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Luis Alberto: «Ho giocato meglio con la Juventus»

E’ l’uomo del momento. Luis Alberto ha conquistato la Lazio. Dopo aver trascorso una stagione nell’ombra, lo spagnolo è diventato l’arma in più di mister Inzaghi. A due giorni dalla vittoria per 4-1 contro il Milan, nella quale ha fornito una prestazione sontuosa segnando l'ultima rete, l’ex Liverpool ha sottolineato: «Ho giocato meglio contro la Juventus che con il Milan. Era una finale, ci giocavamo un titolo e ho fatto molto bene tanto in fase difensiva quanto in attacco». Su Barcellona-Juventus, in programma questa sera al Camp Nou il trequartista nell’intervista rilasciata a Marca ha poi aggiunto: «Credo sarà una partita equilibrata, non penso che la Juventus vincerà di nuovo 3-0. Il Barcellona è superiore, ha più qualità nei singoli. L’aveva anche la scorsa stagione, ma i bianconeri hanno perso qualcosa con le partenze di Bonucci e Dani Alves».

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Abbiati torna al Milan e promuove Biglia: “Ben vengano giocatori come lui”

Sono ore caldissime queste per Lucas Biglia, il centrocampista sembra ad un passo dal Milan, l’argentino potrebbe legarsi ai rossoneri in questi giorni. Al club meneghino il mediano piace tanto, è cosa nota. Ma la conferma ulteriore è arrivata da Christian Abbiati, che in veste di nuovo club manager del Milan ha parlato del calciatore ai microfoni di Premium Sport: “Biglia l’uomo giusto per il centrocampo rossonero? Non lo so, ma posso dire che ben vengano i campioni al Milan. Più esperienza c’è e più alto è il tasso tecnico meglio è per la squadra: poi toccherà al mister decidere chi far giocare”. Lalaziosiamonoi,it

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De Vrij: “Fa male, ma il senso della stagione non cambia”

Ancora la Juventus a sbarrare la strada alla Lazio. Troppo forti i bianconeri che portano a casa la Coppa Italia. In mixed zone è intervenuto de Vrij ai microfoni dei cronisti presenti: “Sappiamo quanto è forte la Juventus, ci abbiamo provato ma è mancata un po’ di fortuna. Purtroppo non è andata bene. Sarebbe stato bello vincere questa finale, abbiamo fatto una grande stagione, non cambia perdere la finale ma fa male. Era iniziata bene con l’occasione di Keita, poi abbiamo sbagliato troppo e i bianconeri sanno cosa fare in queste situazioni”.

Inoltre de Vrij si è fermato anche ai microfoni di Lazio Style Channel: “Mi dispiace tanto per la squadra, per tutti i tifosi. Volevamo vincere questa finale anche se sapevamo quanto fosse forte la Juve, si è visto anche oggi. Ci abbiamo provato ma erano troppo forti. Come sto? Sono deluso. I nostri tifosi sono stati grandissimi, ci hanno sostenuto fino alla fine. Purtroppo non abbiamo potuto regalargli la vittoria e la Coppa, il calcio purtroppo è così. La Juve ha giocato con la miglior squadra, così come anche noi. Abbiamo visto quanta qualità hanno, sono grandissimi giocatori. Ci è mancata un po’ di fortuna, soprattutto nel secondo tempo la palla non voleva entrare. La Juventus, comunque, ha meritato la vittoria. Juve troppo forte? Stasera sono stati superiori a noi, soprattutto nel primo tempo quando hanno segnato due gol. Nella seconda frazione ci abbiamo provato ma era difficile tornare in partita”.lalaziosiamonoi.it

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Basta: “Abbiamo lottato come leoni, che bella la festa con i nostri tifosi. La strada è quella giusta…”

Tre gol e tre punti preziosissimi. Festeggia la Lazio: il derby della Capitale è a tinte biancocelesti. Al termine del match, Dusan Basta – autore del momentaneo vantaggio – si è fermato ai microfoni di Lazio Style Channel: "Solitamente faccio un paio di gol per campionato, ma da quando sono nella Capitale ne ho realizzati pochissimi. Fortunatamente ho segnato oggi e sono contento per questo. Abbiamo dato l’anima in campo, lottando come leoni. Siamo molto contenti. È stato molto bello festeggiare con i tifosi che quest’oggi sono stati stupendi. Dobbiamo finire il campionato con lo stesso entusiasmo che abbiamo visto a fine gara. Manca poco al termine, ma ci restano tutte gare decisive; siamo sulla giusta via”.

 

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Hoedt: “Potevamo fare di più, ma siamo ancora quarti. Rinnovo? Ne stiamo parlando…”

Entra nella ripresa e risulta convincente in una sfida complicata, cercando pure il gol. Al termine della sconfitta contro il Napoli, Wesley Hoedt è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista: "Il Napoli ha fatto un buon primo tempo in cui noi invece abbiamo sbagliato qualcosa. Nella ripresa abbiamo fatto meglio creando occasioni. Segnare può cambiare la sfida, ma non ci siamo riusciti. Spento il sogno Champions? Non lo so, noi dobbiamo continuare a pensare partita per partita. Siamo ancora quarti. Sappiamo che il Napoli è forte, ma anche noi lo siamo nonostante oggi non siamo riusciti a fare del nostro meglio. Potevamo fare qualcosa in più oggi, ma siamo quarti e in finale di Coppa. Impostare diversamente la sfida? E' sempre facile parlare così dopo. Siamo tutti forti e siamo un bel gruppo. Io sto bene, sono felice qui alla Lazio. Rinnovo? Ne stiamo parlando, andrà tutto bene"

Prima Callejon, poi due volte Insigne. Finisce 3-0 per il Napoli, il match dell’Olimpico. Al triplice fischio, sono arrivate le parole di Hoedt ai microfoni di Lazio Style Channel: “Non siamo stati noi stessi, sapevamo che loro giocano il calcio migliore della Serie A, è molto difficile affrontarli. Se avessimo segnato nel secondo tempo, la partita sarebbe cambiata. Dispiace per il risultato. Non gli abbiamo concesso tante occasioni, in quelle che hanno avuto ci hanno segnato. Noi nel secondo tempo ne abbiamo avuto due e tre, siamo stati sfortunati a non concretizzare. Ora dobbiamo fare come fatto fin qui, dobbiamo stare uniti e lavorare a testa bassa. Andremo a Genova per i tre punti, sarà fondamentale vincere. Abbiamo perso una partita ma siamo ancora quarti. Ci sono ancora diverse gare da giocare. Sogno Champions sfumato? Guardiamo partita dopo partita. Stiamo facendo un campionato bellissimo ma non abbiamo fatto ancora nulla. Giocheremo le prossime 7 partite con l’obiettivo di fare più punti possibili, poi vedremo dove saremo. I tifosi per noi sono importanti, siamo felici che stanno tornando allo stadio. Diamo tutti per loro”.lalaziosiamonoi.it

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Lombardi pronto per il Benevento: “Mi metto alla prova e torno presto”

Un anno al Benevento. Cristiano Lombardi raggiunge Danilo Cataldi: l'attaccante trascorrerà una stagione nel club campano. Un banco di prova, da affrontare con la speranza di tornare a casa più forte di prima: "Prima di partire per questa nuova avventura ci tenevo a salutare tutti, dai miei compagni ai tifosi al mister e alla società e ringraziare tutti per quello che abbiamo passato lo scorso anno e all'inizio di questo. Ora devo andare mettermi alla prova e cercare di fare il meglio in questa nuova squadra e società! Ci vediamo presto ciao a tutti", questo il messaggio – pubblicato su Instagram – con cui il classe '95 ha salutato la Lazio prima di trasferirsi a titolo temporaneo nel club sannita. lalaziosiamonoi.it

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Lukaku: “A Roma pensavano di aver preso il fratello sbagliato, li ho fatti ricredere. Biglia? Un vero leader”

È stata una stagione positiva per Jordan Lukaku, arrivato in sordina e divenuto poi una vera furia sulla sua fascia di competenza, specie nei derby. Il giovane esterno belga è intervenuto ai microfoni di Sport/Voetbalmagazine, ripercorrendo la sua prima annata in biancoceleste fino alla finale di Coppa Italia saltata per l'infortunio rimediato contro la Fiorentina: "La finale di Coppa contro la Juventus era la partita dell'anno per me. Mi sentivo molto bene nelle ultime settimane e sentivo che i compagni di squadra, lo staff e la società avevano sempre più fiducia in me. Se sarei stato nella formazione titolare? Non ne ho idea, ma di sicuro ci sarei andato vicino. Se il 3-5-2 è il mio modulo preferito? Ho giocato bene anche contro il Torino nella difesa a quattro fisicamente è anche un po' più facile perché devo attaccare di meno. La differenza del calcio italiano? L'approccio alla partita, la preparazione che si fa. Durante i match devi essere sempre concentrato, all’Ostenda potevo rimediare ad eventuali errori grazie alla velocità e alla forza fisica. Qua mi sono reso conto che non è possibile giocare così, sono tutti più veloci e concentrati di me. Un errore è subito fatale. La mia stagione? Non ho iniziato male, ma fisicamente ho stentato parecchio. Faticavo a fare tutti e 90 i minuti, sia dal punto di vista fisico che tattico. In Italia non c’è spazio per l’imprevisto".

SERIE A – "La Serie A mi è sembrata essere la scelta migliore sul lungo periodo. Devo ancora crescere e non c’è un altro posto in cui potrei migliorare tanto tatticamente quanto in questo campionato. In Belgio si presta troppo poca attenzione alla tattica, qui invece analizzano il modo in cui gli attaccanti pressano la difesa avversaria e rientrano a difendere loro stessi. In allenamento a volte dividono i centrocampisti dai difensori per poi farli muovere tutti in linea retta, sono gli esercizi più noiosi ma anche i più importanti. Rispetto a sei mesi fa sono un giocatore diverso, qui ti insegnano dettagli che potrebbero fare la differenza. Se in Belgio insegnano queste cose? No, nelle giovanili dell’Anderlecht vincevamo sempre con il 75% di possesso palla, mentre all’Ostenda la mia velocità bastava sempre per recuperare in difesa. Non c’è paragone con quello che si insegna qui tatticamente, a volte vedi gli allenatori anticipare le mosse del coach avversario. In Italia il calcio è come gli scacchi. Questo fa sì che qui anche calciatori tecnicamente non eccelsi siano utili, diventando addirittura essenziali per il sistema di gioco. Qui il calcio lo comprendono. 

SPOGLIATOIO E DERBY – "Se è stato difficile conquistare un posto nello spogliatoio? Penso che sarebbe stato più di difficile un anno fa, la squadra terminò ottava il campionato e ci fu un’incomprensione fra Antonio Candreva e Lucas Biglia in merito alla fascia di capitano. Nel mio primo anno qui ho ottenuto risultati eccellenti e l’atmosfera era completamente diversa”. Poi sul derby: “Prima che io venissi qui non avevo idea di cosa fosse il derby. Dopo la nostra vittoria ho visto una squadra emozionata. Anche Lucas (Biglia, ndr) aveva le lacrime agli occhi. E’ sempre stato un ragazzo emotivo (ride, ndr)".

BIGLIA – “Il mio rapporto con Biglia non è cambiato dai tempi dell’Anderlecht. Resta un grande leader, la sua sola presenza ti mette a tuo agio. Facilita il gioco degli altri. Intendo dire che ha sempre tutto sotto controllo in campo. Parla con tutti, anche con lo staff, per vedere come preparare una sfida. E’ diventato più forte di quando era all’Anderlecht, ma continuo a dirgli che non ha ancora tirato fuori il meglio di sé durante la sua carriera. Può giocare anche meglio, il problema è che è troppo fedele alla sua squadra. All’Anderlecht ci sarebbe rimasto per sempre, ancora non capisco perché. Questo ha ritardato la sua convocazione con l’Argentina”.

INZAGHI – “Il mio rapporto con il mister è difficile da spiegare. Ovunque io vada non conto molto sull’allenatore, non voglio essere suo amico. Sto solo cercando di andare d’accordo con lui.Il calcio è lavoro, affari. Anche se ho iniziato a giocare per hobby, poi è diventata una passione, infine lavoro. Non sono venuto in Italia per divertirmi, ho dovuto lasciare il Belgio per migliorarmi”.

I TIFOSI – “Quando sono arrivato venivo da un Europeo in cui non avevo giocato bene, dicevano di aver preso il Lukaku sbagliato. A me non ha mai fatto né caldo né freddo. A giudicare dalle ultime partite credo di averli fatti ricredere”.

VITA A ROMA – “Spesso mi annoio (ride, ndr). Se non mi vedo con gli amici, mi riposo un po’ dopo l’allenamento e poi gioco all’Xbox o guardo la tv. Spesso guardo lo sport, non solamente il calcio, mi piacciono anche gli sport individuali. Sono stato al centro di Roma un paio di volte, per mangiare qualcosa. Non ho mai visto neanche il Colosseo. No, è una bugia, ci sono stato quando avevo 16 anni e ho partecipato con l’Anderlecht al Torneo di Viareggio”.lalaziosiamonoi.it

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Luis Alberto, due assist e tanta qualità: “Ma sono arrabbiato per la sconfitta”

Al termine del match perso contro la Fiorentina, Luis Alberto ha analizzato il match ai microfoni di Lazio Style Channel: “A livello individuale mi sono sentito bene. Ma l’importante è il risultato e siamo delusi. Mi piace la posizione in cui ho giocato, già al Barcellona B e Liverpool ho fatto la mezz’ala. I compagni mi hanno supportato ed è stato più facile. Gli ultimi dieci minuti della ripresa sono stati difficili. Abbiamo giocato bene e siamo stati sfortunati sui primi due gol della Fiorentina. Ora siamo concentrati sulla Juventus per vincere la coppa. La parata? È stato bravo, sarebbe stato un gol bellissimo dopo la giocata con Patric. È mancata un po’ di fortuna. Anche sul corner. Parlando con il mister mi ha detto di calciare in porta”.lalaziosiamonoi.it

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VIDEO – Sogno Crecco: “Aspettavo questo gol da anni, voglio rimanere qui a lungo”

LUCA CRECCO lo seguiamo da tempo noi di RADIOSEI appreziamo la professionalità e preparazione che unisce a doti umane non comuni …è un ragazzo che seppur giovanissimo ha i piedi ben piantati a terra ,modesto ,serio e semplice. Ci piace il suo gol ma ci piacciono anche le sue parole che rivelano il suo essere : "Non mi aspettavo questo gol, esultare con la mia famiglia in tribuna è stato emozionante. Appena ho visto la palla lì, mi ci sono fiondato. Aspettavo questo momento da tanti anni, fare gol con la maglia della Lazio è una gioia immensa. Aspettavo da molto questo momento, anche in B l’ho cercato molto. I miei genitori sono contentissimi, erano in tribuna, è una gioia doppia".

E ancora "Per me è una gioia immensa. Questo gol lo aspettavo da tre anni. L’ho trovato con la maglia della Lazio e non poteva esserci giornata migliore. Ho vissuto un momento difficile, ora sono contento di essere qui e aver sfruttato quest'occasione che mi ha dato il mister. Ci siamo allenati bene in settimana e abbiamo risposto benissimo sul campo. Volevamo questa vittoria e continueremo così. Abbiamo allungato sulle milanesi e speriamo di fare grandi cose anche nel derby. Ci godiamo questo momento: lavoreremo al meglio con tutta la squadra e arriveremo al derby in modo positivo. Il gol? Ho pensato solo ad esultare, sono contentissimo. C’erano anche la mia famiglia e gli amici in tribuna, dedico il gol ai miei genitori. Il derby? Spero di portare di nuovo fortuna a questa squadra. Vorrei rimanere, se c’è spazio il mio desiderio è restare fino a quando vorrà la società”.E noi continuiamo a fare il tifo per te.

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Inzaghi in estasi: “Fantastici, il miglior compleanno della mia vita”

 

La Lazio vola verso la finale. I biancocelesti si sbarazzano della Roma nella più dolce delle sconfitte. Al fischio finale Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni di Rai Sport: “Ero molto fiducioso. Sappiamo di aver fatto qualcosa di straordinario per la nostra gente: abbiamo regalato una grande gioia, non sembrava di stare in trasferta stasera e quindi dedichiamo la partita ai tifosi. I miei ragazzi sono fantastici dal primo all’ultimo. Passerò il compleanno più bello della mia vita. Ciro è straordinario, ieri non si era allenato, i medici erano titubanti perché a Sassuolo aveva sentito un dolorino, ma è un gladiatore, un guerriero. Se avessi cambiato de Vrij alla mezz’ora quando mi aveva chiesto il cambio, non avremmo preso l’1-1: aveva un problemino e domani lo valuteremo. Eravamo entrati in campo un pochino titubanti, ma nell’arco dei 180 minuti abbiamo meritato. Non dimentichiamoci che ai quarti abbiamo eliminato l’Inter. Sono stato sempre tranquillo: il primo quarto d’ora c’eravamo abbassati un po’ troppo, ma poi si vedeva che il gol prima o poi sarebbe arrivato. Strada facendo ho perso giocatori importanti, ma tutti hanno dato il loro contributo. Ci godiamo questa impresa e poi i primi di giugno ci giocheremo la finale. Siamo arrivati in fondo con qualche giocatore che in campionato sta giocando poco come Bastos, Lukaku e lo stesso Wallace. Stasera è stata la vittoria del gruppo, e abbiamo meritato tutti i risultati ottenuti. Dalla parte destra mandavamo fuori Milinkovic, a sinistra invece Lukaku con Lulic più interno. Ora bisognerà recuperare più energie possibili per il Napoli, si dovranno valutare de Vrij e Biglia: quando mancano giocatori importanti non ce ne accorgiamo perché abbiamo un grande gruppo. La classifica dice che le 4 semifinaliste di Coppa Italia sono le prime 4 in campionato. Alla vigilia in pochi credevano in noi, onore alla nostra squadra ma ora avanti partita per partita. Dopo la sconfitta in casa con il Chievo ero fiducioso e i ragazzi mi hanno dato ragione”

Il mister è intervenuto ai microfoni diLazio Style Channel"La cosa più bella è stato festeggiare alla fine la qualificazione con i nostri tifosi. Sono stati straordinari, anche grazie a loro abbiamo c'entrato quest'impresa. Abbiamo meritato ampiamente, nei 180 minuto abbiamo strameritato. Vincere a San Siro e buttare fuori la Roma non era semplice. Ringrazio pubblicamente i ragazzi, mi faranno fare il compleanno più bello della mia vita. Ci prepareremo bene per il Napoli. Sono contento". Lalaziosiamonoi.it