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‘QUELLI CHE…’ – Tommaso in Paradiso per Inzaghi: “E’ la nostra bandiera, questa volta ho temuto potesse andar via!” (AUDIO)

AUDIO 'QUELLI CHE…' – TOMMASO PARADISO festeggia il rinnovo di Simone Inzaghi: "Sono molto felice, il 26 Maggio si conferma una data simbolica. Tante buone cose arrivano da lì. Ho avuto il timore che potesse andare in modo diverso. Sono molto affezionato a Simone, vorrei che restasse a vita. E' un simbolo che rappresenta la Lazio in modo pulito e genuino, rappresenta il meglio della tifoseria laziale. E' la nostra bandiera. Ecco come mi ha risposto il presidente Lotito quando in un ristorante gli ho chiesto di rinnovare il contratto al tecnico…."

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‘QDL’ – Fascetti sicuro: “Gioco delle parti, Inzaghi e Lotito hanno già deciso di separarsi”

EUGENIO FASCETTI in collegamento a 'QDL': "Se entrambe le parti sono d'accordo cosa ci vuole a mettere una firma su un contratto? Da quello che sto percependo, sia Inzaghi che Lotito hanno deciso di separarsi, lo vedo più come un gioco delle parti. Ho questa sensazione. In Italia cinque anni sono già tanti, ma in questo caso non vedo il motivo per non andare avanti insieme. A meno che non ci sia altro. Cambiando qualcosa, migliorando la rosa, penso che Inzaghi possa ancora fare bene alla Lazio. La squadra è sempre ad un passo da fare il salto di qualità, il problema è la profondità della rosa. Visto come stanno le cose, sono pessimista"

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Radu in bilico: la proposta di rinnovo annuale c’è stata, l’intesa no. Poi nessun altro appuntamento per approfondire…

Anche Stefan Radu in bilico: la proposta di rinnovo c'è stata, sviluppi concreti no. Rinnovo di un anno: questa la condizione presentata oltre un mese fa dal direttore sportivo Igli Tare all'entourage del 'boss' per proseguire insieme  Poco spazio per manovre o trattative (sulla durata e sulla parte economica), almeno per il momento non si registrano passi in avanti, ne approfondimenti sul tenore della proposta. Da quel giorno mai più un incontro o una chiacchierata sull'argomento. Su eventuali sviluppi potrebbe pesare in parte anche la situazione allenatore, con Inzaghi predisposto a non lasciar andare tutti i suoi veterani per gestire l'eventuale nuovo corso. Radu aspetta novità, dopo 13 anni di onorata militanza che l'ha portato a diventare il giocatore più presente dell'intera storia biancoceleste e dopo l'impegno e l'affidabilità dimostrata anche in questa stagione si augura possa esserci una gratificazione uleriore per poi chiudere in bellezza la sua storia d'amore con la Lazio. DB Radiosei

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‘SVB’ – Giannichedda: “Inzaghi-Lotito, accordo ancora possibile ma il rinnovo deve arrivare in piena serenità” (AUDIO)

AUDIO 'SVB' – Ascolta l'intervento di GIULIANO #GIANNICHEDDA: "Alla fine Inzaghi e Lotito troveranno un accordo. Sia il tecnico che la società devono essere contenti, è inutile iniziare con qualche scricchiolio, se c'è il rinnovo deve esserci in maniera serena. Gattuso, Mihajlovic e Sarri sono tutti ottimi allenatori, fanno giocare bene le proprie squadre. Tutti però cambierebbero lo schema di base, bisogna vedere anche i giocatori a disposizione"

 

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‘QDL’ – Fiore: “Inzaghi? Senza presupposti per fare meglio gli consiglierei di andare. Gattuso o Mihajlovic giusti per un taglio netto per ricreare motivazioni”

STEFANO FIORE in collegamento a 'QDL': "Sul tema Inzaghi sono particolarmente coinvolto. Mi auguro che possa terminare con lieto fine questa situazione e che possa restare alla Lazio. Lo ritengo tra i migliori tecnici in circolazione. Detto questo, da persona che gli vuole bene, gli consiglierei di prendere un'altra direzione nel caso in cui non ci fossero i presupposti. Non credo che possa fare più di quello che ha già fatto. Fare un'altra stagione interlocutoria o non positiva potrebbe essere controproducente per entrambe le parti. Il suo eventuale erede? I profili che leggiamo, con caratteristiche diverse da quelle di Simone, a me non dispiaciono. Che sia un Mhajlovic o un Gattuso, sono due figure che da un punto di vista del temperamento sarebbero ideali. Non che Simone non ne abbia, ma lui è stato soprattutto un collante, non è mai andato allo scontro con Lotito. E' stato un cuscinetto che in questo momento storico serviva molto. Secondo me , se si deve cambiare, serve un taglio netto per dare nuovi stimoli ai giocatori che resteranno. Penso che la Lazio debba anche dopo tanto tempo cambiare tatticamente. Nel momento in cui si va a cambiare, devi anche capire che squadra gli vai a dare". 

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Inzaghi resta la prima scelta, ma se mostrerà perplessità non ci sarà trattativa: Lotito pensa anche a Juric

Gattuso, Mihajlovic, Conçeicao, fino ad arrivare alla costosa suggestione Sarri. In attesa del vertice definitivo tra Lotito ed Inzaghi che svelerà le reali intenzioni delle parti, si susseguono ipotesi ed indiscrezioni sui papabili eredi del tecnico piacentino. Un nome sta passando inosservato, ma sul quale il presidente biancoceleste ha fatto piú di una riflessione: Ivan Juric. Tecnico martellante in rampa di lancio dopo l’ottimo biennio sulla panchina dell’Hellas in cui ha valorizzato giovani, garantito alle casse venete plusvalenze importanti ed espresso un gioco all’avanguardia fatto di corsa, organizzazione e ritmi elevati. Più di una riflessione, dicevamo. Si, perchè il sondaggio c’è stato, il nome circola negli ambienti del calciomercato, il profilo piace e sarebbe coerente con le esigenze di rinnovamento imposte dall’anagrafe media di un gruppo che potrebbe comunque ripartire dalla base tattica impostata da Inzaghi. Difesa a tre, esterni a tutta fascia e la possibilità di impostate trequartisti alle spalle di Immobile. Inzaghi resta la prima scelta di Lotito, il resto dovrà farlo Simone chiamato a sposare in toto il progetto economico e tecnico che gli verrà proposto. Adesione spontanea, poco spazio ad una trattativa, oppure partirà definitivamente il casting per il suo successore. E Juric è uno dei candidati. DB Radiosei

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‘NMM’ – Ursino (Ds Crotone): “La Lazio ha onorato il campionato ed il Torino. Inzaghi resta? No…Simy-Messias? Nessun sondaggio della Lazio” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento del direttore sportivo del Crotone GIUSEPPE URSINO: "E' stato un campioanto bellissimo, incerto fino alla fine sia in zona Champions che in quella retrocessione. Il nostro pareggio a Benevento è una conferma. Il principio di questo sport deve essere quello di giocare sempre per vincere, dare il massimo nel rispetto del calcionato e degli avversari. Cairo-Immobile? Non entro in queste diatribe, possono solo ribadire quanto già detto. Complimenti alla Lazio per comeha giocato con il Torino. Gli fa onore, lo stesso Toro dovrebbe esserne onorato.Il resto non ha senso. Simy-Messias? Sono due grandi giocatori, il brasiliano potrebbe giocarsi in qualsiasi grande squadra. Su di loro ci sono interessamenti anche dall'Italia, ma non dalla Lazio. Tare non ha mai fatto neanche un sondaggio su di loro. Futuro Inzaghi? Dalle dichiarazioni che ho sentito dopo l'ultima gara mi sono fatto la convinzione che non resterà. Ci sono cicli e motivazioni. Non so chi chi, eventualmente, può prendere il suo posto. Io personalmente adoro Gattuso"

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‘NMM’ – Mellone (Vicedir. Rai 1): “Inzaghi, da quello che mi dicono resterà alla Lazio” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Vicedirettore Rai1) in collegamento a ‘NMM’! #radiosei "Alcune opere di Franco Battiato sono opere titaniche, si fatica a capire come un essere umano può arrivare a tanto. Lazio-Torino? Come molti tifosi c'è un doppio sentimento. Spirito di rivalsa nei confronti del presidente granata Cairo e il dispiacere per un derby giocato con un'intensità non da quella partita. Nella ripresa la Lazio non è scesa in campo, si è perso contro una squadra di categoria inferiore. I derby hanno sempre un valore simbolico, è stata data la possibilità a chi è stato in silenzio per tutta la stagione di aprire bocca, seppur in modo ridicolo. Ora l'attenzione riguarda il futuro di Inzaghi. Da ciò che mi dicono dovrebbe restare e rinnovare il contratto. Muriqi? Sembra un giocatore non adatto a questo campionato, nel corso della stagione non ha mostrato nessun tipo di progresso"

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‘QDL’ – Stroppa: “Inzaghi destinato a diventare il Ferguson della Lazio. Messias può giocare in qualsiasi squadra, Simy è esploso” (AUDIO)

GIOVANNI STROPPA in collegamento a 'QDL': "Futuro Inzaghi? Dipende dalla programmazione della prossima stagione che farà con il club. Da quello che gli verrà messo a disposizione, delle ambizioni di entrambe le parti. Penso che lui sia destinato a restare, a diventare il Ferguson della Lazio, ma intenzioni ed ambizioni devono incrociarsi. Nel momento in cui decidesse di restare sarà perchè avrà avuto rassicurazioni. Messias e Simy? Non posso che parlare bene di questi ragazzi che ho avuto per tre anni. Sono giocatori di assoluto valore. Simy ha segnato 20 reti in A, una grande sorpresa. E' andato oltre la conferma, è esploso. Messias, nonostante l'età che ha, è molto integro fisicamente, penso possa giocare in tutte le squadre del campionato". 

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‘QDL’ – D. Rossi: “Rinnovo Inzaghi? Razionalmente gli consiglierei di andare via, difficile fare meglio di così. Muriqi? Vedo limiti tecnici” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a 'QDL': "La sensazione è che la Lazio è arrivata a queste ultime gare scarica. Mi sembra una squadra che faccia fatica anche dal punto di vista fisico, certi giocatori fanno fatica a tenere il ritmo. La media di Inzaghi nella lazio è superiore alla media degli altri anni dell'era Lotito? Tra questa ed altre Lazio non c'è paragone. La mia era sperimentale, dovevamo vendere, mentre negli ultimi anni il salto è stato fatto. Oggi questo club può permettersi di non credere Milinkovic. Il lavoro di Simone è importante. Per quanto riguarda il rinnovo, fatico a dare un giudizio. Se dovessi fare discorso razionale, visto quello che ha fatto in questi cinque anni, dovrei consigliargli di andare via. Inzaghi ha fatto un lavoro importante, sa che è dura ripetersi, sa che se fa leggermente meno il giudizio poi sarebbe diverso. Nel momento in cui fa la scelta di valutare una sua permanenza è perchè ci sono anche dei contro. Starà mettendo sul piatto della bilancia tante cose, il rapporto con ambiente e Tare, oltre ad alcune garanzie che potrebbe avere. Lui sa che rischia restando, la decisione sarà consapevole. Prima o poi devi andare a confrontarti con altre realtà, ma ripeto, questa è una scelta razionale. Muriqi? Io gli vedo dei limiti tecnici per giocare in una squadra come la Lazio. Può migliorare fisicamente, tecnicamente non credo"