torino è stata un’emozione che definisco indescrivibile perché ho segnato in serie A con la squadra con cui sono cresciuto e per cui faccio il tifo. Spero di poterne fare tanti altri con questa maglia. Vedremo se accadrà, io penso sempre a lavorare al massimo, poi saranno la società e il mister a fare le loro scelte». 

Presente e futuro. Pupillo di mister Inzaghi, Murgia è tornato a parlare del contratto, prolungato con la Lazio fino al 2022:  «Il rinnovo è stato voluto fortemente da me e da parte della società. Sono molto felice, per me questo è un punto di partenza e non di arrivo. Ho grandi obiettivi che voglio raggiungere e ce la metterò tutta per farlo». Sul momento che sta vivendo la squadra ha aggiunto: «Siamo partiti con lo scetticismo iniziale, però lavorando a testa bassa con il mister e i campioni che abbiamo siamo riusciti ad ottenere questi risultati. Ora ci aspettano ancora tre partite di campionato e questa finale di coppa Italia contro una formazione che negli ultimi anni sta facendo molto bene sia in Italia che in Europa, sarà una partita complicata. Ora pensiamo a quello che abbiamo fatto finora. Portiamo rispetto alla Juventus, ma non abbiamo paura di nessuno, andremo lì e ci giocheremo questa sfida a viso aperto. La Nazionale? Vestire la maglia dell’Italia è il sogno di tutti i ragazzi, era il mio da quando ero bambino. Il poterlo fare mi riempie di orgoglio in ogni partita e in ogni allenamento. Si tratta di un obiettivo, ma si può raggiungere solamente con costanza e con le prestazioni fatte con il club. Sono concentrato a lavorare e a migliorare. Ora bisogna fare grandi cose con la Lazio e se otterrò la convocazione con la Nazionale sarò ben felice». ilmessaggero.it

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Patric: “Ora non possiamo più sbagliare. Luis Alberto? È solo l’inizio”

Ricomincia a sudare la Lazio. Dopo tre giorni di riposo, a Formello s’inizia a preparare la sfida di campionato contro il Palermo. L’obiettivo è ritrovare il successo e riprendere la strada verso l’Europa. Al termine della seduta mattutina, ai microfoni di Lazio Style ChannelPatricha fatto il punto sul proprio momento e quello della squadra: “Sono contento. Lavoro ogni giorno per migliorare quegli aspetti su cui mi sento carente e penso che ci sto riuscendo. A Genova era una partita fondamentale dopo il pareggio del derby di Milano e con lo scontro diretto tra Roma e Atalanta. Noi dovevamo fare il nostro e abbiamo preso un punto amaro. Ma mancano ancora sei partite, è una vita”. Proprio sui prossimi impegni: “Non si può sbagliare. Dobbiamo essere forti di testa e continuare a fare il meglio. Ci giochiamo tutto e bisogna farci trovare pronti contro Palermo, Roma e Inter”. A ‘Marassi’ il pari finale lo ha firmato il connazionale Luis Alberto: “Sono felice per Luis, stava lavorando bene. Deve abituarsi al calcio italiano, lui gioca meglio da mezz’ala piuttosto che da esterno. Sicuramente darà ancora soddisfazione alla squadra”All’elenco dei marcatori manca invece ancora l’ex Barcellona: “Contro il Napoli Insigne me l’ha tolta proprio sulla linea, aspetto di segnare il prima possibile”.lalaziosiamonoi.it