SEBASTANO SIVIGLIA in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Da febbraio in poi si cammina quasi a vista, ci sono tante incognite riguardanti il Covid. Si interrompe quella che è la continuità di un campionato che dovrebbe essere regolare. Fondamentale adattarsi alla situazione. Difficile capire perchè il rendimento della difesa della Lazio sia cambiato, c'è stato tanto movimento nelle scelte, c'è un po' di instabilità legata ad infortuni e mercato, alla fine sta compensando con quello che produce avanti. La Lazio nel pre-Covid aveva un passo strepitoso, ora è una nuova stagione, piano piano tornerà ad essere quella di una volta. Ne sono convinto, chiaro che la Champions toglierà qualcosa in campionato, ma sono certo che sarà protagonista. Il ritorno di Hoedt? Non è facile potenziare una squadra che ha fatto benissimo. Quando un meccanismo gira per il verso giusto è dura mettere mano. Sono convinto che Hoedt arriverà molto motivato, magari più adatto di giocatori che arrivano con un nome più prestigioso. Hoedt era un po' di tempo che rilasciava dichiarazioni pro Lazio. Mancava un difensore strutturato e mancino, ora andrà a ricoprire quel ruolo. Le motivazioni fanno sempre la differenza. Acerbi? GRande giocatore, l'ho incrociato a Reggio Calabria, era giocavane, ancora non aveva capito l'importanza di fare un certo tipo di vita. Ora è molto affidabile, grande tecnica, fisicità, senso posizione, un difensore notevole e con caratteristiche da leader. Le prime quattro? Tra le prime quattro ci vedo anche la Lazio, ma c'è l'incognita Milan"