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La carica di Inzaghi: “Siamo sempre sotto esame. Inizia un ciclo di fuoco, ma abbiamo fame di punti”

Dopo un mese di stagione ha avuto le risposte che si aspettava dalla sua Lazio? "Siamo partiti molto bene, la prima ufficiale il 13 agosto, è passato un mese, siamo partiti col piede giusto, come ho detto avremo tante partite, sarà difficile, dovremo recuperare energie fisiche e mentali. Col Vitesse ho avuto buone risposte da chi aveva giocato bene. Dovrò essere bravo a scegliere, rispetto all'anno scorso sarà più difficile".

Che partita si aspetta? "Non ci aspetta una gara semplice, il Genoa ha un allenatore che trasmette idee e grinta, lo abbiamo provato l'anno scorso a Pasqua, stavano bene fisicamente, il Marassi non è mai uno stadio semplice. Dovremo mettere corsa e determinazione, e avere fame di punti, dobbiamo essere continui".

Tra quanto Nani? "Lo sapevamo, aveva avuto un brutto infortunio alla fine di luglio, ci vorrà ancora un po' di tempo, sta lavorando, è volenteroso. Stamattina ha cominciato a fare qualcosina coi compagni, viene da una brutta distorsione al collaterale. Ci vorrà un po' di tempo, ma lo vedo con lo spirito giusto. Ci darà una mano quando sarà pronto".

Cosa pensa del suo rendimento finora? "Faremo in modo di proseguire così, i maghi non esistono, bisogna scegliere i giocatori giusti, al di là dei presidenti e degli allenatori contano i giocatori e i miei mi hanno dato garanzie".

Nani, Felipe Anderson, Milinkovic e Immobile "Me lo sarei posto volentieri anche domani, avrei voluto avere tutti a disposizione. Poi avrei scelto io, ci vorrà un po' di tempo, vogliamo continuare così".

Quanto è migliorato anche Simone Inzaghi come allenatore? "Penso che di imparare non si finisce mai, siamo tutti sotto esami. Ci sarà sempre tempo per migliorare. In questi due anni ho avuto a disposizione un gruppo che mi ha seguito e cerca di mettere in pratica quello che chiediamo. Sarà una stagione complessa".

Juric ha parlato di Immobile, ha ancora margini di miglioramento? "L'ho appena detto, tutti abbiamo margini di miglioramento, anche Immobile. Ciro è un ragazzo che si applica e ha sempre voglia di crescere, dipendiamo tanto da lui, è la nostra bocca di fuoco. Caicedo anche ha fatto bene, ci può aiutare aspettando anche il rientro di Nani e Felipe".

La Lazio è anche molto italiana… "Lo abbiamo dimostrato anche l'anno scorso, abbiamo lanciato i nostri giovani che hanno meritato. Murgia vuole sempre migliorarsi, ci ha dato grandi soddisfazioni in Supercoppa e col Vitsse. Avremmo meritato forse di giocare di più, ha dovuto aspettare un mese, ha sfruttato l'occasione, vedremo domani se giocherà, ma è uno su cui puntare al 100%".

Ora cosa chiede alla squadra? "Abbiamo fatto un mese molto buono, che avevamo preparato dal ritiro. Abbiamo ancora questo ciclo di fuoco, avremo 5 partite intense, cinque battaglie fino alla prossima sosta". Quanto ha imparato da Eriksson? "Ho cercato di prendere il meglio da tutti gli allenatori, ora non li elenco perché potrei dimenticare qualcuno. Tutti mi sono serviti per crescere. Poi è normale che ogni allenatore abbia delle proprie certezze".

Ci sono tanti attestati di stima dagli altri tecnici. Gli avversari vi complicheranno la vita maggiormente? "Non sarà un problema, a Roma c'è pressione, la gente si aspetta tanto da noi, siamo sempre sotto esame, io, il mio staff e i giocatori. Domani affrontiamo una squadra complicata, stimo Juric, dovremo essere determinati".

Domani un esame per la difesa? Come sta de Vrij? Cosa chiede a Bastos? "Numericamente siamo molto in difficoltà, de Vrij dovrà giocare il più possibile, volevo farlo riposare giovedì anche per l'infleunza, poi ci ho pensato e ha giocato. Oggi si è allenato bene, potrà aiutarci. Bastos sta giocnado, è entrato bene col Milan, giovedì abbiamo commesso qualche errore a livello individuale. Anche lui ha giocato un po' meno, domani lo impiegherò, ci punto tanto, ci darà tante soddisfazioni".

 

Lalaziosiamonoi.it

Dario Cadeddu 

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Muriel, Ferrero conferma: “Non andrà alla Lazio”

La Sampdoria è fra le squadre più attive sui tavoli del calciomercato, soprattutto per quanto concerne importanti cessioni. Ai microfoni di Radio CRC, nel corso della trasmissione 'Si gonfia la rete', ha rilasciato una lunga sequela di dichiarazioni il presidente dei blucerchiati, Massimo Ferrero. Fronte Lazio da registrare quelle sul futuro di Luis Muriel: "Muriel alla Lazio? Non è vero. Non so dove andrà ma non ai biancocelesti. È un'invenzione dei giornalisti". Confermate invece le cessioni di Skriniar all'Inter e di Bruno Fernandes.lalaziosiamonoi.it

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Lulic alza subito la testa: “Amarezza che ci serve per migliorare”

 

La Lazio ha perso la finale di Coppa Italia, ma la stagione non è ancora finita. Senad Lulic, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, ha tenuto a tenere comunque alta l'attenzione in vista dei prossimi impegni: "Giusto ci sia amarezza, abbiamo perso una finale.Da queste sconfitte si impara, non ne usciamo a testa bassa. Ci rialziamo e pensiamo a domenica. Inutile ora cercare errori, loro sono stati più bravi sfruttando le loro occasioni, noi no.Fino a oggi abbiamo fatto un grande campionato, continueremo così perché la stagione non è finita. Fra tre giorni c'è un'altra partita, il nostro obiettivo è l'Europa. Abbiamo adesso Inter e Crotone e vogliamo chiudere la stagione con due risultati positivi per restare al quarto posto. Ognuno deve pensare a rialzarsi da solo e a dare il meglio, già da domani. Oggi non finisce la stagione, abbiamo perso una finale e c'è amarezza. Pensare che oggi sia finito tutto è un errore gravissimo. Non è facile per nessuno recuperare contro la Juve. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, ma i gol pesano. Abbiamo provato fino alla fine, ma purtroppo non siamo riusciti". Lalaziosiamonoi.it

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Lulic, ecco la ricetta derby: “Ed ora la Coppa Italia”

E’ diventato la “bestia nera” della Roma, Senad Lulic. Dopo aver firmato la vittoria nella finale di coppa Italia contro i giallorossi nel 2013, il bosniaco ha mezzo lo zampino anche nell’ultimo derby. Nel match di domenica scorsa, infatti, Senad ha fornito a Keita l’assist per il 3-1 finale. Intervenuto ai microfoni di "Argauer Zeitung", Lulic ha ammesso: «La chiave della partita è stata la serenità e il sacrificio. La Lazio non aveva nulla da perdere. Loro dovevano vincere per forza e questo gli si è ritorto contro. Terzo posto? Non credo ci siano possibilità, dobbiamo concentrarci sul quarto posto e sulla finale di coppa Italia». Sugli episodi arbitrali che hanno danneggiato la squadra ha detto: «Quel rigore concesso alla Roma ci ha fatto arrabbiare, non esisteva. Volevamo vincere a tutti i costi, sia per la rivalità, ma anche per la lotta europea. Abbiamo dato tutto e poi abbiamo festeggiato negli spogliatoi. Keita? Era ben posizionato, non dovevo essere egoista. Era importante solo vincere».

ilmessaggero.it

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Lotito si lancia nella tattica: “Se avessimo giocato 4-3-3…”

Col senno di poi è sempre facile fare le analisi di quello che si sarebbe potuto fare meglio. Lo ha sottolineato anche lo stesso Simone Inzaghi, subito dopo la partita persa con il Napoli, quando gli è stato domandato se tornando indietro avrebbe rifatto le stesse scelte oppure se la sarebbe giocata in modo diverso, magari più offensivo. 

LOTITO SU INZAGHI: "SE AVESSIMO GIOCATO CON IL 4-3-3…" – Non che avesse troppe alternative in realtà, la rosa era ridotta all'osso per via delle tante assenze che hanno condizionato le scelte di formazione dell'allenatore biancoceleste. Non la pensa così il presidente Lotito che, uscendo dalla prima storica Assemblea Elettiva degli organi dell'Adicosp, si è lasciato andare anche a delle considerazioni sulla partita della Lazio: "Quando ti mancano quattro giocatori è così. Però quando perdi perdi. Se avessimo giocato col 4-3-3 già dall'inizio, secondo me sarebbe stata un'altra storia…". Repubblica.it

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Emozione Biglia: “Felice di tornare a Roma. Lazio forse più forte dello scorso anno, Inzaghi e Leiva grandissimi”

«Non so cosa succederà, non mi aspetto sicuramente una bella accoglienza, ma non mi farà cambiare il pensiero che ho io della Lazio». Lucas Biglia si prepara al ritorno all'Olimpico con indosso la maglia del Milan contro la squadra in cui ha giocato negli ultimi quattro anni, e non si preoccupa particolarmente di essere contestato.

LA SFIDA CON LEIVA – «Sono felice di tornare a Roma e vedere i miei ex compagni, con tanti ho ancora una bellissima relazione. Pioli e Simone Inzaghi sono gli allenatori con cui mi sono espresso meglio. Simone era meno conosciuto ma in un anno ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore. Con lui è andata alla grande gli auguro il meglio – ha spiegato il centrocampista argentino, sottolineando che – la Lazio è forte: ha vinto la Supercoppa contro la Juventus. O è rimasta forte come l'anno scorso o lo è di più, battere la Juve non è poco. E' una squadra che lavora bene in gruppo, ordinata tatticamente, con giocatori di qualità soprattutto dalla trequarti in avanti. Leiva il mio erede? E' un grandissimo giocatore ma Lazio-Milan non sarà una sfida fra noi due».

LO SCUDETTO – Biglia non si sbilancia ancora a parlare di Milan da scudetto. «E' un Milan di qualità, ora dovremo lavorare per mettere tutti i pezzi a posto. Dopo due giornate non si può parlare di scudetto. Il primo obiettivo della società è arrivare in Champions, quando vedi la rosa escono certe ambizioni ma non possiamo metterci altre pressioni che non servono – ha notato il centrocampista argentino, che considera – la Juventus ancora la squadra da battere».

LA CARRIERA – «Non penso che quello di domenica con la Lazio sia il primo vero test – ha aggiunto l'ex biancoceleste -. In Europa abbiamo giocato con squadre meno conosciute e in campionato con due toste come Crotone e Cagliari. Ora affrontiamo una di quelle che ha finito l'anno scorso davanti al Milan. Domenica potremo avere la misura di dove siamo e dove vogliamo arrivare. Meritavo di più in carriera? Il calcio ha mostrato in questi anni che i meriti non servono, servono i risultati. Se oggi mi trovo qui, in una grandissima squadra a livello mondiale, ho fatto le cose bene. Era quello che volevo, spero dare il meglio di me».

IL RETROSCENA DI MERCATO – Il primo contatto con il Milan è stato «a ottobre-novembre dell'anno scorso. Mi hanno comunicato la loro voglia e la loro ambizione, i risultati non arrivano da soli, siamo qui per quello – rivela Biglia – Dicono che sono sempre infortunato? Gli infortuni che ho avuto sono stati soltanto tre a livello muscolare, gli altri sono stati articolari e non dipendono da me – si difende l'argentino -. Se mi danno una botta e si produce una torsione della caviglia che ci posso fare? E poi, se guardate i precedenti, da tutti gli infortuni sono tornato sempre prima». Corrieredellosport.it

 

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Inzaghi: “Dopo il rinnovo spero nella permanenza dei big, serve una squadra con più giocatori”

Tra le personalità che riceveranno il premio Pietro Calabrese c'è anche il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi. L'allenatore biancoceleste, prima essere premiato, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Sono davvero contento di aver rinnovato con la Lazio, mancava solo la firma ed è arrivata poco fa. Sono felice di continuare, speriamo di fare grandi cose il prossimo anno. I meriti più grandi? Sono da dividere con lo staff e con i giocatori, quello che mi fa piacere è di aver riportato entusiasmo fra la gente. Vedere 50.000 persone all’Olimpico per me è un grande orgoglio".

MERCATO – "Sappiamo che il prossimo anno ci sarà l’Europa League, vogliamo onorarla al meglio. Con più partite serviranno più giocatori in rosa. Vogliamo ripartire da questa squadra, compresi i giocatori migliori. Ci saranno delle trattative, sono stato rassicurato: se qualcuno partirà verrà rimpiazzato nel migliore dei modi. La nostra forza è il gruppo, dovrà essere così anche il prossimo anno.

BIGLIA – "Ci sono delle trattative in corso, adesso lui è impegnato con la Nazionale. La società è in contatto con lui e con il suo entourage: per noi sarebbe un piacere rivedere Lucas con la fascia da capitano. Dopo gli impegni con l’Argentina arriverà la risposta definitiva. Priorità sul mercato? Servirà una rosa più ampia, con la società stiamo seguendo diversi giocatori in ogni reparto. Con tre partite a settimana non è semplice"".lalaziosiamonoi.it

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Parolo carica: “Voglio esserci, Juve con la bava alla bocca ma noi vogliamo sognare”

 

“Farò di tutto per esserci in finale. Dopo una sconfitta la Juve è la squadra più difficile da affrontare. L’abbiamo visto anche in campionato, dato che ci abbiamo giocato contro dopo il ko di Firenze. Prepareremo comunque questa partita come tutte le altre, abbiamo le qualità per mettere in difficoltà la Juventus”. Marco Parolo mostra i denti e ai microfoni de La Domenica Sportiva carica i suoi compagni in vista della finale di  Coppa Italia contro la Juventus, in programma mercoledì all'Olimpico. Una botta rimediata sabato a Firenze lo metto in dubbio, ma il centrocampista ha già dimostrato di saper stringere quando serve. L'ex Parma è sicuro che la Lazio si farà trovare pronta: “Aver conquistato la qualificazione in Europa League ci ha fatto rilassare un po’, ma ora siamo concentrati sulla finale con la Juventus. Con la Juve dobbiamo dimostrare di essere cresciuti e maturi. Mi aspetto la stessa Juve che ha giocato contro il Monaco, l’abbiamo studiata e il mister ci saprà dire dove colpirla. Il turn-over di Allegri contro la Roma era inevitabile, ma sono convinto che i bianconeri avranno la bava alla bocca in finale. Dal canto nostro, abbiamo voglia di stupire e anche la giusta sfrontatezza per fare bene”.Vincere sarebbe la ciliegina sulla torta come ammette il numero sedici biancoceleste: “La Coppa Italia sarebbe un grandissimo sogno, i nostri tifosi si meritano questa vittoria. Daremo tutto anche perché si tratta dell’ultima partita importante della stagione. Giocare nel nostro stadio ci darà una carica in più. Vogliamo rifarci della sconfitta nella finale di due anni fa. Il nostro segreto? La nostra ottima stagione è frutto di lavoro e programmazione. Noi vecchietti proviamo a dare una mano, ma abbiamo dei giovani di primissima qualità”. Non potevano mancare anche due battute su Conte, suo ex ct nell'Italia, e Pioli, appena esonerato dall'Inter: “E’ stato un onore essere allenato da Conte, mi ha trasmesso una mentalità vincente. Cerco di portare avanti quello che mi ha insegnato e diffonderlo in questa squadra. Pioli all’inizio ha fatto molto bene, cambiando l’Inter a sua immagine e somiglianza. Purtroppo però c’erano delle crepe, i risultati sono venuti meno e Pioli ha pagato con l’esonero. Forse non c’entrava tanto l’allenatore, ma non spetta a me preoccuparmene”.lalaziosiamonoi.it

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Inzaghi: “Ora non dobbiamo fermarci. Keita? I top player si tengono”

Sei gol al Palermo, ora testa al derby della Capitale. Ma non solo, per Simone Inzaghi mancano ancora molte partite e bisogna lavorare per puntare all’Europa. Proprio il tecnico laziale è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium al termine della sfida fra i biancocelesti e Palermo: “In settimana avevo chiesto un grande approccio ai miei giocatori. E dopo 29' eravamo 5-0 con la gara chiusa. Anche a Genova avevo avuto buoni segnali, visto che meritavamo la vittoria. Grazie ai ragazzi la partita è risultata semplice. Io penso che ci siano ancora cinque partite e quindici punti disponibile e dobbiamo fare ancora tanto. Contro il Genoa ci sono stati degli episodi controversi ma la categoria arbitrale è attrezzata. La Var sarebbe utilissima però non può metterci più di 20 secondi a deliberare perché sennò non sarebbe più calcio, ma un altro sport. Penso che possa capitare di essere penalizzati, spiace quando ti vengono mancare due rigori in un match, ma la classe arbitrale è davvero attrezzata in Italia. Appagamento a fine primo tempo? Sicuramente a fine primo tempo ho fatto i complimenti alla squadra, eravamo stati bravi nell’approccio. Un po’ di rilassamento può capitare e non dovrebbe, dopo i gol che dovevano essere evitati abbiamo ripreso a giocare. Abbiamo fatto il sesto e sono contento che l’abbia fatto Crecco che è tornato a gennaio dall’Avellino e si impegna tantissimo. Keita ed Immobile? Ho la fortuna di averli, devo gestire gli uomini a disposizione. Keita ha quasi sempre giocato, salvo quando ho cambiato il modulo ed è partito dalla panchina. Si tratta di una grande risorsa e cambia le partite. Sostituzione di Parolo in vista del derby? Sicuramente, Parolo è importantissimo. Era diffidato e sul 5-0 ho preferito cambiarlo, domenica c’è il derby che è una partita importantissima per noi. Non mi piace il derby alle 12:30, gli ultimi due derby li abbiamo fatti in notturna ed erano uno spettacolo, le tifoserie avevano fatto una grande cornice e si erano comportate benissimo, questo partita la giocherà così anche la Roma. Ma a parer mio un derby di Roma dovrebbe essere giocato la sera”. lalaziosiamonoi.it

CONFERENZA – Forse l'unico neo di oggi sono i due gol nel secondo tempo. Visti i risultati delle avversarie Europa League raggiunta?

Abbiamo fatto un'ottima gara. Era una partita importantissima per noi. L'abbiamo chiusa subito. Ci siamo rilassati un po'  e abbiamo preso due reti evitabili. I ragazzi sono stati bravi, ma come avevo detto dopo Genova, avevo già visto una reazione.

Il 3-5-2 è stata una prova per il derby?

Questa settimana ho valutato con il mio staff e abbiamo scelto questo modulo. Non so se sarà anche il modulo del derby, valuteremo in settimana.

Keita si può trattenere?

Questi ragazzi stanno facendo grandi cose. Sia Biglia, ma anche De Vrij. Sono giocatori che vorrei sempre avere, ma a queste cose ci pensa la società. Sono tre top player che la Lazio farebbe bene a tenere.

Riconoscimento come allenatore dell'anno, che soddisfazione è?

Fanno sempre piacere. Io dico grazie soprattutto al mio staff e ai miei meravigliosi giocatori. Ma anche ai tifosi. Oggi c'era uno stadio bellissimo ed era molto importante per noi. 

Vi sentite favoriti per il derby?

Sappiamo cosa ci aspetterà. Abbiamo giocato quattro derby, sappiamo che le settimane pre-derby sembrano non passare mai. Arriveremo in condizione e cercheremo di prepararla nel migliore dei modi. 

Cosa vuoi dire ai tifosi in vista del derby?

Vorrei averli al mio fianco come nei derby precedenti. So che domenica troveremo una grande curva.

 

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Biglia: “Siamo passati con l’atteggiamento giusto, ora testa al Napoli. Lazio a vita? Stiamo lavorando per questo…”

Ha sorriso Lucas Biglia al termine di questo derby. La Lazio esce sconfitta, ma passa il turno. Una notte dunque che può considerarsi magica. Proprio l’argentino al termine della sfida è intervenuto ai microfoni di Raisport: “Sì, ho sorriso a fine partita. Oggi sapevamo che non era facile, l’abbiamo preparata con l’atteggiamento giusto. Abbiamo passato il turno ed è quello che volevamo. Dobbiamo migliorare ancora, domenica incontriamo la miglior squadra del campionato a livello di gioco. Ci metteremo in campo e faremo il nostro, speriamo di prendere i tre punti. Champions? Non sarà semplice, ma ci proveremo. Speriamo, davanti a noi abbiamo squadre fortissime. La Juventus è irraggiungibile, ora abbiamo lo scontro diretto contro il Napoli. Vogliamo migliorare e valuteremo partita dopo partita. Se sono uscito per un problema fisico? Sì, ho sentito qualcosa sull’adduttore, speriamo bene. Sono deluso, un infortunio così nel finale di stagione mi può mettere un po’ in difficoltà.  Dopo quello che è accaduto ad inizio stagione nessuno pensava che saremmo arrivati a questo punto. Il frutto di tutto ciò è il lavoro, ma non è finita, manca tanto e dobbiamo lavorare. Immobile e Klose? Certamente Immobile è più giovane di Klose, Miro è un campione e ci ha fatto crescere tanto con la sua esperienza. Ciro deve ancora imparare molto, ma può diventare il più forte attaccante italiano in circolazione. Se resto a vita alla Lazio? Stiamo lavorando per quello, ci siamo quasi. Quando hanno la voglia entrambe le parti le cose vanno a buon fine”

Il centrocampista è intervenuto anche in mixed zone al termine del match: "E' stata una vittoria meritata. Le dichiarazioni dei romanisti? Parlo della mia squadra, abbiamo imparato dopo Cagliari e Sassuolo di dover andare oltre le difficoltà e correre sempre su ogni pallone per crescere ancora.Sono orgoglioso dei compagni che ho e di quello che siamo riusciti a fare finora. La corsa Champions? Pian piano dobbiamo pensare a recuperare i giocatori per domenica, speriamo bene. I tifosi si sono comportati alla grande. Questa è una grande città, l'importante è che dopo la partita finisca tutto". Poi su mister Inzaghi: "Ha saputo caricarla al meglio, ha fatto veramente un grande lavoro".

Il capitano della Lazio, infine è intervenuto anche ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3: " Le mie condizioni? Speriamo bene, domani faremo il controllo. Spero non sia nulla di grave, potrei saltare qualche partita, ma un infortunio grave metterebbe a rischio il finale di stagione. Ho sentito il dolore con quell'entrata di Paredes. Sono cose che succedono in campo e rimangono lì. A volte uno vuole essere umile e pensare solo alla squadra, superando i fattori esterni. Siamo usciti noi con la qualificazione, è importante. Abbiamo raggiunto un obiettivo che sembrava lontano ad agosto, invece ora siamo lì. Piedi per terra, dobbiamo recuperare: adesso c'è una gara importante. Siamo un bel gruppo, i più grandi aiutano gli altri a imparare. I giovani sono tanti, si mettono a disposizione e lottano. A volte meritano più di noi. Ad esempio Lombardi contro il Sassuolo. Oggi è toccato a Murgia ed ha dimostrato di essere all'altezza. Io ho già saltato una finale con la Juve, ne ho giocate altre e le ho perse. Provo tante emozioni. Sono felice perché dimostra che finora abbiamo fatto un bel lavoro. Ma non dobbiamo mollare, ci giochiamo qualcosa di più: il terzo posto. Ma non sarà facile, abbiamo gli scontri diretti. Continuiamo a lavorare, non abbiamo fatto ancora nulla. Inzaghi se lo merita, ha preso una patata bollente dopo il derby del 4-1 dello scorso anno. Non ha mai avuto paura, ha sempre dimostrato di volersi mettere in gioco e lavorare con noi. Quello che raggiungiamo passo passo, è soprattutto merito suo. E' uno di noi".lalaziosiamonoi.it