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‘9 Gennaio 1900’ – Seghedoni (Radio Bruno): “De Zerbi? Il suo gioco con la Lazio può essere un boomerang. Acerbi? Sarà accolto con affetto”

'9 Gennaio 1900' – Paolo Seghedoni (Radio Bruno): La bella partenza di De Zerbi, quali i  segreti? “Rispetto allo scorso campionato che fu una stagione partita male con Bucchi, poi Iachini ottenne addirittura l'undicesimo posto. Lo scorso anno vedemmo un calcio un po' speculativo, ora siamo tornati lì, forse assistiamo ad una piccola fase di rigetto legata anche ad un calo fisico ma la squadra sta facendo molto bene. Due le difficoltà: approcci non sempre opportuni, troppi gol presi all'inizio e non è un caso; una squadra che non è ancora abbastanza matura per leggere le fasi della gara e congelare i match, penso alle recite col Bologna o a quella col Milan. Sassuolo aggressivo con la Lazio? Ci prova sempre a fare il suo calcio, preferisce giocare a viso aperto anche se De Zerbi sembra orientato ad accettare un po' di cinismo dei suoi a scapito della ricerca della qualità. Boateng può essere un problema per la Lazio non dando punti di riferimento? Ha cominciato benissimo da falso nove, poi si è fermato due settimane fa, non è ancora al top ma compensa con il carisma. Berardi invece resta l'eterno incompiuto, domenica ha sbagliato due gol nel finale: forse è l'ansia per il 5o-esimo gol in A che non arriva. Come sarà accolto Acerbi? Molto bene, in Emilia è stato importantissimo, ha superato il suo problema di salute due volte soffrendo anche per una recidiva. Lui ha dato qualcosa in più rispetto a quanto danno i giocatori cosiddetti normali, sarà accolto con grande affetto”.    
 

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‘9 GENNAIO 1900’ – Stefano Fiori: “Per l’ultimo salto di qualità fondamentale vincere gare come quelle col Marsiglia” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Fiori (la Repubblica): “Parolo ha ragione: per diventare una grande squadra bisogna vincere gare come quelle col Marsiglia. La Lazio fino ad ora sembra una grande incompiuta, comunque battere una squadra partita per lottare per la Champions in Francia non è scontato. La Lazio tiene molto all'Europa League? Come approccio quello di Lulic&Co resta ottimo, lo step finale consiste nel gestire il doppio impegno senza arrivare al termine della stagione col fiatone. La Lazio non ha mai snobbato questa competizione, per come è costruita non pareggia, o vince o perde, a prescindere da quanto accaduto a Salisburgo lo scorso anno. Correa per le sue caratteristiche resta un unicum nella rosa? L'esempio in tal caso è Allegri, penso al lavoro di maturazione fatto con Bernardeschi. Nonostante questo per un mese nel quale non ha giocato si continuava a parlarne come di un calciatore decisivo. Correa potrebbe compiere lo stesso percorso”.  

 

 

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‘NMM’ – Mauri: “La prova di buone seconde linee. Durmisi diligente, Berisha tradito dalla voglia di strafare” (AUDIO)

STEFANO MAURI in collegamento a 'NMM': "La Lazio ha fatto il suo dovere, vittoria e qualificazione nonostante il Marsiglia era partito meglio. Nonostante l'occasione iniziale di Sakai, in cui è stato il giapponese a calciare su Strakosha, la squadra di Inzaghi ha meritato la vittoria e ha dimostrato di essere nuovamente superiore. C'è stato il solito calo di tensione dopo il 2-0, ma la vittoria è meritata e c'è stata la conferma che ci sono anche buone alternative. Durmisi è rimasto molto bloccato dietro, ma credo sia stata una precisa indicazione di Inzaghi. La priorità ieri era quella di rischiare poco. Berisha voleva un po' strafare, per questo a volte ha perso distanze con i compagni e la giusta posizione. Durmisi molto diligente, Berisha ottimo giocatore che vuole dimostrare tutto subito. I subentrati? Di Luis Alberto si può dire poco, Milinkovic appena entrato ha sbagliato subito un passaggio, poi si è un po' sciolto. E' in miglioramento. Ora ci sarà il Sassuolo, non sarà facile, stanno facendo un ottimo campionato".

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‘DOA’ – Mancini (DAZN): “Non era l’OM dello scorso anno, ma Lazio matura e cinica. Correa-Immobile compatibili, l’argentino stupirà ancora” (AUDIO)

"Marsiglia in un momento molto difficile, questo non ridimensiona certo la prova della Lazio, ma di fronte non c’era la vera finalista della scorsa edizione. Correa compatibile con Immobile, hanno entrambi nelle corde l’attacco allo spazio, poi l’argentino è ancora tutto da scoprire, può essere più decisivo di Felipe Anderson . L'argentino ha classe e qualità nelle giocate, si sta inserendo bene e contro il Sassuolo ha l'occasione giusta per essere decisivo, anche più di ieri".

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 ‘9 GENNAIO 1900’ – Grandesso (Gazzetta dello Sport): “Marsiglia con problemi offensivi: più facile recuperare in Ligue1”

 '9 GENNAIO 1900' – Alessandro Grandesso: “Il Marsiglia dalla gara con la lazio ha pesro tre gare, se il ko con il PSG era preventivabile, un po' meno lo 0-3 col Montpellier. La critica ha messo nel mirino Garcia, che un po' come nella fase finale a Roma si sta impuntando con questo 4-3-3, modulo non ancora acquisito perché i giocatori erano abituati al 4-2-3-1 e le tempistiche di questa scelta non sembrano le migliori. Oltre a Strootman che ha iniziato bene per poi perdersi, quindi ci sono i tre campioni del mondo, Mandanda, Rami e Thauvin, che in Russia hanno giocato poco ma nonostante ciò non sono stati brillanti in questo inizio di Ligue1. Infine, si discute anche della dirigenza perché in estate alla fine Balotelli non è arrivato e, di fatto, Garcia non si fida dei propri attaccanti e al posto del giocatore del Nizza non è arrivato nessuno. Marsiglia dimesso a Roma perchè in campionato la situazione sarebbe meno compromessa? In classifica sono a -6 dal podio, ci sono maggiori margini di miglioramento rispetto all'Europa League dove il Marsiglia, al di là dell'exploit della scorsa stagione, non ha le risorse per fare al massimo le due competizioni”.    

 

 

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‘DOA’ – Mpasinkatu: “Marsiglia ferito, ma Thauvin può suonare la carica. Tare? Merita il rinnovo, è un modello per me” (AUDIO)

 

"Il Marsiglia di Garcia vive un momento complicato, in classifica fra Ligue 1 ed Europa League così come nello spogliatoio. Ci sono malesseri palesi, come quello fra Rami e Payet e il fatto che in molti hanno maldigerito l'arrivo di Strootman (e il suo ingaggio pesante). Ora il pensiero dei francesi è rivolto principalmente al campionato, dove le distante dalla zona Champions cominciano ad essere preoccupanti. La nota positiva è il rientro di Florian Tahuvin, l'esterno della nazionale è un pezzo pregiato dei bianco azzurri e può dare la scossa. Vedo la Lazio favorita, ma guai a sottovalutare una squadra ferita. Sono felice per il rinnovo di Tare, per me è un modello e spero di replicare il suo lavoro nella mia nuova avventura da Ds al Rieti".

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‘9 GENNAIO 1900’ – Marcello Di Dio (Il Giornale): “Con la Spal la Lazio della scorsa stagione. Lazzari? Da prendere subito…” (AUDIO)

'9 Gennaio 1900' – Marcello Di Dio (Il Giornale):  “La Lazio mi ha fatto un'ottima impressione, una prova che tutti ci aspettavamo: con le medio piccole non fallisce mai, sembrava la squadra dello scorso anno. Segnalo che ieri su 33 reti 18 sono made in Italy, quattro delle quali arrivate dall'Olimpico. Più in generale, su 17 reti biancocelesti, 12 sono tricolore e di queste 8 di Immobile. Le critiche pre-gara sono state cavalcate da Inzaghi per stimolare i suoi? Certamente, e a questo aggiungo che in tribuna c'era mancini, fatto che potrebbe aver contribuito alla buona gara della punta. La Lazio ha avuto la testa giusta per tutta la contesa, fatto salvo i tre minuti prima del pareggio di Antenucci. Un mix del pungolo di Inzaghi e della voglia di rivalsa dei giocatori. Un giudizio su Lazzari che all'Olimpico con la Roma ha procurato il rigore ai suoi e che ieri ha fornito l'assist per l'1-1? A me piace moltissimo, sfondi la porta aperta perché sa fare el due fasi per l'intera gara. Ha debuttato in azzurro, grande personalità e buona qualità e che per caratteristiche manca a Inzaghi essendo in grado di attaccare e difendere bene. Sottoscriverei quest'acquisto per Formello".

 

 

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‘DOA’ – Papadopulo: “Lazio, la Champions è possibile. Caicedo-Immobile? Vedo sintonia…” (AUDIO)

“La Lazio ha confermato di essere in un buon momento, Inter a parte. Si può solo migliorare, finora senza i big il percorso è stato buono, indietro non so torna e si può solo andare avanti dal momento in cui torneranno ad alti livelli. Serve pazienza, aspettare la migliore condizione dei due. Caicedo-Immobile? Vedo sintonia, adesso è la soluzione migliore per la Lazio. Le critiche a Inzaghi non le capisco, i risultati non mancano. Per la corsa Champions vedo la Lazio pronta a giocarsela fino alla fine con Milan e Roma, Inter e Napoli hanno qualcosa in più".

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‘9 GENNAIO 1900’ – Sconcerti: “Lazio? Mi ha deluso per i continui ko con le big. Senza cambiare i giocatori non è cresciuta…” (AUDIO)

'9 Gennaio 1900' – Mario Sconcerti: “Club italiani competitivi a livello internazionale? Credo stia cambiando il nostro calcio, penso a giovani come Bernardeschi che hanno iniziato a 22 anni, ora ne hanno 25 e sono cresciuti. In realtà sono convinto che sia diminuito in assoluto il livello del calcio, livellandosi verso il basso: in tutta Europa mancano i fuoriclasse e ci stiamo adeguando. Penso sia un problema di epoca e non di organizzazione, anche i mondiali hanno fatto vedere pochi talenti, si passa da Modric e Mbappé con un buco nel mezzo. Si gioca molto meno a pallone nella settimana, ci sono altre cose da fare come la play, lo smartphone o altro: si dedica meno tempo al gioco del pallone. Più tocchi il pallone e meglio lo tocchi, negli ultimi 20 anni gli atleti hanno messo 10 kg in più e sono cresciuti di 15 cm d'altezza: non so quanto questo sia un miglioramento”. La serie A ora è più chiara, penso anche al quarto posto Champions? “La Juve è nettamente la più forte ma dipende da lei in termini di concentrazione costante, appena abbassi l'agonismo le altre ti vengono adesso. Il Napoli è da ricominciare a vedere, l'Inter è da finire di vedere mentre la Roma soffre una disorganizzazione difensiva. La Lazio? Sono deluso dai flop regolari contro le big, si può perdere ma non così costantemente, ritengo la Lazio vicina a Inter e Roma: i biancocelesti lo scorso anno mi hanno deluso perché ad un certo punto hanno cominciato a perdere più del consentito. Inzaghi? Credo possa cambiare il suo atteggiamento e quello della squadra, dopo oltre tre anni insieme arrivi ad una confidenza che potrebbe togliere motivazioni. La confidenza può essere fratellanza o difficoltà di comunicare, per non dire noia: Lulic&Co sembrano finiti in un imbuto nel quale ci si capisce meno e si ha meno voglia di venirsi incontro”.    

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‘NMM’ – Mauri scuote Milinkovic: “La Spal per sbloccarsi definitivamente!” (VIDEO)

STEFANO MAURI in studio a 'NMM': "Con la Spal non è semplice, la squadra di Ferrara è organizzata, ma se la Lazio fa quello che sa fare e prepara bene la partita vincerà. Per la Lazio è una fortuna che ci sia stata a vittoria della Spal contro la Roma. Ti permette di preparla con maggiore attenzione, ai un riferimento da seguire. Petagna-Paloschi? Il primo è più bravo a proteggere palla, è sempre un riferimento nei momenti di difficoltà. Il secondo è più da area di rigore, serve di più in alcune situazioni. Poi c'è Antenucci, è un buon giocatore, mi piace. Davanti hanno valide alternative, dietro meno. Se si difendono e ripartono sono pericolosi. Milinkovic? Un giocatore come lui in queste partite possa fare la differenza, dal punto di vista fisico e tecnico. Può essere la gara giusta per farlo sbloccare definitivamente. Quando ero calciatore, nei momenti di difficoltà ho sempre preferito scendere in campo. In queste situazioni è importante che ci siano sempre gli atteggiamenti giusti in allenamento. Poi in campo deve essere intelligente e bravo a fare le cose semplici"